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martedì 24 marzo 2015

QUANDO LA MALATTIA FA CRESCERE



 Corpo, emozioni e spirito:
                                  i tre livelli della sofferenza 



Diciamolo subito : ancora non vi è alcuna riprova scientifica a questo. Eppure la convinzione che la quasi totalità delle malattie sia di origine psicologica è un'evidenza che emerge da numerosi riscontri clinici. Senza voler fare "di tutt'erba un fascio" e tenendo conto di tanti fattori esterni come virus, batteri, agenti chimici, alimentari,lesioni e traumi, malgrado questo, la clinica e l'esperienza con le persone fa emergere questo dato sconcertante: i fattori interni,psicologici, hanno un peso determinante se non addirittura scatenante in moltissime malattie.

Per fare un esempio: essere esposti ad un virus - andando a trovare un amico influenzato - non comporta necessariamente contrarre l'influenza .Viceversa non sempre si è stati esposti al freddo per essersi buscati un bel raffreddore. Ma allora cos'è che veramente fa insorgere una malattia? 

Molti autori sono convinti che l'etiologia di una malattia sia un insieme di fattori interni ed esterni. Un bambino allergico al pelo di gatto si trova ad accarezzare un micio, ma contemporaneamente il suo vissuto interiore è disponibile ad accettare la malattia: ecco allora comparire la reazione allergica. Quest'ultima non sarebbe emersa (malgrado il bambino sia costituzionalmente allergico) se uno dei due fattori non fosse stato contemporaneamente presente: il micio e la disposizione interna. 

Fin qui gli studi vicini alla medicina psicosomatica che sta avendo numerosi riscontri scientifici e sta aprendo nuovi ed affascinanti filoni di ricerca.Tuttavia l'affermazione che ancora non trova "pezze di appoggio"scientifiche è che tutte (o la maggior parte) delle malattie hanno origine prima di tutto nella psiche e nell'anima delle persone. 

Già alla fine dell'800 la pensava così Edward Bach, il famoso medico inglese scopritore dei 38 fiori che diedero vita alla Floriterapia. La sua convinzione era che la malattia insorge quando lo stato d'animo della persona è turbato da un'emozione negativa. Quello che va curato- diceva Bach - non è solo la gastrite, ma la rabbia, l'intolleranza, l'invidia, l'odio, la gelosia, l'acredine che fanno insorgere la gastrite. 

Sicuramente nello stomaco di un malato di gastrite vivono colonie di Helicopter Pylori, ma esse hanno potuto attecchire e proliferare solo perchè l'animo della persona era appesantito da stati d'animo negativi, da inconsci sensi di colpa, da rabbie inespresse, da un'incapacità cronica di amarsi. E qui tocchiamo un punto importantissimo: la capacità di amarsi, di accettarsi per quello che si è e non per quello che si vorrebbe essere o avere.

 Louise Hay afferma in più occasioni che se attendiamo di avere una casa più grande, o un lavoro migliore per cominicare ad amarci, vuol dire che non abbiamo capito nulla del nostro stato di salute, nè di ciò che veramente costituisce la qualità della nostra vita. Ogni pensiero presente determina la nostra vita futura:l'opinione che oggi abbiamo di noi stessi influenza la realtà al punto tale che facilmente ci accadranno le cose che abbiamo pensato. 

Attenzione , non si sta  parlando del pensiero magico o animistico, secondo il quale basta pensare ad un oggetto o un evento perchè l'oggetto compaia o l'evento si avveri. Dico invece che se nel nostro inconscio siamo convinti di non essere all'altezza, di non meritare nulla, di essere colpevoli di qualcosa, o di essere arrabbiati per qualcosa,facilmente anche all'esterno andremo a capitare in situazioni, circostanze che avvereranno ciò che inconsciamente ci portiamo dentro. Si tratta della conosciuta profezia che si autoavvera, secondo la quale le convinzioni interiori - spesso inconsce - influenzano concretamente la nostra vita. 

Se un persona - ad esempio - è continuamente convinta di essere criticata o perseguitata, facilmente si troverà in situazioni in cui qualcuno realmente la criticherà. In altre parole, tutti i nostri personaggi interiori, presto o tardi trovano espressione in persone reali, le quali si comporteranno esattamente come noi li viviamo internamente. 

Il significato della malattia allora va ricercato ad un primo livello sicuramente nei batteri e nelle cause organiche, ma ad un secondo livello anche nelle emozioni.
Ma se le emozioni fanno parte del nostro bagaglio inconscio ,basterebbe fare emergere dall'inconscio tali emozioni per non ammalarsi più? Assolutamente no ! 

Noi abbiamo bisogno della malattia:esattamente come abbiamo bisogno di un buono stato di salute. Abbiamo bisogno della malattia perchè senza di essa non potremmo fare quelle trasformazioni che il nostro progetto esistenziale ci spinge a fare. Questo è il terzo livello, quello appunto esistenziale , senza il quale la malattia non avrebbe significato e non può essere spiegata. Naturalmente questo non significa che perseguire il nostro progetto sia necessario ammalarsi: tuttavia spesso la malattia è l'espressione di una cattiva comunicazione interiore tra il nostro 

                          Io psichico e il nostro Sè.

Tutti noi desideriamo raggiungere quegli obiettivi che riteniamo desiderabili: un'autonomia finanziaria, una compagna/o per la vita,qualche figlio, una casa comoda ed accogliente, ecc. Ma quanti di noi sono disponibili a fare i mutamenti interiori necessari per realizzare tutto ciò? 

Ognuno di questi obiettivi rappresenta un passo fondamentale nella storia evolutiva delle persone: significa abbandonare vecchie abitudini, modi di pensare obsoleti, significa morire a vecchie modalità di relazione per passare ad una nuova vita. Ognuno di questi obiettivi rappresenta una trasformazione profonda; rappresenta una morte ed una rinascita.

