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mercoledì 24 dicembre 2014

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE.........



< Noi siamo figli delle stelle , figli della notte che ci corre incontro......

così recita il ritornello di una nota canzone che fu il tormentone di una intera estate negli ormai lontani , ahimè , anni '80  e che simo figli delle stelle non solo poeticamente ma anche fisicamente è la stessa Fisica ad affermarlo in quanto ha riscontrato la "polvere di stella" (stardust) nella composizione degli elementi presenti nel sangue umano , che nella mappa del corpo organico rappresenta il luogo non solo della vita , se si perde il sangue si muore , ma anche della coscienza , motivo per cui la macellazione delle carni preso gli ebrei prevede la eliminazione di tutto il sangue della bestia  , e questo non solo per un fatto puramente sanitario , ma quanto e soprattutto per non permettere al"animalità" di venire in contatto con il sangue umano , per non mischiare parti umane e parti animali.
Siamo figli delle stelle , figli del cielo , siamo impastati d'infinito ,lo dice la stessa parola "desiderio" , che traduce il latino " de-sideribus " , " che proviene dalle stelle" , e ciò che dalle stelle proviene , alle stelle vuole ri-tornare !

<< Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo >> (Mt 2,2)

dicono i tre re magi all'ingresso della grotta natalizia e prosegue ancora il racconto : 

<< la stella che avevano visto nel suo sorgere li precedeva finchè non giunse nel luogo dove si trovava il bambino . Al vedere la stella essi provarono una grande gioia >> (Mt 2,9-10)

La stella o cometa  svolge un ruolo di primaria importanza nel racconto del più importante parto della storia umana ; infatti essa è la "Guida" per tutto quel popolo che smarrito che vagava nell'oscurità di una notte esistenziale senza fine , senza luce , quel popolo che vede realizzata la promessa messianica contenuta nel bellissimo cantico del " Benedictus" levato dal sacerdote Zaccaria 

<< per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge , per rischiare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte >>

Nella tradizione del racconto natalizio quella stella è stata poi indicata come una "COMETA" ; infatti secondo i calcoli degli astronomi doveva trattarsi di una cometa che apparve in concomitanza con la nascita del pargolo divino . Si può dire sicuramente che nacque sotto una "buona stella" .

Ricordo che da bambino c'era un momento nel periodo di Natale che mi è particolarmente caro e cioè il momento in cui il mio fratello maggiore tirava giù dal palchettone gli scatoloni contente il presepe . Appena aperte le scatole si levava il profluvio aromatico del muschio essiccato dell'anno precedente . Adesso i muschi sono , ahimè , sintetici ma un tempo erano proprio quelli prelevati dalle cortecce degli alberi e quindi rimanevano impregnate del  profumo dei boschi in cui erano nati , come un balsamo che oltre a inondare il corpo ristorava l'anima che si dilettava tra tutti quei protagonisti di gesso e multicolore che sono i personaggi che si muovono verso la grotta natalizia ; pastorelli , pecorelle , cammelli , re magi , il bue , l'asinello , la sacra famiglia , gli angeli e da ultima la COMETA che fungeva da segnalatore cosmico di orientamento in quella sacra rappresentazione di archetipi che ci offre il racconto avventizio . 

Mio fratello più grande era l'abile sceneggiatore di bei presepi che , a volte , occupavano una intera stanza . Era molto bravo a fare montagne di cartapesta , oasi , finti laghetti di carta stagnola , ecc..ecc...io gli ero accanto , lo guardavo , stando attento a non intralciarlo ,perchè non gradiva molto le mie intrusioni ,  però qualcosa alla fine potevo metterla e si trattava proprio della COMETA messa sull'ingresso della grotta e con gli angeli di corifeo intorno .

Da qualche anno il presepe non lo faccio più , sebbene cerco di costruirlo ogni giorno nel mio cuore e questo  per non finire come il triste protagonista eduardiano del " Natale in casa Cupiello" e che ossessivamente ripete al suo figlio 

                     < Te piace 'o presepe ?

A un  figlio ormai psicologicamente e spiritualmente lontano dalla tradizione natalizia , stordito dai frastuoni di una epoca rumorosa e tecnologica che si alimenta di non-valori che nulla hanno a che spartire con l'Hiranya-Garbha ( germe d'oro , bambino cosmico degli Yogi) , desideroso di accoglienza , amore , silenzio .

Un pò quello che accade ai nostri giorni girando nelle città s'incontrano tante stelle comete "artificiali" che guidano ai "templi del consumismo" . Inviti ammiccanti che ci propongono di passare dai templi dell'ESSERE ai templi dell'AVERE !


Nella pratica meditativa dello Yoga esiste un mudra , ed esattamente " SHAMBAVI MUDRA " consistente nel dirigere, a palpebre abbassate,  lo sguardo interno verso "cidakasa" (firmamento interiore)  , verso l'alto in Ajina chakra in mezzo alla fronte , fare "tratak" ( fissaggio) su questo punto per favorire l'attivazione della coscienza superiore o come la chiama il grande Yogananda , COSCIENZA CRISTICA , e così focalizzare in quest'area una "stella a cinque punte" , simbolo che indica la realizzazione dell'Uomo Cosmico" essendo il numero "cinque" risultato della somma del "quattro" ( terra ) più " UNO" , unità originaria divina , ovvero : 



                  l'UOMO/DONNA DIVINIZZATO/A

Comunque lo si voglia la Stella , indipendentemente dalla sua forma , ci spinge a guardare verso l'alto , apre il nostro spazio-tempo sull'infinito , ci provoca e stimola alla scoperta di esssre nati per l'eternità , illuminando le nostre buie notti terrene indicandoci la strada per non perdere il contatto con la nostra divina essenza interiore . E se essa (la stella) rappresenta un valore universale a cui conformare la nostra esistenza , qualunque esso sia , ci guiderà come la cometa di natale alla grotta della nostra seconda nascita , quella spirituale.

