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venerdì 14 settembre 2012

LO YOGA E LA CROCE


La data del 14 settembre ( esaltazione della Croce )celebra e commemora il giorno del lontano anno 326 d.c. , giorno in cui Elena , madre di Costantino , l'avrebbe ricondotta a Roma la Santa Croce dalla Terra Santa in cui si era recata in pellegrinaggio sulle orme di Cristo . Invero molti dati non sono storicamente attendibili e molte le lacune del rinvenimento , ma Costantino stava ri-disegnando il nuovo impero romano e la sua operazione di manquillage non è scevra da dubbi , si sa che il piccolo/ego/faraone , nemico giurato della croce , il suo zampino non manca di mettercelo sempre . La croce o almeno i suoi resti , insieme al cartiglio ( INRI ) ed ad alcune parti della Corona di Spine , sono conservati nella Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme ( San Giovanni a Roma ) , collocata nell'area dell'antico palazzo Sessorio in cui abitavano Costantino , Elena e parenti . 

Nella cappella contenente i resti della croce (anche tre chiodi) sono conservate anche altre numerose altre reliquie , tra cui il " dito indice del discepolo Tommaso , si proprio quello che ha infilato nel costato di Gesù per verificare che si trattasse proprio dell'uomo crocifisso e morto in croce , qui le perplessità aumentano e non di poco , quasi mi sembra di ricordare un vecchio e bellissimo film di Giggi Magni : LE VOCI BIANCHE . In cui un rugantino romano esilarante , indossato dal bravissimo Paolo Ferrari , vendeva reliquie false alle porte di Roma , tra cui la : Penna dell'Agnolo Gabriello che annunziò a Maria er sacro parto ; l'osso di stinco del Gallo che cantò tre vorte ......ecc....ecc......

Ma tutto ciò appartiene alle meschinità della storia dell'uomo e delle sue debolezze di potere dalle quali la "croce" è venuta a liberarci ; infatti cosa accomuna la CROCE e lo YOGA ? Tutte le pratiche ascetiche dello Yoga ( vanno sotto il nome di TAPAS ( = ardore spirituale = ascesi ) in occidente trasformate in pratiche igieniche e salutiste da un certo New Age , pratiche che devono condurre al termine ultimo noto come : MOKSA . Cosa è la MOKSA ? La sua traduzione dal sanscrito vuol dire : LIBERAZIONE ! Liberazione da cosa ? Liberazione dalla " mente egoica inferiore " ( piccolo/ego/faraone ) inventore di tutte le nequizie che ancoràno l'uomo/donna a una coscienza "plumbea" di ignoranza spirituale o Samsara ( ruota delle reincarnazioni)   , che scompare solo quando "kundalini " , la " forza serpentina" , viene liberata dal suo "sonno" in muladhara chakra e "ascende" lungo "sushumna" (canale psicoenergetico sottile che scorre lungo la colonna vertebrale) . Il "potere serpentino " è il potere "terapeutico" del Cristo , solo Lui poteva ri-svegliare questo potere addormentato nel muladhara chakra dell'umanità e lo ha fatto in servendosi della croce . 

Quella forza così risvegliata sale lungo l'asse verticale della Croce (sushumna) ( vedi la foto della croce con il serpente attorcigliato intorno alla croce visibile sul Monte Nebo in Giordania ) sancisce la definitiva vittoria dello Spirito sulla materia , è l'inglobamento di questa nello Spirito , questo è il significato della Risurrezione , la spiritualizzazione del corpo . Lo Yoga che pratica ascesi ( tapas ) attraverso asana , pranayama , osservanze e divieti morali e alimentari  non sopporta una "croce" minore , con le asana "inchioda" il proprio corpo (provate a tenere un'asana per due ore , e vedrete...che croce) e lo spiritualizza gradatamente secondo "due vie" ( vama marga = via della mano destra e Dakshina marga = via della mano sinistra ) , l'una più dolce , mistica , femminile ; l'altra più violenta , diretta , maschile. Tanto lo yoghi , quanto il mistico cristiano sul loro cammino incontrano inevitabilmente la Croce , senza di essa non c'è nè Moksa nè tanto meno Risurrezione  !

8 Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita». 9 Mosè allora fece un serpente di rame (kundalini)e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita. (Nm 21-8,9)

 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,6 il quale, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
7 ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana,
8 umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce. ( Fl 2,8)

14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, (kundalini) così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, ( Gv 3,14)

giovedì 13 settembre 2012

PNL : UN LINGUAGGIO PER I SURA O GLI ASURA ?

La vita moderna è sempre più condizionata , direi meglio invasa , dalla parola "mercati " , che attraverso i media , gli spot , i caroselli , i telegiornali , ecc...ecc....ci vuole continuamente vendere qualcosa o sottoforma di prodotti o di opinioni , quesi quotidianamente ci troviamo bombardati da parole , parole , parole , come il testo di una vecchia canzone che vinse a San Remo , letteralmente "fiumi di parole " , che attraverso visi sorridenti , corpi sinuosi , voci vellutate , ecc....ci vogliono convincere di qualcosa , e tutto ciò nel miglior stile della filosofia di Matrix ( vedi mio blog in proposito) ; oppure attraverso voci rabbiose , gestualità agitate , dei politici in particolare , per convincerci della bontà delle loro intenzioni . 