< Crea in me un cuore nuovo , rinnova in me uno spirito saldo > 

è la preghiera ardente che il  salmista rivolge al suo Dio perchè faccia nascere in lui nuovi percorsi neuronali , nuove sinapsi , nuove categorie , nuovi atteggiamenti e stili di vita frutto di un cambiamento ontologico , pasquale !

Quando nel corso della vita di una persona, un determinato passaggio evolutivo è maturo, è pronto per essere oltrepassato, l'individuo deve attraversare una trasformazione profonda, a volte dolorosa: una morte. Tutti vogliamo crescere ed evolverci, ma chi di noi - per questo - accetta volentieri di morire?

                                         Nessuno! 

Ecco perchè nel nostro corpo, nella nostra psiche e nel nostro spirito insorge un conflitto: 

                           crescere o non crescere? 

Lo spirito dice saggiamente che è ora di nascere, la psiche non ne vuole sapere e il corpo ne fa le spese.


Solo il nostro Sè - la nostra parte spirituale - è in grado di comunicarci la trasformazione esistenziale che la vita ci chiede di fare; la nostra parte psichica insegue costantemente il piacere (perchè andar via dalla casa materna: si sta così bene? Perchè affrontare i sensi di colpa di lasciare sola una madre vedova? Perchè affrontare il dolore della separazione? Perchè affrontare questa morte?) ; e il corpo con il suo stato di salute diventa la pagina su cui siamo liberi di leggere o meno il nostro cammino evolutivo in armonia con le leggi della vita.

sabato 21 marzo 2015

BEATI VOI QUANDO VI INSULTERANNO.....(PERCHE' FINALMENTE VI SARETE LIBERATI DELL'EGO)



« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »   (Matteo 5,3-12)


Si tratta del "Discorso della Montagna" , della "Magna Charta" della vita cristiana con la quale Yeshuà indica la "VIA" (marga) per raggiungere la realizzazione spirituale (ananda) attraverso un completo "ribaltamento" della "personalità" egoica (Jivatman) operato per mezzo di nove beatitudini che diventano le chiavi di accesso allo "stato unitivo" o "samadhi" decretando la definitiva uscita dalla personalità "samsarica" , luogo di conflitti e di dolori dove prevalgono gli effetti tamasici ( accidia, indolenza spirituale , pigrizia mentale , ecc...) e rajasici ( lussuria , passionalità sfrenata, vizi , ingordigia , egoismo , ecc...) . Una galleria dunque di qualità virtuose che dovrebbero , dico dovrebbero , far parte del naturale bagaglio di ogni buon cristiano o sedicente tale . Ma così evidentemente non è osservando il panorama desolante della corruzione morale , politica , finanziaria , che satura i notiziari dei media , peraltro alimentata proprio da molti battezzati che dei valori delle beatitudini dovrebbero , il dovrebbero è d'uopo , farsi carico in primis della loro testimonianza e attuazione . I chakra in queste condizioni rimangono ben "chiusi" e quindi invece di "aprirsi" e fiorire in virtù , si raggomitolano , cristallizzano e e...incancreniscono . Non ci sono dubbi : 


                                         O SI EVOLVE O SI IN-VOLVE


Di tutte le otto beatitudini , a mio avviso , la più spiazzante è proprio l'ultima , la nona , che ritiene beatitudine l'essere insultati , derisi , perseguitati , addirittura calunniati . Beh , beh , roba da restare a occhi sgranati , attoniti . Sono "beato" perchè deriso , insultato , perseguitato , roba da non crederci , sfido chiunque a trovare la beatitudine in un simile frangente , soprattutto se cristiano . Yeshuà fa di questa glossa il suggello di chiusura , quasi il "marchio di qualità" della "liberazione" (moksa) dalla vita egoica della personalità , il "passaggio pasquale" all'UNO . 

Eppure a ben vedere la lettura è molto semplice per chi sa di cosa parlo ; infatti essere insultati a causa del nome di Cristo è una garanzia che non viviamo e non ci comportiamo più secondo le logiche del "mondo" (egoico) della personalità e che ci siamo trasferiti  nell'universo dell'ESSERE ( IO SONO ) . Questa è la unica e vera garanzia :

                                            ESSERE INSULTATI


dagli ASURA ( esseri demoniaci) che percepiscono come pericolosa la presenza dell'IO SONO che li condanna a venire allo "scoperto" , come l'indemoniato del racconto evangelico che sbraita contro Yeshuà dentro la sinagoga : 


                     < Che sei venuto a fare qui ? Tu sei il Cristo , il Figlio di Dio >


L'Asura lo ha visto e lo ha subito aggredito , insultato . Il VERO SE è indigeribile per la personalità , insopportabile , perchè l'ESSERE per lui è fastidioso anche quando rimane in silenzio , come Yeshuà davanti a Pilato , a Erode , al Sinedrio sacerdotale , tutta gente che si prendeva maledettamente sul serio .

Quindi se vogliamo sapere se veramente siamo cristiani veraci , liberiamoci delle categorie di giudizio del mondo egoico e se prendono a insultarci o deriderci gioiremo !

Ekanathananda 



mercoledì 18 marzo 2015

I CHAKRA : STARGATE DELL'ANIMA




Palazzi , castelli , case , ville , risulterebbero costruzioni totalmente inutili se non fossero distribuite dentro di essi i "passaggi" necessari per entrare , uscire e trasferirsi ad un ambiente ad un ' altro cioè le : 

                                       PORTE !

