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lunedì 9 luglio 2012

L'INCONTRO CON GESU'.....UN REFRAMING MANCATO !



Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, che devo fare di buono per avere la vita eterna?» 17 Gesù gli rispose: «Perché m'interroghi intorno a ciò che è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». 18 «Quali?» gli chiese. E Gesù rispose: «Questi: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso. 19 Onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso». 20 E il giovane a lui: «Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?» 21 Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi». 22 Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché aveva molti beni.

(Mr 10:17-27; Lu 18:18-27) Lu 10:25-37; 1Ti 6:9-10, 17-19
16 )


 Un " reframing " ( per il significato di questo termine leggi la locandina nella home page ) , un rinnovamento , una ri-nascita mancata possiamo definire l'occasione d'incontro di questo giovane possidente con Gesù .
C'è in lui un desiderio di "cambiamento " (  < Cosa mi manca per conseguire la vita eterna ? > ) , ma anche l'incapacità di conseguirlo fino in fondo a causa di una vita spirituale vissuta più in superficie con l'osservanza pedissequa dei comandamenti , che non una reale capacità di vita interiore condotta in profondità e ostacolata da "aparigraha " (attaccamento idolatrico ai beni materiali) . Incontrando Gesù avrebbe potuto fermarsi alla prima domanda (< Maestro che devo fare di buono per meritare la vita eterna ? > ) cui Gesù risponde con l'enunciazione di alcuni dei 10 comandamenti , "non uccidere" ; non rubare ; non dire falsa testimonianza ....ecc....osserva il giovanetto ( giovanetto non solo in senso di età , ma anche spirituale ) che lui tutte queste cose già le osservava . Va ricordato che le pratiche spirituali nel mondo ebraico compendiavano l'osservanza di 365 divieti ( Yama ) quenti erano i giorni dell'anno e di 248 osservanze ( Niyama) quanto si riteneva fosse il numero delle ossa del corpo . 


Sarebbe andato tutto liscio se il giovanetto, un pò supponente data la sua  elevata condizione sociale , non avesse aggiunto :< Ma cosa mi manca ancora ? > e qui la risposta di Gesù non si è fatta attendere : < Va vendi tutto quello che hai , dallo ai poveri , avrai un tesoro in cielo , poi vieni e seguimi > . La pericope si chiude con il giovanetto che allontana rattristato da Gesù ; infatti l'ultimo ostacolo si è rivelato insormontabile per lui . Quel gesto gli avrebbe aperto le porte alla gioia e ad un "forte" rapporto con Dio , invece la "tristezza" si impossessò di lui . 


Quando lo sguardo è rivolto all'esterno significa che la mente egoica inferiore è ancora attiva , anche se mascherata da una religiosità "formale ed esteriore " ; infatti solo quando si rivolge all'interno , al mondo soggettivo spirituale l'uomo/donna ritrova la via della "trascendenza" abbandonando ogni attaccamento materiale , che non significa svalutazione toutcourt della ricchezza ( leggi il mio blog su " Prana e denaro " ) ma il suo giusto collocamento nell'ambito di carismi e talenti di cui Dio ci ha dotati per metterli al servizio del prossimo oltre che nostro , evitando di renderle un culto idolatrico come spesso accade vedere in numerosi esempi della storia che trovano il loro paradigma proprio nell'adorazione del "vitello d'oro " da parte degli ebrei davanti agli occhi esterrefatti di Mosè .


Il giovanetto è radicato fortemente in "muladhara chakra" , il centro energetico collegato all'energia materna terrestre , è sicuro di se , ha forte autostima , una famiglia solida alle spalle , anche il suo "svadisthana chakra" è armonico , è dotato di una armoniosa personalità e così dicasi del suo "manipura chakra" ; infatti non ha dissipato la sua ricchezza , ma sa operare in maniera di conservarla , anche il suo cuore " anahata chakra " è dotato di una certa sensibilità ispirata da una corretta , anche se meccanica , osservanza dei comandamenti ( yama - niyama ) , purtuttavia non riesce a compiere l'ultimo balzo , quello in " Ajina chakra " , il centro della "illuminazione" ( diksa ) , non può perchè è trattenuto nei "piani " (loka) inferiori a causa del suo eccessivo attaccamento per i beni materiali , confinato in un "dualismo " (dvaita) inevitabile , egli non può raggiungere l'UNO , cioè : DIO !
Un antico proverbio ebraico dice che il numero 100 è così composto : 1 + 0 + 0 . Se togli 1 , rimane 0 + 0 , cioè  0 , cioè niente , se manca Dio , manca tutto  !
E' proprio questo 0 a procurare la tristezza al giovinetto , che  passato accanto al Signore con una coscienza ancora non perfetta , non matura , manca il suo "reframing " , rimandato ad altra più propizia occasione o esistenza !




                                                   PRATICA MEDITATIVA


La Parola chiave : COSA MI MANCA ?
Il Linguaggio del giovane : fare , avere , possedere, …un pò borioso
Una religiosità tranquilla : Comandamenti , beneficienza , ecc….
“UNO” solo è buono , l’UNO , cioè Dio…; infatti senza UNO si è “DUE” , non autentico , diviso al proprio interno.
Osservando I Comandamenti il Paradiso è assicurato…..ma basta ? O Gesù chiede di attuare il Paradiso già qui in terra ?

