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giovedì 29 dicembre 2011

IL PERICOLO DELLA NORMOPATIA : COME PRENDERSI UNA VACANZA DA SE STESSI

La discesa dello spirito nella materia (incarnazione) comporta una progressiva assunzione di stadi coscienziali e materici , che vanno dai piani più "sottili" , fino a raggiungere quelli più "grossolani". In questa discesa si verifica anche la progressiva perdita di contatto e di memoria della " fonte originaria" di provenienza e la contestuale identificazione con la mente egoica inferiore , il piccolo sè , che determina la nascita del piacere (raga) e del dolore (dvesha) , qualità che concorrono a sviluppare la "ricerca" ( del piacere ) e la "fuga" ( dal dolore ) .

 Nasce il "dualismo" (dvaita) , la "polarizzazione", da cui si originano a cascata tutte le maschere della personalità , un agglomerato di strati multiformi che inducono all'identificazione con asserzioni del tipo : io sono questo , io sono quello , io sono il direttore , il presidente , l'impiegato , il funzionario , l'operaio , il deputato , ecc....fino a provocare una tale fusione dalla quale sbarazzarsi diventa il più delle volte traumatico . Basti pensare ai tanti casi di depressione che sopraggiungono in seguito alla perdita dei ruoli sociali svolti fino al momento del pensionamento.

Con l'assunzione del ruolo impostoci dalla famiglia , dalla scuola , dalla società , raramente scelto come istanza personale , si determina una " NORMOSI ", un comportamento allineato alla "norma" che il ruolo impone , con la conseguente messa in dis-parte di qualità non-in-linea con tale norma ; insomma una vera e propria rimozione , che finisce in quello che Jung definisce " OMBRA " . L' Ombra viene esclusa dal gran palcoscenico della vita , in attesa di ri-prendersi la sua rivincita con l'irruzione che prima o poi farà , trasformando l'esistenza in "NORMOPATIA" , un comportamento patologico infarcito , nei casi più lievi , di piccole nevrosi , fino a raggiungere l'acme più grave di vere e propri disagi mentali o fisici , se la risoluzione è affidata al corpo .

Da questo sistema "normopatico" , Matrix ( la mente egoica inferiore = Maya = Mara = Satana ) non ama che alcuno esca , come il simpatico protagonista ( ne consiglio la visione o la ri-visione ) del film " The Truman Show " o il Neo di Matrix ( anche questo da ri-visitare) , che devono affrontare prove stressanti e pericolose per lasciarsi la normopatia alle spalle . Tutto un sistema "alienante" di status simbol è coordinato per mantenere in essere l'illusione (maya) . Il "cocco di mamma " deve rimanere tale , vezzeggiato nella bambagia , guai a risvegliarsi da questa "narcolessia ", che guarda caso trova il suo più spietato nemico proprio nell'OMBRA , grande alleata invece di psicoterapeuti e maestri.

Il libro di Giobbe ( ne consiglio la lettura a psicologi e yoghi ) inizia con un dialogo  tra Dio e Satana ( anche Dio ha la sua ombra ) in merito al paziente Giobbe , uomo prediletto da Dio , un "normopatico" tutto casa e chiesa , benestante , bravi figli , religione domenicale borghese, sarebbe andato avanti così per altri mille anni , se l'ombra (satana) non fosse andato a "smuoverlo" con l'autorizzazione del capo , in fondo l'ombra concorre alla de-cristallizzazione dell'umanità . Come dice il goethiano diavolo Mefistofele , anche lui a rapporto con Dio per sconvolgere la vita del medico-teologo Faust : < pur promettendomi di fare del male , finisco sempre per compiere un'opera di bene > ; infatti il buon Giobbe alla fine della sua stressante vicenda realizza un " REFRAMING" (= Nuova Visione di Vita ) , rientra in possesso dei suoi beni , delle ricchezza , e si gode una vera " Spiritualità " , permettendo anche a Dio di liberarsi , anche lui , della sua " NORMOPATIA " domenicale .


Quando Matrix si accorge di questo pericolo di "evasione " le inventa tutte , droghe , alcool , sesso , shopping , malattie , psicofarmaci , ecc...ecc...mette in campo il suo migliore trovarobado di illusioni, le sue omeriche sirene e se proprio è impossibile ricorre alla follia ; infatti che cosè l'Alzeheimer , questo flagello dei nostri tempi , se non la cancellazione patologica di tutte le "false" identificazioni ? da Matrix si può e si deve uscire , ma pilotati dalla saggezza ( satya) delle sacre scritture , dei maestri , dello Yoga che inizia così : < Neti , Neti , Tatvam asi > < Non questo, non quello , tu sei questo > , sei da sempre Dio , solo che lo hai ignorato per milioni di esistenze , addormentato nella normopatia , da cui ti ha ris-vegliato per tua fortuna una "ombra" amorevole , che ha fatto bene anche a un Dio che rischiava di divenire normopatico a sua volta e poteva essere Dio solo se anche Giobbe abbandonava la sua normopatia , altrimenti avrebbero rischiato entrambi di rimanere prigionieri nella narcolessia di Matrix , dove uno sognava di essere Dio e l'altro sognava di essere Giobbe , false identificazioni appunto . Un "REFRAMING"che ha fatto bene ad entrambi !


Yogacharya Eknathananda