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giovedì 23 agosto 2018

PADRE NOSTRO : NON CI INDURRE ..NON ABBANDONARCI..NON PERMETTERE ...COSA DOBBIAMO FARE ?




Il Padre Nostro e' la preghiera direttamente dettata da Dio in persona Christi ai suoi Apostoli e ai discepoli di ogni tempo . E' una preghiera nata su richiesta proprio dei priki discepoli :

      《 Signore insegnaci a pregare

Il maestro accondiscese e diede loro questa bellissima preghiera scivendola sulle loro labbra e nei loro cuori (anahata chakra) e rendendola eterna e indelebile nei secoli a venire e cosi' e' giunta fino a noi . E' la preghiera che sancisce l'unione (yoga) dell'anima (Atman) con l'Eterno ( Brahman)  , instaurando un dialogo  filiale , di amore , tra Padre e Figlio , un dialogom, si badi bene , non un monologo , perche' in un monologo si parla da soli , in un dialogo ci si parla e ci si ascolta .

Ma perche' la preghiera doni i suoi frutti spirituali e' necessario che l'orante si metta in sintonia , in asse con il Padre , una cosa spesso resa difficile dalla presenza eccessiva e invadente dell'ego , che piu' che celebrare , lo sappiamo bene , ama celebrarsi ,come si evince nella nota parabola del Fariseo e del Pubblicano , con il primo incentrato narcisisticamente  su se sesso e il secondo incentrato sul Padre .

Una preghiera dunque che traversa i secoli , giunta "intatta" fino a nostri giorni , se non fosse che "qualcuno" , addirittura un Papa , Papa Francesco per l'esattezza , non si fosse accorto che forse qualcosa nella traduzione di questa preghiera non e' proprio perfettamente aderente al significato originario ; insomma una traduzione un po' distorta .


L'attenzione del Pontefice si e' focalizzata in particolare sul quel :


     《 NON INDURCI  IN  TENTAZIONE

Infatti si domanda il Pontefice :


Come puo' Colui che ci ama indurci in tentazione ?


La "quaestio" ha trovato risonanza nel mondo cristiano in cui peraltro molti , recitando questa preghiera , pur senza essere il Papa , si sono chiesti , compreso lo scrivente , come mai fosse possibile questa contraddizione , questo ossimoro ?


I teologi si sono messi al lavoro ovviamente  e sembra che nel prossimo mese di Dicembre la preghiera subira' una adeguata modifica e che , l'inquietante "non indurci " sara' sostituito dal piu' tranquillizante :


                  NON ABBANDONARCI 

nella tentazione (ovviamente)


Ma..ma...forse qualche teologo non sara' del tutto soddisfatto , qualche perplessita' rimane .


Infatti , e qui e' il sottoscritto a parlare che teologo non e' e quindi solo autorizzato a esprimere una riflessione personale , il sottoscritto ricorda vhe la preghiera si conclude con quella invocazione che recita :


               《 Liberaci dal Maligno

Perche' e' innegabile che il Maligno , il Satana , nel pensiero "dualistico" della tradizione giudeo/cristiana gioca un suo specifico ruolo e mandato di tentatore .



Un libro intero della Bibbia , il libro di Giobbe , tratta estesamente di questo ruolo del "tentatore" esercito nei confronti del protagonista , Giobbe , proprio su mandato specifico del Padreterno ; infatti il libro inizia con u  dialogo che si svolge tra Dio e il Satana .

Dio e' sorpreso nell'atto di vantarsi con Satana (il povero satana reietto da tutti, non amato da nessuno , in fondo e' questo il suo dramma , un dramma d'amore che sfocia nell'invidia e desiderio di distruzione dell'altro/a) dell'amore di Giobbe nei suoi vonfronyi (di Dio).



Satana gli obietta che Giobbe lo ama e gli e' fedele semplicemente perche' se la passa bene  ; infatti e' ricco , ha una bella famiglia , possiede campi e armenti e qui di che fatica fa ad amare Dio ?

   《 Fammelo toccare un po' da vicino

E vedremo se il tuo Giobbe 


               《  Seguitera' ad amarti

Dio glielo :


                   《 PERMETTE

e Satana fa in modo di far perire tutti i familiari di Giobbe , di fargli perdere tutti suoi averi e possidimenti e da ultimo visto che il tapinno e la sua fede resistevano a fargli perdere anche la salute con una malattia che gli devasta il corpo . TITANICA ED EROICA la risposta di Giobbe :


Dio ha dato , Dio ha tolto , nudo sono uscito da mia madre e nudo ritorno alla terra

Il Satana e' sconfitto ma non ancora definitivamente ; infatti la sconfitta deginitiva lo aspettera' alla fine del libro , quando Giobbe affermera' dopo aver subito  le prove del dubbio :


Prima conoscevo Dio per sentito dire , ora ne ho fatto l'esperienza

Frase che segna il passaggio pasquale di Giobbe da una fede superficiale a una fede adulta ; da una fede solo creduta a una fede totalmente vissuta .