Si può amare Dio , senza tenere conto del prossimo ? L’apostolo Giovanni ci risponde di no !
Il giovane pratica ancora una fede immature , infantile , fatta di conteggi , di osservanze ( 365 divieti , 248 comandi )….ma non è questa la fede che chiede Gesù , che invece chiede un coinvolgimento totale con la Sua Persona , per andare oltre , laddove l’Amore per l’Essere si sostituisce al “ Dovere “ di essere.

COSA DEVO FARE PER ESSERE  PERFETTO ? Questa è la domanda che mette il giovane in scacco ! Perchè la risposta è : < và vendi tutto quello che hai , dallo ai poveri e poi SEGUIMI >
Cioè : affidati completamente al Padre……Lui ti REGALA la vita eternal , che certo  non è frutto dei nostri sforzi..ma DONO gratuito.
Tutti I doni che possediamo ( Carismi , talenti , ricchezze spirituali…) sono la prova che Dio ci ama e ci approva .
PROGREDIRE O REGREDIRE ! Questa è una alternativa davanti ad ogni esistenza umana .

Possedere la vita : Quale vita ? Quella biologica o quella Eterna ?
IL “ GESTO PARADOSSALE “ : abbandonarsi a Dio , riporre in lui ogni sicurezza……siamo consci delle conseguenze ed anche dell’inimicizia che tale atto comporta ?
SBILANCIARSI : questo Dio ci chiede per avere ciò che ci manca , cioè : l’AUTENTICITA’….l’alternativa è l’INAUTENTICITA’ cioè : una vita corrosa dal tarlo di una tristezza di fondo…appunto come il giovane che si allontanò triste…perchè il giorno dopo tutto sarebbe continuato come il giorno prima….ma niente sarà più come prima ; infatti aveva incontrato Gesù e gli aveva posto delle domande….e la risposta , purtroppo per lui , non si è fatta attendere , perchè Gesù quando è interpellato ci risponde sempre : < Signore cosa mi manca ? >

giovedì 5 luglio 2012

IL BOSONE DI HIGGS...L'ELETTRO DI DIO

  Il bosone di Higgs esiste , Cern : dato l'annuncio  a Ginevra




C’è chi ha parlato di «un fiocco di neve», chi di una «nebbia che pervade l’universo», chi di una di particella che crea una sorta di «attrito che condensa l’energia in materia». Che lo si chiami bosone di Higgs o «particella di Dio», si tratta in ogni caso della scoperta di uno dei pilastri che sorregge l’intero universo, del meccanismo fondamentale che trasforma l’energia in materia creando tutto ciò che esiste come noi lo conosciamo >






scienza e le religioni si sono sempre scannate nel corso dei secoli nel vano tentativo di affermare la propria supremazia sull'altro a fini ovviamente di potere personale ( il piccolo ego faraone ci mette sempre il ditino ) e le cronache sono state nutrite di casi eclatanti , processi e condanne , famoso fra tutti il processo a Galileo .
Ora premesso che gli scienziati si occupano del " mondo fenomenico " fisico e osservano la materia , mentre i mistici ( non uso la parola religiosi , a mio parere deviante ) si occupano del " mondo noumenico " metafisico , e quindi dello spirito , si trovano entrambi a praticare due "sfere" diverse di azione , che purtuttavia si trovano a stretto contatto di gomito ( gli " universi paralleli " ? ) , il visibile e l'invisibile , il grossolano e il sottile sono dunque relegati in due ambiti diversi e impossibilitati a comunicare tra di loro ?

Quale è il magico momento in cui il VERBO / OM , VAC la parola creatrice , suono divino invisibile fa BIG-BANG e diventa "carne" , visibile nella MATER-IA ?
Sembra proprio che questo BOSONE DI HIGGS rappresenti il magico istante in cui questa "particella" carismatica sia dotata della "forza aggregante" necessaria in grado di "attrarre " ( Legge Universale di Attrazione) altre particelle atomiche "vaganti" , che poi si organizzano in cellule , in sistemi sempre più complessi fino a dar luogo al mondo manifesto che conosciamo . I "VEDA" , sacre scritture indù , parlano di " BRAHMAN  NIRGUNA " ( Dio Immanifesto / invisibile ) e " BRAHMAN SAGUNA " ( Dio manifesto / visibile ) come facce contrapposte di una unica medaglia . Il passaggio dall'una all'altra è determinato dal pronunciamento dell'OM , la sacra sillaba creatrice , il SACRO LOGOS .

