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mercoledì 6 febbraio 2013

LA LAMPADA DI DENDERA E LO ZED : QUANDO KUNDALINI ACCENDE LE LAMPADINE !

Lo sviluppo del colonialismo insieme alla scoperta di nuovi continenti aprirono la strada alla nascita dell'archeologia , una branca dello scibile umano  dedita allo studio dei reperti delle antiche civiltà che si sono succedute sul nostro pianeta nel corso dei secoli a partire dalle lontanissime ere della preistoria . In particolare gli "scavi" restituiscono alla luce reperti che non di rado pongono quesiti e interrogativi "misteriosi" , che fanno dibattere scienziati di tutto il mondo sulle ipotesi più disparate , con buon ritorno di notorietà ed economico per molti conduttori televisivi e scrittori a caccia di Ufo fra le rovine del lontano passato . Trasmissioni per lo più in cerca del "gossip" preistorico finalizzate alla ricerca dello " stupefacente " più che della oggettiva realtà storica , in grado di soddisfare palati grossolani di massa , ma non certo chi è a conoscenza di certi "fatti sottili " che da sempre fanno parte del bagaglio conoscitivo dell'umanità , anche se , giustamente , in possesso di una "elite" ri-stretta di addetti ai lavori. 

Tra le civiltà che lasciano molto spazio a queste scorrerie archeologiche alla ricerca del "misterioso" a tutti i costi , sicuramente la civiltà egiziana , insieme a quella pre-colombiana dei Maya e degli Atzechi , è la più gettonata , con tutto il suo corredo di piramidi , sfingi, mummie , geroglifici , obelischi , ecc...ecc..... sui quali si avventano vogliosi i Giacobbo in cerca di miniere di re Salomone , che , sicuramente lui ha trovate , ma non certo quelli che ascoltano le sue grossolane trasmissioni .

Ma ora addentriamoci in discorsi più seri e osserviamo l'interessante foto che vedete , ritrovata come tanti dipinti e bassorilievi all'interno di un tempio e nota agli studiosi come : 

                                                 LAMPADINA DI DENDERA


Per la sua forma allungata , come quella di una lampadina appunto , al cui interno si può scorgere una forma "serpentina " . Il serpente (= sarpa = kundalini) nasce da un " fiore di loto " , il cui gambo ricurvo raggiunge un'altro oggetto molto interessante e noto agli studiosi come :

                               ZED  o  DJED 

nella foto accanto , un asse verticale con quattro segmenti in cima su cui poggiano due braccia ( vedi foto sopra ) , che sostengono il serpente . Un oggetto , lo Zed , che fa pensare ad un trasformatore dell'alta tensione  , come se ne vedono  nelle centrali elettriche  . 
Questo oggetto "misterioso" compare spesso in molti dipinti murali e sulla maggioranza dei sarcofaghi che ricoprivano le mummie . Nel libro di uno degli studiosi più seri , Prof. Mario Pincherle , viene riprodotto lo spaccato della piramide di Cheope , che conterrebbe al suo interno un gigantesco Zed, che un tempo figurava all'esterno di un'altra piramide e successivamente inglobato nella piramide citata.

La piramide presenta una simbologia "settenaria" ; infatti in essa un principio "ternario " triangolare , si effonde su un principio "quaternario" quadrangolare , i due principi uniti formano la figura tridimensionale di una piramide , un tetraedro  (vedi mio blog sui tetraedri della Merkabà ) .

Piramidi , astronavi cosmiche , accumulatori  di energia , trasformatori , Zed , lampadine cosmiche , ecc..ecc...vocaboli di una tecnologia moderna che non susciterebbero meraviglia alcuna se non per il fatto che vengono utilizzati nell'ambito di una civiltà di cinquemila anni fa e onestamente si fa un pò fatica a pensare agli egiziani alle prese con fili elettrici , spine , ecc...ecc...Quindi tralascio volentieri il quesito agli amanti del genere "misterioso" , preferendo dedicarmi a quello "misteriosofico" non meno stimolante ed interessante .

Non vi è dubbio che la civiltà egizia rappresenta uno degli apici più alti raggiunti dalla umanità dal punto di vista di " conoscenza iniziatica " . Ad essa hanno attinto a piene mani tutte le civiltà che si sono succedute  , e grandi iniziati come Mosè , per non citare lo stesso Gesù che si è recato , anche se piccolo, da quelle parti con tutta la famiglia ( " fuga in Egitto " ) . L'Egitto spesso e purtroppo è identificato come la " terra " dello schiavismo esercìto da un faraone despota e manigoldo . E ciò anche se vero da un punto di vista teologico ;  Egitto come " terra di Avidya " ( = ignoranza spirituale ) , non lo è affatto da un punto di vista storico e scientifico , in quanto i reperti archeologici ci parlano di una civiltà iniziatica estremamente raffinata .

Tornando al nostro tetraedro , la piramide , dobbiamo anzitutto osservare che ogni "tecnologia", sia del passato che moderna , deriva dal corpo umano . La piramide costruita su un principio settenario , rappresenta il corpo con i suoi sette chakra , in cui l " OCCHIO DI RA" ( vedi mio blog sulla "ghiandola pineale" ) è posto sulla cuspide (= cielo)  , verso cui converge tutto quanto è contenuto nella base (=terra) , così come nel corpo la meditazione (=Dhyana) dove converge verso Ajina Chakra (=terzo occhio = ghiandola pineale) . Il corpo umano è considerato un "tempio" in tutte le tradizioni iniziatiche e religiose di ogni tempo , < Distruggete questo tempio e lo ri-costruirò in tre giorni > , dice Gesù agli esterrefatti contemporanei che volevano ucciderlo , riferendosi < al suo corpo > . La piramide, lo Zed , sono accumulatori di energia , certamente ; ma tutto il corpo cosa è , con i suoi atomi, con le sue molecole , con le sue cellule , se non un accumulatore di energia ?


