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mercoledì 12 febbraio 2014

CIBO TAMASICO , RAJASICO , O SATTVICO ?

 
 



 
       Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo.


< In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
 E diceva: «Ciò che esce dall'uomo è quello che rende impuro l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo»
(Mt 7,14-23)
 
Si badi bene , questo non è un invito a mangiare di tutto e di più non tenendo conto di alcuna regola alimentare ed etica , e dico questo nel pieno rispetto di quanti praticano regimi alimentari diversi secondo le proprie convinzioni religiose , etiche o semplicemente salutistiche . Ho delle mie idee al riguardo , ho praticato diverse tipologie di alimentazione che vanno dalla onnivora , alla vegetariana , e quant'altro ; ma ben mi guardo dal voler affermare la supremazia dell'una o dell'altra .
 
Ritengo infatti che ogni individuo ha una propria maturità "karmica" , che lo porta a praticar questo o quel tipo di alimentazione . Come del resto sempre in funzione di tale maturità è portato a praticare una medicina allopatica , od omeopatica o ayurvedica ; a praticare un certo tipo di Yoga piuttosto che un altro. Alla fine si potrebbe banalmente concludere che il "mondo è bello perché è vario " , quindi chi mi legge prosegua tranquillamente a mangiare come e quando crede meglio , ovviamente stando attento/a a non....esagerare con le porzioni ! Quelle si che fanno male se sono troppo eccessive , in ogni caso .

Un fatto è certo , e cioè che tutti i nostri guai , almeno secondo la Bibbia , cominciano con un "peccato di gola" , la famosa mela !
Quindi l'alimentazione nell'economia generale del nostro equilibrio psico-fisico qualche cosa sicuramente c'entra e se un intero libro , il Levitico , si trattiene su questo argomento per numerosi paragrafi , c'è da pensare che il rapporto tra cibo e salute non solo fisica è molto stretto .
 
Il passo evangelico di Matteo , riporta il pensiero di Gesù sull'alimentazione con una accentuazione particolare però sulla qualità dei nostri atteggiamenti interiori soprattutto di natura etica e ciò non mi stupisce , considerando il fatto che egli sia ebreo per nascita e quindi per niente desideroso di contravvenire quella "Legge" ( = Dharma) che egli assicura < è venuto per compiere e non per abolire > . Anzi rincara la dose affermando più in là < Neppure uno "jota" ( una inezia) della Legge passerà senza che non sia stato tutto compiuto > . Egli ha semplicemente confermato quanto detto dal Padre al momento della creazione e cioè : < E Dio vide che era cosa buona >  .
 
Quindi se lo dice il Padreterno c'è da credergli , la creazione è uscita "incorrotta dalle sue mani " , se si è corrotta in seguito non dipende certo dal suo progettista che si suppone "sicuramente" in buona fede . Quindi qualcosa è successo ! Si è successo , in effetti è mutato il cuore dell'uomo . La corruzione si è verificata lì dentro , nel luogo più intimo e vitale del corpo umano , il "cuore". Si è pervertito , i vecchi abitanti "virtuosi" per effetto dell'allontanamento dall'UNO originario sono stati sostituiti da altri abitanti più aggressivi , quelli citati dal Maestro : impurità , furti , malvagità , egoismo , corruzione ,violenza ,invidia , calunnia , maldicenza....ecc...ecc...
 
Sono queste qualità de-formanti che rendono impuri i cibi ; infatti p.e. nell'industria alimentare l'avidità commerciale unita a sete smodata di guadagni produce cibi spesso adulterati dalla presenza di sostanze nocive ( tamasiche )(vedi mio blog sui 3 guna ) , ormoni nelle carni ; zuccheri raffinati nei dolci . Spot pubblicitari che invitano a mangiare di tutto , a tutte le ore e questo innesca un meccanismo di "malattia" sul quale  interviene poi l'avidità delle industrie della mala-sanità che si inserisce in questa catena malata creando medicine tossiche di laboratorio .
 
E si potrebbe andare ancora per le lunghe . Il male viene da "dentro" , questo solo vuole affermare il maestro . Quindi bene fanno coloro che invitano ad assumere stili di vita alimentari controllati vegetariani (sattvici) o meno , anche se in verità mi sento di spezzare una lancia in favore del vegetarianesimo quando penso ai poveri polli e povere mucche o maiali scannati senza pietà . Il problema semmai è un altro e si riferisce , a mio parere , al pericolo di cadere nella idolatria . L'idolatria ( Latros = culto ) ,è  : il culto assoluto portato ad una cosa con esclusione delle altre !
 
E' un meccanismo sottile , che scatta quasi a nostra insaputa , quando ci "focalizziamo" esclusivamente sulla "salute" , p.e., questa diventa il nostro idolo , assorbe tutte le nostre attenzioni ; o sugli alimenti . Non sono idolatri solo i mangioni , ma anche quelli che stanno lì a pesare , a sottilizzare sulla bontà o nocività di questo o quello alimento con eccessiva dedizione , e ci mettiamo soddisfatti a tavola avendo ottemperato a tutti i "precetti" religiosi di una sana alimentazione e magari ci dimentichiamo , a tavola , che a quella stessa ora su qualche altra mensa manca quel " pane quotidiano " presente invece sulle opulente tavole del mondo occidentale , quel "pane nostro" che chiediamo con la preghiera di Gesù . Beh cari amici vegetariani e non , chiudiamola qua e fermiamoci un momento a meditare su queste parole ,magari diventiamo un po' meno dogmatici e più caritatevoli e allora probabilmente il nostro sistema immunitario ne uscirà rafforzato e ci proteggerà dai veleni delle multinazionali dell'alimentazione !
 