Per cui i Veda iniziano così : < TUTTO CIO' CHE E' , E' OM >  ; la Bibbia : < All'inizio lo Spirito , aleggiava sulle acque > ; il vangelo di Giovanni : < All'inizio era il Verbo , e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio ....e il Verbo si è fatto carne .....>
In Alchimia si parla dell'ELETTRO , cioè di quell'elemento "aggregante" che coagula i "metalli" intorno a se attraverso la concentrazione di " Prana " , energia essenziale , " luminosa e nouminosa " ad un tempo. 
Quindi è presumibile che il " GRANDE ALCHIMISTA MAGO DELL'UNIVERSO " si sia servito di questo bosone come del suo "elettro" , che , badate bene , continua a funzionare ed essere presente tutt'ora , nei nostri corpi come in tutto l'universo visibile ; infatti leggiamo nel vangelo gnostico di Tommaso ( II secolo d.c. , ritrovato nel 1945 ) : < Dio è quiete e movimento , essenza e sostanza  ad un tempo stesso >.

Noi vediamo il mondo visibile , atomico , manifesto , ma non vediamo quello invisibile , sub-atomico , in cui miliardi di miliardi di particelle , quark , tachioni , fotoni , stringhe , che sono sempre all'opera ogni istante nei nostri corpi come in tutto il creato . Cosa tiene in piedi tutto ciò , cosa fa si che il bosone di Higgs seguiti a consegnarci ogni giorno la creazione ? I Veda ci dicono che " MAHAT " , la Mente Divina cosmica , " provvede " a tutto ciò con il suo " pensiero creativo " che si trasforma in "VAC" , Parola Creatrice " .
Il Cristo disse un giorno :< SE NON COMPRENDETE LE COSE DELLA TERRA , COME POTRETE COMPRENDERE QUELLE DEL CIELO ? > . Quindi mise come premessa di ogni conoscenza metafisica la condizione di conoscere prima e bene la materia , quindi gli scienziati trovano giustificata presenza quanto i mistici , che hanno parlato delle stesse cose ma con un linguaggio mitico , metaforico ; infatti se il Padreterno avesse dovuto scrivere la bibbia in maniera scientifica , provate a immaginare l'incomprensibile prontuario di formule matematiche che ci avrebbe propinato per parlarci del Bosone "collante" dell'Universo . 

Lo scienziato e il mistico s'incontrano nel bosone di Higgs , vero "portale" , stargate , di comunicazione tra i due in conflitto da secoli . Ora possono meditare tutti , i credenti su Dio , Shiva , Cristo , Buddha , ecc...ecc... i non-credenti sul bosone di higgs . Nei nostri corpi , come nell'astronave " Enterprise" di Startrek convivono un corpo fisico , uno quantico e uno spirituale . Si cari amici siamo dentro un'astronave , il suo nome è " MERKABA' " , questa deve esse ancora scoperta dagli scienziati , ma è solo questione di tempo , andatevi a leggere sul mio blog (www.lacavernadidonfalcuccio.blogspot.com) l'articolo riguardante la " MERKABA' " ...ci sono anche gliu esercizi per imparare a metterla in moto in qualunque posto vi troviate potrete partire senza spostarvi di un millimetro , come appunto l'astronave di Startrek , l'imporatnte è imparare a " respirare " (pranayama) ! Buon viaggio insieme al bosone , voi abitate una " galleria " simile a quella del CERN di Ginevra e siete pieni di bosoni !

Happy travel

Yogacharya Eknathananda




PS

Non ho volutamente usato il termine "particella di Dio " , perchè tutte le " cose visibili e invisibili sono state create per mezzo del Verbo " , chi ha orecchi per intendere intenda.......





martedì 26 giugno 2012

MA GESU' ERA ....UNO YOGHI ?


Rispondere a questa domanda sicuramente richiede molto impegno ; infatti i vangeli ci dicono molto poco delle sue abitudini alimentari e tanto meno di una sua personale disciplina psicofisica in senso yogico , del tipo  : asana , pranayama , per citare tra le attività più fisiche . Mentre qualcosa di più affiora in merito a pratiche più interiori come : prathyara , dharana , dhyana , samadhi .
Di certo si evince dai vangeli che il suo corpo , da lui stesso definito " tempio " < Distruggete questo tempio e lo ricostruirò in tre giorni > , non viene lasciato in disparte dalla sua disciplina ascetica ( tapas = ardore spirituale) ; infatti quando , dopo il battesimo ricevuto dal Battista nel Giordano , si ritira in solitudine nel deserto (prathyara = ritiro dei sensi dal mondo esterno) Egli < digiunò per quaranta giorni>. 

Sappiamo , e la scienza ce lo conferma , che un corpo può sopravvivere per un mese senza cibo solido , ma di certo non più di tre giorni senza acqua , pertanto è ragionevole pensare che il Cristo ha attinto ad altre energie e conoscenze  per garantirsi la sopravvivenza in una situazione fisica così critica . La scienza spirituale dello Yoga c'informa su determinate tecniche psico-fisiche che permettono l'abbassamento del ritmo cardiaco , dei flussi corporei collegati e di conseguenza il "rallentamento" del metabolismo , il che comporta , come constato in numerosi yogi sottopostisi a prove di verifica , un minore consumo di ossigeno e quindi di lavoro cellulare , come avviene nei corpi degli animali che in inverno vanno in letargo e si ri-svegliano in primavera .
Il segreto di questa respirazione rallentata , oggi lo sappiamo , sta proprio nella pratica del " Kumbaka" (= sospensione respiratoria) ; infatti tale sospensione abbassa il ritmo cardiaco e crea le premesse di "accesso" ai così detti " stati alterati di coscienza " , in cui si possono esperire visioni , stati di trance o estatici indicati con il nome di samadhi .