 E dove si accumula questa energia ? Lo Yoga ci dice che questa energia giace addormentata alla base della colonna vertebrale e si chiama " Kundalini " ( in sanscrito = l'arrotolata ) , il serpente , la "forza serpentina" , che , ri-svegliata si "verticalizza" ri-salendo a "spirale" lungo " SUSHUMNA" (= canale psicoenergetico sottile ) che scorre parallelo lungo la colonna vertebrale. E la colonna vertebrale , colonna appunto , non ci ricorda la colonna dello ZED , collegato ( vedi foto sopra) con il gambo del "fior di loto" da cui si diparte il serpente-kundalini .

Quanti hanno  raccontato di esperienze personali di ri-sveglio della kundalini , hanno concordemente parlato di una sensazione di "FOTISMO" diffuso nel proprio corpo visibile anche all'esterno e meglio noto come effetto " SHINING " . L'EPOPTEIA o FOTISMO , era l'esperienza base prodotta nei "MISTERI ELEUSINI " e in quelli " EFESINI " , l'esperienza di una luce interiore ed esteriore ad un tempo , che i " MISTI " ( = iniziati ai misteri ) esperivano nel corso della cerimonia e che li introduceva alla presa di coscienza ontologica della vita divina e della immortalità . Il "fiore di loto " (= sahashrara chakra ) aprendosi lascia uscire il "potere serpentino" trattenuto dai suoi petali e così il "miste" diventa una "lampadina di Dio" , la " lampadina di Dendera " appunto .

Yogacharya Eknathananda

mercoledì 16 gennaio 2013

INIZIAZIONI GRADUALI O SPONTANEE ?







« Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. »   (Atti 9,1-9)

I calendari moderni ormai non segnalano più eventi storici o sacri , eppure quella del 25 Gennaio è una data che può favorire una bella riflessione spirituale ; infatti essa ricorda un evento noto nella storia cristiana come : CONVERSIONE DI SAN PAOLO ! (vedi mio blog su . Iniziazioni spontanee o graduali ? )
Paolo , come si evince dal brano su riportato tratto dagli Atti degli Apostoli , si chiamava Saulo , era un tipo piccolo ( paulus in latino = piccolo) , manesco , irascibile , cresciuto alla scuola del più rigido fariseismo teologico , convinto persecutore di cristiani , assistette imperterrito silenzioso testimone all'assassinio del primo martire cristiano dopo Cristo e noto come  :  Stefano . 
 
Paolo perseguitava nei discepoli di Cristo un Dio che lui non ritrovava negli insegnamenti ricevuti in Sinagoga , un Dio quindi "pericoloso" , fastidioso che attentava all'equilibrio delle sue categorie religiose . Saulo era un paranoico "NORMOPATICO" ( vedi mio blog sulla normopatia) , la sua mente egoica inferiore e tamasica ( vedi mio blog sui 3 guna) era incancrenita , cristallizzata nell'osservanza di una religiosità meccanica e ritualistica ; quindi quel Dio adorato dai "cristiani" andava froidianamente "rimosso" , anche con la violenza se necessario , soprattutto con la violenza . Ma quel Dio , junghianamente parlando diventò la sua " OMBRA" . Nei perseguitati egli cercava di tenere lontano ciò che più temeva  , la sua "ombra proiettata " all'esterno . Il suo "focus" era concentrato su quel Dio e per la ben nota " Legge Universale di Attrazione " , che la Fisica Quantistica ha portato alla nostra attenzione ( gli Alchimisti e mistici lo hanno sempre saputo  ) , per questa legge , ironia della sorte , ( Saulo)  ha "attratto" nella sua vita proprio ciò che negava con più forza ha compiuto un vero e proprio "salto quantico" , la sua coscienza come un elettrone ha cambiato orbita .
All'epoca non c'erano psicoanalisti , psicologi , come oggi e la PNL  ( Programmazione Neuro Linguistica ) dogmatica e ferrea appresa alla scuola farisaica non permetteva "altre" vedute se non quella ortodossa .
Ai nostri giorni la rottura di quel "pinolo" / pineale è ottenuta attraverso ansia , depressione , attacchi di panico , ma la "sorgente" è sempre la stessa : un Dio fastidioso , che costringe a cambiare vita e vedute e che mal sopporta i veleni di notti insonni , pub , birre , droghe , e vite sregolate .


Il suo " punto di unione " (= punto di allineamento tra mondo interno e mondo esterno) è improvvisamente "slittato" . Paolo si è trovato in un "altro mondo".
Nel volgere di un istante la kundalini / coscienza cosmica (di Paolo) si è ri-svegliata e si è trovata sbalzata dal "muladhara" chakra su cui era seduto a cavallo , nel Ajina chakra , avvolto in una luce intensissima ,  il Padre Eterno in persona , il VERO SE'  è esploso dentro di lui , lo ha fatto cadere  da cavallo , la sua ghiandola pineale (vedi mio blog su di essa ) , il nocciolo nero ( pinolo =tamas=piombo)  di dura ignoranza ( Avidya) è stato spaccato in quattro e quattr'otto , facendo apparire il frutto , tenero e bianco (sattva) in esso contenuto . Una "grande luce" ha invaso Saulo che in seguito cambiò anche nome in Paolo ( paulus in latino = piccolo , umile) , come in ogni iniziazione che si rispetti , subì un " REFRAMING" istantaneo ( vedi mio blog su B-M-R e significato dii REFRAMING), il suo essere biologico "reasmutò" in essere ONTOLOGICO , DIVINIZZATO . Paolo diventò un "altro "  uomo : Umile , tenero , il "maschile" aggressivo si trasformò in coraggio evangelico ( dal latino = COR AGERE = agire con il cuore ) , l'energia "FEGATO " ( aggressiva , manipolatoria in agopuntura) lasciò il posto all'energia " CUORE " , l'energia femminile , materna , misericordiosa . Le sue "sinapsi" ( condotti neurali) mutarono al punto tale di ritenere ininfluente la necessità della "circoncisione " del prepuzio , sostenuta dalla cerchia dei discepoli di Gerusalemme , sostenendo invece la necessità della circoncisione del cuore .
In una notte il Signore aveva sostituito il "software" di Saulo , la sua ghiandola pineale , l'OCCHIO DI RA , si era finalmente aperto e ora finalmente "vedeva" !
Cosa era accaduto a Paolo ? Semplicemente che si è " ACCORTO " ( dal latino = se corrigere = correggersi) . Quando ci si "accorge" inevitabilmente si cambia vita ; infatti questo è il ri-sultato della conversione : UN MODO NUOVO DI VEDERE LE STESSE COSE !