Yogacharya Eknathananda   
 

SALOMONE E LA REGINA DI SABA : I DONI DELLA KUNDALINI / SHAKTI

         La regina di Saba vide tutta la sapienza di Salomone.



 

 

 

 
< In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.
La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d'Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitar! e il diritto e la giustizia».
Ella diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.>

Saba , un regno che si vuole collocato in Etiopia  ,  da esso narrano le sacre scritture proviene questa regina misteriosa regina che si reca a Gerusalemme "attratta" dalla fama sapienziale di Salomone , figlio di Davide e re di Israele . Davide , il padre , inizia dal regno più basso , il Muladhara Chakra , Malkut nella cabala ; infatti egli viene prelevato dal Signore mentre ara al pascolo , dietro il muladhara delle mucche . Poi attraverso un passaggio iniziatico eroico (uccide il gigante Golia ) , Manipura chakra , raggiunge infine Ajina Chakra , il discernimento regale , diventa re . Nasce piccolo Davide e diventa grande . Salomone , suo figlio , nasce re , si risparmia tutta la fatica della risalita paterna , nasce saggio ( Rishi) e sapiente , nasce grande e a ragion veduta.
Non finirà però grande come il padre , ma naufragherà , si perderà , sempre per rispondere a quella inevitabile legge karmica " di compensazione" a cui ogni uomo/donna è soggetto per nascita . Il suo regno è contraddistinto dalla pace , Sholomon il suo nome in ebraico significa pace appunto Shalom , sia all'interno che alle frontiere  . La sua fama si espande a macchia d'olio , e giunge alle orecchie della fascinosa regina di Saba , una regina che viene dal Sud dicono le scritture carica di doni , spezie , aromi pietre preziose , denari , ecc...ecc...
 
Prima di entrare in loro possesso Salomone deve sottostare ad un minuzioso interrogatorio da parte della regina , che poi rimarrà abbondantemente soddisfatta al punto di onorarlo con tutti i doni più belli . Una storia che ricorda da vicino un altro famoso racconto della mitologia greca meglio conosciuto come il : VASO DI PANDORA ( Pan = tutti ; Dora = doni ) , TUTTI I DONI  !
 
Si tratta  dei doni ( siddhi = poteri ) della Kundalini / Shakti la "coscienza cosmica", che risvegliata dalle pratiche dello Yoghi riversa su di esso , "VIRAT" ( eroe spirituale) ogni ben di Dio possibile e immaginabile . Già entrando nella sua casa la Regina rimane colpita dall'ordine che vi regna , dalla compostezza dei suoi camerieri , dalla pulizia degli ambienti , della tavola e infine dalla sapienza del suo re , al punto tale che < RIMASE SENZA RESPIRO > , cioè , yoghicamente parlando entrò in "KUMBHAKA" (=sospensione del respiro) .La regina sperimenta la vera magia di ogni Pranayama , il Kumbhaka . Quando i centri spirituali (chakra) sono purificati e liberi da passioni tossiche , il Kumbhaka aspira la Kundalini / Shakti verso l'alto ed essa passando nei chakra libera i suoi "doni" : la SIDDHI ! I poteri psichici , L'Amore , la Saggezza ( Satya ) , la Chiaroveggenza , la Chiaroudienza , la Cardiognosia , il Discernimento degli spiriti ( Viveka ) , le Virtù ( pietre preziose ) , ecc...ecc.....
 
Pienamente soddisfatta la regina se ne tornò al suo paese . Una bella storia edificante , che la dice lunga su quelle che dovrebbero essere le basi per un corretto rapporto fra uomo e donna , specialmente in un tempo come il nostro così tribolato e turbolento proprio in questa materia relazionale fra i due sessi impegnati in logoranti ed estenuanti " guerre dei Roses ", separazioni drammatiche , violenza in famiglia , violenza verso le donne , femminicidi seriali e giornalieri , che segnalano la scomparsa di ogni "sapienza" interiore .

Le regine di saba girano spaesate nei deserti dell'anima alla ricerca di salomoni ormai prede di ansia , panico , depressione , stress in cerca di poteri "esteriori" , auto , Suv , pronti a vendersi per un piatto di lenticchie a politiche di basso profilo . Salomone non c'è più e quello che è peggio vede del "femminile" solo l'aspetto lussurioso , incapace quindi di ricongiungersi con esso nel suo profondo ontologico , il luogo in cui egli , un giorno ormai lontano , lo riconobbe come <carne della sua carne e osso del suo osso > . Salomone è stato sostituito dai tatuati , dai Corona , ed è rinchiuso nella prigione della sua anima senza "femminile" , se il femminile compare è solo superficiale , malato !
Anche i doni vanno a male , si vede dai frutti !
 
Yogacharya Eknathananda


venerdì 7 febbraio 2014

HASYA-YOGA : LO YOGA DELLA RISATA ( COSMICA )





      LA RISATA DEL BUDDHA
 
Nel momento in cui il Buddha raggiunse l'illuminazione si mise a ridere.
 
Un eremita che passava da quelle parti gli chiese : Perché ridi ?
 