E' innegabile che tutta questa "mappazza parolaia" finisca per avere inevitabili ripercussioni sui nostri stati d'animo e alla lunga anche sulla nostra salute psico-fisica . Nessuno esce indenne da trasmissioni i cui partecipante per due , tre ore , si scambiano male parole piene di veleno ; infatti una goccia di quella boccetta parolaia di veleno sicuramente raggiunge i nostri circuiti neurali , e dagli oggi , dagli domani , la dose diventa letale . Come giunge questo veleno dentro di noi ? Giunge attraverso il linguaggio , a seconda di come esso è pianificato e proposto all'utenza di ascolto . Un linguaggio che può essere molto "alto" oppure molto , molto "basso" , poetico o prosaico . I sacri testi orientali indicano con la parola " VAC " , la " Parola Creatrice " , quella parola che una volta pronunciata dalla divinità "crea" . Anche i testi sacri occidentali , come la Bibbia per esempio , indicano  questa funzione creatrice della parola , indicata come " LOGOS " ; infatti la Bibbia inizia con : < Dio disse : sia Luce ...> Se Dio fosse restato muto , non sarebbe avvenuto nulla , ma dopo il pronunziamento apparve tutto , la luce , la terra , il mare , gli alberi , l'uomo , la donna , ecc...ecc.

La parola quindi possiede in se un "potere creativo" in tutti i sensi , materiale , psichico , spirituale . La parola possiede l'energia ( PRANA ) di chi la pronuncia , è dotata di "soffio " , di quello stesso soffio che l'uomo/donna ha ricevuto al momento della sua creazione e quindi è in grado di funzionare in essi alla stessa stregua dell'istanza divina , anche se con modalità certamente ridotte e diverse , perciò  un pensiero , un desiderio , un progetto mentale , sia esso politico , ideologico , finanziario , ecc...ecc...attraverso la "concentrazione" ( Trataka) trova espressione nella parola , che pronunciata , si trasforma in "realtà" con l'inevitabile coinvolgimento di chi accoglie l'energia di quella prima parola . Una parola , un giudizio continuamente ripetuto a una persona , crea in quest'ultima uno "stato d'animo" , positivo o negativo a seconda di quanto pronunciato . Male-dire e Bene-dire sono due funzioni attive nel linguaggio di ogni giorno se costantemente ripetute .

Sottolineo quindi l'importanza di stabilire quale sia la prima fonte di quella parola da quale bocca sia uscita , a chi appartiene quella bocca . In ebraico la parola "Faraone" (Parao) indica : " BOCCA CATTIVA " . Ovvero la bocca della istintualità , la bocca del piccolo/ego/faraone appunto , la mente egoica inferiore . Chi possiede tale bocca , vive solo alla stadio dei primi " 3 CHAKRA " ( Muladhara , Svadisthana , Manipura ) , non avendo raggiunto il primo dei chakra superiori , Anahata , il chakra del cuore dell'amore , della compassione , vive "cattivo"  (cattivo non è un termine morale , cattivo viene dal latino captivus = schiavo , catturato , prigioniero )  cioè prigioniero della sua natura istintuale non dominata . Pertanto chi si trova in questa area mira soltanto al dominio , alla manipolazione dell'altro/a unicamente in virtù dei suoi interessi materiali . 

E' questa l'area in cui si producono gli archetipi dei tiranni , dei dittatori , dei distruttori in genere , la cui parola è si potente e creatrice ( il Prana in quell'area è molto forte soprattutto al livello del plesso solare , ma non ancora illuminato dalla "luce" di Anahata che gli conferisce umanità e amore ) ma in senso "distruttivo" perchè mirata solo a sottomettere attraverso un profluvio di parole , di cui le classi politico/finanziarie sono generosi produttori . Il maestro Gesù ebbe a dire : < Sia il vostro parlare si , si , no , no , tutto il di più viene dal maligno > , proprio perchè in quanto Parola Creatrice lui stesso ben conosceva il potere creativo della parola . Tale parola in bocca ai " SURA " ( uomini/donne illuminati/e , santi/e , veri profeti..) ha un valore e un significato ; in bocca invece agli " ASURA " ( uomini/donne diabolici/che , falsi profeti , maghi neri..) ne ha uno ben diverso ; infatti come dice un grande saggio ( Marcus Aversanus) del XII sec. : <Quando le parole sostituiscono la "realtà" creano l'inferno >.

Il termine " PNL " sta diventando sempre più frequente e familiare ai nostri giorni , soprattutto nell'ambito di marketing pubblicitario e nelle terapie psicologiche . L'acronimo PNL indica : Programmazione Neuro Linguistica . Arte mediante la quale si può trasformare in realtà un pensiero , un desiderio , un progetto , o quant'altro attraverso la individuazione di un giusto messaggio e la sua continua e ritmata ri-proposizione mentale e verbale , in altri tempi si chiamava tale tecnica : LAVAGGIO CEREBRALE !
La reiterazione continua del messaggio attraverso canali visivi o auditivi produce nel soggetto ricevente la installazione di " nuovi canali neurali " ( SINAPSI ) , per cui il soggetto attiverà una serie di comportamenti e di scelte in relazione alla "parola creatrice" impiantata , e quanto vale per un individuo, vale a livello collettivo , se soltanto si pensa ai volti inebetiti delle masse ipnotizzate dai discorsi di un paranoico alla Hitler o Mussolini o quanti seguono ciecamente nelle sètte il loro capo carismatico .

