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mercoledì 12 febbraio 2014

SALOMONE E LA REGINA DI SABA : I DONI DELLA KUNDALINI / SHAKTI

         La regina di Saba vide tutta la sapienza di Salomone.



 

 

 

 
< In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.
La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n'era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d'Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitar! e il diritto e la giustizia».
Ella diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.>

Saba , un regno che si vuole collocato in Etiopia  ,  da esso narrano le sacre scritture proviene questa regina misteriosa regina che si reca a Gerusalemme "attratta" dalla fama sapienziale di Salomone , figlio di Davide e re di Israele . Davide , il padre , inizia dal regno più basso , il Muladhara Chakra , Malkut nella cabala ; infatti egli viene prelevato dal Signore mentre ara al pascolo , dietro il muladhara delle mucche . Poi attraverso un passaggio iniziatico eroico (uccide il gigante Golia ) , Manipura chakra , raggiunge infine Ajina Chakra , il discernimento regale , diventa re . Nasce piccolo Davide e diventa grande . Salomone , suo figlio , nasce re , si risparmia tutta la fatica della risalita paterna , nasce saggio ( Rishi) e sapiente , nasce grande e a ragion veduta.
Non finirà però grande come il padre , ma naufragherà , si perderà , sempre per rispondere a quella inevitabile legge karmica " di compensazione" a cui ogni uomo/donna è soggetto per nascita . Il suo regno è contraddistinto dalla pace , Sholomon il suo nome in ebraico significa pace appunto Shalom , sia all'interno che alle frontiere  . La sua fama si espande a macchia d'olio , e giunge alle orecchie della fascinosa regina di Saba , una regina che viene dal Sud dicono le scritture carica di doni , spezie , aromi pietre preziose , denari , ecc...ecc...
 
Prima di entrare in loro possesso Salomone deve sottostare ad un minuzioso interrogatorio da parte della regina , che poi rimarrà abbondantemente soddisfatta al punto di onorarlo con tutti i doni più belli . Una storia che ricorda da vicino un altro famoso racconto della mitologia greca meglio conosciuto come il : VASO DI PANDORA ( Pan = tutti ; Dora = doni ) , TUTTI I DONI  !
 
Si tratta  dei doni ( siddhi = poteri ) della Kundalini / Shakti la "coscienza cosmica", che risvegliata dalle pratiche dello Yoghi riversa su di esso , "VIRAT" ( eroe spirituale) ogni ben di Dio possibile e immaginabile . Già entrando nella sua casa la Regina rimane colpita dall'ordine che vi regna , dalla compostezza dei suoi camerieri , dalla pulizia degli ambienti , della tavola e infine dalla sapienza del suo re , al punto tale che < RIMASE SENZA RESPIRO > , cioè , yoghicamente parlando entrò in "KUMBHAKA" (=sospensione del respiro) .La regina sperimenta la vera magia di ogni Pranayama , il Kumbhaka . Quando i centri spirituali (chakra) sono purificati e liberi da passioni tossiche , il Kumbhaka aspira la Kundalini / Shakti verso l'alto ed essa passando nei chakra libera i suoi "doni" : la SIDDHI ! I poteri psichici , L'Amore , la Saggezza ( Satya ) , la Chiaroveggenza , la Chiaroudienza , la Cardiognosia , il Discernimento degli spiriti ( Viveka ) , le Virtù ( pietre preziose ) , ecc...ecc.....
 
Pienamente soddisfatta la regina se ne tornò al suo paese . Una bella storia edificante , che la dice lunga su quelle che dovrebbero essere le basi per un corretto rapporto fra uomo e donna , specialmente in un tempo come il nostro così tribolato e turbolento proprio in questa materia relazionale fra i due sessi impegnati in logoranti ed estenuanti " guerre dei Roses ", separazioni drammatiche , violenza in famiglia , violenza verso le donne , femminicidi seriali e giornalieri , che segnalano la scomparsa di ogni "sapienza" interiore .

Le regine di saba girano spaesate nei deserti dell'anima alla ricerca di salomoni ormai prede di ansia , panico , depressione , stress in cerca di poteri "esteriori" , auto , Suv , pronti a vendersi per un piatto di lenticchie a politiche di basso profilo . Salomone non c'è più e quello che è peggio vede del "femminile" solo l'aspetto lussurioso , incapace quindi di ricongiungersi con esso nel suo profondo ontologico , il luogo in cui egli , un giorno ormai lontano , lo riconobbe come <carne della sua carne e osso del suo osso > . Salomone è stato sostituito dai tatuati , dai Corona , ed è rinchiuso nella prigione della sua anima senza "femminile" , se il femminile compare è solo superficiale , malato !
Anche i doni vanno a male , si vede dai frutti !
 
Yogacharya Eknathananda


venerdì 7 febbraio 2014

HASYA-YOGA : LO YOGA DELLA RISATA ( COSMICA )





      LA RISATA DEL BUDDHA
 
Nel momento in cui il Buddha raggiunse l'illuminazione si mise a ridere.
 
Un eremita che passava da quelle parti gli chiese : Perché ridi ?
 
Perché rispose il Buddha < ho scoperto che ciò che cercavo l'ho sempre avuto con me ! >











< Una risata vi seppellirà > fu il leit-motiv del 'nascente 68 , una risata con la quale la gioventù di tutto il mondo voleva seppellire il "vecchio mondo" . Quel motto portava in se il tema sempre risorgente di ogni generazione desiderosa di levarsi di torno il mondo "pesante" dei padri , con le loro regole , i loro vetusti modi di pensare , i loro ipocriti moralismi  e quan'altro facente parte delle scorie accumulate nelle reti neurali di comportamenti obsoleti e necessitanti di una spolverata per scrollarseli di dosso . Gli "Scapigliati" di ottocentesca memoria , ritrovarono nella gioventù sessantottina una loro re-incarnazione sempre associata , guarda un po' , alla "capigliatura" , gli scapigliati  erano diventati "capelloni" , ma il desiderio è rimasto lo stesso di sempre : togliersi di dosso il vecchiume . E' cambiata l'arma della rivoluzione ; infatti la "risata" , almeno nelle intenzioni , doveva sostituire le armi . Ma così  ; infatti la "depressione" ne prese il posto perché il "potere" politico / finanziario dimostrò di tenere e di essere capace di imbrigliare il malcontento e di pilotare la storia nella direzione da esso voluta.

Eroina , cocaina , morfina , droghe leggere , droghe pesanti , bombardamenti mediatici , cultura del divertimento continuo sempre ed ovunque , trasmissioni di notte e di giorno , consumismo alimentare , sessuale , maratonine , maratonone , le vecchie religioni istituzionali dei contestai padri , sostituite da sciroppi pseudo-religiosi i salsa new age serviti a getto continuo al bar del consumo continuo hanno anestetizzato e bruciato la memoria storica , i casi di Alzheimer in vertiginoso aumento insieme ad una acclarata e progressiva memoria nelle età giovanili ne sono un pericoloso segnale . Si ride , si ride certamente , ma è una risata sguaiata animalesca , più vicina al "raglio" degli asinelli del paese dei balocchi di collodiana memoria , che alla risata argentina del " Buddha che ride " , noto protagonista clownesco che si reca di villaggio in villaggio allietando con le sue risate le comunità dei villaggi liete di ospitarlo , perché nella su risata sentono raggiungersi dalla "vibrazione cosmica" , in cui risuona (katekesis) la vibrazione originaria (OM) del " NOME DIVINO " ( Hashem) di cui ogni essere ne è portatore .