Tra le pratiche sopra citate non ho menzionato gli Yama e i Nyama ( divieti e precetti ) che invitano  praticare la  verità (satya)  , la non violenza (ahimsà) , rifuggire dalla menzogna , non rubare (asteya) , non essere egoisti (aparigraha) , sviluppare la devozione a una divinità ( Ishvara Pranidhana),...ecc...ecc... tutte regole consigli spirituali che in pratica sono rintracciabili all'interno di tutti i dieci comandamenti , che Gesù da pio ebreo sicuramente conosceva e praticava al punto da  dichiarare apertamente : < di non essere venuto ad abolire la Legge , ma per portarla a compimento > . Gli Yama e i Niyama generalmente nell'attuale indirizzo dello yoga occidentale rimangono un pò dimenticati , in disparte , senza contare invece che una corretta pratica di yoga deve partire proprio da essi ; infatti sofisticate tecniche respiratorie (pranayama)  e altrettanto elaborati contorsionismi corporei (asana) non possono sostituire e tanto meno assicurare un equilibrato sviluppo interiore , psichico e da ultimo spirituale . Anzi il non osservarli comporta un aumento delle tossine psichiche e fisiologiche che possono portare a seri problemi e scatenare addirittura malattie di ogni genere .

Gesù conosceva queste tecniche ? Una risposta certa  non esiste , se non delle ipotesi che parlano di un suo viaggio in India , ipotesi più fantasiosa , e un'altra meno fantasiosa , che lo vuole iniziato presso la cerchia  degli Esseni , che  sicuramente ha frequentato  il Battista , una setta molto ferrea e blindata che aveva rapporti con i " terapeuti" , che avevano appreso tecniche sciamaniche di guarigione nell'ambito della potente magia ammonica di derivazione egiziana .
Dai vangeli apprendiamo che Gesù si nutriva di frutta (fichi , zuccherini e calorici) ; beveva vino a pasto , che qualche volta produceva Lui stesso  ( Pranzo di Cana) ; mangiava carne (agnello pasquale) , insomma si alimentava secondo le rinomate regole del "kasherut " ebraico . Le scritture non ci parlano di respirazioni particolari , ne tanto meno di esercizi corporei , ma il fatto che non praticasse questi ultimi , non significa che  egli non fosse uno yogi ; infatti solo l'Hatha Yoga , tra i tanti vari tipi di Yoga, propone una disciplina fisica (asana , pranayama,...) . La stessa cosa non è richiesta nell'ambito p.e. del Raja Yoga , o del Jinana Yoga , o del Bakthi Yoga , ecc...ecc.....

Di sicuro , Egli , leggeva e meditava  le Sacre Scritture  (Svadhyaya) ; praticava "Pratyhara" il ritiro dei sensi dal mondo esterno ritirandosi frequentemente in solitudine sulle montagne  per la meditazione e la preghiera (Dhyana) ; praticava "Dharana" ( = concentrazione , il suo cuore e il suo pensiero erano costantemente "focalizzati" sul Padre , con cui Egli viveva in simbiosi spirituale affermando < Io e il Padre siamo UNO > , esperienza questa di " monismo spirituale " (= Advaita = non duale ) estesa al punto tale di portarlo spesso in stato di " samadhi " , stato unitivo dell'Essere , stato "Verginale"che apre l'accesso all" Ananda Maya kosha " ( = Corpo di Beatitudine) mostrato a Pietro , Giacomo e Giovanni sulla cima del Monte Tabor nell'episodio noto della " Trasfigurazione " , al culmine del suo Bakhti Yoga nei confronti del Padre Celeste .

Ma come si può parlare di Yoga , se non si parla della Kundalini ? E dove è rintracciabile essa nell'operato di Gesù ? Gesù la conosceva benissimo al punto tale che la cita (la kundalini) parlando della sua prossima passione e crocifissione ; infatti affermò che : < Quando sarò innalzato , attirerò tutti a me > ricordando l'episodio di Mosè che nel deserto aveva posto un "serpente di bronzo " su una " Tau " (croce) e chi avesse guardato verso di esso (il serpente=kundalini) sarebbe stato guarito dal morso dei serpenti e degli scorpioni ( = passioni = veleni dell'anima) .

Ma si Gesù aveva dimestichezza con il " potere di kundalini " , Egli conosceva come maneggiare il "potere serpentino " , perchè era Lui stesso incarnazione di quel potere . Le guarigioni miracolose che Egli operava , le operava proprio in virtù di quel potere ( Siddha ) , che Egli sapeva come "ri-svegliare" e far sollevare nel corpo degli afflitti che incontrava e quando la Kundalini sale lungo Sushumna (=canale centrale psico-energetico) brucia il "karma negativo" sedimentato nei vari Chakra-coscienza e avviene la guarigione contestualmente alla " illuminazione" ( = Diksa) che apre l'ingresso alla vita eterna in quanto riconduce il miracolato al suo stato unitivo (samadhi) originario , verginale !
( leggi mio Blog su Bios e Zoè).

