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sabato 25 ottobre 2014

SAUCHA : PRATICHE SPIRITUALI O SEMPLICE IGIENISMO ?






In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! 
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».  (Mt 23,23-26)


Parole forti , dure , queste di Yeshuà indirizzate agli esponenti del Sinedrio , il collegio sacerdotale che presiedeva al culto e ai riti del tempio tramite i suoi dottori della legge e i suoi scribi , gli interpreti di essa , per lo più appartenenti all'ambiente farisaico , che in virtù di tale accuse finì per diventare sinonimo di comportamento ipocrita , falso , svuotato di ogni benchè minimo contenuto veracemente spitituale. In sostanza Yeshuà nella sua triennale attività missionaria si è continuamente appellato alla testimonianza di una spiritualità sincera , riflesso di un intenso "TAPAS" (ascesi interiore , calore ) , un vero PRANAYAMA dell'anima in unione con il corpo . Un discorso questo che non riguarda solo la spiritualità e la religiosità di quei tempi , ma valida in ogni tempo . Il "ritualismo" , il "cerimonialismo" sono le spiagge di approdo di forme religiose scadute nella pura formalità ed esteriorità . L'esteriore deve essere la fotocopia dell'interiore . Neanche lo Yoga sfugge a questo pericolo "formalistico" ; infatti quanto spesso lo vediamo celebrato sulle copertine patinate di tante riviste e libri che si occupano di salute , bene-essere psico-fisico , associato a tisane , e alimenti biologicamente puri , o yogurtini che ci fanno librare leggeri nell'aria inalata da narici dilatate da sorrisi divini dipinti su volti di prestanti modelli archetipici di entrambi i sessi .


C'è tutta una branca fra i precetti raccomandati (niyama , vedi mio blog sull'argomento) che va sotto il nome di : SAUCHA . Saucha contiene le regole per una sana alimentazione e tutte le pratiche di purificazione corporea che vanno dalla doccia mattutina , allo strofinamento dell'epidermide per nettarla , alla pulizia delle seni paranasali ( Neti) dove avviene il primo passaggio e la cattura del Prana ; alla purificazione degli organi escretori (Shankpracialasana)  ; purificazione degli alveoli polmonari ( Kapalabathi); e ancora tanto altro , compresa l'acqua apsirata con la contrazione dei muscioli rettali , ecc ....ecc...come si può arguire un vero e proprio lavoro che lascerebbe poco tempo per fare tutte le altre cose previste in una giornata che consta solo di ventiquattro ore .

I libri biblici  del Levitico e del Deuteronomio dedicano numerosi capitoli all'espletamento della igiene fisica ed alimentare che va sotto il nome di " Kasherut" che sicuramente danno utili norme comportamentali ai fini salutistici , ma che diventano dei seri ostacoli alla evoluzione spirituale nel momento che diventano fini a se stessi , disgiunti cioè da un sentito e interiore indirizzo spirituale  scadendo facilmente in un inutile cerimonialismo di maniera  .

Anche nel variopinto universo dello Yoga non mancano estremizzazioni in tal senso . Basta frequentare qualche negozio di erboristeria o di alimentazione biologica  per verificare gli interessi "commerciali" che si muovono intorno a questa disciplina , che facilmente si trasforma in un "mercatino" di bigiotteria esotica  e costosi alimenti e integratori che , spesso , ben poco hanno a che fare con la salute , che prima di tutto , è bene ricordarlo , proviene dal livello spirituale . Questo e soltanto questo ha voluto ri-affermare Yeshuà con la sua requisitoria contro i Farisei , abili commercianti del tempio .

Il vorticoso giro affaristico che si muove attorno alla salute "fai da te " si alimenta soprattutto perchè favorito dalla "paura della morte" , una vera miniera per medici e terapeuti della nutrizione e della salute . Tutti i "poteri" sia quello "temporale" ( politico/finanziario) , sia quello "spirituale" (religioso) che insieme costituiscono la "matrix" (egoica) si foraggiano incuntendo la paura o dell'inferno , o del domani, o della pensione che può venire a mancare con il "default" dei sistemi economici e delle banche , o con lo spread , ecc...ecc...paure e timori che da ultimo affondano le radici nella madre di tutte le paure : la MORTE , la perdita della salute e quindi della vita . Tutti gli Avatar comparsi nella storia dell'uomo/donna sono venuti per dimostrare la "inanità" di questa paura (morte) , smantellando così gli altarini dei Farisei di matrix che produce "idoli" a tutto spiano , compresa la salute .

<< Non ciò che viene dall'esterno inquina l'uomo/donna , che passa nello stomaco e finisce nella fogna ; ma ciò che nasce dall'interno inquina il cuore .....>> (Yeshuà) e di conseguenza invidia , lussuria , avarizia , sete di dominio , di potere , ira , fame smodata ...ecc...ecc...sono i veri agenti inquinanti !

Puoi eseguire una asana perfettamente , un vero capolavoro di plastica estetica e sinuosità corporea , ma senza la consapevolezza interiore sarà solo un bell'esercizio che non si trasformerà certo in una "statua divina" , una asana "vive" quando avverte il "soffio" (anemon in greco) dell'Amore Divino liberato all'interno di chi si è liberato dei "veleni" anzidetti , frutti tossici dell'albero del "male" ( leggi mente egoico/empirica) . Altro che costose pietanzine biologiche , che fanno bene solo a chi le vende .

Con ciò non desidero invitare i miei ascoltatori a una alimentazione sfrenata e senza limiti di ogni cosa ; affatto , anzi desidero sottolineare che "Saucha" è uno dei pilastri portanti dello Yoga di cui Yama (divieti) e Niyama (precetti) costituiscono le radici , ma nel contempo affermo che non ci si può limitare solo a questo (sauchà) altrimenti finiamo per cadere nel gioco dell'ego empirico e nel suo desiderio di dominio operato proprio attraverso e con il corpo !