Perché rispose il Buddha < ho scoperto che ciò che cercavo l'ho sempre avuto con me ! >











< Una risata vi seppellirà > fu il leit-motiv del 'nascente 68 , una risata con la quale la gioventù di tutto il mondo voleva seppellire il "vecchio mondo" . Quel motto portava in se il tema sempre risorgente di ogni generazione desiderosa di levarsi di torno il mondo "pesante" dei padri , con le loro regole , i loro vetusti modi di pensare , i loro ipocriti moralismi  e quan'altro facente parte delle scorie accumulate nelle reti neurali di comportamenti obsoleti e necessitanti di una spolverata per scrollarseli di dosso . Gli "Scapigliati" di ottocentesca memoria , ritrovarono nella gioventù sessantottina una loro re-incarnazione sempre associata , guarda un po' , alla "capigliatura" , gli scapigliati  erano diventati "capelloni" , ma il desiderio è rimasto lo stesso di sempre : togliersi di dosso il vecchiume . E' cambiata l'arma della rivoluzione ; infatti la "risata" , almeno nelle intenzioni , doveva sostituire le armi . Ma così  ; infatti la "depressione" ne prese il posto perché il "potere" politico / finanziario dimostrò di tenere e di essere capace di imbrigliare il malcontento e di pilotare la storia nella direzione da esso voluta.

Eroina , cocaina , morfina , droghe leggere , droghe pesanti , bombardamenti mediatici , cultura del divertimento continuo sempre ed ovunque , trasmissioni di notte e di giorno , consumismo alimentare , sessuale , maratonine , maratonone , le vecchie religioni istituzionali dei contestai padri , sostituite da sciroppi pseudo-religiosi i salsa new age serviti a getto continuo al bar del consumo continuo hanno anestetizzato e bruciato la memoria storica , i casi di Alzheimer in vertiginoso aumento insieme ad una acclarata e progressiva memoria nelle età giovanili ne sono un pericoloso segnale . Si ride , si ride certamente , ma è una risata sguaiata animalesca , più vicina al "raglio" degli asinelli del paese dei balocchi di collodiana memoria , che alla risata argentina del " Buddha che ride " , noto protagonista clownesco che si reca di villaggio in villaggio allietando con le sue risate le comunità dei villaggi liete di ospitarlo , perché nella su risata sentono raggiungersi dalla "vibrazione cosmica" , in cui risuona (katekesis) la vibrazione originaria (OM) del " NOME DIVINO " ( Hashem) di cui ogni essere ne è portatore .

La risata del '68 era , purtroppo , o voleva essere , la risata della "personalità" ; una risata "maschile" che nasce dal desiderio di liberarsi violentemente "dell'altro da se " ; ben diversa dalla risata "femminile" , quella del Buddha , quella di Noè , che invece accogli il "divino in se " e si riempie di tanta e tale gioia , che l'unico modo di esprimerla è appunto una sola e semplice risata che non ha bisogno di logorroiche parole dell'emisfero cerebrale sinistro ( maschile) per essere definita . 

Il maschile (ha) e il femminile (tha) si ri-uniscono al termine di un lungo viaggio alchemico di trasformazione e allora , dopo il "diluvio" , ridere è quanto di più bello posa accadere . La risata diventa una valanga , il gioco prende il sopravvento sulla paura . La risata del Buddha non si prende gioco di nessuno , non vuole seppellire nessuno , questo lo desidera la risata della personalità egoica del piccolo/ego/faraone .
L'attore si toglie la maschera della personalità , la mancanza di senso accende l'interruttore della luce , l'infinito prende il sopravvento sulla morte .
E' la risata di Hotei , così si chiama il Buddha di tanti racconti giapponesi , che si postava di piazza in piazza riempendola delle sue risate . Erano ( le risate) l'unico suo sermone , il suo insegnamento  !

La sua risata contagiosa emanata dal suo ventre vibrante faceva raccogliere la gente intorno a lui che si rotolava ridendo sulla terra , diventava ( la sua risata ) un'onda che si trasmetteva agli astanti provocandone il riso a non finire . La gente dei villaggi attendeva Hotei perché , si riteneva , portasse felicità e benedizioni . Il suo unico messaggio era la risata . Gli chiedevi qualcosa sull'illuminazione e lui scoppiava a ridere ; gli chiedevi qualcosa sulla verità e lui scoppiava a ridere .

Ricorda di qualche momento in cui sei stato catturato dall'onda di una risata di gusto , anomala , magari non legata ad un fatto o situazione particolare , quanto ad una atmosfera particolare , apparentemente senza senso , che però ti ha scatenato un terremoto viscerale , seguito da una vampa di calore che dallo stomaco si estesa beneficamente a tutto il corpo , in particolare al viso i cui lineamenti si sono piacevolmente colorati . Ebbene in quei brevi istanti hai fatto l'esperienza di uno stato di profonda meditazione . Il tuo pensiero si è arrestato . E' avvenuto quello che lo Yoga chiama stato di : < Chitta Vritti Nirodha > . < Arresto delle modificazioni della coscienza > . Arresto del pensiero logorroico raziocinante , ti sei trasferito nell'emisfero cerebrale destro , intuitivo , analogico , irrazionale ; infatti quando pensi la risata sarà di circostanza , un po' fredda , certamente più mentale che viscerale , monca !

Avviene che quando ridi di gusto all'improvviso la "mente scompare" , tutti i limiti e le separazioni scompaiono . In fondo tutte le tecniche della varie tradizioni e discipline iniziatiche mirano alla "sospensione" ( Kumbhaka ) del pensiero razionale . Così come anche la danza ; infatti se danzi realmente , il pensiero si arresta . Tu continui a girare , a girare , diventi un mulinello .....e , magia , all'improvviso corpo , mente , spirito , diventano " UNO " , quell'UNO DIVINO che il Buddha Hotei , come anche Noè , realizzano . Ti fondi nell'esistenza e l'esistenza si fonde in te , semplicemente lasciando che la danza o la risata stessa , ti guidino , ti posseggano , ti invadano . Se vieni posseduto dalla danza o dalla risata il pensiero si arresta , L'arte del danzare o del ridere ti introducono di fatto a uno stato d : NON-PENSIERO ! ( Nirodha)

Il linguaggio stesso ci dice quanto sia benefica la risata con espressioni significative , come :

- Ridere di cuore ; il Riso fa buon sangue ; Una buona risata è meglio di cento medicine , ecc...