Prima lettera ai Corinzi: “Parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla”. “Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14 L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. 15 L'uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.”


Questo passo è tratto dalla prima lettera ai Corinzi . Paolo a differenza degli apostoli non subisce una "iniziazione" graduale , al contrario egli si trova protagonista di una "iniziazione spontanea" . Paolo non ha mai abbandonato le "reti" volontariamente come i pescatori di Galilea che risposero all'invito del Maestro : < Seguitemi > . Paolo è stato "costretto" ad abbandonare le "redini" del suo cavallo , dal quale è stato letteralmente disarcionato dalla visione di una intensissima "luce" ! Il VERO SE' utilizza tanti modi per "toccare" gli uomini/donne nel profondo , a volte graduali , dolci , sequenziali , a volte invece dolorosi , tremendi , subitanei . Nella materia quando si verifica una accelerazione degli atomi ( = Spin) , può accadere che uno o più elettroni che ruotano attorno al nucleo atomico , si stabiliscano su un'altra "orbita" e ciò , di fatto , può avere come conseguenza un "mutamento" all'interno della materia interessata o del gruppo cellulare in cui avviene, per cui da uno "stato" , p.e. liquido , passa a uno stato gassoso o solido . Così avviene anche nella coscienza , nel cui ambito una iniziazione spontanea come quella di Paolo , di Mosè , di Giacobbe , ecc...ecc..determina di fatto un "salto quantico" che fa approdare l'interessato ad un'altra "visione" dell'esistenza , soprattutto quando si tratti di iniziazioni "traumatiche , come quella di Paolo  e di Giacobbe , in cui la "luce" irrompe e procura un vero e proprio "tsunami" dell'anima . 

I traumi , come malattie o incidenti , spesso si presentano come "portali" , stargate spirituali , salti quantici che sconvolgono la vita degli interessati . Dopo un salto quantico della coscienza nessuno sarà più quello del giorno prima . Paolo fino al momento della caduta da cavallo si chiamava Saulo , un militare piccolo e manesco persecutore di cristiani , che viveva una religione farisaica (normopatica , vedi mio blog su NORMOPATIA) , ritualistica, meccanicistica , tamasica (vedi mio blog sui 3 GUNA ) fondamentalista e infarcita di pregiudizi e luoghi comuni . In lui ancora non si era aperto il centro della compassione del cuore (Anahata Chakra) , il suo fervore religioso oscillava nella zona istintuale del corpo che va  dal muladhara chakra al manipura chakra. Paolo viveva la religione degli ASURA (=ottenebrati - vedi mio blog su " SURA e ASURA " ). Lu "luce" che lo coglie sulla " Via di Damasco " apre il suo terzo occhio ( Ajina Chakra ) , lo "spin" ( = unità di velocità dell'atomo) aumenta "il livello energetico" della sua coscienza al punto di accedere ad una "peak experience" (=esperienza di picco) spirituale determinandone un "REFRAMING" istantaneo ( vedi mio blog su B-M-R ) e facendo di lui un "re-born" , un "ri-nato" . 

La "ghiandola pineale" di San Paolo viene inondata di luce , la scorza di ignoranza plumbea che la ri-copriva viene repentinamente ri-mossa ( vedi mio blog sulla ghiandola pineale e pinocchio ) , egli (Paolo)   si trova letteralmente catapultato in un "universo parallelo" , talmente forte è stato il "salto" quantico dell'esperienza . Tra l'altro il termine ebraico "pesach" con cui si indica la il "passaggio pasquale" del popolo ebraico attraverso il Mar Rosso , si traduce anche con "salto" e in effetti le esperienze di picco , come quelle estatiche , sono veri e propri salti , passaggi in altre dimensioni della coscienza che si "allinea" con altri universi, paralleli appunto , una realtà che sarà sempre più frequente nel "mondo" avvenire quando si sarà compreso meglio come funziona la " MERKABA'" (vedi mio blog in merito).



Quando si diventa ri-nati si prende a pensare , a parlare , a scrivere con i pensieri e le parole stesse di D-o ( < Non sono più io che vivo , ma Cristo vive in me > , in quanto si è diventati uomini/donne spirituali . Dalla condizione "ilica" ( termine che in greco indica condizione di materia oscurata) si è passati alla condizione "pneumatica" ( termine che in greco indica gli/le spirituali ) . Ed essi , gli spirituali ( Sura) parlano di una "sapienza" inconoscibile dai "dominatori di questo mondo" come viene affermato nella prima lettera ai Corinzi ; infatti tale sapienza non può essere espressa dal linguaggio della mente egoica inferiore dominio del "principe di questo mondo " (= io empirico , ilico , materialista). Si tratta di due linguaggi "blindati" , uno nella mente di D-o riflesso nell'uomo/donna pneumatici , linguaggio dei Sura e l'altro nella mente dell'io mistificatorio , empirico , nella mente dell'uomo comune "ilico", Asura , che non può comprendere questo linguaggio , che anzi giudica prodotto di  follia . L'uomo ilico , materiale, è soggetto alle categorie morali di buono / cattivo e la sua religiosità si svolge nell'ambito di queste senza la benchè minima necessità di "spiritualità" , che è ben altra cosa .





