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domenica 12 gennaio 2014

MOKSA : LIBERARSI DELL'ALIENO , DEL CORPO DI DOLORE


Il corpo di dolore vuole sopravvivere, proprio come qualunque entità esistente. E può sopravvivere solamente se inconsciamente vi identificate con lui..
E si nutrirà di ogni esperienza che risuoni del suo proprio tipo di energia...( Eckhart Tolle)



Il cammino di ogni Yoga è diretto verso una sola ed unica mèta e questa mèta si chiama : MOKSA !LIBERAZIONE appunto . Si ma liberazione da cosa ? Risposta : dalla ruota delle reincarnazioni , SAMSARA ( mondo illusorio della mente egoica , mondo della molteplicità , della personalità ) , in cui ci ha condotto l'accumulo del nostro  karma negativo seminato dai nostri pensieri e dalle nostre azioni ,nutriti di ricerca del piacere (raga) e fuga dal dolore (dvesha) , che hanno finito per liberare "energie" sottili che si sono impossessate del nostro corpo e della nostra mente creando un " campo di energia negativa " :

                   IL
 
CORPO DI DOLORE !

Il corpo di dolore è l'accumulo della vecchia sofferenza accumulata nel passato e che non abbiamo potuto trasformare , accumulata nel passato , ce la portiamo ancora dentro , in uno stato latente , pronta a risvegliarsi magari in momento inatteso , tranquillo , per alimentarsi di ciò di cui è composto : SOFFERENZA !

Per questo si risveglia quando non è stato alimentato per qualche tempo , per andare in cerca di sofferenza . Il suo meccanismo , è un meccanismo "seriale" a sfondo sado-masochistico , per infliggere o procurarsi sofferenza , ma comunque sofferenza , questa è il suo cibo . Il suo "motore di ricerca" è la sofferenza ,perché questa ne garantisce la sopravvivenza : infatti possiamo considerarlo un vero e proprio "ALIENO" che ci possiede attraverso il laccio della sofferenza procurata a noi stessi e agli altri  articolata attraverso stratagemmi fisici o psichici strutturati in una rete neurale (sinapsi) nelle  quale ci tiene prigionieri della mente egoica inferiore , il vero padrone di tutta la baracca psico-fisica . A tenerci legati e prigionieri di questo corpo poi ci pensa la "INCONSAPEVOLEZZA" !
                                                                                                                                 
I progenitori adamitici , cacciati dal paradiso (= stato di coscienza edenico) , al momento dell'uscita da esso , indossano una <  tunica di pelle > , che simboleggia proprio quel corpo di dolore che imporrà loro di < vivere con fatica , di guadagnare il pane con il sudore della fronte , e alle donne di partorire con dolore > . La "cacciata" coincide con la formazione di questo corpo di dolore che fintanto che non sarà disciolto e dissolto sbarrerà l'ingresso alla porta di rientro , come l'angelo che viene posto a guardia della porta del paradiso con  la spada di fuoco in mano .

Quando il corpo di dolore si risveglia ( consiglio la lettura del libro di Giobbe , un testo biblico sublime che ci dice molto delle modalità di questo "ris-veglio" ) ,avvertiamo una sofferenza che ci è nota , perché è sempre la stessa e fin quando ne siamo "inconsapevoli" torneremo sempre a soffrirla , come i dannati delle bolge dantesche che soffrono sempre la stessa pena in eterno . Tornando a soffrirla inconsapevolmente la nutriamo , ne aumentiamo il fardello e finiamo per rimanere imprigionati nella stessa "ripetizione" ,come i dannati danteschi appunto .

Il corpo di dolore così risvegliato nell'inconsapevolezza , ci possiede  , controlla la nostra testa testa che produce pensieri e azioni che alimentano la nostra sofferenza e il nostro malessere psico-fisico al punto tale che , a volte , è necessario il supporto di un aiuto esterno , di una energia "pulita" , medico , sacerdote , psicologo , che ci aiuti a "esorcizzare " l'alieno che ci possiede ; infatti il corpo di dolore può essere visto solo  in uno stato di " vigile consapevolezza ", è possibile percepire la sua energia attraverso la sensazione fisica . Mantenere la attenzione vigile nel corpo , fissa quella sensazione e taglia il legame tra il corpo di dolore e il processo mentale che lo alimenta.In questo modo invece di soffrire nuovamente quel dolore , lo trasmutiamo , trasmutiamo la vecchia sofferenza senza crearne più di nuova e progressivamente iniziamo a liberarci (Moksa) del "PIOMBO" del passato e iniziamo a vivere l"ORO" del Presente .

Il corpo di dolore è come l"omino di burro" collodiano che < non dorme mai , neanche la notte ...> sempre in giro a caccia di altri corpi da trasformare in corpi di dolore , asinelli che ragliano straziati i loro vissuti esistenziali di dolore , quasi come in una reazione a catena nucleare un corpo di dolore si trasmette ad un altro , come i demoni fino a diventare una "legione" che infesta i malcapitati .
Il corpo di dolore necessita continuamente di "energia" , è un vampiro , in fondo è una illusione proiettata dal falso se (personalità egoica) e la sua sopravvivenza dipende solo dall'energia che riesce a succhiare all'esterno .

Egli si nutrirà di ogni esperienza che entri in risonanza con il suo stesso tipo di energia, ogni cosa che crei ulteriore dolore sotto qualunque forma: collera, capacità distruttiva, odio, afflizione, dramma emozionale, violenza, perfino malattia. Il dolore può alimentarsi soltanto di dolore, e una volta che il corpo di dolore si è impadronito di voi, necessitate di altro dolore, e diventate vittime, o persecutori ; infatti egli si esprime attraverso  quattro "drammi di controllo "( i drammi di controllo sono ben descritti nel libro : La Profezia di Celestino " aut. Redfield ) così indicati : AGGRESSORE ; TERRORISTA; VITTIMA ; RISERVATO .
Si tratta di quattro comportamenti seriali , attraverso i quali il corpo di dolore si nutre in una spirale sdao-maso senza fine di carnefice-vittima-carnefice......
Se lo considerate un'entità invisibile a sè stante, vi avvicinate molto alla verità. Si tratta del corpo di dolore emozionale.

 
Il corpo di dolore vuole sopravvivere, al pari di ogni altra entità esistente, e può sopravvivere soltanto se vi induce a identificarvi inconsapevolmente con esso. Allora può impadronirsi di voi, diventare voi, e vivere attraverso voi. Deve alimentarsi tramite voi.  Si nutrirà di ogni esperienza che entri in risonanza con il suo stesso tipo di energia, ogni cosa che crei ulteriore dolore sotto qualunque forma: collera, capacità distruttiva, odio, afflizione, dramma emozionale, violenza, perfino malattia. Il dolore può alimentarsi soltanto di dolore, e una volta che il corpo di dolore si è impadronito di voi, necessitate di altro dolore, e diventate vittime, o persecutori.