A condizione che la sappiamo seguire (la stella) con il coraggio, l'umiltà , e la costanza e fiducia dei Magi , perchè diventi faro che illumina e guida del nostro viaggio terreno attraverso le insidie dei bivi in cui siamo messi alla prova , e i miraggi depistanti delle molte fate morgane che incontriamo nel nostro cammino !

Om shanti

Yogacharya Ekanathananda



       


domenica 21 dicembre 2014

IL REGNO DI DIO E' DEI VIOLENTI..........

                  

Nel capitolo 11 del Vangelo di Matteo (vers. 12), Gesù usa un'espressione molto forte, forte come tutto il discorso che lo vede protagonista durante un suo insegnamento: 

<<...il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono >> 


Parole apparentemente incomprensibili e, a prima vista, controtendenza rispetto ad un'idea comune che si ha di questo "Regno" e dei suoi "abitanti".

Ma Gesù intende puntare il dito su una realtà che oggi risulta essere scomoda e inconciliabile con lo stile di vita assunto da tanti, troppi cristiani, battezzati, sedicenti "praticanti". 

Gesù, ancora una volta, dice che la porta per entrare nel Regno dei Cieli (quindi per farsi tutto luce) è stretta ; in altre parole c'è bisogno di affinare la nostra interiorità, anche attraverso la mortificazione dei sensi, delle passioni sregolate, dei moti disordinati dell'anima e del corpo. 

Mutatis verbis , e per fare assonanza con questa espressione forte del Signore, c'è



BISOGNO DI FARE VIOLENZA A SE STESSI


Infatti bisogna muoversi in "controtendenza" rispetto al normale andazzo etico di tanti sedicenti cristiani di nome ma non di fatto , semplicemente perchè qualche notaio in abito talare li ha battezzati con l'acqua santa e unti con il sacro crisma , ma che di fatto per comportamento e modelli di vita sono "secolarizzati" a tutti gli effetti , insomma fanno le cose che fanno tutti gli altri perfettamente allineati e conformati senza la minima critica e "indistinguibili" da tutti coloro cui il cristianesimo non passa neanche per l'anticamera del cervello. Vanno , i sedicenti , negli outlet , nei templi del consumo , nei frastornanti villaggi vacanze , nei pub , nei ristoranti , nelle trattorie a consumare "cibo spazzatura" che alimenta  e impingua la terza industria mondiale dopo auto e telecomunicazioni , cioè : 


                                 BIG FARMA

l'industria della "MALATTIA" che lavora di conserva con l'industria alimentare e quella farmaceutica , controllate entrambi dallo stesso "omino di burro" , quello che nel racconto di Pinocchio porta i  bambini inconsapevoli al "paese dei balocchi" , dopo averli fatti passare anche nel "paese di acchiappacitrulli" .
Il primo cristianesimo , quello che va dall'anno "zero" ( morte del fondatore ) all'anno 312 d.c. quello dell'" editto di Costantino" che sancisce il riconoscimento ufficiale da parte dello stato , vedeva i cristiani impegnati in uno "stile di vita" nettamente contrapposto a quello dei pagani che li circondavano e questo li rendeva "diversi" , "in qualche maniera addirittura "insopportabili" e "invisi" al punto tale che si dovevano incontrare di nascosto , di notte e nei cimiteri.

Le loro esistenze erano sobrie , povere , limitate all'essenziale.
E' il caso di dire che per il piccolo ego empirico " non c'era trippa per gatti " , il povero piccolo ego messo all'angolo quando recalcitrava veniva perfino portato nel Colosseo e lasciato sbranare dai leoni mentre i "non-sedicenti" cristiani morivano cantando preghiere e salmi e se questa 

        NON E' VIOLENZA VERSO SE STESSI 

ditemi voi cos'è ? Dopo il 313 piano piano i non-sedicenti si illanguidirono negli usi e nei costumi , cominciarono a mediare con il potere, entrarono in politica e cominciarono a diventare "sedicenti" , e infine i "demo-cristiani" dei  nostri giorni che troviamo abbondantemente distribuiti nei nuovi "sinedri" del potere sia esso politico che religioso , travestiti da abili finanzieri o asettici banchieri che a colpi di "spread" governano i popoli impaurendoli . 


Già , la paura , ricordate il bravo comico Antonio Albanese che aveva inventato il "ministro della paura" in gessato grigio e il volto oscurato da due enormi occhiali neri ? La paura è il più grande deterrente al servizio del potere . 


Un tempo veniva usata la paura "metafisica" dell'inferno , dei diavoli , della dannazione eterna, oggi sostituita con la paura dello spread , della inflazione , del crac economico , della demolizione del welfare, del domani senza pensione , delle malattie manipolate abilmente da terrificanti campagne condotte a colpi di vaccini che fanno impinguare le casse di BIG FARMA . Sono trenta giorni che i media ci stanno dando notizie di un povero medico di "medicina senza frontiere" , che , dicon , ha contratto il devastante "ebola" . L'hanno sbarcato a Ciampino con un volo speciale e portato di filato all'ospedale "Spallanzani" in completo isolamento circondato da trenta dottori in tuta bianca antisettica . 




Ogni giorno i telegiornali ce ne  danno notizia , si salva , non si salva , forse si , forse no , intanto stanno "sperimentando" in diretta un nuovo farmaco , che , badate bene , non è stato ancora registrato ne approvato dalla così detta medicina ufficiale , si quella subito pronta a scattare in piedi contro l'utilizzo di terapie presentate fuori del loro "cordone" di protezione e non abbondantemente testate nei laboratori .

