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sabato 8 dicembre 2012

L'IMMACOLATA : IL TANTRA CRISTIANO




La data dell' 8 Dicembre per la cristianità in generale ,  e  , per quella cattolica in particolare , riveste una importanza ri-levante e vedremo che il significato recondito di tale celebrazione riguarda anche da vicino il mondo dello Yoga in particolare di quella branca che va sotto il nome di Tantra Yoga ; infatti il Tantra Yoga nelle variegate espressioni di questa disciplina , rappresenta il " CULTO DELLA FEMMINILITA' " , culto che lo/a Yoghi/ni persegue al fine di diventare "femmminilmente" ricettivo/a , in maniera di attrarre a sè lo Spirito . Diceva S. Tommaso D'Aquino : < Dove c'è una Maria , lo Spirito vola da lei > .

Si tratta di diventare mariani , tanto nell'anima , quanto nel corpo . La meditazione ( dhyana ) è accessibile solo ri-trovando la propria "femminilità" interiore ( vedi l'episodio evangelico di Marta e Maria , in cui solo una delle sorelle, Maria ,  si pone ai piedi dello Spirito e lo ascolta , e solo lei ha accesso alla meditazione pura , all'estasi o samadhi che dir si voglia  ). Anche l'unione sessuale nell'ambito del Tantra Yoga è "mirata" al raggiungimento di questa femminilità interiore tesa a recuperarae lo stato interiore originale cioè quello : VERGINEO !

Uno stato  unitivo e di perfetto equilibrio tra YIN (femminile) e Yang ( maschile) , Ha (sole) Tha (luna) da cui Hatha Yoga (= unione del sole e della luna )  . Questo stato androgino originario è lo stato che contraddistingue la "PRAKRITI" ( materia nel suo stato verginale originario = Natura Naturans degli alchimisti ) e "PURUSHA" (Spirito) perfettamente in unione d'AMORE tra loro .

Quella dell'IMMACOLATA ormai è una celebrazione scolorita nell'immaginario delle generazioni soprattutto più giovani , ridotta quasi a giorno di festa da agganciare alla domenica o al sabato per un ponte più lungo , eppure la sua simbologia è notevole come potete vedere nell'immagine della donna (anima) che recupera il suo stato verginale (prakriti) , domina il mondo "sub-lunare" in cui era caduta la sua "kundalini" ( il serpente sotto i piedi) trattenuta nel "muladhara" dagli attaccamenti  , dalle passioni frutti avvelenati (mele) di Maya (mondo illusorio della mente egoica inferiore o io empirico ) . Liberato da queste passioni ed attaccamenti ( Moksa) si libera l'IO Trascendentale , l'IO Sono , e lo Spirito (Purusha) s'insedia pienamente  in lei portando la Grazia , cos' permettendo la ripresa  del "dialogo" ( discorso a due ) con fra Purusha e Prakriti , Adamo ed Eva  , dialogo che precedentemente  interrotto a causa di Avidya ( = ignoranza spirituale) . 

L'IMMACOLATA , rappresenta quella parte presente nell'uomo , oscurata da Avidya , in attesa di essere fecondata dallo Spirito e di ritrovare la sua via (darshan = sentiero divino) verso il cielo , rappresenta quel " resto d'Israele" che si è mantenuto fedele ed in ascolto della Parola , del Verbo , e che non si è "prostituita" a logiche di potere , di successo , e di godimento idolatrico del corpo e della mente !
L'IMMACOLATA è la " Shekinah " , il " Volto femminile di Dio , che si avvicina all'uomo/donna quando questi giungono al " Cittha Vritti Nirodah " , cioè : all'arresto delle variazioni fluttuanti della coscienza egoica riflessa soggetta al caos del samsara , cosa possibile solo quando si realizza un "Kumbaka" , una "sospensione" del samsara che permette l'ingresso in Dyana , nella meditazione , la meditazione è femminile , mariana appunto , allora può accadere che si presenti un angelo che annunci : < Ave Maria , pine di grazia , il Signore è con te.....! >.

Il frutto del Purusha e di Prakriti è un figlio spirituale , magico , il Cristo !

Vi auguro una meditazione , piena di grazie , di Luce  , di silenzio adorante e di gratitudine per questa bella e unica cosa che siamo tutti noi uomini e donne , esseri spirituali chiamati a fare esperienze nella materia !

Om shanti

giovedì 6 dicembre 2012

PILLOLA ROSSA O PILLOLA BLU' ?


                                                      


                  Matrix: pillola rossa o pillola blu?

" Pillola azzurra : fine della storia , domani ti risveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai "
                                                        " Pillola rossa " : resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio "
(morpheus)


Il programmatore di computer Thomas Anderson vive segretamente come hacker, sotto lo pseudonimo "Neo". Un giorno gli compaiono sullo schermo del computer alcune criptiche frasi riguardo a un indefinito "Matrix". Desideroso di scoprire cosa sia, dopo aver avuto un incontro con alcuni agenti, viene condotto dal misterioso Morpheus, il quale gli offre la possibilità di conoscere la verità riguardo Matrix.








