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sabato 7 novembre 2015

LA VRITTI DEL POVERO LAZZARO

In un villaggio a pochi chilometri da Gerusalemme vivono tre fratelli , Lazzaro , Marta e Maria che i racconti evangelici renderanno famosi per la loro amicizia con il maestro Yeshuà , meglio noto come Gesù ; infatti il maestro era molto legato a loro e più volte si trova a soggiornare nella loro casa . Marta è il modello della persona sempre affaccendata , attiva , rajasica yogicamente parlando ; mentre Maria è decisamente più sattvica , meditativa , contemplativa , e finiranno entrambe per rappresentare la "vita attiva" ( karma yoga ) , Marta , e la vita contemplativa (kriya yoga ) , Maria , mentre Lazzaro , il più taciturno dei tre , anche perchè deve fare la parte per cui passerà alla storia , cioè quella del :

                                           morto !

E il morto , si sa , è decisamente silenzioso .

Gesù li amava questi tre fratelli al punto tale che in questa famiglia giocherà la sua carta più forte e cioè la :

                                 Risurrezione di Lazzaro

Eppure amandolo molto Gesù aspetterà tre giorni prima di correre piangente davanti alla tomba in cui era stato depositato da tre quattro giorni . Anzi i suoi discepoli dovranno insistere molto per farlo decidere ad accorrere . Ho scritto già un blog su questo argomento e quindi vi rimando alla sua lettura semmai siate interessati all'episodio . In questa sede per ò mi interessa approfondire e trattenermi su un aspetto che nell'altro (blog) non ho trattato e cioè la :

                                               VRITTI

in cui Lazzaro molto evidentemente era caduto prigioniero !
La parola sanscrita "vritti" viene tradotta sbrigativamente come : 

                   modificazione della coscienza (citta )

La parola anche se non impropria necessita però di un allargamento avvicinandosi più concettualmente all'idea di uno "stato di coscienza" alterato prodotto dalla variazione delle onde cerebrali in seguito a emozioni e sentimenti caricati di energia (prana) . Avviene in pratica che i nostri pensieri sotto l'effetto di cariche emozionali o affettive o sentimentali producono stati di ansia , angoscia , paura , terrore , gioia , felicità , ecc...ecc... tutti stati che trovano la loro sorgente energetica nel nostro piccolo ego narcisistico e solo la loro sospensione (khumbaka) apre la porta del "nirvana" ( assenza di modificazioni).

Ai discepoli smarriti che gli ricordano che Lazzaro 

                       < è morto da tre giorni

il maestro risponde serenamente che : 

                      < Lazzaro non è morto , ma dorme >

suscitando inevitabilmente le loro perplessità ; infatti Egli ben sapeva che Lazzaro era "caduto" in una vritti , quella della morte ed era prigioniero di essa , si trattava di "ri-svegliarlo" ed è proprio quello che farà di li a poco ri-svegliando Lazzaro dalla sua vritti , scuotendolo dal "sonno" in cui era caduto , facendo cadere dal suo corpo le "bende" di "avidya" che lo avvolgevano in una ragnatela di vritti tessute da Maya , la nostra mente egoica sempre in attività !

Infatti fintanto che siamo sottoposti alla tirannia del piccolo ego faraonico "sogniamo" tanto di vivere , quanto di morire , essendo la "VERA VITA", "VITA ETERNA" , quella che il VERO SE , Gesù , inaugura dicendo :

                 << IO SONO LA VITA e LA RISURREZIONE >>

ne consegue che Lazzaro e i parenti tutti discepoli compresi stavano sognando anche se in vritti differenti , in quelle del dolore parenti e amici , in quelle della morte Lazzaro , ma tutti stavano sognando , tutti dormivano anche se co un diverso grado di consapevolezza e Gesù questo lo sapeva in quanto 

                                         <autore della vita>

come dicono le sacre scritture  , che , lo ripeto non sacre in quanto parlano di fatti religiosi , ma in quanto sono scritte in uno stato di coscienza profonda ( prajnasthana) , uno stato raggiunto solo dai santi (rishi) , che ormai "liberati" (mukti) dall'ego empirico  , non più schiavi delle vritti , possono trasferirsi a piacere da uno stato all'altro in quanto capa ci di azzerare tutto ed entrare in "samadhi" , sospensione di ogni vritti e attività mentale lasciandosi il samsara alle spalle .

Un samsara in cui si sogna di vivere e di morire , ed è li che Yeshuà va a pescare Lazzaro , a tirarlo fuori dalla sua vritti di morte . Il libro tibetano dei morti , una sorta di manuale dell'oltre tomba , parla di un periodo di interregno ( Bardo) in cui l'anima permane per un periodo di circa quattro sei giorni prima di avviarsi al "loka" edenico o infernale che si si è acquistato con il suo karma .

                 < Dormire , sognare , forse morire  ? >

Si domanda Amleto rimanendo sulla soglia di una risposta che Yeshua formula in questa maniera : 

Dormire , sognare , vivere , morire , sono soltanto vritti di un sogno della mente (maya) che si agitano nel samsara , la VERA VITA risorge quando il VERBO-OM scioglie le nostre bende di morte ! 


domenica 1 novembre 2015

KARMA YOGA : SEMPLICE SERVIZIO O SERVIZIO SACRO ?

In latino la parola "servizio" è indicata come " MINISTERIUM " , che a sua volta deriva da un etimo greco analogo che troverà la sua traduzione nell'italiano "MINISTERO" , per cui si parlerà di un Ministero Sacerdotale , di un Ministero Politico , Finanziario , ecc....volendo con ciò indicare una attività di servizio in favore di un gruppo sociale , politico , religioso . Un servizio che richiama dunque l'idea di "servire" . Ma che purtroppo , forse troppo spesso , questa idea a causa degli egoismi e delle passioni umane ( o sub-umane ? ) vede stravolto il suo significato originario con una inversione di rapporto per cui il "servitore" si trova ad essere di fatto il "servito" ascapito di chi invece doveva essere il servito . Gli esempi di questa de-generazione sono sui giornali tutti i giorni che sciorinano fatti di corruzione politica e finanziaria attuata proprio in quei luoghi (ministeri) che dovrebbero essere deputati alla sana gestione del bene pubblico .

                              SERVIRE DUNQUE ...E NON ....FARSI SERVIRE

dovrebbe essere l'imperativo kantiano categorico , ma così non è evidentemente !

