Powered By Blogger

mercoledì 5 novembre 2014

VASANA : LE TRACCE DELL'EGO





  
               COS’E’ QUESTO EGO ?
  
 Ego ed egoismo o egotismo (Ahamkara) è il principio di autoaffermazione nato dall’ignoranza.  Il seme di questo ego è l’intelletto che differenzia. E’ l’ego che ha creato l’idea di separazione da Dio, l’Atman. L’ego è la radice, causa di tutte le umane sofferenze, ed inoltre della nascita e della morte.   Il lavoro dell’egoismo è molto misterioso. E’ molto difficile individuare i suoi vari modi di operare. E’ necessario un sottile ed acuto intelletto per scoprire le sue operazioni. Se praticate l’introspezione giornalmente, in silenzio, sarete capaci di trovare i suoi misteriosi modi di operare. 

Questo ego identifica se stesso con il corpo, la mente, il Prana ed i sensi. Ovunque c’è l’ego ci sono egoismo, senso del mio, simpatia ed antipatia, passione, ira, cupidigia, ipocrisia, orgoglio, gelosia, delusione, arroganza, vanità, impertinenza, desideri sottili, brame, pensieri, attaccamento a questa vita terrena, azione e godimento.  Voi dovete avere una comprensione molto chiara della natura dell’ego se volete annullare l’egoismo. L’uccisione dell’egoismo non è niente altro che l’uccisione della mente. La distruzione di pensieri, desideri, bramosie, egoismo, gelosie, orgoglio e passione è realmente la distruzione della mente o dell’egoismo. Anche il controllo dei sensi è l’annullamento della mente o dell’egoismo.  

Questo egoismo assume spesso una forma sottile. L’egoismo grossolano non è così pericoloso come l’egoismo sottile. L’egoismo istituzionale  è una sottile forma di egoismo. L’uomo identifica se stesso con le istituzioni e si sente attaccato alle istituzioni o al culto. Egli non ha una mente ampia o universale.  Questo ego ama il suo luogo di nascita, la sua regione, la gente di quella regione, la sua madre lingua, le proprie relazioni ed amici, il suo modo di mangiare e di vestire. 

Ha le sue predilezioni e preferenze. Disprezza il modo di mangiare altrui, il vestire ecc.  L’ego vuole esercitare il potere sugli altri. Vuole titoli, prestigio, stato sociale, rispetto, prosperità, casa, famiglia e figli. Vuole l’autoesaltazione. Desidera dominare e governare gli altri. Quando qualcuno mette in luce i suoi difetti o la sua vanità si sente offeso. Quando qualcuno lo loda si sente esaltato. Questo ego dice: “io conosco ogni cosa, ma lui non conosce nulla. Quello che dico è corretto. Ma quello che lui dice è completamente sbagliato. Egli è inferiore a me; io sono superiore a lui”. L’ego obbliga gli altri a seguire il suo modo di agire e di vedere.  

Questo ego si nasconderà come un ladro quando voi cominciate l’introspezione e l’autoanalisi. Eluderà la vostra comprensione. Dovete essere all’erta e vigilanti. Se ottenete la grazia del Signore attraverso Japa, Kirtan, preghiera e devozione, potete facilmente uccidere questo ego. Solo attraverso la grazia del Signore il vostro abbandono diventerà perfetto. Quando questo piccolo ego si fonde nell’ego cosmico, voi raggiungerete la comunione con il Signore, la realizzazione del Sé. 
Possiate realizzare l’obiettivo della vita e raggiungere la beatitudine eterna attraverso l’annullamento di questo piccolo ego. 
( Swami SIVANANDA)  

Quanto spesso molte nostre azioni che li per li ci sembrano frutto di decisioni personali all'esame poi di uno studio più attento di se ( svadhyaya ) scopriamo essere il risultato di meccanismi psichici che si ripetono a nostra insaputa , in maniera "aliena " ( dal latino aliis-ens = appartenente ad altro ente ) , incontrollabile . Meccanismo di cui ho parlato abbondantemente in un'altro blog riguardante il CORPO DI DOLORE . 


In questa occasione invece intendo trattenermi sul significato dei VASANA nello Yoga . I Vasana dalla psicologia vengono tradotti come : TRACCE MENESTICHE . Si tratta di "semi" (samskara) gettati nella nostra mente dai pensieri del nostro piccolo ego empirico . Semi che rafforzati dalla "ripetizione" , a volte anche ossessiva, alla fine si trasformano in "Sankalpa", desideri , propositi , che prima o poi sfoceranno in una azione , che sarà di buona o cattiva qualità a seconda della loro formulazione primaria . Le azioni (karma) sono i "frutti" del pensiero e dei suoi vasana o samskara . Quindi l'antico adagio che chi < semina vento raccoglie tempesta ! > ha una sua valida ragion d'essere . Tutto dipende dalla qualità tamasica , rajasica o sattvica dei GUNA (vedi mio blog) che influenzano i vasana .


Le pratiche Yoga per buona parte riguardano la purificazione ( vishuddi ) del corpo , della mente , del cuore , proprie per liberare questi tre ambiti , fisico , mentale , emozionale , dalle conseguenze della presenza di vasana tamo-rajasiche ; infatti tali presenze ostacolano l'ingresso del Sattva (Luce Divina ) e fintanto che tale ingresso è impedito l'uomo/donna rimane avvolto nei veli di Avidya (ignoranza spirituale) e l'appuntamento con il nostro VERO SE che è poi il fine dello Yoga, cioè MOKSHA , liberazione dal Jiva , la bestia egoica , ed esaltazione dell'Atman , anima individuale divina  . L'auto-realizzazione che comporta l'apertura del terzo occhio metafisico , Ajina , fa si che vengano bruciati dall'occhio di Shiva , l'occhio di fuoco , simboleggiato da un rubino rosso incastonato sulla fronte , tutti i vasana , tutti residui karmici dei semi tamo-rajasici . 


Quando tutte le tracce (menestiche) di ego sono scomparse , bruciate dal "nirvikalpasamadhi" si ha accesso allo stato di "BHAVA" , ovvero stato "unitivo" interiore , stato della santità ( qedushà in ebraico) e in questo stato si sviluppano le "siddhi" ( poteri psichici) e quindi capacità di operare "miracoli". < Chi crede in me compirà le opere che io compio , anzi ne farà di più grandi > dice Yeshuà rivolto ai suoi discepoli . Una sentenza stupefacente che porterebbe a pensare che tutti coloro che "credono" in Yeshuà sono abilitati ai miracoli . Questo sulla carta , ma di fatto il numero dei credenti operatori di miracoli risulta molto ma molto esiguo all'interno del vasto e numeroso popolo cristiano . Allora non basta il "credere semplicemente" , perchè qualcoa non torna , non va e cosa non va ? Credere significa avere fede (icchà) o avere fiducia ? Ma la fiducia non è fede , fiducia è "fidarsi" ; fede è : 

        ABBANDONARSI  , ARRENDERSI !

Bel altra cosa dunque dal credere .