Paura , paura , con il deliberato scopo di bloccare la circolazione degli ormoni del benessere , le endorfine , e il conseguente risultato di abbassare attraverso lo stress il livello del sistema immunitario dei popoli , lasciando affacciare nuove malattie un tempo sconosciute . La paura da sempre è lo strumento privilegiato del potere per il controllo dei sottoposti . 

Vincere gli altri tutto sommato è più agevole che vincere se stessi , perchè per farsi violenza è necessaria la presenza di un "VALORE ALTO" sul cui altare sacrificare il proprio indomabile piccolo  ego faraonico . Mancando quel "valore" il piccolo se dilaga , inflaziona ,invade , crea "caste" blindate di protezione che agiscono attraverso la pressione psicologica e , quando necessaria , anche fisica .


Il primo cristianesimo dotato di un "valore" altissimo , il Cristo , era impermeabile alla pressione sia psicologica che fisica del potere vigente e i martiri erano all'ordine del giorno, chi non reggeva diventava "apostata" e abbandonava il credo di origine per rivolgersi a un paganesimo idolatrico più tranquillizzante . Oggi i tempi sono mutati apparentemente , è scomparsa la violenza fisica , almeno in alcune parti del mondo perchè in molte altre i cristiani sono ancora soggetti a persecuzioni e violenze fisiche . 

   
Però in quelle parti del mondo più tranquille si verifica un'altra apostasia , sottile psicologica, ma quotidiana di battezzati che vivono secondo gli schemi del "mondo" secolarizzato , un Colosseo invisibile , nella cui arena il posto dei leoni ruggenti è stato preso dagli "spot pubblicitari" che seminano nell'inconscio desideri , brame , ricerca di piacere continuo , evasione sempre e a tutti i costi che allontanano l'uomo/donna dal loro centro spirituale spingendolo nell'aridità del deserto interiore , dell'indiffrenza , e dell'egoismo , sorgenti di ogni male . Una violenza mascherata di "buonismo" per tacitare le coscienze , ma una violenza che non apre certo la "porta dei cieli", anzi la chiude sempre di più , perchè :

   << Chi non raccoglie con Me , disperde >>                                     (Yeshuà)

Infatti avvicinandosi al Vero Se , le pecore , parti disperse della personalità egoica , si radunano , entrano nel recinto ri-chiamate dal Buon Pastore , si compattano si re-integrano nella Luce divina lasciandosi alle spalle l'oscurità .

Se questo ri-entro non avviene e le pecore non ascoltano l'OM , la "voce" verbificata del Logos creatore , inevitabilmente vanno verso la loro distruzione . Le pecore ri-unite del primo cristianesimo provocarono il "crollo" dell'edificio pagano che tentava di inglobarle , ma in seguito a poco a poco crearono un edificio che aveva le caratteristiche di quello precedente , apparentemente cristiano ma intimamente pagano , come quello dei nostri giorni . Quanti politici , uomini pubblici si fanno riprendere dai media con tanto di croci , e foto di santi  alle spalle , o ritratti nel'atto di stringere la mano al papa ?

Politici che poi troviamo coinvolti in scandali , tangentopoli : industriali che fabbricano armi e le vendono ; industriali che usano materiali innocui alla salute all'insaputa degli operai che lavorano dentro le loro fabbriche ; industriali che inquinano terreni e acque ; medici al servizio di Big Farma che attentano alla salute pubblica con vaccini inutili il più delle volte ; pedofilia che non risparmia anche una parte del sacerdotale ; violenza contro le donne; sessualità  

pornograficizata , ecc....ecc....sicuramente mali endemici di tutta l'umanità , ma che all'interno del cristianesimo, del popolo dei battezzati  risultano ancora più eclatanti  perchè segnalano un pericoloso scollegamento dal VALORE ALTO delle origini che si alimentava e cresceva nella sobrietà , nell'umiltà e nel disprezzo totale dei non-valori pagani .

<< 8 Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore >>
( Is 55,8 )

Le categorie e la logica di un cristiano sono sempre e in totale opposizione alle logiche "mondane" , che vuole pensare e agire secondo Dio , non può pensare e agire secondo il "mondo".

  << Un servo non può servire due padroni >>

Se ci ci provasse , scontenterebbe entrambi ; infatti i
nvece di convincere i pagani oggigiorno il cristianesimo , per buona parte , ha finito per farsi convincere dal paganesimo tecnologico e luciferico , che si sfoga ipocritamente poi nelle chiese con l'oscena e sacrilega "messa" in scena di matrimoni , battesimi , cresime , prime comunioni , accompagnata da folle  di famigliole starnazzanti che sciamano nella chiesa con telecamere e telefonini utili solo ad alimentare il "narcisismo" mediatico . 

Basta con sacerdoti che si improvvisano DJ con tanto di microfono cantando non "canti sacri" ma ignobili canzoncine più vicine al "country" che al sacro . Basta con omelie "buoniste" del  "volemose bene" , "damose da fa " . Fate fare le omelie a Roberto Benigni , le fa meglio , è più serio far comprendere cosa sono i 10 comandamenti , che non "invitare a diventare più buoni perchè così si va in paradiso e siamo tutti contenti " . 

In Paradiso ci si va se si fa "violenza a e stessi" , alle proprie malsane abitudini , ai propri pensieri egoici e iniqui; perchè solo  se ci si "TRASFORMA", se si diventa "VERBO" , non semplicemente diventando più "buoni", ma rispettando tutti e dieci i comandamenti che i più ignorano , ce li ha illustrati un comico e questo la dice lunga  . Anche tra i pagani si trovano i "buoni" , ma non per questo finiscono necessariamente in paradiso . 