Neo accetta. Dopo aver ingerito una pillola rossa, si sveglia bruscamente nudo in un alloggiamento riempito di liquido, con il corpo collegato a tubicini e cavi elettrici, i quali portano a una torre dove sono posti altri "baccelli" identici a quello in cui è lui. I cavi sono scollegati e Neo è recuperato da Morpheus che lo porta a bordo del suo hovercraft volante, il "Nabucodonosor". I muscoli atrofizzati di Neo, che fino ad allora non aveva mai usato, vengono ricostruiti, e successivamente Morpheus gli spiega la situazione. Per quanto ne possa sapere Morpheus l'anno potrebbe benissimo essere o il 2099, il 2199 o forse di più (neanche negli altri film sarà rivelato l'anno esatto ma, vista l'esistenza di almeno altre 6 Matrix, si può supporre che sia molte migliaia di anni avanti nel futuro), e l'umanità sta combattendo contro le macchine intelligenti che ha costruito all'inizio del ventunesimo secolo. 



Il cielo è coperto di nubi nere generate dagli esseri umani nel tentativo di tagliare il rifornimento di energia solare alle macchine. Le macchine hanno risposto usando gli stessi esseri umani come fonte di energia, "coltivando" innumerevoli persone dentro baccelli e utilizzando il calore prodotto dai loro organismi come fonte di energia. Il mondo che Neo ha abitato fin dalla nascita in realtà è Matrix, un'illusoria realtà simulata costruita su modello del mondo del 1999, sviluppata dalle macchine per poter tenere sotto controllo la popolazione umana. Morpheus e la sua squadra sono un gruppo di esseri umani liberi che liberano i prigionieri di Matrix e li reclutano nella loro resistenza contro le macchine. Dentro Matrix, essendo consapevoli che è solo una simulazione, sono in grado di piegare le leggi della fisica al suo interno, dotandosi così di abilità super-umane (come, per esempio, fare lunghissimi salti, velocizzare fino all'inverosimile il proprio corpo, camminare sui muri, ecc.). Morpheus crede che Neo sia "l'Eletto", colui che, essendo in grado di modificare Matrix a piacimento, concluderà la guerra contro le macchine.
Neo viene quindi addestrato per diventare un membro del gruppo. Un collegamento nella parte posteriore del cranio di Neo, precedentemente utilizzato da Matrix per connettere il suo cervello alla realtà virtuale, permette di "caricare" nozioni direttamente nella sua mente. Impara numerose arti marziali e dimostra le sue abilità nel kung-fu combattendo contro Morpheus in una realtà virtuale simile a Matrix, impressionando la squadra con la sua velocità. Un ulteriore addestramento introduce Neo ai pericoli di Matrix. Le lesioni subite all'interno della realtà virtuale sono riflesse nel mondo reale: se si è uccisi in Matrix, anche il corpo fisico morirà. Viene avvertito della presenza degli "agenti " "programmi-sentinella" potenti e veloci, capaci di apparire in qualunque luogo prendendo possesso del corpo di altre persone collegate a Matrix, il cui scopo è quello di eliminare tutte le minacce per la simulazione.

Il film inizia con la proposta di operare  una scelta : in una scena famosa Morpheus mette davanti agli occhi di Neo due pillole, azzurra e rossa e pronuncia le seguenti parole: < E’ la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre . Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio”. Mentre Neo avvicina la mano verso la pillola rossa aggiunge: “Ti sto offrendo solo la verità”>.

 Neo ha scelto la strada della verità naturalmente, altrimenti il film sarebbe fini lì e buonanotte. Ma non è così automatica la scelta. Visto che la realtà indotta è così bella da vivere, perché scegliere la verità? A che scopo?
La vita è una strada lastricata di "scelte" , o fatte o mancate , ma in ogni caso scelte anche quando si è deciso di non-scegliere in fondo si è scelto.


                       < IL MIO REGNO NON E' DI QUESTO MONDO > ( Gv 18,38) 

Così Gesù risponde  a Pilato  che gli chiedeva di quale Regno Egli fosse il re . Possiamo immaginare l'espressione esterrefatta dell'ottuso console romano , un ASURA ( vedi mio blog su Sura e Asura)  completamente oscurato dalla mente egoica inferiore ( maya , matrix , ) che  vive nella realtà separata , non - redenta del mondo degli esseri ottenebrati , demoniaci , Asura appunto ,  al pari dei grandi sacerdoti del Sinedrio anch'essi avviluppati nella stessa irrealtà filtratata attraverso le "travi" poste nei loro occhi dalle proiezioni falsate del loro ego / faraone .

I grandi drammi spirituali in fondo presentano un pò tutti la stessa sceneggiatura ; infatti essi  ci parlano spesso di uno scontro fra due "mondi " diversi ,  in perenne conflitto determinato dalla tensione che si stabilisce tra il polo "spirituale" (mondo della verità) , pillola rossa , e il polo " materiale illusorio " ( mondo della mente egoica illusoria ) , pillola blù . Non confondiamo la materia con la creazione , proiezione di mahat ( = mente divina , cosmica ) ; quando parlo di mondo materiale illusorio , parlo di Maya , proiezione della mente egoica per cui si ritiene reale ciò che non lo è ; infatti è una produzione satanica , come lo Spread ad esempio.