Infatti le endorfine ( vedi mio blog ) vengono secrete dalla nostra ipofisi e il riflesso nel corpo è quanto mai positivo . Per questo un medico indiano , yoghi , ha chiamato " HASYA YOGA " , lo Yoga che si riferisce a questo tipo di risata che non ha radici in barzellette , o storielle boccaccesche o disavventure del prossimo , argomenti tipici della comicità mascghile e corrosiva dell'emisfero cerebrale sinistro , ma unicamente nella gioia di "ESSERCI" e di ri-conoscere come il Buddha , magari all'uscita di un diluvio esistenziale personale , da una malattia , da un dolore psichico , ecc...e dire come Pinocchio ( vedi mio blog in merito ) : < Che buffo quando ero un burattino > . Eh si , ero proprio buffo , lo ha riconosciuto pure Noè , ; infatti ero stato sempre UNO , INDIVISO , UNITO a DIO , ma mi ero dimenticato di tutto ciò , risucchiato dalle illusioni di Maya / Matrix ( vedi mio blog) perso nei giochi divisori della personalità !

AHAM : IO SONO UNO ! E quando comprendo questo dopo mille o centomila esistenze scoppio in una risata fragorosa come una cascata  ....AHAMAHAMHAMAHAMAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA sempre più grande sempre più grande !


 

Yogacharya Eknathananda




sabato 1 febbraio 2014

SARVANGASANA A CANDELORA


 Il mondo pagano a  Febbraio celebrava i " LUPERCALIA " , festa durante la quale i "LUPERCI" sacerdoti pagani  travestiti da lupi , da cui il nome della festività , giravano per le vie percuotendo con le "Februe" ( da cui il nome Febbraio ) , sorta di stringhe dure di lana , le donne . Un rito pagano con intenzioni apotropaiche , augurali ,  per favorire la  fertilità femminile .Le notti erano illuminate dalle " Luminarie" , processioni con tanto di fiaccole nelle mani . 
 
Nel 492 d.c. il pontefice Gelasio I° sostituì questa festa con la festa cristiana della "PURIFICAZIONE DI MARIA " fissandola dapprima alla data del 14 e poi successivamente definitivamente fissata all'attuale 2 . Le donne ebree , e Maria lo era , dovevano presentarsi al tempi per la purificazione rituale dopo quaranta giorni dalla data della nascita del bambino . In un secondo momento si ebbe un'altra modificazione e la festa diventò l'attuale : FESTA DELLA PRESENTAZIONE al tempio . Dell'eredità primigenia e pagana rimane il tema della Luce .
Nello stesso mese di Febbraio , detto per inciso , era celebrato un rito in onore della dea "FEBRUA" , un rito purificatorio . Febbraio quindi da "februare" , purificare , ma richiama anche il nome "febbre" , oltre alla luce le candele emanano "calore" ( tapas ) . In questo mese le "febbri" assalgono i corpi , sollecitano il "prana" ( fuoco interno) a venire in superficie e a "bruciare" le tossine accumulate nel corpo a causa di una alimentazione invernale , a volte , troppo calorica e ricca di grassi . La Quaresima che seguirà a breve , con i suoi , si spera , digiuni si occuperà della definitiva eliminazione di ogni residuo tossico , nella speranza che non sia stato fatto un uso smodato di antibiotici , che ignorano  la valenza purificatoria della febbre che permette al corpo di rafforzare il suo sistema immunitario , ahimè !
 
I LUCERNARIA (fiaccole), accese durante le processioni rituali ,  sono state sostituite dalle candele che in tale occasione vengono accese per simboleggiare l'ingresso della LUCE DIVINA , GESU' , che entra nel tempio  della storia umana , accolto dalle braccia del vecchio Simeone che intona il bellissimo canto del "NUNC DIMMITTIS DOMINE " < Lascia Signore che il tuo servo vada in pace perché i miei occhi hanno visto la luce fa te preparata per illuminare legenti e gloria del tuo popolo Israele > . Stupendo il commiato dalla vita di questo vecchio saggio (rishi) che ha praticato la "BHAKTI" ( devozione) tutta la vita in attesa di questo momento privilegiato in cui vede realizzata la profezia preconizzata dai suoi padri . Il significato delle candele accese sta proprio in questa attesa esaudita dalla fede (tapas) coltivata per una intera esistenza di preghiera , digiuno e meditazione .
Nella cabala ebraica la candela ha una significanza molto estesa e profonda :
 
 La "CERA" simboleggia le pulsioni inconsce , immature , materiali , che vanno trasformate e che serviranno per alimentare la fiamma .
 
Lo " STOPPINO " simboleggia la consapevolezza risvegliata da un insegnamento spirituale , un maestro , un sogno, ecc..ecc..
 
La " FIAMMA " : anima che , grazie al processi trasformazione della cera in energia e fuoco ( tejas = fuoco sacro )  può illuminare se stessa e il  mondo.
 
