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sabato 21 aprile 2012

LO YOGA DEL VIRAT GIACOBBE....UN REFRAMING AVVENTUROSO

Giacobbe (ebraico יעקב: Yaʿaqov o Ya'ãqōb, greco antico ᾿Ιακώβ, latino Iacob, arabo Yaʿqūb)[1][2]significa "il soppiantatore".[3] Il nome deriva da ageb ossia "tallone", "calcagno" e più specificamente "afferrare per il calcagno o soppiantare"; fu chiamato così poiché, «al momento del parto, teneva con la mano il calcagno del fratello gemello [Genesi 25, 26], nato per primo e quindi destinatario del diritto di primogenitura.»[4] È uno dei Padri dell'Ebraismo nonché eroe eponimo del popolo di Israele: infatti venne soprannominato da JHWH stesso "Israele" in quanto "lottò col Signore e vinse", dalla radice shr, lottare, ed El, Signore. Le sue vicende sono narrate nel libro della Genesi (25, 24 - 49, 33).







Giacobbe , figlio insieme al gemello e primogenito Esaù del pio Isacco , già alla nascita mostra il suo "bigliettino da visita" di intraprendente "bricoleur" , imbroglioncello , il "soppiantaore" , usurpatore , tale è il significato del suo nome che contiene anche il termine (ageb in ebraico) "calcagna" ; infatti nasce attaccato al tallone di suo fratello , insomma uno che nella vita si organizza per "sfruttare" la scia "energetica" aperta da altri e piazzare il colpo risolutivo al momento giusto , aiutato anche da una madre, Rebecca , manipolatrice e compiacente nei suoi confronti al punto tale di organizzare una vera "sola" a danno del marito , Isacco , e del primogenito , Esaù , sottraendo a questo ultimo la "primogenitura" ( atto importantissimo nella vita ebraica in cui la benedizione del patriarca trasferiva tutti i beni materiali e spirituali tramite l'imposizione delle mani sulla testa del primo figlio con tanto di bene-dizione ) .

Giacobbe ( Yin)  , a differenza del forzuto e irsuto fratello Esaù  (Yang) presenta caratteristiche più femminili ; infatti sta volentieri "dentro" (meditazione) casa a differenza del fratello che è sempre "fuori" a caccia  , consuma meno energie "maschili" , dissipate invece da Esaù , che per questo affaticato e affamato vende la sua "primogenitura" a Giacobbe per un "piatto di lenticchie" , che si sa , contengono molto ferro che serve a sviluppare l'emoglobina che cattura l'ossigeno e rende più spedite le sue corse dietro gli animali e le donne ; insomma l'uno ( Giacobbe) è la mente e l'altro (Esaù) il braccio .


I due , come in tutti i mitemi di parti gemellari , fanno " a pugni" già dentro la pancia " della madre pre-figurando quella "lotta interiore" che caratterizza ogni esistenza umana e che viene raccontata in tante fiabe , racconti mitici , saghe , riguardanti i Sura ( uomini illuminati) e gli Asura ( uomini ottenebrati)  ecc...ecc....in cui l'eroe ( Virat) affronta combattimenti a non finire con "draghi" terrificanti per ri-unirsi con il suo "femminile" , la principessa rinchiusa nel castello . I draghi fuori dal linguaggio mitico , rappresentano l"OMBRA" junghiana , quella "zona psichica" inconscia in grado di provocare veri e propri "diluvi universali" e "individuali" quando si muove . 


Ogni uomo/donna nel suo percorso esistenziale prima o poi , come Giacobbe , si troverà ad incontrarla (l'ombra)  ; infatti Giacobbe nella famosa notte passata sulla riva del torrente Jabbok ( quasi un anagramma del suo nome ) la incontrerà nelle vesti di un misterioso essere alato , un angelo ( sephirot di Dio ) , intraprenderà una furiosa lotta , dalla quale uscirà "sciancato" e zoppicante , ma con un nome nuovo : ISRAELE ! (Combattente di Dio) . Il nome nuovo coincide anche con l'inizio di un nuovo karma , quello vecchio è estinto !


IL bricconcello Giacobbe lascia la sua casa ( Muladhara chakra ) , sulla spinta di una altra "ombra" minacciosa , il fratello Esaù , e si era reca in una terra straniera in esilio , assumendo l'archetipo dell'orfano , dopo essere stato "rischiosamente" il  "cocco di mamma" Rebecca ; lavora presso il proprietario terriero Labano del quale sposa due figlie , Lia e Rachele ( Svadisthana chakra) ,  re-integrando le sue parti "femminili" , fino ad allora gestite pericolosamente dalla madre ;  svolge mansioni di pastore ( Manipura chakra )  , re-integrando le sue "greggi animali" interiori e dominando quindi i suoi istinti e la sua passionalità ; infine genera dodici figli ( le dodici tribù di Israele) si trasforma definitivamente in padre , sviluppando affettività e generosità . Ora Giacobbe ha raggiunto l'quilibrio del maschile e del femminile in se , ora può fare ritorno nella sua terra ; infatti la terra promessa ( Erez Israel ) è il luogo di residenza del " VERO SE " , da cui lui , piccolo/se/egoico identificato più con le creature che con il creatore , si era allontanato .


Gli mancava ancora l'incontro con un'altra " OMBRA" di se stesso , quella del fratello Esaù che lo attendeva minaccioso . Giacobbe tenta ancora una volta qualche trucchetto del suo ampio repertorio cercando di imbonirselo con qualche vistosa regalia , ma non funziona. Allora quando incontra Esaù si prostra davanti a lui con queste parole : < HO VISTO IL TUO VOLTO COME SI VEDE IL VOLTO DI DIO E TU MI SEI VENUTO INCONTRO CON BENEVOLENZA > . Il capolavoro di questa frase rivela profonda intuizione di Giacobbe , ormai Israele , e cioè : nell'oscurità , in quel lato terrifico e tenebroso affrontato in tante lotte , Dio gli è venuto sempre incontro. Questi incontri "forti" hanno fatto maturare in lui l'uomo, il padre . 
In tutte e due le "ombre " , quella dell'angelo e quella del fratello , egli ha incontrato Dio in se stesso . Dio ci viene incontro non soltanto nella luce , ma anche , e soprattutto nella oscurità. Chi incontra la propria ombra , non si contenterà più di immagini di Dio troppo piatte, ingenue , sdolcinate , melliflue ; Dio non è solo dolce , delicato , ma anche uno che afferra , che ferisce e Giacobbe ne sa qualche cosa , specialmente il suo femore che viene slogato da un colpo dell'angelo e che gli ebrei ricordano togliendo il "nervo sciatico" alle bestie che utilizzano per il pasto Kosher.


In una società moderna di padri vacanti e di "cocchi di mamma" sempre più numerosi , Giacobbe si pone come figura di padre ideale , che assicura ai propri figli il rifornimento rassicurante della componente maschile , in cui i figli vogliono vedere l'uomo che lotta con loro e non l'uomo d'affari che vive la sua energia solo al di fuori ed in famiglia vuole trovare solo tranquillità . Perchè tutto ciò concorre a rafforzare la " spina dorsale" insegnando a prendersi le proprie responsabilità . Padre lo diventa solo chi si lascia mostrare dai propri figli il loro lato ombra , esponendosi alla propria impotenza si fa loro vicino per rafforzarli  , quando accade , nei loro fallimenti e momenti di oscurità , che fanno parte del loro incontro con la propria ombra , dentro la quale li attende il Padre Misericordioso , che sull'uscio di casa attende il " figliol prodigo" , ormai alla fine del suo REFRAMING.....E' tornato a casa , come Giacobbe , ormai uomo e padre maturo , Israele , città dove dimora il VERBO e Dio circola liberamente per le strade del corpo (nadi) e dell'anima (atma) !|


Yogacharya Eknathananda

venerdì 20 aprile 2012

ISACCO.....UNA VITA SENZA REFRAMING

Isacco  , figlio unico di una coppia di genitori anziani , Abramo e Sara , si presenta alla ribalta della storia biblica privo della grande cornice teologica che ha caratterizzato invece  il rapporto del padre con il Signore suo Dio ; infatti di non ci rimangono tracce di colloqui con il Signore , nè tanto meno particolari preghiere , Isacco non è angustiato dalla ricerca spirituale così intensa invece  nel suo genitore . E' il figlio in ombra di un padre protagonista ! Raramente se ne ascolta la voce , addirittura neanche sceglie la moglie , Rebecca , scelta in sua vece dal padre appunto . Ha tutte le caratteristiche , dell'archetipo dell'orfano , di quei figli che crescono all'ombra di padri "pellegrini" , sempre in giro nel mondo , molto spesso " uomini di potere " politico , economico , fuori casa , quanto deboli o "imprendibili" fra le mura domestiche , frequentate molto raramente , di quegli uomini che si accorgono dei figli solo quando sono divenuti grandi , ma ormai è troppo tardi . 


Per cui questi figli molto spesso ri-cercano l'autorità paterna appellandosi ad istituzioni "forti" , dogmatiche , o rifugiandosi al seguito di sedicenti guru o riparando all'ombra di una spiritualità religiosa istituzionale vissuta come riparo alle proprie insicurezze ed evitando di accollarsi scelte di responsabilità troppo impegnative , cause queste che ai nostri giorni fanno parlare di "latitanza" della figura paterna e di figli sempre più numerosi "orfani" che si aggirano di notte per le strade con le "bottigliette" in mano . 


Isacco non ha un"caratteraccio" , anzi non ha proprio carattere , senza ne sta nel suo cantuccio in casa , non esce mai , non ha l"energia maschile" (yang) , il padre non gli l'ha trasmessa , non ne aveva il tempo . Isacco genera  due figli maschi ,  Esaù , il primogenito , molto maschile , verso cui va la sua indubitabile ammirazione , Esaù in fondo è il suo "lato ombra" , il cacciatore , il guerriero , archetipo che non ha mai potuto esprimere con il suo padre Abramo , che addirittura lo aveva messo su una pira per sacrificarlo su richiesta del suo Dio , e sicuramente qualche segno indelebile questo tremendo episodio lo ha lasciato nella sua psiche di fanciullo ; il secondogenito Giacobbe , più femminile (yin) , sempre a casa , intellettuale , vero "cocco" di mamma , Rebecca , che ne inventa di tutti i colori , manipolando in ogni modo il povero Isacco , pur di far pervenire i benefici della primogenitura all'adorato Giacobbe , che poi diventerà Israele  .

Isacco è un vero strumento di manipolazione della moglie Rebecca , in fondo rimane nel suo ruolo di vittima sacrificale in cui lo ha configurato il padre ,  un uomo  senza iniziativa , incapace di dare forma , cornice (frame) , alla propria vita . Era accaduto già con sua madre , Sara , che aveva imposto ad Abramo la cacciata del fratellastro Ismaele , che si portò nel deserto anche una parte "ombra" di Isacco , che non avrebbe mai più potuto vivere . Si era aperta con Ismaele una conflittualità ( da Ismaele guarda caso discendono gli attuali arabi sempre in conflitto con Israele) , che sarebbe poi ri-affiorata nel rapporto dei figli , Esaù e Giacobbe , che appena concepiti nel grembo di Rebecca già facevano a pugni e litigavano . Nel finale di vita , alla sua morte , però Isacco ebbe la soddisfazione di ri-vedere ri-appacificati i due fratelli e potè chiudere gli occhi in pace.

La vita di Isacco è "lineare" , non  presenta scossoni , si limitò al ruolo assegnatogli cercando di svolgerlo nel migliore dei modi  , una vita che oggi definiremmo piatta , resa animata solo dalle trame imbastite da Rebecca per imporre Giacobbe , l'imbroglioncello che nasce attaccato alle "calcagna" del fratello , di qui l'etimologia del suo nome .

Nella vita di Isacco non registra alcun " REFRAMING" che ci permetta di vederlo sotto un aspetto diverso , rimane orfano , mai veramente padre , e ciò anche sicuramente dovuto al suo rapporto con Rebecca , una moglie che altri hanno scelto per lui , ma non da lui scelta, il che toglie ad ogni rapporto quella grande possibilità "alchemica" costituita dall'amore , in mancanza del quale non si innesta quel rapporto erotico e trasformante necessario ad ogni relazione sentimentale che si rispetti e che permette anche quella sottile lotta tra i sessi che  rende il rapporto vivo e vivace , per cui il maschile ed il femminile si confrontano , lottano , si arricchiscono.

Mancano in Isacco totalmente l'archetipo del guerriero , dell'amante , rimane (Isacco)  intrappolato in quello dell'innocente e dell'orfano . Ci penserà Giacobbe a ri-appropriarsi delle energie maschili sopite nel  padre !
Isacco non ha avuto la possibilità di formarsi un "ego" robusto come il padre Abramo , provato da tante lotte e vicissitudini . E' significativo che egli muoia nella stessa terra in cui è nato , non muove guerre , muore in pace , fedele alla parte che gli è stata assegnata ; in fondo non aveva bisogno di un REFRAMING , essendo concepito già divino nel "grembo" della madre Sara ( il suo nome significa in ebraico " sorriso di Dio " ) , egli nasce già come " Vero Se " , non ha bisogno di maschere , si nutre di "silenzio" (muni) , è amabile , desidera servire Dio nel rispetto della tradizione (= Dharma) ; è perfettamente "obbediente " a conferma che il REFRAMING è necessario per coloro che finiscono , fuori-strada , fuori " dharma " , e cadono nella ignoranza spirituale ( Avidya) .  


La " terra promessa " , quella da cui non si è mai allontanato , e in cui muore , è il luogo della " COSCIENZA DIVINA " , e solo il " VERO SE' " e coloro nei quali è realizzato possono " abitarvi " , tutte le altre terre sono abitate da AVIDYA ( = Ignoranza spirituale) , lì regnano incontrastati gli "asura " ( = demoni ) "figli della cecità spirituale , uomini-ombra, sudditi vessati del piccolo/ego/erode/faraone !

