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sabato 9 agosto 2014

TEATRO O FINZIONE ? LIBERARSI DI MAYA

<< LA CONSAPEVOLEZZA CONDUCE ALLA VITA , L'INCONSAPEVOLEZZA ALLA MORTE >> 
                                                        ( Dhammapada - Buddha )

L'inizio del '900 si apre su un ventaglio allargato di novità e ricerche che spaziano nei diversi campi dello scibile umano che vanno dalla scienza ( Einsthein ) ; all'arte ( Futurismo , Impressionismo , ecc...) ;  alla letteratura ( Pirandello ) ; alla psicanalisi ( Freud , Jung ) ; alla rivoluzione industriale e sociale ( Marx ) ,  e via dicendo ; insomma si affaccia una stagione nuova sia per la ricerca esteriore (Fisica) che per quella interiore (psicanalisi) , una stagione quindi ancora ben lontana dall'esaurirsi in questo interminabile viaggio in cui l'uomo/donna di ogni tempo , novello Ulisse , è da sempre e per sempre impegnato , spostando ogni volta i confini della sua conoscenza .

E' indubitabile che , fra gli augusti personaggi di questo inizio secolo , Luigi Pirandello , drammaturgo teatrale , abbia svolto un ruolo preminente nel viaggio verso la ricerca del profondo aperta dalle intuizioni dell'altro grande dell'inconscio , Freud .

Pirandello ha dato un linguaggio teatrale a Freud ; infatti proprio in questi giorni ho ripreso tra le mani la lettura di una sua famosa piece teatrale  e cioè : 

             << SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE >>

Sei personaggi ( un capocomico , madre , figliastra , figlio govinetto , e un a bambina ) si presentano all'autore mentre in teatro è impegnato in una prova , rivendicando un proprio "ruolo" nella rappresentazione. Si sviluppa tutta una azione teatrale condotta continuamente tra le dimensioni del "reale" e dell"irreale" . Due dimensioni contigue , osmotiche , sempre giocate sull'onda della finzione e della realtà e con il continuo rischio di un grande confusione in cui si perdono i confini di esse , trascolorando l'una nell'altra .

Il messaggio pirandelliano in fondo è semplice ;  nel teatro della vita non si fa altro che recitare , sia a livello individuale , che collettivo , la storia diventa il grande palcoscenico di questa immensa messa in scena che chiamiamo vita che si svolge su questo piccolo granellino sperduto nella galassia cosmica e che chiamiamo terra . In tempi non sospetti anni '20/'30 i sei personaggi pirandelliani anticipano la "confusione" familiare dei nostri giorni sempre più saturi di storie familiari "malate" , padri confusi , mogli smarrite , figli alla deriva affettiva , famiglie allargate con figli e figliastri , taluni veraci , altri magari di "provetta" , o figli di storie "segrete" , vedi il caso emblematico di Yara . Quel "lato oscuro" sta emergendo nel teatro della vita abbandonando le quinte della finzione teatrale , irrompe nel quotidiano infittendo le maglie di un samsara sempre più drammatico , che trova spesso in trasmissioni tipo " Chi l'ha visto ? " il suo palcoscenico di rappresentazione .

Le tavole del palcoscenico sono usurate , consunte , i teloni dei fondali lisi , i vetri dei riflettori bruciati , purtuttavia il "suggeritore" è sempre giovane e le compagnie cambiano , ma il dramma della rappresentazione resta ; in fondo  quei sei personaggi simboleggiano " forze archetipiche " rimaste nell'ombra , nascoste nell'inconscio , imbrigliate nel tamas (inerzia) e nel rajas delle passioni inesaudite  e quindi desiderose di "vedere la luce " (sattwa) , di trovare espressione, visibilità , sonorità , che troveranno descrizione in un'altro grande testo di teatro , quello di  Eduardo De Filippo  : 