Duemila anni or sono già lo aveva segnalato il maestro cristiano quando sorpreso dai Farisei e alti sacerdoti del Sinedrio servitori a parole della comunità ma "serviti" di tutto punto nei fatti che lo rimproveravano perchè : 

                       < di sabato coglieva spighe di grano nei campi >

risponde seraficamente :

    < che il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato >

e quando i Farisei sempre più irati osservano che lui e i suoi compagni non conoscono le sacre scritture , Egli che invece le scritture le conosceva come nessuno perchè le aveva scritte Lui in quanto VERBO CREATORE cita il re Davide che affamato insieme ai suoi compagni :

< entrò nel Santo dei Santi ( la porta più segreta del tempio in cui poteva entrare solo il Gran Sacerdote una volat l'anno ) e prese il pane colà custodito come offerta al Signore e tutti insieme lo mangiarono >

Il Signore non se ne risentì e nulla accadde a Davide e compagni , perchè bene ricordarlo e Gesù lo riconfermerà con il discorso dopo la "lavanda dei piedi " , che l'uomo/donna sono nel cuore di Dio , sono da Lui amati , da Lui serviti e vorrei aggiungere senza tema di essere smentito : RIVERITI !

< Come io ho servito voi , fate anche voi lo stesso gli uni con gli altri >< Chi è il più grande tra di voi , si faccia vostro servitore >

Ecco il "SERVIZIO" correttamente inteso , un atto d'amore ai fratelli , alle sorelle , alla comunità , alla nazione , ai gruppi sociali , un servizio svolto con responsabilità e amore .
Questo servizio così inteso nello Yoga prende il nome di : 

                                                  KARMA YOGA

La radice sanscrita "Kr" indica "azione" , quindi il Karma Yoga è "azione servizievole" svolta in favore della comunità per assicurarne l'esistenza e il soddisfacimento dei bisogni primari (casa , lavoro , istruzione , assistenza sanitaria , ecc) , ma , attenzione qui , azione svolta con la consapevolezza di "servire" Ishvara ( il Signore ) presente nell'altro ; infatti amando il Signore che è nell'altro (prossimo) , amo il Signore che è in me (me stesso) , Dio in me ama Dio presente nell'altro è così che allora il :

                                                    DUE DIVENTA UNO

Intendere il Karma Yoga al di fuori di questo contesto "sacro" lo si riduce a semplice "filantropia" , peraltro encomiabile perchè si tratta sempre di bene portato al prossimo , ma sostanzialmente priva di ogni sacralità  come puo esserlo una maratona di solidarietà tipo  "Theleton" , ma nulla di più .

Il Karma , il Jinana e il Bhakti Yoga sono gli assi portanti degli Yoga-Sutra di Patanjali ; infatti la Conoscenza (Jinana) riscaldata dalla Bhakti (devozione del cuore) si trasforma subito in desiderio di Karma , azione amorosa di servizio .
Maria , la Madonna , appena ricevuta (Jinana) la Conoscenza di Dio ( Annuncio dell'Angelo) , riscaldata di Amore ( Bhakti) , corre verso la montagna per "servire" (karma) sua cugina più anziana Elisabetta in cinta di sei mesi in attesa del Battista , e :

                          << si trattenne presso di lei per tre mesi >>

                                CONOSCERE , AMARE , SERVIRE

il modello è la grande shakti MARIA !

giovedì 29 ottobre 2015

LA DIETA DI DIO E QUELLA DELL'EGO

 << Il re disse ad Aspenaz, capo dei suoi eunuchi, di condurgli dei figli d'Israele, di stirpe reale o di famiglie nobili. 4 Dovevano essere ragazzi senza difetti fisici, di bell'aspetto, dotati di ogni saggezza, istruiti e intelligenti, capaci di stare nel palazzo reale per apprendere la scrittura e la lingua dei Caldei. 5 Il re assegnò loro una razione giornaliera dei cibi della sua tavola e dei vini che egli beveva; e ordinò di istruirli per tre anni dopo i quali sarebbero passati al servizio del re. 6 Tra di loro c'erano dei figli di Giuda: Daniele, Anania, Misael e Azaria; 7 il capo degli eunuchi diede loro altri nomi: a Daniele pose nome Baltazzar; ad Anania, Sadrac; a Misael, Mesac e ad Azaria Abed-Nego.

8 Daniele prese in cuor suo la decisione di non contaminarsi con i cibi del re e con il vino che il re beveva; e chiese al capo degli eunuchi di non obbligarlo a contaminarsi ; 9 Dio fece trovare a Daniele grazia e compassione presso il capo degli eunuchi.10 Questi disse a Daniele: «Io temo il re, mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere; se egli vedesse le vostre facce più magre di quelle dei giovani della vostra stessa età, voi mettereste in pericolo la mia testa presso il re». 11 Allora Daniele disse al maggiordomo, al quale il capo degli eunuchi aveva affidato la cura di Daniele, di Anania, di Misael e di Azaria: 12 «Ti prego, metti i tuoi servi alla prova per dieci giorni; dacci da mangiare legumi e da bere acqua 13 in seguito confronterai il nostro aspetto con quello dei giovani che mangiano i cibi del re e ti regolerai su ciò che dovrai fare ». 14 Il maggiordomo accordò loro quanto domandavano e li mise alla prova per dieci giorni. 15 Alla fine dei dieci giorni, essi avevano miglior aspetto ed erano più prosperosi di tutti i giovani che avevano mangiato i cibi del re.16 Così il maggiordomo portò via il cibo e il vino che erano loro destinati, e diede loro legumi.


17 A questi quattro giovani Dio diede di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni saggezza. Daniele aveva il dono di interpretare ogni specie di visioni e di sogni18 Giunto il momento della loro presentazione, il capo degli eunuchi condusse i giovani da Nabucodonosor. 19 Il re parlò con loro; ma fra tutti quei giovani non se ne trovò nessuno che fosse pari a Daniele, Anania, Misael e Azaria, i quali furono ammessi al servizio del re. 20 Su tutti i punti che richiedevano saggezza e intelletto, sui quali il re li interrogasse, li trovava dieci volte superiori a tutti i magi e astrologi che erano in tutto il suo regno >> ( Dn 1.3)


Questo passo biblico tratto dal libro del profeta Daniele è indubbiamente denso di tante suggestioni e stimoli , ma mi soffermerò principalmente sull'aspetto "nutrizionale" che svolge , a mio parere , un ruolo di preminenza per quanto riguarda l'importanza del "cibo" ; infatti il cibo veicola nel nostro corpo proteine , carboidrati , zuccheri , ecc...ecc... una miscela alimentare giornaliera che si mescola agli elementi presenti , terra , acqua , aria , al fine di procurare l'energia necessaria alla sopravvivenza .