Si , ora possiamo dirlo a ragione senza tema di essere smentiti : GESU' ERA UNO YOGHI...E CHE YOGHI !

Om shanti

Yogacharya Eknathananda


mercoledì 13 giugno 2012

LA DEPOSIZIONE DI CRISTO ( di Raffaello ) : UN REFRAMING ABORTITO

(Pala Baglioni -Raffaello - Galleria Borghese - Roma -particolare )


Il recente restauro della " pala Baglioni " di Raffaello , conservato alla Galleria Borghese di Roma , mi ha permesso per una serie di circostanze fortunate di "vivere" accanto a questa opera in maniera così  "ravvicinata" , da offrirmi l'opportunità di intense riflessioni legate al tema proposto dall'opera e cioè :  


                   LA DEPOSIZIONE DI CRISTO

Un tema caro alla tradizione pittorica di ogni tempo e sul quale si sono cimentati i "pennelli" più famosi di ogni tempo , come ad es. Rosso Fiorentino , Michelangelo (Pietà) , Caravaggio , ecc...ecc...
L'opera è datata al 1507 e fu commissionata a Raffaello dalla famiglia fiorentina dei Baglioni , da cui il suo titolo . Non è mia intenzione  trattenermi  sugli aspetti tecnici ed artistici dell'opera , la cui trattazione tralascio a esperti e storici dell'arte più esperti del sottoscritto in questo ambito , mentre concentrerò il "FOCUS" , mio e vostro , sul tema centrale che l'opera ci propone , la deposizione.


Partendo proprio dall'etìmo della parola latina , "de-ponere" , "mettere giù" , "mettere via" , " mettere da parte " , "lasciar andare" , perchè è questa l'azione che i personaggi stanno compiendo , dopo aver tolto Cristo dalla croce , si apprestano a de-porlo nella tomba . Nel particolare proposto si possono osservare partendo da destra : Grifonetto Baglioni che trattiene il lenzuolo (personaggio violento e morto prematuramente ucciso e la cui madre per il dolore ha commissionato a Raffaello il dipinto ) , la Maddalena al centro , San Pietro e Giuseppe di Arimatea ( il ricco possidente che ha messo a disposizione la tomba ) che trattengono il lenzuolo all'altro capo , e tra i due Giovanni , il discepolo mistico , che osserva la scena . Non si vedono nel particolare , ma a lato ci sono anche una straziata Maria assistita dalle " pie donne " , tutte in lacrime .


La scena centrale è occupata dal corpo "luminoso" del Cristo che non presenta la "nigredo" de-compositiva di un cadavere comune ( shava = cadavere = morto al "mondo"= libero dalle pastoie della mente egoica inferiore) , intorno al quale si affannano addolorati tutti gli altri personaggi accomunati e straziati dall'identico dolore , un dolore che si estende ancora a distanza di secoli in ogni anima che perde il suo contatto con Cristo , cioè con la propria natura divina ; infatti la perdita , o meglio l'obnubilamento del " Purusha" (Spirito Divino  , psicologicamente indicato come " Vero Sè ") ,  da parte di " prakriti " (materia) a causa di " Avidya" ( ignoranza spirituale ) , rende la natura umana , qui rappresentata dai personaggi addolorati ,  in particolare la Maddalena , priva di " senso " , in-sensata , in quanto privata come la "Sposa smarrita " dello stupendo biblico " Cantico  Dei  Cantici "del suo Signore/Purusha (raccomando  una approfondita ri-lettura di questo testo biblico ) . Il dan Brown del " Codice da Vinci " ha individuato bene nella Maddalena (prima testimone e aralda della Risurrezione ) un personaggio chiave della vicenda terrena del Cristo   , con l'unico difetto di averlo  proposto in una prospettiva profana di relazione  carnale ( determinante ai fini del successo del libro)  , che trasforma la Maddalena nel " graal " fisico del "seme divino" , che troverà accoglienza nel sangue ( sangre real = sangraal = graal) che darà luogo alla stirpe dei Merovingi , ben lungi dal suo significato metafisico .



Non si tratta di un evento "biologico" , ma " ontologico" ; infatti la "gravidanza " è "mistica" , ed il tantrismo orientale aiuta a comprenderla molto bene , al di là di ogni "dogma" , inventato per rendere accessibile per fede ciò che non è spiegabile in termini " fisici " . La natura umana rimane orfana, dis-orientata quando perde il suo "focus" , il suo centro , ovvero la sua origine spirituale ; infatti sostengono i "rishi " ( = saggi ) orientali che : < la materia è lo spirito al suo livello più basso , e lo spirito è la materia al suo livello più alto > . La scissione tra queste due "entità" determina di fatto la "caduta " dallo stesso edenico , stato "unitivo"(advaita = non-duale ) , dove il maschile (yang) e il femminile (yin) non sono scissi . La scissione comporta l'ingresso nello stato di coscienza " duale" ( dvaita ) , uno stato "diabolico , questo significano le " due corna " del diavolo , la natura divina ( purusha ) e quella umana (prakriti) non sono più " UNO " ma "DUE" , in conflitto , insomma la natura umana cade in bocca alla mente egoica inferiore , all'ego personale , perdendo il contatto con l'Io trascendentale .