                             LE VOCI DI DENTRO


Voci , che , non trovando espressione , finiscono per diventare il nostro versante oscuro , il nostro "corpo di dolore" ( vedi mio blog) che si patologizza spesso in forme somatiche e richiedono l'intervento del medico ; o psicosomatiche e richiedono l'intervento dello psicologo ; e nei casi più estremi spirituali e richiedono l'intervento dell'esorcista . Perchè si tratta di "energie psichiche" che gli antichi chiamavano "demoni" e la cui pericolosità è acclarata.
Quante volte in preda ad un attacco d'ira , ci è accaduto a tempesta passata di domandarci chi è quell'ignoto personaggio che ci ha preso la mano compiendo un atto tanto violento ?

Quando un' onda si alza nel vasto oceano, nella sconfinata distesa delle acque accade un fatto del tutto trascurabile: un insignificante gioco d' acqua sembra dare individualità ad un' onda che mai s'è staccata dall'elemento di cui è parte.
Eppure, nel luogo dell'onda accade un fatto sconcertante, paradossale: la cresta crede, per tutto il tempo della sua increspatura, di essere altro, di essere sé, di avere una propria individualità.
Ma puntuale arriva il tempo della fine, e nel momento in cui viene inghiottita dall'immensa impersonalità oceanica, quell'apparente individualità che credeva d'essere immortale e onnipotente, si rende conto di 'essere'… 'nulla'!




Personaggio , deriva da persona e persona significa "maschera" già proprio maschera . Le maschere indossate dai nostri "io" segreti , repressi , oscurati , messi da parte nel grande magazzino rifiuti psicologici del nostro inconscio , marionette di un teatro tragico che vanno da Pirandello , come il paziente si reca dall'analista per trovare un "luogo" d'espressione alle sue ansie , che poi non sono le sue , ma bensì dei suoi tanti personaggi inespressi e pieni di dolore , maschere che si patologizzano e finiscono per spacciarsi come per il nostro vero io .

Il teatro svolge una funzione terapeutica ; infatti permette all'autore di portarle  alla luce e quindi di esorcizzare le "energie" ,  perché permette di lasciar vivere in forma non violenta forti passioni e sentimenti; permette ai personaggi che popolano la mente di ognuno di noi, di
'vivere' il loro dramma doloroso, di rappresentare la loro commedia, di vestirsi di carne.Se ogni essere umano riuscisse a rendersi conto di essere, nella forma fisica in cui è nato, un personaggio della propria mente egoica, un fantoccio creato da pensieri e sentimenti 'passati'…; se ogni uomo capisse di essere un aggregato di pensieri e sentimenti, vivrebbe la sua vita con distacco, allo stesso modo in cui un attore, interpretando la sua parte, non scorda mai completamente di essere padrone del personaggio .

Mi chiedo quando la nostra meccanicistica medicina allopatica la smetterà di considerare uno dei flagelli più devastanti del nostro tempo cioè l'ALZHEIMER , come il risultato di una semplice alterazione di una molecola che comporta la corrosione del sistema sinaptico e instaura la schizofrenia . Si a livello meccanico avviene indubbiamente tutto ciò , ma a livello "sottile" si registra la vittoria e il definitivo "possesso" del poveretto/a da parte dell'OMBRA (junghiana) . Ha vinto Mr. Hide su Dr. Jekyll . Hanno vinto le sub-personalità che non hanno trovato il loro autore, tanto meno il loro palcoscenico ,  e come le "foglie morte" di Gogol vagolano nell'oscurità dell'Ade fra il popolo delle ombre . 