Quindi è quanto mai importante verificare "quantità" e "qualità" di ciò che "entra" a dare sostanza alla nostra carne ; infatti si da il caso che ci sia "cibo" e "cibo" , cibo buono e cibo cattivo dunque ; infatti un conto è il cibo preparato da mani familiari che si arricchisce delle energie affettive delle mani materne e un conto il cibo di pub , trattorie e ristoranti , un cibo che seppure delizioso al palato , è purtuttavia un cibo "prezzolato" , uno scambio puramente alimentare , per di più consumato in locali saturi di " rumore samsarico " , di voci e musiche frastornanti , di vibrazioni tamasiche ( tamas = principio di inerzia , di oscurità) .

E il passo biblico può dirsi una metafora che seppure risalente a cinquemila anni or sono , rimane dal punto di vista yogico e spirituale di estrema attualità ; infatti il cibo che Nabuccodonosor vuole imporre a Daniele e i suoi compagni è il cibo dell'Ego/faraonico , il cibo che le multinazionali della nutrizione e delle catene alimentari come McDonald , vera delizia dei nostri bambini , impongono a tutto spiano attraverso compiacenti campagne mediatiche ; il cibo che rende obesi , diabetici , un vero "elisir" di breve vita , per allungare la quale poi ci pensano le multinazionali della Sanità ( o In-sanità ? ) .

Daniele e i suoi compagni "rifiutano" quel cibo che vuole farli ingrassare come i polli allevati in batteria e optano invece per un "altro" cibo e cioè : 

                                  LEGUMI e ACQUA

ottenendo un di conseguenza un 

                                " BELL'ASPETTO "

sano e luminescente rispetto a tutti gli altri che invece si erano nutriti con il cibo della real casa terrena ; infatti Daniele e compagni avevano mangiato cibo " SATTVICO " (sattva = luce) , luminoso , che ha trasformato alchemicamente i loro corpi , ma non solo , poichè li ha dotati di "carismi" (doni spirituali) ; infatti Daniele consegue il dono di "interpretare" i sogni , cosa che in Yoga significa :

             DOMINARE LO STATO DI "SVAPNASTHANA"

cioè lo "stato di sonno con sogni " , diventare un mago in possesso di " siddhi " (poteri psichici ) , uno stato al di fuori delle coordinate di "spazio e tempo" tipiche dello stato di veglia (jagaritasthana) che permette di attingere alle conoscenze contenute in " AKASHA " (etere , spazio cosmico in cui è contenuta la memoria collettiva di individui e popoli che permette la divinazione a chi ha la facoltà di entrarvi )  . Questo carismi rendono Daniele e i suoi amici diventano "belli" e "saggi" ( rishi ) , più saggi di tutti i sapienti presenti alla corte del re . Essi subiscono una "trasmutazione" , una "transustanzazione" alchemica del corpo e della mente in conformità con quanto postula lo Yoga e il TANTRA YOGA in particolare . La parola tantra tradotta genericamente come "trattato" è composta da "tan" (limitazione) e "tra" (liberazione) , librarsi cioè dai confini del piccolo ego empirico , rappresentato da Nabuccodonosor nell'economia del racconto biblico e di tutti i racconti o fiabe iniziatiche in genere ( strega cattiva , drago , tiranno , ecc....ecc) . 
Per ottenere questa "liberazione" ( Moksa ) Daniele e compagni praticano 



                                         TAPAS

"ascesi" spirituale in cui si sviluppa " TEJAS " (fuoco sacro) che  sbarra la "porta" all'ego faraonico  . 

Quando si pratica tapas con digiuni , preghiere , mantra , lettura e meditazione dei testi sacri , ecc...ecc... si apre la porta all'

                               ESSERE o IO-SONO

presente al centro del dipinto sopra e  subito piovono dall'alto i "doni" ( carismi ) spirituali versati dalla "cornucopia" celeste ; infatti tanto più si chiude il "basso" , tanto più si "apre" l'alto !
Ora però devo segnalare ai vegetariani , vegani , ecc..in genere a tutti i "fondamentalisti dell'alimentazione , che questo mio scritto non vuole essere uno "spot" a favore di questo o quell'altro tipo di alimentazione , poichè anche queste alimentazioni possono risultare tossiche se pratiche al di fuori di ogni contesto spirituale e mirate soltanto al semplice benessere fisico ; infatti si ammalano di cancro pure quelli che perseguono strette diete di osservanza alimentare , anche se con frequenza minore .

Mi interessa invece sottolineare che l'alimentazione sorte risultati "alchemici" , trasmutativi , quando è in mano spiritualmente all" ESSERE ", all' IO-SONO .
Allora scende il " Pane del cielo " , il cibo sattvico , che riempe il corpo , divenuto dimora del divino , inattaccabile dai veleni dell'ego faraonico perchè :

                 << NON DI SOLO PANE VIVE L'UOMO >>

dice il grande maestro cristiano  che con questa frase mette in fuga  satana/ego apparso nel deserto dal momento che lo aveva messo  a pane e acqua come secoli prima Daniele e i suoi compagni ottenendo così la retrocessione del satana/ego :

                              << VADE RETRO SATANA >>

E satana e Nabuccodonosor arretrarono subito . Non solo , ma divennero i più entusiasti "estimatori" dei protagonisti che avevano rifiutato le loro salcicce mangiate a tutte le ore e in tutti i luoghi nel "samsara" caotico delle nostre metropoli per le strade lungo i marciapiedi saturi di rumori e di gas .
Il cibo può aprire dunque tanto le porte dell'inferno (gastrimarghia) quanto quelle del paradiso ; infatti a ben vedere la "caduta" e l'"uscita" dal paradiso sono determinate da un "peccato di gola " e mentre la salvezza e l'ingresso nella "vita eterna" si ottengono nutrendosi con il :