I personaggi coinvolti nella scena ( a parte Grifonetto ) sono citati nei vangeli canonici , come coloro che accompagnano Gesù Cristo nel sepolcro , portando con se <profumi e balsami per la sepoltura> per cospargerne il corpo del morto . Non sperano nella " Risurrezione" , di cui tante volte aveva loro parlato il maestro in vita . Sono straziati perchè il loro stato di coscienza non è maturato , nonostante tutta la catechesi ricevuta direttamente dal Cristo . Sono "sconfitti " semplicemente perchè sono preda "sottilmente" del loro "ego inferiore" , vedono e piangono non con gli occhi dell'Io Trascendentale , ma con gli occhi di Maya , la grande illusione , che aveva inventato per loro un Cristo "onnipotente " , un Dio invincibile e vittorioso su tutto e su tutti , che avrebbe imposto la sua forza più che la sua debolezza. E quando  quel Cristo è comparso tumefatto al loro sguardo , livido , annichilito nella morte, hanno pensato solo a trovargli una " tomba" e a " imbalsamarlo" con sostanze aromatiche , incenso , mirra...ecc...ecc...
( Pietà di Michelangelo )


                                                           ( Roso Fiorentino - deposizione )


Il loro sguardo era fisso più nel "Muladhara chakra" che non nell' Ajina Chakra, luogo del discernimento (Viveka ) spirituale  , la vista metafisica ancora non era "maturata" in loro , altrimenti non sarebbero rimasti li in lacrime a imbalsamare un corpo che sarebbe risorto . Quegli stessi personaggi di li a tre giorni < avrebbero mutato il loro pianto in gioia > , come aveva loro promesso il maestro durante il commiato dell'Ultima Cena : < Ancora un pò e non mi vedrete , ancora un pò e mi vedrete > . Cosa è successo in quei tre fatidici giorni ? Era successo che quella morte li aveva liberati di tutte le loro " false proiezioni " che avevano effettuato su di Lui ; li aveva "liberati" ( Moksa ) dalla mente egoica e dualista inferiore , riconducendoli all'Unità originaria , ri-unificando il loro maschile e femminile aveva restituito loro la "verginità" iniziale , premessa fondamentale per la nascita e la crescita del Cristo interiore . Lo spirito (purusha) s'incarna in prakriti (Maria) ogni volta che questa risponde "fiat " , cioè allinea la sua volontà umana con quella divina .


                                                    ( Pontormo : Deposizione ) 


Ma Maya , l'illusione egoica , non molla facilmente la sua presa e quindi spinge al dolore , alla dis-perazione , inventa balsami , essenze , incensetti , liturgie , pur di "cristallizzare" il dolore , ottimo alleato di multinazionali delle religioni , dell'industria sanitaria , medica , cosmetica , ecc...ecc....gli Egiziani sono stati i primi a canonizzare e regolamentare il " processo imbalsamatorio " e quelli che sono venuti dopo hanno imparato bene , fino al punto di voler imbalsamare , mummificare , ingessare  il Cristo  , utilizzando sagrestie , conventi , ashram , processioni , medagliucce e quant'altro ...Ma , ma , il Dio interiore non è un Dio che si fa " rinchiudere " facilmente , anzi " RI-SORGE " sempre dalle sue "CENERI " (Vibbhuti ) , perchè è  : < un Dio dei vivi e non dei morti > e di sicuro non abita nei cimiteri , perchè è un Dio che ama sconcertare , non è un tranquillizzante per depressi psichici , con Lui la vita è una avventura , un viaggio che libera la spiritualità dalle pastoie di inutili e svuotati rituali ridotti a mere e stanche cerimonie . Quel Cristo rimarrà nella tomba , mummificato da coscienze anestetizzate da Maya !


Quella sepoltura rappresenta il fallimento della spiritualità , la possibilità di un " REFRAMING " (Rinnovamento) , di un appuntamento per molti mancato , quando non ci si libera dai propri pre-giudizi e modi di pensare errati . Con la nostra vita profumiamo un Cristo vivo e risorto , o imbalsamiamo semplicemente un cadavere ?