Quindi più grande è la quantità di cera di combustibile ( di negatività) , più sarà potente la Luce che potremo emanare . Per questo la tradizione orale afferma che dove può arrivare il "Ba'al teshuvà"( colui che ha riparato la propria negatività ) , non può giungere lo "Tzaddik"; infatti lo Ba'al teshuvà ha a disposizione una quantità di negatività enorme di negatività che lo Tzaddik non possiede . A ben vedere molti dei grandi santi che affollano il nostro calendario sono stati tra i peccatori più incalliti , vedi un Sant'Agostino , o un San Francesco ad es.
SARVANGASANA o "CANDELA" nella pratica Yoga appartiene alle asana di inversione , dove la testa finisce sotto e i piedi in alto al posto della testa ( vedi mio blog su San Pietro ) . Nell'esecuzione di questa asana possiamo introdurre come elemento meditativo e trasformativo proprio questa significanza cabalistica .


La fiamma che accendiamo in questa asana deve bruciare il nostro Karma negativo , i nostri vizi , le nostre passioni , le nostre avidità , i nostri attaccamenti insani e lussuriosi ,unitamente a brame di possesso , di potere , generatori di iniquità di ogni sorta . Sostanze "PLUMBEE" che dobbiamo gettare nel "FORNO ALCHEMICO" ( Athanor) per trasformarle con il " FUOCO SACRO " ( Tejas ) del nostro Pranayama in ORO LUCENTE , in PURA FIAMMA , che pervade e illumina la nostra anima per mettendoci l'ingresso , una volta purificati come Maria , nel TEMPIO del corpo umano sull'esempio del vecchio Simeone cantare con lui il < Nunc dimittis Domine > !

venerdì 31 gennaio 2014

IL MANTRA CHE MANDO' IN ROVINA GERICO







< Giosuè, figlio di Nun, convocò i sacerdoti e disse loro: «Portate l'arca dell'alleanza ; sette sacerdoti portino sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca del Signore». 7 Disse al popolo: «Mettetevi in marcia e girate intorno alla città e il gruppo armato passi davanti all'arca del Signore». 8 Come Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe d'ariete davanti al Signore, si mossero e suonarono le trombe, mentre l'arca dell'alleanza del Signore li seguiva; 9 l'avanguardia precedeva i sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l'arca; si procedeva a suon di tromba. 10 Al popolo Giosuè aveva ordinato: «Non urlate, non fate neppur sentire la voce e non una parola esca dalla vostra bocca finché vi dirò: Lanciate il grido di guerra, allora griderete». 11 L'arca del Signore girò intorno alla città facendo il circuito una volta, poi tornarono nell'accampamento e passarono la notte nell'accampamento.


12 Di buon mattino Giosuè si alzò e i sacerdoti portarono l'arca del Signore; 13 i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di ariete davanti all'arca del Signore, avanzavano suonando le trombe; l'avanguardia li precedeva e la retroguardia seguiva l'arca del Signore; si marciava a suon di tromba. 14 Girarono intorno alla città, il secondo giorno, una volta e tornarono poi all'accampamento. Così fecero per sei giorni.


15 Al settimo giorno essi si alzarono al sorgere dell'aurora e girarono intorno alla città in questo modo per sette volte; soltanto in quel giorno fecero sette volte il giro intorno alla città. 16 Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al popolo: «Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro potere la città .>

 




Gerico , biblica città , che passa alla storia per la "rovinosa" caduta delle sue ciclopiche mura di difesa , ritenute inviolabili dai suoi abitanti . Gerico segue un po' la storia di un altro famoso predecessore , meglio noto come Babele , altra leggendaria città che vide rovinare la sua torre , costruita nell'orgoglioso tentativo di raggiungere il cielo con il solo sforzo umano ; infatti anche Gerico , come Babele , simboleggia l'insano tentativo dell'orgoglio egoico di chiudersi nelle sue false certezze , nei suoi attaccamenti narcisistici , costruendo "FORTEZZE" di mura spessissime e inattaccabili . Prima le piramidi , ora le città , ma sempre opera dello stesso soggetto storico :                             

                                              
                   SUA MAESTA EGO-FARAONE !
 

 

Già proprio lui , ancora lui , sembrava annegato qualche anno prima nei flutti ( Vritti ) limacciosi del Mar dei Giunchi ( Mar Rosso ) , e invece no , eccolo ricomparire nei panni di una intera città , Gerico . Un nuovo travestimento , in calcestruzzo stavolta , barricato dietro i mattoni . Si quei "mattoni" che abbiamo già incontrato nella storia biblica , gli uomini-mattone , Asura / demoniaci ( vedi mio blog Sura e Asura ) , che si distinguono dagli uomini / pietra , Sura , angelici , illuminati . Gerico è un condominio diabolico , un agglomerato urbano di uomini-mattone murati dentro la protervia dell'egoismo più becero ; una città che conta numerosi ciechi , il più famoso quel Bartimeo , che molti secoli dopo implorerà Gesù Cristo a voce spiegata : < Gesù , Cristo Figlio di Dio , abbi pietà di me > , si appella al " NOME " (vedi mio blog precedente su Mar Rosso ) . Già il "NOME" , il nucleo divino insito in ogni uomo/donna e che solo può produrre una definitiva guarigione ,  perché libera dalle oscurità della personalità ( macchina biologica , vedi mio blog su Trasfigurazione) , dalle sue cecità , dalle sue sinapsi "cristallizzate" che calano sugli occhi come vere e proprie cataratte spirituali .
 