Clemente di Alessandria (150-220 e.V.): “Il Signore… ci ha permesso di parlare di quei Misteri divini, e della loro luce sacra, a coloro che sono pronti a riceverli. Non ha certamente rivelato alla moltitudine ciò che alla moltitudine non appartiene, ma l’ha fatto ai pochi che sono in grado di ricevere questa conoscenza e di modellarsi conformemente ad essa. I segreti però vanno affidati alla parola, non alla scrittura, come avviene per le cose divine. So che sono molte le cose che ci sono sfuggite, nel corso del tempo, e che sono andate perse senza che fossero scritte. Ed anche ora ho paura, come è stato detto, di ‘gettare le perle ai porci, nel timore che essi le calpestino, facendole finire sotto ai piedi, storpiandole e distruggendole”.



Yogacharya Eknathananda

martedì 15 gennaio 2013

LA NUOVA CORNICE (FRAME) DI....GEPPETTO


Geppetto è un padre putativo un pò come il Giuseppe della storia evangelica , il suo diminutivo peraltro  (Geppetto) deriva proprio da Giuseppe , che in ebraico significa "accumulatore" ( vedi mio blog sulla "famiglia interiore" o " Giuseppe il Mago " ) . Geppetto di esperienza nel suo mestiere , falegname , ne ha accumulata tanta e ciò gli permetterà di dare libertà di espressione al suo estro creativo che culminerà nella fabbricazione di Pinocchio , una gestazione a lungo covata nel suo mondo "immaginale" . Geppetto si distingue nel dare la "forma" (= Rupa) , nell'intagliare , nel creare prima nel suo pensiero e poi trasferendolo nella materia . G. è l'archetipo dell'uomo/donna "creatore/trice" , cioè di colui/colei che coopera all'opera divina del "creare" , co-creando appunto , e prendendosi cura della "vita" della vita creata per la quale nutre un grande amore . Tutto il racconto è caratterizzato da una corsa affannosa di questo povero padre dietro al suo discolo , un burattino di "legno" , un corpo "privo di grazia" ma nel quale il tenero padre sa che si nasconde una "natura più profonda",  ancora inespressa , purtuttavia presente e in attesa di essere manifestata in un corpo di carne "aggraziato" , cioè "pieno di grazia" .

Geppetto può essere assimilato nel suo aspetto creativo e conservativo a Brahma (principio creativo) e Vishnù (principio conservativo) , mentre il "principio distruttivo" è abbondantemente ricoperto da Pinocchio che si muove tra la costante ricerca del piacere ( =raga) e la fuga dal dolore (=dvesha) , due situazioni esistenziali che si alternano in ogni vicenda esistenziale quando la mente è ancora "asservita" all'io empirico schiavo della vita istintuale e sensuale , non liberato (=mukta) dagli attaccamenti , dalle identificazioni , dalle maschere egoiche che si affollano sul teatrino di Mangiafuoco . 
Se Mastro Ciliegia ( emisfero cerebrale sinistro , razionale) rifugge dall'irrazionalità di quel "pezzo di legno parlante" , Geppetto (emisfero cerebrale destro , analogico) intuisce in esso una possibilità creativa e non se la lascia sfuggire , nello stile delle più grandi invenzioni o scoperte della storia .

Geppetto è un principio " DEI-FORMANTE " , incardina lo Spirito (=purusha) nella materia (=prakriti)  , è un pontifex , collega lo Spirito e la Materia . G. è un abile Yoghi che nella sua asana , PINOCCHIASANA , da luogo a una nuova espressione della divinità ; G. si ri-nnova , si ri-genera in Pinocchio , esce dai confini di una piccola bottega-mentale , in cui invece rimane ri-nchiuso mastro Ciliegia , si mette a correre , va oltre la normopatica conservazione di regole statuite e obsolete , come l'Abramo biblico che appena generato da Dio , viene invitato ad abbandonare la sua terra di origine : < Abramo , lascia la tua terra , abbandona la tua famiglia e va verso una terra che Io ti indicherò > , che sarebbe come dire : Abramo esci da te stesso , dalle tue "legnose" convinzioni , entra in una terra mentale fatta di nuovi pensieri e di nuovi rapporti . Abramo , ACCORGITI !

Accorgersi in latino sta per : < se corrigere>  , corregersi dall'errore . Cioè : ACCORGERSI !

Quando nella vita ci si accorge , si prende coscienza di una situazione che prima era passata inosservata e accade spesso che dopo quella presa di coscienza la vita dell'interessato prenda una piega diversa , un diverso indirizzo che lo porterà lontano dalle sponde della sua credenza precedente . La vita non sarà più come quella di prima ! Quando si intraprende la via iniziatica (= saddhana) , il mondo profano scolorisce e diventa estraneo al punto che accade di poter dire come Pinocchio : < Come ero buffo quando ero un burattino > . Ormai si è aperta la "ghiandola pineale" ( vedi mio blog su occhio , occhio pino o Pinocchio ? ) , si è attivato l'occhio di " Ra " e nulla è più come prima ! Si profilano all'orizzonte della coscienza nuovi scenari , < nuovi cieli e nuovi terre > . Si impara a muoversi come all'interno di un cinema multi-sale , per cui passando da una sala all'altra si passa da un film all'altro , e ci si muove tra storie diverse fra loro con estrema abilità , come il biblico "mentòre" Giuseppe che passa dalla sala conviviale dei fratelli israeliti a  quella del Farone , "entra" ed "esce" a suo piacere ( vedi mio BLOg su Giueseppe Mago) , non rimanendo "intrappolato" in nessuno dei due mondi e di mondi , "universi paralleli" pare , almeno a dire della fisica quantistica , che ne esistano tanti , infiniti . Ma questo i "rishi" (=saggi) di ogni tempo lo dicono da secoli .