I santi o giusti (Tzaddick in ebraico) si sono abbandonati , si sono arresi , si sono liberati del loro piccolo ego empirico , Dio ha preso definitiva dimora in loro , che sono diventati strumenti espressivi della sua ( di Dio ) presenza . In essi ( i santi) non ci sono più tracce di ego che ostacolino i miracoli , il divino opera in loro in prima persona , come si desume dal racconto biblico della malattia ( la lebbra ) che colpisce la sorella di Mosè . Mosè si rivolge al Signore , lo prega umilmente con queste parole : < Signore concedi che mia sorella guarisca > e allo istante la donna guarì . 


A differenza invece della guarigione operata dal profeta  Eliseo , che per ottenere la risurrezione di un ragazzo dovette insistere per ben sette volte , sette come i chakra, e questo perchè in lui ( Eliseo ) sono presenti ancora "tracce di ego" ; infatti la differenza tra il piccolo se empirico della falsa personalità e il Vero Se è tutta qui ,ovvero il piccolo se non purificato , per ottenere deve sforzarsi e non sempre ci riesce ,mentre al Vero Se basta semplicemente perchè la sua regola sempre rispettata è < Chi cerca trova , chi chiede riceve , chi bussa si vede aperta la porta > . Quando si è preda ancora di tracce di ego non dissolte di origine tamasica e rajasica , la luce (sattva) non può operare . Lo dice chiaramente il maestro Yeshuà ai suoi discepoli delusi per non aver ottenuto "miracoli" nonostante il loro strenuo impegni ; infatti dice loro testualmente : <Pregate e non ottenete , perchè pregate male > a significare che loro preghiera è ancora intrisa di tracce egoiche , menestiche che imprigionano sottilemente l'energia divina impossibilitata così a manifestarsi perchè dove c'è IO non c'è Dio e dove c'è DIO non c'è Io , in fondo la differenza è solo in una " D "..D-IO . Se non facciamo i miracoli dovremmo chiederci come cristiani se veramente abbiamo accolto quella " D " nel nostro io o se invece essa è rimasta fuori , ai margini , trattenuta dalle VASANA !




Cosa "brucia" le Vasana , cosa le cancella per sempre ?

Risposta : IL PERDONO , IL PERDONO , IL     
                                                        PERDONO.......




Om Shanti

Yogacharya Ekanathananda

domenica 2 novembre 2014

QUELLA SPORCA DOZZINA E UN MANAGER DI NOME GESU'...'.....





  < Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli >



< In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore..>
VANGELO (Lc 6,12-19)


Ho lavorato in una grande azienda dell'IRI , Istituto per la Ricostruzione Industriale , ente voluto da Mussolini nei lontani anni trenta per stimolare e favorire il mercato del lavoro creando imprese e istituti sovvenzionati dallo stato . Anche dopo l caduta del fascismo l'IRI ha proseguito la sua attività creando aziende di tutto rispetto . poi all'inizio degli anni '90 ne è stata decretata l'abolizione accelerando il processo di dismissioni delle suddette aziende e favorendone la "privatizzazione" .

 In fondo aveva vinto il capitalismo , il muro di Berlino nella sua rovinosa caduta si era portato dietro anche il molosso del comunismo sovietico che era l'ultimo baluardo dei compagni comunisti occidentali . La privatizzazione fu considerata una vera "panacea" a tutti i mali endemici del nostro paese , ma purtroppo , ahimè , ora l'Italia conta un numero considerevole di disoccupati , molte industrie sono andate a rotoli e molte altre trasferite all'estero e quelle rimaste aperte passate in mani straniere . Non sono facile profeta a ipotizzare che in futuro più o meno lontano si dovrà ricorrere ad un nuovo IRI.

 Perdonatemi questa escursione che in fondo sa più di "samsara" , di mito dell'eterno ritorno , che di altro .
L'esperienza in questa grande azienda parastatale però mi ha permesso di osservare da vicino le modalità di funzionamento degli "apparati" di comando preposti al funzionamento della suddetta (azienda) e coordinati dai cosìdetti "manager" di stato , pagati profumatamente . Ne ho visti avvicendarsi molti nel corso di trentacinque anni e con risultati a dir poco negativi ; infatti nessuno di loro ha realizzato un bilancio attivo (nero) da mercato , dopo di che lasciavano il servizio dimettendosi con liquidazioni da capogiro .

 Dunque accadeva che quando veniva sostituito o preposto a questa o quella direzione il manager appena insediato procedeva alla elaborazione di un nuovo "ORGANIGRAMMA" che tagliava uffici e posizioni precedenti e ne istituiva di nuovi . L'organigramma in pratica si propone di mobilitare nuove energie aziendali nei punti strategici della azienda e che e dovevano promuovere l'affermazione sui mercati , pertanto la scelta della squadra , del team , doveva essere quanto meno oculata e attenta e cadere su quegli uomini/donne  che ovviamente dovevano essere i "fedelissimi" esecutori del direttore appena insediato .

 Il direttore di fresca nomina molto spesso non veniva dall'interno aziendale ma "paracadutato" dalla corrente politica più in auge in quel momento , corrente che appena si indeboliva vedeva il suo uomo subito sostituito dall'uomo forte della corrente "entrante" , uomo forte che poi ovviamente si portava dietro il suo "codazzo" di pretoriani , completamente digiuni del lavoro svolto nell'uffico loro preposto e quindi quando cambiava il "capocordata" via tutti e avanti altri . Dove sia poi finita l'azienda (Alitalia) lo avete letto su tutti i giornali e così come lei tante altre aziende . Adesso gli Italiani stanno tutti con il fischietto in bocca a fare cortei inascoltati per le strade accompagnati dai sindacati che "fanno 'a moina" d'accordo con i governi .

Il passo evangelico con cui ho aperto il blog mi ha stimolata a introdurre un discorso che ha , secondo me , grande attinenza con l'argomento sociale che ho introdotto nel cappello di apertura e cioè :

                    LA SCELTA DELLA SQUADRA 

infatti Luca riporta la attenta scelta di Yeshuà dopo una notte di preghiera e di meditazione , pratica sicuramente mai stata in auge presso i nostri illuminati manager e che pure andrebbe maggiormente ri-considerata visti i loro deludenti risultati operativi . Yeshuà dopo essere salito sul monte , quindi Yogicamente parlando , dopo essere salito in Ajina chakra , luogo del discernimento spirituale ( Viveka) ed essersi trattenuto in preghiera , torna a giorno fatto ( schiarimento delle idee ) in pianura e "sceglie" i dodici , i famosi dodici che segneranno la sua e della nostra storia , perchè ne azzeccò 11 ma il dodicesimo , ahimè , lo pugnalò alle spalle , ma Lui era un manager previdente e già sapeva del "tradimento" che in fin dei conti era congeniale alla sua storia , in quanto avrebbe così decretato il "decollo" della sua azienda , di cui anni più tardi , sarebbe divenuto Amministratore Delegato un certo manager che avrebbe portato il titolo di pontefice . Quindi aveva scelto il team giusto , Giuda compreso, guarda un pò ! 