<< Non chi dice Signore , Signore , entrerà nel regno dei Cieli , ma chi fa la volontà del Padre mio >>

dice Yeshuà  !

E fare la volontà di Dio significa "trasformarsi", fare "TAPAS" , calore spirituale , fuoco sacro , ardore , che si sviluppa dall'attrito prodotto dalla violenza usata contro i nostri vizi , le nostre oscurità irredente , ecc...ecc...solo questo ci garantisce l'ingresso in paradiso , non altro e tanto meno il buonismo becero delle maratonine di beneficenza televisive , i cui flussi di denaro solo Dio e Big Farma sanno in quali tasche finiscono  ! 

Dice ancora in un altro passo Yeshuà rivolgendosi ai suoi :

<< Siate nel mondo ma non del mondo >>

Come a dire : vivete nel "mondo" illusorio inventato dalla mente egoica che lo ha rivestito con la sua "maya" , ma non fatevene "catturare" , non CREDETECI , non IDENTIFICATEVI con esso alla stregua dello Yoga che afferma : 

      << NETI , NETI , TAT VAM ASI >>

<< Non questo , non questo , tu sei quello >> 

Non identificarti con le "egregore" (vedi mio blog su tema) , con le "false forme-pensiero" della "proiezione" egoica . Non dimenticare la tua vera origine divina , il tuo Vero Se , l'anima che ti ricollega al Brhaman . Esattamente quello che facevano i cristiani prima del 312 d.c. non si piegavano alle categorie del mondo ma conservavano le proprie , costi quel che costi , fosse anche la vita come speso avveniva.

Questa è la "originalità" del cristianesimo : non accettare le categorie mondane , pagane, questa è la "VIOLENZA" vera , quella che si deve fare , quella fatta all'EGO faraonico, che non sopporta il supplizio della croce .

Alcuni miei allievi lamentano che io non do "esercizi" , consigli pratici , bene allora adesso comincio a darli . Desideri veramente andare in paradiso , desideri veramente "trasmutarti" ? Desideri veramente santificarti ? 

Bene se desideri sinceramente tutto questo devi "inchiodare" il tuo ego in croce ! 

Non soggiacendo passivamente alle categorie del "mondo" secolarizzato o pagano . Devi andare controcorrente , diventare di scandalo , devi darti in pasto ai leoni , alle malattie , avendo come solo punto di riferimento il 

                      "TUO SIGNORE"

Il che significa che non devi gettarti in una deriva masochistica , ma se p.e.  hai necessità di un mezzo di locomozione ti fai una utilitaria non vistosa invece che un "suv" supergigante ; adotti un vestiario sobrio , elegante ma non necessariamente griffato ; doni gratuitamente un pò del tuo tempo e della tua disponibilità invece che disperderti in solipsistici divertimenti e stordimenti di massa ; insomma non fai quello che fanno tutti , disposto anche ad affrontare lo scherno nell'eventualità che non ti allinei ; ecc...ecc...
La lista potrebbe allungarsi ancora e di sicuro qualcuno obietterà che è troppo "dura" , ed è così , è previsto !
Molti discepoli abbandonarono Yeshuà per questo motivo , dicendo :

<< Questo discorso è troppo duro per noi >>

Avevano ragione dal punto di visto della loro natura egoica non disposta a "cambiare" e tanto meno a trasformarsi .E così , anzi ancora di più , è ai nostri giorni così saturi di tamasico materialismo . Lo aveva capito Costantino nel 313 , lo aveva capito così bene che se non avesse tirato fuori l'editto e associato i cristiani al potere , avrebbe avuto serie difficoltà di governo , quella era gente "tosta" , veri "sannyasi" (rinunciatari) . La forza di un cristiano rimane quella di dire "no" quando tutti gli altri dicono "si" e viceversa.
Era così ieri ed è così oggi , gli apostati trovano ospitalità nelle sette , nelle massonerie , nell'occultismo di bassa lega , quelle forme che io chiamo :

                     RIFUGIO DELL'EGO


E non si pensi che il discorso della violenza a ses stessi per entrare in paradiso riguardi solo i cristiani ; infatti riguarda chiunque ci voglia entrare , si chiami buddhista che vuole raggiungere il nirvana o lo yogin vuole raggiungere la "liberazione" ( Moksa) . Per giungere a questa stazione è necessario per tutti "dissolvere" ( laya yoga ) l'ego , redimere le sue parti oscure e poi liberarsene ( abhinisvesha), in caso contrario il cristiano "sogna" il paradiso ; il buddhista il "nirvana" ; lo yogi la "moksa" , ma di fatto tutti rimangono avvolti nei veli illusori della maya cosmica tessuta dall'ego luciferico ! 

Yogacharya Ekanathananda







giovedì 18 dicembre 2014

NATALE : UNA OCCASIONE PER "LIBERARSI" DALLE FASCE !



<< 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia »
( Lc 2,12) 


I neonati di oggi , bontà loro , vengono posti in comode e spaziose culle e sopratutto avvolti in comodi abitini e lasciati liberi di muoversi in ogni direzione con comodi pannolini ricambiati velocemente alla bisogna per non rimanere troppo a lungo bagnati dalla pipì o dalla popò , sembra quasi una filastrocca di suoni onomatopeici . Ma non sempre è stato così; infatti tutta questa libertà di movimento è una conquista recente della puericultura tecnologica che si è fatta strada nel mondo moderno a partire dall'inizio degli anni '60 del secolo appena trascorso . Lo scrivente , ahimè , non ha goduto di questi benefici , come del resto tutti quelli/e della sua generazione , che appena nati venivano letteralmente "infagottati" dentro una "fascia" di cotone della lunghezza di circa due metri . A partire dai piedi la fascia inglobava tutto il corpicino immobilizzando gambe e braccia e giungendo fino al collo , lasciando libero di muoversi solo il viso , un un pò come vedete nella foto del "bambinello" Gesù deposto nella "mangiatoia" . 