La risata del '68 era , purtroppo , o voleva essere , la risata della "personalità" ; una risata "maschile" che nasce dal desiderio di liberarsi violentemente "dell'altro da se " ; ben diversa dalla risata "femminile" , quella del Buddha , quella di Noè , che invece accogli il "divino in se " e si riempie di tanta e tale gioia , che l'unico modo di esprimerla è appunto una sola e semplice risata che non ha bisogno di logorroiche parole dell'emisfero cerebrale sinistro ( maschile) per essere definita . 

Il maschile (ha) e il femminile (tha) si ri-uniscono al termine di un lungo viaggio alchemico di trasformazione e allora , dopo il "diluvio" , ridere è quanto di più bello posa accadere . La risata diventa una valanga , il gioco prende il sopravvento sulla paura . La risata del Buddha non si prende gioco di nessuno , non vuole seppellire nessuno , questo lo desidera la risata della personalità egoica del piccolo/ego/faraone .
L'attore si toglie la maschera della personalità , la mancanza di senso accende l'interruttore della luce , l'infinito prende il sopravvento sulla morte .
E' la risata di Hotei , così si chiama il Buddha di tanti racconti giapponesi , che si postava di piazza in piazza riempendola delle sue risate . Erano ( le risate) l'unico suo sermone , il suo insegnamento  !

La sua risata contagiosa emanata dal suo ventre vibrante faceva raccogliere la gente intorno a lui che si rotolava ridendo sulla terra , diventava ( la sua risata ) un'onda che si trasmetteva agli astanti provocandone il riso a non finire . La gente dei villaggi attendeva Hotei perché , si riteneva , portasse felicità e benedizioni . Il suo unico messaggio era la risata . Gli chiedevi qualcosa sull'illuminazione e lui scoppiava a ridere ; gli chiedevi qualcosa sulla verità e lui scoppiava a ridere .

Ricorda di qualche momento in cui sei stato catturato dall'onda di una risata di gusto , anomala , magari non legata ad un fatto o situazione particolare , quanto ad una atmosfera particolare , apparentemente senza senso , che però ti ha scatenato un terremoto viscerale , seguito da una vampa di calore che dallo stomaco si estesa beneficamente a tutto il corpo , in particolare al viso i cui lineamenti si sono piacevolmente colorati . Ebbene in quei brevi istanti hai fatto l'esperienza di uno stato di profonda meditazione . Il tuo pensiero si è arrestato . E' avvenuto quello che lo Yoga chiama stato di : < Chitta Vritti Nirodha > . < Arresto delle modificazioni della coscienza > . Arresto del pensiero logorroico raziocinante , ti sei trasferito nell'emisfero cerebrale destro , intuitivo , analogico , irrazionale ; infatti quando pensi la risata sarà di circostanza , un po' fredda , certamente più mentale che viscerale , monca !

Avviene che quando ridi di gusto all'improvviso la "mente scompare" , tutti i limiti e le separazioni scompaiono . In fondo tutte le tecniche della varie tradizioni e discipline iniziatiche mirano alla "sospensione" ( Kumbhaka ) del pensiero razionale . Così come anche la danza ; infatti se danzi realmente , il pensiero si arresta . Tu continui a girare , a girare , diventi un mulinello .....e , magia , all'improvviso corpo , mente , spirito , diventano " UNO " , quell'UNO DIVINO che il Buddha Hotei , come anche Noè , realizzano . Ti fondi nell'esistenza e l'esistenza si fonde in te , semplicemente lasciando che la danza o la risata stessa , ti guidino , ti posseggano , ti invadano . Se vieni posseduto dalla danza o dalla risata il pensiero si arresta , L'arte del danzare o del ridere ti introducono di fatto a uno stato d : NON-PENSIERO ! ( Nirodha)

Il linguaggio stesso ci dice quanto sia benefica la risata con espressioni significative , come :

- Ridere di cuore ; il Riso fa buon sangue ; Una buona risata è meglio di cento medicine , ecc...

Infatti le endorfine ( vedi mio blog ) vengono secrete dalla nostra ipofisi e il riflesso nel corpo è quanto mai positivo . Per questo un medico indiano , yoghi , ha chiamato " HASYA YOGA " , lo Yoga che si riferisce a questo tipo di risata che non ha radici in barzellette , o storielle boccaccesche o disavventure del prossimo , argomenti tipici della comicità mascghile e corrosiva dell'emisfero cerebrale sinistro , ma unicamente nella gioia di "ESSERCI" e di ri-conoscere come il Buddha , magari all'uscita di un diluvio esistenziale personale , da una malattia , da un dolore psichico , ecc...e dire come Pinocchio ( vedi mio blog in merito ) : < Che buffo quando ero un burattino > . Eh si , ero proprio buffo , lo ha riconosciuto pure Noè , ; infatti ero stato sempre UNO , INDIVISO , UNITO a DIO , ma mi ero dimenticato di tutto ciò , risucchiato dalle illusioni di Maya / Matrix ( vedi mio blog) perso nei giochi divisori della personalità !

AHAM : IO SONO UNO ! E quando comprendo questo dopo mille o centomila esistenze scoppio in una risata fragorosa come una cascata  ....AHAMAHAMHAMAHAMAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA sempre più grande sempre più grande !


 

Yogacharya Eknathananda




sabato 1 febbraio 2014

SARVANGASANA A CANDELORA


 Il mondo pagano a  Febbraio celebrava i " LUPERCALIA " , festa durante la quale i "LUPERCI" sacerdoti pagani  travestiti da lupi , da cui il nome della festività , giravano per le vie percuotendo con le "Februe" ( da cui il nome Febbraio ) , sorta di stringhe dure di lana , le donne . Un rito pagano con intenzioni apotropaiche , augurali ,  per favorire la  fertilità femminile .Le notti erano illuminate dalle " Luminarie" , processioni con tanto di fiaccole nelle mani . 
 