Yogacharya Eknathananda

mercoledì 4 aprile 2012

SALOMONE........IL TRAMONTO SENZA REFRAMING


Salomone (in ebraico: שְׁלֹמֹה, moderno Šəlomo o Šlomo, antico Šəlōmōh; in arabo: سليمانSulaymān; in greco: Σαλωμων; in latinoSalomon) è stato, secondo la Bibbia, il terzo re d'Israele, successore di Re Davide.
Il suo regno è datato circa dal 970 al 930 a.C. e fu l'ultimo dei Re del regno unificato di Giuda e Israele.
Secondo il racconto biblico era figlio del Re Davide e Bath-Sheba (Betsabea), che era stata moglie di Uria l'Ittita (Uria l'Eteo).
Il suo regno viene considerato dagli ebrei come un'età ideale, simile a quella del periodo augusteo a Roma. La sua saggezza, descritta nella Bibbia, è considerata proverbiale.. Durante la sua reggenza venne costruito il Tempio di Salomone, che divenne leggendario per le sue molteplici valenze simboliche.

«Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. ( 1RE 8,23)

Con questa bellissima preghiera Salomone , figlio di Davide e terzo re d'Israele , inizia la sua storia di sovrano illuminato . La preghiera prosegue con una intensità crescente al culmine della quale Salomone non chiede per sè una lunga vita , ricchezze e quant'altro ma semplicemente la concessione da parte del Signore della Sapienza , che il Signore gli accorderà in tale abbondanza che Salomone passerà proverbialmente alla storia ; infatti sarà ricordata in eterno come la " SAGGEZZA DI RE SALOMONE ".
Salomone sale alla ribalta della storia archetipo del " sovrano saggio " , i suoi giudizi sono per l'appunto "salomonici" , cioè : giusti !
Famoso quello ( giudizio) delle due madri che rivendicano la maternità entrambi dello stesso bambino e Salomone con uno stratagemma esemplare riesce a identificare la madre vera e di conseguenza quella falsa.

Salomone oltre all'archetipo del "sovrano" , ri-veste anche quello dell"Amante " ; infatti la sua vita "amorosa " è costellata di numerose donne , che però alla fine diventeranno pure troppe , per giunta molte di estrazione pagana , che lo costringeranno a "simpatizzare" per i loro culti , stranieri , pagani , profittando anche della sua incipiente senilità . Cosa che farà adirare il Signore al punto tale che lo minaccerà di rovina ed in effetti il regno d'Israele , dopo la sua morte , si dividerà in due : il regno del nord (Giuda ) e il regno del sud ( Israele ). La divisione (dvaita) interiore di Salomone si rifletterà nella divisione esteriore del suo regno.

Salomone è un figlio d"arte" , uno che nasce bene , già figlio di re , anche se da una relazione adulterina ; infatti la madre è quella Betsabea di cui Davide , invaghitosi , farà uccidere il marito , Huria l'Hittita . Salomone è l'archetipo dell"Amante" , ma non è "guerriero" come suo padre Davide , non ha lottato per ottenere il regno , è partito dall'alto ( Ajina chakra ) , mentre suo padre è partito dal basso ( muladhara chakra ) ; infatti era stato scelto dal Signore mentre pascolava le mucche . Non ha percorso  (Salomone ) la carriera militare , non ha compiuto scontri fisici , maschili , ha sviluppato il suo "lato femminile" ; infatti il saggio sovrano è anche poeta , scrive numerosi salmi , addirittura un intero libro , " Il Cantico dei Cantici " , il " Qoelet "o " Ecclesiaste" , ecc...ecc.... cosa che rende il suo fascinoso carisma particolarmente gradito e attraente  all'elemento femminile . La Sapienza di Salomone è così "attraente" da ri-svegliare la "Kundalini" ( =Coscienza Cosmica) di una Regina , quella di Saba , che lo gratificherà con il dono di numerose ricchezze . Insomma il nostro , oltre ad essere un sovrano saggio , è anche un mago d'incantesimi , un archetipo che non può mancare accanto a quello del re.


Il padre (di Salomone) re Davide , oltre all'archetipo dell'amante aveva incarnato precedentemente quello del guerriero e ancor prima quello del " CERCATORE " ; infatti faceva il mandriano e per finire a diventare un re deve senz'altro aver fatto un bel percorso "iniziatico" passando attraverso "cotture" proprie di ogni archetipo . Il "cercatore" e l"amante" sono due archetipi congiunti , all'amante occorre l'energia del cercatore , viceversa al cercatore occorre la passionalità (tapas) e lo stimolo dell'amante.
Entrambi congiunti i due archetipi conducono al "raggiungimento" della " Terra Promessa" , ovvero dell'identità , mèta agognata di ogni ricerca spirituale e materiale . Il cercatore senza l'amante si perde facilmente nel labirinto illusorio di richiami esistenziali diversi , fonte alla lunga di vere e proprie ossessioni . L'amante senza il cercatore , finisce per "ristagnare" abbandonandosi nella braccia illusorie e incantatorie di Maya . Un pò come era accaduto ad Ulisse che rischiò di fermarsi presso la ninfa Calipso  per sempre , attratto dalla illusione della immortalità . O ancora peggio per i suoi compagni istupiditi dalla droga dei fiori di loto o trasformati in porci dalle arti di Maya/Circe .


Salomone , rivestì inoltre l'archetipo del " Saggio " , nessuno , dopo di lui , raggiunse quel vertice di saggezza di cui il Signore lo aveva dotato , eppure un cotale saggio naufragò nella sua maturità , vittima e preda al tempo stesso di quella sindrome del "sessantenne" che affligge gli uomini/maschi di ogni tempo , avviluppati nelle spire incantatrici di Maya/Circe , che conosce bene i suoi polli ; infatti l'avvicinarsi della morte , unitamente al raggiungimento di un certo benessere sociale ed economico (sovranità) , insieme all'aumentato prestigio e potere economico , rendono questa tipologia maschile "attraente" per le maye/circe in cerca di "sistemazione" . Poi l'industria farmaceutica , fiutato il business , ci aggiunge di suo con l'aiutino  fisico di prodotti tipo "viagra" , "cialis" e quant'altro ,...ecc..ecc...Il danno di questi prodotti , analogamente agli ormoni per le donne per ritardare la meno pausa , fa si che che la sessualità sia forzosamente relegata nei chakra istintuali inferiori e quindi non possa ri-salire lungo "sushumna" per raggiungere i "piani alti " della coscienza , chakra superiori . Il significato del "cobra" (buja) che compare sulla fronte del faraone , vuole significare proprio la "trascendenza" della Kundalini che procura la "illuminazione" e quindi la saggezza , la sovranità .


Salomone naufraga e con lui anche il suo regno che andrà diviso tra i figli in lotta fra loro , ma non a causa di aver amato troppe donne , bisogna sfatare questo luogo comune troppo spesso asservito alle logiche di potere  di religioni artatamente male interpretate , ma a causa di aver cercato nelle donne la sua " dea " redentrice , in questo consiste il peccato di "idolatria" addebitatogli da Dio ; infatti la sua sessualità , il suo esercizio non sono mai ritenuti nel contesto biblico un fattore di peccato , semmai l'intenzione che vi si nasconde dietro . L'eros , l'amore , la sessualità , non possono essere disgiunti da un verace rapporto con Dio ; l'amore terreno non è un contesto isolato dal divino , ma un reale "portale" d'accesso alla "trascendenza" , questa è la reale esperienza "tantrica" dello Yoga , perseguire l'unione del maschile con il femminile , conduce alla esperienza del " Samadhi" , unione suprema , definitiva divinizzazione dell'uomo e della donna .


L'amante è l'archetipo dell'uomo maturo . L'uomo superficiale sogna l'amore come fuga dalla realtà , oppure lo nega ( l'amore) per paura di subire una "trasformazione" inevitabile . Salomone alla fine della sua storia , pur dotato di tanta saggezza , cade nell'idolatria (=latros in greco = culto ad altri dei) , manca l'obiettivo reale , la sua "ontologizzazione" , mèta di ogni uomo/donna , che consiste , secondo Jung , nella "integrazione" della propria anima ; infatti secondo Jung l'anima è il "lato femminile" nell'uomo/donna. Il vero amante ha anche un rapporto di tenerezza con la sua propria anima ; infatti sente che ha capacità di amare , di dare e ricevere amore , simpatia , tenerezza . Senza l'anima l'uomo/donna inaridisce e solo se egli/lei sa integrare la propria anima diviene interamente uomo/donna ( in ebraico : ish/ishà).


L'anima non integrata si mostra secondo Jung nell'umore variabile dell'uomo , nella sua lunaticità , egli non ha integrato il suo "lato ombra" , il suo versante  oscuro , che spesso si trasforma in una "maschera" , spacciata come vera al mondo circostante e diventa infine la sua prigione , tanto che l'amante , malconcio , si lascia abbindolare e manipolare dalle donne , con cui non è riuscito a stabilire un maturo rapporto . L'integrazione dll'anima , per Jung , è il vero "capolavoro" che l'uomo deve conseguire . Nelle fiabe alla fine del cammino percorso dall'eroe , ci sta sempre l'unione con la sposa . Il vero amore diventa possibile solo se l'eroe incontra la propria ombra, se si espone ai pericoli e si lascia chiamare da Dio al suo compito . Perchè l'amore possa riuscire è necessario un sincero incontro con se stessi e l'esperienza delle altezze e delle profondità .


Salomone non riesce nell'intento ...il suo REFRAMING è fallito , anzi non ha mai avuto inizio !


Yogacharya Eknathananda

mercoledì 28 marzo 2012

IL CIRENEO : UN REFRAMING VIOLENTO




« Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio »   (Marco 15,21-22)

Simone di Cirene, detto anche il Cireneo, è l'uomo che, secondo i Vangeli , fu obbligato dai soldati romani a trasportare la croce di Gesù, che veniva condotto al Golgota. Gesù infatti, duramente provato dalla flagellazione e dagli altri tormenti che gli erano stati inflitti, non era più in grado di proseguire con il pesante carico. I Vangeli non danno nessun'altra informazione sul Cireneo, salvo che egli era "padre di Alessandro e Rufo".
L'incontro di Gesù con il Cireneo viene ricordato nella quinta stazione della Via Crucis.
Nell'uso comune, proprio a partire dall'episodio biblico, con il termine "cireneo" si indica una persona che, volente o nolente, si accolla il peso di eseguire un compito che spetterebbe a qualcun altro.


Lungo le  quattordici stazioni del doloroso Calvario , che condurrà Gesù sulla cima del monte " Golgota " ( in aramaico " luogo del cranio " ) si snodano una "sequela " ininterrotta di personaggi di vario genere e tra questi uno in particolare si pone all'attenzione del meditante durante la quinta stazione e cioè : l'uomo di Cirene , passato alla storia  semplicemente come il "Cireneo" , esempio paradigmatico dell'uomo "solidale" , che si fa compagno di altri/e uomini/donne colpiti dal dolore o dalla sventura , una versione diversa di Angelo Custode , che seppur non riesce ad evitare il male e il dolore , si fa vicino per sostenere , per aiutare , in silenzio.


Simone di Cirene , è un pagano , non appartiene al popolo eletto , abita lontano da Gerusalemme, vive alla periferia degli eventi sociali e politici , ma anche della sua coscienza . Non nutre odio nei confronti del Vero Sè , Cristo , a differenza dei suoi contemporanei che inveiscono lungo tutto il percorso della Passione . Potremmo definirlo (il cireneo) un "normopatico" che vive il suo quotidiano immerso negli orizzonti di una vita senza particolari sussulti , lavoro , casa , famiglia , un tran tran come tanti altri , comune , agnostico più che religioso e sarebbe proseguito così sicuramente per molto tempo , magari fino alla fine , senza "accorgersi" , parola di profondo risvolto lessicale ; infatti viene dal latino " se corrigere " , cioè : CORREGGERSI ! 
Infatti chi si "accorge" di un errore , si corregge , si emenda da esso ! Lui (il cireneo) fino al momento del fatidico incontro con Gesù , non si era "accorto" , semplicemente perchè non aveva di che correggersi , quanti vivono pensando la stessa cosa ?


Una personalità , quella del cireneo , che gli Yoghi definiscono " TAMASICA " ( Tamas , uno dei tre Guna , vedi mio blog in merito) , egoistica , chiusa , pigra spiritualmente , lontana da interessi che non siano i propri , pronta a prendere le distanze da eventi troppo coinvolgenti , quando ciò significa mettere in discussione se stessi e il proprio sistema "cognitivo" .


La correzione comporta inevitabilmente un "cambiamento" di vita , non ci si può accorgere e seguitare a fare finta di niente e per il cireneo quel fatidico pomeriggio fu l'incontro con il suo personale " REFRAMING " . Il suo "corpo" ( del cireneo) fu sottoposto al "peso" doloroso della croce , la sua "mente" dovette interrogarsi incontrando il "volto" tumefatto di un innocente colpevole solo di aver parlato dell'Amore . I suoi occhi incontrarono quelli supplichevoli del Cristo sofferente e quello sguardo è penetrato nel suo cuore pagano e lo ha cristificato , riempito di una " luce " scaturita dal  dolore e non già nel piacere . La croce gli ha cambiato la vita , la tradizione ci dice che si convertì anche la sua famiglia ed egli stesso fu nominato vescovo da San Pietro , la conversione quando è verace , innesta una "reazione a catena " empatica  .