Eravamo "infasciati" , così si diceva , esattamente in questa maniera , mancavano solo i "fiati" del pranayama del bue e dell'asinello , sostituiti da quelli dei parenti e amici che ci venivano a trovare e si affacciavano sulla nostra culla con il fatidico "ghirighirighiri" accompagnato dal 
tamburellare del loro dito sul nostro pancino per farci sorridere . Chissà quante claustrofobie postume devono la loro origine a questa "carcerazione" del corpo subito ad opera di quelle fasce che anticipavano i "legami" e le "prigioni" esistenziali , fisiche e psicologiche che inevitabilmente ogni esistenza è destinata ad incontrare .

Queste riflessioni accompagnano uno degli aspetti archetipici della ricca simbologia di cui è prodiga la grotta di Betlemme nel periodo natalizio ; infatti come si può osservare nelle due foto , il "bambinello" è stretto nelle fasce e deposto nella "mangiatoia" . Le ricerche storiche e antropologiche ci informano che la mangiatoia era di norma una cavità ricavata nella roccia per deporvi il cibo , non solo quello degli animali, ma anche quello degli uomini/donne .
Quel bambino (divino) deposto nella mangiatoia profetizza il "cibo eucaristico" che era destinato a diventare :

< Pane vivo disceso dal cielo affinchè chi ne mangia non muoia > (Gv 6,50)

Cibo spirituale dunque , cibo divino , che da nutrimento a tutta la personalità in quanto "nucleo" (atomo ? ) energetico che da sostentamento a tutta la personalità , che la anima , quando riconosciamo in lui l'aspetto divino che ci abita c identificandoci con esso possiamo dire : 

< AHAMANNHAM , " IO SONO CIBO , IO SONO ANIMA " >

Bethlemme in ebraico significa proprio casa " casa del pane". Già il pane , questo prezioso alimento presente ogni giorno , grazie a Dio , sulle nostre tavole . Pane che nasce dall'"impasto" di farina e di acqua , che vengono trasformati poi dal "fuoco" (prana ) in belle , odorose e croccanti pagnotte . Un processo di "metabolizzazione" alchemica trasforma tutti questi elementi in fragrante pane , un processo che metaforicamente ci richiama un'altro processo , quello della "incarnazione" ; infatti siamo una anima incarnata che ha bisogno di essere metabolizzata per esprimersi attraverso il corpo , il sangue , negli atti quotidiani , nei rapporti , nei sentimenti , nei pensieri , nelle aspirazioni .

La metafora natalizia ci presenta l'incarnazione dell' ANIMA MUNDI , il LOGOS DIVINO , che nasce nel tempio/corpo umano per trovare in esso la sua espressione . E' un atto "sacrificale" dunque per cui l'aspetto "spirituale" muore a se stesso diventando prigioniero delle "bende" della materia , per redimerla dalla sua "Avidya" (ignoranza spirituale" . Troviamo le "bende" all'inizio della narrazione evangelica , la nascita , e troveremo le "bende" alla sua fine , "deposte" , "abbandonate" sempre dentro una "grotta" , guarda un pò , quella del "sepolcro" , in cui viene deposto il Cristo , che se ne libera con la sua Risurrezione ( Moksa = liberazione) .

Non somiglia in fondo quel bambinello a una piccola "mummia" e quella mangiatoia a un piccolo "sepolcro ? 


A mio parere la notte natalizia è un invito a "liberarci" (mukti) da tutte le bende e fasce interiori che impediscono alla nostra anima di manifestarsi , a esprimere ogni nostra energia "bloccata" , ogni "talento" nascosto , inutilizzato , dis-attivo , che rischia di arrestare il nostro processo evolutivo e di gettarci in un circuito regressivo e depressivo , con nefaste conseguenze  sia a livello pschico che fisico .

"Ogni blocco , ogni interferenza nel processo della vita , che è per sua natura dinamica e inarrestabile , diventa perciò "peccato" a livello esistenziale come ci ricorda la parabola del "talento sepolto" (Mt 25,14), che segnala dopotutto il desiderio di NON - CONTAMINARSI con la Materia !

Quelle fasce che irrigidivano , imprigionavano , mummificavano la vitalità infantile della mia generazione oggi, fortunatamente , sono state sostituite igienici e liberatori pannolini "usa e getta" , ma sono nate nuove "fasce" , meno appariscenti ma più insidiose , perchè si tratta di fasce "interiori" prodotte dal sistema Matrix/Maya ( mente egoica illusoria) , fasce prodotte dalla grande industria dell'EGO narcisistico , che immobilizza la vita dell'anima e i risultati si vedono , anche la mangiatoia si è trasferita altrove , nei pub , nelle pizzerie , nei Mc Donald , nelle trattorie , nelle trasmissioni culinarie , ecc,ecc...ma non è più il "pane eucaristico" di Bethlemme , non è più cibo che nutre l'anima , ma solo cibo che intossica il corpo "incerottato" in ben altre bende !