Non si puo' negare cje il Satana in questa vicenda abbia svolto un ruolo di tutto rispetto , di "tentatore" , che e' anche una delle tante traduzioni del suo nome ebraico , insieme a :


Divoratore , Separatore , Calunniatore

Ha svolto il Satana un preciso mandato , che ottiene come risultato teologico la dichiarazione di fede di Giobbe , che lo fa assurgere ad eroe (Virat) e testimone (martire) della fede . Se non ci fosse stato il Satana , Giobbe sarebbe rimasto un fedele domenicale normopatico , niente di piu' ; infatti la tentazione e' conveniale alla crescita e all'avanzamento spirituale , ha fatto di Giobbe un gigante dello spirito .


Le prove iniziatiche servono proprio a questo ; ogni civilta' , cultura , religione , ecc...ha elaborato un proprio percorso di prove  cui sottoporre i neofiti per procurarne il "passaggio" ad altri livelli di coscienza e consapevolezza . IL Giobbe dell'inizio del racconto alla fine non esistera' piu' , si vedra' soppiantato da un' altro Giobbe piu' cosciente , piu' maturo , piu' consapevole .Senza tentazione sarebbe rimasto un nano delo spirito .


In noto spot pubblicitario di alcuni anni fa una simpatica adolescente parlava telefonicamente al suo fidanzatino chiedendogli ripetutamente e insistentemente (sarebbe diventato un tormentone ) :


     MI AMI ? MA QUANTO MI AMI ?

Una domanda che ne ricorda una piu' intensa e profonda leggibile nel Vangelo, quella che fa Gesu' Risorto a Pietro durante la cena :


                《 Pietro tu mi ami ?

Gliela ripetera' per ben tre volte per sentirsi ripetere da un Pietro spazientito dopo tre volte che aveva risposto affermativamente :


Ma certo Signore tu lo sai che io ti amo

 A parole si fa presto a dire le cose , ma amare e' una parola grossa e dirlo a parole e' facile , dimostrarlo un po meno ; i fatti sono la materializzazione dei nostri sentimenti , la prova , e Pietro  la prova la dara' di li a poco  sulla croce, magari appeso a  testa in giu' , dopo aver superato senza non poche difficolta' la " tentazione" del tradimento .


Invero la prova , la tentazione fanno venire fuori quello  che portiamo dentro, ben vengano dunque le tentazioni , procurano vere e proprie alchimie interiori , corroborano la nostra fede , ci rendono eroici e un cristianesimo senza tentazioni sarebbe un cristianesimo morto , esangue , senza linfa cristica , forse dovremmo amarla (la tentazione) per dimostrare a Dio che siamo capaci di superarla e di amarLo oltre noi stessi , permetta pure (Dio)  al Satana di tentarci e chiediamo con forza nella Sua preghiera :


         《 Non  ci abbandonare nella tentazione

 《 Ma liberaci (moksha) dal Maligno

Dove il maligno non e' il polo negativo di un Dio doppio e duale , ma la nostra natura inferiore ( in ebraico Nefesh Behamit) che continuamente ci tenta facendo parte della  nostra natura "de-caduta" e "dualistica" (apposta porta le corna segno di dualismo e separazione) sempre in agguato pronta a cibarsi delle nostre debolezze esposte alle tentazioni che Dio puo' solo permettere (per la nostra crescita) ma certamente non "indurre" .


La tentazione ha "permesso" a Giobbe di conoscere  (Jinana) , sperimentare e amare ...Dio , che alla fine restituira' tutto a Giobbe , moglie , figli , bestiame , terreni e ricchezze in abbondanza , ora Giobbe puo' dirsi un uomo veramente ricco , ricco di Dio consapevolmente e pieno di grazia , di Natura Superiore (Nefesh Elokit) .

domenica 19 agosto 2018

QUANDO L'EGO PUNTA I PEDI ....LA CROCE E' LA CURA




Una deliziosa storia Zen narra di un maestro che lascia il monastero dandosi al vagabondaggio e facendo perdere le sue tracce per anni . Un suo discepolo lo cerca e lo trova a fare il barbone sotto i ponti . Gli chiede di andare al suo servizio , ma il maestro lo rifiuta perche' non lo ritiene all'altezza . Il discepolo insiste , ma dopo due giorni scappa via , quando si vede posto nel piatto dal suo maestro il cibo avanzato di un'altro povero morto il giorno prima .

Un grande insegnamento si nasconde in questa storia che ci fa intravedere la fragilita' dei grandi entusiasmi , pieni di iniziale eroicita' , che altrettanto velocemente di quando sono sorti , altrettanto velocemente si spengono , infranti sugli scogli delle prime difficolta'.