Anime senza luce sono quelle che vagano nelle notti insonni delle nostre città da una piazza all'altra esibendosi su  palcoscenici esistenziali che invece di essere terapeutici diventano l'anticamera dell'ombra che presto si impadronirà di loro , perchè progressivamente perderanno la luce come i protagonisti del film " Shadows on 77th streeet " . Dati statistici confermano una progressiva perdita di memoria o incapacità di trattenere nelle popolazioni giovanili. L"omino di burro" collodiano <non dorme mai , neanche la notte > e gli effetti cominciano a vedersi , soprattutto perchè è nelle ore notturne che si "attiva" la ghiandola pineale (vedi mio blog) per secernere la "melatonina" l'ormone che vuole l'oscurità per equilibrare tutte le funzioni psico-fisiche , e se questa funzione gli viene impedita per mancanza di riposo notturno gli effetti sulla mente e sul corpo sono devastanti.

Lo Yoga in fondo è un allenamento a mettere in progressiva liquidazione le identificazioni della mente egoica e fallace ; insomma un Alzheimer "pilotato" consapevolmente e quindi reso innocuo . Siamo tutte proiezioni della Shakti cosmica , che si deve "dissolvere" (pralaya) e ri-unirsi a Shiva , all'OM ETERNO LOGOS !
Ma anche lo Yoga al pari delle religioni può divenire "tamasico" se è incentrato solo sul recupero e la stabilizzazione della salute fisica e si trasforma nel suo succedaneo meglio noto come Pilates , uno Yoga senza meditazione , idolatrico !

Le religioni istituzionali di oriente ed occidente hanno contribuito non poco a questa repressione "energetica" generando irrigidimenti moralistici e dogmatici che hanno finito per influire negativamente sulla mente e sul corpo . La puritana Inghilterra dell'età vittoriana partorì Mr. Hyde e Jack lo squartatore tanto per citare un esempio più eclatante tra i molti . 

Il futuro del mondo manifestazionale altro non è che frutto dei nostri pensieri: la mente è creativa.
" Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione che nasce da un pensiero torbido è seguita dalla sofferenza, come la ruota del carro segue lo zoccolo del bue…
Ogni parola o azione  che nasce da un pensiero limpido è seguita dalla gioia, come la tua ombra ti segue inseparabile… !

Liberarsi di questi personaggi significa liberarsi (moksa) dalle identificazioni negative della nostra mente egoica ( Maya) , non però reprimendoli , ma , al contrario , riconoscendoli li TRASCENDE !
In fondo l'autore è il LOGOS il VERO SE che ci aspetta per abbracciarci tutti insieme e illuminare le nostre oscurità !

Yogacharya Eknathananda   

mercoledì 30 luglio 2014

VIVI MINDFUL E TUTTO TI SARA' PIU' FACILE......


Un significativo racconto contenuto nella Mandukya Upanishad narra di due uccellini appollaiati su un stesso ramo. Uno guarda fisso (tratak) il sole (surya) ; l'altro non fa altro che saltellare e beccare di qua e dil là in cerca di cibo.....
I due uccellini indicano rispettivamente il VERO SE e il piccolo ego empirico ; il primo vive mindful , senza dispendio energetico ; il secondo si sforza continuamente con grande dispendio energetico , per cui vive in un circolo chiuso , costretto a beccare sempre di più per colmare il vuoto energetico .

Come due uccelli sullo stesso ramo , l'ego e il sè dimorano nello stesso corpo , con modalità diverse ; infatti uno mangia i frutti dolci e amari della vita , mentre l'altro semplicemente osserva silente ovvero "MINDFUL" .


Lo "stato di mindfulness" che potremmo tradurre come "pienezza della mente" , uno stato quindi  "pacificato e "pacificante" , in cui la mente divenendo riflessiva si proietta beneficamente sul corpo e generando un senso dilatato di benessere , in assenza di ogni identificazione con le cose che si possiedono o che si desidera possedere . Si sviluppa l'intuizione , è favorita l'empatia , e la saggezza inizia a manifestarsi . 