( Caravaggio - Deposizione )



lunedì 4 giugno 2012

DAVIDE....UN REFRAMING IMPOSTO


Davide (in ebraico דָּוִד בֶּן יִשַׁי David ben Yeshay, Davide figlio di Iesse) è stato il secondo re d'Israele durante la prima metà del X secolo a.C.: le sue vicende, risalenti all'epoca ebraica, sono raccontate nel primo e nel secondo libro di Samuele, nel Primo libro dei Re e nel Primo libro delle Cronache.
Valoroso guerriero, musicista e poeta, accreditato dalla tradizione di molti salmi, Davide viene descritto nella Bibbia come un personaggio dal carattere complesso, capace al contempo di grandi crudeltà e generosità, dotato di spregiudicatezza politica e umana ma al tempo stesso in grado di riconoscere i propri limiti ed errori.
La vita di Davide è di particolare importanza nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam. Nell'ebraismo, Davide è il re di Israele e da lui discenderà il Messia. Nel cristianesimo, da Davide discende Giuseppe, padre putativo di Gesù. Nell'islam, Davide è considerato un profeta.
Davide è il più grande guerriero della storia di Israele , ed è anche il più grande re . L'archetipo del Re concentra in se tutti gli archetipi , tutti li contiene e Davide da mostra di contenerli tutti ; infatti è guerriero ( Virat ) , ma anche poeta , cantore , danzatore , sa combattere , ma anche amare teneramente , il maschile (yang) e il femminile (yin) sono meravigliosamente ed armonicamente fusi in lui, che oltretutto si mostra grande anche nell'amicizia , quella nutrita per l'amico Gionata (figlio di Saul) , che < amava Davide , più della sua propria vita > e di cui Davide scrive uno straziante canto funebre in occasione della sua tragica fine e cioè  :   < Il dolore è caduto su di me , tu mi eri assai caro , il tuo amore era per me più prezioso dell'amore delle donne >. 


Una amicizia che ricorda un'altra grande amicizia storica e cioè : quella di Achille verso Patroclo, storia  in cui qualcuno ha voluto scorgervi una sottile vena di omosessualità , che nulla toglie alla profondità di questo sentimento profondamente emozionale ma mai cameratesco . Si , Davide è un prisma luminoso che emana l'iridescenza smagliante di valori e di virtù guerrierre ed artistiche ad un tempo ; infatti egli , oltre a saper combattere ,  sa cantare e suonare accompagnandosi con il "salterio" (strumento musicale a corde assimilabile alla lira o all'arpa ) con il quale viene raffigurato nell'iconografia di molti dipinti. Si può dire che Davide sia il padre della musicoterapia in quanto  veniva chiamato da Saul , primo re d' Israele , al suo capezzale quando era preda di attacchi epilettici , che venivano sedati dal suo suono e dalla voce melodiosa  .
La storia di Davide , settimo di sette fratelli (chakra ?) inizia dal "muladhara" ( radici) ; infatti non nasce figlio di re , fa il mandriano , cammina dietro il loro muladhara , sente l'odore della loro nigredo corporea (feci) , il suo ego non sogna grandi orizzonti , conquiste di potere , corti , palazzi regali , ecc...ecc....sarà la mano di Dio , attraverso un profeta ( Samuele ) a toglierlo dallo sterco e farne un re . Dio ( Intelligenza non-locale) è sempre così , si comporta secondo indirizzi quasi sempre opposti alle scelte dell'ego umano ( mente locale ) più indirizzato a far cadere le scelte sul più "forte" , almeno dal suo punto di vista  .
L'esordio ufficiale di Davide , avviene con l'abbattimento e la decapitazione del gigante filisteo Golia , che seminava terrore nelle fila israelitiche . Davide si presenta senza armi , forte solo di una fionda e senza corazza, forte solo della assistenza divina . Il sasso centra la fronte di Golia , che ricorda il "mono-oculare" Polifemo (vedi mio blog in merito) abbattuto a suo tempo da un'altro "virat" , Ulisse . L'area fisica e meta-fisca interessata è sempre la fronte " Ajina Chakra " ; infatti è in quest'area  che si realizza la "visione" (Viveka) spirituale e l'accesso alla "reale conoscenza" delle " leggi divine " ( dharma) che il " Virat" è chiamato per realizzare  la salvezza del suo popolo . In realtà i due , Davide e Ulisse , vincono la loro natura inferiore legata alla " mente egoica" ( se locale)  , condizione necessaria per passare dalla condizione profana a quella sacra ( Se non-locale) . Le "decapitazioni" bibliche fino a quella ultima e famosa del Battista , stanno proprio a significare questo e cioè : bisogna cambiare testa e sinapsi per accedere alle verità divine , solo allora può comparire e trasparire la natura divina , quando non è più ostacolata dalla mente egoica inferiore e dalle sue illusorie ( maya) proiezioni , il se-locale è il grande ostacolo , Golia , da abbattere  .
Una storia di successi quella di Davide , che guidato dal Signore subisce un "reframing" imposto dall'alto che lo trasforma da umile pastore( piombo)  in un re saggio , magnanimo e rispettoso (oro)  . Però anche lui come il "Frodo" protagonista del " Signore degli anelli " , pur non avendo cercato il potere , se lo ritrova addosso imposto e alla fine comincia a subirne il fascino ; infatti la mente egoica inferiore (se locale)  , dualista (dwaita) per natura , seppur domata , non è mai cancellata del tutto e può sempre ri-emergere quando meno ce se lo aspetta e Davide non ne sarà esente . 


