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mercoledì 22 gennaio 2014

LO YOGA NIDRA DI GIACOBBE : ....CHE FATICA LIBERARSI DAL CORPO DI DOLORE


Una notte dolorosa quella trascorsa da Giacobbe sulla riva del fiume Yaboc che sembra quasi l'anagramma del suo nome .; infatti il nostro Yoghi biblico è impegnato in uno spossante duello a cui lo ha condotto il suo "corpo di dolore " ( vedi mio blog sull'Alieno) . Il destino di Giacobbe sembra segnato dalla lotta , dal combattimento , fin dalle origini  , appena concepito , nel grembo di Rebecca , sua madre ,  <faceva a pugni con il gemello Esaù>dicono le scritture . Sarà proprio quell'Alieno che lo condurrà alla fuga per aver privato il fratello prima dei diritti della primogenitura , con piatto di lenticchie , e poi la benedizione paterna che lo faceva erede di tutta l'eredità . Ma l'Alieno , Ego/Satana , è vendicativo , si sa , e lo cerca per mari e per monti .

Andrà lontano Giacobbe l'imbroglioncello  , finirà alla periferia della sua coscienza come in tutti i "viaggi iniziatici" che si rispettino , impegnato in numerose prove presso un'altrettanto abile imbroglioncello , un cowboy di nome Labano , un ricco farmer di cui sposerà due figlie . Nelle vicissitudini della lontananza Giacobbe integra le sue parti animali , gregge , e femminili . Si sposa con Lia e Rachele , diventa "ricco" e decide di ri-tornare come il "Figliol prodigo " nel suo paese di origine , dove lo attende l'ultima "integrazione" , l'Alieno, Esaù , il suo gemello adirato . Prende il coraggio a due mani e si dirige verso la sua terra con tutte le ricchezze , i greggi , le mogli e i figli . Il viaggio di ritorno fila liscio , poi Giacobbe invita i familiari a precederlo ,mentre lui la notte si ferma sulla riva del fiume Yaboc .

E qui il  "VIRAT" (eroe) Giacobbe si prepara a passare uno notte che segnerà per sempre la sua vita ; infatti dopo essersi preparato un giaciglio , utilizza  una "PIETRA" per  come cuscino .Un "betile" , una pietra , che tanti secoli dopo diventerà un "fondamento" ( Yesod = Sephirat dell'albero cabalistico) della chiesa cristiana < Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa > . Ora in ebraico la parola "EBEN" significa "pietra" , ed è composta dalle parole "ABBA' " ( padre) e "BEN" (figlio) . L"UOMO PIETRA" è quindi l'uomo in cui sono presenti il PADRE e il FIGLIO contestualmente . L'uomo pietra si differenzia dall"UOMO MATTONE" in ebraico "LABENACH" in cui è presente solo il figlio ( BEN) ; infatti gli ebrei schiavi sotto il Faraone ( Ego/Satana) costruiscono solo mattoni , sono rimasti cioè privi del Padre ( Abbà) , hanno perso la matrice divina , sono caduti nel SAMSARA ( vedi mio blog) , nella molteplicità affannosa dell'uomo/donna schiavo/a delle passioni e degli attaccamenti .
Giacobbe in quella "notte oscura dell'anima " si appresta a ritornare un uomo-pietra liberandosi dell'Alieno , del virus emozionale che infettava il suo software , ma lottando , qui sta il bello con un altro Alieno che finora era rimasto nascosto dentro di lui e cioè : D-o .

Infatti un essere misterioso gli si para davanti e lo impegna in un combattimento che si protrarrà fino all'alba lasciandolo offeso in un'anca e claudicante , da quel giorno la sciatalgia non lo abbandonerà più , del resto i grandi incontri della vita spesso lasciano il "segno". E quella notte il grande incontro c'è stato ; infatti Giacobbe è diventato un "uomo pietra" , al punto che decide di "fissare" quella pietra su cui aveva "dormito" (muladhara chakra) in quel luogo che si chiamerà d'ora in poi , a memoria dei posteri : "BETHEL" , "CASA DI D-O"  .
Giacobbe ha fatto l'esperienza di un Alieno che ha portato sempre con se come Esaù il gemello, il corpo di dolore , di cui si libererà (Moksa=liberazione dall'Ego/Satana) , solo quest'altro Alieno si chiama D-o . Quella notte di lotta , è in effetti una lotta di "meditazione" , è la meditazione unitamente alla Grazia a liberarci dell'Alieno distruttivo . Giacobbe "sogna" ( NIDRA = stato di coscienza profonda = Prajinasthana) una "scala" che unisce il cielo alla terra , la comunicazione è ri-attivata !   

In quella notte di profonda alchimia interiore avviene una "TRANS-FORMAZIONE" , Giacobbe va "AL DI LA'" di se stesso , prende un'altra "FORMA" ( Rupa in sanscrito) ." SOLVE ET COAGULA" è il detto alchemico per cui l'iniziato si "dissolve" ad un certo stato coscienziale e si "RI-COMPONE" in un altro stato , che ne fa un uomo diverso , maturo per la conoscenza , da " DE-FORME " , spiritualmente parlando , passa a " DEI-FORME" , diventa una immagine divina , palpitante .Giacobbe quella notte vedo il suo vecchio , falso se empirico allontanarsi portato via dalle acque vortiginose del torrente , e vede nascere in se D-o , "ISRAELE" , questo diventa il suo nome definitivo , che identificherà dopo di lui un intero popolo , Israele appunto , il popolo dei " FIGLI DI D-O " , di quelli che hanno lasciato posto all'Alieno divino .