Morpheus : < Come definire la realtà ? Ciò che tu senti , vedi , degusti , o respiri , non sono che impulsi elettrici decodificati dal tuo cervello >

Il film è sicuramente originale nella sua confezione , ma l'argomento si rifà all'impianto platonico ( il mito della caverna) e ancor prima alle leggende dell'area indo-iranica ; insomma un leit-motiv  che accompagna da sempre la storia dell'uomo/donna di ogni tempo .   Consiglio  la lettura di un  bellissimo testo tardo cinquecentesco intitolato  : LA VITA E' UN SOGNO di Calderon DE LA BARCA . Rimarrete stupefatti dalla sua storia , il virtuale e il reale sono stati sempre d'attualità fin dall'antichità dunque , segno evidente che "qualcuno " ne è stato sempre consapevole .

Morpheus : < Matrix è ovunque intorno a noi . Anche adesso , nella stanza in cui siamo . E' quello che vedi quando ti affacci alla finestra , o quando accendi il televisore . L'avverti quando vai al lavoro , quando vai in chiesa , quando paghi le tasse . E' il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità > . 

Neo : < Quale verità ? >

Morpheus : < Che tu sei uno schiavo , neo. Come tutti gli altri sei nato in catene . sei nato in una prigione che non ha sbarre , che non ha muri , che non ha odore . Una prigione per la tua mente>.

Sembra di udire la stessa domanda sulla bocca di Pilato a Gesù : < Cos'è la Verità ?
In latino la domanda è : < Quid est veritas ?
E anagrammando viene fuori  : Est vir qui adest ! Cioè : E' l'Uomo che ti sta davanti . Il " Figlio dell'Uomo " cioè il " RISVEGLIATO " , Colui che ha raggiunto la " Moksa " , la "libertà " dei figli di Dio , liberati dalle catene dell' io empirico , dell'ego faraone , e dalle maglie delle false proiezioni della virtualità .

                                        Allontanati (vade retro) Satana >   (Mc 8,27-33)

Così Gesù , il RISVEGLIATO , l'Uomo ontologico , caccia il satana , il grande illusionista esperto di virtualità , che per distoglierlo dalla meditazione (Dhyana) , era giunto a promettergli di tutto e di più , potere , regni , tecnologia ( trasformare le pietre in pane) , insomma le tre grandi tentazioni di sempre : Potere , Potenza , Godimento !
La VERITA' , e solo la VERITA' rende liberi . Il momento della libertà allora coincide con il pieno incontro con la materia , che viene così illuminata , spiritualizzata , sposata . Questo è il significato della incarnazione natalizia . Gesù sa bene di muoversi in una realtà "mistificata" , tanto è vero che rivolgendosi ai suoi discepoli dice loro : < sapete cosa vi ho fatto ? Vi tratto fuori da questo mondo (illusorio) > , e ancora più avanti : < Voi siete nel "mondo" , ma non del "mondo " > ; in altre parole il maestro dice loro che li ha tratti fuori da Matrix , dalle sue dinamiche di illusione , ma aggiunge subito : < fate attenzione perchè come hanno perseguitato me ( le sentinelle) , perseguiranno anche voi > . E' inevitabile ! Ne vale la sopravvivenza di matrix/satana .
       
  < Un servo non può servire due padroni o Dio o Mammona > ( Lc 16,10-16)

Gesù  ( verità ) ,  o lo segui o lo ostacoli . E pia illusione pensare di poter servire entrambi i mondi uscendone indenni pena la caduta della coscienza  in stato "dvaita" (dualista) che finisce per esacerbare l'individuo in una castrante tensione che non gli permette di vivere pienamente nell'uno o nell'altro mondo , rischiando di finire nell'oscuramento totale della materia ottenebrata (asura ) .

Morpheus : < Se non sei uno di noi , sei uno di loro

E' inevitabile ! O diventi un " IO SONO " (mukti = liberato) , o rimani un "loro" , uguale a tutte le altre "sentinelle" ( nel film le sentinelle hanno tutte lo stesso viso e vestono tutti uguali ) che danno la caccia Neo per ucciderlo , come fecero duemila anni prima i persecutori di Gesù , < che lo cercavano per ucciderlo > . La motivazione era la stessa !
I "normopatici" (vedi mio blog sulla normopatia), imbottiti di dosi massicce di pillole azzurre , che non si fanno problemi e pensano solo alle proprie vicinanze , non si informano , credono solo alla televisione come unico strumento di conoscenza , sono le "sentinelle" incoscienti di Matrix , sono i "loro" che mettono la testa sottoterra .
Morpheus : " la televisione condiziona la vita della gente . La televisione è Matrix !

Poi ci sono coloro che decidono di non vivere nell’ignoranza e cercano nel loro piccolo di avvicinarsi il più possibile alle piccole verità di tutti i giorni. Per fare questo basta ingoiare una sola volta la pillola rossa.