L'entrare e l'uscire nel contesto del linguaggio iniziatico indicano uno "stato coscenziale" ben preciso ; ovvero lo stato di colui/colei che dal mondo delle "forme grossolane" (kamarupa) è in grado di passare  a quello delle "forme sottili" (svarupa) , passando appunto attraverso la "porta" iniziatico ( vedi mio blog sulla "Porta Magica" di Pza Vittorio a Roma ).  
Normalmente tale porta viene raffigurata con "due colonne" ai lati , che gli Yogin chiamano Ida e Pingala , rispettivamente canale della Luna (ida) e canale del Sole (pingala) . Le stesse colonne sono chiamate dai massoni Joaquin e Boaz , ma il contenuto significante rimane lo stesso di tutte le tradizioni , "via lunare e via solare" ; "via umida e via secca" ; "via del latte e via del vino" ; "via del mistico e via del mago"; ecc...ecc...

Quindi tutte "vie" (marga) , tutte strade (darshan) dirette verso una porta di accesso a uno stato "superiore" .
Forse poche città al mondo possono vantare come Roma tante porte di accesso con i nome più diversi : Porta san Giovanni ; Porta Pinciana ; Porta Furba ; Porta San Sebastiano ; Porta Latina ; Porta Petronia ; Porta Pia ; Porta Flaminia ; Porta Angelica ; ecc...ecc...già proprio tante porte . Anche il corpo ha le sue "porte" , nove per l'esattezza ; due occhi , due orecchie , due narici , la bocca , e i due organi escretori .
A dimostrazione del fatto che le porte sono necessarie sia per far entrare , sia per fare uscire .

Ma in una direzione più ampia e allargata del loro significato puramente fisico , le porte nell'ambito della conoscenza iniziatica ( Jinana Yoga ) possono essere indicate modernamente con il titolo di 

                                      " STARGATE "

Un " PORTALE " verso le stelle , "dal mondo delle cose " visibili ( visibilia ) al mondo delle  cose "invisibili" (invisibila), un passaggio che è favorito dall'uso corretto della meditazione unito all'uso altrettanto corretto della "visualizzazione creativa" che porta l'adepto al contatto con gli "archetipi" divini , che mediano tra gli umini/donne  e gli Dei .
Gli archetipi ( vedi mio blog sul tema ) sono la traccia , il residuato degli Dei , ri-attualizzandoli attraverso il rito l'adepto fa ri-vivere le loro energie nella sua psiche e nel suo corpo .

Abbiamo parlato sopra di nove porte corporee , grossolane, ma lo Yoga e non solo lo Yoga , sebbene tutta la tradizione iniziatica , ci insegna che esistono , distribuite lungo "sushumna" , l'obelisco interiore , la colonna vertebrale a livello grossolano , "sette porte sottili" , meglio note come "chakra" , questi "magneti" sono veri e propri 


                                      "STARGATE"


Portali Divini attraverso i quali avviene un passaggio energetico di "entrata" nella parte posteriore ( dorsale) e un passaggio energetico di "uscita" sulla parte anteriore (toracica). Ad ogni passaggio è correlato uno stato di coscienza cristico dello

                                            IO SONO

che ricorre nelle qualifiche che Yeshuà da di se e cioè :


< IO SONO LA VITE E VOI I TRALCI > 

 stato coscienziale collocato nel muladhara chakra , e dal momento che "mula" in sanscrito significa radici , le radici della "vite" affondano e si abbarbicano nell'elemento "terra" da cui traggono la linfa , i minerali , necessari alla vita della pianta . Così Egli , Vero Se divino , Cristo , permette al nostro corpo di radicarsi nella Sua anima , di mettere radici in Lui , solo così la nostra natura umana può "entrare" in un processo di "divinizzazione" .



< IO SONO L'ACQUA DI VITA ETERNA > 

stato che si colloca nello "svadisthana chakra" , centro dell'elemento acqua (apas),
centro del nostro "corpo emozionale" , delle passioni , degli istinti , che se non regolati dall'acqua sapienziale della rugiada divina , finiscono nel turbinio vorticoso di vite sensuali sempre assetate di piaceri che producono arsura spirituale e "vritti" a non finire !


< IO SONO IL SALE DELLA TERRA > 

stato che si colloca nel manipura-chakra , centro del fuoco ; infatti tale elemento minerale , il "sale" , contiene il "fuoco" in quanto derivato dall'evaporazione dell'acqua salata marina surriscaldata dal "fuoco" dei raggi solari . Questo fuoco trattenuto da al sale proprietà purificanti e conservative ; infatti lo si usa per medicare , purificare , o conservare cibi e in cucina per esaltare il "gusto" dei cibi . Nel manipura chakra si esprime l'energia relazionale dei rapporti sociali . Un tale centro , senza il fuoco , rende insipidi i rapporti , vuoti , senza energia , senza entusiasmo .



< IO SONO LA VITA > 

stato che si colloca nello anahata chakra , centro del cuore , legato all'elemento aria . In questo stato si sviluppa la vita dei sentimenti , la compassione , l'Amore . Già l'AMORE , se questo centro è chiuso , freddo , schiavo di Faraone/Ego , incapace di amare . la vita , la vera vita cristica è assente , e quando questa è assente l'uomo/donna sperimenta solo pallidi riflessi infarciti di egoici desideri di possesso e manipolazione , la VITA è di la da venire e pertanto tutte le relazioni sentimentali con un centro così chiuso saranno di natura egoica ed esposte a temperie di ogni sorta. manca in esse l'anima ( dal greco anemon = soffio divino ).


< IO SONO IL BUON PASTORE > 

< LE PECORE RICONOSCONO LA SUA "VOCE" > 

stato che si colloca  nel vishuddi chakra , centro della gola legato all'elemento etere , l'elemento più sottile che calibra ed equilibra tutti chakra . La "VOCE" appartiene all'uomo/donna "verbificati" , cioè divenuti "dimora di Dio" e in quanto tali capaci di "ri-conoscere" la voce divina quando parla , come la Maddalena scoraggiata davanti al sepolcro vuoto della mattina di Pasqua , ri-conosce il suo maestro quando questi la chiama <Maria> ed ella subitaneamente ri-volgendosi a Lui lo apostrofa con quel sublime < Rabbunì > < Maestro mio >. Quando è cristificato questo centro ci apre la porta dei mantra , dei salmi , delle preghiere , vibrazioni celestiali , capaci di trasfigurare la nostra realtà corporea , psichica e spirituale .