Un episodio dunque che ci rimanda a un'altro racconto non meno calzante sul tema dell'

     ABBANDONO DELLA VIA SPIRITUALE     (sadhana)

Si tratta di quando una buona parte dei discepoli di Gesu' lo abbandona e prende ... un'altra "via" , o meglio , ritornando sui propri passi , sulla via (profana) che avevano inizialmente lasciato , presi da entusiasmo vedendo e ascoltando quanto Gesu' diceva e faceva radunando per cio' stesso grandi folle intorno a lui . I grandi numeri , si sa , attirano lo sguardo e l'ammirazione , sonomsegni di successo e l'Ego sempre pronto a prendere la palla al balzo ne e' sempre molto affascinato .

Ma quando Gesu' prende a parlare della necessita' della sua prossima "passione" a Gerusalemme , quando prende a parlare della "croce" che non attende solo lui ma in seguito riguardera' anche i suoi discepoli , il vento cambia istantaneamente , gli intravisti orizzonti di gloria si trasformano in scenari di sconfitta e anche di morte .

Come il discepolo (chela) del maestro Zen , anche i discepoli di Gesu' abbandonano la ''sequela" giustificando la loro scelta cone le seguenti pafole :

Questo discorso e' troppo duro per noi

e si diressero decisamente per un'altra strada sotto lo sguardo mesto del Cristo che domanda a Pietro :

          《 Ve ne andrete anche voi ?

sentendosi risponedere da costui :

E dove andremo Tu solo hai parole di Vita Eterna

Il peggior nemico sulla direttrice della via iniziatica resta il nostro Ego , che vede messo seriamente in pericolo il " suo posto di lavoro" e pur di non abbandonarlo fa di tutto per farlo restare in piedi , utilizando uno strumento particolare e  cioe' la :

                                INDECISIONE 

L'ineecisione sulla via spirituale e' come una sedia a dondolo , si muove sempre ma non va da nessuna parte ! L' Ego e' un "pilota automatico" rannicchiato nella sua cabina di regia , invisibile ai piu' , opera dietro le quinte facendo passare per nostre le sue decisioni , tutte mirate a non farlo uscire dalle "zone di conforto" psicologiche che si e' creato , servendosi anche di mogivazioni spirituali di suoi fedeli servitori meglio noti come "falsi maestri" , " falsi guru " , creatori di sette in cui seguitare a "coltivarlo" .

E' ovvio adesso di quale sia stato l'impatto deflagrante  di quei discorsi di Gesu' sulla necessita' del,a "passione'' e della "croce" , che per l'Ego rappresentano la definitiva sconfitta e scomparsa . Uu esorcismo cosmico , dal latino "ex-sorcere" , "spingere fuori" , che lo mette (l'Ego) definitivamente "fuori causa" , lo estromette dalla cabina di regia , lo spodesta dal suo ruolo di :

          PRINCIPE DI QUESTO MONDO 

senza piu' potere di presa !

Tanto il chela (discepolo) del maestro Zen , quanto i chela di Gesu' soggiacciono alla stessa logica decisionale , all'opposto di Pietro che invece decide , sottolineo , "decide" di seguire il maestro , "obbedendo" alla sua "natura divina" ( in ebraico =  Nefesh Elokit) , riconosciuta da Gesu' con la frase :

    《Beato te Pietro perche' ne la carne ne il sangue te lo hanno suggerito , ma lo Spirito del Padre  che abita in te 》.

Gli altri ex-discepoli sono rimasti prigionieri della "natura inferiore" ( Nefesh Behamit) ovvero delle terrestralita' della "carne e del sangue".

             "RI-NUNCIARE" (Sannyasi)

Nel linguaggio iniziatico significa rinunciare all'Ego , a mandarlo in pensione ; infatti questa "Dis-missione forzata " e' premessa di :

                         RI-NASCITA 
di :

                         ILLUMINAZIONE (diksha)

Questo sottindeva il maestro Gesu' quando diceva ai suoi chela (discepoli) :

Chi vorra' salvare la propria vita , la perdera'...che la perdera' a causa mia trovera' la vita eterna

come a dire che chi vorra' seguire la sua natura inferiore ed egoica (negesh behamit) perdera' la sua vita biologica , inevitabolmente destinata a finire , con la quale si era identificato ; al contrario chi perdera' volutamente la sua vita egoica (sannyasi) entrera' nella vita eterna perche' l'ego non ha possibilita' di sopravvivenza , e sulla croce non puo' sopravvivere , non gli e' permesso!

Per questo le " vie" iniziatiche sono :

                             VIE EROICHE

Infatti il 

                                 VIRAT

l'eroe , risulta tale in quanto ha superato le prove , le difficolta' , gli ostacoli (Granthi) , i peccati (Klesha) , le passioni (Raga , Dvesha, Asmita..ecc) che ha trovato nel suo cammino ora come Arjuna , ora come Ercole , ora come Ulisse , ecc...solo Amleto non riesce ; infatti il dubbio , l'indecisione , lo hanno paralizzato nel,a gabbia di un narcisismo egoico irrisolto ! 