Sul  "set" di questo psicodramma biblico si muovono vari personaggi che movimentano la scena . Vediamone alcuni : gli esploratori inviati dal comandante , Giosuè ( Dio Salva ) , in avanscoperta per fare le "location" della spedizione bellica . Le due spie dell'inteligence israelitica riparano dentro la casa di una prostituta , non per fare sesso ma per avere importanti informazioni , che la prostituta , tale Rachab , che detto per inciso figurerà nell'albero genealogico di Cristo ( vedi vangelo di Matteo prologo ) , fornirà loro con dovizia di particolari in cambio della salvezza sua e della famiglia . L'ultima della società , reietta , è ancora una volta scelta dal NOME per veicolare il suo aiuto . Il femminile prostituito di questa donna , fino ad allora asservito al potere vigente dell'ego/faraone , ora cerca una "via" ( sadhana) di re-denzione , che crede di aver trovato in quei due uomini apportatori di una nuova prospettiva di vita e cioè la : TERRA PROMESSA !

Quante altre prostitute traverseranno il saddhana/via del Cristo in cerca della PAROLA/SEME/NOME che portano inconsciamente inscritta dentro , ma che solo il Cristo ermeneuta fa nascere in loro portandole ad una nuova visione di vita . < Donna nesuno ti ha condannata ? No Signore ! Neanche IO (SONO) ti condanno ! Va ora e non peccare più > . Sono le parole rivolte da Gesù all'adultera esterrefatta di trovarsi ancora in vita , ma ormai di fatto trasferita in un'altra vita , la sua personalità era rimasta sepolta sotto il mucchio di sassi caduti dalle mani dei suoi persecutori riconosciutisi anche loro come abitanti di Gerico , la città della falsa personalità . Città " ANTI-CRISTICA " per antonomasia perché si oppone alla realizzazione del NOME DIVINO con i mattoni  che hanno sostituito la pelle animale del primo Adamo , nella insana presunzione di rendersi invulnerabili con la tecnologia "muratoria" .
 
Quelle mura cadranno schiantate dalla tecnologia divina per antonomasia e cioè il : VERBO !
Il VERBO , fatto ri-suonare attraverso le possenti urla dei suoi sacerdoti , attraverso il suono dei loro corni , e delle loro "marce liturgiche" ; infatti girano i sacerdoti e il popolo in processione per " SEI " giorni intorno alla città assediata , marciano in silenzio ( MUNI ) . Il silenzio spirituale genera energia interiore , la accumula , e non permette al " SATAN " ( = il dissipatore ) di esaurirla , come avviene invece per gli uomini/donne comuni di questo nostro drammatico tempo di talk-show continui ; di insensate e pruriginose conversazioni infarcite di ogni maldicenza e  melenso sproloquio ; di gole riempite da interminabili trasmissioni culinarie . Le mura di questa Gerico contemporanea diventano sempre più spesse e la gente dentro ci si ammala , soffre , si addolora , perché lontani dal NOME si finisce per morire spiritualmente e provare quella che San Francesco chiamava la : PRIMA MORTE !

                          Quella SPIRITUALE , la peggiore , la morte dell'anima !

Il caso di Gerico è l'esempio lampante di quanto sia notevole l'influsso sonoro ( Om ) dello Spirito ( Purusha) sulla Materia ( Prakriti ). La materia quando avverte il suono "nouminoso" del Verbo , entra in vibrazione , si illumina come la Maddalena accanto al sepolcro vuoto di Cristo che ri-conosce il Signore Risorto sentendosi chiamare per nome : < Maria > . <Rabbunì> ( mio maestro ) risponde lei emozionata dal momento che la sua coscienza è pervenuta alla massima illuminazione nel Samadhi , procuratole dalla sua Kundalini ri-svegliata dal Suono / Verbo . .
Dopo la morte di Gesù, Giosuè divenne l'uomo del Signore 
Il SUONO DEL VERBO frantuma Gerico , la collassa ; infatti il SETTIMO GIORNO , è  il giorno di " SHABBAT " , il sabato del mondo ebraico e la domenica di quello cristiano . Il GIORNO DEL SIGNORE , il giorno in cui l'unico ascolto deve essere quello prestato al VERBO , è il giorno in cui bisogna lasciare parlare Dio che scende nel nostro silenzio per "sposare" la Shekhinà , il nostro femminile/kundalini  . In questo giorno avviene il contatto con l'ultimo chakra , SAHASRARA , dopo  aver risalito attraverso le fatiche e la purificazione i primi sei chakra della scala iniziatica . IL Signore ci attende là , nella Galilea delle Genti , dove cammina davanti a noi , una terra di città e genti pagane , noi appunto , le Genti "fortificate" di mattoni , che ci siamo arresi alla "PIETRA" al VERBO , al NOME , che ormai viaggia sulle nostre spalle dentro l'ARCA che sempre noi siamo diventati ascoltando il MANTRAM del VERBO /  OM !

Siamo finalmente diventati " ARCHE " , "casse di risonanza " del Verbo creatore , dimoriamo nel nucleo divino , i marasmi oceanici delle turbolenze della personalità ( Vritti ) sono diventati oceani cristallini e calmi specchi d'acqua che riflette la BELLEZZA dell'intero Cosmo !


 

Dopo questa lettura che vi auguro si trasformi in silenzio meditativo , assorti in voi stesi e nel respiro vibrate ripetutamente il mantra OM e lasciate che tutto il vostro campo energetico (corpo) si impregni di esso !