Quando si "dismettono" le fasce significa che si è cresciuti , si è diventati adulti "figli e figlie di Dio " , uomini e donne liberi come il Conte di Montecristo che : < va dove vuole e fa ciò che vuole > , perchè gode di questa libertà interiore . Non è più Edmond Dantes , ha assunto una nuova identità , divina questa volta . La libertà dei figli/e di Dio è una libertà interiore , non come la intende il piccolo ego faraonico di fare quello che ci pare a detrimento degli altri , ma di una libertà che si muove in armonia con il Dharma , la Legge Divina , quella dell'IO SONO ; infatti il viaggio dell'anima si snoda dall'io personale egoico , all'io superiore , transpersonale , e infine all'IO SONO divino interpersonale , questa è la "trinità" dell'anima !
E' questa ri-trovata libertà che fa dire a S. Paolo : 

Io sono morto al mondo (matrix) e il mondo è morto a me >

Si diventa "NESSUNO" , come l'Ulisse che si lascia alle spalle il gabbato piccolo se / Polifemo , perchè il mondo/matrix non ri-conosce l'IO SONO , è questa la LIBERTA' !

Yogacharya Ekanathananda

Yogacharya Ekanathananda




domenica 14 dicembre 2014

NATALE : UN PELLEGRINAGGIO CONTINUO......IN CERCA DELLA LUCE - SATTVA



<< 1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3 Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4 Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa..............>> (Lc 2,1)

Così comincia il racconto  della notte natalizia , personalmente la considero come uno psicodramma ad un tempo drammatico e gioioso in cui si avvicendano protagonisti diversi , ma che tutti  hanno in comune il "movimento" , lo "spostamento " da un posto ad un'altro , rispecchiando in questo la vita che è dinamica , movimentata per natura ; infatti quando  la stasi , la stagnazione , la sclerotizzazione sono proprie del suo opposto , cioè : la morte !
Questo psicodramma ci parla in fondo di quel "viaggio" esistenziale e spirituale che riguarda ognuno/a , il "viaggio dell'anima", il VIAGGIO DELL'EROE,  e che passa inevitabilmente attraverso un "trasferimento" dal livello dell'io personale empirico al Vero Se , dal livello della personalità a quello dell'anima , dal polo biologico a quello...animico !
Un viaggio dunque e come tutti i viaggi non privo di ostacoli , di pericoli e come dice un vecchio andante dei nostri nonni : 

                         < Partire è un pò morire >

infatti si tratta di lasciare posti conosciuti  , vecchie abitudini consolidate di vita , la casa , i parenti , gli amici , per andare verso posti sconosciuti , con lingue diverse , usi e costumi differenti , confrontarsi con le categorie mentali di altre popolazioni , ecc...ecc...
Il mondo così detto globalizzato dei nostri giorni con i suoi viaggi di massa  ha favorito in un certo senso l'avvicinamento dei popoli , ma un viaggio alla fin fine resta sempre un viaggio con tutte le sue incognite e pericoli .

Nella notte natalizia troviamo numerosi personaggi in viaggio , come  i re magi ( rishi , sapienti , intellettuali ) p.es. ; i pastori , proletari, gente semplice non acculturata e in quei tempi anche violenta e sconsigliabile incontrarla specialmente di notte , non avevano certo studiato dalle orsoline ; piccoli artigiani come Giuseppe, appartenente a quella che oggi chiameremmo middle-class , in compagnia di Maria , la Madonna , in cinta .
Notte di silenzio mistico , come la indicano numerosi teologi , ma anche notte di "movimento" di uomini/donne in terra e angeli in cielo .



Mi piace chiamarla come la " notte dei viandanti e dei pellegrini" ; infatti sebbene tutti siano in movimento , tutti avevano una mèta , Betlemme ( città del pane è la sua traduzione dall'ebraico) dove si teneva il "censimento" ordinato dai Romani al fine di "controllare" se il numero degli abitanti del loro impero corrispondeva al numero dei contribuenti , la Matrix presente in ogni epoca. Beh è il caso di dire che il "lupo perde il pelo ma non il vizio " , l'io egoico smanioso di potere politico e finanziario non perde occasione in tutte le epoche di ri-affermare queste sue funeste doti di possesso e controllo . Gli esattori , i pubblicani di oggi come Matteo  al servizio della Roma di allora , oggi prestano servizio in organismi e sistemi di controllo come Equitalia , Ragioneria Centrale dello Stato , Ufficio Statistiche , servizi segreti ,  che sfornano dati statistici a tutto spiano per conoscere quanto più possibile del numero e dei gusti della popolazione . Dietro le quinte poi agisce con metodi più segreti e raffinati l'Intelligence ; infatti  ogni stato che si rispetti è dotato, apparentemente per garantire  la sicurezza nazionale , ma sostanzialmente per assicurare il mantenimento e la difesa delle caste di potere , al tempo dei Romani si chiamavano pretoriani , poi sono stati sostituiti da altri , cambiano gli spartiti ma la musica resta sempre la stessa ! Era così allora e così è ancora oggi ! 

                 < Nulla di nuovo sotto il sole > (Qoelet)

Ma ritorniamo al racconto ; perchè questi viandanti ( andanti per via ) o pellegrini ( così detti perchè per agros pedibus calcantis ) si muovono in uno scenario umano e mistico ad un tempo in quanto simboleggiano un pellegrinaggio interiore , quello dell'anima verso il suo centro spirituale ; infatti in questo racconto scorgiamo , o meglio lo scorge " chi ha occhi per vedere e orecchie per intendere " il disegno divino ; infatti il "censimento" che apparentemente è il "fine" , in effetti è solo uno "strumento" nelle mani del Signore , che lo utilizza per far "cambiare" strada ai suoi protagonisti , che andavano per farsi "registrare" nei libri mastri dell'io egoico (romani) e finiscono per farsi "registrare" nel Gran Libro Divino , il Vangelo .  che in quella notte prende "carne" nell'Emmanuele (il"Dio con noi" ) nell'oscurità di una umile grotta , una grotta spoglia di ogni " falsa identità" , in quella grotta tutti i protagonisti si "spogliano" delle superflue "identificazioni" dell'io empirico personale incrostato in mille maschere sclerotizzate , perchè altrimenti non avrebbero potuto vedere e godere di quella "Luce" eterica che sprigionava da essa (grotta).