La via diventa eroica nel momento stesso in cui il discepolo si "arrende" al maestro . L'incontro con il maestro , se verace , "segna" in maniera definitiva , come i chela Pietro e Giovanni che , chiamati da Gesu' , si misero a "seguirlo" e dissero significativamente che erano le :

                   《 4 del pomeriggio

L'incontro con il maestro e' indimenticabile perche' eil momento irrevicabile e irreversibile del "cambiamento" , della trasformazione interiore . Se l'incontro con il maestro non produce questo , la conversione , il ribaltamento , la metanoia , allora e' un incontro solo emozionale , ma senza alcun seguito sul piano esistenziale , l' Ego non ha rinunciato , si e' solo riciclato sevondo il kiglior stile delle sue numerose performances !




domenica 12 agosto 2018

IL MATRIMONIO MISTICO DI IDA E PINGALA


                       NADA (fiumi interiori)

che hanno la funzione di trasportare l'energia (Prana) nel corpo alimentando i suoi vari organi ; insomma sono l'equivalente dei "meridiani" nell'agopuntura cinese . L'Hatha Yoga Pradipika parla di circa ottantaquattromila nadi , ma le tre piu' importanti sono :

                  IDA PINGALA SUSHUMNA

Ida rappresenta il canale femminile , lunare (parte dalla narice sinistra) ; laddove Pingala rappresenta quello maschile , solare (parte dalla narice destra) . Entrambi devono "unirsi" per celebrare le :





                     NOZZE MISTICHE


e cosi' entrare nel canale centrale :


                              SUSHUMNA


Una operazione apparentemente facile sulla carta , ma non e' cosi' ; infatti le due componenti (ida / pingala) hanno caratteristiche differenti e diverse fra loro e spesso non di rado sono apertamente in conflitto tra loro , una conflittualita' che interessa non soltanto le relazioni sociali , familiari  , ma capace di manifestarsi nella stessa "lateralita' " sinistra o destra  del corpo a seconda del prevalere dell'una o dell'altra "nadi". 


Un corpo troppo sbilanciato a sinistra o a destra segnala uno scompenso energetico , l'individuo interessato sta camminando (se lo scompenso riguarda le gambe) su un "lato solo" della sua vita  o , se ha difficolta' con le braccia segnala che ha difficolta' a prendere (destra)  o lasciare(sinistra) , nasconde o cela una difficolta' relazionale ; oppure se tende ad una eccessiva razionalita' e mentalizzzione o a una eccessiva emozionalita' irrazionale segnala scompenso energetico in uno dei due emisferi cerebrali  e sappiamo quanto nello Yoga gli emisferi siano sollecitati dalla respirazione (pranayama) e conseguentemente dalla equilibratura delle due nadi .


Un pranayama troppo femmimile (ida/lunare)  rende passivo e quiescente il maschile allagandolo e togliendoli slancio e penetrazione ; all'opposto un pranayama troppo maschile (solare/pingala)  seppure necessario per "infiammare" il femminile , rischia di infuocarlo troppo , di farlo "evaporare", di asciugarlo , fino a essiccarlo e renderlo desertico , improduttivo, da ultimo sterile  . Un corpo armonicamente sviluppato , espressione di equilibrato livello emozionale e mentale e' il risultato dell'accoppiamento sinergetico di queste due componenti che nel momento in cui si incontrano , si amano tantricamente , si possiedono come maschio e femmina e si introducono nel canale centrale :


                         SUSHUMNA


dove prendono a salire "unificati" ri-svegliando Kundalini ( coscienza cosmica) dormiente nel muladhara cakra . La ri-salita di Kundalini , la sua "ascesa" , perfora i cakra ( centri energetici di consapevolezza ) "aprendo" progressivi "stati illuminativi di consapevolezza" fino a maturare l'esperienza del "Samadhi" , stato estatico e illuminativo .



L'esperienza sponsale o matrimoniale di queste due componenti , permette l'ingresso e il raggiungimento dello stato unitivo in cui la materia (prakriti) contempla lo spirito (purusha) . Ecco perche' l'Alkimia indica questo evento come :


                         NOZZE MISTICHE


Infatti la parola "matrimonio" e' composta da :


        Mater = materia e Moenia = mura


il matrimonio e' l'ingresso e il possesso da parte dello spirito fin dentro le mura della materia , opera irrealizzabile senza la co-partecipazione di ida e pingala . L'ignoranza (avidya) del mondo moderno su questo come su tanti altri argomenti metafisici , e' crassa , ogni significato spirituale e metafisico perduto e oscuro ai piu' . 