Morpheus : < devi lasciarti tutto dietro , Neo . paura , dubbio , scetticismo . Sgombra la tua mente >

               
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro (hala)  e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».Lc 9, 61-62 )

E' l'invito sia di Morpheus che di Gesù a cancellare la propria storia personale , a deporre la maschera di una falsa personalità costruita sulla falsità del piccolo/ego/faraone che può essere solo di inciampo ed ostacolo per la nascita del nuovo e la manifestazione del Regno di Dio . Si tratta di operare una "cesura" definitiva con il regno del satana , con il suo potere illusorio , e con il peccato che origina da "avidya" (= ignoranza spirituale).

Il mondo illusorio del satana/matrix  avverte come pericolosissimo l'arrivo dell'eletto ( Cristo / Neo ) in quanto ne determina la sua fine ; infatti dice Morpheus : < matrix è un sistema , Neo . E quel sistema è nostro nemico . Ma quando ci sei dentro , ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d'affari , insegnanti , avvocati , falegnami .....le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. ma finchè non le avremo salvate queste persone faranno parte di quel , e questo  sistema e questo le rende nostre nemiche . devi capire che la maggior parte di loro è pronta per essere scollegata . tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema che combatterebbero per difenderlo >



          Morpheus : < C'è sempre un'altra via >

Gesù dice di se : < Io Sono la Via , la Verità , la Vita >

La "via" che passa nel nel "mondo" di matrix/maya , è la via degli Asura ( esseri ottenebrati) , la " via larga " , che porta alla perdizione della normopatia . Una via percorsa da molti , forse dalla maggioranza insonnolita dalla scorpacciata di pillole azzurre . La Via del Vero Sè , invece è la Via che conduce alla salvezza , una " via stretta " lastricata di molte incertezze , ma sono proprie queste che rendono la vita difficile alla mente egoica inferiore, al così detto " sè locale " , l'io empirico limitato nei confini degli attaccamenti della realtà illusoria . Ingerire la pillola rossa equivale ad avviarsi sulla VIA del Vero Sè " non-locale", infinito , non condizionato .

In sostanza la "via" dei maestri è la via dell"uscita dal samsara" , dal quotidiano dell'uomo comune imprigionato dentro le maschere delle false identità e asservito alle logiche schiavistiche della "molteplicità" a cui si è assoggettati quando si è "addormentati" e fintanto che non c'è una presa di coscienza di questo fatto ( essere addormentati) è impossibile iniziare un qualsiasi lavoro su di sè .

Neo , il protagonista , all'inizio del film deve prendere coscienza che sta vivendo in un sogno , finchè dorme ma è convinto di essere sveglio , non può svegliarsi davvero . << Dormire ed essere svegli sono due " stadi di coscienza " entrambi "soggettivi" e solo cominciando a " ricordarsi di se " l'uomo può realmente svegliarsi . Intorno a lui , tutta la vita assumerebbe allora un aspetto ed un senso "differenti". Egli lo vedrebbe come una vita di " gente addormentata "una vita di sonno . Tutto ciò che la gente dice , tutto quello che fa , lo dice e lo fa nel sonno . Nulla di questo quindi può avere il minimo valore . Solo il risveglio , e ciò che conduce al ri-sveglio , ha un valore reale . >> (Gurdjieff)

Svegliarsi dunque , facile a dirsi , ma non altrettanto facile a farsi ! Millenni di secoli , di storia , di intere biblioteche sono scritte su pagine compilate nel sonno e che coinvolgono altri nel sonno . Intere pagine delle sacre scritture di ogni tradizione sono piene di riferimento a questo sonno . Tutti Vangeli , ad esempio , sono percorsi dal fremito dell'invito del Maestro : < SVEGLIATEVI > , < VEGLIATE , NON DORMITE > , ecc, ecc,....I discepoli di Cristo nel Giardino di Getsemani , mentre il loro maestro pregava per l'ultima volta , dormivano . Questo dice tutto . Ma gli uomini/donne lo comprendono ? Essi considerano ciò una figura retorica , una metafora ,. Non vedono affatto che deve essere compreso alla lettera . E di nuovo è facile capire il perchè . Per prenderlo alla lettera occorrerebbe svegliarsi un poo per lo meno tentare di svegliarsi . Sembra quasi che i vangeli non parlino mai del "sonno" , invece se ne parla in ogni pagina , il che dimostra semplicemente che la gente legge il Vangelo dormendo .
<< Fintanto che un uomo è immerso in sonno profondo , comatoso, interamente sommerso nei suoi sogni , non può neanche pensare di essere addormentato . Se potesse pensare di essere addormentato si sveglierebbe . L'uomo/donna è creato per diventare cosciente di se , questo è lo scopo (dharma) per cui nasce , ma appena nato inizia una " cura del sonno " sul bambino operata da gente "addormentata" di per se . Il risveglio è quindi rimandato e dovrà essere conquistato attraverso sforzi immani che devono vincere la forza di tutte le abitudini accumulate che spingono al sonno . Fin dalla sua prima infanzia l'uomo/dona ha già perso la capacità di svegliarsi , egli vive tutta la sua vita nel sonno e muore nel sonno >> ( Ouspensky )
Svegliarsi da questo sonno è la : MOKSA !