Nel 492 d.c. il pontefice Gelasio I° sostituì questa festa con la festa cristiana della "PURIFICAZIONE DI MARIA " fissandola dapprima alla data del 14 e poi successivamente definitivamente fissata all'attuale 2 . Le donne ebree , e Maria lo era , dovevano presentarsi al tempi per la purificazione rituale dopo quaranta giorni dalla data della nascita del bambino . In un secondo momento si ebbe un'altra modificazione e la festa diventò l'attuale : FESTA DELLA PRESENTAZIONE al tempio . Dell'eredità primigenia e pagana rimane il tema della Luce .
Nello stesso mese di Febbraio , detto per inciso , era celebrato un rito in onore della dea "FEBRUA" , un rito purificatorio . Febbraio quindi da "februare" , purificare , ma richiama anche il nome "febbre" , oltre alla luce le candele emanano "calore" ( tapas ) . In questo mese le "febbri" assalgono i corpi , sollecitano il "prana" ( fuoco interno) a venire in superficie e a "bruciare" le tossine accumulate nel corpo a causa di una alimentazione invernale , a volte , troppo calorica e ricca di grassi . La Quaresima che seguirà a breve , con i suoi , si spera , digiuni si occuperà della definitiva eliminazione di ogni residuo tossico , nella speranza che non sia stato fatto un uso smodato di antibiotici , che ignorano  la valenza purificatoria della febbre che permette al corpo di rafforzare il suo sistema immunitario , ahimè !
 
I LUCERNARIA (fiaccole), accese durante le processioni rituali ,  sono state sostituite dalle candele che in tale occasione vengono accese per simboleggiare l'ingresso della LUCE DIVINA , GESU' , che entra nel tempio  della storia umana , accolto dalle braccia del vecchio Simeone che intona il bellissimo canto del "NUNC DIMMITTIS DOMINE " < Lascia Signore che il tuo servo vada in pace perché i miei occhi hanno visto la luce fa te preparata per illuminare legenti e gloria del tuo popolo Israele > . Stupendo il commiato dalla vita di questo vecchio saggio (rishi) che ha praticato la "BHAKTI" ( devozione) tutta la vita in attesa di questo momento privilegiato in cui vede realizzata la profezia preconizzata dai suoi padri . Il significato delle candele accese sta proprio in questa attesa esaudita dalla fede (tapas) coltivata per una intera esistenza di preghiera , digiuno e meditazione .
Nella cabala ebraica la candela ha una significanza molto estesa e profonda :
 
 La "CERA" simboleggia le pulsioni inconsce , immature , materiali , che vanno trasformate e che serviranno per alimentare la fiamma .
 
Lo " STOPPINO " simboleggia la consapevolezza risvegliata da un insegnamento spirituale , un maestro , un sogno, ecc..ecc..
 
La " FIAMMA " : anima che , grazie al processi trasformazione della cera in energia e fuoco ( tejas = fuoco sacro )  può illuminare se stessa e il  mondo.
 
Quindi più grande è la quantità di cera di combustibile ( di negatività) , più sarà potente la Luce che potremo emanare . Per questo la tradizione orale afferma che dove può arrivare il "Ba'al teshuvà"( colui che ha riparato la propria negatività ) , non può giungere lo "Tzaddik"; infatti lo Ba'al teshuvà ha a disposizione una quantità di negatività enorme di negatività che lo Tzaddik non possiede . A ben vedere molti dei grandi santi che affollano il nostro calendario sono stati tra i peccatori più incalliti , vedi un Sant'Agostino , o un San Francesco ad es.
SARVANGASANA o "CANDELA" nella pratica Yoga appartiene alle asana di inversione , dove la testa finisce sotto e i piedi in alto al posto della testa ( vedi mio blog su San Pietro ) . Nell'esecuzione di questa asana possiamo introdurre come elemento meditativo e trasformativo proprio questa significanza cabalistica .


La fiamma che accendiamo in questa asana deve bruciare il nostro Karma negativo , i nostri vizi , le nostre passioni , le nostre avidità , i nostri attaccamenti insani e lussuriosi ,unitamente a brame di possesso , di potere , generatori di iniquità di ogni sorta . Sostanze "PLUMBEE" che dobbiamo gettare nel "FORNO ALCHEMICO" ( Athanor) per trasformarle con il " FUOCO SACRO " ( Tejas ) del nostro Pranayama in ORO LUCENTE , in PURA FIAMMA , che pervade e illumina la nostra anima per mettendoci l'ingresso , una volta purificati come Maria , nel TEMPIO del corpo umano sull'esempio del vecchio Simeone cantare con lui il < Nunc dimittis Domine > !

venerdì 31 gennaio 2014

IL MANTRA CHE MANDO' IN ROVINA GERICO







< Giosuè, figlio di Nun, convocò i sacerdoti e disse loro: «Portate l'arca dell'alleanza ; sette sacerdoti portino sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca del Signore». 7 Disse al popolo: «Mettetevi in marcia e girate intorno alla città e il gruppo armato passi davanti all'arca del Signore». 8 Come Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe d'ariete davanti al Signore, si mossero e suonarono le trombe, mentre l'arca dell'alleanza del Signore li seguiva; 9 l'avanguardia precedeva i sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l'arca; si procedeva a suon di tromba. 10 Al popolo Giosuè aveva ordinato: «Non urlate, non fate neppur sentire la voce e non una parola esca dalla vostra bocca finché vi dirò: Lanciate il grido di guerra, allora griderete». 11 L'arca del Signore girò intorno alla città facendo il circuito una volta, poi tornarono nell'accampamento e passarono la notte nell'accampamento.


12 Di buon mattino Giosuè si alzò e i sacerdoti portarono l'arca del Signore; 13 i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di ariete davanti all'arca del Signore, avanzavano suonando le trombe; l'avanguardia li precedeva e la retroguardia seguiva l'arca del Signore; si marciava a suon di tromba. 14 Girarono intorno alla città, il secondo giorno, una volta e tornarono poi all'accampamento. Così fecero per sei giorni.


15 Al settimo giorno essi si alzarono al sorgere dell'aurora e girarono intorno alla città in questo modo per sette volte; soltanto in quel giorno fecero sette volte il giro intorno alla città. 16 Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al popolo: «Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro potere la città .>

 




Gerico , biblica città , che passa alla storia per la "rovinosa" caduta delle sue ciclopiche mura di difesa , ritenute inviolabili dai suoi abitanti . Gerico segue un po' la storia di un altro famoso predecessore , meglio noto come Babele , altra leggendaria città che vide rovinare la sua torre , costruita nell'orgoglioso tentativo di raggiungere il cielo con il solo sforzo umano ; infatti anche Gerico , come Babele , simboleggia l'insano tentativo dell'orgoglio egoico di chiudersi nelle sue false certezze , nei suoi attaccamenti narcisistici , costruendo "FORTEZZE" di mura spessissime e inattaccabili . Prima le piramidi , ora le città , ma sempre opera dello stesso soggetto storico :                             

                                              
                   SUA MAESTA EGO-FARAONE !
 