I viandanti o pellegrini si differenziano dagli "erranti" ; infatti gli erranti vagano da un posto all'altro senza meta , dubbiosi , indecisi , anche in virtù del fatto che la stessa parola , erranti , richiama l'idea di errore , di colui/lei "che erra" e chi è preda dell'errore o non sa dove andare o si dirige nella direzione sbagliata , "errata" .

Si , la notte del natale cristico  è tutto meno che la notte dell'errore . I viandanti e pellegrini di quella notte camminano nell'oscurità , ma in essi si è già aperta la porta "interiore" della fede (shraddà) che misteriosamente , come un navigatore satellitare interno , li condurrà verso la luce di quella grotta .
L'essere e considerarsi permanentemente pellegrino comporta una apertura costante al cambiamento , all'integrazione di aspetti nuovi spesso rifiutati , ri-mossi , gettati nell'ombra .
Essere pellegrino permanente comporta partecipare attivamente ( karma e Kriya Yoga ) alla vita dello Spirito (Dinamys) che prevede la disidentificazione permanente da tutto ciò che ci lega alla personalità  , vissuti personali e immagini e ruoli sociali per identificarci in una dimensione spirituale profonda che ci vuole uomini/donne impegnati/e in una ricerca personale evolutiva e trasformante .

Ogni arresto , ogni re-sistenza si trasforma inevitabilmente in una "regressione !

<< In via dei non pregredi est regredi >> 
                                                                      (S. Agostino)

Il viaggio dei pellegrini , come quello di ognuno , è un "ritorno" alle origini , alla nostra "identità profonda" , al Vero Se / IO SONO , dopo esserci spogliati da tutti i condizionamenti che ce ne hanno allontanato e come ogni ritorno ( vedi parabola del Figliol Prodigo ) il pellegrinaggio prelude ad una nuova "nascita" o "ri-nascita"( Moksa = liberazione dal piccolo ego faraonico) purchè siamo disposti a fare quel "CENSIMENTO" suggerito dai vangeli , che in questo caso diventa uno " SVADHYAYA " , auto-analisi" , a chiederci cioè : 

                    Chi siamo , dove siamo diretti ?

Sull'esempio della prima domanda che il Signore fa a Adamo che si era nascosto ai suoi occhi dopo il peccato (Gn 3,9) :

                               << Dove sei ? >>

Come a dire a che punto sei della tua vita  ? Che ne hai fatto dei tuoi anni ? Perchè ti sei nascosto fra i giunchi della boscaglia dei tuoi falsi pensieri ?
Questo è l'invito del censimento natalizio , una verifica di tutte le incrostazioni egoiche che hanno mascherato il nostro "volto" trasformandolo in "facce" , ma ben lontano da quella "somiglianza" iniziale che lo rendeva volto e simile a Dio di cui siamo "immagine e somiglianza" . L'immagine rimane comunque , ma la somiglianza , per effetto di "Avidya" (ignoranza spirituale) trascolora . Il Natale quindi è una buona occasione per recuperarla almeno in parte !

" Perchè la vita è un viaggio e non dimora , il mare è porto e non riva "

Quando si entra in quella grotta con amore e sincerità si diventa " NESSUNO " , come Ulisse nella grotta di Polifemo .
L'ego  deve rimanere fuori ! Erode lo sa , ma a lui interessa il censimento fiscale .

BUON NATALE 



Yogacharya Ekananthananda

                          


ELIA : UN PROFETA MINDFUL FUORI DAL SAMSARA

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 (1Re 19,9a.11-13a) << In quei giorni, Elia [essendo giunto al monte di Dio, l'Oreb] entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: "Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore".


Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna >>


Il racconto estrapolato dal primo libro dei Re ci narra la vicenda di uno dei quattro profeti maggiori e cioè : 


                                         ELIA 



Il racconto si snoda sull'intreccio delle numerose avventure e disavventure in cui si dipana la vita di questo profeta che giunge all'incontro con il Signore nel silenzio (muni) di una grotta in cima al monte Oreb , lo stesso monte su cui anni prima Mosè aveva ricevuto le tavole del Dharma ( legge divina ). Elia sta fuggendo , è in pericolo . Caduto in disgrazia presso il re Acab e la sua terribile moglie Gezabele in quanto aveva operato "segni tremendi" per sconfiggere i culti idolatrici dei loro sacerdoti . Elia è dotato di "Siddhi" (poteri) molto potenti e questa consapevolezza lo porta pericolosamente vicino alla autoconvinzione di una sorta di intoccabilità e invincibilità un pericolo che millenni dopo lo psicologo C.G. Jung avrebbe indicato come :

                        Inflazione dell'ego

una trappola mortale sulla "via" (marga) iniziatica .



Elia , in pericolo di vita , avverte lo scoraggiamento , la delusione ; infatti  il fallimento della sua "guerra santa" sentita più come opera personale che come opera del Signore della storia , che tutto prevede e tutto dirige al di la degli attori che egli sceglie per condurla , profeti inclusi . Elia è il soggetto , a sua insaputa , di una prova , che è poi la tecnica pedagogica del Signore per "formare" i suoi uomini/donne e cioè : 


                   portarli nel deserto 

non tanto quello fisico , quanto quello del loro cuore per far loro prendere coscienza delle  miserie e debolezze che li inquinano  .


 Anche Elia non viene preservato da questa educazione ( in latino = ex ducere = trarre fuori da....) che lo trae fuori dalla sua ignoranza(avidya), dal suo "dualismo" (dvaita) , procurandogli una esperienza di "Nirbikalpa samadhi" ( samadhi senza attributi = completa assenza di ego ); insomma Elia realizza uno stato di pienezza interiore .