Più che di educazione del bambino sarebbe il caso di parlare di < Educastrazione > ( S. Brizzi)
Non è l'educazione allo sviluppo e all'evoluzione che va abolita , ma quella dell'"omologazione" ai comportamenti comuni !
Smettere di assumere l'anestetizzante della pillola blù !








    venerdì 30 novembre 2012

    TANTRA : L'ALCHIMIA DIVINA







    L'UOMO E LA DONNA UNITI INSIEME PER ENTRARE NEL TEMPIO DEL CORPO



    Il Tantrismo è l’insieme degli insegnamenti spirituali, dei metodi rituali, delle pratiche meditative e delle tecniche yogiche con cui si raffinano le capacità mentali introspettive, raggiungendo il pieno controllo sul corpo, sulla parola e sulla mente e ottenendo la purificazione delle energie interne e degli elementi costitutivi fisici e mentali : attraverso questo sottile cambiamento il praticante si trasmuta e si evolve realizzando la sua essenziale ed innata natura che è indistruttibile e pura come il diamante.

    Il Tantra è la “VIA” che riconosce la maestosità della vita in tutte le espressioni dell'essere. E' l'Arte eccelsa che celebra la vita e che si basa sulle leggi della natura umana, quella primordiale e divina.





    Il Tantra non è una religione ma una cultura ed una scienza spirituale priva di dogmi imposti con un approccio olistico allo studio dell'universo dal punto di vista dell'individuo. Una scienza che comprende metodi per entrare nel subconscio e tuffarsi nella profondità dell'inconscio per ripulire la personalità, i complessi profondi e le paure che ci impediscono di vivere.



    E' un processo di evoluzione interiore, a cui si accede esclusivamente per iniziazione e dove gli impulsi emotivi, estetici e sessuali sono una preziosa fonte di energia spirituale; i livelli di coscienza più profondi, non raggiungibili attraverso il pensiero concettuale,sono ottenibili direttamente mediante l’uso di simboli appropriati; la pratica effettiva che impegna corpo, parola e mente è l’unico mezzo per mettere in luce i valori che già sono impliciti nell’individuo.
    Il Tantra, al contrario delle credenze occidentali, non insegna l'arte del sesso o come migliorare le proprie prestazioni sessuali ma può dare un alto valore e significato alla concezione di sessualità entrando, con la pratica dei rituali, in una dimensione sacra, dove per Sacro si intende .” Amore e rispetto per il multiforme trasfigurarsi dei gesti, dei suoni, delle forme, della vita”. Il Tantra insegna a liberarsi dalle inibizioni ed accettare la vita in tutta la sua pienezza risvegliando tutte le energie umane e cosmiche.

    La sessualità è l’istinto umano più naturale e più potente, e il tantrismo lo considera parte inalienabile dell’essere umano: un impulso o forza che non è soltanto fisiologica o biologica, ma che permea tutta la vita emozionale ed intellettuale dell’individuo e facilita l’interazione reciproca. Il rapporto sessuale scuote l'essere umano inteso come individuo ed elimina la sua egoità. Nei partner scompare l’idea dell’altro come entità isolata, e fa sorgere un equilibrio in cui non c’è un soggetto che manipola né un oggetto da utilizzare ma ci sono unità (trascendenza del dualismo) e perfetta reciprocità di valori. Non si rimuove il sesso, ma si usa per trasformarlo in attività psichica superiore al fine di ottenere la consapevolezza trascendente (prajñõ).
    Il reale praticante tantrico (Sadhaka) trasmuta l'energia sessuale in Amore. La via della sessualità sacra tantrica è un sentiero di amore e accettazione verso se stessi e l'altro. Il sesso sacro armonizza la polarità dell'energia (Shiva e Shakti) e attraverso di essa si oltrepassano le limitazioni del proprio sé sperimentando il senso di unità con la creazione. Infondendo la spiritualità nella relazione amorosa, ed entrando in una coscienza più elevata, il corpo e la passione vengono portati a una nuova dimensione di consapevolezza. Il sesso viene trasformato in Amore poiché esso è la via diretta per trascendere questo mondo con la sua dimensione limitata. L'amore viene trasformato nella luce, in esperienza meditativa, nel supremo ed estremo grande gesto mistico dell'unione.
    La coppia che pratica l’unione sessuale tantrica, come se fosse un vero rituale, utilizza le energie fisiche dell’uomo unendole a quelle della donna per raggiungere uno stato di completa armonia con l’Assoluto. Nel Tantra il godimento fisico non deve essere breve e forzato, ma continuo, spontaneo e raggiunto senza pressioni. La sessualità, e quindi il corpo, è un elemento fondamentale attraverso cui si impara ad amare se stessi, a risvegliare le proprie energie vitali per riversarle poi nell’unione con l’altro.
    Nell'unione Sacra l’essere femminile viene trasfigurato in un simbolo vivente e in una manifestazione terrena della Madre Divina dell’Universo (Para Shakti), mentre l’uomo incarna il Principio Maschile (Shiva). La donna, che è in grado di dare la vita attraverso l’atto sacro della nascita, è Brahma, una delle tre divinità della Santa Trinità induista che per questo deve essere onorata e rispettata. Ella attrae,assorbe e contiene le energie latenti del Cosmo; quando si unisce all'elettricità maschile, l’energia femminile diventa dinamica e positiva conducendo a una reazione alchemica durante la quale i due partner si armonizzano su livelli multipli sviluppando capacità extra-sensoriali. La donna nel Tantrismo è energia di trasformazione, cambiamento,evoluzione e l'uomo è la pura coscienza.