Una condizione quindi ben diversa dallo "stato egocentrico" , che si caratterizza per una attenzione costantemente focalizzata sul mondo esterno da conquistare , da possedere con pensieri del tipo : <<io>> , <me>>, <<mio>> ; la situazione è sotto controllo , amo le sfide , la mia autostima è invincibile...ecc...ecc..in opposizione invece ai pensieri abituali dello stato di mindfullness del tipo : mi sento libero , nulla mi è estraneo , le risposte mi arrivano da sole , so come si sentono gli altri...ecc...ecc...La mindfulness è uno stato di estrema auto consapevolezza , è uno stile di vita in cui non poca rilevanza ha la funzione biochimica del cervello ampiamente dimostrata negli esami di laboratorio .





Essere "mindful" significa essere meno esposti allo stress un malanno molto esteso in questi nostri tempi così inquieti e saturi di ogni possibile sollecitazione ed eccitazione per l'ego , per cui viene favorito un migliore controllo dei propri impulsi , il ritiro di proiezioni negative sugli altri , ecc...ecc....Infatti lo stato egocentrico si svolge sotto l'influsso di Maya , il vestito illusorio di "Ma" , la divina madre celeste che si caratterizza sia come Maya che sia come Shakti , potenza cosmica . 


Dentro Maya , luogo della "dualità" , l'uomo/donna vive schiavo dei sensi , è dotato solo di "due"occhi , e solo quando si apre il "terzo occhio" , metafisico, Maya si dissolve e con essa il "mondo illusorio". L'adorazione (Bakhti) della Grande Madre ( Ma ) nel tantrismo ha proprio questa valenza spirituale ; infatti il ritorno all'UNO (advaita) "non duale" si compie con l'accompagnamento della Grande Madre Celeste , Tara , la stessa che si trasforma dentro maya  

Domanda inevitabile a questo punto : come si fa a raggiungere la mindfulness ?

Risposta molto semplice : con la
            
                    MEDITAZIONE !

Infatti la meditazione favorisce il contatto con il proprio sè , la concentrazione sulla quiete , sul respiro e l'allontanamento da emozioni e pensieri stressanti .

Lo stress influisce negativamente sul corpo , sul cervello e alla lunga sul DNA e sui telomeri , che sono i "protettori" del nostro sistema  immunitario .

Nei racconti evangelici sono numerosi gli esempi riguardanti questi due "stati" (egocentrico e mindful ) . Uno dei più famosi riguarda l'incontro del maestro Yeshuà con le due sorelle Marta e Maria di cui era ospite in casa , con la prima (Marta) affaccendata e stressata in cucina e la seconda invece ai piedi del maestro a "gustarsi" (samadhi) la sua presenza , avendo scelto la per sè la < parte migliore > . 



In verità quello di Marta non può essere definito , ad onore del vero , uno stato egocentrico toutcourt in quanto essa è impegnata nel servizio divino ( Karma Yoga ) , che però può facilmente trasformarsi in attività frenetica mirata solo alla "preparazione" della cena. Mi domando quante eucarestie si svolgono in questa attività frenetica e ben lontane da qualsiasi stato mindful ?

In un'altra occasione il maestro Yeshuà si rivolge ai suoi discepoli redarguendoli perchè troppo presi dalle ansie e inquietudini "mondane" tipiche del "samsara" ( stato egocentrico) esortandoli con le seguenti parole : < Non affannatevi per il domani , per quello che mangerete o indosserete , l'oggi ha già le sue pene . Guardate i GIGLI DEL CAMPO ! I vestiti di Salomone ella sua gnon eguagliano minimamente il loro splendore ......


I gigli dei campi non fanno nulla per essere cosi candidi e belli eppure il loro splendore è ineguagliato , sono saturi della luce ricevuta da Surya ( il sole mistico interiore...il Vero Se ) , sono naturalmente mindful , il samsara non li riguarda . E così sarebbe anche per gli uomini/donne se non ci si mettesse di mezzo la perniciosa mente egoica ed egocentrica . Quella mente che Osho definisce come : < Mente che mente > .