                       << PANE VIVO DISCESO DAL CIELO >>

Omshanti

Yogacharya Eknathananda

lunedì 26 ottobre 2015

ADAMO ED EVA PERDONO IL PRATYHARA


Il grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina così presenta il peccato originale con Eva nell'atto di cogliere il gustoso frutto ( < Bello a vedersi > dice la Bibbia ) che il serpente/kundalini gli porge velenosamente interessato a condurre la coppia fuori dallo "stato di grazia" in cui si trovavano fino a quel momento ; infatti la kundalini era posizionata in alto su "Vrk" (albero) in Ajina chakra , il terzo occhio metafisico ancora aperto , lo stargate , che permetteva loro di colloquiare con il Signore (Ishvara) in uno stato sattvico (luminoso) , in completo "samadhi" ( stato unitivo , contemplazione) in cui i due facevano l'esperienza della :

                                     " VITA UNA

Non durò molto perchè il Rajas (passione) fece la sua comparsa , il bianco del sattva lasciò presto il posto al rosso del rajas . Si affermò l'IO e e scomparì (D)io . I due , si sa , non possono con-vivere perchè 

< UN SERVO NON PUO' SERVIRE DUE PADRONI > (Jeshua )

E così fu , il "Klesha" (peccato) li sbalzò fuori dal "Giardino delle delizie" utilizzando come sede privilegiata la "gola" ( Vishuddi chakra) che trovò subito , guarda un pò , il suo riflesso nelle pudenda che si ricoprirono della famosa "foglia di fico" . Gola e sesso sono sempre andati d'accordo . Di conseguenza i due caddero ulteriormente in uno "stato tamasico" dal momento che uscirono 

               < vestiti con una pelliccia di animale indosso

simboleggiante Avidya ( ignoranza spirituale ) .

La foglia di fico con le sue cinque punte simboleggia i cinque sensi . Adamo ed Eva di fatto uscirono dal 

                   Pratyhara ( ritiro dei sensi dal mondo esterno ) 

 persero la "meditazione" ; infatti quando i nostri sensi non educati con lo Yoga o qualsivoglia disciplina spirituale cedono alla tentazione decretano l'ingresso nel "samsara" ( proiezione mentale della mente egoica identificata con il mondo esteriore).

In ebraico la parola "AFAR " vuol significare :

                                 "GUARIGIONE" 

sostituendo la "a" con la "e" otterremo la parola "EFER" , cioè : 

                    POLVERE , POLVERIZZAZIONE 

Perdendo l'UNITA' l'uomo/donna cade nella "polvere" (efer) il suo io empirico , egoico subisce un processo di "polverizzazione" in tanti "io" malati destinati a rendergli la vita difficile tanto per l'uomo che sarà costretto a trarre il suo sostentamento

                        < con il sudore della fronte > 

e la donna 

                           < a partorire con dolore > 

non avendo entrambi rispettato il Dharma Divino . D'un colpo i due si trovano catapultati dal " CIT " (coscienza cosmica unitiva , SE NON LOCALE ) , nel "CITTA" ( coscienza riflessa, individualizzata o SE LOCALE ) .
Per ri-entrare nel "CIT" è necessaria la "sospensione" (Kumbaka) del "CITTA" e delle sue "modificazioni" (Vritti)  come dice Patanjali :

              < YOGA CITTA VRITTI NIRODAH >

< Lo Yoga è arresto (kumbaka) delle modificazioni (vritti) della coscienza individualizzata egoica .
Così e solo così si può "uscire" dall'Egitto , dal Samsara ! 

La loro stessa sessualità ( di Adamo/Eva)  decade ; infatti ribaltando di centoottanta gradi il viso di Eva esso si troverà in posizione "orale" davanti al "lingam" (sesso) di Adamo . Il desiderio trascendentale ha lasciato il posto alla oralità rajasica , i due non dominano più i sensi , hanno scoperto che la "mela" è buona e soprattutto gustosa a mangiarsi e come dice il proverbio :

< Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere !>

Yogacharya Eknathananda

martedì 20 ottobre 2015

JAPAMALA - ROSARIO ....PREGHIERA DEL CUORE O DELLA MENTE ?


Ajapa è una parte integrale del kriya yoga. Inoltre è di grande aiuto nello sviluppare la consapevolezza del respiro e del mantra in preparazione per il kriya yoga. Infatti, non a caso è detto che la pratica di kriya yoga deve essere preceduta da pratiche estese di ajapa japa, questo vuol dire non una volta alla settimana ma tutti i giorni.

Tutto nella vita si muove con pulsazioni di espansione e contrazione, di presa e repulsioni, di prana e apana. Ogni molecola, ogni aspetto dell'esistenza vibra con questo impulso. Tutto è in continuo e spontaneo stato di cambiamento ciclico. Tutto è interminabilmente come la ripetizione di un mantra sottile.

L'uomo pulsa con queste pulsazioni di vita in molti modi. Sono molto evidenti il battito del cuore e la respirazione. Gli antichi yogi svilupparono un meraviglioso anche se semplice metodo di usare questo costante battito di vita come mezzo per calmare la mente e raggiungere livelli di consapevolezza e comprensione. Essi realizzarono che il respiro è un ritmo costante che si ripete continuamente come un mantra. Questo mantra è normalmente conosciuto come Soham o Hamsa
                             Questa pratica è chiamata Ajapa

Come si può ben vedere dunque una pratica che ricorda molto da vicino altre pratiche basate sulla " ripetizione " come i novantanove nomi di Allah o le decine di Ave Maria sgranate nella preghiera mariana per eccellenza , il Rosario .

Infatti la ripetizione , come stanno dimostrando gli studi nell'ambito delle neuroscienze , invia messaggi neurali all'incoscio , che , raggiunto dalla energia (prana) contenuta nei mantra, nei salmi , nelle giaculatorie , libera le energie sopite nell'archetipo interessato al punto di far dire all'apostolo Paolo : 

            << Non sono più io che vivo , ma Cristo vive in me >>



Il Rosario preghiera cristiana per eccellenza è basato sulla lettura di venti " misteri " che a partire dal momento dell'Annunciazione si snodano attraverso tutta la vita del Cristo narrata nel Vangelo giungendo fino alla Risurrezione . Venti quadri dunque suddivisi in quattro cicli cristici di misteri così detti :