Israele traversò poi il fiume , incontrò il suo gemello , Esaù , il suo corpo di dolore, ormai abbandonato per sempre  , non ne aveva più timore , gli donò gran parte delle sue ricchezze e quella creatura adirata e in fondo assetata di amore , lo abbracciò , anche lui si è "COAGULATO" in una nuova dimensione di coscienza , perché l'AMORE trasforma sempre , trasforma tutto , e chi lo incontra non rimane più lo stesso di prima , un SURA (essere illuminato) , prende il posto di un ASURA (essere ottenebrato ) , Giacobbe è diventato un UOMO PIETRA , Israele docet !

< Cerca D-o sempre , lo troverai sempre , cerca D-o ovunque , lo troverai ovunque >
                                                                                                                           ( S. Vincenzo Pallotti)

Yogacharya Eknathananda   

sabato 18 gennaio 2014

SAN PIETRO FA SIRSANA E.....TROVA UN CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE !



< Cerco un "centro" di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente> erano le parole di uno nota canzone di Battiato , che evidentemente così esprimeva il suo desiderio di trovare quel "centro" di stabilità fisica , psichica e spirituale , quella finestra interiore di cui i "Rishi" (saggi/santi) di ogni tempo e latitudine hanno sempre parlato , quel centro che permette di spostarsi dalla instabilità delle multipersonalità che affollano il falso sè empirico e fare l'esperienza dell "  UNO SENZA SECONDO " ( Advaita = Non duale ) , Vero Sé , D-o per i credenti . Dalla molteplicità all'unità , questo è il sentiero (saddhana) spirituale percorso dallo yoghi che abbandona il "mondo fenomenico", materiale  , relativo , mutevole , mercuriale , sempre cangiante ,  per dirigersi verso quello "noumenico" , spirituale , fisso  ; se il primo (mondo) costituisce l'habitat della personalità , il secondo quello dell'ESSERE ASSOLUTO .
 
Il problema dell'uomo/donna in fondo è tutto in questa domanda : IN QUALE MONDO DESIDERO VIVERE ? Nel primo sarò immerso nel mondo del SAMSARA ( vedi mio blog su questo argomento) , nel secondo volerò libero (mukti) negli spazi dell'ESSERE .
Infatti il Jivatman ( anima individuale) o si identifica con i ruoli della multipersonalità o si identifica con l'UNO . Identificarsi con entrambi non è possibile < UN SERVO NON PUO' SERVIRE DUE PADRONI > (Gesù) ; < NON SI PUO' SERVIRE D-O E MAMMONA> (  Gesù) , il volerlo fare porta dritti dritti alla schizofrenia ( schizo in greco = dividere) cioè : a vivere divisi in se , causa di ogni malanno fisico , psichico , spirituale .
 
Allora la domanda da porsi è : INTORNO A QUALE CENTRO "GRAVITA" LA MIA VITA ?
 
Isaac Newton , il grande scienziato , nel '700 formulò la legge di gravitazione terrestre , una vera rivoluzione , per cui i corpi , tutti i corpi fisici sono "attratti" verso la terra , subiscono l'attrazione terrestre . Se mai ci venisse la malaugurata di idea di provare il contrario di questa legge , magari quando ci troviamo sull'orlo di un precipizio rupestre , potremmo tragicamente verificare la validità di detta legge . L'uomo/donna per sfuggire a questa legge ha dovuto inventare gli aeroplani , utilizzando una "forza" superiore , i motori a elica , i jets , i razzi , per sfuggire a codesta forza di attrazione .

Tutto ciò inventando una tecnologia apposita . Ma , ma, ma , ci sono stati nel passato dei santi taumaturghi come S.Teresa D'Avila , San Giuseppe da Copertino , il Beato Tommaso da Cori , capaci di librarsi in aria "LEVITANDO" e sfuggendo di fatto alle ferree regole della gravità terrestre , quasi che si fossero dotati di una forza di "attrazione celeste" , per cui venivano attirati in cielo e non più risucchiati a terra dalla attrazione terrestre , vinta invece da quella celeste . Il fenomeno della levitazione è ben noto anche nella tradizione del monachesimo tibetano .
 
< Il tuo tesoro è là dove è il tuo cuore > con queste parole Gesù intendeva dire che la vita "gravita" intorno al suo centro di attrazione . Quando Egli (il maestro) incontrò i suoi 12 discepoli , essi erano immersi nel loro "samsara" , nelle loro multipersonalità gravitanti in una orbita prettamente terrestre , anche il loro centro spirituale ruotava in questa orbita , attratti dal tempio con tutto il corredo normopatico ( vedi mio blog in merito alla normopatia) dell'epoca ; la preghiera del mattino , quella della sera , il riposo sabbatico , insomma il solito tran tran notarile e legale tipico di ogni espressione religiosa terrestre schiavizzante  , attrazione fatale cui si presta molto volentieri l'EGO satanico che pilota la personalità .
 
Questa attrazione "fatale" può essere molto utile  per meditare sulla dodicesima lama dei tarocchi , L"APPESO" !
I tarocchi desidero sottolineare rappresentano una simbologia iniziatica contenente i 22 archetipi della trasmutazione che va dall'io empirico della personalità all'IO TRASCENDENTALE dell'ESSERE .
Ogni altro uso di essi ,mi riferisco soprattutto a quello profano e divinatorio , è improprio e invito chi volesse utilizzarli in tal senso a guardarsene bene , perché tale uso mette in moto dei meccanismi "quantici" e psicologici che sviluppano  pensieri "focalizzati" sull'evento preconizzato .Per  la ben nota legge di attrazione ( vedi mio blog ) l'evento "viene chiamato" e si materializza . Lo ripeto ancora una volta : il Karma non ci piove addosso , il destino lo facciamo noi con i nostri pensieri e le scelte conseguenti , quindi si può sempre disdire quanto il "taroccaro" ha suggestionato abilmente !