I matrimoni religiosi sono in netto calo , ma anche quelli religiosi sono privi del forte senso simbolico che li contraddistingueva , banalizzati anche dal decadimento che interessa le stesevreligioni istituzionali . Le convivenze dilagano , avanzano famiglie allargate cosi' dette arcobaleno, fecondazioni artificiali o surrogate con  uteri in affitto , segnalano un  Yin (femminile)  sempre piu' lontano da Yang (maschile) , navigare a casaccio , sempre piu' confusa , smarrita come la sposa del Cantico dei Cantici  mentre i figli della provetta e del ghiaccio sono alle porte  . Ci sara' una anima dentro di loro ? O serviranno solo da semplici replicanti per fornire organi da espianto e di sostituzione ? Ai posteri l'ardua sentenza ! 


Certo e' che se Ida e Pingala non si uniscono e non entrano in Sushumna , Kundalini (coscienza cosmica) non puo' "ascendere" nei cieli, non puo' salire nei piani alti della consapevolezza (cakra superiori)  e rimane quindi "prigioniera" nei piani inferiori (cakra bassi) , nella "oscurita' " tamasica del muladhara , dormiente come le tante principesse di molte fiabe in attesa del bacio dello Spirito vivificante , il Principe azzurro .


La materia , prakriti, oscurata , priva di luce , irredenta , attende quindi la "liberazione" (Moksha) dei " figli di Dio" ovvero degli illuminati , Sura, novelli alchimisti , che la "assumano" e la trasmutino in luce (sattva) nei loro corpi , unificando in se il maschile e il femminile , il sole e la luna , restituendo alla materia la sua "verginita' " primeva e originaria . Questo e' il progetto divino per l'uomo e la donna , chiamati a realizzare un cosmo ordinato traendolo fuori dal caos primigenio . 





Il matrimonio rientra in questo progetto spirituale , al di fuori di questo contesto si puo' parlare di unioni civili , di semplici convivenze che seppure sviluppantesi in un quadro affettivo , purtuttavia sono sradicate dal loro disegno originario che e' quello di permettere a Ida e Pingala di ri-unirsi e permettere al Divino di manifestarsi compiutamente secondo il Dharma , la Legge Divina !

venerdì 10 agosto 2018

ASSUNZIONE DI MARIA : LA DIVINIZZAZIONE DELLA MATERIA


Meraviglioso e' uno spirito che si fa materia , ancora piu' meraviglioso una materia che si fa spirito 》(Vangelo di Tommaso )




Ogni anno il 15 di Agosto la cristianita' celebra l'assunzione di Maria in cielo , festivita' liturgica che nel tempo di dilagante insensibilita' e ignoranza spirituale (avidya) e' praticamente ritornata al suo significato originariamente pagano e cioe' : 

                       FERIAE AUGUSTI

Ferie di Agosto , meglio noto con l'augurio di :

                        BUON FERRAGOSTO

a indicare l'inizio di un periodo vacanziero in cui ad avere l'attenzione e la meglio sono le attivita' ludiche e culinarie , un mese dunque come fu nelle intenzioni dell'imperatore romano dedicato al riposo , allo svago , senza dimenticare comunque che era anche un periodo celebrativo dei culti della fertilita' e della femminilita' ; infatti era dedicato a divinita' femminili, come Diana , Cerere , ed altre in quanto era anche il periodo dell'anno (estate) dei raccolti e dei frutti che abbondanti donava la terra madre , che aveva in Cerere ed altre dee i suoi sponsor divini .

La festa cristiana dinque si caratterizza proprio per la preponderante presenza di Maria , la Madonna , la mamma celeste , che , come la "donna dell'Apocalisse " vestita di sole e con un diadema di dodici stelle ritorna al padre "assunta in cielo" in corpo e anima . In sostanza questa ricorrenza liturgica ci parla della : 

         Spiritualizzazione della Materia

della :


Ri-unione del Purusha (spirito) con Prakriti (materia)

ci troviamo con questa festa di fronte al significato TANTRICO vero e proprio , al:


            GRANDE MAITHUNA  COSMICO

l'unione sponsale del Sole (Ha / maschile) con la Luna (Tha / femminile) Hatha Yoga dunque , compenetrazione delle due dimensioni dell'Essere .


La Mater (ia) si ri-unisce con il Pater , che si era servito e rivestito della sua potenza (Shakti/Maya) per manifestarsi.

La Shakti cosmica , il suo femminile , si individualizza in tante "forme" (Rupa) diverse che diventano in seguito i suoi "attributi" essenziali ; infatti nell'induismo prende il nome delle dee , come : 

SARASVATI (dea della sapienza e della bellezza) - LAKSHMI (dea della prosperita') - DURGA (distruttrice delle illusioni) ...ecc...ecc...

Nella tradizione cristiana Maria viene qualificata dalle lodi Lauretane nel seguente modo :

MADRE DI DIO, MADRE DEI SANTI , MADRE PURISSIMA , MADRE CASTISSIMA , VERGINE POTENTE , VERGINE DELLE VERGINI , VERGINE POTENTE IN BATTAGLIA CONTRO IL MALIGNO , VERGINE IN CIELO ASSUNTA...ecc...ecc... 