 
Se lo considerate un'entità invisibile a sè stante, vi avvicinate molto alla verità. Si tratta del corpo di dolore emozionale.


State in guardia per scoprire eventuali segni di infelicità in voi, sotto qualunque forma: può essere il corpo di dolore che si risveglia. Può assumere la forma di irritazione, impazienza, malinconia, desiderio di offendere, collera, furore, depressione, necessità di avere qualche dramma nei rapporti personali, e così via.

Il dolore accumulato nel corpo è un campo di energia negativa che occupa il corpo e la mente.



Un corpo di dolore in presenza di un altro corpo di dolore , si attiva molto più facilmente e gli effetti non tardano a farsi sentire , perché entrambi hanno bisogno di "carica" di energia e si può facilmente arguire cosa accade quando un tipo aggressivo incontra un tipo Vittima ; un tipo Vittima un Riservato ; con tipo Terrorista che incontra un altro tipo Terrorista , ci scappa facilmente il morto . Si tratta di una lotta all'ultimo sangue la necessità di energia è troppo forte .
Quando un corpo di dolore è a caccia di energia , può , per la Legge Universale di Attrazione , attirare nella sua orbita magnetica un altro corpo di dolore , a caccia anche lui . E' quello che solitamente accade in occasione di incidenti stradali , che aprono la stura della violenza verbale e fisica tra i conducenti coinvolti . Il loro scontro/incontro è una "necessità" dei loro corpi di dolore che sono affiorati per ghermire la preda .

Cosa abbiamo dunque a che fare con questi "Alieni" , come possiamo sbarazzarcene ? Cosa fare quando questa sofferenza affiora ? Come si può deporre questo peso senza farsi o fare del male ad altri ?
Ebbene questo è il momento della meditazione . Questa sofferenza viene da lontano , da cinque ferite esistenziali che possono indicarsi come segue :

             RIFIUTO ; ABBANDONO ;    
                UMILIAZIONE ;TRADIMENTO ; 
                                                                    INGIUSTIZIA .

Queste cinque piaghe esistenziali , di cui ogni vita ne fa sicuramente esperienza , sono il bosone di Higgs , la molecola aggregante della materia , in questo caso del corpo di dolore .
Meditare quindi per liberare (Moksa) questa sofferenza , osservarne la pesantezza fisica , la densità ; infatti i corpi di dolore non hanno tutti la stessa pesantezza e densità . Il corpo di dolore p.e. di un tossico , o di un alcolista , di un depresso o un malato di cancro è molto più "denso" e percettibile di un corpo di dolore affetto da una patologia più leggera.

Si badi bene che esiste un corpo di dolore riguardante anche una famiglia , una nazione , una intera etnia , e quando il corpo di dolore p.e. di uno stato viene in collisione con quello di un altro stato , può facilmente scoppiare un conflitto bellico .
La pratica ( meditare ) è la stessa anche quando ciò che si è risvegliato è il corpo di dolore del nostro sesso, la sofferenza collettiva del maschile o quella del  femminile, oppure quella del nostro paese. Anche in questo caso è sufficiente non lasciarsi tirare dentro, non  identificarsi, non abbandonarsi  all’incoscienza. È possibile che la sensazione del dolore sia intensa, è possibile che le lacrime scorrano; ciò che ti libera è il guardarla e l’accoglierla da uno stato di Presenza.
Quando nella meditazione si fa strada la " PRESENZA " , il corpo di dolore inizia a dissolversi e a lasciare spazio alla PRESENZA , ovvero l'ESSERE , l'IO SONO / inizia a sostituirsi alla personalità del falso se o piccolo/ego/faraone ( ne ho parlato in numerosi blog ) o io malato depositario del corpo di dolore . E' l'inizio della guarigione fisica , psichica , spirituale . Da questo punto di vista i racconti dei vangeli possono essere considerati una galleria paradigmatica di corpi di dolore che si avvicinano al Vero Se (Cristo) , IO SONO , e guariscono .

Solo per citarne alcuni : l'ADULTERA ; la SAMARITANA ; l'EMORROISSA ; il PARALITICO ; il LEBBROSO ; l'INDEMONIATO DI GERASA ; il CIECO BARTIMEO ; il SERVO DEL CENTURIONE ; LAZZARO ; IL FIGLIO DELLA VEDOVA DI NAIN ; ecc....ecc....

Come il corpo di dolore "tocca" il Vero Se , l'Essere , la PRESENZA , si dissolve , la sua malattia scompare , il suo campo energetico viene occupato dalla PRESENZA , che lo sradica dal "passato" , lo porta nel presente , e lo fa guardare con fiducia al futuro .
< SE SOLTANTO RIESCO A TOCCARE IL LEMBO DEL SUO MANTELLO , GUARIRO' > sono le parole della donna / Emorroissa da dodici anni sofferente per continue perdite di sangue . E così fu , appena il suo corpo di dolore pieno di "tamas" ( accidia , inerzia spirituale) ; di "rajas" ( passionalità sensuale) ; toccò il "corpo di luce" (sattvico) del Vero Se (Cristo) guarì all'istante .

Il primo libro della Bibbia , meglio noto come GENESI , ci racconta il distacco di un intero popolo , quello ebraico , dal proprio Faraone / Corpo di dolore . Stanco di quella situazione di schiavitù si getta alle spalle i suoi aguzzini , i politici , il faraone con i suoi ministri corrotti e despoti ; i sacerdoti di una religione asservita al potere politico , ministri non di D-o ma dei suoi succedanei ,gli idoli . Un corpo di dolore molto denso , ci sono voluti quaranta anni di doloroso deserto per liberarsene , ma finalmente quel popolo raggiunse il corpo di luce nella "terra promessa " < dove scorre latte e miele > .
Il suo nome diventò " ISRAELE " , composto dalle parole ISH RESH EL , cioè : ISH (uomo/donna ) ; RESH (scorrere) ; EL ( D-o ) .Cioè : l'UOMO in cui SCORRE D-O !
Si D-o dimora nel corpo di luce ( Merkabà ...vedi mio blog su questo argomento) e sostituisce il nostro corpo di dolore . Questa è la MOKSA , LIBERAZIONE DAL CORPO DI DOLORE !