    Il Tantra è una via spirituale di liberazione e reintegrazione con l'assoluto che percorre qualsiasi strada, forma, pratica o espressione di questo “Tutto” di cui l'uomo è solo una scintilla, una rappresentazione in piccolo dell'Universo e del divino.


    La Storia del Tantra 

    Tantra, in sanscrito, significa «tecnica per ampliare la coscienza ». Il Tantra «non è né una religione nel senso tradizionale del termine, né una filosofia, né una via mistica basata su concetti metafisici, bensì uno strumento empirico per chi è alla ricerca di qualcosa; è una tecnica che si basa sull'esperienza, nell'ambito della vita concreta. L'ampliamento della consapevolezza inteso in questo modo, include tutti gli aspetti della nostra vita, e appunto in quest'ambito il Tantra è l'unica disciplina nella quale si operi una sintesi tra le dimensioni, apparentemente opposte, del diletto e della liberazione.




                                                                     





    Proprio i nostri desideri edonistici, basati sul principio della semplice e immediata soddisfazione, formano nel Tantra la dinamica nella quale si allarga la consapevolezza, fino a giungere all'esperienza mistica - ed è così che le pratiche sessuali diventano un veicolo per il progresso spirituale. Come si legge nel Guhyasamaja Tantra nessuno riesce a ottenere la liberazione se si impegna in pratiche difficili e tormentose ; la liberazione può essere raggiuhta soltanto attraverso l'appagamento consapevole di tutti i desideri).

    Oltre a creare un ponte tra sessuaIità e spirito, il Tantra congiunge due direzioni della ricerca spirituale che in altre scuole vengono tenute distinte: controllo ed estasi. Nello yoga, per esempio, viene accentuato maggiormente il controllo di sé, l'autodisciplina, il rinsaldarsi dell'io, il meditar se stessi dinanzi al divino; fra i mistici cristiani, al contrario, conta di più l'abbandono al divino, l'attesa paziente della sua grazia e l'annientamento dell'io.

    Nel Tantra, il divino e l'io rimangono ciascuno al suo posto, e l'oggetto della ricerca è principalmente quella vibrazione della coscienza che fa incontrare questi poli opposti dell'esperienza soggettiva, lungo due strade, quella attiva e quella ricettiva, che vengono praticate entrambe dai tantristi.

    Le origini del Tantra risalgono al 2000 a.c. circa, quando gli Harappei popolarono la valle degli Indù. Questa popolazione godeva d'un notevole benessere, e mostrava uno spiccato amore per le arti. La società degli Harappei era di tipo matriarcale. La principale preoccupazione degli Harappei era di vivere nel benessere, e ogni loro abitazione era dotata di almeno un bagno. A questo proposito, è utile ricordare che anche nella piazza della capitale, Mohenjo-Daro, l'edificio dominante non era una torre o un tempio, bensì una grande piscina un vero monumento al benessere. Nelle culture matriarcali la donna occupa un posto d'onore, tanto nella vita profana come nella religione - che è incentrata sulla Dea madre. La figura femminile domina i santuari. Braccia aperte, gambe divaricate, ella si offre all'adorazione.

    È da segnalare anche l'uso degli Harappei, di porre un grande letto nella stanza principale delle case. Era il letto della padrona di casa, e nella stanza principale, nel salotto si celebrava l'atto amoroso.

    Nelle società matriarcali anche la religione era un' esperienza viva, in cui l'incontro con il divino non era legato a un sistema di dogmi e credenze, ma veniva sperimentato personalmente.
    Perciò la religione degli Harappei è strettamente connessa col corpo, con il piacere e la sessualità. Nelle religioni delle società patriarcali il divino è lontano, e diventa quasi irraggiungibile dall'essere umano: il divino non è vissuto all'interno della coscienza individuale e perciò nasce l'esigenza di riempire questo spazio incolmabile tra l'uomo e il divino con credenze, rituali e intermediari (i sacerdoti) che fanno da ponte tra la terra e il cielo. Dunque il passaggio da un'organizzazione matriarcale della società a una patriarcale, che avvenne sia in India che in Europa, cambiò notevolmente le concezioni religiose: «Mentre il Tantra conosce una vasta gamma di rappresentazione del femminile, nella cultura cristiana il femminile è spezzato: la donna appare o come puttana, o come madonna, in adorazione passiva del suo frutto maschile. Nel Tantra, le rappresentazioni del femminile sono sessuali e spirituali, estatiche e intelligenti, feroci e pacificanti.
    Quale liberazione poter essere spirituali, senza dovere stare in ginocchio con gli occhi abbassati, pii e casti. La donna può mostrare acutezza, lucidità o rabbia e può celebrare il suo essere femmina».