Yogacharya Eknathananda

martedì 21 ottobre 2014

VIRABHADRASANA : IL VIAGGIO DELL'EROE


Il Viaggio del "Virat" (eroe)

è il viaggio dell'Io per raggiungere l'Autorealizzazione, l'Individuazione e l'Illuminazione ; infatti ogni stadio della vita , ogni "passaggio" -  in ebraico "pesach" = passare , da cui proviene il termine Pasqua , inteso come ricordo del "passaggio del Mar Rosso"da parte del popolo ebraico che in fuga si lasciava alle spalle la "terra del Faraone" in cui era prigioniero . Fuor di metafora questo evento rappresenta l'abbandono da parte dell'IO della mente egoica , del piccolo se empirico , di cui è prigioniero per correre verso la propria autorealizzazione, e illuminazione .


Questi passaggi cruciali ed evolutivi si snodano attraverso l'attivazione di precisi archetipi (12 in tutto , innocente, orfano, guerriero , angel custode, esploratore , amante, creatore , distruttore, saggio sovrano, mago, folle) . Dalla nascita sino morte , si alternano  , infanzia , adolescenza , vecchiaia , sono tutte fasi il cui vissuto può essere esplorato e portato alla consapevolezza mediante il supporto e la conoscenza degli archetipi che li accompagnano ; infatti le nostre fasi di cambiamento , di trasformazione interiore , di metamorfosi , si presentano come un passaggio (pasquale) dall'influenza di un archetipo (faraone) ad un altro , fasi che spesso coincidono con momenti cruciali della vita , come p.es. andare a vivere da soli , cambiare lavoro , sposarsi ..ecc...)



Miti , leggende , fiabe , racconti epici , sogni , visioni ed espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra , ci parlano degli archetipi , che C.G. Jung chiamava: 

                          < IL SOGNO DEI POPOLI >

Sono numerosi questi archetipi , ma per semplificare possiamo ridurle ad un numero fondamentale di 12 , come i mesi dell'anno ; come le 12 fatiche di Ercole ; come le 12 tribù d'Israele ; come i 12 segni dello Zodiaco; come i 12 apostoli di Yeshuà .

Tutti i 12 più gli altri costituiscono il vero " PANTHEON " dell'uomo/donna , sono dentro di noi , pronti a trovare espressionei a seconda dei momenti e dei passaggi esistenziali , ma normalmente si ha un particolare rapporto con due o tre di essi che risultano dominanti in noi al presente di questa vita . L'impresa del "VIRAT" , dell'Eroe , di noi , consiste nel portare armonia tra di essi, questo è il VIAGGIO DELL'EROE , del VIRAT impegnato a trovare il TESORO , ovvero il nostro VERO SE' divino .



Si tratta di un viaggio avventuroso , pieno di rischi , traboccheti , prove , tentazioni , un viaggio che possiamo anche decidere di non fare , di restarcene rannicchiati nel bozzolo della crisalide , che però diventa la nostra prigione e ci impedisce di contattare la parte più autentica del nostro essere . In finale rinunciamo al vero scopo ( dharma) della nostra esistenza e cioè : raggiungere il bersaglio divino , la
 nostra 

                              DIVINIZZAZIONE !

L'ontologizzazione è una chiamata verso i Misteri dello Spirito , è un viaggio personale e pertanto con tutte le caratteristiche di un viaggio unico ; infatti ognuno segue un "sentiero" (saddhana) , una "via" (marga) , ma la traccia del viaggio resta "archetipica" , in quanto il viaggio è composto essenzialmente dalle seguenti esperienze archetipiche e cioè :


- Incontro e combattimento con il Drago

- Salvare la fanciulla

- Impadronirsi del Tesoro


- Edificare il Regno

  1.  

Ogni Eroe sa bene che non si può ottenere il Tesoro se prima non si è disposti ad affrontare e uccidere il 
                         DRAGO 
rappresentato dalla propria Ombra, da qualsiasi problema, da qualsiasi ostacolo che cerca di sviarci dalla via verso la nostra autorealizzazione, in primis la dipendenza psicologica e materiale dalla famiglia di origine e i condizionamenti sociali. Il Drago è anche il lato ombra di ogni archetipo: le tentazioni, la droga, il karma, i conflitti, il mistero. Il Drago più potente è tuttavia rappresentato dalla Grande Madre: la sfida più importante per gli esseri umani è tagliare il cordone psicologico con la madre che li ha portati in grembo.
fanciullaIl fine ultimo del Combattimento contro il Drago è la Liberazione della FANCIULLA prigioniera, ossia l'incontro tra il Maschile e il Femminile. Nel corso del Combattimento l'Eroe e l'Eroina riescono a liberare la propria Anima dal potere del Drago, cioè separare l'immagine della Donna/Uomo Amata/o da quella della Madre, che è la prima dispensatrice di Amore, ma anche di Dolore.

L'Eroe deve essere disposto a discendere all'inferno per affrontare i Demoni, perchè è lì che si trova il 

                     Tesoro

Il TESORO rappresenta la ricompensa per il coraggio di aver intrapreso il cammino e di aver affrontato l'Ombra, è il recupero dei nostri talenti, la consapevolezza delle nostre capacità e del nostro potere. É anche lo strumento per riconquistare il Trono e il

                          Regno

Il REGNO è la nostra vita, qualunque essa sia, e noi ne dobbiamo diventare i Re e le Regine, i padroni, i comandanti, i gestori, assumendocene tutta la responsabilità.

                   PRATICA

Nelle antiche civiltà del passato i dipinti , i canti , in particolare le danze venivano eseguiti nell'ambito di riti "propiziatori", cioè dovevano evocare psicologicamente le "forze"   necessarie al combattimento , alla caccia o alle guerre che avrebbero dovuto affrontare . La magia si basa fermamente sul principio che la "visualizzazione creativa" soggettiva di un individuo o di una intera collettività si "reifichi" poi nel mondo "oggettivo" . Quindi le asana dello Yoga ri-entrano proprio in questa ideazione creativa dello Spirito che si "fissa" nella "Materia" . L'Asana è una vera e propria operazione "alchemica" che attraverso la concentrazione (dharana) , la focalizzazione , attiva il potere (siddhi) dell'archetipo espresso.