L'APPESO ci presenta un uomo con un piede attaccato ad una cordicella legata ad una trave trasversale appoggiata a sua volta su altre due travi che presentano 12 rami troncati , monete d'oro cadono dalle sue tasche e una gamba è ripiegata sull'altra formando una croce .
L'Appeso è la rappresentazione del "SACRIFICIO" , inteso non come atto masochistico di sofferenza ricercata , quanto come capacità di " SACRUM FACERE " cioè : fare il sacro !
Le nostre azioni diventano sacre ( vedi mio blog su karma e kriya yoga ) quando sono "allineate" , cioè in asse con il "Dharma" ( Legge Divina) e siccome questa garantisce il bene del'uomo/donna in quanto legge divina , tutte le azioni che nascono in armonia con essa sono "sacrificali" .

La croce non è uno strumento di tortura ( vedi mio blog su essa) , ma è strumento salvifico , è già presente in molte altre culture e religioni , ma il suo significato è sempre lo stesso  e cioè : la discesa dello SPIRITO , del  LOGOS/VERBO  nella materia , " in croce figgere " cioè "fissare sulla croce lo Spirito Terrestre . Sulla croce muore l'effimero , il transeunte , il falso io empirico , che viene svuotato ( Kenosis ) per lasciare irradiare la "Luce" ( sattva) dell'IO SONO trascendentale , la " RISURREZIONE" è il frutto maturo della "CROCE-FISSIONE" . IL sacrificio così diventa "redenzione" , redime la materia oscurata da Avidya (ignoranza spirituale) . L'iniziato sulla croce si capovolge , tutte le sue idee  , concetti , pregiudizi di uomo comune vengono ribaltati (metanoia = conversione) ; egli viene spossessato dell'EGO/satana che aveva tentato croce  Gesù nel deserto con le famose tre tentazioni di :

GODIMENTO , POTERE , POTENZA !

Le tre tentazioni vengono sostituite con tre virtù :
 
OBBEDIENZA , POVERTA' , CASTITA' !

Obbedienza al Dharma , < sia fatta la tua volontà > . Povertà , < beati i poveri di spirito > , cioè svuotati di spirito egoico terrestre . La povertà intesa unicamente come povertà economica non è una virtù . Si è trattato di una mistificazione abilmente maneggiata . Farsi poveri in spirito significa svuotarsi degli atteggiamenti egoici della personalità inferiore  . E' bene ripeterlo !
Castità , < beati i puri di cuore > . La castità , altra mistificazione , va intesa non tanto in senso fisico , quanto in senso spirituale ; infatti lo " stato verginale " caratterizza un cuore "indiviso" (Adavaita) <IO E IO IL PADRE SIAMO UNO > . In questo stato l'iniziato/appeso ri-acquista la "forza verginale" , la Grazia Divina , simboleggiata dalle monete che cadono dalle sue tasche e si riversano sull'umanità dolente , che egli è chiamato a redimere con il suo sacrificio .

L'Appeso è in realtà sospeso tra il cielo e la terra ,non appartiene più alla terra , ma non appartiene ancora interamente al cielo e pertanto deve sopportare la spiacevole condizione di essere "inviso" al "mondo" egoico della mente inferiore , ma non ancora "beato" in cielo deve soffrire la condizione umiliante del " SERVO " sofferente fino alla morte e alla morte di croce . Difficilmente gli è risparmiata la persecuzione < Beati voi quando sarete perseguitati e offesi> (Gesù) . Egli si trova tra due fuochi , quello infero terrestre e quello celeste che lo attrae .

  1. I suoi piedi sono appesi al cielo tramite un "FILO" ( Sutra = verso delle sacre scritture) , il suo cuore riposa in esso , ormai vive solo per donarsi .
< Non ho oro ne argento , ti do quello che ho , alzati e cammina> . Con queste parole San Pietro negli Atti degli Apostoli , all'ingresso del tempio intima ad un paralitico che chiedeva l'elemosina di alzarsi e di camminare , cosa che puntualmente avviene .
Già proprio San Pietro , che una certa tradizione ( i vangeli canonici non ne parlano ) vuole essere stato crocefisso su sua richiesta a " testa in giù " , dice sempre la tradizione tratta da un vangelo apocrifo ( Vangelo di Pietro ) per rispetto al suo maestro che era stato crocefisso a testa in su .


Pietro/iniziato viene così crocefisso perché ormai è pronto per diventare " Gran Sacerdote " , Ierofante ( Colui che mostra il sacro e redime ) , perfettamente padrone dei propri mezzi  e reso tale in virtù del CARISMA ( Dono ) ricevuto , egli è sceso tramite SIRSANA , posizione (asana) sulla testa (Sirsa) ,    , ha raggiunto la " Ghiandola Pineale " ( vedi mio blog su ghiandola pineale ) , l"OCCHIO DI RA " , nell'Ipo(talamo) si sono concluse le sue "Nozze Mistiche " di Ha(sole) e Tha(luna), egli è ora un " HATHA YOGHI " , è UNO con il Padre e la Madre , è diventato un Cristo che aiuterà a nascere tanti altri cristi nei cuori degli uomini/donne redenti . Egli (Pietro) si è" ZODIACALIZZATO " ; infatti i 12 rami tronchi distribuiti sugli assi simboleggiano i 12 segni zodiacali , le 12 fatiche di Ercole , i 12 Apostoli/archetipi che ha incarnato prima di diventare definitivamente " Figlio di D-o " , la sua vita ora si trasforma in una Icona Divina di Luce !