                            GAUDIOSI - LUMINOSI - DOLOROSI - GLORIOSI

In questi quadri il Purusha ( Cristo ) e Prakriti ( Maria ) danno vita a un vero e proprio psicodramma spirituale che coinvolge il fedele orante impegnato in un vero e proprio Yoganidra ( stato di consapevolezza profonda ) in cui la" visualizzazione creativa " gioca un ruolo determinante ; purtroppo una certa ripetitività "meccanica" e superficiale ha snaturato nel tempo e svuotato dei suoi contenuti creativi questa bellissima e molto orientale forma di preghiera che se non preceduta da un approfondimento teologico e gnoseologico (Jinana Yoga ) , dal silenzio della mente ( mauni ) e del corpo ( pratyjara ) , dalla concentrazione (dharana) , dalla attenzione fissa sui contenuti (trataka ) , ben difficilmente potrà sortire gli effetti desiderati cioè le :

                                    Grazie che si implorano

Ogni mantra , ogni salmo , ogni preghiera in genere risulterà vana se a pregare è il piccolo se egoico faraonico incatenato alle sue catene esistenziali (samsara ) ; infatti nel samsara non c'è luce (sattva) e quella dell'ego empirico è quasi sempre preghiera tamasica (oscura) o al più passionale (rajasica) ma sempre sottoposta ad esigenze narcisistiche come ricorda il maestro cristiano ai suoi discepoli :

<< Pregate e non ottenete , perchè pregate male >>

cioè : ancora sottoposti al vostro ego samsarico , narcisitico !

Come ben dimostra la parabola del ricco Fariseo e del Pubblicano !

Però attenzione a nutrire sentimenti di superiorità intellettuale nei confronti delle vecchiette che recitano il Rosario sembrando meccaniche e nioisamente ripetitive perchè ho avuto modo di constatare che in molte di esse è presente un elemento che spesso manca nei rosari dei dotti teologi e cioè il : 

                                                  CUORE

Sono dei veri e propri esempi di :

                                             BHAKTI YOGA

Lo Yoga devozionale , la forma più alta di Yoga , perchè la mente è la periferia del cuore e il cuore è il centro della mente . L' AMORE è la chiave che apre i " Misteri " e da accesso ai loro tesori :

                                                le Grazie !

Sgranare un japamal o un rosario senza Amore non porta da nessuna parte !
Il " centro " si fa aprire solo dall'Amore , le tecniche , per quanto raffinate , se azionate dall'ego empirico aprono l'ingresso solo allo spiritualismo idolatrico !

Omshanti

         

mercoledì 7 ottobre 2015

RELIGIONE E POLITICA


Considerato che il mondo turistico soprattutto nell'area mediterranea e mediorientale va facendosi sempre più stretto per le ben note ragioni di tensione politica e conflitti locali  in questa area , forse è consigliabile e anche , perchè no ? , auspicabile una piacevole ri-scoperta della cara e tanto vituperata Italia , nota ai più anche con un nome significativo di : 

                         BEL PAESE

I viaggi di massa inaugurati agli inizi degli ormai lontani anni '60 che si lasciavano alle spalle le macerie materiali e morali della guerra, hanno portato  i nostri connazionali a voraci ed estenuanti viaggi oltre confine , che seppure ci hanno fatto conoscere ed incontrare altri luoghi e civiltà , hanno finito per farci dimenticare il Bel Paese , le sue ricchezze paesaggistiche , storiche ed artistiche  . 

Sharm El Sheik , Formentera , Rio , Barcellona, Costa Brava , Costa Azzurra , Ibiza ,ecc...ecc.. movide notturne , movide diurne come tanti cavalloni marini composti  di folle agitate , smaniose di narcisistiche esibizioni senza fine .  Poi se domandi a qualcuno dove sia  San Vito lo Capo ((Sicilia) ti senti rispondere : BOH !
Infatti trattasi di  una località che non ha nulla da invidiare alle spiagge esotiche più osannate . Per non parlare poi della cornice storica e artistica in cui il Bel Paese è veramente insuperabile .

Bene , concluso questo spot promozionale  sul nostro bel paese confessando che da qualche anno mi sono rimesso in viaggio alla ri-scoperta del bel paese ;  come avrete arguito dal mio precedente blog sui "tempii" della Sicilia che quest'anno mi ha veramente catturato . Se l'allontanamento dal Vero Se (tempio) è causa di distruzione e malattia , la sua esaltazione ( o inflazione ) è causa di mali non meno peggiori . E lo spunto mi è venuto proprio da una immagine che ho incontrato sulle pareti della stupenda " Cappella Palatina " all'interno del Palazzo Reale a Palermo e qui sopra riprodotta facente parte dello stupendo mosaico che indora tutto l'interno della cappella e realizzato durante la dominazione Normanna . 

L'immagine è collocata sul lato dell'altare e presenta Cristo nell'atto di coronare l'Imperatore Guglielmo II . I Normanni celebravano la loro potenza e per farlo utilizzano le immagini potenti realizzate in mosaico da abili artigiani del tempo che hanno rappresentato sulle sue mura ( cappella) tutte le storie dell Antico e Nuovo Testamento . Si sa , l'analfabetismo all'epoca era enorme e le immagini rimanevano il "media" migliore per avviare una grande operazione mediatica di massa e cioè la :

                                                                 BIBLIA PAUPERUM

La Bibbia dei poveri che assicurava la veicolazione del messaggio ad ampie masse di popolazione per creare così il supporto ideologico al potere nascente ; infatti il potere politico fin dai tempi di Erode e Pilato ha cercato sempre la sua omologazione in quello religioso , che dal suo canto si è appoggiato abbondantemente su quello politico per ottenerne protezione e sostegno economico . Un meccanismo ormai ben oliato e che è giunto fino ai nostri giorni magari con vesti dissimulate dietro organizzazioni , movimenti o partiti , ma sostanzialmente sempre lo stesso !


                                        < NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE > (Qoelet)

Divertitevi a vedere le interviste televisive di politici ripresi nei loro uffici e case con fotografie retrostanti ben in vista sulla parete o sulla libreria del personaggio intervistato nell'atto di stringere la mano al Papa; oppure  un crocifisso vistoso  , una icona , la foto di Padre Pio  , ecc...ecc...immagini utilizzate per dare un'aurea di credibilità morale ed etica all'intervistato . Per non parlare poi di quando qualche politico cade in disgrazia e si fa riprendere in pio pellegrinaggio a questo o quel santuario ; o cerimonie di Stato dove nelle prime file non manca mai la papalina rossa di qualche cardinale che si muove benedicente e affabile tra gli astanti in cerca di visibilità mediatica .