Mi sono posto spesso il problema , io che ero , aziendalmente parlando , un cane sciolto , mi sono chiesto se fossi chiamato a d un posto direttivo con quale criterio avrei scelto il mio team?
Ma sicuramente sarei andato a "visionare" negli archivi del personale i profili aziendali di risorse provenienti dall'interno dell'azienda ; l'esperienza lavorativa accumulata ; titoli di studio , laurea , meriti acquisiti sul campo ; ecc....ecc....
Insomma mi sembra una "scelta" condotta  secondo schemi rispondenti ad una ottica di tipico stampo aziendale ; ma presto realizzai che le scelte non avvenivano secondo questo schema , esse rispondevano per lo più ad una ottica "nepotista" , termine ereditato dal linguaggio "curiale" che indicava le "nomine" effettuate da papi e cardinali che ricadevano normalmente su un membro della loro famiglia , magari un "nipote" , il cardinal nipote , da cui la parola "nepotismo" . Pratica che seppure ormai de-caduta in ambito ecclesiale , si è ri-vitalizzata in ambito politico , ri-ciclata dai "compagni" , dai "camerati" di partito che creano al'interno delle aziende dei "circoli di potere" a loro vantaggio .
Beh , dai , ormai l'abbiamo capito , questa "scelta" è tipica del piccolo ego empirico , erodiano , pilatesco , che seguita a funzionare nel "samsara/matrix" da epoca immemore corroborato dall'andante popolare :

 <Cicero pro domo sua > .

Ora veniamo invece alla scelta dell'IO SONO , Trascendentale , così come ce la fornisce la pericope evangelica , vediamo in quali "archivi" del personale è andato a "rovistare" Yeshuà per mettere insieme la sua squadra . Rimarremo sbalorditi , ve lo assicuro , al punto tale di chiederci come abbia potuto "fondare" una Chiesa con questi "profili" di capitale umano , gente di diversa estrazione culturale e territoriale al punto di far pensare che quella mattina il Signore , vista la notte passata da sveglio , era un pò assonnato ( ovviamente scherzo)  . Vediamoli un pò da vicino dunque :

Simone e Giuda aprono la lista , poco o nulla si sa di loro . troviamo poi intellettuali come Giovanni , pescatori come Pietro , pubblici peccatori come Matteo il pubblicano , un assatanato esattore di Equitalia ante litteram , farisei dogmatici come Bartolomeo , conservatori come Giacomo , aspiranti terroristi come Simone lo Zelota , che oggi ricordiamo come santo ; infatti gli Zeloti insieme ai Sicarioti (uomini del pugnale - sichariot ) una setta segreta che propugnava l'uso della violenza per liberare Israele dal gioco dei Romani e che portavano con se sempre un pugnale per uccidere qualche romano e probabilmente tra le loro fila si schierava Barabba . Tra i dodici Yeshuà scelse un violento , un aspirante terrorista , che però diventerà santo ; infatti Simone verrà come perforato ( bheda) dall'umiltà e remissività del maestro , capirà che l'amore (Prema) è più forte e devastante della violenza.....
Come sono diverse le "scelte" di Dio da quelle degli uomini/donne dominati scelti dall'ego / faraone.

Questo gruppo eterogeneo così disparato e diverso è stato "TRASFORMATO" in collegialità viva e operante dal Maestro che ha dato loro una " VISIONE " e la sua visione per loro è diventata "MISSIONE " ; infatti la parola " MISSUS " in latino traduce " INVIATO " , e da missus si ha "missionario" , un "inviato" appunto nel "mondo" / matrix disperato per portare la "buona novella" , ovvero la nuova VISIONE , quella divina . Nessuna impresa sia a livello individuale che collettiva può riuscire se non ha alla base una "visione" . Vision is mission !

Come sono andate le cose duemila anni dopo lo sappiamo tutti, perchè i veri manager ( rishi / santi ) si formano sul campo di battaglia della fede e le nomine avvengono per meriti raggiunti e non imposte dall'alto per semplice appartenenza di parentado finanziario o politico o egoistici calcoli di opportunità personale . No , Dio , decisamente non ragiona come gli uomini e per fortuna altrimenti a quest'ora l'azienda Terra avrebbe da un pezzo chiuso i suoi battenti !
Una "plumbea" sporca dozzina si è trasformata in "oro potabile". Quanta differenza tra le opere di Dio e quelle degli uomini/donne !

Om shanti

Ekanathananda   


lunedì 27 ottobre 2014

SMASHAN :CREMARE L'EGO , UNO YOGA POCO....CONOSCIUTO !



  • La data del 2 Novembre introduce la memoria della morte ; già proprio lei la madre di tutte le paure , che seppure hanno nomi diversi come ansia , angoscia , panico , malattia , purtuttavia hanno in essa ( morte) la loro unica matrice . Ogni popolo , ogni etnia , del pianeta ha elaborato riti diversi ma tutti finalizzati alla metabolizzazione dell’evento drammatico e luttuoso che interessa l’esistenza individuale con la malattia  e collettiva con le guerre . Anche lo Yoga che ormai in Occidente conta molti praticanti non sfugge l’argomento  anche se il pensiero di essa (morte) è alleggerito dall’idea della reincarnazione con la rappresentazione grossolana ( perchè la reincarnazione è ben altra cosa ) che “ smesso un abito se ne indossa uno nuovo , un nuovo corpo “ , questo è il convicimento del piccolo se empirico , ma è falso . Lo Yoga occidentale ha un approccio più salutistico , igienico , più interessato alla vita dell’al di qua che a quella dell’al di là , almeno per i più lo Yoga è una piacevole pratica che si snoda tra profumate atmosfere di incensi e musiche soft in sottofondo circondati dalla natura dolce e pittorica di silenziosi ashram termali e pseudospirituali , ma in verità ben lontani dal significato reale dello Yoga . Lo Yoga come le religioni sono molto più spesso “vie” di fuga che di realizzazione ; infatti lo Yoga , cosa che molti ignorano , fondamentalmente insegna a...MORIRE !

  • Lo Yoga , come del resto la croce cristiana , insegna a “crocifiggere” il piccolo se empirico che crediamo di essere e che invece non siamo , e se lo siamo è semplicemente per una sorta di incantesimo , di illusione della mente avviluppata nei “veli” del’ignoranza spirituale ( Avidya ) . Per questo motivo gli “ AGHORIS “ praticanti della “Via sinistra” (Vama Marga) si recano nei cimiteri di cremazione ( smashan ) e vi passano nottate intere in meditazione . In quei luoghi non ci sono incensetti profumati , non musichette rilassanti in sottofondo , c’è solo l’odore acre della morte , gli scricchiolii sinistri dei corpi cremati , insopportabili per il piccolo ego empirico  sempre in cerca di auto-affermazione , di nuove tecnologie che permettano di “allungare” la vita atraverso medicinali portentosi , chirurgia plastica che si sta avvicinando pericolosamente alla sostituzione di “pezzi di corpo” interi con i trapianti richiamando alla mente orridi corpi Frankensteiniani che di umano conservano ben poco . Il 2 Novembre dovrebbe essere una giornata di meditazione sulla morte dell’ego , dei suoi vani attaccamenti , di preparazione al proprio trapasso , una “cremazione” collettiva e non già quella sdolcinata e pagana festa di Halloween , che invece si pone come una esorcizzazione scaramantica della morte , che spesso , ormai da qualche anno fa capolino drammaticamente attraverso qualche evento delittuoso proprio nel mendo di chi vuole tenerla lontana (la morte) . Al contrario lo Yogi , il cristiano verace , fa “Tapasya” , austerità , crema con il suo “ardore” gli attaccamenti materiali , affettivi , familiari , creati dalla sua “falsa personalità” , questa si che una vera “celebrazione” , il “Funerale “ dell’ego , dalle cui ceneri risorge luminoso il VERO SE , l’IO TRASCENDENTALE , che solo da quella morte può venire alla Luce , come Figlio di Dio !
  • A giusta causa si può parlare di "due" tipi di Yoga , uno consumato nelle atmosfere vellutate e aromatizzate di centri New Age vere industrie di addormentamento spirituale ; e un'altro (Yoga) consumato in luoghi funerei , fra "ceneri" di cadaveri (shava) che l'Aghoris nudo spalma sulla sua pelle , egli ormai è morto a questo "mondo" e il cimitero , come per il cristiano , diventa il luogo della " ri-nascita " in Cristo !