 

Già proprio lui , ancora lui , sembrava annegato qualche anno prima nei flutti ( Vritti ) limacciosi del Mar dei Giunchi ( Mar Rosso ) , e invece no , eccolo ricomparire nei panni di una intera città , Gerico . Un nuovo travestimento , in calcestruzzo stavolta , barricato dietro i mattoni . Si quei "mattoni" che abbiamo già incontrato nella storia biblica , gli uomini-mattone , Asura / demoniaci ( vedi mio blog Sura e Asura ) , che si distinguono dagli uomini / pietra , Sura , angelici , illuminati . Gerico è un condominio diabolico , un agglomerato urbano di uomini-mattone murati dentro la protervia dell'egoismo più becero ; una città che conta numerosi ciechi , il più famoso quel Bartimeo , che molti secoli dopo implorerà Gesù Cristo a voce spiegata : < Gesù , Cristo Figlio di Dio , abbi pietà di me > , si appella al " NOME " (vedi mio blog precedente su Mar Rosso ) . Già il "NOME" , il nucleo divino insito in ogni uomo/donna e che solo può produrre una definitiva guarigione ,  perché libera dalle oscurità della personalità ( macchina biologica , vedi mio blog su Trasfigurazione) , dalle sue cecità , dalle sue sinapsi "cristallizzate" che calano sugli occhi come vere e proprie cataratte spirituali .
 
Sul  "set" di questo psicodramma biblico si muovono vari personaggi che movimentano la scena . Vediamone alcuni : gli esploratori inviati dal comandante , Giosuè ( Dio Salva ) , in avanscoperta per fare le "location" della spedizione bellica . Le due spie dell'inteligence israelitica riparano dentro la casa di una prostituta , non per fare sesso ma per avere importanti informazioni , che la prostituta , tale Rachab , che detto per inciso figurerà nell'albero genealogico di Cristo ( vedi vangelo di Matteo prologo ) , fornirà loro con dovizia di particolari in cambio della salvezza sua e della famiglia . L'ultima della società , reietta , è ancora una volta scelta dal NOME per veicolare il suo aiuto . Il femminile prostituito di questa donna , fino ad allora asservito al potere vigente dell'ego/faraone , ora cerca una "via" ( sadhana) di re-denzione , che crede di aver trovato in quei due uomini apportatori di una nuova prospettiva di vita e cioè la : TERRA PROMESSA !

Quante altre prostitute traverseranno il saddhana/via del Cristo in cerca della PAROLA/SEME/NOME che portano inconsciamente inscritta dentro , ma che solo il Cristo ermeneuta fa nascere in loro portandole ad una nuova visione di vita . < Donna nesuno ti ha condannata ? No Signore ! Neanche IO (SONO) ti condanno ! Va ora e non peccare più > . Sono le parole rivolte da Gesù all'adultera esterrefatta di trovarsi ancora in vita , ma ormai di fatto trasferita in un'altra vita , la sua personalità era rimasta sepolta sotto il mucchio di sassi caduti dalle mani dei suoi persecutori riconosciutisi anche loro come abitanti di Gerico , la città della falsa personalità . Città " ANTI-CRISTICA " per antonomasia perché si oppone alla realizzazione del NOME DIVINO con i mattoni  che hanno sostituito la pelle animale del primo Adamo , nella insana presunzione di rendersi invulnerabili con la tecnologia "muratoria" .
 
Quelle mura cadranno schiantate dalla tecnologia divina per antonomasia e cioè il : VERBO !
Il VERBO , fatto ri-suonare attraverso le possenti urla dei suoi sacerdoti , attraverso il suono dei loro corni , e delle loro "marce liturgiche" ; infatti girano i sacerdoti e il popolo in processione per " SEI " giorni intorno alla città assediata , marciano in silenzio ( MUNI ) . Il silenzio spirituale genera energia interiore , la accumula , e non permette al " SATAN " ( = il dissipatore ) di esaurirla , come avviene invece per gli uomini/donne comuni di questo nostro drammatico tempo di talk-show continui ; di insensate e pruriginose conversazioni infarcite di ogni maldicenza e  melenso sproloquio ; di gole riempite da interminabili trasmissioni culinarie . Le mura di questa Gerico contemporanea diventano sempre più spesse e la gente dentro ci si ammala , soffre , si addolora , perché lontani dal NOME si finisce per morire spiritualmente e provare quella che San Francesco chiamava la : PRIMA MORTE !

                          Quella SPIRITUALE , la peggiore , la morte dell'anima !

Il caso di Gerico è l'esempio lampante di quanto sia notevole l'influsso sonoro ( Om ) dello Spirito ( Purusha) sulla Materia ( Prakriti ). La materia quando avverte il suono "nouminoso" del Verbo , entra in vibrazione , si illumina come la Maddalena accanto al sepolcro vuoto di Cristo che ri-conosce il Signore Risorto sentendosi chiamare per nome : < Maria > . <Rabbunì> ( mio maestro ) risponde lei emozionata dal momento che la sua coscienza è pervenuta alla massima illuminazione nel Samadhi , procuratole dalla sua Kundalini ri-svegliata dal Suono / Verbo . .
Dopo la morte di Gesù, Giosuè divenne l'uomo del Signore 
Il SUONO DEL VERBO frantuma Gerico , la collassa ; infatti il SETTIMO GIORNO , è  il giorno di " SHABBAT " , il sabato del mondo ebraico e la domenica di quello cristiano . Il GIORNO DEL SIGNORE , il giorno in cui l'unico ascolto deve essere quello prestato al VERBO , è il giorno in cui bisogna lasciare parlare Dio che scende nel nostro silenzio per "sposare" la Shekhinà , il nostro femminile/kundalini  . In questo giorno avviene il contatto con l'ultimo chakra , SAHASRARA , dopo  aver risalito attraverso le fatiche e la purificazione i primi sei chakra della scala iniziatica . IL Signore ci attende là , nella Galilea delle Genti , dove cammina davanti a noi , una terra di città e genti pagane , noi appunto , le Genti "fortificate" di mattoni , che ci siamo arresi alla "PIETRA" al VERBO , al NOME , che ormai viaggia sulle nostre spalle dentro l'ARCA che sempre noi siamo diventati ascoltando il MANTRAM del VERBO /  OM !

Siamo finalmente diventati " ARCHE " , "casse di risonanza " del Verbo creatore , dimoriamo nel nucleo divino , i marasmi oceanici delle turbolenze della personalità ( Vritti ) sono diventati oceani cristallini e calmi specchi d'acqua che riflette la BELLEZZA dell'intero Cosmo !


 

Dopo questa lettura che vi auguro si trasformi in silenzio meditativo , assorti in voi stesi e nel respiro vibrate ripetutamente il mantra OM e lasciate che tutto il vostro campo energetico (corpo) si impregni di esso !