Certo la PNL funziona e lo hanno capito bene gli imbonitori della pubblicità , tanto bene che le librerie , pullulano sui loro scaffale di sorridenti volti di plastica che ti invitano a diventare un "COACHINGLIFE" , un " TEAMLEADER " , un programmatore del tuo futuro , come diventare un uomo/donna di successo ; infatti se sei un poveraccio è solo perchè ti sei dato un messaggio sbagliato .
Ora va detto che la PNL è una scoperta di acqua calda , gli antichi già la conoscevano si chiamava : SANKALPA , MANTRA , SALMO ...ecc..ecc..; infatti che altro sono queste ripetizioni/giaculatorie se non PNL , sacra ovviamente , ma pur sempre PNL ? 
La PNL è giusta nelle sue premesse , la differenza è solo in questo : con chi o cosa è allineata la coscienza ? Con il " piano alto " divino , illuminato che va dall'Anahata chakra in su fino al Sahasrara (SURA)  , piano Umano/Divino , o con il "piano/basso" della sfera istintuale non dominata ( ASURA) ?
Quale "guna" (qualità , vedi mio blog sui guna) domina nel messaggio ? Tamas , Rajas , o Sattva?

Infatti la qualità intrinseca del messaggio viene determinata dall'intenzione e dall'allinemento della coscienza , un esempio :

Un salmo ( 54 ) così dice : < Il Signore è il mio Pastore , non manco di nulla > . Posso ripetere questo "sankalpa" continuamente , si tratta di parola creatrice , lo sono tutti i salmi , e quindi "sattvica" luminosa , e presuppone che il Signore assolva a tutte le mie necessità materiali e spirituali . Poi però sono continuamente corroso dalla mancanza di ogni cosa , dell'automobile , dei soldi in banca , della bella vita , ecc..ecc...e impiego tutte le mie energie per l'assolvimento di queste necessità , mi stò comportando come un fariseo , cioè come un ipocrita che afferma una cosa e ne fa un'altra , la mia coscienza è allineata con quella degli ASURA ( esseri demoniaci) e non con quella dei SURA ( essere illuminati) . E' per questo motivo che Gesù rispose a coloro che si lamentavano perchè le loro preghiere non avevano l'effetto desiderato :< Chiedete e non ottenete , perchè pregate male > , dicendo implicitamente loro che non vedevano realizzata la loro PNL spirituale perchè la loro coscienza non era allineata con il padre , con il principio divino ; infatti era solo la loro bocca cattiva di faraone a pregare , ma il cuore , il piano alto era da un'altra parte . Mentalmente effettuo una PNL , ma emotivamente ne seguo un'altra , immagine ben resa da una considerazione paolina : < Vedo le cose buone e le approvo , ma seguo le peggiori > . Ora secondo una ben nota "legge di attrazione " , è il desiderio più attivo che crea le premesse per l'accadimento .

La PNL funziona tanto per i SURA quanto per gli ASURA , anche i "diavoli" realizzano i propri desideri e sogni attraverso un sankalpa dettato loro da un guru della pubblicità , solo che realizzano prodotti tamasici , rajasici , che presto lasciano il vuoto . Le tentazioni che Gesù , Sura, riceve dall'Asura , satana , sono di questo tipo : vuoi che ti trasformo queste pietre in pane? Vuoi che ti metta le nazioni della terra inginocchiate davanti ? ecc...se Gesù avesse ceduto a quella PNL si sarebbe trasformato istantaneamente in Asura , avrebbe venduta la sua primogenitura divina per un piatto di lenticchie , quello che più o meno l'uomo/donna fa ogni giorno da secoli , usando la PNL sbagliata !

Yogacharya Eknathananda

mercoledì 5 settembre 2012

SURA E ASURA ......ILLUMINATI O OTTENEBRATI...CON O SENZA REFRAMING ?




<< ....i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. 13 Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. 14 L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito......noi  abbiamo il pensiero di Cristo>> ( 1° Cor 2,10-16 )

I termini sanscriti " SURA " e " ASURA " indicano rispettivamente l'uomo/donna  "illuminato/a" , spirituale , e l'uomo/donna "ottenebrato/a" , cieco/a spiritualmente parlando , cioè : non liberato/a dalla natura egoica inferiore , Maya / Matrix , che imprigiona il VERO SE' , la natura luminosa e nouminosa nella morsa della ignoranza ( Avidya ), pertanto chi si trova in questa condizione di Avidya , non può intendere il linguaggio dello Spirito divino ,in quanto dotato solo del  linguaggio dello Spirito del "mondo" . In quello  che è considerata la " magna cartha " del Vangelo e cioè  il " Discorso delle Montagna " , Gesù enumera " otto beatitudini " e fra queste una in particolare << BEATI I POVERI IN SPIRITO , PERCHE' DI ESSI E' IL REGNO DEI CIELI >> chiarisce cosa s'intenda per vera povertà ; infatti i poveri non sono beati in quanto poveri , perchè con la pancia vuota si fa fatica a pregare , bensì "poveri in spirito " , cioè poveri di quello "spirito del mondo" che condanna alla ignoranza spirituale circoscrivendo gli individui in un orizzonte ristretto spesso teatro di disperazione , in quanto assolutamente privo di "luce" (sattva) , privo dello Spirito di Dio , l'uomo/donna è in balia dello spirito del mondo che non lascia spazio al "regno" divino , anzi lo teme , gli si oppone con tutte le forze << Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci ? So bene chi sei: il Santo di Dio! >> , come leggiamo nella seconda pericope , lo spirito anti-luminoso (Anticristo ? ) ri-conosce per primo lo Spirito di Dio , si può dire che è la prima testimonianza è resa proprio da un Asura , un diavolo , nella sinagoga in cui il maestro era entrato , non aveva neanche parlato ( il maestro) e già era stato ri-conosciuto . L'Asura , l'uomo ottenebrato , semplicemente " non è " , l'unica sua identità l'attinge dal gruppo , dai "noi" , dal branco , i "noi" odiano inevitabilmente l'IO-SONO , la sua presenza è loro insopportabile , al punto tale che ricevono come una liberazione l'ingiunzione del maestro << Taci esci da costui >>





1 Poi discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente. 32 Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. 33 Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: 34 «Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!». 35 Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male. 36 Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?».