"SMASHAN" in sanscrito è un termine che indica un posto molto , molto macabro ; infatti indica il " LUOGO DI CREMAZIONE " , laddove vengono cremati sulle pire ardenti i cadaveri dei trapassati secondo la tradizione induista, peraltro pratica in uso anche presso le prime comunità cristiane che poi conservavano le ceneri poste in apposite urne dentro i così detti " COLOMBARI " , delle piccole nicchie scavate nelle rocce o costruite in mattoni , chiamate così perchè ricordavano un pò i rifugi abitativi dei colombi. 

Solo in un secondo tempo invalse l'uso della sepoltura del corpo intero nella forma in cui la conosciamo oggi . Poi intervennero questioni teologiche più elaborate per cui il corpo essendo "tempio dello Spirito" e , in quanto tale , chiamato alla risurrezione , non poteva subire l'onta della cremazione e quindi la pratica fu sospesa per diversi secoli con piacevole ritorno economiche per quanti si occupano dell'industria del "caro estinto". 

Il corpo inizia il suo viaggio nel feto e lo termina nel cadavere (shava) ; in questo lasso di tempo si trasforma in un prezioso "cespìte" di guadagno per le industrie che vi ruotano intorno , come quella dell' abbigliamento , della cosmèsi , delle case farmaceutiche , delle industrie della alimentazione , del divertimento , ecc...ecc...cinicamente il grande comico romano Ettore Petrolini si domandava : < Cosa è l'uomo/donna ? > e si rispondeva : < Un pacco che il ginecologo spedisce al becchino >. Immagino che molti di voi in questo momento si sentono percorsi da più di qualche brivido sulla schiena , ma posso rassicurarvi che essi (i brividi) sono generati dal piccolo ego faraone che ha nel corpo l'unica e ultima possibilità di identificazione , smarrito il quale ( con la morte) non sa più a che santo voltarsi per avere identità.


 E' talmente terrorizzato al punto tale di avere inventato di tutto pur di non farlo scomparire , a partire dall'imbalsamazione praticata presso gli egiziani , ma proseguita anche poi nella tradizione cristiana con quella (imbalsamazione) dei pontefici p.e. . 


Ai nostri giorni  ('l'ego faraone) percorre la strada della tecnologia p.es. con la clonazione, la produzione di cellule staminali per ri-produrre interi organi e sostituirli come comuni "pezzi di ricambio" , senza tralasciare l'abbondante uso della chirurgia "plastica" . I più ricchi si leccano i baffi perchè ovviamente si tratta di tecnologia costosa  , ma in fondo anche le imbalsamazioni erano per i faraoni , per i pontefici , ovvero per i più ricchi . 

Oggi la chiesa nel Nuovo Catechismo Universale ha ri-ordinato la materia in fatto di tumulazione ri-ammettendo la "cremazione" come scelta alternativa con la condizione che però avvenga ( la cremazione) sempre nel < pieno rispetto del corpo in quanto abitazione in vita dello Spirito Santo > e mai inteso come azione di offesa ad esso . Saggia decisione che concorre a ridimensionare l'eccessivo costo delle spese funerarie e a impedire il proliferare indecoroso delle megalopoli cimiteriali somiglianti a fungaie di cemento . Ormai nei cimiteri ci si deve andare con l'autobus muniti di piantina con gli isolati e numeri civici come in una città , solo che è quella dei morti . 


Negli "smashan" distribuiti lungo le rive del Gange il discorso è differente ; infatti una pira arde perennemente  giorno e notte   bruciando senza sosta le spoglie mortali la cui ceneri vengono poi disperse nelle acque di "madre terra" da cui veniamo e a cui ritorniamo , < pulvis es et pulvis reverteris > (<polvere sei e polvere ritornerai>) recita la liturgia quaresimale del Mercoledì delle Ceneri , un rito ormai banalizzato in una spruzzatina di cenere sulla testa , che nel significato originario voleva celebrare la morte necessaria del nostro ego faraone , premessa di evoluzione interiore libera dalle identificazioni della falsa personalità .  


Quanto descriverò di qui a poco certamente farà arricciare il naso di molti/e Yogi & Yogini occidentali che si muovono in atmosfere new age ricche di aromi , di profumi , che rimandano all'idea di benessere , di amore cosmico secondo i dettami delle più trite coreografie del variegato mondo dello Yoga alimentato , come del resto anche le religioni istituzionali , dalla Maya della mente egoica inferiore . 


Negli smashan , di notte , ci si può imbattere in "strani personaggi" che vanno sotto il nome di " AGHORIS " , membri di una piccola e oscura setta , adusi a frequentare questi luoghi di cremazione , essi fanno il bagno nelle ceneri della combustione , si adornano di ossa e teschi , trasgrediscono volentieri i tabù degli asceti , convinti come sono che rovesciando tutti i valori essi raggiungeranno l'illuminazione . 


Mentre tutti i "sadhu" (asceti) sono vegetariani e astemi , gli Aghoris mangiano carne e bevono alcolici , così imitando gli aspetti più estremi di Shiva , il Vincitore della morte  secondo la tradizone induista. La santità può essere non solo austerità ma anche "follia". Ci sono aspetti ancora più aberranti , che vanno dal bere in teschio , fino alla meditazione seduti su un cadavere . Ve ne risparmio altre e di peggiori anche se invero ormai questa setta non conta più molti esponenti e praticanti di riti estremi , inumani e cannibalici .

Purtuttavia rappresentano la tradizione millenaria  di una disciplina spirituale tesa a rompere qualsiasi schema, attitudine e abitudine mentale di casta , di rito e religiosa . In questa maniera il praticante riesce ad andare oltre le sue opinioni mentali . Chiaramente nel momento in cui questa modalità divenisse , a sua volta , una abitudine mentale , diventa del tutto inutile .

L'Aghori anticipa di qualche secolo il Don Juan castanediano esperto nell"ARTE DELL'AGGUATO" , l'arte di "stoppare" la "rappresentazione del mondo" tenuta in piedi dalla mente razionale logorroica , la rappresentazione dell'ego empirico , la Maya , che la "cremazione" dell'ego fa scomparire nella cenere . L'aghori abbandona il"mondo" del Tonal ( fisico/grossolano) per entrare nel "mondo" del Nagual ( sottile/invisibile) ( vedi mio blog su tale argomento) , in questo "stato" egli (aghoris) entra in contatto con le "forze" terrifiche di Prakriti / Tora , una centrale energetica che se non è dominata , distrugge chi incontra e l'Aghori lo sa , lo sa molto bene e per questo si allena nei cimiteri . Si tratta di una diramazione estrema del Tantra della mano sinistra , via sicuramente più breve ma anche più pericolosa rispetto alla gradualità ascetica del Tantra della mano destra , che si impegna a spegnere piano piano l'ego faraonico  incenerendolo con il "tapas" poco a poco . L'altro Tantra ( sinistra) è immediato , affoga l'ego empirico nel fuoco della pira da cui prenderà il volo l'Araba Fenice , l'IO-SONO liberato dalle sue pastoie .......ma che paura....! Brrrrrr....