Nella pagina finale del racconto collodiano certo giganteggia la "trasmutazione" di Pinocchio , mentre Geppetto viene salutato dall'autore < mentre stava intagliando una nuova cornice > . Ogni esistenza ha la sua  cornice ( frame in inglese da cui " REFRAMING" , "rifare la cornice" , in psicologia termine utilizzato per indicare la necessità di cambiare sceneggiatura all esistenza quando questa è diventata vetusta e ingombrante psichicamente ) e Geppetto aveva intagliato quella che conteneva la vicenda di Pinocchio . Finita quella vicenda G. progetta una nuova vicenda , una nuova "cornice" . G. è un "creatore" , non dimentichiamolo è "DEI-FORME" , crea forme divine a differenza dell'untoso "omino di burro" , un "DE-FORMATORE" , che conduce al paese dei Balocchi nel quale le maschere si animalizzano definitivamente e diventano somarelli con le orecchie lunghe , invece di forme-divine , crea forme-subumane . L'omino di burro è un "ASURA" (vedi mio blog su SURA e ASURA ) , un essere demoniaco che < non dorme mai > , va sempre in giro < come leone ruggente > a raccogliere sul suo carretto i giovani pinocchi esausti delle notti insonni passate nelle piazze chiassose intrise dei fumi dell'alcol e delle droghe . Occorrerà Geppetto per rifare loro una nuova cornice ...il REFRAMING !
Eknathananda

lunedì 7 gennaio 2013

LA BUONA VOLONTA'




Affermazioni per l'autoguarigione......                                                   Swami Kriyananda


Applicandole durante la settimana, ci auguriamo che vi portino gioia, ispirazione e nuova consapevolezza. La qualità di questa settimana è:  

BUONA VOLONTÀ
   
La buona volontà deve essere coltivata volutamente. È un atteggiamento della mente e non dipende da condizioni esteriori.

La maggior parte delle persone è volenterosa o riluttante a seconda delle proprie simpatie o antipatie. Questa abitudine tende a generare un'inclinazione verso la svogliatezza, che gradualmente diventa cronica e attira ripetutamente il fallimento.

Non aspettare le circostanze favorevoli per risvegliare in te la buona volontà. Coltiva l'atteggiamento di dire sì alla vita! Spesso, con questa semplice disposizione interiore, vedrai che il Successo giungerà inaspettato alla tua porta!

          
Affermazione  

Accolgo tutto ciò che viene   
come un'opportunità di ulteriore crescita.

       
Preghiera

O Signore, aiutami a superare l'attrazione satanica della svogliatezza. Più abbraccio la vita nel Tuo nome,  
più sento la Tua gioia.

Affermazioni per l'autoguarigione

Un'affermazione è l'asserzione di una verità che si desidera assorbire nella propria vita. Noi siamo ciò che pensiamo. Ma siamo anche molto di più di ciò che pensiamo a livello cosciente.  

Le affermazioni dovrebbero essere ripetute in modo tale da elevare la coscienza verso la supercoscienza. Questo avviene quando le ripetiamo con profonda concentrazione nel punto della fronte situato fra le due sopracciglia, il Centro Cristico che, nel corpo umano, è la sede della consapevolezza divina.  

Ripeti le affermazioni di questo libro dapprima ad alta voce, per risvegliare pienamente l'attenzione della mente cosciente. Poi un po' più a bassa voce, per assorbire profondamente il significato delle parole. Sussurrale poi, portando il loro significato nelle profondità del subconscio. Ripetile ora nuovamente, in silenzio, per rendere più completo il loro assorbimento a livello subconscio.

Ripetendo un'affermazione puoi rafforzare, e successivamente spiritualizzare, la consapevolezza di tutte le qualità che desideri sviluppare.

lunedì 24 dicembre 2012

MUFKTZ : LA FISICA QUANTISTICA DEGLI EGIZI


                                                     L' (H)oro di HatHor ) 


Ogni giorno qualcosa di naturale è ottenuto attraverso l'arte, ogni giorno qualcosa di divino si compie attraverso la natura, che i veggenti egizi chiamarono Natura maga, ovvero Potere magico in persona, nell'attrazione dei simili attraverso le cose simili, dei corrispondenti attraverso le cose corrispondenti
Cornelio Agrippa di Nettesheim nel suo capolavoro iniziatico De occulta philosofia del 1530, tutto costruito sulla legge di attrazione.

Gli Egizi chiamavano la manna mfkzt, mentre gli alessandrini le veneravano come un dono dal Paradiso, gli antichi popoli mesopotamici le chiamavano shem-an-na, e in seguito alchimisti come Nicolas Flamelle la definirono <<pietra filosofale>>. In tutte le epoche della sua storia, la sacra "polvere della proiezione" era nota per i suoi straordinari poteri di levitazione, trasmutazione e teletrasporto. Si diceva che producesse una luce intensa e raggi mortali, e che allo stesso tempo, fosse la chiave miracolosa per ottenere un fisico longevo e attivo.
http://eshop.esoteric-center.biz/images/product/1245eg.jpg