                                      

Yogacharya Eknathananda

giovedì 16 gennaio 2014

GESU' : UN TECNICO DI SOFTWARE

 
 
                                                


< .....Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.........> (Mc 1,14-20)

Alcuni giorni orsono , una bella mattina ,vado ad aprire il mio PC ,inizio a smanettare sulla tastiera ma qualcosa non ,come si dice in gergo " non pulla " e se pulla ,pulla male . Che fare ? La tecnologia è bella , ma quando non funziona , vista la sua complessità , è necessario chiamare il "tecnico" , che tosto arriva , e dopo velocissimi smanettamenti accompagnati da misteriosi commenti in parole chiave di gergo tecnico come gli antichi cerusici del passato davanti al malato inerte sentenzia che il PC ha fatto il suo tempo , il suo "software" ha i giorni contati , come la vita biologica , essi sono fatti a tempo , hanno una scadenza e quando arriva s'impone la sostituzione del suo programma o software con uno più avanzato , prendere o lasciare , altre vie non sono percorribili , sarebbero solo aggiustamenti provvisori , palliativi , buoni per qualche giorno , ma tutto sommato inutili .
OK  , quanto costa la sostituzione ?  Ma grosso modo , tenendo conto che .....vista la promozione in atto.....scontando un po' .....la somma è di "tot euro" e qui arriva la botta ! OK d'accordo ! Proceda ! L'intervento dura un paio d'ore , l'Hardware non risente e voilà l'operazione è perfettamente e riuscita e per fortuna il "paziente" PC non è morto !

Uscito il tecnico , le mie mani prendono a smanettare veloci e il mio PC ha ripreso il largo e naviga a gonfie vele nell'immenso oceano del WEB , sono rientrato nella RETE !

Ecco proprio questa parola , RETE , ha catturato la mia attenzione , anche perché mi ero imbattuto il giorno prima nella lettura del passo di Mc con (1,14-20) che leggete in apertura del blog , brano che descrive l'incontro di Gesù con i suoi primi discepoli che egli sceglie personalmente . Il termine tecnico di questa operazione si chiama "VOCAZIONE" ; infatti "Vocare" in latino significa "CHIAMARE" . Il maestro "chiama" i suoi uomini , li elegge a "portatori e testimoni" della Parola , la sua "PAROLA" , il " VERBO " . Si tratta di pescatori dell'epoca , gente semplice , rude , qualcuno anche di dubbia fama tra loro , le loro mani sono ruvide , il loro linguaggio povero e spesso grossolano , il loro quotidiano infarcito di gesti e situazioni usuali , monotone , la loro esistenza affidata all'andamento della loro attività , la pesca appunto . Vivono nei chakra inferiori , istintuali , MULADHARA , SVADISTHANA , MANIPURA , e gli stati di coscienza non vanno oltre questi tre centri in cui si svolge la vita impegnata nella sopravvivenza , in questa sfera c'è solo spazio per la lotta , e  il loro principale è il falso se empirico o ego/faraonico ; infatti senza questo signore in quei tre piani non si vive , si muore !

Le mani di quei pescatori quel giorno , come in tutti quelli precedenti erano intente ad aggiustare la "trama" delle reti . Quella " RETE " che avevano in mano riflette la loro rete "SINAPTICA" , "  NEURALE " , sempre la stessa ,così l'avevano ricevuta dai loro padri , così i loro padri dai propri padri , fino a risalire ai millenni . < Bevevano i nostri padri ? Si ! E noi che figli siamo beviam , beviam , beviamo > . E' la filastrocca usata dai goliardi per riaffermare la rete neurale invariata ricevuta dagli avi , quasi a farsene un vanto . Il loro "ciorpo di dolore" (vedi mio blog su esso ) si era formato nella schiavitù di Israele alle dipendenze del Faraone .Ora ai tempi di Gesù nonc'era più il faraone a soggiogarli , c'erano i Romani , ma cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia , avevano sempre un padrone che alimentava il loro corpo di dolore .

Il loro software ormai era vetusto ; anche la loro spiritualità era ferma ad una religiosità istituzionale , normopatica ( vedi mio blog su normopatia) , meccanica ,ritualistica , avvilita , svuotata , percorsa da un adattamento esistenziale , molto vicino alla rassegnazione , direi a quel pessimismo che fa dire a Qoelet ( vi consiglio di leggere questo libro della Bibbia ) che suole dire a più riprese :

< Vanità delle vanità tutto è vanità , ciò che è stato tornerà ad essere >

In questo stato avvilito , i tapini , necessitavano di un tecnico che li soccorresse per sostituire il software spirituale e psichico ormai inadeguato . Il maestro lo sa quando è il momento opportuno e quello di quel giorno lo era , non perde l'occasione e lo fa in un territorio , la <Galilea delle Genti > , una periferia ai confini della Giudea , centro della vita politica e religiosa degli Israeliti . La Galilea non era tenuta in buona considerazione , anzi , per certi versi , era stimata una "terra pagana" , con culti , spesso , idolatrici . Ebbene qui il maestro viene a  "vocare" gli uomini che sarebbero prima diventati discepoli ,  e poi addirittura Apostoli . Non li ha scelti tra i dotti del tempio di Gerusalemme , i soloni , che poi lo avrebbero accoppato in combutta con i Romani . No li sceglie tra poveracci , ignoranti , distruggendo il loro software , compreso il loro corpo di dolore  ( vedi mio blog su ALIENO o corpo di dolore)  , li "dementalizza" togliendo loro le vecchie cariatidi mentali cristallizzate in vecchie categorie pregiudiziali e li avrebbe condotti verso < nuove terre e nuovi cieli > . Li ha fatti uscire dalla " RETE " , dal WEB in cui erano impigliati dal piccolo/ego/faraone e li ha dotati di una nuova " RETE" con la quale li trasformò in < PESCATORI DI UOMINI > !