Gli esorcismi redentivi del Cristo risolvono drammaticamente la drammatica battaglia determinata dalla " conflittualità interiore " di queste due componenti ; infatti la " liberazione " (= Moksa = libertà dalla propria natura egoica inferiore = Asura ) significa la "re-integrazione" nell'IO-SONO Celeste , per cui il "pensiero" nouminoso " , cristico , diviene il pensiero dell'uomo/donna redento/a . tale pensiero permette di vedere (Viveka = discernere = dis-criminare) sia la realtà umana , sia quella divina , in cui la prima viene inglobata , la perfezione viene raggiunta quando l'archetipo divino prende completamente possesso <<Non sono più io che vivo , ma Cristo vive in me >> ( Gal 2.20) . Sura e Asura non possono convivere a lungo nello stesso condominio << Un servo non può servire due padroni >> , uno dei due farà fuori l'altro , determinando così l'ingresso nel paradiso o nell'inferno , che non sono certo due luoghi fisici, ma della coscienza , in questo si risolve il "combattimento spirituale" di ogni uomo/donna alla ricerca del Santo Graal interiore .
 << Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo. 2 Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete; 3 perché siete ancora carnali: dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?>>

Nell'antica scolastica medioevale si parla di tre tipologie di uomini/donne, indicate come : Pneumatici , Psichici , Ilici.
Rispettivamente Spirituali , Psichici ( psichè = anima ) , materiali (ilè=materia in greco) , in una accezione yogica potremmo definire gli stessi come : Sattvici (spirituali = luminosi ) ; Rajasici (psichici = passionali ) ; Tamasici ( materialisti / ottenebrati ) . Sura i primi , Asura gli ultimi , un discorso a parte meritano i secondi (psichici) ; infatti l'anima oscilla tra lo Spirito e la Materia , potendo essere catturata da entrambi , si gioca il suo trasferimento nel paradiso o nell'inferno , in funzione delle sue scelte karmiche , dal momento che essa è terreno di scontro continuo tra Angeli e Demoni , luce e tenebre si alternano continuamente ed il risultato finale è inevitabilmente una "trasformazione" in Sura o Asura , nell'ambito di una battaglia in cui il corpo svolge una funzione non certo secondaria .

<< 38 Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. 39 Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli.
40 Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. 41 Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.
42 Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro. 43 Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». 44 E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.>>(Lc 4,38-44)

Quando l'uomo/donna contatta il suo VERO SE' , l'archetipo divino , la fonte originaria la guarigione fisica , pschica , e spirituale è istantanea , perchè la "vibrazione" mantrica dell'IO-SONO è talmente potente da scacciare immantinente le forze ostili , che albergano nell'anima , i così detti "demòni" , di per se inesistenti in quanto essi sono "egregore" (vedi mio blog in proposito ) partorite dalla mente egoica inferiore , aggregati psichici che si trasformano in vampiri di energia interiore e gettano nello sconforto e nella disperazione chi ne è prigioniero e una cosa temono massimamente : l'AVVENTO DEL REGNO DI DIO !

Om shanti

Yogacharya Eknathananda

lunedì 30 luglio 2012

IL RICCO ZACCHEO......UN REFRAMING AVVENTUROSO


“Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e per riuscire a vederlo, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: “E’ entrato in casa di un peccatore!” Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Gesù gli rispose: “Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo, infatti, è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”(Lc 19,1-10).