Lo abbiamo capito , se mai ci fosse qualche dubbio , che religione , finanza e politica vanno a braccetto . Lo comprese bene l'imperatore Costantino nel 313 d.c. quando dichiarò il cristianesimo religione di stato e dopo di lui gli altri imperatori che lo seguirono non furono da meno come dimostra l'imperatore Guglielmo II che  pretese addirittura che la sua sedia in marmo (tronetto) fosse posa novanta centimetri più in alto di quella del Vescovo antistante alla sua (dell'imperatore) mettendo così le basi delle future lotte medioevali tra Potere spirituale e Potere temporale .



L'immagine mi ha ricordato il capolavoro di Chaplin :

       IL GRANDE DITTATORE

in cui il narcisistico Hitler chapliniano  fa di tutto per avere una sedia più alta rispetto a quella di un'altro tragicomico narciso politico impersonato da Mussolini .

Peppone e Don Camillo avevano già messo le radici fin da quei lontani tempi .

Ma la cosa , ritornando all'immagine di Guglielmo II ,  che mi ha fatto più sorridere bonariamente si è trasformata in una domanda interiore e cioè :


                           Ma chi ha potuto immaginare una scena del genere ?

Ovvero : 


                                 GESU' CHE INCORONA L'IMPERATORE

Quando mai l'ESSERE , l'IO SONO , si sognerebbe di incoronare il sogno della mente egoica (Maya / Matrix ) del piccolo ego/faraonico , empirico , identificata con tutte le illusioni del samsara ?

Quella Cappella è la materializzazione della Sacra Scrittura con tutte le raffigurazioni della vita del Cristo . Una vita che si è svolta nella contestazione proprio di quei due "poteri" che di fatto poi hanno trescato per crocifiggerlo ?
Cristo che incorona Pilato , oppure Erode ? Forse , anzi sicuramente , un tracotante membro del Sinedrio farisaico lo avrebbe pure fatto ma certo non Lui !
Eppure Guglielmo II se lo è inventato al punto che quel connubio farisaico si è trascinato fino alla Rivoluzione Francese che ha sancito di fatto le fine dell'idea del trono concesso per elezione divina , vivaddio !

L'IO SONO , o più laicamente , se volete , il VERO SE . la corona la concede , è vero , e la impone a colui/colei che ha raggiunto , attraverso l'osservanza del Suo Verbo ( OM) , la vittoria sui propri sensi e si è liberato ( Mukti ) proprio di quel piccolo ego empirico faraonico che lo tratteneva invischiato nei suoi sogni narcisistici di potere e di potenza .

Quella immagine rappresenta non la concessione di un favore divino , ma l'inflazione junghiana dell'ego .

Il "Virat" ( eroe spirituale) riceve la corona che lo conferma di fatto :


                                    RE - SACERDOTE - PROFETA

Infatti nasciamo tutti re/regine , esseri regali , perchè usciamo dalle mani di Dio , come Adamo ed Eva , ma ci ri-vestiamo di ignoranza spirituale (Avidya) , e dimentichiamo la nostra origine regale . Solo ri-acquisendo la consapevolezza interiore di questo "status" divino in quanto fatti 


                                < A sua Immagine e somiglianza >

ri-entriamo in possesso dei nostri attributi divini di :


- RE , in quanto esseri regali perchè FIGLI DI DIO , e come sovrani ci dobbiamo occupare della amministrazione familiare , della istruzione dei figli , del loro sostentamento in vista del Regno Divino .

- SACERDOTI , in quanto rappresentiamo l'IO SONO in seno al contesto familiare e sociale e quindi chiamati a celebrare la sua presenza ( di Dio ) con la nostra vita .

- PROFETI , in quanto annunciamo ( in ebraico il verbo Profemì signi fica annunciare in nome di.....) e testimoniando la vita spirituale  trasferendola dal Libro nella Vita !

Caro imperatore Guglielmo , spiacente per te e per tutti quelli che ti hanno seguito , ma quello che hai raffigurato te lo sei inventato ; infatti  nelle Sacre Scritture non c'è ne traccia , quella semmai l'hanno trovata e inventata sapienti teologi al tuo servizio , religione non vuol dire necessariamente spiritualità !


Disceso da queste riflessioni mi sono ritrovato in mezzo a una calca di turisti vocianti e affannati a guardare l'arte non più con i propri occhi  ma  dietro una lente , ma cosa dico ? , cristalli liquidi digitali . Personalmente le foto le riprendo solo per i quadretti familiari , il resto del mondo lo guardo con gli occhi , o meglio direi , con il terzo occhio !

Yogacharya Eknathananda



venerdì 2 ottobre 2015

IMMAGINI SENZA ALI


I reattori tuonanti come saette di Giove spingono il rullaggio dell'aereo che prende la sua rincorsa per librarsi nell'aria come una libellula con le sue duecentottanta tonnellate di peso . Meraviglie di una tecnologia raffinata che realizza il sogno di Icaro  e di Leonardo rappresentanti di tutta quella umanità  che desidera uscire dai propri limitati e angusti confini in cui è relegata . Ulisse è decisamente l'archetipo dominante nel DNA umano , una vera pista di rullaggio su cui spiccano il volo e decollano le immagini dei suoi sogni e dei suoi reconditi desideri di libertà e di conoscenza . Già proprio le "immagini" , che sembrano essere il carburante di propulsione ; infatti in latino la parola "immagine" si compone con le parole "IMUM" (Imo=profondo) e "AGERE " ( Agire ) come a dire :

                                 AGIRE (agere) dal PROFONDO (imum)

quindi : ciò che agisce dal profondo , dall'intimo , dal sub-conscio .
Immagini archetipiche il cui collegamento o mancato collegamento con il mondo esterno  determina la qualità della nostra vita , dei suoi successi o dei suoi insuccessi ; infatti per chi ancora non lo avesse compreso al contrario dei saggi rishi di un tempo , la vita e e la sua qualità dipendono dal nostro "pensato" precedente che si incarna nel presente a seconda delle forze archetipiche attivate e se queste combaciano con le nostre scelte di vita ( lavoro , sentimenti , relazioni , ecc...ecc...) si avrà come risultato soddisfazione e gioia , al contrario infelicità e tristezza . Soddisfazione e gioia liberano energia nel corpo , insoddisfazione e tristezza la bloccano .