Virabhadrasana nelle sue varianti (1,2,3) è una Asana molto potente in quanto impegna fortemente sia il tronco inferiore del corpo sia quello superiore , quindi stimola tutti i chakra e i relativi contenuti psichici che li caratterizzano  ; infatti l'Archetipo che essa (asana) esprime è quello dell'EROE , del VIRAT ( in latino la parola VIR indica "FORZA VIRILE" da non intendersi come forza semplicemente virile e quindi di sola pertinenza dell'uomo , ma come "forza interiore" che non si tira indietro davanti agli ostacoli inevitabili della vita ) , quindi un archetipo che sviluppa ENERGIA (prana) , forza , che si radica (mula) nelle gambe che poggiano stabilmente a terra, che non tremano , non vacillano e conseguentemente ne viene rafforzato il Muladhara chakra , l'elemento terra . Se manca l'appoggio nella vita delle nostre convinzioni interiori , l'elemento terra rischia di franare e lasciare il vuoto sotto di noi . Virabhadrasana impegna anche il Svadhistana chakra , l'elemento acqua attraverso il controllo e la stabilità delle emozioni , che possono degenerare nella paura o nella perdita dell'energia attraverso un uso smodato della sessualità. 

Il Manipura chakra viene stimolato per sviluppare il "fuoco" (tejas) necessario all'azione (kriya) . Viene rafforzato l'Anahata chakra, il cuore richiamato a sviluppare il coraggio ( in latino cor agere = agire con il cuore =coraggio) ; infatti senza cuore e coraggio non si va da nessuna parte . Lo sguardo interiore del Virat è "fisso" (tratak) in Ajina chakra , terzo occhio , la sua volontà (icchà) è catturata , insieme all'attenzione e concentrazione (dharana) dal bersaglio , la sua divinizzazione. Solo così egli può vincere i suoi draghi interiori, liberare (moksha) la sua anima dalle passioni del Jivan ( il piccolo se empirico incatenato alle false personalità che si è costruito  con cui si è via via identificato) e quindi accedere al "tesoro"  , l'illuminazione , lo stato "unitivo" re-integrando le sue parti oscure, irredente , i suoi draghi che si trasformano nella sua forza . Allora il Virat può finalmente ri-posare la spada e finalmente godere nel suo "Regno dei Cieli" ; infatti in ogni chakra si "cela" ( da cui la parola cielo = nascondere) un Regno (un Loka = stato di coscienza). 

Allora il " Viaggio"del Virat è finalmente "compiuto" . Le ultime parole di Yeshuà sulla croce sono proprie queste : < TUTTO E' COMPIUTO > , il suo viaggio era terminato e aveva compiuto la missione per cui era stato "inviato" ( dal latino "missus" = inviato , da cui la parola MESSA = opera inviata dal Padre per la divinizzazione dell'uomo/donna).

Il Virat Yeshuà deve "compiere" questa opera combattendo i suoi draghi interiori ed esteriori , il satana , i farisei , Erode , Pilato , la religiosità "tamasica" del popolo "ignorante" ( Avidya ) .
Questo è il combattimento di ogni Yogi seriamente impegnato sulla "via" (marga) ! Come ogni buon guerriero che si appresti alla battaglia non bisogna dimenticare di indossare la "corazza" , una corazza di "Luce" (sattva) costituita dalla lettura e dall'apprendimento delle "sacre scritture" ; dal "calore" (tapas) della fede (shraddà) e dalla volontà ( icchà) determinata. Queste sono le "armi di Yeshuà" , come le chiamava l'apostolo Paolo .

Yogacharya Eknathananda






mercoledì 8 ottobre 2014

UNA PRIGIONE DI NOME SAMSARA



Il "SAMSARA" è un termine che in Occidente per lo più richiama alla memoria gli effluvi orientali di un noto profumo , ma che in realtà nella lingua sanscrita indica ben altro e non così profumato e distensivo ; infatti traduce la metempsicosi di platoniana memoria , la trasmigrazione delle anime costrette a tornare perchè imprigionate nel vorticoso ciclo di nascite e ri-nascite a causa dei loro desideri (sankalpa) egoici . Trasmigrazione che terminerà solo quando saranno stati "bruciati" tutti i "samskara" , i "semi" , i "vasana" , che la moderna psicologia chiama "traccia mnestiche", ovvero le impressioni lasciate nella mente subcosciente dalle esperienze passate . Al di la del credere o non credere nella re-incarnazione , rimane il fatto indubitabile che tali "tracce menestiche" vengono generate nella nostra mente dai desideri (sankalpa) di "raga e devesha" , ovvero di ricerca del "piacere" (raga) e fuga dal dolore (dvesha) . 


Questa continua oscillazione genera il "samsara" , il " regno" della molteplicità , nel quale veniamo gettati e collassati spinti da queste tendenze "latenti" (samskara = semi ) , che a loro volta generano continuamente "VRITTI" ( vedi mio blog su vritti) ovvero " modificazioni della coscienza" (chitta) . Per ottenere la fuoriuscita da queste vritti coscienziali che agitano la mente e la rendono inquieta , s'impone la pratica dello Yoga. L'Astanga Yoga di Patanjali inizia proprio così : < YOGA CHITTA VRITTI NIRODHA > e cioè : <  Lo Yoga è l'arresto delle modificazioni della coscienza> . Nirodha è la morte della mente egoica le cui vritti gettano l'uomo/donna nel samsara trasferendolo dall' UNO dal quale provengono nel MOLTEPLICE . 

Le vritti prodotte dalla mente egoica hanno tanti nomi , come ad. es. : lussuria (kama) , ira ( kroda) , avidità , collera , gola , invidia , tutti questi vizi "capitali" generano tempeste psichiche , fisiche , spirituali , che poi si trasformano in quel samsara infernale che costituisce gran parte della quotidianità di una vasta porzione di umanità , la maggioranza impigliata nella "ragnatela" di Maya , il "mondo illusorio" in cui si scatena la violenza della "shakti" divina "non riconosciuta" e pertanto " non controllata" .