Si trovava lì per " caso" dicono i vangeli . O per volere divino ? I pagani giocano un grande ruolo nella passione , dopo il cireneo , sarà la volta del centurione romano , che quando vide uscire acqua e sangue dal costato di Cristo , fece la prima professione di fede : < Costui era veramente il Figlio di Dio > . Pare di vederlo , il cireneo,  affacciarsi curioso dalla folla , così tanto per vedere cosa accadeva , quando improvvisamente viene raggiunto da un colpo di frusta di un centurione e "costretto" a sobbarcarsi il peso della croce , non più sostenibile da un Gesù ormai sfiancato e con il rischio di morire prima di arrivare in cima , evento che quanto i romani , che la folla , volevano assolutamente evitare , per non perdersi il gusto della crocifissione  . Un "colpo di frusta " lo ha ( il cireneo) gettato dentro la "vita di Gesù " . 


Un misterioso "colpo ", che Dante , nelle sue " Rime Petrose" , chiama il " colpo della pietra " con il quale il maestro abbatte l"ego/faraone " ( mente egoica inferiore ) del discepolo per far nascere in lui la " Vita Nova " , la vita divina appunto  . Il Cireneo quel giorno iniziò la sua " Vita Nova " , non lo sapeva , ma era il giorno della sua " ri-nascita " , che precedeva di qualche istante quella del ladrone sulla croce ; infatti la croce quando compare nella vita di ognuno , e prima o poi compare , suscita sempre una re-azione , o di odio , da parte del piccolo/ego/faraone (dualista) che non vuole morire , o di amore , da parte di chi l'accoglie e ne subisce la ri-generazione , il ri-nnovamento .


Il Cireneo ci esorta a guardare i "colpi di frusta " ( malattie , lutti , perdite sentimentali, ecc) del nostro percorso esistenziale , non già come una punizione divina , ma come una "occasione" di ra-vvedimento , utile per " accorgersi " e cambiare lo " spartito musicale " e la " sceneggiatura" di un tran tran divenuto "normopatico" come quello del cireneo .
Nel suo faticoso percorso il cireneo , dapprima ristroso e restio , si trasforma in Angelo Custode , il suo cuore si apre , tutta la sua passionalità trasloca dai chakra inferiori in quelli superiori , Anahata e Ajina chakra , il calore del corpo ( tapas ) alimenta il Bhakti Yoga , lo Yoga devozionale , il dolore lo ha aperto , ha " rinnegato se stesso " , la sua pusillanimità , la croce lo ha divinizzato al termine di una giornata che sembrava come tante altre....questo può succedere incontrando veramente il Cristo . Ma ogni incontro varia da soggetto a soggetto , perchè lo Spirito < va dove vuole , come vuole e quando vuole > e le tecniche per associarsi alla Sua vita...le sceglie LUI !


Yogacharya Eknathananda

mercoledì 21 marzo 2012

UOMO TEMPIO DI CRISTO...CRISTO TEMPIO DI DIO









                                                    IL CORPO E LA CREAZIONE






Il sesto giorno Dio creò l'uomo/maschio (in ebraico = ish) plasmandolo con la creta presa dal suolo (adamah) , poi dopo averlo indotto in uno stato di coscienza profondo (1) , estrasse dal suo fianco la costola con cui creò la donna/femmina (isshà) , che appunto dall'uomo prese nome.
Nella tradizione orientale tantrica esiste la seguente definizione del corpo : < Tutto ciò che è qui (nel corpo) è ovunque , tutto ciò che non è qui , non è in alcuna altra parte > ; infatti ogni conoscenza è possibile solo a partire dal corpo , le esperienze dei pro-genitori adamitici avvengono tutte nell'ambito della corporalità , sia nel piacere ( in sanscrito = raga) , stato edenico, estatico , sia nel dolore (=dvesha), cacciata dal paradiso .

Il termine ebraico "Erez" indica la terra in genere , mentre " Erez-Israel " indica solo quella porzione di terra in cui il Signore Dio si manifesterà come "roveto ardente"(2) ( Tejas = fuoco sacro). Erez-Israel è un luogo privilegiato , eletto , scelto da Dio per manifestarsi messianicamente all'umanità de-caduta . In questo contesto biblico il corpo empaticamente diviene lo "spazio/tempio" di ogni possibile esperienza spirituale . Solo all'interno della sua corporeità l'uomo può percorrere il suo cammino di ri-cerca spirituale per incontrare il "Vivente" , il Dio di Abramo , Isacco , Giacobbe ....!

Secondo l'antropologia della Sacra Scrittura il corpo non è un "oggetto" dello Spirito , qualcosa da adoperare come strumento . Il corpo non si colloca ai margini dell'essere umano , al contrario esso è manifestazione all'esteriore dell'uomo interiore . L'uomo si manifesta e diventa veramente presente nella dimensione corporea , che nel disegno divino della salvezza è destinato ad essere "trasfigurato" secondo l'istanza paolina : < ..il Signore Gesù Cristo , il quale trasfigurerà il nostro corpo per conformarlo al suo corpo glorioso > ( Fil 3,21)

Il corpo nella realtà finale del Tabor diviene in prospettiva individuale "Erez-Israel" , in cui dimorerà nel "Riposo del Sabato (shabat) Eterno la " Shekinah " , la " Gloria di Dio " , perchè : < Il corpo è per il Signore e il Signore è per il Corpo > (1° Cor 6,13) ; < Distruggete questo tempio è Io (Gesù) lo ri-costruirò in tre giorni > (Gv. 2,19) ; < Ci sono voluti quaranta anni per costruirlo (il tempio) e tu lo ri-costruirai in tre giorni ? Dicevano i Farisei > (Gv 2,20) ; < ma Gesù parlava del tempio del suo corpo > (Gv 2,21) .

Non compresero gli uomini di quel tempo , come non comprendono ancora molti del nostro tempo , perchè come Nicodemo hanno una visione priva di " Grazia " e quindi solo orizzontale , biologica ; infatti unicamente l'uomo pneumatico , spirituale , può cogliere la dimensione "verticale" e "orizzontale" di Cristo , che dimora contemporaneamente nel mondo "noumenico" e in quello "fenomenico" , essenza e sostanza a un tempo . Avere coscienza e consapevolezza di queste due dimensioni nell'unità corporea significa essere entrati nella Vita Eterna , in cui " Zoè " alimenta e vivivifica " Bios " (3) nel giorno della Risurrezione .

Questa è la "pienezza" della Vita Divina !

La corporeità è " l'ARCA " della intera creazione che Dio avvolge nella Sua onniscienza , potenza e dominio , in quanto :< l'uomo è unità di anima e di corpo , sintetizza in sè , per la sua stessa condizione corporale gli elementi del mondo materiale , così che questi attraverso di lui (l'uomo/donna) toccano il vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore . Allora non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale . Egli (l'uomo) è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo , perchè appunto creato da Dio e destinato alla risurrezione dell'ultimo giorno ; ma tuttavia l'uomo sperimenta le ribellioni del corpo , vulnerato dalle ferite della ignoranza spirituale  e del peccato . Quindi è la stessa dignità dell'uomo che postula che egli glorifichi Dio nel proprio corpo e che non permetta che esso si renda schiavo (captivus=cattivo=prigioniero) delle perverse inclinazioni del cuore> (Vat. II GS 14)

Il corpo , in questa prospettiva divina , diviene l'altare privilegiato di un " sacrificio vivente , santo , a Dio gradito " e solo un cammino di Grazia e di "con-versione" (metanoià) crea le premesse per piacere a Dio , avendo perso le "pelli d'animale" (circoncise) , che aveva indossate uscendo dal paradiso e ri-acquistato la "pienezza originaria" della vita di Grazia , la sua stessa  corporeità potrà ri-presentarsi "nuda" davanti a Dio , senza necessità di coprire o isolare alcuna sua parte dalla vista del Creatore !

La "cristificazione" dell'anima contemporanea a quella del corpo , renderà entrambi una unità inscindibile agli occhi di Dio .

L'uomo s'impegna , con l'aiuto della Grazia , a preparare un "corpo" per il " riposo sabbatico " del Signore , che proprio in vista del suo " Avvento " , si è preparato una "Terra Immacolata", Erez-Israrel" in Maria al fine deliberato di rendere l'uomo santo ed immacolato al suo cospetto : < O non  sapete voi , che il vostro corpo è tempio dello Spirito santo , che è in voi e che avete da Dio e che non appartenete a voi stessi ? Infatti voi siete stati comprati a caro prezzo , glorificate dunque Dio nel vostro corpo > (1 Cor 6,13)

Il corpo è il luogo privilegiato della trasformazione della materia da parte dello Spirito . Nella misura della  risposta (del corpo) alla Grazia o al peccato , si profila la salvezza o la dannazione in quanto un < servo non può servire due padroni > . O integrati e liberi (moksa) nel Vero Sè , natura trascendente , Cristo , o  dis-integrati e prigionieri della natura egoica inferiore ("Principe di questo mondo ") .

Per esorcizzare questo "principe" , Dio scende  appunto nella corporeità attraverso l'incarnazione e l'assunzione della natura umana . Dopo il battesimo , Cristo , si è ritirato nel deserto osservando il "silenzio" (muni) della mente e del cuore , digiunando per quaranta giorni e pregando , decretando così l'allontanamento dell'OMBRA ( satana ) , che si sarebbe poi ri-presentato al "tempo debito" , cioè quella della cattura e della passione ; Satana , l'OMBRA , non si allontana mai dall'uomo, in qualche maniera è funzionale alla strategia divina, mirata a spingere l'uomo verso Dio . Satana crede in Dio , non crede invece nell'uomo e lo vuole dimostrare a Dio attraverso le "tentazioni" ; infatti che fede sarebbe (sharaddà) una fede non tentata , non provata ? 






S. Antonio diceva : < Non c'è progresso spirituale senza le tentazioni >  e si  che lui se ne intendeva !

Le prove , i " passaggi iniziatici " che contraddistinguono ogni tradizione religiosa o via iniziatica, servivano e servono ad irrobustire la psiche ed il corpo dei " neofiti " ; infatti le tentazioni , le passioni , tanto le virtù quanto i vizi che trovano spazio , esaudimento o espressione, diventano " forze psichiche incarnate " . Quanto spesso , nel linguaggio comune , con espressioni come : forza dell'abitudine , per indicare la coazione a ripetere determinati comportamenti , che , in bene o in male , diventano "seriali" ?



Accade così che spesso pur sentendoci estranei ad un certo modo di pensare o di agire finiamo per compiere una azione determinata da una "forza estranea" a noi . < Video meliora proboque, deteriora sequor > , < Vedo le cose buone e le approvo , ma seguo le peggiori > ; < faccio il male che non voglio e non faccio il bene che vorrei > . Con queste definizioni l'apostolo Paolo coglie gli aspetti di un dramma "dualistico" (dvaita) esistenziale che investe totalmente la corporeità e la psichicità e cioè : i peccati (Klesa) s'incarnano così profondamente da divenire "forze autonome" dalla volontà (Icchà) dell'individuo in cui risiedono , la sua  " ombra " (junghiana) financo ad impregnare il patrimonio genetico , consustanziali al DNA  diventano ereditarie , in quanto trasmesse (le forze) da una memoria cellulare  , come i biblici figli di Caino che portano impressi nei loro comportamenti la violenza originaria del loro capostipite . Tutta una branca della moderna ingegneria genetica si sta muovendo intorno a quest'argomento ipotizzando addirittura di modificare i "genomi" ereditari , quasi a voler esorcizzare il male "ereditario" , ma se per eliminare un nuovo Lamech (Gn 4,23) , desse poi vita a un peggiore Frankenstein ?

Per dar luogo a un uomo/donna rigenerato/a è necessaria la presenza della " particella di Dio " , la "Grazia" santificante del Cristo che dice di se : < senza di me , non potete fare nulla > .
Solo quando l'uomo/donna può dire di se , come l'apostolo delle genti : < Non sono più io che vivo , ma è Cristo che vive in me > , solo allora l'uomo/donna può dirsi fuori pericolo , perchè tutte le forze estranee , diaboliche , insieme all'ombra sono state espulse .

Le tentazioni trovano il loro terreno di coltura nella mente egoica inferiore , il piccolo/ego/faraone , che ha nella " croce " il suo più grande nemico ; infatti la croce è l'unica terapia d'urto che infilza le tentazioni con i suoi chiodi e ne rende possibile la trasformazione in virtù opposte  , per cui l'egoismo si trasformerà in "generosità" ; il "narcisismo" in attenzione verso l'altro/a ; la "vigliaccheria" in coraggio ; l"ira" in pazienza ; l"impazienza" in tolleranza...ecc...ecc..

Ogni epoca storica stabilisce un rapporto particolare con la corporeità. Nel Medioevo venne esaltato l'aspetto verticalizzante dello spirito a detrimento del corpo , a cui impose ogni tipo di ascesi come digiuni , cilici , pavimenti per dormire , grotte isolate , celle anguste, ecc...ecc...
Il nostro tempo all'opposto sviluppa una esaltazione della corporeità a detrimento dello spirito . Palestre , cosmesi , chirurgia estetica , quasi che novello Pigmalione l'uomo volesse scolpire un nuovo corpo , così che nel passato come nel presente finisce (l'uomo) per cadere nella trappola di sempre , rappresentata dalla "foglia di fico" , seguita ad isolare e separare le realtà umane da Dio con conseguenze negative sulla salute fisica , psichica e da ultimo spirituale .

Riviste , giornali , intere trasmissioni televisive e radiofoniche sono incentrati sulla sulla salute , sulla conoscenza del corpo ,..ecc...ecc....rivelando una attenzione incentrata solo sulla forma , sui sintomi , più che sull'essenza e lo spirito , che sostiene la forma e la anima dall'interno . Un'altra fogli di fico isolante , per cui il corpo finisce nella ossessione del body-building , che permette di scolpire il corpo secondo il modello dell'attore o dell'attrice di moda imposti dai mass-media. Per cui chi non riuscirà a modellarsi secondo il tipo ideale imposto dai media , svilupperà infelicità o quanto meno tristezza e scarsa autostima , su questa dinamica si basa il consumismo del conformismo di massa , così redditizio per le multinazionali della salute , del benessere e della cosmesi .