Yogacharya Eknathananday













domenica 26 gennaio 2014

MOKSHA : UN VIAGGIO VERSO IL " NOME SUPREMO "




Rimane indelebile nella mia memoria di bambino la  sequenza del famoso film colossal di C.B. de Mille , " I DIECI COMANDAMENTI " , che vede un barbuto e possente Charlton Heston , nei panni di Mosè , intimare alle acque di un mare tempestoso di aprirsi , cosa che puntualmente avviene in un gorgogliare turbinoso di flutti spumeggianti che si ritirano formando due pareti di acqua e lasciando un varco asciutto nel mezzo permettono al condottiero e al suo popolo di passare indenni all'altra riva . Subito dopo le acque si riuniscono e sommergono il faraone e i suoi cavalieri che inseguivano gli ebrei . Con l'apertura delle Acque del Mar Rosso si conclude la prima parte del drammatico Esodo che aveva visto contrapposti per numerosi anni gli egiziani e gli ebrei loro schiavi . Va da se che l'egiziano e l'ebreo , più che realtà etniche e geografiche , rappresentano nell'economia del racconto biblico due realtà paradigmatiche che in un ambito metafisico potremmo identificare come il " falso se empirico " o ego / faraonico l'egiziano e l'uomo che cerca di liberarsi da questo abbraccio mortale in cerca di un nuovo spazio e di una nuova terra .
 
Ancora più sottilmente potremmo dire liberarsi da una vita puramente biologica per dirigersi verso una vita ontologica , divina . Il primo , l'egiziano , è un " ASURA " , il secondo , l'ebreo , un " SURA " ( vedi mio blog su tale argomento ) . "Ottenebrato " il primo , "illuminato" il secondo .
 
Attraverso una capillare pedagogia divina Moshè era divenuto un "liberatore" che doveva condurre il suo popolo verso una nuova terra , un nuovo modo di essere , dopo aver appreso una  "tecnologia interiore " a cui era stato iniziato nell'entourage dei maghi del faraone , che però essendo al servizio dell'ego empirico o falso se , la usavano per tenere schiavi gli uomini ; infatti i maghi non erano passati , come Moshè , attraverso una purificazione interiore , non erano entrati nel "roveto ardente" in cui invece era entrato Moshè , non avevano toccato il " Vero Se " o " IO SONO " trascendentale , anzi avevano cercato di "by-passarlo"   cercando di "cogliere il frutto " come i pro-genitori adamitici senza rispettare le regole che prevedono una " maturazione interiore " prima di arrivare a una sua degustazione esterna . Insomma si erano allontanati dal loro "centro" , dal loro "nucleo essenziale" e quando ciò avviene ci si avvia sempre di più verso la superficie , come l'uomo/donna moderno che "spacca" , "violenta" il nucleo dell'atomo solo per assicurarsi la sua potenza , il suo potere e causando da parte della natura "risentita" di questa violenza gli inevitabili contraccolpi , vedi Chernobyl , Fukushima , Nagasaki , Hiroshima e quant'altro . Il nostro mondo interiore è in un inestricabile rapporto osmotico con il mondo esteriore e viceversa .
 
 
Ma la tecnologia del faraone nulla può contro questo popolo perché il < Dito di Dio era con loro> riconoscono gli scienziati/maghi del faraone ; infatti il nucleo essenziale di questo popolo ha un nome :
                                                                    HASHEM
che , tradotto dall'ebraico significa :
 
                                                                    IL NOME 
 
 
Infatti " SEM " è il Nome , da cui deriva la parola " SEMITI " cioè : Portatori del Seme Divino
Sem è uno dei figli di Noè , gli altri sono Cam e Iafet , che si salvano dal diluvio . Essere semita vuol dire essere portatore di questo seme , che gli Yoghi chiamano " HIRANYA-GARBHA " , " GERME DIVINO "  , sacra sillaba " OM " , che lo yoghi deve partorire nella sua ascesi ( Tapas = ascesi = ardore spirituale ) per raggiungere la " MOKSHA " , la " Ri-nascita " , ovvero la liberazione dalla schiavitù del " SAMSARA " , la ruota delle reincarnazioni , in cui il suo ego/faraone , la mente egoica inferiore , lo tiene imprigionate con le catene di Maya / Matrix , la mente illusoria egoica .

 


MOKSHA , letta all'incontrario stranamente recita e anagramma HASHEM : IL NOME
 
Quindi per liberarsi è necessario raggiungere questo NOME , il nucleo divino di ogni essere . Fondamentalmente , da questo punto di vista , al di là delle razze che possono connotare i nostri tratti fisiognomici , siamo tutti " SEMITI " , portatori del seme divino . Se tale prerogativa fosse solo di un popolo , in questo caso quello ebraico , si potrebbe erroneamente concludere che il Padreterno è razzista avendo creato un solo popolo privilegiato , una " razza pura " , distinta dalle altre . Ma non è così , dal momento che  < tutte le cose sono state create > per mezzo del Verbo ( OM ) e dotate dello stesso nucleo  ( Hashem ) è impensabile pensare a un principio creatore univoco , a senso unico , sarebbe un Dio ariano , razzista e francamente ritengo che l'uomo/donna di tutto abbiano bisogno meno che di un Dio così !

< Se non vi convertirete , perirete tutti > dice il maestro cristiano ai suoi ascoltatori , come a dire che se non raggiungerete il vostro nucleo essenziale , Hashem / Om fallirete la vostra ontologizzazione , la divinizzazione  , vero motivo per cui siamo su questa terra . Perirete nei flutti come gli egiziani del racconto . I nostri conflitti esistenziali esterni ed interni hanno la loro sorgente in questa lotta tra l'egiziano e l'ebreo dentro di noi .
 
Anche l'egiziano è dotato di quel nucleo , solo che lo nega in se , non lo riconosce , alla stregua dei Farisei che non riconobbero il Cristo ( Vero Se ) in se stessi , lo negarono , lo uccisero , o meglio credettero di ucciderlo , nonostante fossero semiti si comportarono come i pagani , i Romani , Pilato , semiti anche loro , ma inconsapevoli quanto i primi , quindi entrambi "ANTI-SEMITI " , come gli egiziani che inseguirono Moshè  ( il cui nome letto anch'esso all'incontrario anagramma Hashem ) e il suo popolo e affogarono nei marosi agitati del Mar Rosso , così detto in quanto arrossato dal sangue dei loro corpi e delle loro passioni . Ma la traduzione non è esatta in quanto quel mare in ebraico si chiama " Yam Suf " , Mare del Limite o dei Giunchi .

 Il giunco è una pianta che cresce al limite tra la terra e l'acqua , segna il confine tra l'asciutto e l'umido . La terra asciutta nella bibbia simboleggia sempre il raggiungimento della coscienza , della consapevolezza , mentre le acque l'inconscio , ciò che deve salire in superficie , alla conoscenza e Hashem , il Nome , è nascosto proprio lì , nel profondo delle nostre " acque interiori " . I Diluvi , gli attraversamenti di mari agitati , rappresentano sempre questi psicodrammi a livello individuale e collettivo , eventi drammatici che destabilizzano le nostre false convinzioni , le torri d'avorio entro cui il falso se si barrica pur di negare Hashem  , il Nome , che altrimenti lo manda in frantumi come il faraone e tutti persecutori che si sono avvicendati nella storia .
 