La Suprema Shakti ( Vergine Divina ) la cui natura è “creare” costantemente (Natura Naturans degli Alchimisti ). Per lo più l’uomo/donna resta inconsapevole dell’enorme potere nascosto al suo interno , nel profondo della propria coscienza e conseguentemente cerca sostegno nel “mondo esterno” , e , poiché non conosce la felicità sconfinata che dimora nel suo cuore , spera di trovare gioia in attività e piaceri terreni ; mancando di sperimentare l’amore interiore cerca affannosamente l’amore negli altri . Si può dire che questa sia la causa di molte sue “dipendenze” se non tutte .

Lo Yogi tantrico attraverso le sue pratiche vuole  sviluppare  la sua ricettivita'  femminile al punto tale di far si che lo Spirito (Purusha) scenda in lui e vi risieda come lo Spirito Santo che si unisce a  Maria al momento dell'Annunciazione e rende il suo corpo spiritualizzato insieme all'anima . Questo e' il vero Ferragosto mariano e... tantrico !

domenica 5 agosto 2018

IL RISVEGLIATO : UN BUDDHA...UN CRISTO ? CHI E' ?

《 Chi non nascerà per mezzo dell'acqua e dello Spirito, non potrà entrare nel regno di Dio" 》

L'uomo spirituale cerca di liberarsi dal materialismo, che causa i suoi continui vagabondaggi nel labirinto delle incarnazioni, ma il comune mortale non aspira ad altro che a miglioramento della propria esistenza terrena. Come l'istinto confina l'animale entro limiti prestabiliti, così anche la ragione rappresenta un limite per la persona che non cerca dei sviluppare l'intuizione e di diventare così un essere umano superiore. Chi tiene in grande stima soltanto la ragione e ignora di avere a disposizione il potere dell'intuizione (grazie alla quale soltanto può conoscere se stesso in quanto anima) non è di molto superiore a un animale razionale, e in quanto tale non riesce ad appropriarsi dell'eredità spirituale che gli spetterebbe come diritto di nascita.

Il corpo, essendo nato dalla carne, ha i limiti della carne, mentre l'anima, che è nata dallo Spirito, possiede facoltà potenzialmente illimitate. Con la meditazione, la coscienza dell'uomo abbandona il corpo per rivolgersi all'anima, e grazie alle capacità intuitive di quest'ultima l'uomo conosce se stesso non come corpo mortale (oggetto della natura fenomenica), ma come coscienza immortale immanente, tutt'uno con il noumeno, l'Essenza divina. (Paramahansa Yogananda) 



Quando un Iniziato si ricongiunge con il propio soffio divino (prana) , diventa un "risvegliato", conosce la Legge del Sacrificio e da quel momento ogni suo passo potrà essere fatto solo attraverso il continuo sacrificio di sé stesso, perché ora non teme più la Morte, perché come Cristo  è risorto , un mitologema ricorrente peraltro in molte altre tradizioni spirituali e religiose ; si pensi al mito egizio di Osiride; a quello greco di Dioniso ; o a quello persiano di Mitra ...ecc...ecc... , tutti miti che fanno capo al mito dello "smembrato" , in cui l'eroe (Virat) viene fatto a pezzi e poi ri-composto , "Ri-sorto" in una realta' superiore , "trasfigurato" da firma terestre (kama rupa) in forma celeste (sva rupa)    . Ricevendo questo impulso d'amore il patrimonio genetico dell'umanità viene modificato, migliorato, l'Iniziato porta così luce (sattva) nell'oscurità . La materia "redenta" e' materia illuminata . Come leggiamo nel Vangelo gnostico di Tommaso (II° sec.) :

Meraviglioso e' uno spirito che si fa materia , ma ancora piy' meraviglioso una materia che si fa spirito

Infatti in questo consiste la Risurrezione , cioe' nella :

SPIRITUALIZZAZIONE DELLA MATERIA

Dopo questa ri-surrezione metafisica l'iniziato si trova ad essere un :



                             RISVEGLIATO


Gia' , ma risvegliato da che , da cosa ? La parola stessa ci rimanda all'idea di addormentamento , di sonno , nel quale evidentemente giaceva avvolto , dunque un addormentamento della coscienza avviluppata nel "piombo" della ignoranza egoica (Ahamkhara ) , in cui il piccolo se empirico si e' identificato con le illusioni e le lusinghe di Maya (illusione cosmica) e trascinato nella oscurita' della materia .Il grande iniziato Gourdjief parla di una macchina biologica e di una macchina ontologica , divina all'interno di quella biologica addormentata . Uscire da quella macchina addormentata e' l'impresa iniziatica che porta ad abbandonare  la : 


                Matrix cosmica , la Maya

Fiabe e miti di ogni tempo e cultura ci raccontano questo processo di risveglio preceduto da lotte , malattie , conflitti interiori ed esteriori in cui l'eroe o l'eroina di turno deve avventurarsi in labirinti oscuri , in tetri castelli abitati da draghi o principi perversi , combattere contro mostri e demoni di ogni genere , un vero viaggio infernale , quello che in psicologia si chiama :

                    DESCENSUS AD INFEROS


a cui l 'iniziato non puo' sottrarsi perche' e' li che incontra quelli che C.G.Jung chiama :


                    LATI OMBRA 


le molteplici facce e maschere dell'ego rappresentate nei serpenti attorcigliati sulla testa della  Medusa ; o le molteplici e moltiplicanti teste dell'Idra.