Ogni uomo/donna dovrebbe essere felice per il solo fatto di abitare un "tempio" in cui potere dialogare con Dio e amare il prossimo , sull'esempio di Maria ( Karma-Yoga ) , ma soprattutto perchè : < l'uomo vivente è gloria di Dio > secondo le parole del salmista .
Slogan pubblicitari invadono le coscienze con suggerimenti sub-liminali : mangia questo , quello , bevi acqua senza sodio , digiuna , dimagrisci , prendi anabolizzanti per scolpire i tuoi muscoli , ecc..ecc.. con il risultato di scatenare patologie alimentari come l'anoressia o la bulimia , che sono il risultato dell'invasione di " demoni psichici " non più controllati . Gesù , che del corpo se ne intendeva , un vero e sapiente yoghi , raccomandò di unire al digiuno del corpo e della mente , la preghiera e la meditazione effettuando "tapas" ( ascesi ) ; infatti avarizia , invidia , gola , lussuria, ira , accidia , onnipotenza , rappresentano il nucleo  dell"OMBRA" che si presentò a lui nel deserto . Si tratta di forze , che insediatesi nel corpo e nella psiche annullano la volontà (Icchà) degli uomini/donne . 

Molti crimini , se non tutti , sono generati proprio da questo "determinismo psichico " seriale , alieno e operante sulla volontà degli individui . Gesù conosceva la forza di questa "OMBRA" aliena e  per questo morente sulla croce invitò il Padre a < Perdonare costoro perchè non sanno quello che fanno > 

Quanti assassini e criminali dichiarano spesso di non sapere perchè  hanno " agito " in tale maniera ?
Il Signore  ordinò : < Che nessuno tocchi Caino > (Gn 4,15) , in quanto in lui (Caino) agiva una forza " non redenta " , aliena ! E il Signore lo sapeva .
Gesù fu ucciso da " credenti " , da " religiosi " , osservanti dei comandamenti , compreso il quinto : non uccidere " , a conferma che anche in loro agì una forza aliena , non redenta , la stessa che agì poi nel faraone , in Erode , Hitler , Nerone , Stalin , quanto negli uomini comuni , che preda di una esplosione di ira , si trasformano in brutali assassini , preda della stessa forza .

Tutti peccati (klesa) , tutti i mali hanno la loro radice in questa pianta "irredenta" originaria , l'egoismo , radicato nel cuore dell'uomo de-caduto . Gesù conosce questa "legge" e sa come opera , pertanto il suo consiglio ai discepoli è : < Pregate e digiunate > , l'unica "via" per disinfestare il corpo dai suoi spiacevoli abitanti ,  " figli d'Egitto , cioè : figli dell'egoismo , figli del piccolo/ego/faraone ; infatti l'educazione del corpo non può basarsi solo sui digiuni , che risultano dannosi se non accompagnati da una pratica anche spirituale di preghiera e di meditazione che aprano le porte alla carità , senza la quale il "materialismo" si trasforma soltanto in vuoto "spiritualismo" , un demone psichico quest'ultimo non meno pericoloso degli altri . Il proliferare di sette , vere e proprie fabbriche di esaltazione pseudo-religiosa , è lì a dimostrarlo con il loro corredo di falso misticismo , santoni e maestri sedicenti tali .

Sia che moriamo , sia che viviamo , siamo dunque del Signore...> (Rm 14,7-9). Vivere soltanto per noi stessi sarebbe il nostro annullamento , perchè : < Gesù è il Signore > , cioè l'inizio e la fine di ogni azione umana. Pertanto non solo l'anima , ma tutto il corpo è interessato a questo progetto , lasciare il corpo fuori da questa prospettiva significa trasformarlo in un "alieno" da Dio e farlo uscire dal progetto originario .
Riportare il corpo nell'Eden originario , " assunto in cielo " , equivale a far si che il serpente (Kundalini) orizontalizzato  dopo la caduta dei pro-genitari adamitici , si verticalizzi nuovamente per raggiungere la sua sede originaria , in alto sull'albero ( Vrk ) della vita .

Una coscienza arrotolata su stessa , avvolta serpentinamente nel proprio egoismo e tornaconto personale , formula di conseguenza pensieri "arrotolati" , avvolgenti come le spire degli incantesimi sui malcapitati protagonisti di tante fiabe e miti , prigionieri nei castelli interiori , da cui verranno liberati solo grazie all'intervento di qualche eroe (Virat) , come p.e. S. Giorgio , che infilza il drago con la lancia , simbolo della " PAROLA " che libera dalle spire della materia imprigionante , rigenerandola e riportandola verso la Luce .(4)

Gli incontri di Gesù con i personaggi evangelici percorrono questo "sentiero" (darshan) : Cristo incontra persone "incatenate" da Erode , piccolo/ego/faraone , alle passioni , ai vizi , alle ideologie cristallizzate e dogmatiche trasformatesi  spesso in religioni ;  alla cecità spirituale e fisica . Cristo risana costoro , li rimette in cammino , libera la Luce dentro di essi , utilizzando quell'elemento "verginale" rimasto comunque dentro l'uomo/donna , poichè come dice l'aquinate : < natura vulnerata , sed non deleta > , la < natura è ferita , ma non distrutta >. Anche la fisica quantistica ha preso a parlare di una misteriosa "particella di Dio " , chissà che non sia proprio quel "ricordo di Dio " che l'uomo/donna si porta dentro allo stato "verginale" ?

Cristo opera sul ricordo , il ricordo ri-attiva la coscienza , in essa s'incontrano due ri-cordi , quello dell'uomo per Dio e quello di Dio per l'uomo , con la semplice differenza che mentre Dio non dimentica mai l'uomo/donna a quest'ultimo , ahimè , capita spesso di dimenticarsi di Dio !
Sat , Chit , Anananda > < Essere , Conoscere , Amare > è l'esperienza trinitaria presente nel cuore di ogni uomo/donna che sperimenta l'illuminazione (Diksa).
Quando l'uomo/donna sperimenta Dio , ritrova la sua vera essenza e questa conduce alla conoscenza di sè , di Dio e del prossimo ; l'unione poi della essenza e della conoscenza portano direttamente al cuore dell'Amore puro , amare per amare , senza alcuna attesa di ritorno personale in termini di tornaconto personale materiale o spirituale che dir si voglia .

Siate nel mondo , ma non del mondo > raccomanda Gesù ai suoi apostoli prima di lasciarli . L'uomo/donna cristificato è chiamato per vocazione a " spiritualizzare " la materia che abita , non a farsi risucchiare da essa . La materia è lo spirito al suo livello più basso (Bios) , lo spirito è la materia al suo livello più alto (Zoè) . Zoè è l'albero della vita , i suoi frutti sono frutti eternità (advaita = mondo non dualista ). Bios è l'albero del bene e del male , i suoi frutti sono "polarizzati" , appartengono al mondo degli opposti (dvaita = mondo dualistico ) , in cui ci si nutre di "pensiero elettrico" , infarcito di egoismo , arrotolato su sè stesso , in cui non essendoci più spazio per Dio , non c'è nemmeno spazio per il prossimo .

Pensare di poter vivere su entrambi gli alberi ( Zoè e Bios ) è impensabile : < un servo non può servire due padroni > o oocierà l'uno e amerà l'altro o viceversa . Un cane di norma ama ciò che ama il suo padrone e odia ciò che gli è ostile , se così non fosse ; infatti se amasse per metà quanto è caro al padrone e quanto gli è ostile , sarebbe un cane "scisso" in se e odierebbe sè stesso .

L'uomo/donna che ama veramente Dio , ama solo ciò che piace a Dio e odia quanto gli è contrario e ostile , sottolineando debitamente che il suo odio è sempre rivolto al peccato e mai al peccatore. Quando non c'è coerenza tra " fede creduta " e " fede vissuta " , c'è scissione e la "maschera" diventa l'espediente per coprire tale scissione , una maschera farisaica , ipocrita , "lupi vesti da agnelli " , ben lontani da quell'autenticità a cui invita il Cristo quando dice a Giuda nell'ultima cena : < Giuda quello che devi fare , fallo presto > che significa : Sii autentico !
Nel bene quanto nel male , Dio chiama sempre l'uomo all'autenticità.


                                                IL CORPO E LA CADUTA



All'inizio , la "shekinah" , Gloria di Dio , dimorava nel corpo/tempio dell'uomo , ma per effetto di "Klesa" (peccato) , essa si è ritirata inorridita dal tentativo dell'uomo di rendersi dissimile dalla "immagine" e "somiglianza" originarie con il proprio Creatore , che gli avveva affidato il "giardino" ( Eden = luogo della coscienza) perchè , insieme ad Eva lo < coltivasse e custodisse > , cioè perchè : coltivassero e custodissero la sua (di Dio) Parola , che in ebraico si chiama "Dabar". Con il cambio di una sola lettera (e) , la stessa parola diventa "Deber" , cioè : Peste !
La Parola , fonte divina di Vita Eterna , si trasforma in peste , fonte di morte spirituale .

L'uomo/donna , travolti dalla peste abbandonano il paradiso , escono dalla presenza di Dio ,  rivestiti di "tuniche di pelle " ( Gn 3,21) , che ricoprono la loro nudità originaria portatrice del "Verbo" , che viene oscurato sotto le coltri dell'ignoranza ( Avidya ) delle quali dovranno liberarsi (Moksa) per ritornare alla loro "forma" ( Rupa ) primigenia ; infatti essi sono (in ciò consiste la immagine e somiglianza ) il "temenos" , "fanum" , "hortus conclusus" (5) , luogo privilegiato , in cui Dio ama manifestarsi . I pro-genitori adamitici nella loro nudità riflettevano la vita "trinitaria" divina (6) , in "estasi" , in "samadhi" , (7) vivevano in una dimensione "eucaristica" , che come un grande fiume scorreva dentro di loro , come raffigurato nel catino absidale della chiesa di S. Clemente a Roma , un fiume generoso di acque , la Grazia del Padre , alimenta in quattro fiumi sottostanti  (Tigri , Eufrate , Pison , Ghicon ) che dissetano due cervi , simbolo dell'anima irrorata dalla Grazia . Un fiume purtroppo arrestato dalla "diga" costruita dal peccato (8) , come leggiamo in Ez. 10,18 :< La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio ....>. 

La "tenerezza" del Padre che seppur cacciando i figli dal paradiso li riveste di " pelli animali" , simboleggia qualcosa di più profondo ; infatti si tratta di un processo "involutivo" di progressiva animalizzazione determinata dal conflitto generatosi tra l'uomo/donna e la natura "de-caduta", che comunque evidenzia il rimanere in esso di una " istintività " di Dio . L'uomo/donna seppur de-caduto non perde la "capacità" di Dio , in grado  di trasformarsi tanto nella " Santa Animalità ", che ri-troviamo espressa nella figura del " tetramorfo " ( Ez. 10,14) (9) , quanto nella "istintualità" bestiale di Caino . La scissione con il Vero Sè ( Dio ) fà dell'uomo/donna un essere separato (dia-bolico = diviso in due ) ; separazione che si manifesta sia a livello spirituale , che psichico , che fisico . Lo sguardo di entrambi (uomo/donna) dall'unità (Dio) , l'alto,  si sposta sulla "molteplicità" , la foglia di fico , il basso , da verticale ad orizzontale . I loro sensi si sono distolti dall'interno (prathyara) verso l'esterno , ora vedono le cose "nude" , scisse da Dio ; i due prendono a dia-logare con il serpente (kundalini) , scesa dall'albero ( Ajina chakra ) e rannicchiatasi nella base dell'albero ( muladhara chakra ) , non sta più sulla fronte verticalizzata, ma "striscia" sulla terra orizzontalizata e "pericolosa ".

La foglia di fico ( i cinque sensi , tante sono le sue diramazioni) inaugura la caratteristica "seriale" dell'uomo/donna come tendenza ad isolare e assolutizzare una "parte dal tutto " facendone un "idolo" attraverso la "ideologizzazione" politica , economica , intellettuale , emozionale ....ecc...vere e proprie divinità del nostro tempo "irredento" (10) , sempre più coperto di foglie di fico di ogni genere  e lontane da Dio .

L'albero di Adamo/Eva è pieno di così tante foglie , che producono un'ombra junghiana in cui si accumula il " rimosso pschico " della personalità adamitica de-caduta ; ombra sempre più spesso foriera e generatrice di patologie fisiche e mentali, che alimentano le "proiezioni" alienate dell'uomo sul mondo e sul prossimo rendendo la conflittualità tra immagine e somiglianza sempre più drammatica , l'uomo/donna è da sempre impegnatissimo a separare quante più cose può da Dio  . (11) Dopo la caduta l'uomo/donna conserva la sua immagine originaria , ma perde la sua somiglianza con Dio (12) , per cui Dio è e rimane "icona indelebile" nella profondità dell'uomo/donna , ma proprio questa "frattura" diviene causa di dolore , perchè seppur permane l'immagine , non può permanere la " somiglianza " impossibilitata a coabitare con il male . La somiglianza viene relegata nell'ombra , rendendo l'uomo/donna alienato/a , dissimile da Dio , allontanato dal progetto originario divino , diventa "altro " dal Vero Sè, si confonde con le realtà creaturali invece che con il creatore . 

Un meschino , virtuale  piccolo/ego/faraone si sostituisce all'IO SONO finendo nella dantesca " selva oscura " , avendo smarrito la " retta via " (Gn 3,8)..< allora per non incontrarlo ( Dio) i due ( ish / isha maschio/femmina ) si nascosero tra gli alberi del giardino...> , l'uomo non gode più ( bukta ) la natura , la vuole "usare" e "abusare" (Gn 3,6 ) < Allora la donna (Isha) prese un frutto > nel tentativo ( Klesa) di by-passare Dio (vero peccato di Avidya = ignoranza spirituale) . Inizia così a costruire una jungla di "pensieri" , di "sofismi" , di "tecnologie" , di "ideologie" pur di mantenere Dio fuori dalla sua esistenza , come i dotti Ateniesi dell'Aeropago che dicono all'apostolo Paolo che lo avrebbero  < ascoltato in una altra occasione >. Dio per loro è meglio che rimanga "ignoto" , accoglierlo è troppo pericoloso , può sconvolgere l'esistenza .