Chi da bambino non ha subito la classica domanda del parente in visita a casa del tipo : Che lavoro vuoi fare da grande ? E puntualmente le risposte arrivavano vagando da un archetipo all'altro come : Pompiere ( angelo custode ) ; Poliziotto (angelo custode) ; Medico (angelo custode) ...ecc...ecc....professioni e mestieri in genere legati all'archetipo dell'angelo custode molto forte in questa età . Ma non mancavano anche aviatore , pilota d'aereo , soldato , che ci riportano all'archetipo eroe ; oppure navigatore , viaggiatore , macchinista di treno , legati all'archetipo esploratore . Insomma si potrebbe proseguire per molto essendo la galleria degli archetipi molto ricca di personaggi di ogni genere , ma tutte immagini comunque che ad una certa età sono state coltivate , innaffiate con l'acqua della nostra fantasia . 


Qualcuna (immagine) poi si è materializzata , mentre alcune altre , molte , sono finite nel dimenticatoio , non sono decollate , sono semplicemente rimaste nell'Hangar del nostro "citta" (sostanza mentale) in attesa di tempi migliori , oppure si sono trasformate nel loro "lato ombra" come ad es. che voleva fare il poliziotto (angelo custode) e che invece si è trasformato in un capoufficio che fa "mobbyng" ai suoi sottoposti o in un tirannico manager . Costoro hanno dimenticato il loro "bambino interiore" creativo che si è trasformato per vendetta in un piccolo tirannello . Oppure nel medico ( angelo custode) insoddisfatto che assegna medicine a tutto spiano in combutta con le multinazionali del farmaco che lo corrompono con viaggi e prebende di ogni sorta .


Un buon percorso di Yoga non può prescindere dallo " Svadhyaya " ( studio di se e delle sacre scritture ) ; infatti lo studio di se aiuta il praticante nella scoperta delle sue immagini senza ali , non decollate , che purtuttavia , come sappiamo , agiscono nascostamente nel citta condizionandoci non poco . Lo studi delle sacre scritture ci aiuta invece a comprendere il retto funzionamento degli archetipi , che così possono produrre i loro effetti benefici e terapeutici .

Il Viaggio di Ulisse è un viaggio verso il " SE " , quella  " Zona Sacra " in cui si trova il Prana Sattvico  (luminoso) che permette alle nostre immagini interiori di decollare sospinte dal vento (vaju) del nostro più fecondo pranayama !

Le immagini archetipiche della nostra infanzia alimentate dai nostri giochi di allora sono cariche di Prana , di energia sopita in attesa di risveglio come la Bella addormentata del Bosco della famosa fiaba . Riportare quella energia "creativa" nel nostro tran tran quotidiano permette di riscoprire in esso nuove motivazioni ,nuovi percorsi che riattizzano fuochi e slanci esistenziali sopiti , come ri-scoprire in noi il bambino che giocava a nascondino che ci permette di scovare lati "nascosti" della nostra personalità e così riportare in luce il desiderio della scoperta dell"altro" da se ; oppure il bambino che costruiva case con il Lego sognandole abitate da tante persone che facevano cose diverse ma che vivevano in comunità tra loro , felici ognuno di portare a casa le cose necessarie permettendoci così di provvedere in armonia alle esigenze della comunità che viveva in quella casa con tante finestre che davano luce ; oppure sviluppare l'archetipo dell'albergatore che nell'albergo di Lego sviluppava il senso dell'ospitalità e dell'accoglienza rendendo piacevole il soggiorno dei suoi ospiti , che potrebbero diventare per traslazione i nostri tanti piccoli "io" separati che non trovano ospitalità nella nostra psiche che anzi li respinge come "alieni" -  in latino " aliis" "ens" = ente (ens) appartenente ad altri (aliis);oppure sviluppare l'archetipo dell'esploratore che si impegnava da bambino nella caccia al tesoro .......ecc...ecc....recuperare questa energia (prana) permette di mettere le ali alle nostre immagini che quando volano trascinano nel loro volo la nostra vita di oggi che così riprende quota e vitalità !

Si tratta di mettere ali dunque alle nostre immagini interiori ; in fondo le scapole non rappresentano i residui ossei di due ali mozzate dai desideri ormai lontani di un piccolo ego (lucifero) nel tentativo inane di farsi Dio senza rispettare i "passaggi" necessari e previsti del " Dharma ( Legge Divina)  ?

Infatti esistono le ali meccaniche del piccolo ego che costruisce aeroplani stupende meraviglie di una tecnologia raffinata ma che non può oltrepassare certi limiti imposti dalla natura umana ; ed esistono le ali "eteriche" proprie della natura divina (quelle degli angeli) che permettono di volare negli spazi metafisici dell'ESSERE DIVINO !

Il cavallo alato , PEGASO , è il simbolo alchemico della "spiritualizzazione" della " materia " , che è ritornata al suo stato originario di " NATURA NATURANS " ( Prakriti ) quando finalmente ri-trova la sua "fonte" , il PURUSHA , lo SPIRITO !

lunedì 28 settembre 2015

CHE FAI TU LUNA IN CIEL , DIMMI CHE FAI ?

<< Che fai tu luna in ciel ? >> Domanda un Leopardi smarrito nel mare esistenziale dei grandi dubbi della vita . << Dimmi , che fai ? >> insiste ancora il recanatese nell'ansia di una risposta che non gli verrà mai ; infatti muto rimane l'astro che regola i nostri cicli notturni insieme al sole , che , invece si occupa di quelli diurni . Così come muta rimane la ben nota "Luna Rossa" della canzone napoletana che raccoglie i pensieri di un innamorato , che , << vaga distrattamente abbondandonato , sotto o' cappiello annosconnuto >> . Decisamente questo astro signore della notte che tante poesie e canzoni ha ispirato è il protagonista assoluto del vagare notturno e romantico di tante anime inquiete .Già proprio lei

                                    l'ANIMA !

Perchè se nell'immaginario simbolico della tradizione alchemica la " TERRA " rappresenta il Corpo e il " SOLE " lo Spirito , la " LUNA " rappresenta l " ANIMA " , ma anche la donna con il suo ciclo mestruale di ventotto giorni , quanti quelli della rivoluzione dell'astro lunare intorno alla terra .

Come la luna ( Chandra )  è illuminata dal sole fisico ( Agni ) , l'anima (atman) è illuminata da sole spirituale ( Surya ) . Quindi l'anima oscilla , o , ancora meglio " gravita " tra l'"attrazione" materiale del corpo (materia ) e quella spirituale del sole ( spirito) .
Per tale ragione essa viene indicata nel linguaggio alchemico come : 
                            NERA , ROSSA , o BIANCA !   