Yogacharya Eknathananday













domenica 26 gennaio 2014

MOKSHA : UN VIAGGIO VERSO IL " NOME SUPREMO "




Rimane indelebile nella mia memoria di bambino la  sequenza del famoso film colossal di C.B. de Mille , " I DIECI COMANDAMENTI " , che vede un barbuto e possente Charlton Heston , nei panni di Mosè , intimare alle acque di un mare tempestoso di aprirsi , cosa che puntualmente avviene in un gorgogliare turbinoso di flutti spumeggianti che si ritirano formando due pareti di acqua e lasciando un varco asciutto nel mezzo permettono al condottiero e al suo popolo di passare indenni all'altra riva . Subito dopo le acque si riuniscono e sommergono il faraone e i suoi cavalieri che inseguivano gli ebrei . Con l'apertura delle Acque del Mar Rosso si conclude la prima parte del drammatico Esodo che aveva visto contrapposti per numerosi anni gli egiziani e gli ebrei loro schiavi . Va da se che l'egiziano e l'ebreo , più che realtà etniche e geografiche , rappresentano nell'economia del racconto biblico due realtà paradigmatiche che in un ambito metafisico potremmo identificare come il " falso se empirico " o ego / faraonico l'egiziano e l'uomo che cerca di liberarsi da questo abbraccio mortale in cerca di un nuovo spazio e di una nuova terra .
 
Ancora più sottilmente potremmo dire liberarsi da una vita puramente biologica per dirigersi verso una vita ontologica , divina . Il primo , l'egiziano , è un " ASURA " , il secondo , l'ebreo , un " SURA " ( vedi mio blog su tale argomento ) . "Ottenebrato " il primo , "illuminato" il secondo .
 
Attraverso una capillare pedagogia divina Moshè era divenuto un "liberatore" che doveva condurre il suo popolo verso una nuova terra , un nuovo modo di essere , dopo aver appreso una  "tecnologia interiore " a cui era stato iniziato nell'entourage dei maghi del faraone , che però essendo al servizio dell'ego empirico o falso se , la usavano per tenere schiavi gli uomini ; infatti i maghi non erano passati , come Moshè , attraverso una purificazione interiore , non erano entrati nel "roveto ardente" in cui invece era entrato Moshè , non avevano toccato il " Vero Se " o " IO SONO " trascendentale , anzi avevano cercato di "by-passarlo"   cercando di "cogliere il frutto " come i pro-genitori adamitici senza rispettare le regole che prevedono una " maturazione interiore " prima di arrivare a una sua degustazione esterna . Insomma si erano allontanati dal loro "centro" , dal loro "nucleo essenziale" e quando ciò avviene ci si avvia sempre di più verso la superficie , come l'uomo/donna moderno che "spacca" , "violenta" il nucleo dell'atomo solo per assicurarsi la sua potenza , il suo potere e causando da parte della natura "risentita" di questa violenza gli inevitabili contraccolpi , vedi Chernobyl , Fukushima , Nagasaki , Hiroshima e quant'altro . Il nostro mondo interiore è in un inestricabile rapporto osmotico con il mondo esteriore e viceversa .
 
 
Ma la tecnologia del faraone nulla può contro questo popolo perché il < Dito di Dio era con loro> riconoscono gli scienziati/maghi del faraone ; infatti il nucleo essenziale di questo popolo ha un nome :
                                                                    HASHEM
che , tradotto dall'ebraico significa :
 
                                                                    IL NOME 
 
 
Infatti " SEM " è il Nome , da cui deriva la parola " SEMITI " cioè : Portatori del Seme Divino
Sem è uno dei figli di Noè , gli altri sono Cam e Iafet , che si salvano dal diluvio . Essere semita vuol dire essere portatore di questo seme , che gli Yoghi chiamano " HIRANYA-GARBHA " , " GERME DIVINO "  , sacra sillaba " OM " , che lo yoghi deve partorire nella sua ascesi ( Tapas = ascesi = ardore spirituale ) per raggiungere la " MOKSHA " , la " Ri-nascita " , ovvero la liberazione dalla schiavitù del " SAMSARA " , la ruota delle reincarnazioni , in cui il suo ego/faraone , la mente egoica inferiore , lo tiene imprigionate con le catene di Maya / Matrix , la mente illusoria egoica .

 


MOKSHA , letta all'incontrario stranamente recita e anagramma HASHEM : IL NOME
 
Quindi per liberarsi è necessario raggiungere questo NOME , il nucleo divino di ogni essere . Fondamentalmente , da questo punto di vista , al di là delle razze che possono connotare i nostri tratti fisiognomici , siamo tutti " SEMITI " , portatori del seme divino . Se tale prerogativa fosse solo di un popolo , in questo caso quello ebraico , si potrebbe erroneamente concludere che il Padreterno è razzista avendo creato un solo popolo privilegiato , una " razza pura " , distinta dalle altre . Ma non è così , dal momento che  < tutte le cose sono state create > per mezzo del Verbo ( OM ) e dotate dello stesso nucleo  ( Hashem ) è impensabile pensare a un principio creatore univoco , a senso unico , sarebbe un Dio ariano , razzista e francamente ritengo che l'uomo/donna di tutto abbiano bisogno meno che di un Dio così !

< Se non vi convertirete , perirete tutti > dice il maestro cristiano ai suoi ascoltatori , come a dire che se non raggiungerete il vostro nucleo essenziale , Hashem / Om fallirete la vostra ontologizzazione , la divinizzazione  , vero motivo per cui siamo su questa terra . Perirete nei flutti come gli egiziani del racconto . I nostri conflitti esistenziali esterni ed interni hanno la loro sorgente in questa lotta tra l'egiziano e l'ebreo dentro di noi .
 