La conflittualità originaria genera un dissidio esistenziale , che coinvolge nella caduta tutta la creazione . L'immagine reale viene sostituita con una immagine virtuale elaborazione di fantasmatici "egregor" (13) . Da quel momento < tutta la natura geme in attesa della liberazione dei figli di Dio > .
Il faraone con l'emblematicità dello sfavillio dei suoi palazzi, del suo potere , delle sue ricchezze , simboleggia questa realtà , una virtualità narcisistica che ha preso il posto della Vera Icona primigenia. Inizia la "cattività" (schiavitù) dell'uomo/donna in terra d'Egitto ( topos di avidya , ignoranza spirituale , stato coscienziale oscurato) , che può trovare la sua via d'uscita solo nell'Esodo , nell'evento pasquale , nell'attraversamento del Mar Rosso delle passioni incatenanti , premessa di riacquisizione dello stato edenico originario , vera unità di anima e di corpo in comunione con il creatore .

Obbedienza , castità e povertà avevano permesso ai genitori adamitici uno stato "illuminato" (sattvico) , angelico , ora de-caduti in uno stato passionale (rajasico) sono di fatto condotti ad uno stato " elettrico" per cui i due polarizzati in Yang (maschile) e Yin ( femminile) contrapposti diventano fra loro conflittuali , non agiscono , ma re-agiscono , non più all'unisono con la volontà divina (dharma = legge = scopo della vita ) ma contrapposti ad essa (a-dharma) ; perdono le ali angeliche , eteriche e spuntano quelle "elettriche" dia-boliche , ali di pipistrello , con le quali si può volare solo nell'oscurità (tamas) . Le ideologie , i razzismi , la clonazione , i desideri insani , le guerre di conquista , di possesso , di sfruttamento delle altrui ricchezze , di dominio , i fondamentalismi politici e anche religiosi , le violenze di ogni genere , mascherate a volte anche di giustizia , altro non sono che i "figli d'Egitto" , i figli del "pensiero elettrico", originato dall'egoismo originario , genitore di tutti i mali, di ieri , come di oggi .

La "vita intellettiva" ( Adamo) ormai smarrita nella "vita sensitiva" ( Eva) , fa si che il corpo non è più dimora dello Spirito Santo , da tempio (il corpo) si è trasformato in "spelonca di mercanti ". Adamo perde la sua "femminilità" (Eva) ri-cettiva e si trasforma in despota a caccia di possesso identificando le realtà creaturali come "fine" invece che come mezzo . E' l'inizio della idolatria , che allontana sempre più da Dio e dal suo disegno . Preferisce (l'uomo/dona) mangiare più le tenebre (ignoranza spirituale = mela) che non la "luce eucaristica" . E' l'uomo egoico dominato dall'idea del "pensiero forte" (elettrico) teso a costruire un solo "mondo" , una "sola lingua " ( Babele ) , una "torre" egoica inattaccabile . Ma Dio lo dis-orienta, lo confonde (l'uomo/donna) facendo fallire il suo prgetto con la rovina della torre di Babele , proprio per salvaguardare la pluralità etnica .

Babele non era un progetto per raggiungere Dio , era il progetto di < farsi un nome proprio> per sottomettere tutti gli altri uomini , è stato il progetto dei tiranni/erode di ogni tempo , puntualmente andato fallito ( per fortuna o per Grazia ? ) di asservire ve sottomettere altre etnie con una sola lingua di comunicazione , omogenizzandole alla propria civiltà , ritenuta guarda caso "superiore" .
La chiesa che nasce dal costato di Cristo all'opposto di babele , presenta invece una convivenza di razze , etnie , lingue , ordini religiosi e laici , che seppure differenti, non compromettono l'unità intrinseca del'ecclesia sentita come un ideale unitario , in cui convivono colori diversi , come in un arcobaleno .
L'interruzione traumatica dell'alleanza realizzata dalla coppia adamitica si ripercuote sull'intera creazione e culmina nel dramma del "diluvio" universale ; una società , un sistema sociale , che demoliscono l'istituto familiare , innescano una bomba  ad orologeria ; infatti la famiglia rappresenta il progetto originario salvifico , quel "giardino" della coscienza in cui i pro-genitori sono chiamati a < conservare e custodire > la Parola , fondamento di Verità e Giustizia , di ogni ordine individuale , sociale e collettivo .

Staccato dalla sua fonte originaria l'uomo/donna diventa preda di una " sindrome di sconnessione " (14) che lo espone alla perdita inevitabile della sua somiglianza originaria , de-cadendo nella conflittualità interiore dilaniato dal Gebuseo , dal Cananeo , dal Perizzita ,....i nemici interiori , figli della sua mente egoica . Una nazione in guerra non fa commerci con nessuno , impoverisce , dilaniata da un processo auto-distruttivo , che potremmo definire di : DE-CREAZIONE !
Caino , il figlio prodigo , il lebbroso , Sodoma , Gomora , ecc...ecc..sono esempi eclatanti di "de-creazione " . Solo il processo re-dentivo inaugurato dall'invio del messia permetterà il recupero della somiglianza originaria ad opera della Grazia cristica ri-configurante e ri-modelante , che preleva l'uomo/donna dalla molteplicità per ri-condurlo ad " unità" e poter così vedere < nuovi cieli e nuove terre > alla luce di una vita interiore , ri-generata e ri-nnovata .


       I L C O R P O  E  L A  S A L V E Z Z A


L'uomo all'inizio era immagine e somiglianza , quindi simile a Cristo , perchè Cristo è < Alfa e Omega > , Inizio e Fine . Tra i due punti cìè un cammino da percorrere. In questo tratto intermedio l'uomo/donna sperimenta la Caduta , la Redenzione , la Trasfigurazione , la Risurrezione , tappe di un processo evolutivo e progressivo di "cristificazione" di cui l'episodio del Tabor è l'anticipo già su questa terra di " Gloria" futura nel giorno della Pasqua Eterna , in cui (l'uomo/donna) rivestirà un "corpo nuovo" , incelato lo chiama Dante , eterico e materiale , spaziale e a-spaziale ad un tempo , temporale e a-temporale, visibile e in-visibile , un corpo che < seminato mortale , ri-nasce immortale > ( 2° Cor) e questa inseminazione avviene con il Battesimo per mezzo del quale il "chicco" cristico di eternità viene seminato nell'uomo/donna . Chicco , la cui morte , permette la nascita ontologica della vita divina cioè : la formazione del Cristo , capace di ri-trovare nell'anima la sua "verginità mariana " , che unita alla preghiera , alla lettura delle sacre scritture fa si che il "germe" cresca fino ad assumere la " carne ed il sangue " generando nel cuore la Fede , la Speranza e la Carità , espressi dal servizio a Dio e al prossimo .

Il mondo che si sviluppa dopo il peccato originale è un mondo "dis-connesso" di ingiustizie , violenze e sopraffazioni ; infatti a partire da Caino la storia biblica del Genesi si snoda attraverso misfatti di ogni sorta , generati da un orgoglioso "superomismo" unito a gigantismo materiale e spirituale frutto di insani desideri di superiorità e di immortalità ( Gn 6,1-4 ; Gn 4,17-24)
Disgustato da tale spettacolo il Signore Dio medita la dis-struzione della terra e dei suoi abitanti , se non fosse stato dis-suaso  dalla presenza di un (Tzaddik) , un " Giusto" < che camminava davanti al Signore > (Gn 6,8 ; 7,1) .

Noè segue tutte le istruzioni del Signore (15) con perfetta "ritualità" nel costruire l'ARCA , in cui riparerà tutta la sua famiglia con tanto di animali al seguito . La famiglia è nel progetto divino originario dunque e la " SACRA FAMIGLIA " ne sarà il debito compimento .
In fondo anche Dio mostra il bisogno di una FAMIGLIA ! Che Dio sarebbe altrimenti un Dio senza chi lo ami , e che senso avrebbe una famiglia che non avesse Dio al suo centro ?
Distruggere la famiglia comporta il dis-gusto di Dio , istituti di altro genere non ne sono previsti !

Il " Diluvio Universale " è la rappresentazione di un dramma cosmico sia a livello individuale , che collettivo ; la metafora di una psicogonia , di una catarsi che prima o poi riguarda ogni uomo/donna nel suo percorso esistenziale ed evolutivo .
Al di fuori dell'Arca succede il finimondo , ma Noè e i suoi si salveranno ; infatti < il Signore non si dimenticò di Noè ...> (Gn 8,1)
"Essere ricordati" dal Signore , significa essere immersi nella sua "realtà battesimale" , nella sua volontà , esattamente quanto fece Noè , archetipo di ogni uomo/donna che si radica saldamente in Dio e nella sua Parola .
I diluvi e i drammi individuali e collettivi sono il frutto di scelte sbagliate , che vanno in senso contrario alla volontà divina , che non < gode della sventura dell'uomo/donna , ma desidera che egli si converta e viva > 

I drammi interiori ed esteriori sono la conseguenza di accumulo karmico di "acque inferiori" (=passioni , violenze , crimini , ecc...) che formano "nubi" che prima o poi si scaricheranno distruttivamente sugli " operatori di iniquità ".

In occasione di cataclismi o eventi drammatici in genere ( alluvioni , terremoti , frane , ecc...ecc..) gli uomini/donne si domandano in molti dove fosse Dio in quel momento . Poi le indagini giudiziarie scoprono intere zone selvaggiamente disboscate ; utilizzo di materiale scadente nelle costruzioni ; non rispetto dell'ambiente ; incendi dolosi per impadronirsi di terreni ed edificarli selvaggiamente ; ecc...ecc...poi quando sopraggiunge l'evento disastroso ci si domanda dove sia Dio , invece di domandarsi dove erano gli uomini/donne che avrebbero dovuto controllare ed evitare tutto ciò  , imitando Noè con il loro comportamento di giusti .

A cosa serve leggere le sacre scritture , meditarle , pregare , partecipare ai riti , recitare versetti , salmi e quant'altro se poi l'uomo/donna si sottrae alle sue responsabilità addossandole a Dio ? Significa superficialità spirituale figlia dell'egoismo semplicemente . Per assurdo che possa sembrare il più grande ostacolo spesso è costituito dall'idolo religioso connotato come Dio , un Dio spesso più figlio della superstizione che non di un vero sentire religioso . Tutti i mali dell'uomo/donna nascono dal suo progressivo allontanamento dal proprio "centro" spirituale , in quanto non < camminano più davanti a Dio > come hanno fatto invece Abramo , Noè , Mosè , Isacco , Giacobbe e tanti altri santi dopo di loro , che mettevano in pratica quanto ascoltato da Dio . Incredibile a dirsi , ma spesso l'ostacolo più grande è costituito da Dio , inteso come "idolo", cioè più espressione di insane aspettative personali prodotte da una babele di sentimenti frustrati e frustranti , che crearono nell'antico Israele l'attesa di un " Messia Vendicatore " , un " Superuomo " , un " idolo mentale " ! Un Messia che presentatosi nei panni di un debole neonato, non è stato ri-conosciuto dai più , in quanto non coincidente con l'EGREGOR ( vedi mio Post su questo tema ) , cioè con l'immagine fantasmatica creata dentro di sè !

A cosa servono le filosofie se poi giungono a dire sull'Aeropago : < su questo tema ( la risurrezione) ti sentiremo un'altra volta >  rivolgendosi ad S. Paolo che cercava di dare un "volto" ( Cristo) al loro < Dio ignoto > , perchè perso nei meandri di sillogismi e sofismi filosofici , che approderanno al nichilismo nietzchano del " Dio è morto ".
Gli ebrei aspettavano un Dio "forte" , i Greci si ri-volgevano a un Dio "ignoto" . Due mentalità , due modalità , che costituiscono un "continuum " nella mente dell'uomo/donna di ogni tempo , fino ai nostri giorni. Ancora una volta Adamo ed Eva , si nascondono tra  < i giunchi > per non incontrare Dio , utilizzando da un lato una esasperata fiducia "tecnologica" desiderosa di sostituirsi a Dio , come "alternativa" di Assoluto ; dall'altra una plurigenesi di filosofie , psicologie , sociologie , ideologie mediatiche e logorroiche tendenti a rendere Dio sempre più "relativo" e "ignoto" . Per le due mentalità ( ebraica e greca ) la croce diventa uno "scandalo"  (Ebrei) e una "follia" ( Greci ).

 L'OUROBORO ( il serpente annodato su stesso ) ancora una volta si avvolge sull'albero/mente dei due pro-genitori adamitici annegandoli in un "sistema chiuso" , la strategia del serpente funziona sempre , i "sistemi chiusi " sono il suo forte , il "dogma" il suo strumento privilegiato . < Passa una generazione , ne viene un'altra , ma il mondo resta sempre lo stesso > ( Qoelet 1,4 ) ; < Non c'è nulla di nuovo sotto il sole > ( Qoelet) . Nella prospettiva scettica di Qoelet , non c'è spazio per ri-nnovamento , ri-generazione ; infatti : < ciò che è stato tornerà ad essere > così come viene postulato nella teoria orientale del " SAMSARA"(16) , il " mito dell'eterno ri-torno" .