< IO SONO LA LUCE DEL MONDO > 

stato coscenziale che si pone a livello del terzo occhio , Ajina chakra . E' in questo luogo che deve essere posta la "lampada nella casa" , in alto perchè possa illuminare tutto oò corpo di cui è lucerna privilegiata per ottenere "Viveka" , il discernimento degli spiriti . Quando questo occhio metafisico è chiuso , tutta la cas/corpo giace nelle tenebre di Avidya (ignoranza spirituale) , si è vivi fuori , ma morti spiritualmente , si dimora in una macchina addormentata , il corpo non autentico , in quanto schiavo dei sensi della matric/maya .



< IO SONO LA RESURREZIONE E LA VITA > 

questo stato è l'ultimo e si colloca nello sahasrara chakra , il chakra coronale, il centro spirituale situato di poco sopra la testa in asse con la "fontanella cranica" , il " Brahmarandra" della tradizione yogica , lo "rosa mistica" della visione dantesca, il loto dai mille petali della tradizione orientale , il regno della Gerusalemme Celeste , che nella Apocalisse è descritta come città con dodici porte , quattro per ogni lato , dodici porte ognuna presieduta da un custode archetipico scelto tra i dodici apostoli . Porte che si apriranno all'iniziato che avrà re-integrato in se ognuno dei dodici apostoli , riflessi del Cristo in noi , liberati (mukti) finalmente dai legami della falsa personalità egoica !

Yogacharya Ekananthananda 

martedì 17 marzo 2015

IL PRANAYAMA DEL BAGATTO

Pranayama : termine sanscrito che indica tutte le attività psico-corporee incentrate sul controllo (yama)  del Prana ( energia vitale ) che quando abbandona il corpo ne determina la morte  ; infatti il prana è l'energia che permea e informa di se tutto il mondo manifesto . La sua conoscenza ( del prana) e il suo utilizzo sono fondamentali per lo Yogi che intende percorrere la "via" (sadhana) che mena allo Yoga nel cui ambito la conoscenza dei processi "sottili" e "grossolani" della respirazione aprono la porta alla "conoscenza" (Jinana) delle "porte" (chakra) che soprassiedono ogni area del corpo ( vedi mio blog su chakra e archetipi) permettendo di controllarlo ; altresì educano la mente a controllare tali processi ricavandone equilibrio e stabilità . 

La stabilizzazione quindi di queste due componenti ( mente e corpo) rende possibile l'espansione dell'anima (atman) e dello Spirito (Purusha) presente in essa . Si tratta dunque di un intenso (tapas) "lavoro alchemico" (ascesi)  che lo Yogi deve eseguire per giungere alla "doma" delle "quattro energie" presenti nell'apparato psico-corporeo  dell'uomo/donna e cioè :

1) FISICA
2) MENTALE
3) EMOTIVA
4) SPIRITUALE

L'individuazione di queste quattro energie  ; la comprensione delle loro modalità di funzionamento  ; l'equilibratura rientrano nell'arte dello Yoga , come di qualsiasi altra disciplina iniziatica , e devono partire comunque tutte dal riconoscimento dei "bisogni" fondamentali di esse (energie) e cioè bisogno di :

1) VIVERE                                    ( corpo)
2) IMPARARE                              (mente)
3) AMARE                                     ( cuore )
4) LASCIARE UNA EREDITA' ( spirito) 

La "focalizzazione" ( dharana) su queste componenti avviene nello Hatha Yoga attraverso :

- Asana e Pranayama  (corpo) ; 

Nello Jinana Yoga attraverso :

- svadhyaya (mente) ; 

Nel Bhakti Yoga attraverso :

 devozione e dedizione (cuore) ; 

Nel  Karma Yoga attraverso :

- servizio , scopo nella vita (dharma)

Un lavoro dunque che richiede un processo di "armonizzazione" continuo e ritmico , come quello del 

                                       "BAGATTO" 

la prima lama dei ventidue "glifi" (segni sacri) che si snodano lungo il percorso iniziatico dei tarocchi , che , ricordiamolo , al di la del loro basso uso divinatorio , contengono il "codice" interpretativo della "realtà apparente" (Matrix) per andare appunto al di la di essa . 

Il Bagatto è la lama d'inizio del processo , è il numero dell'UNO, non solo in senso numerico , ma anche e soprattutto in senso metafisico ; infatti rappresenta il "principio" iniziale , Dio , il Mago , che principia il suo "Opus Magnum" , l'Opera Sacra , che si ottiene attraverso il corretto uso delle quattro componenti succitate e che sono tutte visibili su tavolo del Bagatto intento all'Opera e cioè  :

1) Denari      ( corpo )      (terra)   (prithivi)
2) Spada       ( mente )     (aria)     ( vaju )
3) Coppa       (cuore)        (acqua) (apas)
4) Bacchetta ( spirito)      (fuoco)  (tapas)

La "lentisca" ( cappello ) a forma di "infinito" sulla testa del Bagatto/mago simboleggia la meta di arrivo dell'Opus Magnum, il Sahasrara chakra dove si situa il loto (padma) dai mille petali il cui raggiungimento sancisce l'illuminazione spirituale come dimostrano le "aureole" poste intorno alle teste dei santi . 

L'UNO è il numero che permette la nascita di tutti gli altri numeri ; infatti se non ci fosse l'UNO non ci sarebbero tutti gli altri che lo seguono , l'UNO è dunque presente in tutti e tutti sono originati dall'UNO , quindi l'UNO è in tutto e tutto è nell'UNO , l'unità e la molteplicità quindi vivono mescolati l'uno con l'altro e il Bagatto/Yogi muove da questa molteplicità per ri-tornare all'UNO .