< E' più facile per un cammello entrare nella cruna di un ago , che per un ricco entrare nel Regno dei cieli > , aveva sentenziato Gesù ; infatti gli eccessivi attaccamenti ai propri beni materiali , ai propri convincimenti interiori , ai propri pre-giudizi culturali , sociali , razziali , ecc..rendono di fatto inaccessibile la "porta" (chakra) del Regno . Cioè il trasferimento dal mondo profano a quello divino . I chakra rappresentano gli "stati di coscienza" di ogni essere umano e di fatto costituiscono quel " Regno dei cieli " interiore che abita in ogni uomo/donna , ma che di fatto rimane sconosciuto fino a che in essi (stati di coscienza) regna sovrano l'Erode , il Pilato , ecc...ovvero il rappresentante del mondo di  " Avidya " (ignoranza spirituale) , solo un passaggio pasquale apre le porte a quel " REFRAMING " (rinnovamento ) che immette il soggetto in una "cornice" (frame) di vita rinnovata , "reframed" appunto .
Il protagonista dell'episodio , Zaccheo , si trova in queste condizioni al momento dell'incontro con Gesù ; infatti è un ricco , benestante , pubblicano , esattore delle tasse come il suo più famoso collega Matteo ( estensore di un vangelo che porta il suo nome e sublime protagonista di un quadro di Caravaggio " La vocazione di Matteo " . Vedi mio blog in proposito ). Un esattore delle tasse , dunque , per conto dei Romani , quello che oggi potremmo assimilare a un dirigente di "EQUITALIA" e pertanto fortemente inviso alla popolazione , addirittura odiato !
Ma Zaccheo , al pari di Matteo e di tanti altri uomini/donne di ogni tempo e latitudine ad un certo punto sente il bisogno di amore , di tenerezza , un desiderio d'infinito che ogni essere venendo al mondo porta nel suo cuore e che quando rimane inappagato produce stati di ansia , di insofferenza esistenziale , di inquietudine , che spesso sfociano in malattie psicosomatiche .
Zaccheo era giunto , come Matteo , a questo limite , le sue notti erano probabilmente diventate insonni come quelle degli "innominati" di ogni tempo , che avvertono il subbuglio e la confusione della propria coscienza ormai incapace di gestire il "male-essere" interiore , viene a sapere (Zaccheo) che il maestro taumaturgo passerà nella sua città , che porta il nome di Gerico, città significativa perchè a suo tempo conquistata dagli Israeliti nel loro cammino verso la "terra promessa" , città che simbolizza con le sua mura fortificate e ostili ( vedi il mio blog su Gerico) il paradigma dell'egoismo , quell'egoismo di cui è intriso il cuore di Zaccheo e di ogni uomo/donna che sono "focalizzati" solo sugli interessi ravvicinati di un quotidiano materialista e lontano dalla sorgente divina dell'essere . 
Uomo (Zaccheo) "piccolo di statura" , dice il passo , non solo fisica , ma anche morale , affettiva , sentimentale , ingabbiato dentro una "folla" che si accalcava intorno a Gesù che entrava in città , una folla non solo fatta di gente , ma anche di pensieri invasivi , ostili , di quelli che giornalmente occupano la mente egoica inferiore . Pensieri inutili , perchè una < cosa sola è buona e necessaria > come dice Gesù e cioè : stare in compagnia del VERO SE' , di DIO , ed è proprio questa l'intuizione fondamentale di Zaccheo , che mentre giaceva ancorato nei meandri materialisti dei suoi attaccamenti , nello stato coscienziale di un "muladhara chakra" tamasico , progressivamente sente la spinta di "Kundalini" , risvegliata dall'arrivo del Maestro , a salire verso "stadi" più alti e "sattvici" (vedi mio blog sulle "tre guna) , arrampicandosi sull'albero di "Sushumna" , in "Vrkasana" (posizione dell'albero) , giunge in "Ajina Chakra" , s'illumina , vede l'IO SONO , il VERBO , DIO davanti a lui . 
E quel Dio , che già lo stava cercando ancora prima che lui lo sapesse , si auto-invita a casa sua (di Zaccheo). Giunto nella parte più alta di se il piccolo/grande Zaccheo ora vede , è in grado di operare "DRIK DRISHA VIVEKA " , la GIUSTA DISCRIMINAZIONE , ri-vede in panoramica la sua vita fino a quel momento , si ravvede , opera un "REFRAMING" e il suo cuore , Anahata chakra , si apre all'amore e conseguentemente alla carità ; infatti restituisce la metà dei suoi guadagni a quei poveri . Smette (Zaccheo) di essere oggetto di odio per divenire oggetto di Amore , ormai si è trasferito nell'ultimo chakra , Sahasrara , dove si effettua l'ultimo passaggio dalla molteplicità all'unità , e questa esperienza diventa definitiva , l'uomo/donna è tornato/a nel suo giardino di origine , nello stesso Eden in cui è stato/a creato/a , dove prende coscienza che Dio lo ha cercato da sempre per venirlo a salvare ..< Zaccheo oggi la salvezza è entrata nella tua casa > .
Raccogliamo questo bella frase e domandiamoci se Dio è entrato nella nostra e se , affermativo , facciamo di tutto per non mandarlo più via come in passato !



Om Shanti 

giovedì 26 luglio 2012

GEREMIA : UN INVITO DI REFRAMING INASCOLTATO

Una storia singolare e insolita quella del profeta Geremia , rampollo di una dinastia sacerdotale maledetta dal Signore e bandita dalla città di Gerusalemme , impensabile quindi che il Padreterno andasse a scegliere proprio tra quelle fila dinastiche un  profeta che dovesse parlare in suo nome alla casa malandata di Israele . Eppure è proprio nello stile del Dio biblico questa singolarità di scelte che spiazzano quasi sempre la mentalità del credente abitudinario , standardizzato su categorie e linee mentali più frutto di valutazioni personali che non di effettiva relazione con quel Signore che dice di se : < le mie vie non sono le vostre vie , i miei pensieri non sono i vostri pensieri > ( Isaia ) . Si potrebbe quasi dire che per sapere ciò che pensa Dio , basta pensare tutto il contrario di ciò che pensa l'uomo .

Geremia è molto giovane , inesperto , quando viene "chiamato " (vocazione) e come molti altri profeti "recalcitrante " a " prendere servizio " , perchè sa che sa , come i suoi predecessori , che quella del profeta non è una " via " ( marga ) facile , ma al contrario piena di ostacoli pericolosi e di situazioni che spesso sono de-generate nella eliminazione fisica ; il profeta infatti deve svolgere " due ruoli " impegnativi , in quanto deve ri-coprire da un lato quello di "portavoce" degli ordini di Dio al popolo  e dall'altro deve farsi "mediatore" e "intercessore" sacerdotale del popolo presso Dio secondo un canovaccio , una sceneggiatura spirituale che vede il profeta invitare il popolo alla conversione per sedare il Dio irato e insistenti  preghiere al Signore per invitarlo ad abbandonare la sua ira e concedere il suo perdono al popolo pentito .