Recentemente, l' Institute for Advanced Studies del Texas ha descritto la sostanza come "materia esotica", e la sua superconduttività è stata descritta dal Center for Advanced Study dell'Illinois come "la più sensazionale proprietà fisica nell'Universo".
Emerge lampante, in ogni modo, dai documenti antichi, che le proprietà di superconduttività e antigravità erano conosciute, anche se non comprese appieno, già in un passato remoto, in cui erano viste come sacra levitazione o come divina comunicazione, o come potere fenomenico dell' electrikus. Questa sostanza esotica secondo la bibbia faceva parte del reame mistico dell'Arca dell' Alleanza - lo scrigno d'oro, che Mosé portò con sè dal Monte Sinai, e che successivamente fu collocato nel Tempio di Gerusalemme.
I primissimi documenti riguardanti la manna altrimenti definita come polvere mfkzt sono il mistero più antico del mondo e rappresentano la sintesi suprema del concetto di <<miracolo>>. Tornando all'antico Egitto, troviamo ulteriori riferimenti al mfkzt in vari luoghi sacri. Uno di questi è collegato ai tesori del faraone Tuthmosis III, riprodotti in un bassorilievo nel tempio di Kamak. Nella sezione dei metalli, vi troviamo un certo numero di oggetti conici. Alcuni geroglifici spiegano che sono fatti d'oro, ciononostante recano l'alquanto strana dicitura: "Pane bianco" o “MANNA”. MANNA…UN PANE FATTO DI LUCE. L'associazione tra la polvere e la luce venne riscoperta dall'archeologo Sir William Flinders Petrie nel 1904, il quale, cercando tra la desolazione delle montagne della zona del Sinai per l'Egypt Exploration Fund, rinvenne un tempio egizio, sino ad allora sconosciuto, sulla cima del Monte Serabìt, meglio conosciuto come Monte Horeb, dal racconto biblico di Mosé e dell' Arca dell' Alleanza. In quel complesso di sale e santuari, si trovano numerose iscrizioni che si riferiscono al mfkzt, accompagnati da una varietà di geroglifici associati alla luce. Inoltre, in linea con le incisioni di Karnak, sono state rilevate rappresentazioni di pani conici anche nei graffiti del Serabìt. In uno di questi è raffigurato Tuthmosis III in presenza della dea Hathor. Davanti a lui vi sono due afe votive apparecchiate con fiori di loto e dietro di lui un uomo con in mano un oggetto conico descritto come "pane bianco". Un altro rilievo ritrae il tesoriere Sobekhotep, mentre offre un pane conico al faraone Amenhotep II!. In quest' occasione Sobekhotep viene descritto come <<colui che portò la nobile e preziosa pietra a sua maestà - e viene chiamato - il Supremo Custode dei segreti della Casa dell'Oro>>.
In ogni caso, dove la polvere di proiezione mfkzt viene accostata all'oro, al pane e alla luce, e viene indicata come una "pietra", è sempre associata anche al fuoco. È interessante notare che tutti questi aspetti si trovano riuniti nel Libro di Giobbe, dell' Antico Testamento, che recita: "Come la terra, da essa viene il pane; e quando viene accesa si tramuta in fuoco. Le sue pietre sono il luogo degli zaffiri, e contiene la polvere dell'oro".
Un altro testo biblico, dal libro dell'Esodo, descrive questa misteriosa combinazione, ma in una forma che si avvicina molto alla connotazione di "pane", descrivendo la polvere come una sorta di cibo. Essa appare nella storia di Mosé e degli Israeliti sul Monte Horeb nella regione del Sinai, quando Mosé viene scandalizzato dalla scoperta che suo fratello Aronne ha raccolto gli anelli d'oro degli Israeliti e da essi ha forgiato un vitello d'oro come idolo da adorare (il vitello d'oro è una delle rappresentazioni della Dea HatHor). Il racconto riporta che Mosé prese il vitello d'oro, lo bruciò con il fuoco, trasformandolo in polvere, e lo diede da mangiare agli Israeliti.
Questo racconto ha lasciato i teologi alquanto perplessi, poiché scaldando o bruciando l'oro col fuoco, naturalmente, non produce polvere; piuttosto produce oro fuso. Più avanti nella storia, tuttavia, viene spiegato che la fine polvere poteva essere asciugata con l'incenso e lavorata in pani bianchi, che l'antica bibbia dei Settanta chiama "pane della presenza". Tutto ciò è combinato con racconti di incendi sulle montagne, e la grande importanza dell' Arca dell' Alleanza, lo scrigno d'oro che scoccava mortali dardi di luce dalle ali del cherubino che ne sormontava il coperchio. La Sacra Manna diventa il pane della presenza di dio e viene identificata con le saette di luce o scintille miracolose provenienti dall' Arca.
Lo scrigno d’oro della Manna veniva anche definito electrikus.

A Karnak, all'incirca nel 1450 a.c., il faraone Tuthmosis III fondò la sua confraternita metallurgica dei Mastri Artigiani, con 39 membri dell' Alto Consiglio. Venivano chiamati la Grande Fratellanza Bianca - un nome che si diceva derivasse dal loro uso di una misteriosa polvere bianca di proiezione.
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LA VERA PIETRA FILOSOFALE?
Essa viene menzionata in maniera estremamente specifica nei Testi delle Piramidi egizi - scritture sacre che adornano la piramide-tomba di re Unas, a Saqqara, risalente alla V dinastia. In questi testi è descritto il luogo in cui si dice che il re sarebbe vissuto per sempre insieme agli dèi, un luogo che viene chiamato "campo di mfkzt" - un luogo etereo associato a una dimensione ultraterrena definita "campo dei beati". I misteriosi processi miracolosi che coinvolgono l'oro sembra che siano avvolti da un'aura mistico alchemica dal momento che la "polvere bianca di proiezione" monoatomica , costituita da metalli nobilli, veniva classificata come "pietra".