Se osservate la lama constatate che la scena è piena di oggetti (denari, coppe, spade, bacchetta nelle mani del mago,ecc) , ma nel contempo lo "sguardo" del Bagatto/Uno è volto verso un punto esterno , fuori della lama , "fisso" (tratak) su un punto esterno "invisibile" agli occhi dell'osservatore , purtuttavia presente ; infatti è proprio quel "punto" (bindu) di riferimento che guida l'azione ( Kriya ) del novello "apprendista" (Aruruksu) impegnato nella sua azione (sacra=karma) magica.

Il Bagatto all'inizio deve elaborare il suo progetto (visione) di vita , sociale (lavoro) , affettivo (familiare)  , in vista di un valore "unificante" o scopo spirituale . Tutti fattori dunque corrispondenti alle quattro energie su elencate : 

Denaro      ( corpo , economia , lavoro , ecc) 
Spada        ( pensieri , strategie , visione di vita)  
Coppa       ( sentimenti , affettività , famiglia , relazioni ) 
Bacchetta ( calore spirituale , entusiasmo, passione )


Una simbologia che ri-troviamo anche nel carro di Arjuna trainato dai quattro cavalli che rappresentano appunto le quattro energie che egli deve dominare e controllare per vincere la "Grande Battaglia " (Mahabaratha ) . Già la grande battaglia della vita non si può vincere se manca una retta "visione" di vita (mente) ; buon vigore fisico e salute (corpo) ; passione ed entusiasmo (cuore) ; alto valore spirituale di riferimento (spirito) .

Il Bagatto è un abile "trasformista" androgino ; infatti si presenta ora sotto le vesti della Papessa ( n. 2) ; ora dell'Imperatrice (n.3) , dell'Imperatore (n.4) ; del Papa (n.5) e via dicendo fino alla lama 22 passando per tutte le altre , ma in ognuno di questi archetipi la sua opera rimane la stessa e cioè :

conoscere ed armonizzare le quattro componenti o i quattro cavalli da una "finestra di osservazione" diversa ogni volta ; infatti in gioventù ( n.6 Il Carro ) si avrà una percezione diversa del corpo da quella che si avrà in vecchiaia nell'Eremita (n.9) , in cui però la saggezza e la forza psichica sopperiscono alla debolezza fisica mentre la passione ardente giovanile si è trasformata in compassione , e si potrebbe andare avanti per molto in questo gioco ( Lila yoga ) di travasi "energetici" da un archetipo all'altro , quindi è sufficiente concludere  che il Bagatto (UNO) gioca ora come "puer" , novello Peter Pan , ora come "senex" , saggio Gandalf , in tutta la iridescente gamma della manifestazione divina .

Il Manager di un azienda che si appresta come il Bagatto a prendere in mano la potenzialità della quattro energie della sua azienda deve sviluppare un progetto , una "visione" quindi fare appello a tutta l'energia "visionaria" della mente (cavallo mentale)  ; darle energia con la salute e la forza del suo "corpo" ( cavallo corporeo) ; applicarvi tutta passione possibile per coinvolgere altri nel suo progetto (cuore) ; e infine sostenere tutta l'impresa con la forza e la fiducia dei valori in cui crede (spirito) .
Ogni impresa individuale , familiare , aziendale , umana che sia non può riuscire senza l'appaiamento di queste  energie perchè solo così possono esprimere l'UNO , dove non c'è unità c'è divisione e i cavalli cominciano a tirare ora da una parte ora dall'altra e alla fine il carro sbanda e rovina nella scarpata .

Il Bagatto insegna a respirare a tutti e quattro i cavalli per far si che il cavallo passionale non si trasformi in un iracondo lussurioso ; il cavallo mentale in un arido narcisistico e cinico intellettuale; il cavallo emozionale in un ubriacone schizzoide ; e il cavalo spirituale in un fariseo dogmatico o new age .

Il Pranayama del Bagatto si distingue per il ritmo con cui "modella" (modelling) il suo progetto di vita ; per la capacità di cercare e trovare una "via" ( pathfinding) al successo ; per la capacità di concentrare ed allineare ( alligning) forze "empatiche" con il suo progetto ; e infine per la capacità di "dare forza" e "legittimare" (empowering) le forze che ha coinvolto aiutandole ad esprimere il loro potenziale .

Il pranayama del Bagatto nell'ambito del percorso esistenziale delle 22 lame rappresenta l'Ammisitratore Delegato di una compagnia che deve dare programma e forza a tutte le sue componenti , così come il pranayama dello Yogi a livello individuale deve assicurare forza ed energia a tutte le sue componenti psico-fisiche e spirituali !

Om shanti

Ekanathananda
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

domenica 15 marzo 2015

GESU'' : UN ROTTAMATORE DI MACCHINE ......ADDORMENTATE


"< …Matrix è il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nascondere la verità. Quale verità?  Che tu sei uno schiavo…nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Ma nessuno di noi può descrivere Matrix agli altri. Devi scoprire coi tuoi occhi che cos'è >


Sono le parole con cui il mentòre Ipno spiega a un esterrefatto Neo , protagonista del noto film " Matrix" (vedi mio blog) che egli è "prigioniero" di un sistema , Matrix appunto , che non vede e come tanti altri si ritengono "liberi" , ma in realtà sono solo semplici "macchine biologiche" , come le chiama Gourdjieff, macchine "agite" da meccanismi reattivi propri del "cervello inferiore" della personalità egoica che ha oscurato il Vero Se al punto tale da identificarsi  con il "mondo illusorio" (maya) proiettato da essa . Solo staccando la spina a quelle proiezioni e rappresentazioni egoiche è possibile accedere alla "visione reale" e diventare veramente liberi .