Cenerentola e la Bella Addormentata vittime dell'addormentamento egoico giacciono "morte" nella loro "bara di cristallo" simbolo della castanediana "bolla di percezione" emanazione e cristallizzazione delle nostre proiezioni egoiche che "nascondono" la vera realta' che sta dietro di esse . Proiezioni , categorie di giudizio , che sua maesta' l'Ego , il principe nero , utilizza a nostra insaputa per tenerci prigionieri nel regno dell'ignoranza spirituale,  (Avidya)  , e dalla quale ci potra' "liberare" il Principe Azzurro , l'anima satvica , luminosa , con il suo bacio .

Questa e' la " Grande Opera", l'Opus Magnum alkemicum , la " RE-DENZIONE della materia (prakriti) , l'estrazione dalla oscurita' della materia , della "Pietra di Luce " , l'Occultum Lapidem , la Pietra nascosta che ri-compone le "membra" e la"psiche" dell'iniziato in una "Realta' Unica" ( Res Unius) , dopo la malattia iniziatica che ha portato allo "smembramento" ! L'iniziato dunque e' un :

                       NATO DUE VOLTE

cioe' un :

                                  DVJIA

☆ Termine sanscrito Dvija (devanāgarī: lett. "Nato due volte") indica, in qualità di sostantivo maschile, un uomo appartenente a uno dei primi tre varṇa del sistema castale indiano (quindi brāhmaṇa, kṣatriya e vaiśya), il quale è stato iniziato nello Upanayana e quindi ha ottenuto lo yajñopavīta, il "cordone sacro".


venerdì 3 agosto 2018

KUMBHAKA : DIVENIRE DIMORA DI DIO


















Nel testo biblico del racconto del profeta Geremia , leggiamo queste parole con cui il Signore si rivolge a lui e cioe' : 


 « Alzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia Parola....».  

In sanscrito la parola KHUMBA indica un VASO . La caratteristica di un vaso e’ quella di essere “VUOTO”  al suo interno e "vuoto" e' un concetto che ritroviamo spesso nelle tradizioji religiose  e spirituali tanto di Oriente che di Occidente . Si pensi p.es. al Buddhismo che ci parla del Sunya , appunto il vuoto, come premessa fondamentale di ogni realizzazione spirituale ; infatti farsi "vuoto" significa "svuotarsi" del proprio piccolo se egoico o empirico per lasciare spazio al Vero Se' essenziale , il Buddha che e' dentro ciascuno di noi .

Ancora un esempio, il concetto ebraico di :

                       TZIM TZUM

L'atto con cui Dio si "restringe" in Se per fare spazio alla creazione , all'uomo/donna !

Si pensi al saggio monaco che afferma : 

" In una stanza conta e' cio' che non c'e'...in una carrozza conta cio' che non c'e' , in una finestra conta cio' ce non c'e' , in un portone conta cio' che non c'e' ...."

E cio' che conta e' propio il "vuoto" ; infatti se non ci fosse il vuoto in una stanza nessuno potrebbe abitarla ; se non ci fosse il vuoto in una automobile nessuno potrebbe entrarci ; se non ci fosse il vuoto in una finestra nessuno potrebbe affacciarsi ; se non ci fosse il vuoto in un portone nessuno potrebbe entrare nel palazzo ...quindi se Dio non avesse fatto Tzim Tzum ( sembra il testo di una nota canzoncina della Carra' ) non ci sarebbe stato spazio per la creazione , il mondo semplicemente non esisterebbe , come ben significa etimologicamente questa parola dal latino : 

                             EX-STARE   

ovvero 

                      STARE AL DI FUORI DI...

Per accogliere qualcosa o qualcuno in se dunque e' necessario "restringersi" , una cosa questa che il nostro piccolo ego empirico ama pochissimo ; al contrario ama "allargarsi" , a volte fino a raggiungere quella che C.G. Jung  chiama :

                INFLAZIONE DELL'EGO

Quello stato patologico per cui invece di "dare spazio" al prossimo glielo si toglie a bella posta .