Invero il maestro Yeshuà non è un frequentatore abituale di cimiteri (smashan); infatti lo troviamo in codesti luoghi solo due volte , la prima quando "risuscita" Lazzaro e la seconda , quando depongono lui stesso nella tomba , ma ci rimarrà poco tempo , tre giorni , il tempo di "risorgere" e poi via , decisamente Yeshuà non ama i cimiteri , e ci mancherebbe dal momento che Egli è il Verbo, l'autore della "VITA" ( Zoè ..vedi mio blog) e quindi in pieno possesso di essa . Il VERO SE' , CRISTICO, ETERNO non può , per sua natura , certo risiedere nei cimiteri , il suo domicilio è altrove , solo l'ego empirico  costruisce le "città dei morti" e sviluppa il "culto dei morti" nelle forme che conosciamo . 


Una forma di smashan , nella tradizione cristiana è costituita dalla meditazione nele cripte con tanti scheletri in esposizione . Nelle cripte della  Chiesa dei Cappuccini a Via Veneto in Roma ,  si trovano esposti ammassi di teschi e ossa presso cui  i monaci si riunivano a pregare e meditare nel cuore della notte . Se c'è un posto che l'ego faraonico non sopporta è proprio lo "smashan" , il cimitero ,  in cui regna sovrano il pensiero della morte che "incenerisce" ogni velleità di vanagloria . E' una meditazione potente quella sulla morte , tanto più se condotta in un ambiente che non da spazio ad altro richiamo che non sia la "fine" . Lì l'ego non ha scampo , ma occorre molto "Tapas" (ardore spirituale) per bruciare quella paura e l'equilibrio psicofisico è messo a dura prova . I primi cristiani erano notevoli frequentatori di catacombe vuoi per ragioni di sicurezza ; infatti erano perseguitati e la notte e i cimiteri erano loro protettori , vuoi perchè nello smashan , nel cimitero il ricordo della "fine" biologica induce a pensieri più miti e più umili . 

Ma invero i cimiteri non sono , o almeno non dovrebbero essere solo il luogo del culto dei morti, ma anche e soprattutto il luogo in cui si "brucia" (pranayama) ogni attaccamento dell'io empirico della personalità . Lo Yoga, molti lo ignorano o si guardano bene dal propagandarlo, insegna a "morire" , si a morire al proprio ego faraonico e a ri-nascere all'IO TRASCENDENTALE , e lo smashan è il luogo privilegiato per celebrare questa morte e questa ri-nascita . Ricordiamocelo il 2 Novembre è giorno della memoria dei defunti  , ma anche e soprattutto giorno della memoria della nostra morte , facciamoci trovare preparati, non necessariamente comportandoci nella maniera abnorme di un Aghoris , ma semplicemente in quella forte di un cristiano consapevole che la fine del piccolo ego faraone è premessa di nascita per l'IO-SONO trascendentale , Vita Eterna che può essere vissuta già fin d'ora ! 



Yogacharya Eknathananda    









sabato 25 ottobre 2014

SAUCHA : PRATICHE SPIRITUALI O SEMPLICE IGIENISMO ?






In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! 
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».  (Mt 23,23-26)


Parole forti , dure , queste di Yeshuà indirizzate agli esponenti del Sinedrio , il collegio sacerdotale che presiedeva al culto e ai riti del tempio tramite i suoi dottori della legge e i suoi scribi , gli interpreti di essa , per lo più appartenenti all'ambiente farisaico , che in virtù di tale accuse finì per diventare sinonimo di comportamento ipocrita , falso , svuotato di ogni benchè minimo contenuto veracemente spitituale. In sostanza Yeshuà nella sua triennale attività missionaria si è continuamente appellato alla testimonianza di una spiritualità sincera , riflesso di un intenso "TAPAS" (ascesi interiore , calore ) , un vero PRANAYAMA dell'anima in unione con il corpo . Un discorso questo che non riguarda solo la spiritualità e la religiosità di quei tempi , ma valida in ogni tempo . Il "ritualismo" , il "cerimonialismo" sono le spiagge di approdo di forme religiose scadute nella pura formalità ed esteriorità . L'esteriore deve essere la fotocopia dell'interiore . Neanche lo Yoga sfugge a questo pericolo "formalistico" ; infatti quanto spesso lo vediamo celebrato sulle copertine patinate di tante riviste e libri che si occupano di salute , bene-essere psico-fisico , associato a tisane , e alimenti biologicamente puri , o yogurtini che ci fanno librare leggeri nell'aria inalata da narici dilatate da sorrisi divini dipinti su volti di prestanti modelli archetipici di entrambi i sessi .


C'è tutta una branca fra i precetti raccomandati (niyama , vedi mio blog sull'argomento) che va sotto il nome di : SAUCHA . Saucha contiene le regole per una sana alimentazione e tutte le pratiche di purificazione corporea che vanno dalla doccia mattutina , allo strofinamento dell'epidermide per nettarla , alla pulizia delle seni paranasali ( Neti) dove avviene il primo passaggio e la cattura del Prana ; alla purificazione degli organi escretori (Shankpracialasana)  ; purificazione degli alveoli polmonari ( Kapalabathi); e ancora tanto altro , compresa l'acqua apsirata con la contrazione dei muscioli rettali , ecc ....ecc...come si può arguire un vero e proprio lavoro che lascerebbe poco tempo per fare tutte le altre cose previste in una giornata che consta solo di ventiquattro ore .

I libri biblici  del Levitico e del Deuteronomio dedicano numerosi capitoli all'espletamento della igiene fisica ed alimentare che va sotto il nome di " Kasherut" che sicuramente danno utili norme comportamentali ai fini salutistici , ma che diventano dei seri ostacoli alla evoluzione spirituale nel momento che diventano fini a se stessi , disgiunti cioè da un sentito e interiore indirizzo spirituale  scadendo facilmente in un inutile cerimonialismo di maniera  .

Anche nel variopinto universo dello Yoga non mancano estremizzazioni in tal senso . Basta frequentare qualche negozio di erboristeria o di alimentazione biologica  per verificare gli interessi "commerciali" che si muovono intorno a questa disciplina , che facilmente si trasforma in un "mercatino" di bigiotteria esotica  e costosi alimenti e integratori che , spesso , ben poco hanno a che fare con la salute , che prima di tutto , è bene ricordarlo , proviene dal livello spirituale . Questo e soltanto questo ha voluto ri-affermare Yeshuà con la sua requisitoria contro i Farisei , abili commercianti del tempio .