Il peccato ( Klesa) dei progenitori ha originato una "polarità" che si estrinseca nei concetti di Bene e di Male ; di luce e di ombra ; di essere e non essere ; ecc...ecc... insomma il " dualismo " (Dvaita) viene partorito nel paradiso terrestre , che in quello stesso istante cessa di essere paradiso e diventa inferno per la coppia divina , che si trova catapultata fuori di esso ( paradiso) rivestita delle "pelli" dell'ignoranza ( Avidya ) . Tutta l'esistenza dell'uomo/donna si trasforma in "tensione" continua fra " due poli opposti " , dalla primigeni a"unità" i due tapini capitombolano nella "molteplicità" , dall'Assoluto al Relativo , impigliati nella rete "neurale" di Maya ( mente egoica inferiore illusoria ) , dove un dio vale l'altro , un frullato sincretistico , che diventerà base portante di tante proposte New Age . L'Ouroboro si è definitivamente arrotolato sulla coppia , buio totale . Solo due "fori" praticati sull'Ouroboro premetteranno di ri-portare la "luce " al suo interno è cioè : il foro della Incarnazione ( Natale ) e il foro della " Risurrezione " (Pasqua) e conseguente " Acensione " , permetterano ai "due" di "ri-tornare" alla casa originaria , tornando così ad essere " VERI UOMINI / DONNE " , quelli del progetto originario fatti a "immagine e somiglianza " di Dio , cioè : CRISTIFICATI !

Dio si fa carne perchè l'uomo/donna si faccia Dio !

Questo è il disegno divino , il Dharma , lo scopo a cui l'uomo e la donna sono chiamati a rispondere , a pronunciare il " FIAT " mariano , risposta "eterna" sempre valida alla "chiamata" ( Vocatio ) di Dio . Fiat che permette la nascita del Cristo nell'anima e la sua crescita, che si produrrà ogni volta secondo una angolatura spirituale diversa , come dimostrato dalle tante variegate personalità di santi e sante che si sono avvicendati nel corso della storia . Cristo rispetta la personalità , non ama produrre suoi "cloni" robotizzati . Cristo può nascere solo dopo il pronunciamento del Fiat , non ama violentare nessuno , la madonna (Prakriti) ne è l'esempio più fulgido . La Fedeltà è la virtù di base che permette e facilita l'Incarnazione . Giacobbe diventa " Israele " quando si mostra capace di "fedeltà" , così ogni cristiano diventa cristiano quando diventa "mariano" , capace di fedeltà sull'esempio di Maria . 

La componente "femminile" (Maria) del cristianesimo rappresenta quel "resto d'Israele" che è rimasto fedele alla " PAROLA " . Bisognerebbe ri-scoprire proprio in questo femminile così aperto la sottile "vena tantrica " che permea il cristianesimo . Maria rappresenta il "mare di cristallo " , in cui l'uomo/donna scorge il riflesso divino e vede riflessa la sua stessa natura divinizzata perchè come dice S. Agostino : < Dio è più a me stesso di me stesso > .
L'uomo/donna mariano è "illuminato/a" non più "trascinato" dai pensieri tortuosi e serpentini , egli contempla attraverso Maria ( Prakriti) il Cristo , in cui ri-prende la sua immagine e somiglianza .

Cosa distingue un uomo/donna illuminato/a da un uomo donna "trascinato/a" ?

Il primo (illuminato) è dotato di " Grazia illuminante " , il secondo (trascinato) invece di "pensiero elettrico" , pensiero polarizzato , tanto il primo (illuminato) si mostra paziente , tollerante , quieto , quanto il secondo logorroico , inquieto , desideroso di trascinare gli altri , soggiogarli al suo volere , inveire se contraddetto .
Maria , < piena di grazia > , dopo l'annuncio si reca in visita da sua cugina , Elisabetta , incontrandola non fa alcun discorso "argomentativo " , della sua esperienza , eppure Elisabetta avverte un "sussulto" nel grembo . La Grazia santificante del Cristo è già all'opera , non ha bisogno di "scariche elettriche " , inutili . Maria  canta il " Magnificat " , si ferma tre mesi al servizio di sua cugina , mettendo da parte se stessa . Dio nel suo grembo già è al servizio della "umanità" , perchè presenza "illuminante" e non " elettrica" ; infatti il pensiero trascinante è figlio della "mente egoica inferiore" , e caratterizza gli uomini/donne la cui fede si presenta fanatica , aggressiva , agitata , fondamentalista , tirannica . Maria , come ogni uomo/donna di Dio è all'opposto di tutto ciò .

La "donna vestita" di sole dell'Apocalisse è principio illuminante (Maria) e "vivificante". La " donna seduta sulla bestia scarlatta  " nella visione apocalittica ( babilonia ) è principio elettrico "dis-struttivo". Nella contemplazione della " VERGINITA' ", il basso dell'uomo e l'alto di Dio s'incontrano . In questa verginità si realizza l'obbedienza del corpo all'anima ; dell'anima al soffio ( Ruah ) dell'Eterno ; si realizza quella povertà spirituale che è la spoliazione di ogni passione ed attaccamento terreno ; infatti l'obbedienza , la castità e la povertà rappresentano l'essenza della " forza verginale " , in quanto la verginità è la forza intrinseca dei santi e delle sante di ogni tempo , perchè nasce dall'unione di Spirito , Anima e Corpo in Dio . Si è deboli quando si è interiormente dis-uniti da Dio , Vero Sè , cioè quando l'Adamo terrestre (= Io empirico inferiore) è dis-giunto dall?adamo Celeste ( Adam Kadmon = Uomo Cosmico = Cristo) , allora l'uomo/donna vede con un occhio solo , come Polifemo , favorisce una dimensione sola a danno di un'altra ; o spirituale a danno di quella fisica temporale , o materiale a danno di quella spirituale e metafisica .

Un altro aspetto "vivificante" di Maria / Prakriti è rappresentato da " Kumbaka " , la "sospensione" di qualsiasi istanza estetica di giudizio o valutazione  a favore della istanza "estatica" davanti ai misteriosi eventi che la coinvolgono . Il suo " FIAT" ( di Maria/prakriti) è un allineamento deciso al " Dharma" ( = legge divina) . Le sue parole ( di Maria) sono le stesse di Dio , è totalmente in "asse" simbiotica con il suo Signore , come la donna del " cantico dei cantici " , abbandonata tra le braccia divine può solo dire : < Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente > < l'anima mia magnifica il Signore...> . Totalmente "svuotata di sè , la sua anima conosce la "pienezza" ( Pleroma)  !!!
Vuoto / pieno , Pieno / vuoto , l'esperienza di Maria è assimilabile ad un noto " koan " (17) e cioè: < in un vaso conta quello che non c'è , in una finestra conta quello che non c'è , in una  carrozza conta quello che non c'è >.

Un uomo troppo pieno di sè , non ha spazio per il Signore , Vero Sè ; un uomo che non svuota il suo "sabato" non potrà mai essere abitazione della " Shekinah " ( dall'ebraico = volto femminile di Dio ) . Un uoomo/donna che si riempe di peccato (= klesa) si "svuota di Dio" , al contrario un uomo/donna che si svuota di peccato , si riempe di Dio .
Nel momento culminante della passione Cristo grida forte : < Dio mio , Dio , perchè mi hai abbandonato ? > , in quell'istante tremendo l'Uomo/Dio fa l'esperienza della " Kenosis " (=svuotamento) , Dio e il peccato ( Avidya) non possono coe-sistere , se c'è l'uno non può esserci l'altro e viceversa . La menzogna ( piccolo/ego/faraone = mente egoica inferiore ) non può coabitare con la Verità ( Vidya ) , il "dualismo" ( Dvaita ) non è permesso !

Adamo ed Eva nel paradiso erano due " illuminati " , dopo il peccato diventano "elettrici" , "trascinati" , la loro coscienza/serpente ( = kundalini) era posta in alto sull'Albero della Vita (=Vrk). Dopo il peccato  kundalini prende a strisciare per terra , si fissa nel " muladhara " chakra , si addormenta in attesa che un principe azzurro , un messia , un Cristo , un Buddha , venga a risvegliarla , solo l'albero della croce un giorno la risucchierà (kundalini) verso l'alto in Ajina chakra dove era all'inizio , fissata nella Grazia sacramentale delle "nozze mistiche". La croce non va fraintesa come un orrido strumento di tortura , ma è il luogo dove si realizza il sacrificio ( dal latino sacrum facere = fare il sacro ) , cioè "luogo sacramentale " in cui l'uomo/donna sperimenta la grazia santificante che lo ri-collega a Dio e al suo prossimo . In questo processo è coinvolta tutta la realtà corporea : la testa su cui è posta la corona di spine  piantate nei pensieri dell'uomo/donna per divenuti di-vergenti da quelli divini . I pensieri così "rettificati" dalla passione si trasformano in "raggi" luminosi , che trasformano il pensiero elettrico nuovamente in pensiero illuminante . Le mani durante la passione vengono "inchiodate" , quelle stesse mani che afferrarono i "frutti" malati dell'Albero proibito , con i "chiodi" della passione quelle mani tornano pulite , perchè è con le mani che l'uomo/donna  usa e abusa la creazione affidatagli, ruba al prossimo le ricchezze donate a tutti indistintamente dal Signore , fino  a giungere al crimine dei crimini , l'assassinio dei propri consimili .

Da ultimo sulla croce vengono inchiodati (fissati) i piedi , utilizzati per sopravanzare proditoriamente e da ultimo viene perforato il cuore , indurito a tal punto dal peccato dell'uomo/donna da non sentire più la responsabilità verso il fratello . < Sono forse io il custode di mio fratello ? > dice Caino stizzito al Signore che gli chiedeva conto di suo fratello Abele , ben sapendo che fine avesse fatto proprio per mano sua .
Davanti alla croce ognuno conosce se stesso , sulla croce si conosce Dio !

Maria è tra gli archetipi , quello materno , il più vicino alla croce . Essere vicini a Maria significa essere "presenti" in ogni momento della vita del suo figlio , avere lo sguardo "fisso" (Tratak) su di lui . Fissare lo sguardo sulla croce è premessa di " salvezza ", morire in Cristo per ri-nascere in Cristo , morte e risurrezione s'incontrano al centro della croce , ignorare o conoscere questa realtà comporta portare la croce disperazione o speranza , perchè ogni uomo/donna , indipendentemente dal suo credo religioso o laico < è chiamato ad un incontro personale con la croce di Cristo > ( Giovanni Paolo II° ). I due ladroni ai lati della croce sono esempio emblematico di questa realtà .

Gratiam supponit naturam > ( S. Tommaso ) , lo < Spirito (Purusha) necessita della materia (Prakriti) ; infatti il Signore necessita dell'uomo/donna per incarnarsi e rendersi visibile ed ogni uomo/donna si deve predisporre a questa incarnazione , che può avvenire e svilupparsi solo seguendo l'esempio della "disponibilità" di Maria , che realizza in se la pienezza del decalogo con l'abbandono fiducioso in Dio : Non ha altro Dio se non Lui ; Non pronuncia invano il Suo Nome ma riempie il suo cuore e la sua bocca con il canto del Magnificat , il più sublime e poetico testo del Nuovo Testamento ; Santifica la presenza del Signore osservando il riposo sabbatico , cioè : si ferma un giorno della settimana per dedicarlo alla meditazione sul Signore e le sue opere < conservava tutte queste cose nel silenzio del suo cuore > (Dhyana) ; onora il padre e la madre vivificando la tradizione recandosi in visita a sua cugina Elisabetta ( = casa di Dio in ebraico) ; conserva la vita , non solo fisica , ma anche e soprattutto spirituale rinnovandola nel suo seno ; è fedele all'alleanza del Sinai , non commette adulterio , fisico , psichico e spirituale , coltivando culti estranei o idolatrici ; non ruba il tempo e l'attenzione del prossimo , ma anzi si mette al servizio di sua cugina in attesa del Battista ; non adultera il suo rapporto con il marito .

Maria è un esempio di crescita spirituale , che non si cristallizza in una religiosità meccanicistica e formale , ma si consuma nell'attesa dell'Amore prechè la nascita del Verbo possa illuminare la mente dell'uomo/donna di ogni tempo . Una fede viva quella di Maria carica di luce e di calore ; infatti una luce priva di calore rende aridi , un calore privo di luce rende ubriaconi spirituali .
Queste sono le qualità preponderanti di una fede adulta , verginale , come ri-trovamento della piena totalità di se stessi usufruendo dello "slancio vitale " di Maria .

La nascita del Vero Sè , Cristo , è il frutto del ri-trovato equilibrio di mascolinità e femminilità ; infatti in Cristo operano entrambi in equilibrio diventando la sorgente dei suoi miracoli , di cui ne ricordiamo uno fra i tanti , la resurrezione di Lazzaro a Betania (GV 11,43) . Gesù davanti la tomba del suo amico fraterno "piange" ( aspetto materno/femminile) , poi "urla" (aspetto paterno/maschile) intimando a servi < togliere quella pietra> che occludeva la tomba dell'amico , e a Lazzaro < di venire fuori > . La sua voce ( di Cristo) in quella occasione si è trasformata in una "tromba" ( Shofar = corno sonoro rituale) di tutta la " Tradizione" , ri-attivando così l'elemento "verginale" di quel corpo ormai in stato di avanzata de-composizione . Al sentire quella "voce" ( Verbo) tutti gli atomi del corpo di Lazzaro sono percorsi da un fremito , uno "shock" sonoro , mantrico , energetico , un fiume di luce in piena lo traversa lo ri-sveglia dal suo "sonno profondo" (20)  (< Lazzaro non è morto , dorme>) ; in quello stato di sopore profondo , Lazzaro , viene raggiunto dall'Amore di Gesù , a sua volta (Lazzaro) ri-corda quella " Voce" , ri-corda l'Amore che aveva nutrito per Gesù . Due Amori si re-incontrano quello di Dio per l'uomo/donna e quello di costui/ei per Dio . Si tratta dell'incontro di due "Volontà" , quella umana e quella divina , quando si uniscono scocca l'ora del " FIAT " , e ogni miracolo....è possibile !