I Rishi (saggi) dello Yoga conoscono bene queste dinamiche perverse ( vritti ) e tramite le sacre scritture e gli insegnamenti dello Yoga hanno mostrato il sentiero (sadhana) per "liberarsi" da questa ragnatela , che il maestro Yeshuà chiama "mondo" per distinguerlo dal "Regno" ; infatti nel"mondo" si è soggetti a Maya , alla mente egoica , ai suoi desideri "irreali" , mentre nel "Regno" si è completamente "identificati" con l'ESSERE < NON SONO PIU' IO CHE VIVO , MA CRISTO VIVE IN ME > . < NETI NETI TAT VAM ASI > < NON QUESTO , NON QUESTO , TU SEI QUELLO > , come a dire non identificarti con i ruoli che ti impone la tua mente egoica , perchè tu sei "QUELLO" , sei "ESSERE" , immutabile divino , non più soggetto alle ristrette categorie di spazio / tempo. Pratica la ricerca spirituale (vichara) del Se divino che dimora in te perchè < Dio si fa trovare da quelli che lo cercano con purezza di cuore > , pratica il Bhakti Yoga , lo Yoga devozionale ( Isvara Pranidhana) e raggiungerai il "Bhava Samadhi ",  l'unione suprema , perchè i < PURI DI CUORE VEDRANNO DIO > . Pratica il KARMA YOGA , il SERVIZIO , al prossimo e renderai cosi' servizio a te stesso , alla tua ricerca (vichara) . Pratica il "JiNANA YOGA" , lo Yoga della conoscenza , la penetrazione "non intellettuale" dei misteri . Questo ti permetterà di "PURIFICARE"  il tuo corpo , le tue emozioni , la tua mente , intossicati dai "vasana" di ogni genere che il "mondo" ha "seminato" dentro di te e che tu ritieni ingannevolmente di essere tuoi pensieri , tue decisioni , ma in realtà sono solo pensieri , passioni , di Mara , Satana , operatori indefessi all'interno del samsara .   
















L'etimo ebraico di "satana" tra i tanti significati tipici di questa lingua traduce anche quello di "DIVORATORE" , in quanto si nutre delle nostre energie MASCHILI E FEMMINILI richiamate all'esterno propria dalla sua ( di satana) specificità illusoria , mayanica rendendo il mondo "oggettivo" affascinante , desiderabile , sensuale al punto di richiamare i "sensi" fuori , rapiti al controllo del mondo soggettivo , la mente si veste di maya , si rende esterna e desiderabile e come la "mela" del racconto biblico "trascina" i pro-genitori fuori dell'Eden/UNO e li catapulta nel samsara .



Oggi la mela è stata sostituita da altri "giocattoli" più desiderabili , come ad esempio lo "SMART-PHONE" , i tablet , gli I-PAD , I-POD , che "succhiano attraverso la vista , l'udito , l'olfatto , il tatto , all'esterno ma la mèta è sempre la stessa: il samsara .


I media distribuiscono in larga scala tossine di ogni genere , alimentari , cibo spazzatura , consumato davanti ai televisori che propinano alte dosi concentrate di violenza , sparatorie, rabbia (kroda) , lussuria (kama) , guerre , conflitti di popoli che si sgozzano l'un con l'altro e tutto questo infarcito di bei discorsi di giustificazione . 


Intanto aumentano i depressi , gli ansiosi , gli angosciati , i suicidi , i crimini , le tossico-dipendenze , ri-tornano le epidemia medioevali , leggi "ebola" , il terrorismo , e si accumulano " vritti su vritti" , si incendiano le coscienze , ecc...ecc....altro che nirodha , il samsara è una vera "tempesta" . Il maestro Yeshuà ebbe a dire : < Chi semina (samskara) vento raccoglie tempesta > . I samskara (semi) di violenza daranno frutti di violenza e così tutti gli altri .

SODOMA e GOMORRA sono le città archetipiche del samsara , come sono finite lo sappiamo tutti .....bruciate dal Prana !


Lo Yoga insegna il Pranayama , questa pratica tradotta impropriamente come controllo del respiro , indica qualcosa di più in quanto il respiro influisce sulla mente e viceversa , controllare il respiro significa controllare la mente , controllare i " Vaju" (=soffi vitali dell'anima) . Il samsara rende ansimante il nostro respiro , osservatelo quando rientrate a casa da una giornata di lavoro , di impegni lavorativi , familiari , ecc...ecc...osservatelo , di sicuro è "corto" e quando è corto significa che il "carburante" (prana) è stato "divorato" ! 

Da chi ? 

Indovinate un pò ?

E allora cosa fare per arrestare questo samsara popolato di guerre , armi , conflitti , individuali , di coppia , di gruppo , di ipocriti farisei travestiti da politici , finanzieri , sacerdoti e santoni , capitalisti e comunisti entrambi accordati nello sfruttamento delle masse , santoni e carismatici illusionisti di una religione new age del benessere sempre di là da venire , sempre alla fine di un tunnel che non finisce mai e che diventa sempre più asfissiante , perchè il samsara produce proprio questo , asfissia . Senza essere veggente o alcunchè posso anticiparvi le notizie dei telegiornali da qui a cinque anni e oltre . I rishi (saggi veggenti) già li hanno visti cinquemila anni fa , semplicemente perchè conoscono come funziona la mente egoica , genitrice del samsara .