Il corpo di dolore viene definitivamente abbandonato sulla croce !
Il corpo di dolore / faraone lo sa bene e perciò la teme , è la sua nemica , la sua cura definitiva  , di altre (cure) non ce ne sono , sono solo dipendenze illusorie !

Per questo motivo i Santi (rishi) la amano , mentre i corpi di dolore la evitano ! 

 
Om Shanti

Yogacharya Eknathananda


 
 
                     
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 


 

 

venerdì 10 gennaio 2014

QUANDO SI CADE NEL SAMSARA : LA TEMPESTA SEDATA

< Sulla tolda della nave il cuoco ha preso il posto del comandante
                                         e non ci viene più detto dove dobbiamo dirigerci ,
                                                                                        ma cosa mangeremo domani > (Shopenauer)


Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?

In quel medesimo giorno,
venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Passiamo all’altra riva».

E, congedata la folla,
lo presero con sé,
così com’era, nella barca.
C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento
e le onde si rovesciavano nella barca,
tanto che ormai era piena.

Egli se ne stava a poppa,
sul cuscino,
e dormiva.
Allora lo svegliarono
e gli dissero:
«Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento
e disse al mare: «Taci, calmati!».
Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.

Poi disse loro: «Perché avete paura?
Non avete ancora fede?».

E furono presi da grande timore
e si dicevano l’un l’altro:
«Chi è dunque costui,
che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
 
Vangelo Mc 4,35-41

Questo di Marco è forse uno degli episodi più emblematici fra i racconti evangelici ; infatti le oscurità notturne favoriscono le esplosioni dei conflitti interiori che facilmente liberano i nostri rimossi psicologici costringendoci ad un confronto troppo spesso rinviato , di cui la manzoniana "notte dell'Innominato" ne è un paradigmatico esempio  .

Una notte tempestosa questa che ci introduce in uno pure soffocato , alla fine è inevitabile e si presenta sempre nelle sembianze di quel momento drammatico che San Giovanni della Croce ha indicato come : NOTTE OSCURA DELL'ANIMA !

Una notte che si presenta con i marosi di onde limacciose e minacciose . Il Leviatano , il mostro biblico degli abissi , le cui acque  rappresentano il nostro inconscio con la sua emotività agitata , le acque , il secondo chakra (Svadisthana) destabilizzato in preda a forze incontrollabili , specie in quella fase della vita che prende il nome di giovinezza soggetta ad una forte spinta ormonale , passionale , che facilita la ricerca del godimento sensuale , del possesso , della potenza , che invase dall'istintualità facilmente diventano destabilizzanti per la mente completamente identificata con la personalità.
 
< Vocatus o non vocatus Deus aderit > < Chiamato o non chiamato D-o ti raggiungerà > ( S.Agostino)
< Il nostro corpo è fatto per il Signore e il Signore è fatto per il corpo >
( S.Paolo ) .
 
Ignorare questa realtà prepara la strada a quella "notte oscura" che prima o poi incontreremo sul nostro cammino come accadde a Giacobbe , che lottò una intera notte con un misterioso "essere" divino ; come accadde al profeta Giona , che , chiamato da D-o (vocatus) cercò di fuggire lontano , imbarcato in una nave ,fu sorpreso a dormire nella stiva , ma il suo "sonno" non è "NIDRA" , è un sonno di fuga dalla realtà , di rifiuto della chiamata divina , di inconsapevolezza , un sonno ben lontano di quello di Gesù sulla barca/arca , simbolo uterino , femminile , in cui il Logos "spermatikos" fecondante fertilizza le menti , le anime , i cuori , di dodici addormentati , saturi di false categorie mondane .
 
Fu una giornata intensa quella per Gesù , aveva predicato tutto il giorno , era stanco , le folle avevano esaurito le sue energie , i discepoli lo "imbarcano" sul loro mezzo e Lui si mette a dormire , ma Lui non riposa mai , < è sempre all'opera come il Padre suo > , il suo "sonno apparente" è "NIDRA" , uno stato di consapevolezza profonda . .Sono gente di mare , conoscono il mestiere , sanno il fatto loro ,sono sicuri . Sembra di vederli compiere i loro gesti del mestiere che hanno fatto tante volte . Fino ad allora li ha guidati spiritualmente Gesù , adesso tocca a loro , il maestro può accomodarsi a poppa e riposare ed in effetti è quello che fa . Pensano di conoscerlo , di sapere chi è D-o , di sapere chi è "costui" !
E invece no , non sanno un bel nulla di lui , la tempesta li sconvolgerà , farà "emergere" il D-o sopito in loro , coperto dalla coltre della loro "Avidya " (ignoranza) , della loro presunzione .
In breve tempo si sentono persi , il loro "Manipura" ( centro del fuoco e del coraggio ) viene spento dalla furia delle acque .
 
 Lo svegliano ( il maestro)  urlando :< Maestro non ti importa che siamo perduti ? > . Avevano imbarcato D-o , ma in realtà già da molto prima D-o aveva "imbarcato" loro in una avventura che ora scoprono drammaticamente essere ignota per loro , paurosa , hanno perso tutta la loro sicumera . E' sempre così nelle "notti di D-o"  , vanno in frantumi tutte le nostre certezze , tutte le nostre categorie , tutto il "software" che la nostra personalità , figlia del falso se empirico , aveva messo faticosamente in piedi , D-o ci costringe a cambiare programma , a rinnovare il software e anche , e soprattutto il corpo e la mente , sono coinvolti in questo processo di "divinizzazione" perché di questo si tratta .
 
Il Signore , che sicuramente stava a filarseli con un occhietto semichiuso , facendo finta di dormire , alla loro richiesta si levò in piedi , divento l Albero ( Vrk)  maestro (Sushumna) di quella barca sbattuta qua e là dai venti e dai marosi e comandò agli elementi  agitati di chetarsi < ...minacciò il vento e disse la mare taci.....> e ciò avvenne immantinente . Il suo "Vishuddi" (chakra della gola) si rienpì di tutta la potenza del VERBO , per mezzo del quale < ha fatto tutte le cose , le visibili e le invisibili > (Credo) e tutte le cose gli ubbidirono , tanto le acque (Apas) , quanto i venti (Vaju) . L'agitazione di tutti , compresi gli umani , si placò sotto l'effetto del suo (del Signore) Pranayama , controllo del prana (vaju) , delle passioni (apas)
 
Il capitano di quella sgangherata barca era diventato Lui , era Lui ora che li stava trasbordando all'altra riva . Avevano lasciato la riva del "SAMSARA" , il mondo del continuo cambiamento , della continua instabilità fisica , psichica , spirituale , del dolore derivato dalle insane passioni , degli attaccamenti , dell'avidità , dell'egoismo , degli inutili orgogli , delle chiacchere inutili , dei gossip , delle maldicenze , delle ruberie mascherate di bontà , delle false religioni , delle false spiritualità , del materialismo ottuso , ecc...tutte molecole quantiche che hanno sollevato i venti e le onde che attentavano a quella barca . Lasciato il samsara ora essi provavano la "PACE" ( Shanti) , la quiete del Verbo , il "NIRVANA" (assenza di modificazioni) che li attendeva sull'altra riva , ed erano < pieni di timore  e si domandavano : Chi è costui ? > .