Un alchimista del XVII sec. Ireneo Filalete, rinomato filosofo britannico, stimato da Isaac Newton, Robert Boyle, Elias Ashmole e altri illustri personaggi del suo tempo, scrisse, nel 1667, un trattato intitolato “Segreti rivelati”. In tale saggio discusse la natura della pietra filosofale, che veniva comunemente ritenuta in grado di trasmutare qualsiasi metallo in oro. Per la precisione, Filalete fu il primo a rilevare che la stessa "pietra" era costituita da oro e che l'arte del filosofo risiedeva unicamente nel perfezionamento del processo: "La nostra Pietra non è altro che oro al più alto grado di purezza e sopraffine stabilità [...]. Il nostro oro, non più volgare, è il fine ultimo della Natura". In un altro trattato “Breve guida al Rubino Celestiale” Filalete si pronunciò in proposito nel modo seguente: "Viene chiamata "pietra" in virtù della sua natura stabile; resiste efficacemente all'azione del fuoco come ogni altra pietra. Come specie si tratta di oro purissimo; è stabile e incombustibile come una pietra, ma la sua apparenza è quella di una polvere finissima". Prima di Filalete, nel XV sec., l'alchimista francese Nicolas Flemel scrisse nel suo testamento, datato 22 novembre 1416, che quando il metallo nobile viene perfettamente essiccato e sedimentato, si presenta sotto forma di una fine "polvere d'oro" che è, in realtà, la pietra filosofale.
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Manna o <<Pietra del Paradiso>>
La polvere figura ritorna anche in un documento alessandrino chiamato Iter Alexandri Magni ad Paradisium. Si tratta di un'antica parabola sul viaggio di Alessandro Magno in Paradiso - il regno di Ahura Mazda, il dio persiano della luce. Nel racconto viene menzionata l'incantata pietra del Paradiso, che aveva diverse proprietà magiche e si diceva potesse diventare molto più pesante del suo volume in oro anche se, in caso venisse polverizzata, persino una piuma peserebbe di più!
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Nell’antica Babilonia, l'enigmatica polvere bianca veniva chiamata an-na, con il significato di "pietra di fuoco" e, quando veniva lavorata in pani conici, si chiamava shem-an-na ponendo in rilievo la forma conica o allungata della "pietra di fuoco". Secondo la bibbia, gli israeliti chiamavano la polvere "manna”.
Giuseppe Flavio ha spiegato nelle sue Antichità giudaiche che la parola manna nacque, in realtà, da una domanda, che significava "Che cos'è?" e il libro dell'Esodo sembra confermare tale ipotesi, affermando: "La chiamavano manna perché non sapevano cosa fosse".
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LA GNOSI BIANCA
Ciò è perfettamente in linea con le rivelazioni che fa il Libro dei morti egizio (noto anche come Papiro di Ani). Questo rotolo del XVIII sec. rinvenuto a Tebe, e acquistato dal British Museum nel 1888, è riccamente illustrato e lungo più di 23 m. In questo antico papiro rituale, il pane della presenza è associato al faraone che vuole raggiungere l'illuminazione finale e, al completamento di ogni stadio del suo viaggio, egli pone la ripetitiva domanda: "Che cos'è?". Altri testi simili risalgono al III millennio a.e.v., ed è chiaro dai rilievi del Monte Seràbit che i sovrani egizi ingerivano la bianca manna d'oro sin dal 2180 a.e.v. circa. Tuttavia, solamente gli adepti metallurghi della scuola misterica (i Mastri Artigiani) conoscevano i segreti della sua manifattura, e il sommo sacerdote di Memfi possedeva il titolo di Grande Artificiere.

Manna come metodo filosofico per raggiungere la "illuminazione finale", gnosis, un ideale di ricerca perpetua.
Accanto a un corpo fisico, gli Egizi credevano che gli esseri umani possedessero anche un "corpo di luce", che, similmente a quello di carne, doveva essere nutrito per crescere e prosperare.
Il corpo di luce era chiamato ka e, anche se si trattava essenzialmente di una parte intangibile dell' esistenza umana, si credeva rimanesse in vita nell' Aldilà. Il cibo del ka era la luce, che generava illuminazione, e la sostanza che generava la luce era la polvere bianca mfkzt ricavata dall'oro.
Non solo il mfkzt è riemerso dal lontano passato per trovare un nuovo significato nella ricerca della Fisica Quantistica, ma anche l'Arca dell' Alleanza, con i suoi racconti di lampi, levitazione e altri attributi divini desunti dagli antichi testi, è diventata quasi all'improvviso una realtà scientifica moderna.
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Durante tutto il secolo scorso, particolarmente dai tempi di Albert Einstein in poi, gli scienziati si sono affannati nella febbrile ricerca della fisica moderna "Teoria unificata del tutto". Ciò ha portato ad alcune stupefacenti scoperte e alla creazione di un linguaggio completamente nuovo, che annovera vocaboli come "superstringhe", "quark" e "superconduttività", oltre a una nuova consapevolezza riguardante piani di esistenza finora sconosciuti, al di là del nostro familiare spazio-tempo. Nel campo della meccanica quantistica, gli scienziati hanno recentemente confermato che la materia può, in realtà, trovarsi in due luoghi contemporaneamente.
È ormai un fatto assodato che, attraverso la connessione tra i "quanti", particelle lontane milioni di anni luce tra loro possono interagire senza alcun contatto fisico. Al giorno d'oggi, lo spazio-tempo può essere manipolato e il teletrasporto sta per diventare una realtà, in quanto i materiali antigravitazionali costituiranno presto la nuova frontiera del trasporto aereo, mentre la scienza virtuale ci ha fornito una maggiore comprensione dell'ambiente iperdimensionale.

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Un documento importante si rivela il Libro Le misteriose origini dei re del Graal (Ed. Newton & Compton, Roma, 2000) dove si discute intorno alle proprietà dell' oro e del platino monoatomici e venivano annunciate le potenzialità di questi metalli nobili in materia di carburanti ecologici che avrebbero soppiantato i carburanti fossili per i mezzi di trasporto e per altri scopi.
Ancora più approfonditamente, sono state evidenziate le proprietà antigravitazionali di queste sostanze granulari bianche, sulle loro capacità di superconduttori e su come sono in grado di piegare lo spazio-tempo e condizionare gli usi futuri nel campo della medicina, in special modo per il trattamento del cancro.
Ciò che realmente sorprende di queste enigmatiche polveri bianche composte da metalli del gruppo dell'oro e del platino, è il numero elevato di spin …. Lo spin è la velocità di rotazione su sè stessa di una particella subatomica, che può essere indicata in senso orario o antiorario con i simboli (+) e (-)…. Ma sembra che questa non sia una scoperta recente.

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venerdì 21 dicembre 2012

L'ALBERO DI SUSHUMNA : UNA VERA "CUCCAGNA"


Il mondo incantato delle fiabe o delle leggende ci parla spesso di alberi magici che producono frutti speciali , come i pomi d'oro del "Giardino delle Esperidi " p.e., e  che dotano di poteri (siddhi) gli eroi che se ne impadroniscono . Frutti dunque che stanno in cima ad un albero normalmente altissimo e difficile da ri-salire , come p.e. nella nota fiaba del " fagiolo magico " in cui il protagonista , Giacomino , perviene in possesso di strumenti che assicureranno a lui e alla madre il benessere familiare .