Allora cosa fare ? Abbandonare questo mondo ? Rinchiudersi in una grotta , trasformarsi in un sadhu che si ubriaca di canne spippando il "chillum" ? No , non è necessario ! Anzi bisogna immergersi nel samsara come dice Yeshuà : <Siate nel mondo , ma non del mondo >. Fate come i protagonisti di un noto racconto che narra di discepolo (sadhaka) che si reca dal maestro chiedendogli cosa fosse l'illuminazione . Ed il maestro per tutta risposta lo afferrò per la testa e lo immerse nell'acqua e ve lo tenne fintanto che questi sviluppando una forza erculea riuscì a sollevare con la bocca aperta per prendere disperatamente aria . Ecco , disse il maestro questa è la " DIKSA " (illuminazione) . Non ne devi potere più di stare nel samsara , come il protagonista del film " Tha Truman show" , alla fine vuoi lasciare , abbandonare (vairagya)   questo drammatico ed ad un tempo illusorio spettacolo , in cui industria della salute e industria della malattia si danno man forte l'un con l'altro ! 
E' necessario sviluppare l'archetipo del "VIRAT" , che rivela l'eroe divino , il Prometeo liberato ( vedi mio blog su Prometeo) dalle catene dell'ignoranza (avidya)  e di cui parlerò nel mio prossimo blog dedicato a Virabhadrasana . 

PRANYAMA ; ASANA ; MEDITAZIONE (Dhyana)  ; PUJA ( preghiera ) ; AHIMSA' (non violenza) ; PERDONARE ; AMARE ; SERVIRE ; ecc...ecc... questi sono i passi che portano all'apertura del "terzo occhio metafisico" , (Ajina chakra ) , che porta al NIRVIKALPA SAMADHI , lo "stato estatico , unitivo" in cui soggetto conoscente , atto del conoscere e oggetto conosciuto diventano UNO !
Allora si apre la "porta" e il samsara rimane alle spalle ( kaivalya ) !

Omshanti

venerdì 26 settembre 2014

VEGETARIANI O CARNIVORI ?



Nel corso dello Yogafestival svoltosi a Roma nella stupenda cornice di Villa Pamphili ho partecipato ad un vivace e stimolante intervento sul cibo e la sua sacralità presentato da tre valenti esponenti del mondo yogico tra cui spiccava il reverendo barnabita P. Antonio Gentili che ormai da moltissimi porta avanti un suo personale discorso nell'ambito del cattolicesimo e devo dire con risultati apprezzabili , vuoi per l'umiltà della persona , vuoi per la sincerità di intenti che non mirano ad un "sincretismo" new age tanto di moda ai nostri giorni , ma ad una onesta e sincera ricerca che può fare solo bene a chi provenendo dall'ambito cristiano vuole condurre una sua personale ricerca non disgiunta dal corpo , questa benedetta "cattedrale" che abitiamo spesso ignorandone la peculiarità di abitazione templare; infatti  la tradizione orientale , quanto quella occidentale concordano nell'affermare che : < Il corpo è un tempio > .

Quindi all'interno di un tempio ci si deve comportare di conseguenza e cioè : con rispetto e attenzione alle "regole" alimentari , morali e fisiologiche .
Tre regole fondamentali sull'alimentazione le ha richiamate il P. Gentili e cioè :

- Sobrietà
- Sazietà
- Golosità

La prima (sobrietà) assicura una buona salute , la seconda ( sazietà) un pò meno , la terza (golosità) porta invece dritto all'ospedale .......
Un secondo relatore ha sottolineato l'importanza della qualità dei pensieri ; infatti i pensieri soprattutto se nocivi , producono tossine inquinanti, quanto spesso accade che uno stesso cibo faccia male a taluni e invece rimanga innocuo per altri ?

Significa che il laboratorio corporeo spedisce segnali diversi al cervello , che subito produce elementi biochimici in grado di rafforzare o indebolire il sistema immunitario .
In fondo duemila anni prima il maestro Yeshuà aveva detto una cosa analoga riferendosi al cibo e cioè : < che non ciò che viene dall'esterno inquina l'uomo , ma ciò che viene dall'interno , dal suo cuore > . Parole sante , che se tenute in debito conto, diminuirebbero di molto l'affollamento di ambulatori e cliniche . Nel corso dell'esposizione il dotto relatore ha poi comunicato un fatto interessante e cioè di come i topi , questi voraci divoratori di tutto compresi alimenti tossici facilmente reperibili nei poco raccomandabili luoghi , le fogne , da essi frequentati , ebbene questi indefessi animaletti assaliti dall'uomo a colpi di veleni , riescono ad elaborare delle sostanze che rendono tali veleni innocui . 

Ricordano un po la leggenda del dio Shiva che che viene rappresentato con la gola "blù" in quanto rese innocuo il veleno che intossicava l'oceano di burro chiarificato (ghee) derivato dalla "ZANGOLATURA" ( frullato) effettuata con la rotazione della montagna d'oro (Mandara) tirata da una parte e dall'altra dai Deva (Dei) e dagli Asura (demoni) con la "corda" costituita dal serpente Ananta . La leggenda ci dice chiaramente che esistono nel corpo dei meccanismi biologici capaci di rendere inoffensivi i veleni , il sistema immunitario appunto , a cui fanno riferimento le parole del maestro Yeshuà .

Il terzo relatore , Simone , un simpatico ragazzone con vasta preparazione in campo di alimentazione , non mi piace chiamarlo cuoco in quanto mi sembra molto riduttiva come definizione ; infatti Simone ha appreso la sua arte negli Ashrama ; i conventi così chiamati in India . Relazione ricca di particolari come il fatto per esempio dell'obbligatorietà di farsi la doccia prima di entrare in cucina o di tornare a farla appena se ne fosse usciti per qualche ragione qualsiasi soprattutto per un evadere un bisogno biologico.....Pensate ai nostri affollatissimi ristoranti con i tavolini nel bel mezzo della strada e dei rumori e realizzerete subito la distanza che corre tra il concetto di alimentazione sacra e profana .


 Quali sono i nostri pensieri , i nostri discorsi , durante un pasto , magari condotto tra il chiacchericcio di discorsi inutili o , ancora peggio, davanti ai televisori accesi che scodellano sulla nostra tavola , insieme alle pietanze , le guerre , i conflitti , i crimini , conditi con immagini truculente e parole violente . Quel cibo sicuramente si condirà di tossine e non farà bene ai nostri organi . Ma tant'è quando si tratta di cibo nato e cucinato nel "samsara" , il cui significato si chiarirà di qui a poco .