Geremia purtroppo non vede soddisfatte le sue preghiere insistite , il Signore si mostra risoluto , determinato ad infliggere al suo popolo quanto minacciato se non si fosse emendato dal suo comportamento iniquo e dalla sua idolatria . Il popolo non ascolta Geremia e la conseguenza sarà la invasione di Gerusalemme nel 587 a.c. da parte del re babilonese Nabuccodonosor , che deporterà gran parte degli ebrei , compreso Geremia , che nella prigionia comporrà le sue famose "lamentazioni" . Il destino di un profeta non è mai dissociato da quello del suo popolo , perchè anche in terra di "esilio" il profeta è chiamato a ricordare e far ricordare la " Parola " del Signore .

Molti sono i "deportati" psichici e spirituali di questo nostro tempo idolatrico , schiavo di un Nabuccodonosor finanziario , politico , tecnologico , irreligioso , materialista e spiritualista ad un tempo , perchè anche una religione diviene uno strumento di schiavitù in mano alla mente (maya) egoica inferiore , Babilonia confusionaria che cerca di cancellare ogni traccia di sacro nel cuore degli uomini e delle donne di ogni tempo e latitudine , ma che non riesce certo a strappare Dio dal cuore dei profeti , quelli veri s'intende , che anche in "terra di esilio" ricordano e fanno ricordare la dolcezza della "terra" dove scorre il " latte e il miele " della Parola divina .

La malattie che si sviluppano in questa terra di schiavitù si chiamano : ansia , depressione , panico , paura , paranoia , conflitti bellici , ecc...tutte figlie di una "Nigredo" interiore , che però diventa premessa stessa di una futura guarigione .

Il Signore non ascolta la preghiera di Geremia , lo abbandona , come abbandonò Gesù sulla croce ( < Elì , Elì , lemà sabactani > < Dio mio , Dio mio , perchè mi hai abbandonato > . Quell'esilio è terapeutico , si tratta di una "circoncisione" dolorosa , utile a togliere una delle tanti "pelli d'ignoranza" che coprono la "luce" che ogni uomo/donna porta dentro di se per eredità divina . Una "luce" (sattva) di cui nel vangelo gnostico di Tommaso viene detto : < Se porterete alla luce quello che è dentro di voi , quello che porterete alla luce vi salverà ! Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi , quello che non porterete alla luce vi distruggerà > !

Quell'esilio è necessario , è pedagogico , terapeutico ; infatti solo il dolore può disserrare le "porte" di cuori "induriti " , callosi , resi tale dalla ostinazione della " ignoranza spirituale " ( Avidya ) . Il dolore non è lo strumento di tortura di un Dio sadico , ma il "correttore" di atteggiamenti errati di esistenza . Quando il cuore non è "allineato " con il Dharma ( = legge divina ) , ma con le istanze della mente egoica inferiore , è molto probabile che si apra la strada dell'esilio e del dolore esistenziale . I profeti , quelli veri , sono qui per ricordarcelo , e Geremia.....non si tira indietro ! Costi quel che costi .
Il VERO SE , il DIVINO , il SE-NON LOCALE , DIO , o comunque volete chiamarlo ci invita ogni giorno al "REFRAMING" , al " rinnovamento interiore " , se poi finiamo in qualche terra di schiavitù non prendiamocela con nessuno , semplicemente non abbiamo ascoltato la sua voce < come quel giorno a Massa e Meriba > , chi ha orecchi per intendere intenda !

martedì 24 luglio 2012

IL PRALAYA DELLA CITTA' DELL'EGOISMO : GERICO




Preludio: teofania

[13]Mentre Giosuè era presso Gerico, alzò gli occhi ed ecco, vide un uomo in piedi davanti a sé che aveva in mano una spada sguainata. Giosuè si diresse verso di lui e gli chiese: «Tu sei per noi o per i nostri avversari?».
[14]Rispose: «No, io sono il capo dell'esercito del Signore. Giungo proprio ora». Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: «Che dice il mio signore al suo servo?».
[15]Rispose il capo dell'esercito del Signore a Giosuè: «Togliti i sandali dai tuoi piedi, perché il luogo sul quale tu stai è santo». Giosuè così fece.

Presa di Gerico

[1]Ora Gerico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti; nessuno usciva e nessuno entrava.
[2]Disse il Signore a Giosuè: «Vedi, io ti metto in mano Gerico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri, [3]tutti atti alla guerra, girerete intorno alla città, facendo il circuito della città una volta. Così farete per sei giorni. [4]Sette sacerdoti porteranno sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla città per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe. [5]Quando si suonerà il corno dell'ariete, appena voi sentirete il suono della tromba, tutto il popolo proromperà in un grande grido di guerra, allora le mura della città crolleranno e il popolo entrerà, ciascuno diritto davanti a sé».
[6]Giosuè, figlio di Nun, convocò i sacerdoti e disse loro: «Portate l'arca dell'alleanza; sette sacerdoti portino sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca del Signore». [7]Disse al popolo: «Mettetevi in marcia e girate intorno alla città e il gruppo armato passi davanti all'arca del Signore».
[8]Come Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe d'ariete davanti al Signore, si mossero e suonarono le trombe, mentre l'arca dell'alleanza del Signore li seguiva; [9]l'avanguardia precedeva i sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l'arca; si procedeva a suon di tromba. [10]Al popolo Giosuè aveva ordinato: «Non urlate, non fate neppur sentire la voce e non una parola esca dalla vostra bocca finché vi dirò: Lanciate il grido di guerra, allora griderete». [11]L'arca del Signore girò intorno alla città facendo il circuito una volta, poi tornarono nell'accampamento e passarono la notte nell'accampamento.
[12]Di buon mattino Giosuè si alzò e i sacerdoti portarono l'arca del Signore; [13]i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di ariete davanti all'arca del Signore, avanzavano suonando le trombe; l'avanguardia li precedeva e la retroguardia seguiva l'arca del Signore; si marciava a suon di tromba. [14]Girarono intorno alla città, il secondo giorno, una volta e tornarono poi all'accampamento. Così fecero per sei giorni.
[15]Al settimo giorno essi si alzarono al sorgere dell'aurora e girarono intorno alla città in questo modo per sette volte; soltanto in quel giorno fecero sette volte il giro intorno alla città. [16]Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosuè disse al popolo: «Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro potere la città.
Il termine " PRALAYA " , nello Yoga , indica la fine di un ciclo , il suo dissolvimento , chiamato morte a livello individuale e " fine del mondo" al termine di un ciclo di manifestazione ( Kalpa ) .