                 LIBERARSI DELLA PERSONALITA'

Dobbiamo scendere da questa "macchina biologica" , dobbiamo rottamarla , interrompere i suoi meccanismi perversi, diabolici , che ci portano a vivere esistenze non-nostre e tutto questo è possibile solo ri-prendendoci i nostri corpi , e farli diventare il "modello" a cui sono chiamati , un modello che si chiama "MERKABA'" ( vedi mio blog) , un modello divino che è prodotto da una fabbrica ontologica , divina .

Per rottamare questa macchina dobbiamo recarci da un concessionario d'auto di fiducia , che in cambio della nostra traballante cinquecento ci fornisca una fiammeggiante Ferrari .
Eh si cari lettori , il "mondo" idolatra pezzi di ferro che portano questo nome e che costano cifre astronomiche ; ma domando io :

       Quanto vale il corpo che abitiamo ?

non è forse dotato della più sofisticata delle tecnologie ? Se scomponiamo tutte le componenti di una macchina vediamo che tutta la tecnologia è presa dal corpo ; p.e. lo "spinterogeno" è il cuore che invia i suoi impulsi elettrici necessari alla scintilla delle candele e alla illuminazione dei fari ; i fari sono assimilabili agli occhi per vedere nella notte ; le ruote sono assimilabili agli arti per camminare ; il carburante è il prana , energia vitale per la locomozione ; il sistema di raffreddamento non ricorda la circolazione dei liquidi , acqua, sangue , linfa , ecc...? Per non parlare della "centralina elettronica" che regola tutte le funzioni vitali della macchina alla stregua del cervello , tanto è vero che si parla di "cervello elettronico ". 



Si stiamo dentro una macchina , e che macchina, ma come speso accade viviamo all'interno di un apparato di cui sappiamo poco o nulla , come chi entra dentro una automobile inserisce la chiave e parte senza sapere nulla del suo funzionamento .
In realtà all'interno di questo meraviglioso apparato gli uomini/donne , per lo più , sono

            "condotti" , ma "non-conducenti"

e mi sento di aggiungere che di fatto siamo in presenza di una "macchina biologica" addormentata , come nella fiaba della "Bella addormentata" che giace nella "bara di cristallo" , simbolo delle proiezioni illusorie della personalità egoica , prigioniera di "matrix" , immersa in un "sonno orizzontale" e in attesa del bacio "redentore" del Principe Azzurro ( Purusha - Spirito) per raggiungere lo " stato di veglia" ( Jagaritasthana) e la conseguente "Trasformazione dell'Essere" in cui trascende nella "macchina divina" (Merkavà) o " Swarupa " ( forma divina) dopo aver lasciato la macchina biologica o "Kamarupa"( forma del desiderio , Kama è eros).

Per stato di veglia (jagaritasthana) non si deve intendere quello che intende l'uomo/donna comune quando si "sveglia la mattina , perchè in quel caso si tratta di un proseguimento del "sonno" , chi vive nella macchina biologica "dorme" sempre e quello che ritiene essere la veglia , la vita , è solo un "sogno ad occhi aperti" . Consiglio la lettura di un bellissimo testo del '500 di Calderon de la Barca :

                      " LA VITA E' UN SOGNO !

Solo il "Risvegliato/a" può vedere i

                 < nuovi cieli e le nuove terre >

di cui parla l'Apocalisse ; infatti finchè i passeggeri della macchina biologica si chiamano :

Avidya (ignoranza spirituale) ; Asmita (egoismo) ; Raga (ricerca del piacere) ; Dvesha ( rifiuto del dolore) ; Abhinivesha ( attaccamento alla vita , paura della morte , della vecchiaia)

è ben difficile cambiare "macchina"  , direi impossibile rottamarla , preferiamo tenerci il nostro più tranquillizzante "macinino" nel quale il piccolo se egoico o empirico che dir si voglia ha costruito la sua "zona di conforto" , il suo bozzolo , imprigionato in una matassa d'ignoranza (avidya).

Lo Stato di Veglia è uno stato spiritualmente "attivo" , una sorta di " Alzheimer" "pilotato" in cui ci disfiamo di tutte le "componenti tossiche" ( idetificazioni egoiche) della macchina biologica ; di tutte le false personalità e sub-personalità inventate dall'ego empirico per mascherarsi ; di tutte le "scorie" sociali, culturali , scolastiche e genitoriali che "impiombano" il Vero Se , come le bende che fasciano e imprigionano la mummia .

Molti racconti di saggi (rishi) a proposito di questo stato ci parlano di una "grande risata" che esplode al raggiungimento della "illuminazione" . Si una grande risata , proprio come al cinema , vedendo scorrere sullo schermo le immagini delle "comiche" , anche vedendo le immagini più drammatiche della nostra vita , quelle del dolore , dei grandi drammi e tragedie , le vedremo come la messa in scena di un mediocre regista che si chiama "ego" , era solo un sogno , un brutto sogno , ma in realtà era una "comica" rappresentazione di "macchine" senza vita vera , perchè la vita vera è solo quella dell'ESSERE , dell'IO SONO   che appunto dice di se :





                          IO SONO LA VITA

come dice anche Gurdjieff :

                       < La vita è reale quando IO SONO >

Abbiamo scambiato per vita la "maya" , illusione , delle rappresentazioni dell'ego . Fate attenzione che quando si parla del mondo di Maya , illusione , non si deve credere che si stia parlando del mondo della "creazione" , degli alberi , dei mari , dei fiumi , ecc....quando si parla di Maya , di quello che anche Gesù chiama "mondo" , si sta parlando delle "false" proiezioni dell'ego , quelle sono il mondo "irreale" . Castaneda le chiamava appunto " Rappresentazioni del Mondo " , egregore (vedi mio blog) , proiezioni fantasmatiche che prolungano il sonno inibitore prodotto dai sensi .