L'attraversamento del Mar Rosso è la metafora simbolica di un "PARTO" , quello del NOME , di Hiranya-Garbha , del bambino natalizio che l'umanità porta nel suo grembo da sempre e che solo quando trova un grembo "mariano" può manifestarsi , ma non prima di essersi liberato dal faraone che lo incarcera , e ciò non può durare per molto . Perché come il feto non può rimanere nel mare del "LIMITE" della placenta materna , così il "germe divino" , Hashem , per sua natura infinito non può restare chiuso negli spazi angusti dell'egoismo faraonico , prima o poi si deve manifestare , o con un diluvio , come nel caso di Noè , o con una persecuzione , quella del faraone , o con una malattia (Giobbe) ; di certo Dio non può rimanere negli spazi angusti del Mare dei Limiti . < Se il chicco (shem) non muore , non porta frutto >  disse opportunamente il maestro e aggiunse ancora : < Chi vorrà salvare la propria vita la perderà , chi la perderà invece l'avrà salvata > . Che varrebbe a dire che chi vorrà salvare la vita biologica (bios) , come gli egiziani , la perderà nei marosi delle sue energie psichiche irredente che gli si ribellano contro ; chi invece si avventura nel Mare dei Limiti troverà la vita "ontologica" , divina , eterna , le sue energie redente lo porteranno all'altra riva , nella " Terra Promessa " dove scorre il latte e il miele dell'eternità e può bere il Soma , l'Ambrosia , il nettare degli Dei , l'Elisir .
 
In fondo quel mare tumultuoso di " VRITTI "  ( modificazioni mentali dovute al samsara )  che apre le sue acque , presagio di quella "rottura delle acque" sicuro preannuncio della prossimità del parto e che fa pensare al compimento felice di una psicoterapia quando tutti i " se separati "  si coagulano intorno al Vero Se , il nucleo , che così ritrovato dona una dantesca " Vita Nova " al paziente che si sente ri-unificato e carico di nuove energie , ri-nato a una visione nuova di vita , come i semiti che appena giunti sulla riva della salvezza prendono a danzare e cantare al ritmo dei cembali e dei tamburelli . Sulla riva opposta avevano lasciato il maschile aggressivo e violento del faraone , sulla riva della salvezza trovano il femminile danzante di Myriam , sorella di Mosè , che intona un canto che anticipa quello del " MAGNIFICAT " mariano .
 
                                Si il Magnificat è decisamente il canto della MOKSHA !
 
Lo Yoghi , quando Sushumna ( canale psico-energetico sottile lungo la colonna vertebrale ) si "apre" e lascia scorrere Kundalini , entra nel SAMADHI e fa l'esperienza di Myriam . Ha toccato il Verbo  ( OM ) , fa l'esperienza di HASHEM (OM) del Nome , si libera del Samsara / faraone , entra nella "tenda" del suo corpo come Noah dopo il diluvio e prova l'ebbrezza divina perché ha rispettato le regole , non le ha by-passate !
                                                         

                                    (  SIMBOLO IGNAZIANO DEL " NOME SUPREMO  )

 
Si abbandona ( Noè)  all'AMORE , alla Grazia , non ha bisogno di forzare , di praticare folli stage di PNL ( Programmazione Neuro Linguistica )  per fare miracoli o introdursi in soporosi stadi di magica virtualità in cui la Maya / Circe tenta di sedurlo e novello faraone tenerlo prigioniero .
Il serpente antico parla sempre la stessa lingua e offre sempre la stessa tentazione : < Se mangerai sarai come Dio ...> . I genitori adamitici cadono nella trappola di una conoscenza solo esteriore , non filtrato attraverso lo sviluppo di una vita interiore .
Noi non dobbiamo diventare , Dio lo siamo già , lo ha detto Lui < Voi siete dei , perché Io Sono Dio > , dobbiamo solo scoprirlo attraverso la meditazione e la vita interiore , perché è la che il NOME ci aspetta , per essere incontrato come il " roveto ardente " nel deserto dove era stato dimenticato dall'uomo/donna catturato dalla Maya esteriore !
In qualunque mare l'uomo/donna possa navigare il NOME lo raggiungerà sempre !

                                               
 
Yogacharya Eknathananda

mercoledì 22 gennaio 2014

LO YOGA NIDRA DI GIACOBBE : ....CHE FATICA LIBERARSI DAL CORPO DI DOLORE


Una notte dolorosa quella trascorsa da Giacobbe sulla riva del fiume Yaboc che sembra quasi l'anagramma del suo nome .; infatti il nostro Yoghi biblico è impegnato in uno spossante duello a cui lo ha condotto il suo "corpo di dolore " ( vedi mio blog sull'Alieno) . Il destino di Giacobbe sembra segnato dalla lotta , dal combattimento , fin dalle origini  , appena concepito , nel grembo di Rebecca , sua madre ,  <faceva a pugni con il gemello Esaù>dicono le scritture . Sarà proprio quell'Alieno che lo condurrà alla fuga per aver privato il fratello prima dei diritti della primogenitura , con piatto di lenticchie , e poi la benedizione paterna che lo faceva erede di tutta l'eredità . Ma l'Alieno , Ego/Satana , è vendicativo , si sa , e lo cerca per mari e per monti .

Andrà lontano Giacobbe l'imbroglioncello  , finirà alla periferia della sua coscienza come in tutti i "viaggi iniziatici" che si rispettino , impegnato in numerose prove presso un'altrettanto abile imbroglioncello , un cowboy di nome Labano , un ricco farmer di cui sposerà due figlie . Nelle vicissitudini della lontananza Giacobbe integra le sue parti animali , gregge , e femminili . Si sposa con Lia e Rachele , diventa "ricco" e decide di ri-tornare come il "Figliol prodigo " nel suo paese di origine , dove lo attende l'ultima "integrazione" , l'Alieno, Esaù , il suo gemello adirato . Prende il coraggio a due mani e si dirige verso la sua terra con tutte le ricchezze , i greggi , le mogli e i figli . Il viaggio di ritorno fila liscio , poi Giacobbe invita i familiari a precederlo ,mentre lui la notte si ferma sulla riva del fiume Yaboc .

E qui il  "VIRAT" (eroe) Giacobbe si prepara a passare uno notte che segnerà per sempre la sua vita ; infatti dopo essersi preparato un giaciglio , utilizza  una "PIETRA" per  come cuscino .Un "betile" , una pietra , che tanti secoli dopo diventerà un "fondamento" ( Yesod = Sephirat dell'albero cabalistico) della chiesa cristiana < Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa > . Ora in ebraico la parola "EBEN" significa "pietra" , ed è composta dalle parole "ABBA' " ( padre) e "BEN" (figlio) . L"UOMO PIETRA" è quindi l'uomo in cui sono presenti il PADRE e il FIGLIO contestualmente . L'uomo pietra si differenzia dall"UOMO MATTONE" in ebraico "LABENACH" in cui è presente solo il figlio ( BEN) ; infatti gli ebrei schiavi sotto il Faraone ( Ego/Satana) costruiscono solo mattoni , sono rimasti cioè privi del Padre ( Abbà) , hanno perso la matrice divina , sono caduti nel SAMSARA ( vedi mio blog) , nella molteplicità affannosa dell'uomo/donna schiavo/a delle passioni e degli attaccamenti .
Giacobbe in quella "notte oscura dell'anima " si appresta a ritornare un uomo-pietra liberandosi dell'Alieno , del virus emozionale che infettava il suo software , ma lottando , qui sta il bello con un altro Alieno che finora era rimasto nascosto dentro di lui e cioè : D-o .