Anche l'egiziano è dotato di quel nucleo , solo che lo nega in se , non lo riconosce , alla stregua dei Farisei che non riconobbero il Cristo ( Vero Se ) in se stessi , lo negarono , lo uccisero , o meglio credettero di ucciderlo , nonostante fossero semiti si comportarono come i pagani , i Romani , Pilato , semiti anche loro , ma inconsapevoli quanto i primi , quindi entrambi "ANTI-SEMITI " , come gli egiziani che inseguirono Moshè  ( il cui nome letto anch'esso all'incontrario anagramma Hashem ) e il suo popolo e affogarono nei marosi agitati del Mar Rosso , così detto in quanto arrossato dal sangue dei loro corpi e delle loro passioni . Ma la traduzione non è esatta in quanto quel mare in ebraico si chiama " Yam Suf " , Mare del Limite o dei Giunchi .

 Il giunco è una pianta che cresce al limite tra la terra e l'acqua , segna il confine tra l'asciutto e l'umido . La terra asciutta nella bibbia simboleggia sempre il raggiungimento della coscienza , della consapevolezza , mentre le acque l'inconscio , ciò che deve salire in superficie , alla conoscenza e Hashem , il Nome , è nascosto proprio lì , nel profondo delle nostre " acque interiori " . I Diluvi , gli attraversamenti di mari agitati , rappresentano sempre questi psicodrammi a livello individuale e collettivo , eventi drammatici che destabilizzano le nostre false convinzioni , le torri d'avorio entro cui il falso se si barrica pur di negare Hashem  , il Nome , che altrimenti lo manda in frantumi come il faraone e tutti persecutori che si sono avvicendati nella storia .
 
L'attraversamento del Mar Rosso è la metafora simbolica di un "PARTO" , quello del NOME , di Hiranya-Garbha , del bambino natalizio che l'umanità porta nel suo grembo da sempre e che solo quando trova un grembo "mariano" può manifestarsi , ma non prima di essersi liberato dal faraone che lo incarcera , e ciò non può durare per molto . Perché come il feto non può rimanere nel mare del "LIMITE" della placenta materna , così il "germe divino" , Hashem , per sua natura infinito non può restare chiuso negli spazi angusti dell'egoismo faraonico , prima o poi si deve manifestare , o con un diluvio , come nel caso di Noè , o con una persecuzione , quella del faraone , o con una malattia (Giobbe) ; di certo Dio non può rimanere negli spazi angusti del Mare dei Limiti . < Se il chicco (shem) non muore , non porta frutto >  disse opportunamente il maestro e aggiunse ancora : < Chi vorrà salvare la propria vita la perderà , chi la perderà invece l'avrà salvata > . Che varrebbe a dire che chi vorrà salvare la vita biologica (bios) , come gli egiziani , la perderà nei marosi delle sue energie psichiche irredente che gli si ribellano contro ; chi invece si avventura nel Mare dei Limiti troverà la vita "ontologica" , divina , eterna , le sue energie redente lo porteranno all'altra riva , nella " Terra Promessa " dove scorre il latte e il miele dell'eternità e può bere il Soma , l'Ambrosia , il nettare degli Dei , l'Elisir .
 
In fondo quel mare tumultuoso di " VRITTI "  ( modificazioni mentali dovute al samsara )  che apre le sue acque , presagio di quella "rottura delle acque" sicuro preannuncio della prossimità del parto e che fa pensare al compimento felice di una psicoterapia quando tutti i " se separati "  si coagulano intorno al Vero Se , il nucleo , che così ritrovato dona una dantesca " Vita Nova " al paziente che si sente ri-unificato e carico di nuove energie , ri-nato a una visione nuova di vita , come i semiti che appena giunti sulla riva della salvezza prendono a danzare e cantare al ritmo dei cembali e dei tamburelli . Sulla riva opposta avevano lasciato il maschile aggressivo e violento del faraone , sulla riva della salvezza trovano il femminile danzante di Myriam , sorella di Mosè , che intona un canto che anticipa quello del " MAGNIFICAT " mariano .
 
                                Si il Magnificat è decisamente il canto della MOKSHA !
 
Lo Yoghi , quando Sushumna ( canale psico-energetico sottile lungo la colonna vertebrale ) si "apre" e lascia scorrere Kundalini , entra nel SAMADHI e fa l'esperienza di Myriam . Ha toccato il Verbo  ( OM ) , fa l'esperienza di HASHEM (OM) del Nome , si libera del Samsara / faraone , entra nella "tenda" del suo corpo come Noah dopo il diluvio e prova l'ebbrezza divina perché ha rispettato le regole , non le ha by-passate !
                                                         

                                    (  SIMBOLO IGNAZIANO DEL " NOME SUPREMO  )

 
Si abbandona ( Noè)  all'AMORE , alla Grazia , non ha bisogno di forzare , di praticare folli stage di PNL ( Programmazione Neuro Linguistica )  per fare miracoli o introdursi in soporosi stadi di magica virtualità in cui la Maya / Circe tenta di sedurlo e novello faraone tenerlo prigioniero .
Il serpente antico parla sempre la stessa lingua e offre sempre la stessa tentazione : < Se mangerai sarai come Dio ...> . I genitori adamitici cadono nella trappola di una conoscenza solo esteriore , non filtrato attraverso lo sviluppo di una vita interiore .
Noi non dobbiamo diventare , Dio lo siamo già , lo ha detto Lui < Voi siete dei , perché Io Sono Dio > , dobbiamo solo scoprirlo attraverso la meditazione e la vita interiore , perché è la che il NOME ci aspetta , per essere incontrato come il " roveto ardente " nel deserto dove era stato dimenticato dall'uomo/donna catturato dalla Maya esteriore !
In qualunque mare l'uomo/donna possa navigare il NOME lo raggiungerà sempre !

                                               
 
Yogacharya Eknathananda