Il vorticoso giro affaristico che si muove attorno alla salute "fai da te " si alimenta soprattutto perchè favorito dalla "paura della morte" , una vera miniera per medici e terapeuti della nutrizione e della salute . Tutti i "poteri" sia quello "temporale" ( politico/finanziario) , sia quello "spirituale" (religioso) che insieme costituiscono la "matrix" (egoica) si foraggiano incuntendo la paura o dell'inferno , o del domani, o della pensione che può venire a mancare con il "default" dei sistemi economici e delle banche , o con lo spread , ecc...ecc...paure e timori che da ultimo affondano le radici nella madre di tutte le paure : la MORTE , la perdita della salute e quindi della vita . Tutti gli Avatar comparsi nella storia dell'uomo/donna sono venuti per dimostrare la "inanità" di questa paura (morte) , smantellando così gli altarini dei Farisei di matrix che produce "idoli" a tutto spiano , compresa la salute .

<< Non ciò che viene dall'esterno inquina l'uomo/donna , che passa nello stomaco e finisce nella fogna ; ma ciò che nasce dall'interno inquina il cuore .....>> (Yeshuà) e di conseguenza invidia , lussuria , avarizia , sete di dominio , di potere , ira , fame smodata ...ecc...ecc...sono i veri agenti inquinanti !

Puoi eseguire una asana perfettamente , un vero capolavoro di plastica estetica e sinuosità corporea , ma senza la consapevolezza interiore sarà solo un bell'esercizio che non si trasformerà certo in una "statua divina" , una asana "vive" quando avverte il "soffio" (anemon in greco) dell'Amore Divino liberato all'interno di chi si è liberato dei "veleni" anzidetti , frutti tossici dell'albero del "male" ( leggi mente egoico/empirica) . Altro che costose pietanzine biologiche , che fanno bene solo a chi le vende .

Con ciò non desidero invitare i miei ascoltatori a una alimentazione sfrenata e senza limiti di ogni cosa ; affatto , anzi desidero sottolineare che "Saucha" è uno dei pilastri portanti dello Yoga di cui Yama (divieti) e Niyama (precetti) costituiscono le radici , ma nel contempo affermo che non ci si può limitare solo a questo (sauchà) altrimenti finiamo per cadere nel gioco dell'ego empirico e nel suo desiderio di dominio operato proprio attraverso e con il corpo !

Yogacharya Eknathananda

martedì 21 ottobre 2014

VIRABHADRASANA : IL VIAGGIO DELL'EROE


Il Viaggio del "Virat" (eroe)

è il viaggio dell'Io per raggiungere l'Autorealizzazione, l'Individuazione e l'Illuminazione ; infatti ogni stadio della vita , ogni "passaggio" -  in ebraico "pesach" = passare , da cui proviene il termine Pasqua , inteso come ricordo del "passaggio del Mar Rosso"da parte del popolo ebraico che in fuga si lasciava alle spalle la "terra del Faraone" in cui era prigioniero . Fuor di metafora questo evento rappresenta l'abbandono da parte dell'IO della mente egoica , del piccolo se empirico , di cui è prigioniero per correre verso la propria autorealizzazione, e illuminazione .


Questi passaggi cruciali ed evolutivi si snodano attraverso l'attivazione di precisi archetipi (12 in tutto , innocente, orfano, guerriero , angel custode, esploratore , amante, creatore , distruttore, saggio sovrano, mago, folle) . Dalla nascita sino morte , si alternano  , infanzia , adolescenza , vecchiaia , sono tutte fasi il cui vissuto può essere esplorato e portato alla consapevolezza mediante il supporto e la conoscenza degli archetipi che li accompagnano ; infatti le nostre fasi di cambiamento , di trasformazione interiore , di metamorfosi , si presentano come un passaggio (pasquale) dall'influenza di un archetipo (faraone) ad un altro , fasi che spesso coincidono con momenti cruciali della vita , come p.es. andare a vivere da soli , cambiare lavoro , sposarsi ..ecc...)



Miti , leggende , fiabe , racconti epici , sogni , visioni ed espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra , ci parlano degli archetipi , che C.G. Jung chiamava: 

                          < IL SOGNO DEI POPOLI >

Sono numerosi questi archetipi , ma per semplificare possiamo ridurle ad un numero fondamentale di 12 , come i mesi dell'anno ; come le 12 fatiche di Ercole ; come le 12 tribù d'Israele ; come i 12 segni dello Zodiaco; come i 12 apostoli di Yeshuà .

Tutti i 12 più gli altri costituiscono il vero " PANTHEON " dell'uomo/donna , sono dentro di noi , pronti a trovare espressionei a seconda dei momenti e dei passaggi esistenziali , ma normalmente si ha un particolare rapporto con due o tre di essi che risultano dominanti in noi al presente di questa vita . L'impresa del "VIRAT" , dell'Eroe , di noi , consiste nel portare armonia tra di essi, questo è il VIAGGIO DELL'EROE , del VIRAT impegnato a trovare il TESORO , ovvero il nostro VERO SE' divino .



Si tratta di un viaggio avventuroso , pieno di rischi , traboccheti , prove , tentazioni , un viaggio che possiamo anche decidere di non fare , di restarcene rannicchiati nel bozzolo della crisalide , che però diventa la nostra prigione e ci impedisce di contattare la parte più autentica del nostro essere . In finale rinunciamo al vero scopo ( dharma) della nostra esistenza e cioè : raggiungere il bersaglio divino , la
 nostra 

                              DIVINIZZAZIONE !

L'ontologizzazione è una chiamata verso i Misteri dello Spirito , è un viaggio personale e pertanto con tutte le caratteristiche di un viaggio unico ; infatti ognuno segue un "sentiero" (saddhana) , una "via" (marga) , ma la traccia del viaggio resta "archetipica" , in quanto il viaggio è composto essenzialmente dalle seguenti esperienze archetipiche e cioè :


- Incontro e combattimento con il Drago

- Salvare la fanciulla

- Impadronirsi del Tesoro


- Edificare il Regno

  1.  

Ogni Eroe sa bene che non si può ottenere il Tesoro se prima non si è disposti ad affrontare e uccidere il 
                         DRAGO 
rappresentato dalla propria Ombra, da qualsiasi problema, da qualsiasi ostacolo che cerca di sviarci dalla via verso la nostra autorealizzazione, in primis la dipendenza psicologica e materiale dalla famiglia di origine e i condizionamenti sociali. Il Drago è anche il lato ombra di ogni archetipo: le tentazioni, la droga, il karma, i conflitti, il mistero. Il Drago più potente è tuttavia rappresentato dalla Grande Madre: la sfida più importante per gli esseri umani è tagliare il cordone psicologico con la madre che li ha portati in grembo.
fanciullaIl fine ultimo del Combattimento contro il Drago è la Liberazione della FANCIULLA prigioniera, ossia l'incontro tra il Maschile e il Femminile. Nel corso del Combattimento l'Eroe e l'Eroina riescono a liberare la propria Anima dal potere del Drago, cioè separare l'immagine della Donna/Uomo Amata/o da quella della Madre, che è la prima dispensatrice di Amore, ma anche di Dolore.