Elia fugge dal "samsara" , dalle sue iniquità simboleggiate dal regno di Acab, il regno dello "stato egocentrico" fondato sugli egoismi personali di possesso e di potere dei suoi abitanti , un regno che ognuno di noi può esperire ogni giorno intorno a se in cui regnano sopraffazione e violenza . Elia rifiuta tutto questo , avverte la sua impotenza , lui che era stato tanto potente da sconfiggere e scannare in una sola botta 450 sacerdoti di Baal .


Le cronache televisive quotidianamente  ci "spacciano" questo regno e il suo corredo di guerre , violenze e conflitti , ben guardandosi di parlarci dell'ALTRO REGNO , quello della pace (shanty , shalom ecc, ecc...) e dell'Amore che il Signore vuole inaugurare nel cuore dell'uomo/donna che "ascoltano , accolgono e mantengono la sua PAROLA ( VERBO , OM ) . Questo si che è un REGNO pericoloso , Acab e Gezabele lo sanno bene e sono disposti a uccidere Elia ieri come oggi chiunque altro profeta si presenti a parlarne . Ieri usavano le armi di ferro , oggi usano il "RUMORE" mediatico . Il samsara è rumoroso ed Elia lo ha fuggito riparandosi in una "grotta " (utero iniziatico) e praticando il "silenzio" (muni) per quaranta giorni ha preso coscienza del suo rapporto sbagliato con il Signore . Ha praticato " TAPASYA " (austerità ascetica) .


Quando il Signore lo ha visto , gli ha domandato : 


                            <Elia che fai qui ? > 

 Elia riteneva inconsapevolmente  di aver fatto "per" il Signore , ignorando che è il Signore a fare tutto "per" lui .per noi , "per" ogni uomo/donna che si pone sula sua strada 

                <<Cadde nel sonno >> 

dice il racconto , laddove il sonno (tamas) è spesso desiderio di fuga , se non di morte , per non affrontare la missione che le sole forze umane rendono impossibile senza l'aiuto divino . Quel sonno che lo coglie è , si , il simbolo di una morte , come quello che coglie i discepoli nella notte del Getsemani , ma non di una morte fisica , bensì di una morte mistica che azzera il suo orgoglio, il suo "sentirsi "giusto" servitore di Dio "e preparare così la "ri-nascita " a un nuovo rapporto basato sull'AMORE e non più sulla potenza egoica delle "siddhi" . 


La notte di quella caverna è la notte dell'attesa , è la notte dello

                  "EREMITA

che brucia e ri-duce in "cenere" (vibbhuti) i "lati ombra" della personalità egoica per fare spazio all'ascolto della PAROLA e lasciarla "ri-suonare" ( katechesis) dentro di se. Lo spazio interiore per "Kenosis" (svuotamento) viene preso dal VERO SE' DIVINO al momento della "DIKSA" , (illuminazione).

Il "plumbeo" Elia piano piano trascolora , si trasforma in una aurea alchimia , diventa un "altro". Sul monte era salito un uomo in preda alla confusione e all'ira , ancora segnato da residue tracce rajo-tamasiche di ego  ora quell'uomo non c'è più , un'altro ne ha preso il posto ; infatti Elia è asceso lungo "Sushumna" ha raggiunto Ajina chakra dove può intendere il vero linguaggio divino , fatto di dolcezza ,amore , e luce (sattva) , elementi tutti questi che gli faranno accogliere l'invito del Signore :


                   < Torna sui tuoi passi >

Proprio quello che Elia farà , consapevole che il "prossimo" non è by-passabile , anzi è un passaggio (pasquale) obbligato per giungere a Dio . La vicenda ricorda un il Buddha che raggiunto il Nirvana si rifiuta di chiudersi nella sua pace , preferendo tornare indietro per aiutare gli uomini/donne a percorrere la sua stradda e raggiungere anche loro il Nirvana .

Elia non incontra  Dio nei simboli forti della natura tipici di tante teofanie , terremoti , fuoco , venti impetuosi, ecc...ecc..simboli amati dalla personalità egoica . Lo incontra (Dio) nella "brezza leggera" di un'alba nascente . Una brezza descritta da molti Yogi e Rishi che si avverte come una fresca corrente lungo la colonna vertebrale durante i vari stadi di samadhi .

Durante questa ascesa interiore Elia ripercorre tutti i luoghi (loka) della sua esistenza le battaglie , le vittorie , le sconfitte , illusioni e delusioni , piaceri e dolori , fragilità e debolezze , ecc...ecc...


E' il viaggio della storia della salvezza che riguarda ognuno di noi , storia che è destinata a concludersi , come quella di Elia , nelle braccia del Signore che ci attende sulla porta come il Padre amoroso del figliol prodigo. Un naufragio d'AMORE , che appena nato chiede solo di estendersi tanto al Signore quanto al nostro prossimo , questa è la "missione" , questo è il "Dharma", la PAROLA di DIO , ricevuta , accolta , amata e....trasmessa !



Al termine di questo viaggio Elia ( unico tra i profeti) viene "rapito" sul "carro di fuoco" di Surya e scompare con Lui bruciato in una "fornace di fuoco divino"!
In fondo questa è la partita : o rapiti dal Prana Celeste in alto o rapiti dal Prana Infero in basso  !


Quella fatidica notte , come in tutte le fatidiche notti che narrano la "conversione" di tanti santi e rishi di ogni epoca , Elia si è "svuotato" totalmente di se (kumbhaka) e si è ri-empito (mindfullness) totalmente di Dio , un vero "incendio" di tapas che ha investito il suo carro/corpo !




Yogacharya Ekanathananda