La città di GERICO è la narrazione di un " Pralaya " ; infatti  si presenta nell'immaginario biblico come la l'esempio paradigmatico dell'egoismo . E' una città chiusa in se stessa , nei suoi traffici , nei suoi commerci giornalieri focalizzati solo sulla logica del guadagno , del profitto , delle intese politiche e commerciali , dotata di una religiosità celebrativa , meccanica , affidata più alle parole delle labbra che non del cuore . Una città che si è cinta di mura , di bastioni , che ricordano da lontano la " Grande Muraglia " cinese eretta a protezione degli interessi degli abitanti . La storia c'insegna che ogni epoca ha eretto siffatte " muri " di protezione , l'ultimo in ordine di tempo è quello di Berlino , caduto nel 1989 .
Gerico si trovava sulla strada del popolo d'Israele ed era necessario conquistarla per permettere la prosecuzione del " viaggio " verso la " Terra Promessa " . Il primo e più grande ostacolo che lo Yogi incontra è costituito dalle "mura" che il suo piccolo/ego/faraone , mente egoica inferiore , ha eretto dentro di lui , intorno al chakra del cuore ; infatti è lì che si annida il così detto " Guardiano della soglia " di ogni fiaba iniziatica che si rispetti , una " guardia carceraria " , che nel corso del tempo ha costruito una " griglia magnetica " imprigionante che avviluppa il corpo , la mente , l'anima , lo spirito del " combattente spirituale " . 
Una "rete" psico-energetica con la quale ci si è così identificati da ritenerla come propria natura costituente . L'IO SONO , VERBO DIVINO , è prigioniero di questa rete fintanto che non giunge un " tocco divino " , la Grazia , a far prendere coscienza , ad accendere quella "scintilla" di "fuoco sacro" (tejas) che fornisce l'energia per affrontare l'ESODO , l'uscita dalla città della ignoranza ( Avidya) e dell'egoismo  .
All'inizio del racconto Giosuè ( = Dio salva ) si trova davanti al VERO SE' nella persona di un angelo (ipostasi divina , Michele) capo delle schiere celesti , che gli prospetta la conquista di Gerico , al di la del fiume Giordano , un fiume che si arresterà per permettere il "passaggio" ( pesach in ebraico , da cui Pasqua ) dell'arca con i sacerdoti e il popolo al seguito . 
L'arresto ( Kumbaka ) delle "acque" ( apas ) , quindi il dominio delle emozioni avviene con il controllo di " Svadisthana chakra " , dopo aver lasciato la terra dell'ignoranza ( muladhara chakra ) con i suoi attaccamenti illusori della mente-inferiore ( Maya ) . Il coraggio stimolato dalla presenza dell'angelo apre il " manipura chakra " e fornisce la forza per il combattimento . Nella parola coraggio si trova la radice latina della parola "cuore" ( Cor in latino ) e coraggio sempre in latino vuol dire " cor agere " , agire con il cuore. Quindi il trasferimento in " Anahata chakra " permette di trovare le forze spirituali per questa azione che deve "aprire" le porte del "cuore" della città dell'egoismo.
Il coraggio trova espressione nella " Voce " , " Vishuddi Chakra " ; infatti al suono dello " SHOFAR " e al grido dell'intero popolo insieme ai sacerdoti , modulato per sette volte , tanti sono i chakra , dopo una processione di sette giorni , operata ogni volta per sette volte intorno alle mura , fa si infine che esse crollino . Gli abitanti della città , figli delle tenebre e della cecità interiore moriranno tutti , eccetto la prostituta Raab e la sua famiglia che aveva aiutato gli israeliti in avanscoperta . 
Tutta la città si era prostituita al potere , e alle ricchezze facendosene un idolo e quando il Vero Se è dimenticato sono dolori per tutti tanto a livello individuale quanto a livello collettivo. Quando si "redime " una sola parte , si redime anche il rimanente , per questo < si fa più festa in  cielo per una peccatore ri-trovato che per novantanove giusti > !
Le " parti prostituite " del Vero Se devono ri-tornare a Lui ed è per questo che la "prostituta Raab " insieme ad altre quattro prostitute , figura nell'albero genealogico di Cristo presentato all'inizio del Vangelo di Matteo .
Ognuno di noi porta nel cuore la sua cittadella fortificata da illusorie certezze , categorie mentali ottuse , pregiudizi , attaccamenti ossessivi , vizi , rigidità , dogmatismi materiali e religiosi , che ostacolano  il passaggio dello Spirito , mura che inficiano  il libero scorrere dell'energia fisica , psichica e spirituale e che alla lunga procurano danni di ogni genere a partire da quelli fisici .
Colloquiamo con la nostra Raab interiore , parliamole con dolcezza , prospettiamole una vita aperta senza mura , sicuramente ci farà entrare e lei vivrà in un'altra città ...quella di DIO !




lunedì 23 luglio 2012

IL CADUCEO : STRUMENTO DI GUARIGIONE NELLE MANI DI ERMETE


     

Tutti più o meno sanno che cos’è il "Caduceo di Hermes", cioè una verga con due serpenti attorcigliati di opposto sesso che si guardano aggressivi, tenuta in mano dal messaggero alato Ermete. Simbolo antico dell’Oriente, si ritrova a Cartagine presso i Fenici, gli Hittiti, gli Ebrei, gli Egiziani. Negli Inni omerici (III,529) il caduceo ermetico è detto "aureo", con la virtù di fascinare gli occhi dei mortali e di addormentarli, di attrarre i morti dagl’inferi, di cambiare in oro gli oggetti toccati. È simbolo di prosperità e di pace anche presso i Romani.