Quegli umili pescatori sono dotati come tutti noi , uomini e donne , di " NEURONI SPECCHIO " ( neuroni scoperti di recente , che ci permettono di riflettere i gesti ,le modalità comportamentali , appresi in famiglia , dai genitori , dagli insegnanti , dalle persone in genere di riferimento autorevole ) percepiscono in quel maestro una proposta nuova di vita , vivificante e dicono le scritture < lasciate cadere le reti , Lo seguirono.....> . Si aggiornarono , il tecnico aveva fatto un buon lavoro e soprattutto non aveva chiesto loro in cambio nulla se non la loro disponibilità !
Quelgiorno il loro stato di coscienza abituale fermo ai tre chakra inferiori succitati salì nei "piani" superiori , Anahata , Vishuddi , Ajina e laloro vita cambiò sceneggiatura , non fu più noiosamente ripetitiva , ma si trasformò in una meravigliosa avventura , quella che ,,attende ogni uomo/donna quando realizza di essere un Figlio di D-o !


                                                    
                                                              P R A T I C A

Assorbitevi in silenzio . Ascoltate il respiro nel vostro Hardware (corpo) . Concentratevi
Prendete ad osservare la vostra " RETE NEURALE " . Osservate il vostro quotidiano , le parole che più spesso usate , cosa riflettono ? Sono espressione del vostro Vero Se o del falso ego empirico , che ripete all'infinito le sue sceneggiature i suoi copioni sostenuto dal vostro corpo di dolore ?

Buona meditazione OM Shanti

Yogacharya Eknathananda








domenica 12 gennaio 2014

MOKSA : LIBERARSI DELL'ALIENO , DEL CORPO DI DOLORE


Il corpo di dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque entità esistente. E può sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui..
E si nutrirà di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia...( Eckhart Tolle)



Il cammino di ogni Yoga è diretto verso una sola ed unica mèta e questa mèta si chiama : MOKSA !LIBERAZIONE appunto . Si ma liberazione da cosa ? Risposta : dalla ruota delle reincarnazioni , SAMSARA ( mondo illusorio della mente egoica , mondo della molteplicità , della personalità ) , in cui ci ha condotto l'accumulo del nostro  karma negativo seminato dai nostri pensieri e dalle nostre azioni ,nutriti di ricerca del piacere (raga) e fuga dal dolore (dvesha) , che hanno finito per liberare "energie" sottili che si sono impossessate del nostro corpo e della nostra mente creando un " campo di energia negativa " :

                   IL
 
CORPO DI DOLORE !

Il corpo di dolore è l'accumulo della vecchia sofferenza accumulata nel passato e che non abbiamo potuto trasformare , accumulata nel passato , ce la portiamo ancora dentro , in uno stato latente , pronta a risvegliarsi magari in momento inatteso , tranquillo , per alimentarsi di ciò di cui è composto : SOFFERENZA !

Per questo si risveglia quando non è stato alimentato per qualche tempo , per andare in cerca di sofferenza . Il suo meccanismo , è un meccanismo "seriale" a sfondo sado-masochistico , per infliggere o procurarsi sofferenza , ma comunque sofferenza , questa è il suo cibo . Il suo "motore di ricerca" è la sofferenza ,perché questa ne garantisce la sopravvivenza : infatti possiamo considerarlo un vero e proprio "ALIENO" che ci possiede attraverso il laccio della sofferenza procurata a noi stessi e agli altri  articolata attraverso stratagemmi fisici o psichici strutturati in una rete neurale (sinapsi) nelle  quale ci tiene prigionieri della mente egoica inferiore , il vero padrone di tutta la baracca psico-fisica . A tenerci legati e prigionieri di questo corpo poi ci pensa la "INCONSAPEVOLEZZA" !
                                                                                                                                 
I progenitori adamitici , cacciati dal paradiso (= stato di coscienza edenico) , al momento dell'uscita da esso , indossano una <  tunica di pelle > , che simboleggia proprio quel corpo di dolore che imporrà loro di < vivere con fatica , di guadagnare il pane con il sudore della fronte , e alle donne di partorire con dolore > . La "cacciata" coincide con la formazione di questo corpo di dolore che fintanto che non sarà disciolto e dissolto sbarrerà l'ingresso alla porta di rientro , come l'angelo che viene posto a guardia della porta del paradiso con  la spada di fuoco in mano .

Quando il corpo di dolore si risveglia ( consiglio la lettura del libro di Giobbe , un testo biblico sublime che ci dice molto delle modalità di questo "ris-veglio" ) ,avvertiamo una sofferenza che ci è nota , perché è sempre la stessa e fin quando ne siamo "inconsapevoli" torneremo sempre a soffrirla , come i dannati delle bolge dantesche che soffrono sempre la stessa pena in eterno . Tornando a soffrirla inconsapevolmente la nutriamo , ne aumentiamo il fardello e finiamo per rimanere imprigionati nella stessa "ripetizione" ,come i dannati danteschi appunto .

Il corpo di dolore così risvegliato nell'inconsapevolezza , ci possiede  , controlla la nostra testa testa che produce pensieri e azioni che alimentano la nostra sofferenza e il nostro malessere psico-fisico al punto tale che , a volte , è necessario il supporto di un aiuto esterno , di una energia "pulita" , medico , sacerdote , psicologo , che ci aiuti a "esorcizzare " l'alieno che ci possiede ; infatti il corpo di dolore può essere visto solo  in uno stato di " vigile consapevolezza ", è possibile percepire la sua energia attraverso la sensazione fisica . Mantenere la attenzione vigile nel corpo , fissa quella sensazione e taglia il legame tra il corpo di dolore e il processo mentale che lo alimenta.In questo modo invece di soffrire nuovamente quel dolore , lo trasmutiamo , trasmutiamo la vecchia sofferenza senza crearne più di nuova e progressivamente iniziamo a liberarci (Moksa) del "PIOMBO" del passato e iniziamo a vivere l"ORO" del Presente .