Amen

( Yogacharya Eknathananda )



                                                       N O T E 


(1)

Nella tradizione Yoga gli " stadi di coscienza "correlati ad ogni chakra , sono attivati dalla ascesa di Kundalini ( dal sanscrito = la bella addormentata ) coscienza cosmica "dormiente" raffigurata come un serpente cobra (= buja) arrotolato alla base di " Sushumna" , il canale "sottile" (=nadi) psico-energetico che scorre parallelo e invisibile lungo la colonna vertebrale , che viene simbolicamente descritta nella tradizione esoterica come  . Axis Mundi , Asse del mondo = Albero (Vrk) cosmico = Montagna Sacra = Monte Meru = Monte Olimpo = Fuyiama = Igdrasil...ecc) . Kundalini giace addormentata quando l'uomo/donna è prigioniero/a di Avidya (=ignoranza spirituale) arrotolata nel muladhara chakra , oscurata da una vita puramente istintuale e animale , in attesa del "principe azzurro" che dovrà ris-vegliarla con una bacio , simbolo quest'ultimo di conoscenza spirituale . Quando ciò avviene Kundalini si "srotola" ed "ascende" lungo Sushumna , forando con il suo passaggio ogni chakra ,  i  centri spirituali distribuiti verticalmente e risultanti dall'incrocio dei due canali Ida e Pingala , raffigurati come i due serpentelli del caduceo ermetico , il canale del Sole (Pingala) e quello della Luna (Ida) , maschile il primo , femminile il secondo , identificati anche come "Via del Vino " (Pingala) e " Via del Latte " (Ida) , Dakshina Marga ( Via della Mano sinistra ) e Vama Marga ( Via della mano destra ) o le Colonne di Joaquim e Boaz della tradizione massonica .  
Il passaggio di Kundalini in questi centri (chakra) produce " stati differenziati di coscienza" , che nelle ultime tappe possono dar luogo a vere e proprie visioni profetiche .

Il "viaggio iniziatico" di Dante nella Divina Commedia inizia con il " descensus ad inferos " (Discesa agli inferi ) partendo dal "muldhara chakra" e la successiva e progressiva ri-salita attraverso i vari gironi infernali , passando poi per quelli del purgatorio fino a raggiungere i "cieli" superiori dell'anima (= Chakra = stadi della coscienza) fino a raggiungere l'Empireo (=Sahasharara chakra) o Cielo di Saturno , processo che si snoda attraverso diversificati stadi diversificati che passano dalla coscienza "ordinaria " (<Nel mezzo del cammin di nostra vita > ) a stadi di coscienza "extra-ordinari " (< che intender non li po chi non li prova >).

Il "sonno" (Shupta) indotto in Adamo dal creatore al momento della sua creazione è uno stato di coscienza "extra-ordinaria " , uno stato conosciuto dallo Yoga come "prajnasthana" (sonno profondo , senza sogni) , il terzo dei stadi principali , il secondo è " svapnasthana "(sonno con sogni) , il terzo "jagaritasthana" ( stato di veglia ) , da non confondere con lo stato di veglia dell'uomo comune , ma da identificare con quello dell'uomo " Ris-vegliato" , l'iniziato , dotato di vista metafisica ( = Viveka) o terzo occhio . 

Il risveglio di Kundalini , il cobra , è stimolato dagli Yoghi per mezzo di complesse tecniche psico-fisiche ( Asana , pranayama , Mantra , yantra , ecc...ecc...) . Tale ris-veglio produce l'attivazione di nuove "energie psichiche" ( = siddhi ),  poteri psichici che danno luogo a fenomeni come la levitazione , lettura del pensiero , telecinesi , ecc...ecc.  
Il vero fine però non è il raggiungimento di questi poteri ,  ma la " Moksa " , ovvero la "Liberazione" dalla " Ruota delle reincarnazioni" ( = Samsara ) e dalle pastoie della mente egoica inferiore ( = Maya= illusione) , fonte di dolore (= Dukkha).
Chi si lascia catturare dal potere "luciferino" delle Siddhi , si tarsforma di fatto in un fachiro , che finisce per abbandonare il "sentiero spirituale " (=Darshan).
Negli " Atti degli Apostoli " si narra di uno di questi fachiri , meglio noto come Simon Mago , che tenta di acquistare lo Spirito Santo da S. Pietro per esibirsi in "trucchetti spirituali " con ritorno economico per le tasche , peccato meglio noto con il nome di " Simonia" .

La via "iniziatica" cristiana pur mirando alla " Liberazione " dal piccolo/ego/faraone , nel suo cammino di trasferimento (pasquale) dalla "città degli uomini " alla " città di Dio "(Io Sono celeste) , non prevede tutta questa elaborata attuazione di di tecniche misteriosofiche  , in quanto tutto dipende dalla Grazia " gratis data " , cioè accordata gratuitamente da Dio in Cristo . Il bacio redentivo di Cristo sollecita il ris-veglio di kundalini , cioè dell'elemento "verginale" , che permette il ri-congiungimento della vita biologica ( = Bios ) con la vita divina e ontologica (= Zoè), Prakriti ( =Natura =materia ) con Purusha ( = Spirito ).
Cristo s'incarna per ri-verticalizzare ( Kundalini) il serpente : < Quando sarò innalzato attirerò tutti a me ......> diventa simile al "serpente di bronzo"  che Mosè aveva in-fisso in alto sulla croce (tau) e quanti , tra gli israeliti , avessero guardato a lui ( serpente) sarebbero stati guariti dai morsi degli scorpioni e dei serpenti ( = passioni , attaccamenti della mente egoica inferiore ) . Immagine che richiama il potere terapeutico del " caduceo ermetico " , con i due serpenti ( Ida/Luna e Pingala/Sole) che si attorcigliano intorno  alla "bacchetta" (=Sushumna) del Mercurio alato .


(2)

Swapnasthana ( = stato di sonno con sogni = fase REM ) , è lo stato della coscienza "sottile" , imponderale, in cui l'uomo/donna esperisce il "fuoco" e la "luce" eterici , dimensione in cui si combattono gli Angeli e i Demoni , che compaiono nelle "visioni" di tanti santi e rishi di ogni tempo ( vedi il dipinto di Jeronymus Bosh : Le tentazioni di S. Antonio " ). Swapnasthana è esperito anche dal fuggiasco Giacobbe in riva al torrente Jaboc . L'episodio biblico narra che Giacobbe poggiata la testa su una "pietra" (=muladhara) < cadde in un sonno profondo> (Nidra) e in visione vide una < scala che univa il cielo alla terra e su cui salivano e scendevano angeli >. Quella notte "oscura" dell'anima , il misterioso combattimento di Giacobbe con l'angelo, trasformarono il "bricconcello" Giacobbe in ISRAELE , " Colui che è forte contro Dio , un " Virat" , un eroe spirituale , un UOMO DI DIO , che a ricordo di quel posto e di quella notte "terribile" pone a perenne memoria un " Betile" , una " pietra " , già la pietra delle misteriose e dantesche " Rime Petrose " . Dante chiama " colpo della Pietra " , quel colpo che ben assestato , distrugge la mente egoica inferiore , piccolo/ego/faraonico e fa nascere l'iniziato a " Vita Nova " , iniziatica . La pietra così compenetrata dallo " Spirito " ( Purusha) diviene "mater" , materia , in cui lo esso (spirito) può dimorare . Dio può abitare solo in Israele , non inteso come razza specifica , ma come razza divina cui ogni uomo/donna  appartiene in origine e a cui è chiamato a ri-tornare con l'iniziazione .

(3)

I Greci indicavano la Vita con due termini : Zoè e Bios .
Zoè rappresenta la vita allo stato sempre "nascente" , la " Natura Naturans , la sorgente eterna di ogni slancio vitale mentre Bios indica la " Natura Naturata " , la vita biologica , quella che viene consumata , sfinita , affaticata dal " pensiero elettrico " dell'uomo comune . Bios per ri-costituirsi deve attingere a Zoè , la Santa Vergine , tramite il riposo notturno o la meditazione cosciente ; infatti chi non attinge allo " stato verginale " interiore si esaurisce e ben presto cade vittima di malattie e dolori , non si può sopravvivere volgendo le spalle alla Notre Dame , fonte inesauribile di ogni bene .

Perdere il contatto con la fonte primaria ( Zoè) significa per l'uomo/donna chiudersi in un  orizzonte fenomenico di vita solo biologica ( Bios ) , una vita polarizzata solo nell'aspetto caduco .
< Chi vorrà salvare la propria vita (Bios) la perderà e chi la perderà a causa mia invece la troverà (Zoè = Vita eterna inesauribile )> dice il Cristo , la cui missione è quella di far conoscere  < il Figlio e chi lo ha mandato > inaugurando così la vita "teandrica" e trinitaria nell'uomo/donna vera premessa di redenzione . Anche il corpo è chiamato a entrare in questa sfera trinataria in cui "bios" subirà la "trasfigurazione" e divinizzazione. Si tratta dello stesso  corpo che de-posto dalla "Pietas" sulle ginocchia della Vergine ( Zoè)  michelangiolesca tornerà di nuovo alla vita , questa volta indistruttibile ; infatti solo Bios è mortale , Zoè no !

Quando Bios rimane privo della Grazia , non ha più in se Zoè , rimane (bios) vedova < come terra arida senza acqua , ...come cerva assetata anela l'anima al Signore > , smarrita , dis-orientata come l'innammorata del " cantico dei Cantici " che disperata cerca il suo Amore ( Salomone=Sapienza divina = Purusha ) . Essa 8bios) ha sete , ha sete < del Dio Vivente> , ma come la Samaritana seguita a bere acqua che non disseta , acqua che fuori esce dalle <cisterne screpolate>  ( = corpo)  dal fuoco delle passioni e dell'egoismo  . L'unica salvezza di Bios è nell'intervento divino , la Grazia , " gratis data " , il " Fuoco celeste Pentecostale " , che divinizza l'anima insieme al corpo .
L'acqua ( Apas)  insipiente della samaritana , in presenza dello spirito si trasforma in " Tapas " , acqua ignificata ( Aquamvitae= acqua di vita = Elisir= Acqua trasformata in vino come a Cana=Conoscenza) .

Proprio questo vogliono dire le "secreta" , le parole che il sacerdote pronunzia all'offertorio quando versando l'acqua nel vino del calice dice : < L'acqua unita al vino sia segno della unione con la vita divina ( Zoè) di Colui ( Cristo) che ha voluto assumere la nostra natura umana (Bios)>

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L'iconografia del cavaliere ( San Giorgio ) che trafigge il Drago fiammeggiante o il mostro anguiforme , è la trasposizione del "passaggio" alchemico definito così : < Fissare il volatile e Volatizzare il fisso > . Che fuor di metafora vuole semplicemente dire : <  Materializzare lo Spirito e Volatilizzare la Materia > .  Il centurione romano ( Longino ) che  "trafigge" il costato di Cristo da cui scaturisce l'acqua e il sangue si ricollega a questa simbologia alchemica , il "serpente" / kundalini / Cristo viene "fissato" dalla lancia , il corpo dopo aver subito la "nigredo" della morte , risorgerà "luminoso" nella mattina di Pasqua ( Albedo) . Questo è il significato della celebrazione liturgica della Domenica " in albis" , la seconda dopo Pasqua , in cui Cristo mostra alla Maddalena la "cristallizzazione" di un corpo "nuovo" , Risorto appunto e percepito dalla coscienza della Maddalena , che entra in un diverso stato di coscienza , in Samadhi percepisce e vede il Bodhisattva , il Corpo di Luce . Il termine ebraico " ohr" indica la "luce" di Dio , una luce metafisica che sta ancora prima del sole , della luna  e delle stelle . Ohr è la luce "vitale" di Dio , quella del " fiat Lux " , che pervade tutta la creazione . La presenza o la mancanza di questa luce vitale nell'anima e conseguentemente nel corpo determina  lo stato di salute o di malattia , fino acoinvolgere la creatività o la distruttività nel rapporto con il prossimo.
La luce del Fiat , è quella creatrice del VERBO , che si condensa e risplende nel corpo Risorto del Cristo . è la luce della Grazia Divina che quando incontra le "oscurità"fisiche , psichiche e spirituali  dell'uomo/donna , le ri-crea !

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I tre termini ( greco il primo , latini gli altri due ) indicano uno "spazio delimitato " all'interno del quale viene condotta una azione sacra , ovvero liturgica che prelude la "costruzione di una città , di un tempio , di una chiesa ecc...ecc... Il libro del Levitico fornisce tutte indicazioni per la costruzione liturgica del tempio di Gerusalemme . Di fatto si tratta di "dedicare" un'area sacra che favorisca l'incontro dell'uomo/donna con Dio . Il termine "Paradiso" proviene dal persiano "paradesha" , con cui veniva indicato il "giardino" della corte reale  , in cui il re incontrava la sua corte . Il corpo è il tempio per eccellenza perchè contiene la coscienza , vero sacrario d'incontro fra l'uomo/donna e Dio.

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Il termine moderno "riflettere" indica più che altro una attività discorsiva del pensiero su determinati argomenti . Ma nelle tradizioni religiose ed iniziatiche indica invece il "rispecchiamento" nel mondo visibile del mondo "superno" divino e delle sue verità sapienziali invisibili . La Coscienza Cosmica ( Chit ) riflessa nell'uomo/donna diviene " CHITTA " , che l'uomo/donna oscurato ( sura ) e imprigionato in " Avidya " (Ignoranza spirituale) non è più capace di vedere e tanto meno di comprendere . Solo togliendo quelle polveri di ignoranza , l'uomo/donna torna un "asura" , essere illuminato/a , figlio(a di Dio , ri-prendono a camminare con Dio "entrando" in una coscienza unificata , il Paradiso Terrestre appunto !