Una banca p.e. non è creata dal Vero Se , ma dalle proiezioni egoiche dell'ego che vuole avere , possedere , manipolare per concentrare energia (prana) sotto forma di denaro coinvolgendo in questa "rappresentazione" interi strati sociali come fanno il Gatto ( corpo emozionale soggiocato da Maya )  e la Volpe (corpo mentale soggiocato da Maya) del racconto collodiano che abbindolano Pinocchio inducendolo  "sognare ad occhi aperti", come ai nostri giorni caratterizzati da ipnosi mediatiche che propongono nuovi "campi dei miracoli " sviluppando un poderoso "conformismo" di massa in cui la macchina biologica sguazza a suo piacimento . 




Si tratta dunque di "sospendere" le "false rappresentazioni" . Come ? Lo dice lo stesso Castaneda :

                < Fermando la Rappresentazione >

Come si sospende la rappresentazione ? Come lo Yogi , che la sospende effettuando un

                   " KHUMBAKA PRANAYAMA "


un khumbaka è una "sospensione del respiro" a livello della macchina biologica , ma a livello "sottile" è una inibizione del pensiero . Khumba vuol dire "vaso" ( in sanscrito) , pertanto un vaso all'interno è vuoto , quindi si tratta di operare un "vuoto" nel mentale che produce l'abbattimento di ogni rappresentazione illusoria . Questo intende il Buddha che propone il "sunyatta" (vuoto interiore = sospensione della personalità) .

Gesù rappresentò nell'ambito religioso , politico , sociale , culturale del suo tempo un "khumbaka" ; infatti mise in crisi la "rappresentazione del mondo" e conseguentemente i suoi interessati ed egoici sostenitori , i Farisei ( potere religioso) ; Erode , Pilato (potere politico , temporale) ecc....che vedendo  minacciato il loro ego si accordarono per farlo fuori , semplicemente perchè la loro macchina biologica , la loro bara di sonno , si sentiva minacciata hanno risposto con la rabbia ; infatti quando essa



 (la macchina biologica) si sente minacciata reagisce così : con la rabbia, la collera , l'invidia , la maldicenza , la calunnia , l'ostilità , la tristezza , la depressione , il panico , la stessa malattia , tutti deliberati rifugi dell'ego....ecc...ecc.. e tutto ciò al fine dichiarato  di non "ris-vegliarsi" , di non subire lo tsunami, la caduta dei "falsi valori" , dgli idoli di cui è schermato . Ma a scegliere tutto ciò non è lui ( l'ego empirico) , lui è semplicemente una marionetta , come Pinocchio , nelle mani di matrix .




       < Siate nel mondo , ma non del mondo >

Parole con cui Yeshuà invita i suoi discepoli a liberarsi dei lacci della mente illusoria maya/matrix , come a dire vivete nel "mondo/maya/matrix" ma non vi fate irretire , sedurre da esso, rimanete in contatto con Me , IO-SONO , che vi libera dalla vostra macchina biologica , dalle sue bende imprigionanti come un tempo liberai Lazzaro , così libero voi dagli illusori campi dei miracoli che la mente egoica vi propone con le sue fallaci rappresentazioni del mondo che voi scambiate erroneamente per vostre , fate il "vuoto" ( khumba ) dentro di voi . Ritirate le vostre proiezioni , che poi altro non sono che le vostre parti "irridente" , ologrammi della vostra falsa personalità .

Si cari lettori se siete seriamente decisi a cambiare "macchina" fidatevi di un buon concessionario : 

                                             YESHUA' !
E' sicuro : non da bidoni !

Yogacharya Ekanathananda 

venerdì 13 marzo 2015

GLI YOGA SONO TANTE COME UN TEMPO LE INDIE ..........


Quella nazione che oggi chiamiamo semplicemente  India al singolare un tempo veniva chiamata invece al plurale con l'appellativo meglio noto di : 

                                 LE INDIE

nome forgiato dalla perfida Albione ( Inglesi ) titolari di quella " Compagnia delle Indie " che depauperava di materie prime i paesi poveri e sottomessi arricchendo le proprie tasche . L'Inghilterra con le sue regine , le sue corti, i suoi Lord , le sue banche di allora come di oggi, ha vissuto sempre sulle spalle delle colonie .

 Con un  genocidio operato per mezzo dei suoi confratelli d'oltreoceano , gli Americani, che hanno fatto fuori invece gli indiani del Nord America , falciati a colpi di Winchester del generale Custer e poi a colpi di bottiglie di wishy .

Furono chiamate inizialmente Indie perchè quel grande territorio era composto di tante regioni ed etnie difficili da configurare come un solo popolo.

Passando allo Yoga , disciplina che nasce all'interno di quelle culture variegate e differenti , si potrebbe dire che sarebbe più giusto sostituire all'articolo determinativo  "lo"  , il termine sempre determinativo "gli" , cioè : 

                                GLI YOGA




Infatti il termine YOGA è generico se solo si pensa che al suo interno contiene numerose e differenti tipologie di yoga come p.e. :  Hatha Yoga ; Raja Yoga ; Karma Yoga ; Krija Yoga ; Mantra Yoga ; Jinana Yoga ; Jungiana Yoga ; Laya Yoga ; Tantra Yoga ; Bhakti Yoga ; Lila Yoga ; Yoga Nidra  .... ecc...ecc....

Come si arguisce sono veramente tante le diramazioni di questa disciplina e potremmo dunque affermare che lo YOGA è UNO , un albero da cui si dipartono tanti rami con differenti nomi ma sempre collegati all'UNO iniziale lo Yoga appunto .