Pietro e Giovanni , i discepoli più importanti intorno al maestro , rappresentano i due poli attivi di questi due "stati" ; infatti Pietro è tutta passione (rajas) , ma anche tamasico nel momento del tradimento ; laddove invece Giovanni è tutto luce (sattwa) . Pietro oscilla continuamente tra lo stato egocentrico dell notte del Getsemani e lo stato mindful del Tabor . Giovanni invece è sempre sattwico , sempre mindful , in continua e silenziosa (mouni) comunicazione con il maestro . 


Sperano i due e credono entrambi , solo che Giovanni "sa" anche ciò che Pietro scoprirà solo alla tomba . SPERARE , CREDERE , e SAPERE sono un percorso inevitabile sulla via della conoscenza , ma il solo sperare e credere non danno subito accesso alla personalità mindful , che sarà tale solo in presenza del sapere , frutto maturato dall'esperienza  che fa dire a Giobbe al termine del suo doloroso percorso : << Prima conoscevo Dio solo per sentito dire , ora ne ho fatto l'esperienza > !



Yogacharya Eknathananda

giovedì 24 luglio 2014

IL PRIMO CASO DI ENTANGLEMENT : GESU' E IL CENTURIONE





<< Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: 6 «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». 7 Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». 8 Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va', ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa». 

10 All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. 11 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». 13 E Gesù disse al centurione: «Va', e sia fatto secondo la tua fede......» ( Mt 8,5-13)



Un passo significativo questo racconto evangelico che riporta un caso di guarigione tra i molti operati da Gesù con la peculiarità di essere la prima descrizione di una "GUARIGIONE A DISTANZA" ottenuta peraltro con l'intermediazione di un pagano  (il centurione), quindi un appartenente ad un'altra cultura di formazione molto diversa da quella di provenienza di Gesù , formatosi in area ebraica . Iol racconto prosegue narrando che una volta giunta a casa il centurione , trovando il suo servo in piedi guarito , abbia chiesto ai suoi collaboratori a che ora fosse avvenuta la suddetta guarigione e quindi constatato che essa ( la guarigione) si è verificata nello stesso momento in cui Gesù l'ha ordinata .

Alla luce di quanto va asserendo la Fisica Quantistica in merito al comportamento subatomico della materia , potremmo definire questo miracolo il primo caso acclarato di "ENTANGLEMENT" . 



In Fisica quantistica l'ENTANGLEMENT è considerato un fenomeno  che coinvolge due o più particelle generate da uno stesso processo o che si siano trovate in interazione reciproca per un certo periodo. Tali particelle rimangono in qualche modo legate indissolubilmente (entangled), nel senso che quello che accade a una di esse si ripercuote immediatamente anche sull'altra, indipendentemente dalla distanza che le separa. 

La possibilità teorica di questo fenomeno venne ipotizzata da Erwin Schrödinger nel lontano 1926, anche se egli utilizzò per la prima volta il termine entanglement nel 1935, nella recensione dell'articolo di Einstein, Podolsky e Rosen (EPR). La definizione che ne diede Schrödinger a suo tempo è la seguente: 




«Quando due sistemi, dei quali conosciamo gli stati sulla base della loro rispettiva rappresentazione, subiscono una interazione fisica temporanea dovuta a forze note che agiscono tra di loro, e quando, dopo un certo periodo di mutua interazione, i sistemi si separano nuovamente, non possiamo più descriverli come prima dell'interazione, cioè dotando ognuno di loro di una propria rappresentazione». 


Si potrebbe dire che nel caso specifico del racconto evangelico la "particella centurione" entra in contatto empatico con la "particella Gesù" , mutatis verbis , il centurione si "allinea" con la coscienza cristica mediante "tapas" (calore) e "Shraddà" (fede) , cioè attraverso una fede intensa "accoglie" in se la PAROLA/VERBO/LOGOS incarnata da Gesù e si mette quindi in moto una "reazione a catena" che a distanza raggiunge il "servo malato" nel suo letto di dolore determinandone l guarigione .