Infatti un essere misterioso gli si para davanti e lo impegna in un combattimento che si protrarrà fino all'alba lasciandolo offeso in un'anca e claudicante , da quel giorno la sciatalgia non lo abbandonerà più , del resto i grandi incontri della vita spesso lasciano il "segno". E quella notte il grande incontro c'è stato ; infatti Giacobbe è diventato un "uomo pietra" , al punto che decide di "fissare" quella pietra su cui aveva "dormito" (muladhara chakra) in quel luogo che si chiamerà d'ora in poi , a memoria dei posteri : "BETHEL" , "CASA DI D-O"  .
Giacobbe ha fatto l'esperienza di un Alieno che ha portato sempre con se come Esaù il gemello, il corpo di dolore , di cui si libererà (Moksa=liberazione dall'Ego/Satana) , solo quest'altro Alieno si chiama D-o . Quella notte di lotta , è in effetti una lotta di "meditazione" , è la meditazione unitamente alla Grazia a liberarci dell'Alieno distruttivo . Giacobbe "sogna" ( NIDRA = stato di coscienza profonda = Prajinasthana) una "scala" che unisce il cielo alla terra , la comunicazione è ri-attivata !   

In quella notte di profonda alchimia interiore avviene una "TRANS-FORMAZIONE" , Giacobbe va "AL DI LA'" di se stesso , prende un'altra "FORMA" ( Rupa in sanscrito) ." SOLVE ET COAGULA" è il detto alchemico per cui l'iniziato si "dissolve" ad un certo stato coscienziale e si "RI-COMPONE" in un altro stato , che ne fa un uomo diverso , maturo per la conoscenza , da " DE-FORME " , spiritualmente parlando , passa a " DEI-FORME" , diventa una immagine divina , palpitante .Giacobbe quella notte vedo il suo vecchio , falso se empirico allontanarsi portato via dalle acque vortiginose del torrente , e vede nascere in se D-o , "ISRAELE" , questo diventa il suo nome definitivo , che identificherà dopo di lui un intero popolo , Israele appunto , il popolo dei " FIGLI DI D-O " , di quelli che hanno lasciato posto all'Alieno divino .

Israele traversò poi il fiume , incontrò il suo gemello , Esaù , il suo corpo di dolore, ormai abbandonato per sempre  , non ne aveva più timore , gli donò gran parte delle sue ricchezze e quella creatura adirata e in fondo assetata di amore , lo abbracciò , anche lui si è "COAGULATO" in una nuova dimensione di coscienza , perché l'AMORE trasforma sempre , trasforma tutto , e chi lo incontra non rimane più lo stesso di prima , un SURA (essere illuminato) , prende il posto di un ASURA (essere ottenebrato ) , Giacobbe è diventato un UOMO PIETRA , Israele docet !

< Cerca D-o sempre , lo troverai sempre , cerca D-o ovunque , lo troverai ovunque >
                                                                                                                           ( S. Vincenzo Pallotti)

Yogacharya Eknathananda   

sabato 18 gennaio 2014

SAN PIETRO FA SIRSANA E.....TROVA UN CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE !



< Cerco un "centro" di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente> erano le parole di uno nota canzone di Battiato , che evidentemente così esprimeva il suo desiderio di trovare quel "centro" di stabilità fisica , psichica e spirituale , quella finestra interiore di cui i "Rishi" (saggi/santi) di ogni tempo e latitudine hanno sempre parlato , quel centro che permette di spostarsi dalla instabilità delle multipersonalità che affollano il falso sè empirico e fare l'esperienza dell "  UNO SENZA SECONDO " ( Advaita = Non duale ) , Vero Sé , D-o per i credenti . Dalla molteplicità all'unità , questo è il sentiero (saddhana) spirituale percorso dallo yoghi che abbandona il "mondo fenomenico", materiale  , relativo , mutevole , mercuriale , sempre cangiante ,  per dirigersi verso quello "noumenico" , spirituale , fisso  ; se il primo (mondo) costituisce l'habitat della personalità , il secondo quello dell'ESSERE ASSOLUTO .
 
Il problema dell'uomo/donna in fondo è tutto in questa domanda : IN QUALE MONDO DESIDERO VIVERE ? Nel primo sarò immerso nel mondo del SAMSARA ( vedi mio blog su questo argomento) , nel secondo volerò libero (mukti) negli spazi dell'ESSERE .
Infatti il Jivatman ( anima individuale) o si identifica con i ruoli della multipersonalità o si identifica con l'UNO . Identificarsi con entrambi non è possibile < UN SERVO NON PUO' SERVIRE DUE PADRONI > (Gesù) ; < NON SI PUO' SERVIRE D-O E MAMMONA> (  Gesù) , il volerlo fare porta dritti dritti alla schizofrenia ( schizo in greco = dividere) cioè : a vivere divisi in se , causa di ogni malanno fisico , psichico , spirituale .
 
Allora la domanda da porsi è : INTORNO A QUALE CENTRO "GRAVITA" LA MIA VITA ?
 
Isaac Newton , il grande scienziato , nel '700 formulò la legge di gravitazione terrestre , una vera rivoluzione , per cui i corpi , tutti i corpi fisici sono "attratti" verso la terra , subiscono l'attrazione terrestre . Se mai ci venisse la malaugurata di idea di provare il contrario di questa legge , magari quando ci troviamo sull'orlo di un precipizio rupestre , potremmo tragicamente verificare la validità di detta legge . L'uomo/donna per sfuggire a questa legge ha dovuto inventare gli aeroplani , utilizzando una "forza" superiore , i motori a elica , i jets , i razzi , per sfuggire a codesta forza di attrazione .

Tutto ciò inventando una tecnologia apposita . Ma , ma, ma , ci sono stati nel passato dei santi taumaturghi come S.Teresa D'Avila , San Giuseppe da Copertino , il Beato Tommaso da Cori , capaci di librarsi in aria "LEVITANDO" e sfuggendo di fatto alle ferree regole della gravità terrestre , quasi che si fossero dotati di una forza di "attrazione celeste" , per cui venivano attirati in cielo e non più risucchiati a terra dalla attrazione terrestre , vinta invece da quella celeste . Il fenomeno della levitazione è ben noto anche nella tradizione del monachesimo tibetano .
 