Ma guardiamole più da vicino queste "vie" (marga) che apparentemente sembrano "slegate" tra loro ma che in effetti si propongono semplicemente di condurre il "praticante" ( saddaka ) , colui che percorre il "darshan" (sentiero) verso la mèta , ovvero la "Moksha" ( liberazione dalla morsa dell'ego empirico o piccolo se ) per raggiungere la stazione finale , il "samadhi" , unione con il Vero Se trascendentale o 

                                  IO SONO 

Intraprendere una "via" (yoga) piuttosto che un'altra non è cosa di poco conto ; infatti all'inizio è auspicabile l'incontro con un buon direttore spirituale , o un guru che dotato di "viveka" (discernimento spirituale) , sappia indirizzare il discepolo verso il tipo di Yoga migliore per lui tenendo presente le sue caratteristiche psico/fisiche"spirituali .

Infatti considerando che il nostro " io personale" , la realtà psico-fisica che si è costituita in "personalità" attraverso il percorso esistenziale dell'educazione genitoriale, scolastica , sociale , ecc..ecc... si compone di quattro "energie" fondamentali così distribuite : 

- Corporea con le sue necessità materiali
- Libidinale con i suoi desideri
- Emozionale con i suoi sentimenti
- Mentale con le sue idee

possiamo dedurre che queste quattro energie per qualità e intensità variano da individuo a individuo e quindi è necessaria una "alchimia" ben calibrata per equilibrarle . 

Nell'immagine che vediamo è raffigurato il cavaliere Arjiuna (virat) sul "carro" (corpo) trainato da quattro destrieri bianchi che simboleggiano appunto le quattro energie di cui  sopra . Va da se che se qualcuna di questi cavalli tira più forte degli altri da una parte mentre quelli tirano dalla parte opposta , il carro (corpo) viene strattonato , subisce stress, sbanda con il rischio finale di uscire "fuori strada" ( leggi fuori darshan = sentiero spirituale ) con le conseguenze che possiamo facilmente immaginare : distruzione del corpo , o della mente .

L'io personale non è in grado di controllare queste quattro energie il quanto il suo sistema "individualizzato" lo porta facilmente ad identificarsi con una di esse piuttosto che con un'altra ; ragion per cui un "corporeo" privilegerà di più gli aspetti materiali , economici , politici , delle situazioni in genere ; un "libidinale" sarà facilmente preda di emozioni trasgressive e sempre più accese e sensuali ; un "emozionale" sarà portato a sviluppare sentimenti eccessivi che lo faranno passare facilmente dall'ebbrezza alla ubriachezza ; un " mentale " facilmente preda dei suoi pensieri intellettuali sconfinerà facilmente nel disprezzo del corpo , nell'aridità del cuore , nel raffreddamento di una sessualità aggressiva e maschile .

Decisamente la "doma" di questi quattro cavalli non è alla portata dell'io personale e può avvenire solo con la comparsa dell'

                        IO SUPERIORE 

l'anima (psichè dei Greci) , che fa da mediatrice tra l'io personale e lo Spirito , l'IO ESSENZIALE , che apre la porta sull'inconscio dove è nascosto "nei cieli interiori" ( chakra ) il " Dio interiore " , realtà ultima ,terrifica , totemica , noumenica davanti alla quale non ci si può presentare se non debitamente preparati e purificati , come il Gran Sacerdote (Khoen) che solo una volta all'anno e solo lui , poteva passare dal tabernacolo nel " Santo dei Santi" (Sancta Sanctorum ) che simboleggia visivamente il "santuario interiore" dell'uomo/donna . In quel santuario come ben dimostra C.G. Jung , si apre il "pantheon degli archetipi" divini .

Ogni Yoga dunque è una "via" (saddhana) verso questa mèta e allora per un "corporeo" o un "libidinale"  sarà più consigliabile uno Yoga fisico ( Hatha Yoga ) per controllare la fisicità unitamente alla sensualità e dopo un certo periodo di apprendistato , passare al Karma Yoga , servizio verso gli altri in cui la sensualità si trasforma in "generosità" e dono verso il prossimo ; il contatto con santuario interiore sarà favorito dal Kriya Yoga, azione rituale , sacerdotale , le Kriya trasformano l'idea di corpo fisico in tempio vero e proprio , a questo punto il "saddhaka" fa esperienza del Bhakti Yoga , lo Yoga devozionale verso il proprio Dio interiore . 

san tommaso
Il "mentale" percepisce il "calore" (tapas) interiore che trasforma la sua ricerca prettamente intellettuale in Gnosi Sacra (Jinana Yoga) alla maniera di un Tommaso D'Aquino (domenicano , ordine intellettuale) che affermava :

 < Contemplata aliis tradere > <Bisogna trasmettere agli altri le cose contemplate>

 L'unione e l'armonizzazione di tutte queste Yoga permette l'accesso a una condizione divina , creativa , come dice Sant'Ignazio di Loyola si fa l'esperienza del "MAGIS" , lo stato "magico , lo stato "creativo" del mago , in quanto una volta in "asse" con la "volontà divina"

                < FIAT VOLUNTAS TUA >

 si diventa "co-creatori" e dla momento che come dice Yeshuà : < il Padre mio è sempre all'opera > così avviene per chi si assembla all'opera divina , questo è il grande miracolo : 

             DIVENTARE CO-CREATORI

Allora la parola diventa la PAROLA , l'OM si trasforma in suoni mantrici , la parola acquisisce potenza ; il Mantra Yoga diventa canto di LODE , di ADORAZIONE , di AMORE , e l'AMORE crea, perchè è nella sua natura creare .

La Grazia si effonde , porta il Magis nell'anima e questa si trasfonde nel corpo , luogo , tempio , tabernacolo privilegiato di ogni ierofania (manifestazione divina - epifania ) !

Allora nascono i poemi sacri , i salmi , le preghiere, opere come il francescano " Cantico dei Cantici " sublime esempio di irraggiungibile Bhakti Yoga ; o lo stupendo biblico " Cantico dei Cantici " .
Si gli Yoga sono tanti come un tempo le Indie , ma la mèta è uguale per tutti !



Ekanathananda