Il tapas , azione ascetica , operato dal centurione è alimentato dalla sua "UMILTA'" ; infatti il centurione ottiene "attenzione" ( quindi "focalizzazione" di prana) da Gesù esordendo con questa frase :<< Signore non sono degno che tu entri nella mia casa , ma di soltanto una parola e il mio servo sarà guarito >>.


Questa frase merita una profonda attenzione , anche se la traduzione in lingua corrente ne distorce un pò il significato dal momento che in latino originariamente suona così : << Deus non sum dignus ut intras sub tectum meum , sed tantum dic verbum et anima mea sanabitur...> che letteralmente così si può rendere ; < Signore non sono degno che entri nella mia casa , ma di soltanto una parola e la mia anima sarà guarita > . Il che evidenzia che la guarigione prima di avvenire a livello corporeo , avviene a livello dell'anima . La "particella" Verbo/vibrazione ha potere ri-sanante a livello dell'anima e per empatia poi si riverbera a livello cellulare corporeo . Yeshuà/Verbo dice al centurione : <Va e avvenga secondo la tua volontà (Icchà) > ovvero , vai e avvenga secondo il tuo "SANKALPA" ( proposito interiore) e quando questo proposito è allineato alla "VOLONTA' DIVINA" si verifica il ben noto "FIAT" , cioè : SIA.....AVVENGA !

Comprendere questo significa giungere nel cuore stesso della preghiera , che diventà "realizzativa" quando la volontà umana si conforma a quella divina !
I "miracoli" sono il risultato di questo allineamento !


Il centurione è un pagano , non ha confidenza con le sacre scritture , eppure entra in "contatto" con il VERO SE' spinto dall'AMORE per il suo servo sofferente . Il miracolo è compiuto ancora una volta solo ed unicamente dall'AMORE , che < Per l'universo si spande in una parte più e meno altrove > ( Dante ) .


L'amore è la "particella" , il bosone , capace di accumulare l'energia necessaria per ogni miracolo , attraverso la preghiera e la meditazione e l'accoglienza verace della PAROLA nella propria vita .

Il centurione ci è riuscito al punto tale di far esclamare a Gesù : < In Israele non trovato una fede tanto grande come questa >

Yogacharya Eknathananda

venerdì 18 luglio 2014

SITASANA : L'ASANA DI GESU'......


<< Nessuno che ha messo mano all'aratro e si volge a guardare indietro è adatto al Regno dei Cieli >>(Lc 9,51-62)
Il maestro Yashuà conclude così il suo discorso ai discepoli accingendosi a salire a Gerusalemme per il compimento della sua ultima tappa terrena che lo porterà al Golgota , al fine deliberato di far comprendere ad essi la irrevocabilità della missione al suo seguito . ; infattiScelta che comporta il distacco da ogni attaccamento egoico al proprio passato . Sceglie , come al solito , una immagine forte , quella dell'Aratro ( Halasana ...vedi mio altro blog su tale argomento ) ; infatti l'aratro , come noto , dopo il dissodamento e la preparazione del terreno per la "nuova semina" , traccia il "nuovo solco" (Sita) nel quale verranno gettati i "nuovi semi" (Bija) chiamati a germogliare e dare frutti con l'avvento della primavera e dell'estate .
Sita è anche il nome di una regina famosa che insieme al su sposo Rama , da vita ad uno dei più grandi poemi dell'India meglio noto come : RAMAYANA , il viaggio (yana) di Rama nella conoscenza ( Jinana ) .