Il corpo di dolore è come l"omino di burro" collodiano che < non dorme mai , neanche la notte ...> sempre in giro a caccia di altri corpi da trasformare in corpi di dolore , asinelli che ragliano straziati i loro vissuti esistenziali di dolore , quasi come in una reazione a catena nucleare un corpo di dolore si trasmette ad un altro , come i demoni fino a diventare una "legione" che infesta i malcapitati .
Il corpo di dolore necessita continuamente di "energia" , è un vampiro , in fondo è una illusione proiettata dal falso se (personalità egoica) e la sua sopravvivenza dipende solo dall'energia che riesce a succhiare all'esterno .

Egli si nutrirà di ogni esperienza che entri in risonanza con il suo stesso tipo di energia, ogni cosa che crei ulteriore dolore sotto qualunque forma: collera, capacità distruttiva, odio, afflizione, dramma emozionale, violenza, perfino malattia. Il dolore può alimentarsi soltanto di dolore, e una volta che il corpo di dolore si è impadronito di voi, necessitate di altro dolore, e diventate vittime, o persecutori ; infatti egli si esprime attraverso  quattro "drammi di controllo "( i drammi di controllo sono ben descritti nel libro : La Profezia di Celestino " aut. Redfield ) così indicati : AGGRESSORE ; TERRORISTA; VITTIMA ; RISERVATO .
Si tratta di quattro comportamenti seriali , attraverso i quali il corpo di dolore si nutre in una spirale sdao-maso senza fine di carnefice-vittima-carnefice......
Se lo considerate un'entità invisibile a sè stante, vi avvicinate molto alla verità. Si tratta del corpo di dolore emozionale.

 
Il corpo di dolore vuole sopravvivere, al pari di ogni altra entità esistente, e può sopravvivere soltanto se vi induce a identificarvi inconsapevolmente con esso. Allora può impadronirsi di voi, diventare voi, e vivere attraverso voi. Deve alimentarsi tramite voi.  Si nutrirà di ogni esperienza che entri in risonanza con il suo stesso tipo di energia, ogni cosa che crei ulteriore dolore sotto qualunque forma: collera, capacità distruttiva, odio, afflizione, dramma emozionale, violenza, perfino malattia. Il dolore può alimentarsi soltanto di dolore, e una volta che il corpo di dolore si è impadronito di voi, necessitate di altro dolore, e diventate vittime, o persecutori.

 
Se lo considerate un'entità invisibile a sè stante, vi avvicinate molto alla verità. Si tratta del corpo di dolore emozionale.


State in guardia per scoprire eventuali segni di infelicità in voi, sotto qualunque forma: può essere il corpo di dolore che si risveglia. Può assumere la forma di irritazione, impazienza, malinconia, desiderio di offendere, collera, furore, depressione, necessità di avere qualche dramma nei rapporti personali, e così via.

Il dolore accumulato nel corpo è un campo di energia negativa che occupa il corpo e la mente.



Un corpo di dolore in presenza di un altro corpo di dolore , si attiva molto più facilmente e gli effetti non tardano a farsi sentire , perché entrambi hanno bisogno di "carica" di energia e si può facilmente arguire cosa accade quando un tipo aggressivo incontra un tipo Vittima ; un tipo Vittima un Riservato ; con tipo Terrorista che incontra un altro tipo Terrorista , ci scappa facilmente il morto . Si tratta di una lotta all'ultimo sangue la necessità di energia è troppo forte .
Quando un corpo di dolore è a caccia di energia , può , per la Legge Universale di Attrazione , attirare nella sua orbita magnetica un altro corpo di dolore , a caccia anche lui . E' quello che solitamente accade in occasione di incidenti stradali , che aprono la stura della violenza verbale e fisica tra i conducenti coinvolti . Il loro scontro/incontro è una "necessità" dei loro corpi di dolore che sono affiorati per ghermire la preda .

Cosa abbiamo dunque a che fare con questi "Alieni" , come possiamo sbarazzarcene ? Cosa fare quando questa sofferenza affiora ? Come si può deporre questo peso senza farsi o fare del male ad altri ?
Ebbene questo è il momento della meditazione . Questa sofferenza viene da lontano , da cinque ferite esistenziali che possono indicarsi come segue :

             RIFIUTO ; ABBANDONO ;    
                UMILIAZIONE ;TRADIMENTO ; 
                                                                    INGIUSTIZIA .

Queste cinque piaghe esistenziali , di cui ogni vita ne fa sicuramente esperienza , sono il bosone di Higgs , la molecola aggregante della materia , in questo caso del corpo di dolore .
Meditare quindi per liberare (Moksa) questa sofferenza , osservarne la pesantezza fisica , la densità ; infatti i corpi di dolore non hanno tutti la stessa pesantezza e densità . Il corpo di dolore p.e. di un tossico , o di un alcolista , di un depresso o un malato di cancro è molto più "denso" e percettibile di un corpo di dolore affetto da una patologia più leggera.