Un albero ( del bene e del male ) è all'inizio della storia dell'uomo/donna immersi nella pace divina del paradiso terrestre , un'altro albero , quello della "Vita" è piantato in mezzo a quel giardino e i suoi frutti donano l'immortalità , ecc,ecc....
Insomma si può dire che l'albero (Vrk) e l'uomo/donna iniziano insieme la loro storia indissolubilmente legati l'uno a l'altro/a .
La memoria di questa relazione è rimasta occultata nelle tradizioni dei popoli e delle collettività , tramandata magari sotto forma di giochi , che rimandano ad antichi riti d'iniziazione . Uno fra i molti è ancora praticato soprattutto in quei paesi che coltivano , meglio che nelle città , i ricordi di queste "prove" , che oggi vengono indicate con il termine di "folklore" .

Si tratta di un gioco noto come : L'ALBERO DELLA CUCCAGNA !

In occasione di fiere o feste paesane , nella piazza centrale viene innalzato un "palo" unto di grasso e sostanze oleose , che ne rendono difficile l'ascesa . In cima al palo poi viene installata una ruota (chakra ? ) e ad essa viene attaccata ogni sorta di bene alimentare , come prosciutti , salami, formaggi , olio , e quant'altro una vera cuccagna per chi se ne appropria . Ma l'impresa non è facile , bisogna sudarsela e molto anche .
Alla fine il più ardito ed insistente riesce a raggiungere la "cima" e può scendere felice con il suo sudato bottino .

La simbologia di questo gioco ha non poco a che fare con l'impresa dello Yogi ; infatti la ri-salita lungo il palo è assimilabile alla ri-salita di Kundalini (=coscienza cosmica) lungo il canale psico-energetico ( = nadi) centrale noto come "SUSHUMNA " . Quando kundalini/shakti , principio materno ,  ri-svegliata dalle asana , dal pranayama , dalla meditazione (Dhyana) , finalmente ascende lungo di essa (sushumna) ri-svegliando i "campi di coscienza" (chakra) , finalmente si ri-unisce  al principio paterno , Shiva , permette l'apertura del "terzo occhio " (= Ajina chakra) e quindi l'accesso allo "stato estatico " ( = samadhi) che fa "gustare" i frutti spirituali di questa ri-unione . L'arrampicata è finita , l'eroe (= Virat) torna a valle in muladhara , ma ormai la sua permanenza nello "stato manifesto" della materia , è una " vita illuminata " , egli è divenuto di fatto un " Bodhisattva" , un "Sura " , un illuminato , il cielo ha preso dimora dentro di lui/lei , non più schiavo del karma , ma suo dominatore ...si gusta la....CUCCAGNA !

Om shanti

Yogacharya Eknathananda

UN'ASTRONAVE QUANTISTICA : MERKABA'





                   Cos'è il Merkaba ?

Per spiegare cos'è il Merkaba bisogna per prima cosa spiegare il flusso di energia e i campi energetici che circondano il corpo umano. La prima definizione si riferisce al Prana o Chi - La Forza Vitale. Questa energia invisibile esiste in ogni parte dell'universo in grandi quantità. Il Prana entra nel corpo dalla nostra testa (questo è il motivo per cui vi è un buco nel teschio degli embrioni , meglio noto come "fontanella") . Il flusso Prana più importante scorre attraverso il centro del nostro corpo, assomigliando a un tubo. Da questo scorre negli otto centri principali, chiamati Chakra. Questa è una parola sanscrita che significa "ruota", a causa dell'aspetto di questi complessi flussi energetici. Secondo gli antichi egizi ci sono tredici chakra che si relazionano a diversi centri energetici.


Dai "Chakra" si propagano linee energetiche (meridiani) che raggiungono ogni cellula del nostro corpo. Abbiamo un campo Prana che ci circonda come risultato dei meridiani e del flusso Prana. Poi c'è l'aura. L'aura è un campo energetico a forma d'uovo che circonda il nostro corpo e che cambia colore a seconda dei nostri pensieri, sensazioni ed emozioni. Oltre l'aura ci sono centinaia di campi elettromagnetici. Questi campi hanno precise forme geometriche. Ognuna di esse è formata da tre campi identici in dimensione e forma.





Il campo Prana ha forma di tetraedro a stella, una Stella di Davide tridimensionale. Una persona è un grado di ruotare due dei tre campi di questo tipo in direzione opposta usando l'antica tecnica di respirazione Prana, creando un campo energetico di 17 metri - il Merkaba.

                                                    Merkaba per la guarigione e l'equilibrio

Sono molti i benefici legati all'uso del Merkaba:
E' la fonte più potente di guarigione e protezione. Utilizzando l'antica tecnica di respirazione Prana, siamo in grado di accogliere il flusso Prana attraverso la ghiandola pineale, al centro del cervello. Questo uso della ghiandola, che è stata virtualmente inutilizzata per 13.000 anni, permette un uso migliorato delle nostre capacità telepatiche ed extra-sensoriali.

Il Merkaba equilibra le attività tra i due lati del cervello. Questo allenamento rinforza le nostre capacità mentali (solitamente usiamo solo il 5-10% delle nostre capacità cerebrali). Il Merkaba ci assiste nella crescita spirituale. Ci collega con il nostro sè superiore (noi stessi a un livello più alto di coscienza).

Il Merkaba ci permette di sentire l'amore incondizionato e quindi di curare noi stessi e gli altri. Ci dà la possibilità di creare qualsiasi realtà armoniosa desideriamo. Il Merkaba può essere "programmato" per fare qualsiasi cosa (l'unico limite è la nostra immaginazione).
Il Merkaba può essere usato anche per trascendere in altre dimensioni.