Sulla quella barca erano saliti dodici uomini inconsapevoli , "addormentati" , ora ne discendono dodici individui "RI-SVEGLIATI" , la loro barca ora è sospinta dal soffio dello Spirito che gonfia le sue vele e la conduce in porto sicuro , nel grembo divino.
Pensavano di conoscere D-o e ora si domandano chi è , questa è la pedagogia segreta di D-o , portarci ai limiti di noi stessi attraverso l'ASPARSA YOGA , lo YOGA DEL SENZA SOSTEGNO , le tecniche usate dal Maestro , che consistono nel "distruggere" (Laya) le false convinzioni della personalità egoica inferiore per farci domandare e conoscere il D-o interiore che ci portiamo sempre con noi , l'EMMANUELE ( il D-o con noi).
Le notti oscure servono a questo , a farci interrogare per rispondere alle sue domande : < Perché avete paura ? Perché   non  avete ancora fede ? >
Già ....perché ?
Beh la risposta ora cercatela voi ! Buona meditazione
 
 
Yogacharya Eknathananda
 









mercoledì 8 gennaio 2014

IL COMPIANTO DI CRISTO MORTO DI NICCOLO' DELL'ARCA : L'URLO DI PRAKRITI

File:Compianto sul Cristo morto, Niccolò dell'Arca, Bologna.jpg

Nel 1463 lo scultore Nicolò Dell'Arca realizzò il complesso scultoreo di rara ed intensa bellezza plastica noto come il " COMPIANTO DEL CRISTO " utilizzando una tecnica raffinata e sofisticatissima per plasmare la "terracotta" un materiale molto difficile da trattare ; infatti va lavorato in pezzi separati tra loro , cotti al forno , e poi assemblati a cottura avvenuta . Non piaceva questa tecnica a Michelangelo in quanto sosteneva che : < la scultura consiste nel togliere e non nell'aggiungere > . Comunque scuole di pensiero a parte in merito alla cui discussione non intendo partecipare non essendo io uno storico dell'arte e tantomeno un critico , desidero invece trattenermi sugli aspetti e le suggestioni simboliche di questa opera sublime visibile nella chiesa di Santa Maria della Vita in quel di Bologna . Una opera composta di sette sculture ovvero quattro figure femminili , le Marie , e due maschili , Giovanni e Giuseppe d'Arimatea , più il Cristo morto ovviamente . Mi è sembrato come di trovarmi davanti a uno di quegli "stop d'immagine" , che più che fermare il tempo mi è sembrato dilatarlo ai confini dell'eternità . Una " disperazione furiale " , un " urlo pietrificato " sono i termini plastici coniati da Gabriele d'Annunzio per stigmatizzare questo gruppo scultoreo impegnato in uno "psicodramma" scolpito in un trattato di fisiognomica di suggestiva bellezza , in cui si contrappone la disperazione lacerata del "femminile"( le Marie)  a quella più contenuta del "maschile " ( Giovanni e Giuseppe d'Arimatea ) .
 
Ma chi domina la scena è quel corpo morto al centro della scena in cui non vi è più traccia della passione subita , giace incorrotto nel silenzio della più  grande quiete contrapposta alla disperazione dei personaggi intorno ; infatti quando la natura umana perde il contatto con il Vero Se ,con la sua natura trascendentale , in lei si fa largo la disperazione , perché le viene a mancare il faro del "PURUSHA " ( Spirito) . " PRAKRITI" (Materia) senza il Purusha si smarrisce , non sa più dove andare come la errabonda sposa del biblico " Cantico dei Cantici ".
< Ditemi figlie di Gerusalemme , avete visto il mio amato ?  > . Maria e Giuseppe a Gerusalemme in piena crisi ansiogena perché hanno smarrito il figlio dodicenne che era rimasto nel tempio a disquisire con i " dottori della legge " . < Figlio dove eri ? Perché ci hai fatto questo ? > sono le loro parole angosciate  al momento del suo ri-trovamento .

 
                                                        
                                                                                                     
Sono straziati quei personaggi perché l'oggetto di tutte le loro certezze è lì davanti ai loro occhi disteso , chiuso nella bara di silenzio della morte . Quella morte ferisce il loro falso se che aveva sognato futuri di gloria messianica ,  vittorie , regni , insomma tutte le illusioni di maya che aveva coltivato giacciono li davanti ai loro occhi dissolte in quel corpo . Non avevano capito nulla del suo insegnamento quando era in vita : < il Figlio dell'uomo dovrà morire e poi risorgere il terzo giorno > . IN quel corpo è racchiuso il "corpo glorioso di risurrezione"( vedi mio blog sulla Trasfigurazione )  , ma essi sono incapaci di vederlo perché Avidya (ignoranza spirituale) occlude la loro vista interiore e allora c'è spazio solo per la disperazione . 

Il D-o che giace li in terra disteso  , cereo , vinto , non corrisponde all'immagine del D-o che avevano coltivato dentro di loro per tanti , troppi secoli . Troppe scritture , troppi profeti avevano parlato loro di un D-o vittorioso , che avrebbe fatto giustizia di tutte le iniquità che affliggono l'umanità e avrebbe cacciato gli invasori . Come accettare che proprio quel D-o era stato messo in croce dagli invasori in combutta con i sacerdoti del sinedrio ?
Un vento furioso agita le loro vesti che nascondono corpi contorti dal dolore , preda di emozioni che si articolano sui volti in smorfie che raccontano tutta l sconfitta delle loro attese tradite .
Quel corpo silente non lascia spazio a nessuna speranza , è un cadavere come tanti altri , che di li a tre giorni però li avrebbe sconvolti con la sua risurrezione , costringendoli a entrare in un nuovo e diverso rapporto con la morte e con la vita . Tutte le loro categorie culturali apprese all'interno del loro ambiente esistenziale vengono ribaltate ; infatti se c'è il ritorno  dalla morte come l'hanno conosciuta fino a ora , cosa è la " nuova vita " , che questa risurrezione propone loro ?
Senza la "vita" del Vero Sé  ( Cristo ) , vita noetica , rimane solo una esistenza confinata nella vita biologica ( vedi mio blog su Bios e Zoè) e questa consapevolezza getta nel dramma la personalità , che essendo espressione dell'io empirico non riesce a vedere l'eternità al di la di quel corpo !