Si badi bene che esiste un corpo di dolore riguardante anche una famiglia , una nazione , una intera etnia , e quando il corpo di dolore p.e. di uno stato viene in collisione con quello di un altro stato , può facilmente scoppiare un conflitto bellico .
La pratica ( meditare ) è la stessa anche quando ciò che si è risvegliato è il corpo di dolore del nostro sesso, la sofferenza collettiva del maschile o quella del  femminile, oppure quella del nostro paese. Anche in questo caso è sufficiente non lasciarsi tirare dentro, non  identificarsi, non abbandonarsi  all’incoscienza. È possibile che la sensazione del dolore sia intensa, è possibile che le lacrime scorrano; ciò che ti libera è il guardarla e l’accoglierla da uno stato di Presenza.
Quando nella meditazione si fa strada la " PRESENZA " , il corpo di dolore inizia a dissolversi e a lasciare spazio alla PRESENZA , ovvero l'ESSERE , l'IO SONO / inizia a sostituirsi alla personalità del falso se o piccolo/ego/faraone ( ne ho parlato in numerosi blog ) o io malato depositario del corpo di dolore . E' l'inizio della guarigione fisica , psichica , spirituale . Da questo punto di vista i racconti dei vangeli possono essere considerati una galleria paradigmatica di corpi di dolore che si avvicinano al Vero Se (Cristo) , IO SONO , e guariscono .

Solo per citarne alcuni : l'ADULTERA ; la SAMARITANA ; l'EMORROISSA ; il PARALITICO ; il LEBBROSO ; l'INDEMONIATO DI GERASA ; il CIECO BARTIMEO ; il SERVO DEL CENTURIONE ; LAZZARO ; IL FIGLIO DELLA VEDOVA DI NAIN ; ecc....ecc....

Come il corpo di dolore "tocca" il Vero Se , l'Essere , la PRESENZA , si dissolve , la sua malattia scompare , il suo campo energetico viene occupato dalla PRESENZA , che lo sradica dal "passato" , lo porta nel presente , e lo fa guardare con fiducia al futuro .
< SE SOLTANTO RIESCO A TOCCARE IL LEMBO DEL SUO MANTELLO , GUARIRO' > sono le parole della donna / Emorroissa da dodici anni sofferente per continue perdite di sangue . E così fu , appena il suo corpo di dolore pieno di "tamas" ( accidia , inerzia spirituale) ; di "rajas" ( passionalità sensuale) ; toccò il "corpo di luce" (sattvico) del Vero Se (Cristo) guarì all'istante .

Il primo libro della Bibbia , meglio noto come GENESI , ci racconta il distacco di un intero popolo , quello ebraico , dal proprio Faraone / Corpo di dolore . Stanco di quella situazione di schiavitù si getta alle spalle i suoi aguzzini , i politici , il faraone con i suoi ministri corrotti e despoti ; i sacerdoti di una religione asservita al potere politico , ministri non di D-o ma dei suoi succedanei ,gli idoli . Un corpo di dolore molto denso , ci sono voluti quaranta anni di doloroso deserto per liberarsene , ma finalmente quel popolo raggiunse il corpo di luce nella "terra promessa " < dove scorre latte e miele > .
Il suo nome diventò " ISRAELE " , composto dalle parole ISH RESH EL , cioè : ISH (uomo/donna ) ; RESH (scorrere) ; EL ( D-o ) .Cioè : l'UOMO in cui SCORRE D-O !
Si D-o dimora nel corpo di luce ( Merkabà ...vedi mio blog su questo argomento) e sostituisce il nostro corpo di dolore . Questa è la MOKSA , LIBERAZIONE DAL CORPO DI DOLORE !



Il corpo di dolore viene definitivamente abbandonato sulla croce !
Il corpo di dolore / faraone lo sa bene e perciò la teme , è la sua nemica , la sua cura definitiva  , di altre (cure) non ce ne sono , sono solo dipendenze illusorie !

Per questo motivo i Santi (rishi) la amano , mentre i corpi di dolore la evitano ! 

 
Om Shanti

Yogacharya Eknathananda


 
 
                     
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

venerdì 10 gennaio 2014

QUANDO SI CADE NEL SAMSARA : LA TEMPESTA SEDATA

< Sulla tolda della nave il cuoco ha preso il posto del comandante
                                         e non ci viene più detto dove dobbiamo dirigerci ,
                                                                                        ma cosa mangeremo domani > (Shopenauer)


Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

In quel medesimo giorno,
venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Passiamo all’altra riva».

E, congedata la folla,
lo presero con sé,
così com’era, nella barca.
C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento
e le onde si rovesciavano nella barca,
tanto che ormai era piena.

Egli se ne stava a poppa,
sul cuscino,
e dormiva.
Allora lo svegliarono
e gli dissero:
«Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento
e disse al mare: «Taci, calmati!».
Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.

Poi disse loro: «Perché avete paura?
Non avete ancora fede?».

E furono presi da grande timore
e si dicevano l’un l’altro:
«Chi è dunque costui,
che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
 
Vangelo Mc 4,35-41

Questo di Marco è forse uno degli episodi più emblematici fra i racconti evangelici ; infatti le oscurità notturne favoriscono le esplosioni dei conflitti interiori che facilmente liberano i nostri rimossi psicologici costringendoci ad un confronto troppo spesso rinviato , di cui la manzoniana "notte dell'Innominato" ne è un paradigmatico esempio  .

Una notte tempestosa questa che ci introduce in uno pure soffocato , alla fine è inevitabile e si presenta sempre nelle sembianze di quel momento drammatico che San Giovanni della Croce ha indicato come : NOTTE OSCURA DELL'ANIMA !

Una notte che si presenta con i marosi di onde limacciose e minacciose . Il Leviatano , il mostro biblico degli abissi , le cui acque  rappresentano il nostro inconscio con la sua emotività agitata , le acque , il secondo chakra (Svadisthana) destabilizzato in preda a forze incontrollabili , specie in quella fase della vita che prende il nome di giovinezza soggetta ad una forte spinta ormonale , passionale , che facilita la ricerca del godimento sensuale , del possesso , della potenza , che invase dall'istintualità facilmente diventano destabilizzanti per la mente completamente identificata con la personalità.
 