A ben vedere il dramma biblico della "caduta" dei progenitori adamitici inizia con un "peccato di gola" ; infatti il frutto proibito incautamente colto e e deglutito dai due tapini li trascina dal "vishuddi chakra" (gola) fin giù nello svadisthana e muladhara chakra dove compare una provvidenziale foglia di fico a coprire vergognosamente le pudenda . Dall'oralità alla sessualità dunque a conferma , se mai ve ne fosse bisogno , di quanto questi due centri siano intercomunicanti . Ora si da che la foglia di fico presenti cinque punte lobate e il numero cinque richiama i cinque sensi (Karmendriya) , che fintanto che i due progenitori erano in Ajina e Vishuddi chakra erano protetti da "Pratyhara"(ritiro e controllo dei sensi)  permettendo loro di soggiornare nel Paradiso e di dialogare con Dio ; poi dal momento che essi (i sensi) si sono portati all'esterno nei chakra sottostanti inevitabilmente sono caduti nel "samsara" ovvero nel "mondo" illusorio / maya /matrix della mente egoica . E' il caso di dire dalle stelle alle stalle , dal paradiso all'inferno .

Si sono venduti per una "mela" , venduta loro a sua volta dai cinque sensi , cosa che qualche millennio dopo avrebbe fatto anche un loro discendente , Esaù , figlio di Isacco , che vendette la sua primogenitura al subdolo fratello Giacobbe per un "piatto di lenticchie" .

Più o meno quello che stà facendo l'umanità di oggi, che svende la sua  discendenza divina nei pub , nelle osterie , nei ristoranti abbuffandosi di cibo spazzatura ingurgitato a tutte le ore seduti ai tavolini posti su strade e piazze rumorose .

Il luogo della oralità , la gola , è il luogo della Parola , dove essa trova espressione , si fa carne , Verbo / Om che risuona come vibrazione divina . Ma se questo luogo è intasato di cibo "tamasico" ( vedi mio blog su guna) allora essa ( la Parola ) si spegne , non trova più espressione ; all'unità dell'IO-SONO , si sostituisce la "molteplicità" degli IO / maschere del piccolo ego empirico con le sue false identificazioni . La parola Faraone in ebraico "peraò" traduce "bocca cattiva" ; infatti la bocca è il luogo che o riproduce le parole sattviche dell'IO-SONO VERBO / OM oppure le parole rajo/tamasiche del piccolo ego faraone , parole "cattive" , schiave  del faraone appunto .

Va da se quindi l'importanza della qualità e delle modalità rituali di cucinare e assumere il cibo,ma attenzione , badando bene a non incorrere nel peccato di idolatria ; infatti ci si potrebbe facilmente perdere in tante osservanze e sottigliezze per cui il cibo finirebbe per diventare il protagonista assoluto del cammino spirituale , o ancor peggio , il solo protagonista della salute psico-fisica .....quindi attenzione !

In merito poi al dilemma carnivoro  vegetariano, non mi sento di procedere a condanne di sorta . Il vegetarianesimo ha indubbiamente tanti vantaggi , ma scegliere l'uno o l'altro tipo di indirizzo dipende da tanti fattori legati ognuno alla sensibilità e alla diversità delle persone . Personalmente ritengo che nell'ambito di un cammino spirituale evolutivo ad un certo punto si senta il bisogno di alleggerire il consumo delle carni soprattutto quelle rosse , tenendo anche conto della maggiore usura degli organi per la metabolizzazione di esse , mentre quella dei vegetali è più breve . Si aggiunga poi l'inutile sterminio di poveri animali che soffrono la morte violenta, la vita biologica in loro ha paura della morte tanto quanto l'essere umano . E perchè procurare tanto strazio quando poi un piatto di ceci fornisce la stessa quantità di calorie di una bistecca  ?



IL maestro Yeshuà non era vegetariano , sappiamo che amava la frutta , i fichi , e la carne perchè all'Ultima Cena famosa oltre a Lui e agli apostoli sul piatto era presente l'agnello pasquale e non una foglia di lattuga .
Allora qui come direbbe il simpatico Lubrano " sorge spontanea la domanda : < Chi si illumina prima un vegetariano o un carnivoro  ? > e  
ancora : < Potrà mai un carnivoro illuminarsi ?>

Lascio a voi l'ardua sentenza !

Om shanti

Yogacharya Eknathananda


sabato 20 settembre 2014

SE AVIDYA E' IL MALE....CRISTO E' IL CHAKRA TERAPEUTA



< In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
 (Lc 4,38-44)



Un passo , a mio parere , molto stimolante questo tratto dal Vangelo di Luca ; infatti ci pone davanti a due guarigioni diverse , una , che potremmo definire fisica , quella della suocera di Simone ( Pietro ) ,un.altra quella dell'indemoniato , che potremmo invece indicare come spirituale , due guarigione diverse , due contesti abitativi diversi , la casa e la sinagoga , eppure qualcosa in comune ce l'hanno secondo me , quindi addentriamoci un po in entrambe . Partiamo dalla prima , dalla suocera , la povera suocera archetipo bistrattato in tante storielle come strega , nemica acerrima del genero , invadente e ciarliera , e tutto il resto che il trovarobado storico ci fornisce in fatto di luoghi comuni che hanno nutrito e nutrono l'immaginario di tutti i tempi ; infatti la suocera è un personaggio insostituibile del quadro familiare . 


Quella di Simone/Pietro (suocera)  però doveva appartenere ad un'altro genere se Pietro e gli altri discepoli perorano presso Yeshuà il suo intervento guaritore , addirittura dice il testo : < lo pregarono per lei > . Cioè funzionarano da intercessori , PREGARONO , scrivo maiuscolo per sottolineare l'importanza della preghiera comunitaria  nel processo di guarigione. Una preghiera certamente non meccanica , nata dal cuore , dal desiderio vivo di un intervento divino , quasi una "costrizione" tanto incessante e solerte è la loro richiesta alla quale Yeshuà non si sottrae , anzi procede celermente ; infatti , recita sempre il testo : < si chinò su di lei , comandò alla febbre ela febbre subito la lasciò , ed ella si alzò in piedi  e li serviva..>. "COMANDO'" , intimò alla febbre di allontanarsi e questa si allontanò . 