Perchè con questi tre colori la vediamo in cielo . Nera durante il novilunio , Bianca durante il plenilunio e Rossa quando è più vicino alla terra , come durante le eclissi soprattutto in cui la maggiore vicinanza all'atmosfera terrestre fa si che quest'ultima facendo da filtro fa apparire l'astro rosso e più grande .

Però nel linguaggio alchemico questi tre colori hanno una loro precisa significanza ; infatti quando essa è più lontana dalla terra , e quindi , come sappiamo , dal corpo (materia) significa che l'anima è più vicina allo Spirito (sole) e più lontana dalla terra (materia) , oscurità (tamas) . Ora si da che nella terra (corpo)  c'è calore , fuoco (vulcanico) , passionale , rajasico , ma senza luce (sattva), ergo , essa (chandra/luna) ci appare tutta bianca (sattva) , come Maria , la Madonna , che rappresenta la materia (prakriti) totalmente abitata dallo Spirito , la materia spiritualizzata , non più preda delle passioni (rajas), purificata !

                 << TOTA PULCRA ES MARIA >>


Quando invece è ROSSA , abbiamo visto che il momento in cui è più vicina alla terra (corpo) , rajas , alle sue passioni , totalmente in balia  delle sue fregole , essa si abbandona alle richieste dei sensi di quest'ultimo uscendo dal suo "Pratyhara" divino ( controllo dei sensi ) , subendo quindi l'eclissi di ogni Luce divina , fino ad oscurarsi completamente nella materia al punto di diventare quella che si dice una :

                                         ANIMA NERA


L'anima invece che oscilla tra l'attrazione della materia e quella dello spirito senza decidersi per l'una o per l'altro diventa un " PIERROT " , la malinconica maschera, tutta bianca , senza vita , esangue ,  che rimane tra 

                            << Color che son sospesi >>

come Dante chiama quelli che non hanno sposato ne il cielo e ne la terra , condannati ad una esistenza di "ignavia" spirituale !
Esseri astrali , lunari , lunatici , lontani dalla vita , immersi in una notte senza fine , disincarnati , costretti a guardare la vita da lontano !

Yogacharya Eknathananda

  

lunedì 21 settembre 2015

IL TEMPIO PERDUTO

     
 Un recente viaggio in Sicilia i ha condotto tra gli umori e i profumi “forti” di questa terra olezzante di storia e di natura , una terra  che ha visto nel corso dei secoli l’avvicendamento di numerose  civiltà , a  partire da quella Greca per passare via via a quella Bizantina , Antica Romana , Araba ,  Sveva , Spagnola , Francese per approdare infine alla colonizzazione dei Savoia . Un curriculum dunque che evidenzia numerosi passaggi di mano che hanno lasciato  tracce non solo negli stili architettonici e urbanistici ma anche nel DNA osservando le varie tipologie somatiche presenti in questa bellissima terra .Sono molte le riflessioni che mi hanno accompagnato fra le “rovine” degli antichi templi ed anfiteatri in cui sembrano ancora ri-suonare i cori delle antiche tragedie greche .
Ho scelto due immagini  emblematiche riferentesi  la prima a una scultura raffigurante un  Icaro caduto  davanti al tempio di Giove e la seconda sempre il Tempio di Giove visto in prospettiva con la città di Agrigento alle spalle a poca distanza. Come dicevo due figure emblematiche che danno luogo a tante riflessioni diverse . Ne ho scelte due e ve le propongo . Quell’Icaro caduto senza gambe mi ricorda la caduta dell’angelo biblico (Lucifero) ; infatti il mitema greco  rappresenta il tentativo titanico di una espansione tecnologica ( le ali di cera costruite dal padre Dedalo ) dell’IO egoico . Una inflazione che rimanda ad un’altro mito con caratteristiche similari , quello di : Prometeo che va in cielo per rubare il fuoco (Prana) agli Dei . Lo stesso errore in cui erano caduti Adamo ed Eva nel tentativo di by-passare l’ordine divino senza passare attraverso l’osservanza del rito (rtam) , cioè : del Dharma Divino o Legge Cosmica !
Ora quell’Icaro giace a terra con le ali spezzate , atrofizzate come le nostre “scapole”. Il povero giovane si è avvicinato troppo al Sole ( Surya = Se Interiore ) senza rispettarne le regole . Che cosa è il “ Saluto al Sole “ ( Surya-Namaskar) se non un rito di devozione al Se Interiore e al suo Dharma ?
Le fosse degli occhi sono rimaste vuote , senza più un’anima dietro . Il tempio si è svuotato e sono rimaste le rovine che ci parlano di uno Spirito che si è “ri-tirato” e quando lo Spirito si ritira da un “Dharsan” ( sentiero spirituale" ) significa la morte di una intera civiltà , perchè il Tempio rappresentava il centro delle città , intorno ad esso costruite , ed erano belle e ordinate ( le città)  rispondenti ad un ordino cosmico , divino e si poteva cogliere in esse un riflesso di questa bellezza ed armonia .

 Ora le città non hanno più un “centro” , un tempio di riferimento , come si può vedere nella seconda foto che ritrae la città di Agrigento incombente sull'antico tempio ; infatti  le città si presentano come un orripilante ammasso di calcestruzzo in cui tanti poveri  Icari decaduti girano a vuoto in eterne “movide” notturne ubriache di alcool e fumo , drammatiche statue senza anima .
Spesso in queste antiche città il potere cadeva in mano ad un Tiranno che le governava con violenza , un Tiranno che ancora oggi sopravvive e di cui questa bellissima isola non è riuscita a liberarsi ; infatti si chiama : 

                                                            MAFIA !

Le civiltà allo stesso del corpo e della mente quando vedono distrutto il loro tempio o si allontanano da esso aprono le porte allla malattia e alla distruzione !
                                              PRATICA MEDITATIVA
Interiorizzatevi , chiudete gli occhi ( Pratyhara) , visualizzate le città dei vostri giorni con le loro periferie dis-ordinate e samsariche . Osservate il vostro respiro . Poi visualizzate un tempio , osservate il suo ordine il suo silenzio e pronunciate interiormente : < Il mio corpo è un tempio > . Lasciatevi trascinare nel respiro di questa affermazione . Poi fatevi questa domanda : < Dove voglio vivere ? Nell’eternità del tempio o nel samsara dell’ego ?
Buona meditazione insieme all’augurio che possiate scoprire la meditazione in ciò che vi circonda e accedere al Bello e all’Armonia !
Om Shanti

Yogacharya Eknathananda