< Vocatus o non vocatus Deus aderit > < Chiamato o non chiamato D-o ti raggiungerà > ( S.Agostino)
< Il nostro corpo è fatto per il Signore e il Signore è fatto per il corpo >
( S.Paolo ) .
 
Ignorare questa realtà prepara la strada a quella "notte oscura" che prima o poi incontreremo sul nostro cammino come accadde a Giacobbe , che lottò una intera notte con un misterioso "essere" divino ; come accadde al profeta Giona , che , chiamato da D-o (vocatus) cercò di fuggire lontano , imbarcato in una nave ,fu sorpreso a dormire nella stiva , ma il suo "sonno" non è "NIDRA" , è un sonno di fuga dalla realtà , di rifiuto della chiamata divina , di inconsapevolezza , un sonno ben lontano di quello di Gesù sulla barca/arca , simbolo uterino , femminile , in cui il Logos "spermatikos" fecondante fertilizza le menti , le anime , i cuori , di dodici addormentati , saturi di false categorie mondane .
 
Fu una giornata intensa quella per Gesù , aveva predicato tutto il giorno , era stanco , le folle avevano esaurito le sue energie , i discepoli lo "imbarcano" sul loro mezzo e Lui si mette a dormire , ma Lui non riposa mai , < è sempre all'opera come il Padre suo > , il suo "sonno apparente" è "NIDRA" , uno stato di consapevolezza profonda . .Sono gente di mare , conoscono il mestiere , sanno il fatto loro ,sono sicuri . Sembra di vederli compiere i loro gesti del mestiere che hanno fatto tante volte . Fino ad allora li ha guidati spiritualmente Gesù , adesso tocca a loro , il maestro può accomodarsi a poppa e riposare ed in effetti è quello che fa . Pensano di conoscerlo , di sapere chi è D-o , di sapere chi è "costui" !
E invece no , non sanno un bel nulla di lui , la tempesta li sconvolgerà , farà "emergere" il D-o sopito in loro , coperto dalla coltre della loro "Avidya " (ignoranza) , della loro presunzione .
In breve tempo si sentono persi , il loro "Manipura" ( centro del fuoco e del coraggio ) viene spento dalla furia delle acque .
 
 Lo svegliano ( il maestro)  urlando :< Maestro non ti importa che siamo perduti ? > . Avevano imbarcato D-o , ma in realtà già da molto prima D-o aveva "imbarcato" loro in una avventura che ora scoprono drammaticamente essere ignota per loro , paurosa , hanno perso tutta la loro sicumera . E' sempre così nelle "notti di D-o"  , vanno in frantumi tutte le nostre certezze , tutte le nostre categorie , tutto il "software" che la nostra personalità , figlia del falso se empirico , aveva messo faticosamente in piedi , D-o ci costringe a cambiare programma , a rinnovare il software e anche , e soprattutto il corpo e la mente , sono coinvolti in questo processo di "divinizzazione" perché di questo si tratta .
 
Il Signore , che sicuramente stava a filarseli con un occhietto semichiuso , facendo finta di dormire , alla loro richiesta si levò in piedi , divento l Albero ( Vrk)  maestro (Sushumna) di quella barca sbattuta qua e là dai venti e dai marosi e comandò agli elementi  agitati di chetarsi < ...minacciò il vento e disse la mare taci.....> e ciò avvenne immantinente . Il suo "Vishuddi" (chakra della gola) si rienpì di tutta la potenza del VERBO , per mezzo del quale < ha fatto tutte le cose , le visibili e le invisibili > (Credo) e tutte le cose gli ubbidirono , tanto le acque (Apas) , quanto i venti (Vaju) . L'agitazione di tutti , compresi gli umani , si placò sotto l'effetto del suo (del Signore) Pranayama , controllo del prana (vaju) , delle passioni (apas)
 
Il capitano di quella sgangherata barca era diventato Lui , era Lui ora che li stava trasbordando all'altra riva . Avevano lasciato la riva del "SAMSARA" , il mondo del continuo cambiamento , della continua instabilità fisica , psichica , spirituale , del dolore derivato dalle insane passioni , degli attaccamenti , dell'avidità , dell'egoismo , degli inutili orgogli , delle chiacchere inutili , dei gossip , delle maldicenze , delle ruberie mascherate di bontà , delle false religioni , delle false spiritualità , del materialismo ottuso , ecc...tutte molecole quantiche che hanno sollevato i venti e le onde che attentavano a quella barca . Lasciato il samsara ora essi provavano la "PACE" ( Shanti) , la quiete del Verbo , il "NIRVANA" (assenza di modificazioni) che li attendeva sull'altra riva , ed erano < pieni di timore  e si domandavano : Chi è costui ? > .

Sulla quella barca erano saliti dodici uomini inconsapevoli , "addormentati" , ora ne discendono dodici individui "RI-SVEGLIATI" , la loro barca ora è sospinta dal soffio dello Spirito che gonfia le sue vele e la conduce in porto sicuro , nel grembo divino.
Pensavano di conoscere D-o e ora si domandano chi è , questa è la pedagogia segreta di D-o , portarci ai limiti di noi stessi attraverso l'ASPARSA YOGA , lo YOGA DEL SENZA SOSTEGNO , le tecniche usate dal Maestro , che consistono nel "distruggere" (Laya) le false convinzioni della personalità egoica inferiore per farci domandare e conoscere il D-o interiore che ci portiamo sempre con noi , l'EMMANUELE ( il D-o con noi).
Le notti oscure servono a questo , a farci interrogare per rispondere alle sue domande : < Perché avete paura ? Perché   non  avete ancora fede ? >
Già ....perché ?
Beh la risposta ora cercatela voi ! Buona meditazione
 
 
Yogacharya Eknathananda