    Il Tantra ebbe il suo periodo di maggior fioritura tra il X e il XII secolo dopo Cristo, nel Nord dell'India, e fu in seguito soppresso, con il prevalere della religione islamica. Sopravvisse tuttavia in scuole segrete, specie nel Bengala e nell' Assam, e qui stabilì rapporti fruttuosi con la Cina, dove si era formata la seconda grande scuola della sessualità consapevole, quella taoista. In Tibet, invece, al riparo dagli influssi di altri popoli, il Tantra poté esprimersi alla luce del sole, sposandosi
    con il buddhismo e il Bon, l'antica religione sciamanica:
    «Guru Padmasambhava, un famoso tantrico indiano, viaggiò nel Tibet nell'vrn secolo dopo Cristo, e insegnò il Vajrayana (la via del diamante) ai primi discepoli, fondando la scuola Nyigmapa del buddhismo tibetano. Nell'undicesimo secolo il traduttore tibetano Marpa viaggiò in India per studiare il Tantra da Naropa, discepolo di Tilopa. Tornato in Tibet tradusse e insegnò i principi tantrici al suo celeberrimo discepolo Milarepa. Da questo periodo cominciò la larga divulgazione del Tantra in Tibet. I suoi insegnamenti furono la base della scuola Kagyiipa del tantrismo tibetano». Ed è proprio in Tibet che accanto a lama di sesso maschile troviamo donne sapienti e venerate.

    Col passare dei secoli, anche in Tibet alcune scuole - come la' Gelugpa - iniziarono a prender le distanze dalle pratiche sessuali del cosiddetto «Tantra rosso» (o Tantra della mano sinistra) e si limitarono a studiare l'unione tra il maschile e il femminile sul piano energetico, senza badare più al contatto fisico: questa versione più metafisica fu il cosiddetto «Tantra bianco» (o Tantra della mano destra). Così, «il noto mantra buddista "Om mani padme hum" viene tradotto in modo gentile come "il gioiello nel loto", il che, però, non vuole dire proprio niente. Il pudore si affanna a trovare qui una spiegazione artificiosa, negando l'origine tantrica del mantra. Qual è dunque il significato vero di questo antico mantra? Mani, il gioiello, è l'equivalente tibetano del termine sanscrito vajra (diamante) che è l'organo maschile; padme è il fiore di loto che simboleggia la yoni, la vagina;
    perciò "il gioiello nel loto" non significa nient'altro che l'unione sessuale, il maithuna, in cui il principio maschile e quello femminile si uniscono sia in senso carnale, sia in senso mistico».

    I secoli successivi furono secoli di decadenza per il Tantra in India, e soltanto dopo la rivoluzione sessuale negli anni Settanta e l'emancipazione della donna in Occidente, si preparò il terreno per la riscoperta dell'unione del piacere con la spiritualità. Negli ultimi decenni i lama tibetani hanno portato gli insegnamenti del Tantra bianco in Europa e America, e alcuni di loro - come Lama Yesce, Lama Zopa o Chogyam Trungpa Rinpoche hanno fatto molto per adattare le meditazioni tibetane alla mentalità occidentale. In India molti ashram si sono aperti agli occidentali, e maestri come Osho Rajneesh, Paramahansa Satyananda o Yogi Bhajanhanno hanno dato chiavi di lettura più aggiornate e comprensibili per gli antichi testi tantrici.


    Ma le vecchie tecniche e il nuovo pubblico non si incontrano facilmente. Molti discepoli del Tantra vengono a trovarsi in una situazione come quella descritta da Margo Anand, una delle pioniere del nuovo Tantra rosso: «Il primo rituale - i canti dei mantra - ci aiuta a concentrarci. Ci guardiamo negli occhi: non mostrare la mia paura, non ignorare la sua! Qual è il prossimo passo? Dannazione, devo sempre interrompere per leggere le istruzioni. Ciò spezza l'energia. Ah sì, respirare! Inspirare per sei secondi, trattenere per dodici secondi, espirare per sei secondi in sincronia con l'altro. Ma lui inspira, mentre io espiro; sbagliamo tutto. In più questa maledetta posizione del loto: le braccia incrociate dietro la schiena, con l'alluce tra il pollice e l'indice, visualizzando una luce verde tra l'ano e i genitali, che sale pian piano. Non riesco a vedere nulla. "Che razza di rilassamento!" esclama il maschio, il cui scettro tantrico non è disposto ad alzarsi.

    Finalmente riusciamo a svegliare l'energia con un respiro profondo, con qualche trucco e qualche carezza fuori luogo. Passano venti minuti ma nessun'estasi si fa vedere. Il massimo è qualche brivido sulla schiena. L'esercizio è esotico ma non è proprio una rivelazione». Oggi la sessualità si è liberata e la donna, grazie all'emancipazione, ha ritrovato il suo spazio; la situazione sociale non è più quella di duemila anni fa; ma si presuppone ancora che il sesso appartenga più al maschio e che soddisfi più il desiderio maschile che quello femminile. Questo preconcetto è il retaggio di secoli di repressione patriarcale esercitata sia sulla sessualità sia sul femminile, e impedisce a molte donne di pensare che il buon sesso sia un veicolo per la crescita spirituale, com'era considerato in una cultura concepita al femminile.