L'Eroe deve essere disposto a discendere all'inferno per affrontare i Demoni, perchè è lì che si trova il 

                     Tesoro

Il TESORO rappresenta la ricompensa per il coraggio di aver intrapreso il cammino e di aver affrontato l'Ombra, è il recupero dei nostri talenti, la consapevolezza delle nostre capacità e del nostro potere. É anche lo strumento per riconquistare il Trono e il

                          Regno

Il REGNO è la nostra vita, qualunque essa sia, e noi ne dobbiamo diventare i Re e le Regine, i padroni, i comandanti, i gestori, assumendocene tutta la responsabilità.

                   PRATICA

Nelle antiche civiltà del passato i dipinti , i canti , in particolare le danze venivano eseguiti nell'ambito di riti "propiziatori", cioè dovevano evocare psicologicamente le "forze"   necessarie al combattimento , alla caccia o alle guerre che avrebbero dovuto affrontare . La magia si basa fermamente sul principio che la "visualizzazione creativa" soggettiva di un individuo o di una intera collettività si "reifichi" poi nel mondo "oggettivo" . Quindi le asana dello Yoga ri-entrano proprio in questa ideazione creativa dello Spirito che si "fissa" nella "Materia" . L'Asana è una vera e propria operazione "alchemica" che attraverso la concentrazione (dharana) , la focalizzazione , attiva il potere (siddhi) dell'archetipo espresso.


Virabhadrasana nelle sue varianti (1,2,3) è una Asana molto potente in quanto impegna fortemente sia il tronco inferiore del corpo sia quello superiore , quindi stimola tutti i chakra e i relativi contenuti psichici che li caratterizzano  ; infatti l'Archetipo che essa (asana) esprime è quello dell'EROE , del VIRAT ( in latino la parola VIR indica "FORZA VIRILE" da non intendersi come forza semplicemente virile e quindi di sola pertinenza dell'uomo , ma come "forza interiore" che non si tira indietro davanti agli ostacoli inevitabili della vita ) , quindi un archetipo che sviluppa ENERGIA (prana) , forza , che si radica (mula) nelle gambe che poggiano stabilmente a terra, che non tremano , non vacillano e conseguentemente ne viene rafforzato il Muladhara chakra , l'elemento terra . Se manca l'appoggio nella vita delle nostre convinzioni interiori , l'elemento terra rischia di franare e lasciare il vuoto sotto di noi . Virabhadrasana impegna anche il Svadhistana chakra , l'elemento acqua attraverso il controllo e la stabilità delle emozioni , che possono degenerare nella paura o nella perdita dell'energia attraverso un uso smodato della sessualità. 

Il Manipura chakra viene stimolato per sviluppare il "fuoco" (tejas) necessario all'azione (kriya) . Viene rafforzato l'Anahata chakra, il cuore richiamato a sviluppare il coraggio ( in latino cor agere = agire con il cuore =coraggio) ; infatti senza cuore e coraggio non si va da nessuna parte . Lo sguardo interiore del Virat è "fisso" (tratak) in Ajina chakra , terzo occhio , la sua volontà (icchà) è catturata , insieme all'attenzione e concentrazione (dharana) dal bersaglio , la sua divinizzazione. Solo così egli può vincere i suoi draghi interiori, liberare (moksha) la sua anima dalle passioni del Jivan ( il piccolo se empirico incatenato alle false personalità che si è costruito  con cui si è via via identificato) e quindi accedere al "tesoro"  , l'illuminazione , lo stato "unitivo" re-integrando le sue parti oscure, irredente , i suoi draghi che si trasformano nella sua forza . Allora il Virat può finalmente ri-posare la spada e finalmente godere nel suo "Regno dei Cieli" ; infatti in ogni chakra si "cela" ( da cui la parola cielo = nascondere) un Regno (un Loka = stato di coscienza). 

Allora il " Viaggio"del Virat è finalmente "compiuto" . Le ultime parole di Yeshuà sulla croce sono proprie queste : < TUTTO E' COMPIUTO > , il suo viaggio era terminato e aveva compiuto la missione per cui era stato "inviato" ( dal latino "missus" = inviato , da cui la parola MESSA = opera inviata dal Padre per la divinizzazione dell'uomo/donna).

Il Virat Yeshuà deve "compiere" questa opera combattendo i suoi draghi interiori ed esteriori , il satana , i farisei , Erode , Pilato , la religiosità "tamasica" del popolo "ignorante" ( Avidya ) .
Questo è il combattimento di ogni Yogi seriamente impegnato sulla "via" (marga) ! Come ogni buon guerriero che si appresti alla battaglia non bisogna dimenticare di indossare la "corazza" , una corazza di "Luce" (sattva) costituita dalla lettura e dall'apprendimento delle "sacre scritture" ; dal "calore" (tapas) della fede (shraddà) e dalla volontà ( icchà) determinata. Queste sono le "armi di Yeshuà" , come le chiamava l'apostolo Paolo .

Yogacharya Eknathananda






mercoledì 8 ottobre 2014

UNA PRIGIONE DI NOME SAMSARA



Il "SAMSARA" è un termine che in Occidente per lo più richiama alla memoria gli effluvi orientali di un noto profumo , ma che in realtà nella lingua sanscrita indica ben altro e non così profumato e distensivo ; infatti traduce la metempsicosi di platoniana memoria , la trasmigrazione delle anime costrette a tornare perchè imprigionate nel vorticoso ciclo di nascite e ri-nascite a causa dei loro desideri (sankalpa) egoici . Trasmigrazione che terminerà solo quando saranno stati "bruciati" tutti i "samskara" , i "semi" , i "vasana" , che la moderna psicologia chiama "traccia mnestiche", ovvero le impressioni lasciate nella mente subcosciente dalle esperienze passate . Al di la del credere o non credere nella re-incarnazione , rimane il fatto indubitabile che tali "tracce menestiche" vengono generate nella nostra mente dai desideri (sankalpa) di "raga e devesha" , ovvero di ricerca del "piacere" (raga) e fuga dal dolore (dvesha) . 


Questa continua oscillazione genera il "samsara" , il " regno" della molteplicità , nel quale veniamo gettati e collassati spinti da queste tendenze "latenti" (samskara = semi ) , che a loro volta generano continuamente "VRITTI" ( vedi mio blog su vritti) ovvero " modificazioni della coscienza" (chitta) . Per ottenere la fuoriuscita da queste vritti coscienziali che agitano la mente e la rendono inquieta , s'impone la pratica dello Yoga. L'Astanga Yoga di Patanjali inizia proprio così : < YOGA CHITTA VRITTI NIRODHA > e cioè : <  Lo Yoga è l'arresto delle modificazioni della coscienza> . Nirodha è la morte della mente egoica le cui vritti gettano l'uomo/donna nel samsara trasferendolo dall' UNO dal quale provengono nel MOLTEPLICE . 

Le vritti prodotte dalla mente egoica hanno tanti nomi , come ad. es. : lussuria (kama) , ira ( kroda) , avidità , collera , gola , invidia , tutti questi vizi "capitali" generano tempeste psichiche , fisiche , spirituali , che poi si trasformano in quel samsara infernale che costituisce gran parte della quotidianità di una vasta porzione di umanità , la maggioranza impigliata nella "ragnatela" di Maya , il "mondo illusorio" in cui si scatena la violenza della "shakti" divina "non riconosciuta" e pertanto " non controllata" .