Rama è il re di un regno che gli è stato usurpato e che egli deve ri-conquistare dopo 14 anni di esilio passati nella foresta . Si avvale dell'aiuto della sua sposa Sita e del suo fedele "servitore" Hanuman , re del popolo delle scimmie. Ma , ahimè , il potente demone Ravana che finirà per rapirgli proprio la moglie Sita , ricalcando in questo un po' il canovaccio di tutti i mitemi e racconti fiabeschi orientali e occidentali con tutto il bagaglio di principesse rapite e sequestrate e cavalieri al seguito impegnati nell'impresa della loro liberazione . Il Ramayana si snoda attraverso racconti e metafore che in effetti fanno capo ai due protagonisti Rama e Sita proposti come "modelli archetipici" della realizzazione del Dharma . della Legge Divina , insomma un "sentiero" (sadhana) educativo attraverso il quale i popoli trovano la loro realizzazione spirituale .

Sita viene sottoposta a numerose "prove" iniziatiche e da ultimo si offre in atto sacrificale alla "terra" che la inghiotte in un "solco" appositamente aperto per lei appunto dalle viscere terrestri , dando così ulteriore prova della sua "fedeltà" al Re , suo marito Rama , e quindi al Dharma .  Quindi la fedeltà si pone a livello individuale  come fedeltà della moglie al marito , come fedeltà , ci mancherebbe , del marito ala moglie e come fedeltà di entrambi allo alla nazione che governano , e insieme al loro popolo come , da ultimo , come fedeltà di tutti , regnanti e governanti al Dharma , che assicura pace (shanti ) e armonia a tutto il regno . La non aderenza al Dharma comporta la discesa in uno stato demoniaco , quello rappresentato  Ravana o stato "adharmico" , contro legge , contro natura .

Aderire al Dharma significa quindi aderire ai valori "alti " dello Spirito (Purusha) influendo positivamente su Prakriti (materia) imitando e incarnando gli archetipi comportamentali proposti dai vari poemi eroici , come l'Odissea e l'Iliade di Omero greci ; il kalevala finnico dei popoli nordici . Poemi , in occidente , ormai relegati ai margini dei programmi scolastici, e i risultati si vedono , i Telemachi smarriti  delle movide notturne inebetiti di birrette sono li a dimostrarlo !

E' tempo di tracciare nuovi "solchi" sinaptici , di percorrere i sentieri (saddhana) dimenticati e oscurati dal potere di una tecnologia sempre più proposta come unico modello di riferimento.
Tracciare nuovi solchi neurali significa abbandonare i vecchi tracciati senza voltarsi indietro , come la moglie di Lot in fuga dalle città corrotte di Sodoma e Gomorra ormai preda dell'Adharma  , la quale si volge a "guardare indietro" le città che bruciano di " Prana Infero" e viene di fatto trasformata in una statua di sale , si è "cristallizzata" nelle sue vecchie sinapsi .
Eseguire "SITASANA" con questo intento rende tale posizione molto "potente" perché le "energie" divine e psichiche in essa contenute corroborano la nostra "fede" (shraddà) e lo nostra volontà (icchà)

Il Cristo che si appressa al suo "compimento" messianico , chiede proprio questo ai suoi e cioè : NON VOLTARSI ! RIMANERE FEDELI  all'impegno intrapreso e quindi a realizzare il "proprio scopo nella vita " , il Dharma . E' questo il "grande peccato contro lo Spirito", mancare , cioè il "bersaglio divino" , la nostra "divinizzazione "....
Chi si volta a guardare in dietro "non è adatto" al Regno , e certo non per il volere contrario di un dio malevolo e sadico , ma più semplicemente perché si è messo fuori gioco da solo , rinviando di fatto la propria evoluzione karmica , rimane schiavo degli alti e bassi delle tre guna ! (vedi mio blog sulle tre guna ) .


I "Rishi" (saggi/santi) sono fedeli al Signore , la Prakriti (Maria/Iside) è fedele , gli apostoli sono fedeli , perché si sono lasciati "arare" e aprendo nuovi solchi neurali sono stati fecondati luminosamente dal VERBO DIVINO ( OM ) , la PAROLA/SEME (Bija) è il potere ri-generante e SITASANA aiuta a preparare il terreno !

Yogacharya Eknathananda