          

 
 
 
 
Yogacharya Eknathananda
       























 

VIVEKA : LA PNL DEI SURA E LA PNL DEGLI ASURA


Mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono da Dio.

Carissimi, qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Dio, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.
Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.

( 1Gv 3,22-4,6)




(Mt 4,12-17.23-25)

In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».


Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano .


Ho scelto questi due brani tratti dal Vangelo che mi danno lo spunto per parlare di

                                                         VIVEKA

Questa parola sanscrita è usata nello Yoga per indicare

                                                 DISCERNIMENTO  

E più esattamente il : discernimento degli spiriti

Infatti chi intraprende un percorso di evoluzione spirituale nella pratica dello "Svadhyaya" ( studio di se ) deve individuare ciò che viene dalla sua natura egoica inferiore e quanto inviene dal Vero Se trascendentale . Si presentano davanti allo yoghi due "vie" (Yana) , di cui una è il "Prithiyana" (via infera della mente egoica illusoria maya/Matrix) e l'altra " Dhevayana" (via degli dei , Deva, via celeste , via del Vero Se trascendentale o IO SONO ), La prima è la via dell'IO Malato , la seconda dell'IO SONO / IO SANO .

Come "accorgersi" di quale via si stia effettivamente percorrendo ? Risposta : praticando appunto" VIVEKA" , il discernimento appunto . Ma il discernimento è reso possibile solo attraverso il riferimento ai valori comparativi archetipali contenuti nelle Sacre Scritture iniziatiche delle varie culture , come ad es. la Bibbia , la Baghavad-Gita , ecc...ecc.. Le storie in esse narrate permettono di "discernere" quanto viene dagli inferi e quanto dai cieli . Rivolgendosi ai suoi discepoli che gli chiedono chiarimenti sulle modalità di riconoscere i falsi profeti , Gesù risponde : < Li riconoscerete dai loro frutti > . I

Infatti chi si comporta secondo il "Dharma" (Legge) vede la sua vita fiorire : tranquillità della mente , serenità , calma , quiete , bontà , generosità , libertà interiore ,pace , armonia , compassione ,  ecc...sono i "frutti" dello Spirito del bene"
Inquietudine , ira , invidia , collera , avididità (aparigraha) , furto , lussuria , (vedi mio blog sui 7 vizi capitali) , impazienza , intolleranza ,ecc...ecc...sono i frutti della nostra natura egoica inferiore o falso se empirico . Se la nostra vita è piena di intoppi , di ostacoli , di richiami all'esterno eccessivi , senza alcuna cura di vita interiore , presto o tardiô sfocerà in malesseri esistenziali sempre più frequenti e da ultimo anche in disagi psichici e fisici . Questi sono tutti "segnali" che vanno interpretati e che ci dicono molto verso quale indirizzo è diretta la nostra vita .

Nella tradizione occidentale S. Ignazio di Loyola , fondatore della Compagnia di Gesù , i Gesuiti , ha dato molte indicazioni sulla "direzione spirituale" e sul come discernere gli spiriti . Quando indichiamo qualcuno particolarmente irrequieto , indiavolato , usiamo spesso la parola "posseduto dai "7 spiriti" ; infatti gli spiriti sono tanti , addirittura una "LEGIONE" . < IL MIO NOME E' LEGIONE " risponde un demone durante l'esorcismo compiuto da Gesù su un posseduto . Gia ma come valutarli , come riconoscerli questi demoni , che oggi la moderna psicologia chima " virus emozionali "  ? Osservando il loro linguaggio di espressione , come diremmo oggi usando un termine molto in voga nel "coaching aziendale " osservando cioè  la loro " PNL " . PNL è l'acrostico della parola : Programmazione Neuro Linguistica " . Dice Gesù : < La bocca parla della pienezza del cuore > . Quello che porti nel cuore , lo porti sulle tue labbra , e di conseguenza nei tuoi frutti , ovvero le tue azioni !

Come leggiamo nella prima pericope tratta dalla lettera di Giovanni : <....ogni spirito che riconosce l'IO SONO (Cristo) viene da D-o , ogni spirito che lo nega  viene invece dall'ANTI-CRISTO ; infatti quando parla in noi la nostra natura egoica inferiore , parla l'Anti-Cristo . Per discernere gli spiriti occorre osservare la qualità della PNL nostra o di chi ci sta accanto . Se usiamo un linguaggio "PROSAICO" , che nasce dai nostri chakra inferiori (Muladhara , Svadisthana , Manipura ) o "POETICO" , che nasce dai nostri chakra superiori purificati ( Anahata , Vishuddi , Ajina ) . Analizzando (Svadhiyaya) ogni nostra parola possiamo discernre se dentro di noi sta parlando l'IO SONO o l'Anti-Cristo , in fondo è molto semplice , sempre che riusciamo a prendere le distanze dal nostro Io malato , empirico o falso se con il quale ci siamo completamente identificati .

Non è difficile sentire l'Anti-Cristo all'opera , basta ascoltare (purtroppo) i dialoghi dei tanti talk-show televisivi , di films e quant'altro per vedere quante tonnellate di PNL , di mondezza e vomitevole viene riversata quotidianamente nell'inconscio di bambini , adolescenti , giovani , adulti e anziani .
I frutti poi li raccogliamo nei telegiornali e di norma sono "avvelenati" !
Come possiamo leggere sopra nel passo di Giovanni : malattie , dolori , guerre , stragi , indemoniati , ecc...ecc....