In quel corpo si era verificato un "ingorgo energetico" , un accumulo di "prana"che non riusciva a fluire , e il corpo quando accumula troppo prana o quando invece non ne ha per niente entra subito in "stallo" si ammala . Nella tradizione giudaica del tempo il responsabile della malattia è il peccato ;infati è attraverso di esso che l'Avversario ( satana) si instaura nel corpo e solo la sua dipartita ne permette la guarigione . La tradizione orientale , anche se con accenti diversi , non si discosta poi di molto da questa formulazione ; infatti ritiene responsabile dei malanni corporei e spirituali la presenza di "AVIDYA" (ignoranza spirituale) che produce le " KLESHA" ( vedi mio blog su Vritti e Klesha) "macchie" , "peccati" che conducono in "vritti" stati di coscienza alterati che si somatizzano come malattie in questo o quell'organo oppure in squilibri spirituali . 


Di fatto l'energia prodotta in uno stato alterato , produce conflitto nel corpo e il conflitto  si traduce in "alterazione" febbrile che non a caso è chiamata alterazione . Si obietterà , si va bene , ma allora anche una influenza , un raffreddore che normalmente generano febbre hanno a che fare con il peccato , con avidya ? Obiezione accolta , ma aggiungo , che il virus del raffreddore o dell'influenza sono accanto e presenti in noi sempre , però perchè alcuni si ammalano e altri no ? Risposta : perchè taluni hanno il sstemma immunitario più forte e altri più debole ! E aggiungo ancora : che cosa rende il sistema immunitario più forte e che cosa invece lo indebolisce ?



foto Kirlyan del campo energetico 
L'equilibrio del nostro sistema psico-fisico-spirituale è legato alla qualità della nostra condotta di vita , che è il risultatodi più cose messe insieme , come : alimentazione , attività corporea , ecc.ecc..ma anche e soprattutto dai pensieri che alimentiamo , dalle relazioni sociali , affettive , familiari , sentimentali , dalla qualità dei nostri discorsi , dei nostri propositi se dettati da non violenza (ahimsà) o aggressività verbale ; dalla nostra vita spirituale , se coltivata o meno (Isvhara Pranidhana ) ; ecc...ecc...


Certo alla povera e semplice suocera di Simon Pietro non si può chiedere tutto questo lavoro di approfondimento , però sicuramente , al suo livello , non mancano piccole "klesha" che un pò di febbre la procurano . Magari il suo ruolo asservito di donna nella società del tempo , quando il femminile era considerato come il due di coppe a briscola quando regnano i bastoni ; qualche chiacchera malevola , invidiosa ,per qualche vicina di abitazione che fa la miciona con ilsuo Pietro che poi diventerà il primo pontefice della storia e dispenserà dal suocerame i suoi successori non facendoli più sposare creando però poi problemi riflessi in altri campi della sessualità , che repressa da un lato riesce fuori da un'altro magari tra i chierichetti .



L'energia in eccesso della donna  viene allontanata dalla potenza della Parola cristica <comandò> , compì dunque un "esorcismo" ( dal latino exorcere = costringere , spingere fuori ) ; infatti l'esorcismo si basa sulla potenza di una energia che si oppone a quella di un'altra . Chiunque si avvicini a una persona in qualità di guaritore/guaritrice ,medico , sacerdote , ecc...si impegna inevitabilmente in un ruolo di esorcista ; infatti è chiamato a scacciare il male dal corpo o dalla psiche ( se è uno psicologo) o dall'anima , il nucleo energetico di male che si è insediato nel poverino/a e rende la sua vita paralizzata , dolorosa .



Un'altra motivazione di quel fuoco accesosi nel corpo della donna può risiedere nel fatto che il suo "manipura chakra" centro del fuoco nel plesso solare si è incendiato vedendosi , la povera donna , la casa invasa da tutti quegli uomini affamati e magari la dispensa a secco vista la precarietà economica di Pietro e i suoi amici che oltretutto erano al seguito di Yeshuà tutto il giorno  con scarso ritorno economico sul reddito familiare e si sa quantole donne e le mogli in genere siano sensibili a questo discorso , allora la malattia diventa , come in molti casi purtroppo , una via di uscita , una scappatoia . Yeshuà , al contrario di tante altre guarigioni , non instaura con lei alcun dialogo normalmente da lui utilizzate per prendere al malato una progressiva coscienza della  situazione esistenziale che lo aveva condotto in quello stato . No , con la donna nessun dialogo , un semplice "ordine" , perentorio alla febbre e via . < La donna si alzò in piedi e prese a servire > . 



Il suo manipura chakra viene ri-equilibrato dalla PAROLA SATTWICA e lei si alza , cioè assume una posizione attiva abbandonando quella passiva della malattia , il VERO SE l'ha toccata , il suo sistema immunitario ri-attivato , i linfociti/sentinelle sono ritornate nelle loro garitte e lei li prese a servire , che in altri termini vuol dire che iniziò il suo KARMA-YOGA ; infatti il Karma Yoga ( la radice Kr = azione) è AZIONE di SERVIZIO al SIGNORE e visto che era entrato nella sua casa ( il Signore) quale occasione migliore per purificare il suo karma oltre che con il fuoco della febbre , che leva tante tossine dal corpo e che tanti medici ottusi ammazzano con bombe di antibiotici ( anti = contro ; bios = vita ; quindi contro la vita ) e molto spesso inutili , rende sacro il suo agire   con lo Spirito di Servizio ( karma Yoga ) guadagnandosi la "santificazione" .