    Articolo tratto dal libro "Tantra - La via dell'estasi sessuale - Elmar e Michaela Zadra"





                                                                    Le pratiche sessuali Tantra

    Quando l’individuo perviene ad un più elevato stadio di consapevolezza, tramite il controllo dell'energia vitale diviene possibile utilizzare anche il sesso per favorire la crescita spirituale. 

    Normalmente l'atto sessuale è un'esperienza limitata: nello spazio (in quanto incentrata sugliorgani sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un effimero istante di piacere fisico). Grazie al Tantra si riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un'esperienza a cui partecipa ogni cellula del suo corpo, ogni fibra dell'essere, e in cui il tempo nella sua accezione comune cessa di esistere.

    Chi adotta questo atteggiamento sessuale giunge a un simile risultato incanalando l'energia risvegliata dalle pratiche - kundalinî - attraverso le nâdî, ovvero canali energetici del corpo, portando l'energia stessa dal mûlâdhâra chakra, dove normalmente risiede, fino a sahasrara chakra, toccando durante l'ascesa tutti i centri energetici principali del corpo.

    Mûlâdhâra è il primo chakra nel corpo umano ed è situato nella regione del perineo, tra l'ano e l'organo genitale. Con Mûlâdhâra, secondo il Tantra, nasce la coscienza propriamente umana, anche se è qui del tutto passiva ed appare al suo grado meno elevato. Questo "centro energetico" regola i meccanismi istintivi della sopravvivenza e dell'autodifesa, oltre a quelli della nutrizione, responsabili del mantenimento della vita.

    Il nome deriva etimologicamente da mula, cioè «radice» e adhara, cioè «supporto, fondamento, base». In Mûlâdhâra, giace addormentata quella che gli scritti tantrici definiscono come energia primordiale, cioè il potenziale che ci permette di compiere il viaggio alla riconquista dell'unità. Questo potenziale è conosciuto con il nome kundalinî Kundalinî-Shakti.

    Kundal significa «spirale», kunda indica un luogo molto profondo, o una cavità: questo potere primordiale è infatti rappresentato come un serpente che dorme, arrotolato nelle sue spire, ostruendo con la sua testa l'accesso a Sushumnâ nâdî, ovvero il canale energetico principale.

    Ogni chakra presiede ad un organo di senso e ad uno di azione. L'organo di senso relativo amûlâdhâra è il naso e il senso associato è l'olfatto. Gli organi d'azione sono l'ano e le gambe.

                                             Ojas : l'essenza della vita 

    Ojas è presente nel nsotro corpo non come sostanza reale , tangibile , ma in forma molto sottile , come una linfa energetica che sostiene tutte le nostre capacità fisiche . E' la linfa della vita , quando è sufficiente noi godiamo la salute , quando è carente siamo esposti alla malattia .
    E' (ojas) l'essenza ultima dei fluidi riproduttivi e del calore dei tessuti . E' localizzata nel cuore , ma pervade l'intero corpo , dando stabilità e sostegno . E' un nettare e viene immaginato come una sostanza bianca e oleosa. quando viene distrutto subentra la morte , quando viene sostenuto , la vita è vissuta pienamente . Ojas dona forza mentale , fisica , felicità , pazienza , calma , concentrazione e memoria . E' alla base della nostra stabilità psico fisica . Sul piano immunitario Ojas è responsabile della resistenza agli agenti esterni , come ad esempio : il clima e i microbi .
    Ojas determina la capacità ri-produttiva di una persona ; infatti molti dei problemi di fertilità sono legati ad un Ojas impoverito : da Ojas dipendono anche l'equilibrio delle nostre percezioni sensoriali , soprattutto il senso del gusto , dell'odorato e della creatività .
    La collera , l'odio , le preoccupazioni , la sofferenza morale , il surmenage lavorativo , sono soltanto alcuni dei fattori che impoveriscono Ojas . Altri fattori d'impoverimento sono : eccessi sessuali ; traumi fisici e mentali ; attività fisiche superiori alla propria capacità ; malattie croniche ; uso di droghe ; abuso di farmaci ; cibo de-vitalizzato ; perdita di sonno ; stile di vita lontano dai ritmi della natura .
    Durante la gravidanza , l'alimentazione e le preoccupazioni della madre condizionano l'Ojas del nascituro .
    Al contrario pensieri positivi , parole amorose , comportamento corretto , riposo , tranquillità , gioia , sostengono Ojas . Anche una buona amicizia è un buon tonico per Ojas . Ojas è influenzato da Agni (sole) , il fuoco digestivo , che presiede la digestione e l'assimilazione.
    Ojas viene nutrito e rafforzato anche da cibi nutrienti come : il latte ; latte di mandorle ; ghee ; datteri ; nonchè da una alimentazione ricca di alimenti freschi , interi e non de-vitalizzati e non ultimo dalla meditazione e dalla pratica Yoga .
    Quando Ojas  è impoverito compaiono malattie croniche , degenerative , anche molto gravi . Ojas si riduce con l'età . Un impoverimento precoce do Ojas porta ad una anzianità precoce . Quindi Ojas va trattato con la massima cura se si vuole vivere una vita lunga e in salute .