Il sano e preciso discernimento porta conseguentemente ed inevitabilmente alla guarigione perché è frutto della "CONVERSIONE" . < CONVERTITEVI PERCHE' IL REGNO DEI CIELI E' VICINO > dice Gesù ; infatti convertirsi significa uscire dalle proprie abitudini di vita errate , dalle opinioni correnti di una PNL diabolica , dualistica (dvaita) ; aprire le finestre del nostro cuore per lasciare entrare la luce di D-o . La grande EPIFANIA ( Manifestazione dell'IO SONO divino ) è seguita dalle molteplici manifestazioni del Signore , che vanno dalla guarigione spirituale , a quella emotiva , a quella mentale , a quella fisica .
Siamo tra la folla che corre incontro al maestro (IO SONO / IO SANO ) o rimaniamo sulla riva opposta insieme alla nostra "Legione" di spiriti erranti nel deserto delle nostre esistenze preda di una PNL diabolica

Yogacharya Eknathananda
  

lunedì 6 gennaio 2014

GIOVANNI DA MODENA : ILCORPO TAMASICO DELL'INDIAVOLATO

Inferno, Giovanni da Modena, Cappella Bolognini, Basilica di San Petronio, Bologna

 
Il quadro raffigurato è di Giovanni da Modena ( sec. xiv ) visibile a Bologna nella cattedrale di S. Petronio e  facente parte di un grande ciclo pittorico che raffigura l'Inferno e il Paradiso . Non mi tratterrò su ulteriori particolari storico / artistici non essendo questo il mio campo di indagine che volentieri tralascio agli storici e critici d'arte sicuramente più ferrati di me in materia . MI limiterò invece ad elaborare alcune riflessioni metafisiche che l'opera mi ha suggerito durante una mia recente visita in quella città .

L'opera ricopre una intera parete nella cui parte superiore è rappresentato il paradiso e in quella inferiore l'inferno , quello appunto che vedete nella foto . Immagini terrificanti se rapportate all'immaginario del tempo , tra il 1200 e il 1300 , la filmografia moderna ci ha abituato , ahimè purtroppo , a ben altro , eppure , eppure , queste iconografie  un po' ingenue alla vista di sguardo superficiale , da un punto di vista metafisico , yogico , contengono informazioni simboliche di profonda natura mistica per chi è impegnato in un percorso evolutivo di natura spirituale . Sicuramente la figura demoniaca centrale domina la scena ( vedi mio blog su Saturno , il divoratore) . Il colore nero del suo corpo richiama la sua natura "tamasica" ( vedi mio blog su tre guna ) , all'interno di una struttura circolare aperta che richiama una simbologia uterina . Il tamas è simbolo di inerzia (spirituale) ; di accidia ( vedi mio blog su 7 vizi capitali ) ; di passività mancante di ogni luce ; di "nigredo" ( vedi mio blog su l'Alchimia ) . Il tamas apre le porte ai "lati oscuri" della nostra personalità , che gli antichi chiamavano ( e sono ) "demoni" , cioè l'aspetto "distruttivo" della nostra "ombra" , che tanti guai ci procura soprattutto nell'ambito delle relazioni con noi stessi e con gli altri .

Il satana , divoratore , consuma tutte le nostre energie , fagocitando tanto quelle maschili , quanto quelle femminili . Quello che evidenzia la scena sono soprattutto lu due figure fagocitate , una nella bocca e l'altra nella zona genitale , che a livello fisio-psicologico rappresentano rispettivamente l'oralità e la genitalità , due zone da sempre molto attive nel territorio del corpo umano . Le prime immagini che la bibbia ci presenta sono quelle di Eva che coglie  il "frutto" e lo porge ad Adamo e subito dopo entrambi escono , cacciati dal pardiso , con i genitali coperti dalla famosa "foglia" , che la tradizione vuole essere di fico , foglia che ha cinque punte , il riferimento ai cinque sensi che vengono richiamati all'esterno è palese . Il rapporto tra gola e sessualità è evidente . I guai molto spesso iniziano proprio dalla gola , da una alimentazione dissennata che si sostituisce in molti casi ad una sessualità mal vissuta se non repressa , che sfocia in patologie come bulimia , anoressia , diabete , obesità ; oppure in una lussuria sfrenata che si traduce in pornografia , oggettualizzazione dell'altro/a ; violenza carnale ; indifferenza affettiva .

Il corpo tamasico del demone denuncia soprattutto questo : distruzione di vita , incapacità di generare vita , sessualità morta , ossessiva , sottomessa all'egida della mente egoica inferiore inquinata da tre componenti fondamentali e cioè : GODIMENTO ( Buono da mangiare ) ; DESIDERIO ( desiderabile agli occhi , concupiscenza ); POTENZA ( desiderio di sopravvalere) . Il corpo tamasico si nutre di questi tre elementi e genera solo dolore , distruzione , perché si autodistrugge nella molteplicità della personalità egoica . I chakra coinvolti sono il Muladhara  ( sessualità) e il Vishuddi (gola) . Una gola non purificata ( shodana) vomita parole prosaiche , profane , scollegate dal Verbo divino , il Mahamantra Om , parole che producono vibrazioni violente sul corpo e sulla mente e gettano il corpo e la psiche (anima) fuori dall'eden . Il demone , l'alieno , s'insedia nella personalità e diventa il conduttore della danza karmica all'insaputa dell'interessato.

IL corpo tamasico si nutre di godimento , desiderio , potenza egoica , utilizzando corpi compiacenti e sinuosi ; intere città ridotte a pub , osterie , ristoranti all'aperto in cui si mangia a tutte le ore il cibo spazzatura promosso dalle multinazionali dell'alimentazione ,le stesse poi che diventano le multinazionali della farmacopea . Giovanni da Modena con il suo dipinto è tra noi ancora più vivo che mai .Il corpo tamasico è un "sarcofago" , ben lontano dall'essere quel "corpo di luce" ( Bodhisattva ) abitato dal D-o interiore . E' un corpo di Asura ( vedi mio blog su Sura e Asura ) , un corpo indiavolato ! 
Tutta la "Via" dello Yoga mira alla trasformazione di questo corpo tamasico , plumbeo , in corpo sattvico (luminoso) , il "  corpo glorioso di risurrezione " o " corpo di Luce " , allora si passerà nel piano superiore del dipinto , in Paradiso ! 

Yogacharya Eknathananda

domenica 5 gennaio 2014

SHAVASANA : LA MORTE DELLA PERSONALITA'




Shavasana o posizione del cadavere (shava) è forse il momento più atteso , almeno in Occidente , al termine dell'incontro di Yoga ; infatti per gli allievi coincide con il "rilassamento" finale con il quale si conclude la lezione . Dopo numerose ed impegnative asana , contorsioni di ogni genere , pratiche di respirazione (pranayama) , ecc...ecc...finalmente un po' di riposo , shavasana appunto !
 
L'Occidente , ma anche l'Oriente fra poco , stressato , nevrotico , sregolato nel dormire e nel mangiare , cerca spesso nello Yoga la distensione , il rilassamento , il benessere psico-fisico , intesi come succedanei  o sostitutivi "soft" degli psicofarmaci e ansiolitici distribuiti a pieni mani dalla medicina allopatica delle multinazionali della farmacopea . Lo Yoga , si sa , è una disciplina che nasce in Oriente con precise modalità di ricerca spirituale , dimensione ben lontana da un Occidente , ma ormai anche di un Oriente , sempre più materialistici e lontani da un indirizzo spirituale o religioso che dir si voglia .
 