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Samadhi ed Estasi , sanscrito il primo termine e latino il secondo (ex-stasi) , indicano fenomeni mistici che la moderna psicologia chiama " ASC " ( Altereutes states of counscieness ) , stati alterati di coscienza , spesso osservati in uomini/donne "particolari" come santi . mistici , yoghi , persone particolarmente dedite ad una intensa vita spirituale , caratterizzati da levitazione , bilocazione (telecinesi) , ....ecc..ecc...
Il Samadhi si presenta più come un ri-entrare in se ( en-stasi ) , mentre l'Estasi come un uscire fuori da se ( ex stasi = stare fuori di ) ; in fondo si tratta di due fenomeni paralleli in cui il processo interiore ( samadhi ) è premessa di quello esteriore (estasi) , entrambi conducono alla contemplazione (dal latino cum templum = essere nel tempio ) . L'interiorizzazione ( Dhyana ) favorisce l'ingresso nel tempio/corpo per incontrare il divino , l'Altro da noi , dentro e fuori dall'uomo/donna a uno stesso tempo . Ri-entrare prima in se è parte fondante , come nel caso ben noto del racconto evangelico relativo al " figliol prodigo " , che < ri-entrato in se si diresse alla casa paterna ( fuori di se ) > . In questo stato coscienziale si gode " Ananda " , la somma "Beatitudine " , in cui l'uomo/donna assapora una "boccata" di eternità , assimilabile al quello stato spirituale noto in Occidente come " transverberazione" , immortalato dall'abile mano berniniana che scolpì la famosa " Estasi di S. Teresa " ( visibile nella Chiesa di S. Maria della Vittoria a Roma ) . Fu in occasione di uno di questi "rapimenti" che la santa di Avila mormorò in celestiale deliquio : < Muero paraquè non muero > ...< muoio perchè non muoio > , tralasciando solo blandamente immaginare cosa possa essere questo stato contemplativo della coscienza ai confini tra il "temporaneo" e l"eterno" in una sorta di orgasmo cosmico .

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La situazione edenica dei due pro-genitori adamitici viene mutata dal peccato , che li fa de-cadere in un campo di coscienza diverso , a causa della variazione delle " Vritti" ( modificazione della coscienza mentale ) . La modificazione di queste Vritti produce il Karma (=destino individuale ) che viene registrato da una sorta di registratore cosmico ( = Akasa ) , che , al momento della morte , fornirà il "film" della vita , per mezzo del quale avviene la " psicostasia ", la " pesatura dell'anima " , che , a sua volta , determinerà la ri-nascita nel mondo "devacanico"  inferiore o superiore , a seconda della bontà o meno delle azioni . Ma attenzione il paradiso o l'inferno non sono luoghi fisici , ma amplificazioni dello stato di coscienza in cui ci si trova al momento della morte , i "gironi" danteschi ne sono un esempio calzante .

Gli orientali più che di peccato , preferiscono parlare di " Avidya " (ignoranza spirituale ) , che genera un karma negativo , laddove " Vidya " (conoscenza spirituale ) genera un karma positivo.
la parola peccato è più assimilabile al termine sanscrito " Klesa " ( = macchia ) ; infatti è "klesa" che produce le variazioni di " Vritti " , che generano stati conflittuali nell'uomo/donna .
Adamo ed Eva nel paradiso terrestre non presentavano "klesa " e vivevano in comunione fra loro e con Dio , in seguito alla "tentazione " (klesa)  , varia la loro " Vritti " e de-cadono , la stessa Kundalini ( serpente ) che era in cima all'albero ( Vrk ) de-cade , abbandona la sua posizione verticale , e prende a strisciare "orizzontalmente " sull'erba , procurando dolore e infelicità . Per ritornare quindi nello stato edenico è necessario "invertire" il processo di caduta e ri-portare Kundalini in alto dov'era , Ajina Chakra , operando : < Cittha Vritti Nirodha > , l'arresto delle variazioni della coscienza , attraverso la pratica spirituale .

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Ricorre spesso nelle visioni dei mistici e dei profeti ( Ezechiele e Daniele p.e.) l'immagine del "TETRAMORFO" composta da tre animali ( Toro , leone , Aquila ) e da un angelo alato .
Nella tradizione cristiana il tetramorfo finì per identificare i quattro evangelisti : Leone (Marco) ; Toro ( Luca) ; Aquila ( Giovanni ) ; Uomo alato ( Matteo ) .
Il tetramorfo simboleggia la " Santa Animalità " come mèta finale del processo evolutivo spirituale , per cui l'iniziale " istintiva bestialità " della natura de-caduta viene re-integrata nel suo stato edenico originario , per cui : l'aggressività del leone si trasforma nel "coraggio" del Leone ; la passione violenta del toro sublimata sublimata in meditazione silenziosa del Bue sacro (Luca) ; la rapacità dell'aquila in silenzio mistico (Giovanni) . L'istintività bestiale , santificata , si trasforma in "istintività divina" , l'uomo mette le ali ( Matteo) ; infatti l'uomo evangelico è l'uomo/donna re-integrato , cioè : uomo/donna regale , ricondotto nel suo stato di Re , quale era prima della caduta . Il tetramorfo era già comparso precedentemente nelle sembianze della Sfinge egizia , ma il contenuto simbolico rimane il medesimo, segno evidente che ogni tradizione religiosa ha avvertito l'esistenza di queste due "istintività" , che portano l'uomo/donna di ogni tempo a "gravitare " o verso l'alto (istintività divina ) o verso il basso ( istintività bestiale ).

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Con il termine  " Biblia pauperum " ( dal latino=Bibbia dei poveri ) si indicava la Bibbia dipinta sui muri in grandi cicli di affreschi con un intento catechetico per favorire l'apprendimento delle sacre scritture agli analfabeti . In essi (dipinti) i pro-genitori vengono raffigurati nell'atto di subire il fascino "serpentino" di Kundalini , il serpente attorcigliato all'albero del Bene e del Male . Il serpente ricorre in molte tradizioni religiose ed iniziatiche di Oriente ed Occidente , al punto che si può parlare dello sviluppo di una certa " pietà filiale " da parte dell'uomo/donna di ogni latitudine nel corso dei millenni , testimoniato dal culto di kundalini nell'induismo tantrico  ; il serpente piumato " Quezalcatl " della tradizione Azteca ; il cobra che figura sulla fronte dei faraoni egiziani ; il serpente di rame  issato da Mosè sulla Tau , la croce , per "guarire " il popolo dai morsi dei scorpioni e dei serpenti nel deserto . Episodio questo che Gesù ricorderà nella sua passione : < Quando sarò innalzato sulla croce come il serpente di Mosè nel deserto , attirerò tutti a me > ; insomma si può parlare a ragione dell'esistenza di un " potere serpentino " !

Il serpente in "alto" nei cieli o strisciante in "basso " sulla  terra  , riferito alla sessualità , tema fondante di ogni religione , indica due aspetti precisi di essa , e cioè : la "sessualità dell'individuo" (in basso negli organi genitali ) e la " sessualità della specie " , in alto nell'ipotalamo , ghaindola pituitaria . Verticalità e orizzontalità caratterizzano la sessualità , che a seconda del suo posizionamento nell'una o nell'altra sfera ( alto/basso) darà luogo a funzioni e fenomeni diversi ; infatti nell'alto ( la sessualità) procura "unioni mistiche " che si svolgono nell'ipotalamo ( dal greco = stanza nuziale ) e nel basso " unioni carnali " per procurare la continuità della specie .

Fintanto che Kundalini/Serpente era posizionata in alto Adamo/Eva dia-logavano con Dio percependo l'UNO , quando il loro sguardo si posò in basso , sulla "foglia" di fico ( a cinque punte , cioè i cinque sensi ) uscirono da " Pratyhara " ( ritiro dei sensi ) e il loro sguardo dall'Uno si trasferì sul " MOLTEPLICE " , entrarono nel " DUALISMO " ( Dvaita ) perdendo la visione unificata ( Advaita ) non-duale . Ciò comportò una modificazione della consapevolezza e l'ingresso nel mondo duale e polarizzato sperimentarono il loro lato "ombra " , foriero di dolore e sofferenza . 
La sessualità in basso genera la "forma" ( Kama Rupa = forma del desiderio ) in alto gusta Swarupa (= forma celeste ) , per giungere all'essenza cioè : Nama Rupa ( forma del Nome Divino) , che è simboleggiato dalla fioritura del Loto dai mille petali nel Sahasrara Chakra della tradizione orientale e dalla Rosa Mistica dantesca della tradizione occidentale.

(11)

"Diaboloi" (dal greco=diavolo) indica "separazione" , divisione , quella condizione "scissa"  in cui cadono l'uomo/donna vittime di Avidya (ignoranza spirituale) e che  fa loro sperimentare il conflitto interiore ed esteriore , con se stessi e con il prossimo . " Klesa" ( modificazione di Vritti ) procura  un effetto "diabolico" a catena .

(12)

Immagine , dal latino " imum agere " , cioè : agire dal profondo .

(13)

" Egregor " , proiezioni fantasmatiche ed irreali della mente egoica inferiore , costruzioni idolatriche , immagini senza alcuna base reale , quindi false . ( Vedi mio Blog in proposito ).

(14)

I termini sanscriti " Darshan " e " Sadhana " , indicano il " sentiero religioso " (darshan) in generale , ovvero la religione in cui un uomo/donna nasce ed è chiamato ad osserbarne il "dharma" , la legge  ;  mentre "Sadhana" è la "via" particolare da seguire che il maestro o il guru indica e insegna al  discepolo.

(15)

Il termine sanscrito " Rita " , indica l'"azione sacra" , cioè : il Rito , vera azione sacerdotale tendente al ri-stabilimento dell'ordine cosmico de-caduto a causa di Klesa o Avidya . Il Rito ripropone in una sorta di psicodramma liturgico l'evento primordiale che ri-attualizza l'ordine cosmico interrotto . La santa messa cristiana ne è un tipico esempio ; infatti il sacrificio pasquale della croce viene ri-attualizzato in essa , in quanto si propone come "memoriale" , che non è un semplice ricordo della incarnazione , vita , passione , morte e risurrezzione del Cristo , al contrario in  essa (santa messa ) il Cristo si rende  presente e vivo eucaristicamente nell'ostia consacrata , che trasforma la liturgia in una "azione sacra " , una " opera viva " . Tutte le altre "opere" , prive di questa presenza  vivificante e santificante , sono " morte " .

(16)

Il termine " Samsara " indica la ruota delle reincarnazioni cui è soggetto ogni uomo/donna fintanto che non raggiunge la " MOKSA " ( liberazione dalla mente egoica inferiore ) .

(17)

Il termine indica l"ILLUSIONE" , ovvero la proiezione della mente egoica , Maya.

(18)

Il termine " Koan " in uso nella tradizione iniziatica dello Zen , indica piccole storie , enigmi , proposti dai maestri ai discepoli , per scardinare i meccanismi raziocinanti dell'emisfero cerebrale sinistro ( analitico , razionale , matematico ) , al fine di stimolare l'emisfero destro ( analogico , intuitivo , narrativo ) , per  produrre una "sospensione " ( Kumbakha ) dei pregiudizi e delle categorie che ostacolano l'accesso  alla comprensione delle verità metafisiche .
Gesù mentre si appresta alla passione durante l'ultima cena dice ai suoi : < ancora un pò e non mi vedrete , ancora un pò e mi vedrete > . I discepolin rimasero "perplessi" di fronte a questo vero e proprio Koan , cui i meccanismi del pensiero usuale e razionale non potevano dare risposta accettabile . Ma , si sa , Gesù , come tutti i veri maestri , amma rompere gli "schemi" tradizionali di pensiero pre-costituiti .

(19)

La tradizione yoga menziona cinque corpi ( = Kosha = guaine ) e cioè : Anna Maya Kosha (corpo fisico) ; Prano Maya Kosha ( corpo sottile energetico ) ; Mano Maya Kosha (corpo mentale ) ; Vinyana Maya Kosha (corpo della conoscenza ) ; Ananda Maya Kosha ( corpo di beatitudine) . L'ultimo corpo , Ananda Maya Kosha , è il corpo "luminoso" , raggiante , che i tre discepoli Pietro , Giacomo e Giovanni , gustano in estasi sul Monte tabor , quando il Cristo si trasfigurò davanti a loro . I tre discepoli sperimentarono in quella occasione lo "stato estatico" , uno stato di pace ( shanti ) e di quiete così appagante che Pietro non voleva tornare più via , al punto che chiede al Signore di < piantare tre tende lì > e rimanerci in contemplazione . Sul Monte Tabor i tre prima erano ri-entrati in se ( samadhi ) e dopo erano usciti di se (estasi) ; infatti il processo di cristificazione è interiore ed esteriore ad un tempo , per cui ri-entrando in se s'incontra il Cristo e uscendo di se lo si incontra nel prossimo . 

Come poter dunque "entrare" e poi " uscire " , quale è la "porta " , chi possiede la chiave ?
La chiave è Maria , la divina Shakti , un vero "stargate" per adire a Cristo , possessore di tutte le "chiavi" (potere clavigero) , di cui Pietro sarà chiamato ad essere de-tentore , cioè : IEROFANTE ( dal greco Colui che mostra il sacro ).
Chi cammina sulla via di Cristo (sadhana) prima o poi s'incontrerà con questo potere , dono gratuito della Grazia , potere che permette di passare da un corpo (kosha) all'altro , con la conseguenza di esperire "stati diversificati di coscienza " , come è accaduto a Pietro sul monte Tabor durante l'esperienza estatica .

Le "chiavi di Pietro "che figurano sul camerale pontificio , sono due , una è d'oro e l'altra è d'argento , la prima (oro) apre l'accesso ai  " Grandi Misteri " , la seconda (argento) ai "Piccoli Misteri" , questi ultimi aprono l'accesso allo "stato umano " ( Figlio dell'Uomo)  , i primi allo "stato divino" ( Figlio di Dio ).

(20)

Prajinasthana corrisponde al terzo stato di coscienza ( sonno senza sogni )