Diverso è il caso dell'indemoniato , che guarda un pò, si fa trovare proprio allinterno della sinagoga , del tempio dove Yeshuà era andato per la preghiera rituale e per insegnare . E' pieno di ira , rosso in volto , sicuramente con un fegato infiammato ; infatti il fegato è l'organo dove si scarica maggiormente la rabbia , passione che contraddistingue quanti sono talmente saturi di ego/faraone ( i nomi faraone e fegato in ebraico si distinguono per una sola lettera ) che quando non si riescono ad imporre agli altri asservendoli alle loro idee , sono capaci di"mangiarsi il fegato" . La suocera di Pietro non ha un ego così esteso come quello dell'indemoniato , che è talmente esteso da percepire subito la presenza dell'energia cristica nel tempio al punto tale da dare in escandescenze urlando :< Tu sei il Figlio di Dio , il Cristo >. E' singolare che in tutta l'economia dei vangeli il Cristo è ri-conosciuto dai diavoli ( Asura ...vedi mio blog) prima di tutti gli altri . Ne avvertono la potenza esorcistica , lo temono , lo fuggono , è insopportabile per loro . Ma Yeshuànon accordo loro dialogo , gli intima soltanto di andarsene via . Cosa che essi ( gli Asura) puntualmente fanno perchè non possono stare in sua presenza .



ICEBERG - EGO -parte nascosta della malattia
Mi raccontava tempo fa un mio carissimo amico ed allievo psicologo che nell'ambito della sua professione , quando si avvicina all'ego empirico faraonico dei pazienti , molti di loro cominciano a diradare gli incontri e in qualche caso anche a lasciare la terapia , e il mio amico , si badi bene non è un esorcista nel senso stretto della parola  anche se per quanto detto in poc'anzi la professione di terapeuta si pone per qualche verso in tale ambito ; infatti un terapeuta che si rispetti deve necessariamente mettersi in contatto con il "nucleo energetico malato" e collaborando con la fiducia del paziente estrometterlo , farlo "fuori" . Yeshuà parla sempre ai "nuclei energetici" che gli si oppongono e tengono prigioniera la persona che ha davanti a sua insaputa . Egli opera su quei nuclei con la potenza e l'autorità della sua " PAROLA" , con il " VERBO" , il VERBO non discute , INTIMA e basta !


Questi nuclei energetici "perversi" nella medicina ebraica sono chiamate " KLIPPOT " , gusci , in quanto racchiudono "parti oscure" ( per questo nel Kasher ebraico , regole di alimentazioni , i crostacei non sono ammessi ) , non raggiunte dalla "luce" e che , se liberate , generano la malattia .
Yeshuà avvicina queste "Klippot" le tocca ,le caccia , le illumina a seconda dell'area del chakra (centro energetico ) interessato .Nel caso della donna (febbre/fuoco) opera a livello del manipura ; nel caso dell'indemoniato opera su manipura (fuoco infero/fegato/rabbia ) senza procurare guarigione . Il meridiano del fegato nella medicina cinese è collegato al cuore ( Anahata chakra ), e quello dell'indemoniato è un "cuore indurito" chiuso all'azione dello Spirito Santo ( Ruah ).


Opera (Yeshuà) a livello del vishuddi chakra ( gola / udito ) con la guarigione del sordomuto ; opera a livello dell'Ajina chakra ( terzo occhio / saggezza) con la guarigione del cieco Bartimeo ; opera a livello del muladhara chakra ( arti , colonna vertebrale , ossa ) con la guarigione dei paralitici ; a livello dello svadisthana chakra ( emotività , acqua , sessualità) opera la guarigione dell'emorroissa , ecc...ecc...per non parlare delle tante guarigioni spirituali come quella più eclatante e famosa della donna samaritana al pozzo ,anche lei con uno svdisthana abbastanza malconcio .



Si decisamente Yeshuà può essere definito un CHAKRA-TERAPEUTA , un riequilibratore di chakra.

Spero e auspico  che il mondo futuro ormai avviato su una concezione "energetica" del corpo , anche in virtù delle recenti scoperte della Fisica Quantistica, possa giungere alla ri-definizione di una medicina che assommi in se la figura del medico e del terapeuta sacerdote capace di delineare un profilo del campo energetico e psichico della persona interessata dalla patologia , non limitandosi ad una semplice osservazione del sintomo e applicando poi freddi e asettici protocolli , osservando ad esempio la presenza di energia in eccesso o in difetto in questo o in quel chakra , aggiungendola o togliendola a seconda della necessità e contribuendo ad acquistarsi la fiducia del malato con un approccio sofrologico ed empatico , cercando di definire attraverso l'organo colpito se è presente uno stato di tristezza ( sentimento che si scarica sui polmoni e il sistema cardiocircolatorio ingenere ) ; o uno stato di paura ( sentimento che si scarica sulle reni ) ; o di rabbia (sentimento che si scarica sul fegato e la cistifellea )..ecc...ecc . 


Allora forse sarà possibile limitare l'uso massiccio di medicine tossiche che nella maggiorana dei casi raggiungono una "cristallizazione" e un contenimento della malattia ma più raramente una effettiva guarigione ; infatti quando il malato giunge alla consapevolezza della causa , allora si genera davvero la guarigione e come la suocera di Pietro <ci si alza in piedi > , padroni dei propri atti . La guarigione è frutto della "conversione" che comporta un rbaltamento a 180° delle false convinzioni , categorie , e immagini  che hanno nutrito la malattia fino a quel momento.

Poi si dovrà pur morire di qualcosa ma almeno con la consapevolezza che la morte biologica non è la  fine , ma l'inzio dell''Eternità Immortale del Verbo Divino incarnato in ogni essere vivente !
la prima cristianità chiamava il giorno della morte biologica con l'appellativo di : DIES NATALIS  !
Ovvero giorno del Natale , della RI-NASCITA e per questo tanti cristiani amavano chiamarsi RENATO,cioè : RI-NATO .....in Dio , alla propria vita divina offuscata dalla malattia , ma non abolita !





Yogacharya Eknathananda