< Il tuo tesoro è là dove è il tuo cuore > con queste parole Gesù intendeva dire che la vita "gravita" intorno al suo centro di attrazione . Quando Egli (il maestro) incontrò i suoi 12 discepoli , essi erano immersi nel loro "samsara" , nelle loro multipersonalità gravitanti in una orbita prettamente terrestre , anche il loro centro spirituale ruotava in questa orbita , attratti dal tempio con tutto il corredo normopatico ( vedi mio blog in merito alla normopatia) dell'epoca ; la preghiera del mattino , quella della sera , il riposo sabbatico , insomma il solito tran tran notarile e legale tipico di ogni espressione religiosa terrestre schiavizzante  , attrazione fatale cui si presta molto volentieri l'EGO satanico che pilota la personalità .
 
Questa attrazione "fatale" può essere molto utile  per meditare sulla dodicesima lama dei tarocchi , L"APPESO" !
I tarocchi desidero sottolineare rappresentano una simbologia iniziatica contenente i 22 archetipi della trasmutazione che va dall'io empirico della personalità all'IO TRASCENDENTALE dell'ESSERE .
Ogni altro uso di essi ,mi riferisco soprattutto a quello profano e divinatorio , è improprio e invito chi volesse utilizzarli in tal senso a guardarsene bene , perché tale uso mette in moto dei meccanismi "quantici" e psicologici che sviluppano  pensieri "focalizzati" sull'evento preconizzato .Per  la ben nota legge di attrazione ( vedi mio blog ) l'evento "viene chiamato" e si materializza . Lo ripeto ancora una volta : il Karma non ci piove addosso , il destino lo facciamo noi con i nostri pensieri e le scelte conseguenti , quindi si può sempre disdire quanto il "taroccaro" ha suggestionato abilmente !

L'APPESO ci presenta un uomo con un piede attaccato ad una cordicella legata ad una trave trasversale appoggiata a sua volta su altre due travi che presentano 12 rami troncati , monete d'oro cadono dalle sue tasche e una gamba è ripiegata sull'altra formando una croce .
L'Appeso è la rappresentazione del "SACRIFICIO" , inteso non come atto masochistico di sofferenza ricercata , quanto come capacità di " SACRUM FACERE " cioè : fare il sacro !
Le nostre azioni diventano sacre ( vedi mio blog su karma e kriya yoga ) quando sono "allineate" , cioè in asse con il "Dharma" ( Legge Divina) e siccome questa garantisce il bene del'uomo/donna in quanto legge divina , tutte le azioni che nascono in armonia con essa sono "sacrificali" .

La croce non è uno strumento di tortura ( vedi mio blog su essa) , ma è strumento salvifico , è già presente in molte altre culture e religioni , ma il suo significato è sempre lo stesso  e cioè : la discesa dello SPIRITO , del  LOGOS/VERBO  nella materia , " in croce figgere " cioè "fissare sulla croce lo Spirito Terrestre . Sulla croce muore l'effimero , il transeunte , il falso io empirico , che viene svuotato ( Kenosis ) per lasciare irradiare la "Luce" ( sattva) dell'IO SONO trascendentale , la " RISURREZIONE" è il frutto maturo della "CROCE-FISSIONE" . IL sacrificio così diventa "redenzione" , redime la materia oscurata da Avidya (ignoranza spirituale) . L'iniziato sulla croce si capovolge , tutte le sue idee  , concetti , pregiudizi di uomo comune vengono ribaltati (metanoia = conversione) ; egli viene spossessato dell'EGO/satana che aveva tentato croce  Gesù nel deserto con le famose tre tentazioni di :

GODIMENTO , POTERE , POTENZA !

Le tre tentazioni vengono sostituite con tre virtù :
 
OBBEDIENZA , POVERTA' , CASTITA' !

Obbedienza al Dharma , < sia fatta la tua volontà > . Povertà , < beati i poveri di spirito > , cioè svuotati di spirito egoico terrestre . La povertà intesa unicamente come povertà economica non è una virtù . Si è trattato di una mistificazione abilmente maneggiata . Farsi poveri in spirito significa svuotarsi degli atteggiamenti egoici della personalità inferiore  . E' bene ripeterlo !
Castità , < beati i puri di cuore > . La castità , altra mistificazione , va intesa non tanto in senso fisico , quanto in senso spirituale ; infatti lo " stato verginale " caratterizza un cuore "indiviso" (Adavaita) <IO E IO IL PADRE SIAMO UNO > . In questo stato l'iniziato/appeso ri-acquista la "forza verginale" , la Grazia Divina , simboleggiata dalle monete che cadono dalle sue tasche e si riversano sull'umanità dolente , che egli è chiamato a redimere con il suo sacrificio .

L'Appeso è in realtà sospeso tra il cielo e la terra ,non appartiene più alla terra , ma non appartiene ancora interamente al cielo e pertanto deve sopportare la spiacevole condizione di essere "inviso" al "mondo" egoico della mente inferiore , ma non ancora "beato" in cielo deve soffrire la condizione umiliante del " SERVO " sofferente fino alla morte e alla morte di croce . Difficilmente gli è risparmiata la persecuzione < Beati voi quando sarete perseguitati e offesi> (Gesù) . Egli si trova tra due fuochi , quello infero terrestre e quello celeste che lo attrae .

  1. I suoi piedi sono appesi al cielo tramite un "FILO" ( Sutra = verso delle sacre scritture) , il suo cuore riposa in esso , ormai vive solo per donarsi .
< Non ho oro ne argento , ti do quello che ho , alzati e cammina> . Con queste parole San Pietro negli Atti degli Apostoli , all'ingresso del tempio intima ad un paralitico che chiedeva l'elemosina di alzarsi e di camminare , cosa che puntualmente avviene .
Già proprio San Pietro , che una certa tradizione ( i vangeli canonici non ne parlano ) vuole essere stato crocefisso su sua richiesta a " testa in giù " , dice sempre la tradizione tratta da un vangelo apocrifo ( Vangelo di Pietro ) per rispetto al suo maestro che era stato crocefisso a testa in su .


Pietro/iniziato viene così crocefisso perché ormai è pronto per diventare " Gran Sacerdote " , Ierofante ( Colui che mostra il sacro e redime ) , perfettamente padrone dei propri mezzi  e reso tale in virtù del CARISMA ( Dono ) ricevuto , egli è sceso tramite SIRSANA , posizione (asana) sulla testa (Sirsa) ,    , ha raggiunto la " Ghiandola Pineale " ( vedi mio blog su ghiandola pineale ) , l"OCCHIO DI RA " , nell'Ipo(talamo) si sono concluse le sue "Nozze Mistiche " di Ha(sole) e Tha(luna), egli è ora un " HATHA YOGHI " , è UNO con il Padre e la Madre , è diventato un Cristo che aiuterà a nascere tanti altri cristi nei cuori degli uomini/donne redenti . Egli (Pietro) si è" ZODIACALIZZATO " ; infatti i 12 rami tronchi distribuiti sugli assi simboleggiano i 12 segni zodiacali , le 12 fatiche di Ercole , i 12 Apostoli/archetipi che ha incarnato prima di diventare definitivamente " Figlio di D-o " , la sua vita ora si trasforma in una Icona Divina di Luce !

                                      

Yogacharya Eknathananda