I Rishi (saggi) dello Yoga conoscono bene queste dinamiche perverse ( vritti ) e tramite le sacre scritture e gli insegnamenti dello Yoga hanno mostrato il sentiero (sadhana) per "liberarsi" da questa ragnatela , che il maestro Yeshuà chiama "mondo" per distinguerlo dal "Regno" ; infatti nel"mondo" si è soggetti a Maya , alla mente egoica , ai suoi desideri "irreali" , mentre nel "Regno" si è completamente "identificati" con l'ESSERE < NON SONO PIU' IO CHE VIVO , MA CRISTO VIVE IN ME > . < NETI NETI TAT VAM ASI > < NON QUESTO , NON QUESTO , TU SEI QUELLO > , come a dire non identificarti con i ruoli che ti impone la tua mente egoica , perchè tu sei "QUELLO" , sei "ESSERE" , immutabile divino , non più soggetto alle ristrette categorie di spazio / tempo. Pratica la ricerca spirituale (vichara) del Se divino che dimora in te perchè < Dio si fa trovare da quelli che lo cercano con purezza di cuore > , pratica il Bhakti Yoga , lo Yoga devozionale ( Isvara Pranidhana) e raggiungerai il "Bhava Samadhi ",  l'unione suprema , perchè i < PURI DI CUORE VEDRANNO DIO > . Pratica il KARMA YOGA , il SERVIZIO , al prossimo e renderai cosi' servizio a te stesso , alla tua ricerca (vichara) . Pratica il "JiNANA YOGA" , lo Yoga della conoscenza , la penetrazione "non intellettuale" dei misteri . Questo ti permetterà di "PURIFICARE"  il tuo corpo , le tue emozioni , la tua mente , intossicati dai "vasana" di ogni genere che il "mondo" ha "seminato" dentro di te e che tu ritieni ingannevolmente di essere tuoi pensieri , tue decisioni , ma in realtà sono solo pensieri , passioni , di Mara , Satana , operatori indefessi all'interno del samsara .   
















L'etimo ebraico di "satana" tra i tanti significati tipici di questa lingua traduce anche quello di "DIVORATORE" , in quanto si nutre delle nostre energie MASCHILI E FEMMINILI richiamate all'esterno propria dalla sua ( di satana) specificità illusoria , mayanica rendendo il mondo "oggettivo" affascinante , desiderabile , sensuale al punto di richiamare i "sensi" fuori , rapiti al controllo del mondo soggettivo , la mente si veste di maya , si rende esterna e desiderabile e come la "mela" del racconto biblico "trascina" i pro-genitori fuori dell'Eden/UNO e li catapulta nel samsara .



Oggi la mela è stata sostituita da altri "giocattoli" più desiderabili , come ad esempio lo "SMART-PHONE" , i tablet , gli I-PAD , I-POD , che "succhiano attraverso la vista , l'udito , l'olfatto , il tatto , all'esterno ma la mèta è sempre la stessa: il samsara .


I media distribuiscono in larga scala tossine di ogni genere , alimentari , cibo spazzatura , consumato davanti ai televisori che propinano alte dosi concentrate di violenza , sparatorie, rabbia (kroda) , lussuria (kama) , guerre , conflitti di popoli che si sgozzano l'un con l'altro e tutto questo infarcito di bei discorsi di giustificazione . 


Intanto aumentano i depressi , gli ansiosi , gli angosciati , i suicidi , i crimini , le tossico-dipendenze , ri-tornano le epidemia medioevali , leggi "ebola" , il terrorismo , e si accumulano " vritti su vritti" , si incendiano le coscienze , ecc...ecc....altro che nirodha , il samsara è una vera "tempesta" . Il maestro Yeshuà ebbe a dire : < Chi semina (samskara) vento raccoglie tempesta > . I samskara (semi) di violenza daranno frutti di violenza e così tutti gli altri .

SODOMA e GOMORRA sono le città archetipiche del samsara , come sono finite lo sappiamo tutti .....bruciate dal Prana !


Lo Yoga insegna il Pranayama , questa pratica tradotta impropriamente come controllo del respiro , indica qualcosa di più in quanto il respiro influisce sulla mente e viceversa , controllare il respiro significa controllare la mente , controllare i " Vaju" (=soffi vitali dell'anima) . Il samsara rende ansimante il nostro respiro , osservatelo quando rientrate a casa da una giornata di lavoro , di impegni lavorativi , familiari , ecc...ecc...osservatelo , di sicuro è "corto" e quando è corto significa che il "carburante" (prana) è stato "divorato" ! 

Da chi ? 

Indovinate un pò ?

E allora cosa fare per arrestare questo samsara popolato di guerre , armi , conflitti , individuali , di coppia , di gruppo , di ipocriti farisei travestiti da politici , finanzieri , sacerdoti e santoni , capitalisti e comunisti entrambi accordati nello sfruttamento delle masse , santoni e carismatici illusionisti di una religione new age del benessere sempre di là da venire , sempre alla fine di un tunnel che non finisce mai e che diventa sempre più asfissiante , perchè il samsara produce proprio questo , asfissia . Senza essere veggente o alcunchè posso anticiparvi le notizie dei telegiornali da qui a cinque anni e oltre . I rishi (saggi veggenti) già li hanno visti cinquemila anni fa , semplicemente perchè conoscono come funziona la mente egoica , genitrice del samsara .

Allora cosa fare ? Abbandonare questo mondo ? Rinchiudersi in una grotta , trasformarsi in un sadhu che si ubriaca di canne spippando il "chillum" ? No , non è necessario ! Anzi bisogna immergersi nel samsara come dice Yeshuà : <Siate nel mondo , ma non del mondo >. Fate come i protagonisti di un noto racconto che narra di discepolo (sadhaka) che si reca dal maestro chiedendogli cosa fosse l'illuminazione . Ed il maestro per tutta risposta lo afferrò per la testa e lo immerse nell'acqua e ve lo tenne fintanto che questi sviluppando una forza erculea riuscì a sollevare con la bocca aperta per prendere disperatamente aria . Ecco , disse il maestro questa è la " DIKSA " (illuminazione) . Non ne devi potere più di stare nel samsara , come il protagonista del film " Tha Truman show" , alla fine vuoi lasciare , abbandonare (vairagya)   questo drammatico ed ad un tempo illusorio spettacolo , in cui industria della salute e industria della malattia si danno man forte l'un con l'altro ! 
E' necessario sviluppare l'archetipo del "VIRAT" , che rivela l'eroe divino , il Prometeo liberato ( vedi mio blog su Prometeo) dalle catene dell'ignoranza (avidya)  e di cui parlerò nel mio prossimo blog dedicato a Virabhadrasana . 

PRANYAMA ; ASANA ; MEDITAZIONE (Dhyana)  ; PUJA ( preghiera ) ; AHIMSA' (non violenza) ; PERDONARE ; AMARE ; SERVIRE ; ecc...ecc... questi sono i passi che portano all'apertura del "terzo occhio metafisico" , (Ajina chakra ) , che porta al NIRVIKALPA SAMADHI , lo "stato estatico , unitivo" in cui soggetto conoscente , atto del conoscere e oggetto conosciuto diventano UNO !
Allora si apre la "porta" e il samsara rimane alle spalle ( kaivalya ) !

Omshanti