Ora se Dio fa tzim tzum per far dimorare in se l'uomo/donna , e lo fa sicuramente con amore , si attende (Dio) che l'uomo/donna faccia altrettanto per permettergli di dimorare in loro tramite la sua "Parola".  Ecco cosa chiede in sostanza al profeta Geremia e cioe" di :

Scendere nella bottega del vasaio ... e farsi "vaso" (vuoto) per permettere alla sua Parola di "vivere" in loro (uomo/donna) " .

Quando si parla di vuoto e' inevitabile parlare del suo contrapposto , ovvero il "pieno" . Cosa significa vuoto e cosa pieno ? Vuoto di che ? Pieno di che ? Cosa significa parlare di una " vita piena " o di una " vita vuota " ? Una vita intesa piena secondo i parametri della mente egoica ( Maya) , e' una vita vita vissuta in funzione del successo , del potere , del denaro , con tutti i correlati e gli attributi relativi a questa dimensione , che pero' appare "vuota" agli occhi dell'uomo/donna spirituale , che , all'opposto , vedono la "pienezza" nella realizzazione della vita divina che significa diventare dimora dell'Amore divino e della sua conoscenza (Jinana / gnosi ) . Quando l'angelo (Gabriele) saluta Maria , la Madonna, al momento dell' Annunciazione , la chiama  :

               《   PIENA DI GRAZIA  》

Nel momento in cui lei "umilmente" si era "svuotata" (Kenosys) del suo ego semplicemente dicendo :  

Ecco sono la serva del Signore , avenga secondo la sua Parola  》

L'umilta' dunque e' il principio di ogni svuotamento e al  tempo stesso la garanzia e la premessa perche' :

            Dio possa dimorare in noi 

Le fasi di respirazione (Pranayama) sono contraddistinte da "quattro tempi fondamentali e cioe' :

PURAKA (inspirazione) ; RECHAKA (espirazione) e ANTARA-KUMBHAKA (sospensione a polmoni pieni) e BAHIR-KUMBHAKA (sospensione a polmoni vuoti)

Il termine KUMBHAKA (sospensione) e' composto dalla radice " KHUMBA" che appunto vuol dire :

                            VUOTO

e rappresenta dunque la parte piu' importante e.... segreta del pranayama ,che , se a livello grossolano riguarda assunzione di ossigeno ed emissione di anidride carbonica , a un livelli "sottile" si presenta come un vero e propio "respiro dell'anima (dal greco Anemon=soffio...soffio divino) " , il ricongiungimento  con la natura divina , che compare e dimora nello Yogi quando ha "sospeso" la sua " mente egoica" (Maya) , ha fatto cioe' :

KHUMBA , il Vaso , il Vuoto dentro di se

Insomma :

E' 《Sceso nella bottega del vasaio

I khumabaka sono la fase  piu’ importante perche’ insegnano a “ fare il vuoto” dentro di se , a creare il vuoto intorno al nostro piccolo ego faraonico , a togliergli energia ; servono (i khumbaka)  al nostro corpo per sospendere il lavorio eccessivo dei nostri corpi  ; a sospendere i pensieri ossessivi e stressanti della nostra mente agitata dalle modificazioni (vritti) e liberarla (mukti) dalle immagini karmicamente malate,  “bruciate” dal nostro pranayama   e ridotte in cenere (vibhuti). 

Il Mahatma (grande anima ) Gandhi un giorno a settimana si ritirava nel suo Ashram (convento) digiunava (khumbaka del corpo) ; praticava Mauna ( Silenzio) , khumbaka della mente ; praticava meditazione (Dhyana) e preghiera (japa) per educare e   “bruciare” con il "Tapas" ( calore ascetico )   le sue passioni non domate e mettere l'ego all'angolo . 

I Khumbaka sono grandi nemici dell'ego, che vive la sospensione come una minaccia  di morte ; infatti quando viene meno il respiro significa la morte e la morte del corpo fisico per l'ego e' un vero terrore , perche' il corpo fisico rappresenta l'unica sua identita' per cui tenta "consumisticamente" di "RIEMPIRE" il "vuoto" , il suo vaso , con qualsiasi cosa che possa garantirgli la sopravvivenza . Si comprende ora come il pranayama sia una pratica estremamente delicata in quanto chiamata a sospendere e dissolvere l'ego . Per l'ego il vero pranayama e' una pratica di morte ! 

Altro che le sdolcinate e rassicuranti pratiche respiratorie New Age mirate a creare una ulteriore "zona di conforto"   per ego in cerca di fittness !  

Vacuità e luminosità sono la natura propria della mente:
riconoscendola come consapevolezza luminosa e vuota
si dissolve spontaneamente nello stato originario e autentico.
Non valuto se la meditazione è buona o cattiva.
La mente lasciata inalterata è Felicità…
Riconoscendo che la dualità di soggetto e oggetto non esiste,
piacere e dolore si dissolvono ambedue in un’unica cosa,
si dissolvono spontaneamente nello stato originario e inalterato” (Eknathananda)

(Milarepa
Poeta e mistico del Tibet)