In lingua greca vuol dire "araldo di pace". Ancora oggi il pastorale degli archimandriti, che è a forma di T, termina con due serpenti che si affrontano, talvolta sormontati da una croce; la verga o bastone ha sei nodi e poggia su una punta per designare lo sprone con cui il pastore punisce e incita al bene.

Il Padre Pavel Florenskij spiega qualcosa di più su questo simbolo episcopale, commentando una icona della Sofia: "Il caduceo (e non già il pastorale con la croce o con il monogramma di Cristo, almeno nella maggior parte dei casi) indica la potenza teurgica psicopompa, la forza misteriosa che esercita sulle anime. Il rotolo avvolto nella sinistra e stretto al cuore, organo della conoscenza superiore, indica la conoscenza dei misteri occulti."

È evidente che qualcosa di esoterico ancora sussiste nell’Ortodossia, anche se poco, ma la Chiesa Romana che fu a suo tempo bizantina, strada facendo ha perso il simbolismo antico delle grandi Iniziazioni, ed ha preferito il pedum (il pastorale romano) a cima ricurva alla maniera del pastore, mentre sarebbe stato meglio se avesse adottato i due serpenti sormontati dalla croce, a indicare la prudenza episcopale.

Nel suo "Symbolisme Hermétique", Oswald Wirth identifica i due serpenti attorcigliati sulla verga d’oro alle correnti di polarità contraria del grande agente magico, conosciuto dagli
occultisti sotto il nome di Luce Astrale. L’Iniziato deve saper captare queste forze, scrive il Wirth, allo scopo di utilizzarle a tempo e luogo per dominare la Natura e ottenere effetti che il volgo ritiene miracolosi. Nei riti massonici e cristiani esoterici noi attiriamo con la mano sinistra le forze diffuse nel Tempio (Etere, Mercurio dei Filosofi), e con la mano destra le concentriamo in noi (coagulazione e fissazione del Mercurio).

Circa il Caduceo, l’esoterico Dott. Rolt-Wheeler precisa:
"Questo Simbolo è puramente Ellenico; è Orfico, Eleusino e Pitagorico contemporaneamente. Il Simbolo Orfico è parzialmente fallico, con il bastone sormontato dal tirso o cono di abete, emblema della fecondità. Il Caduceo propriamente detto è il bastone magico di Ermete, il messaggero alato degli dèi. I due serpenti sono Dionisiaci, essi simbolizzano le due polarità, mascolina e femminina; anche le due forme di magia , così la mentalità cosciente e subcosciente. La croce è Orfica, essendo stato Orfeo crocifisso a un albero.

Il simbolo è diviso in sette piani. Così la parte inferiore dell’esagono è sul terzo piano, il rettangolo pitagorico è sul quarto piano, la parte superiore dell’esagono e le teste dei serpenti sono sul quinto piano. L’incrocio dei serpenti indica la Legge dell’Alternazione delle Polarità. Ciò che è maschile sul 1°, 3°, 5° e 7° piano, è femminile sul 2°, 4° e 6° piano. Una donna è così d’influenza mascolina sui piani pari. I piani sono chiamati: 1° Materiale; 2° Astrale; 3° Mentale; 4° Emotivo; 5° Causale; 6° Spirituale e 7° Divino."

In Oriente il simbolo dei due serpenti attorcigliati alla verga trova riscontro nelle due correnti, Pingala e Idâ che si avvolgono al Merudanda: la prima è di colore rosso, calda e secca, paragonata al Sole e allo Zolfo alchemico, mentre la seconda, Idâ, è fredda e umida come il Mercurio alchemico e viene correlata alla Luna per il suo argenteo pallore. Chi vuole ulteriori dettagli può cercarli nelle nostre vecchie opere, sempre valide dal punto di vista delle tecniche iniziatiche, benché il nostro attuale indirizzo sia Archeosofico e quindi più avanzato.

Le esercitazioni meditative sul Caduceo portano ad  importanti scoperte circa l’Albero della Vita ed il risveglio di Kundalini , il Fuoco Serpentino, ma le esperienze della meditazione sui simboli sono più agevolate se vengono condotte inserendo i simboli stessi in una figura umana che allaccia la coscienza del mediante ad altri archetipi dei simboli che sono collegati l’uno all’altro dalle leggi della sinergia. Ottimo allenamento è un’icona a colori della Sofia creata. L’Ascesi è avvantaggiata da questo tipo di meditazione, alla quale hanno attinto Jacob Boehme, Soloviev, Pavel Florenskij, seguaci della gnosi russa.

Una esposizione dettagliata circa il modo di meditare sulla Sofia , secondo la Bibbia, è stata affidata a un’opera che speriamo di mettere a disposizione di quanti si interessano alla questione sofianica, uno degli aspetti più profondi e meno conosciuti del cammino iniziatico.