Se però andate a parlare con un praticante verace di Yoga , uno Yoghi per intenderci ,di quelli con la barba lunga , il corpo asciutto , ecc..ecc...sorrideranno sentendovi parlare di rilassamento e la prima cosa che vi chiederanno sarà : < Perché ti sei teso  ? >
Infatti un corpo "teso" e di conseguenza anche una psiche , segnala un fatto ben preciso e cioè : stai vivendo secondo le istanze del tuo " IO MALATO " e non del tuo " IO SONO o IO SANO". Se sei teso significa che il tuo "alieno" ( mente egoiga inferiore o falso se ) si è impossessato di te , sei un "posseduto" , sei cattivo ( captivus in latino = schiavo) , sottoposto alle angherie del tempo , non hai più tempo , devi andare di corsa , devi fare sempre più cose tutte insieme e sempre in minor tempo per rispondere alle esigenze della produzione e del consumo .

Quindi parlare veloce , guidare , molte ore passate in auto , una sorta di "gabbia faraday" in cui accumuli cariche di energia elettrostatica , che poi ti porti addosso tutto il giorno , compresa la notte . Aggiungi tutti i ruoli che sei chiamato a ricoprire nelsociale e nel familiare , lavoratore , moglie , marito , compagno/a , figlio/a , genitore , padre , madre , per dare il resto a tutti e il tutto condito con una alimentazione inadeguata , irregolare , affidata molto spesso a conservanti deleteri , se non nocivi , con l'aggiunta , spesso , di alcool , fumo e quant'altro che non fa certo bene all'organismo psico-fisico , che ad un certo punto un bel giorno fa "crac" e ti porta o sul lettino del dottore , nei casi più estremi , o sul tappetino dello Yoga , nei casi migliori , alla ricerca di tecniche antistress e di ....rilassamento !
 
A questo punto il saggio (rishi) Yoghi comprende , sa cosa ti ha condotto alla tensione , il tuo corpo è teso , indurito , le massi muscolari rapprese bloccano lo scorrimento dell'energia ed i suoi accumuli procurano ansia , depressione , panico e malesseri vari che vanno dai casi più leggeri fino alle patologie più serie , e nei casi più estremi anche al cancro , perché , e la scienza lo sta dimostrando , la qualità della nostra vita influisce sul nostro DNA , lo altera , e il sistema immunitario è il primo ad abbassare le sue difese .
Il Sabato , ovvero il Tempo ,è diventato il tuo " Signore" , il tuo divoratore (vedi mioblog su Saturno) . E' questo il motivo per cui il maestro Gesù afferma : < Il sabato (shabbà) è fatto per l'uomo , non l'uomo per il sabato > ; infatti il < Figlio di D-o è il Signore del sabato > . Cioè , fuori di metafora , il Figlio di D-o ( IO SONO / IO SANO ) è padrone del sabato , del tempo , è l'IO MALATO , egoico , ad esserne schiavo .
 
Il saggio Yoghi a questo punto si sdraia in terra , in Shavasana , il suo corpo si indurisce progressivamente fino a diventare rigido come una barra di ferro . Shava significa cadavere ; infatti il corpo dello Yoghi assume la forma del " rigor mortis " , quella consistenza rigida che presentano i cadaveri alcune ore dopo la morte . Diventano rigidi , perdendo ogni fluidità quando il "prana" (energia vitale) si ritira da essi . Una rigidità quindi ben lontana da quella che lo stressato praticante di Yoga esperisce quando è disteso in terra in shavasana , anzi i suoi muscoli diventano flaccidi , molli , questo è il fine del rilassamento nella sua accezione occidentale e si chiama "training autogeno " , una tecnica validissima , messa a punto dal tedesco dott. Shultz , ma che da un punto di vista iniziatico è l'equivalente di una pasticca di ansiolitico o antidepressivo , in quanto basato su un concetto auto-ipnotico inteso a a ri-portare il soggetto in uno "stato di sonno " . Così accade che molti che si stanno ri-svegliando dallo stato letargico del modo illusorio di maya ( statodelle mente egoica inferiore ) vengono a forza ricondotti dentro di essa o con le buone ( training autogeno) o con le cattive (psicofarmaci).
 
La parola sanscrita " Nidra " si traduce con " Sonno " , ma Yoga Nidra non vuol significare Yoga del Sonno , ma Yoga della coscienza profonda ( Nidra) , cioè portare la coscienza , la consapevolezza negli stati più profondi dell'essere psico-fisico , quello stato che gli Yoghi chiamano " Prajna-sthana " , o stato di sonno senza sogni . Quello stato di cui l'uomo/donna non ha nessuna coscienza al suo risveglio , ma in cui va sicuramente ogni notte . Prajna significa "saggezza" , quindi è uno stato in cui si attinge alla saggezza . E' in questo stato che i rishi (saggi) i profeti ricevono le "illuminazioni" , in stato di meditazione ( Dhyana , Samadhi , Nidra ) .
Per simboleggiare la " morte della personalità profana " in molte tradizioni iniziatiche veniva utilizzato un sarcofago ( sarx = carne ; fagos = mangiare ) ; una cassa di legno ; una buca scavata nella terra ; in cui veniva deposto il neofita per ri-nascere alla " Vita Nova " di dantesca memoria .

E' in questo stato ( Nidra) che essi ( i saggi / rishi ) hanno visioni che poi riportano nelle Sacre Scritture di ogni tradizione . Il Nidra /rilassamento se lo sono inventato gli occidentali , ma è ben altra cosa ; infatti si tratta di diventare un cadavere (shava)  , morto cioè al mondo della illusorietà della mente egoica , liberarsi (moksa) dell'IO MALATO , io empirico , falso se , per accedere alla " Terra del D-o Vivente " , IO SONO / IO SANO . L'io empirico , malato , ha una paura fottuta della morte , in quanto la sua identità illusoria è basata sulla identità corporea , il corpo è la sua sola identità . Shavasana lo costringe all'impotenza del movimento , shavasana è il "rinnegamento" dell'ego . < Chi mi vuole seguire , rinneghi se stesso > dice il maestro cristiano , cioè : diventa shava , cadavere al "mondo egoico" . Diventando cadavere , diventi insopportabile per l'ego , l'io malato è sempre agitato , bisognoso di movimento , ansiogeno , patogeno . Il mondo egoico illusorio di maya escogita continuamente tecnologie per tenerlo legato a se , ma tutte le sue cure sono solo palliativi di breve durata , perché sono strumenti "malati" in origine . Il "VERO SE" o IO SONO / IO SANO dice di se : < Senza di me , non potete fare nulla > e S. Agostino aggiunge : < Il mio cuore è inquieto , Signore , finchè non riposa in te > .

                                                          P R A T I C A
 
Ora sdraiatevi in terra , in shavasana , placate il respiro , ascoltatelo in tutto il corpo mentre lentamente si ritira e il vostro corpo che diventa sempre più rigido . Abbassate le palpebre e visualizzatevi mentre il vostro corpo inizia a perdere colore a diventare dapprima sempre più bianco , poi verdastro , quindi nero , a decomporsi (nigredo) , a scheletrirsi . Diventate rigidi , sempre più rigidi ....osservate cosa succede . Questa è una delle meditazioni piùpotenti del Tantra Yoga , che gli Yoghi più avanzati in Oriente sogliono fare di notte nei cimiteri , e nei casi più estremi accanto o seduti su un cadavere . Nei monasteri occidentali di clausura erano presenti delle cripte mortuarie nelle cui nicchie figuravano scheletri di monaci o di suore davanti alle quali erano chiamati a meditare i novizi ( a Roma  in Via Veneto visitate la Chiesa dei Cappuccini , ne è un esempio ) . Una meditazione forte dunque e ben lontana dal rilassamento Pilates ( Yoga senza meditazione) , una tecnica , che se siete insegnanti , vi sconsiglio di usare , perché dopo un po' avreste la sala o la palestra vuota , semplicemente perché.....l'EGO è sempre in fuga !
 
Il 2 Novembre era una grande meditazione tantrica di massa , purtroppo  ora ridotta a banale e melensa pratica per la  gioia e la tasca  dei fiorai ...! Buona meditazione e verificate se in shavasana desiderate semplicemente rilassarvi così verificherete se praticate lo Yoga o il....Pilates , se appartenete all'io malato o a quello sano ; infatti a questo serve shavasana , a farvi comprendere se vivete nel mondo illusorio di Maya / Matrix piegandovi alle sue condizioni . 
 
Yogacharya Eknathananda 

venerdì 3 gennaio 2014

LAYA YOGA : SATURNO , IL DISTRUTTORE DELLA FORMA



Le Yoga , come le Indie , assumono tanti nomi , tipo : Hatha Yoga ; Karma Yoga ; Kryia Yoga; Yoga Nidra ; Bakhti Yoga ; Raja Yoga ; Junjana Yoga ; Kundalini Yoga ; Lila Yoga ; etc...etc...e la lista potrebbe protrarsi ancora per molto ancora . Desidero però aggiungerne ancora uno , meno noto , ma non meno importante e cioè il : LAYA YOGA !
 
"DISSOLUZIONE" è il termine italiano che traduce il sanscrito "laya" , cioè : dissoluzione della "forma" ( Rupa ). Si tratta dello Yoga che insegna a "morire" , a prendere coscienza della "inevitabile" fine della forma biologica , cioè il : corpo !

L'immagine a lato raffigurata nel celebre dipinto di Goya ( Saturno che divora i figli ) rappresenta Saturno appunto che divora i suoi figli come raccontato nel celebre mito greco .
Saturno rappresentato iconograficamente con la falce in mano simboleggia la "morte" ; infatti la falce a forma di mezza luna simboleggia a sua volta il "tempo" , il tempo che appunto divora la forma (rupa). Il "satana" ,grande protagonista del libro di Giobbe ( vedi mio blog su Giobbe ) , tra i suoi molteplici attributi biblico/cabalistici assume anche il significato di : DIVORATORE !
Si , divoratore delle energie maschili e femminili che attua le sue malizie attraverso le tre tentazioni : Godimento ( Buono da mangiare) ; Possesso ( desiderabile agli occhi ) ; Potenza ( agire con successo) .
Sono questi i meccanismi sottili con i quali l'uomo/donna viene espulso dal paradiso e gettato nel "samsara" , nella molteplicità della personalità ,la mente egoica inferiore o falso se che imprigiona l'uomo/donna nell'Ego , ovvero nell'IO MALATO , in opposizione all'IO SANO , ontologico , trascendente al di fuori delle coordinate corrosive del tempo . Già cinquemila anni prima della relatività einsteniana , gli yoghi avevano parlato della illusorietà (maya) del tempo frutto delle proiezioni della mente egoica inferiore .Tutta la disciplina iniziatica dello Yoga è dedicata allo smantellamento dell'IO MALATO installato nella macchina "biologica" (vedi mio blog sulla Trasfigurazione di Raffaello ) per sostituirlo con l'IO SONO/SANO della macchina "ontologica" . <  NETI , NETI TAT VAM ASI > recita il saggio Yoghi < NON QUESTO , NON QUESTO , TU SEI QUELLO > , al di fuori di metafora , non identificarti con gli "io" separati del tuo falso se o falsa personalità , identificati invece con l'ESSERE dell'IO SONO/IO  SANO . Nel samsara non esiste verità ma solo illusione ,menzogna  ; nel samsara la salute e la malattia ; la vita e la morte , non sono altro che le facce opposte di una stessa medaglia che si chiama : ILLUSIONE !

E' per risvegliarci da questa illusione che si sono incarnati Avatar , profeti , saggi , rishi , di ogni epoca per scuoterci , trasferirci fuori dal sonno letargico delle nostre false credenze auto-ipnotiche . Gesù recandosi nella casa di una povera donna in lacrime per la morte della figlioletta dice : < la ragazza non è morta dorme > ; infatti conosceva bene , come tuti i grandi iniziati , il meccanismo perverso del samsara , delle false identificazioni della personalità illusoria . Questo , soltanto questo hanno voluto dirci i grandi iniziati , i grandi Figli di D-o comparsi tra noi . Il loro messaggio è : LIBERATEVI DALL'EGO . NON CREDETEGLI ! E allora il satana / saturno la smetterà di divorarvi !

Quando l'IO MALATO si è dissolto (Laya Yoga ) il suo posto viene preso dall'IO SONO / IO SANO e allora potrai vedere e godere di < nuovi cieli e nuove terre > !
A ben vedere dopotutto satana , saturno , kali ,non sono così terribili ; in fondo sono spazzini cosmici che si occupano di spazzare via tutte le "forme" e le proiezioni illusorie della nostra mente egoica , degli alleati assetati d'Amore , ma nella maniera sbagliata |

Yogacharya Eknathananda