La junghiana " inflazione dell'io " o " OMBRA " si farà sentire anche con lui , che invaghitosi della bella Betzabea , moglie di un suo generale , Huria l'Hittita , lo condurrà a "manipolare" la situazione fino a mandare in guerra a morire il suo generale . Sarà l'inizio di una stagione dolorosa per Davide ; infatti il Signore lo colpirà con diverse disavventure , quando viene toccato il " dharma" (legge divina) sono guai per tutti e Davide vedrà morire il suo primo figlio , vedrà la ribellione del suo figlio violento Assalonne che usurperà il regno e si dichiarerà re al posto del padre , una figlia stuprata da un'altro suo figlio , lotte in famiglia e dissidi ogni genere , al punto che è costretto ( Davide) a fuggire da Gerusalemme , irriso dai suoi stessi sudditi che lo stimano un debole . Ma non è così , proprio in questo tragico frangente egli dimostra le sue più alte virtù di magnanimità e di regnante . Pur di non uccidere il figlio è pronto a farsi da parte. Capisce in questo frangente la "lezione" della vita e cioè che non si può abusare impunemente del potere ( contro-iniziazione)  e quindi ammette la propria colpa davanti a Dio e agli uomini , si mostra responsabile , invitato dal profeta Natan a riconoscere il suo comportamento errato , non rimuove la sua colpa come fanno certi uomini politici "irresponsabili" , ma anzi la riconosce e ne fa tesoro per il futuro . Chi si getta nella battaglia della vita e chi assume responsabilità per altri , sperimenterà sempre i suoi limiti !

Il "lato ombra" non l'ha vinta su Davide , quel lato che produce il tiranno, che per regnare sugli altri deve aumentare la sua debole autostima , deve rendere piccoli gli altri per potere credere alla propria grandezza , come hanno fatto i tanti Hitler , Erodi , Neroni della storia tanto per citare i più famosi  . Le azioni di tali tiranni < sono caratterizzate da tattiche di intimidazione , costrizione , manipolazione , grettezza e paranoia > ( arnold) . Dove regna questa tipologia ,  cresce l'aridità creativa alimentata dalla disciplina ferrea e ottusa . L'uomo subisce sempre questa grande tentazione di trasformarsi nell'archetipo negativo del re . L'altra tentazione è di rifiutare ogni responsabilità e rimanere un " puer aeternus " , un eterno adolescente , un Peter Pan , immagine del giovane che non crescerà mai , che vive in un mare di possibilità ( pan in greco significa tutto) e indisponibile pertanto a impegnarsi in una cosa o in un affare , per non mettere in gioco la possibilità successiva che può offrirsi dopo . 




Una immagine quella del " puer aeternus" molto in voga nel nostro tempo e coccolata dalla pubblicità della cultura pop ( si pensi ad un Michael Jackson , vera icona di questa cultura della puerilità) e che produce sempre più uomini eternamente adolescenti de-responsabilizzati che ben difficilmente concorreranno al miglioramento della società futura . L'eterno adolescente simbolizza l'uomo/donna che non è riuscito/a a superare l'iniziazione e che raggiunto il "mezzo del cammin di nostra vita" ha molte probabilità di trovarsi in una midlife-depression , perchè la vita gli è passata accanto e non se ne è accorto/a.
Davide non è sin dall'inizio un illuminato e clemente , ma la sua alchimia è progressiva e coerente con tutte le varie situazioni di vita piacevoli e drammatiche che lo coinvolgono , ma che mai disattivano questa sua "dualità" guerriera (maschile)  e artistica (femminile)   che lo contraddistinguono ; infatti solo chi fonde ambedue i due poli , l'elemento ludico con quello della responsabilità , il sentimento e l'intelletto con la volontà , perviene a quella maturità che contraddistingue il vecchio saggio re Davide , che dopo aver intergrato tutte le sue parti animali , quando faceva il mandriano , integra , da re , le sue parti umane sposandole a quelle divine , attraverso l'applicazione oculata del dharma , della legge . 


L'io divino di Gesù , di cui Davide è avo progenitore in linea dinastica ( Figlio di Davide ) , alla stregua del predecessore non ha cercato il potere e si è "sdraiato" sul trono della croce , dove ha inchiodato la mente egoica inferiore o o " se locale " , vero " principe di questo mondo "  ; infatti il regno della coscienza cristica ( Sè Non-locale ) non è di questo "mondo" ( se locale) . Nel cristianesimo l'unzione battesimale significa essere unti re , cioè : consapevoli della dignità originaria divina , che si rivela nell'archetipo del re , per cui il "virat" , l'eroe spirituale , è immesso nel cammino che conduce alla " libertà interiore " ( Moksa ) , che rende responsabili per quella quota di terra che viene affidata alla custodia del neofita e sulla quale è chiamato a regnare con giustizia .

sabato 21 aprile 2012

LO YOGA DEL VIRAT GIACOBBE....UN REFRAMING AVVENTUROSO

Giacobbe (ebraico יעקב: Yaʿaqov o Ya'ãqōb, greco antico ᾿Ιακώβ, latino Iacob, arabo Yaʿqūb)[1][2]significa "il soppiantatore".[3] Il nome deriva da ageb ossia "tallone", "calcagno" e più specificamente "afferrare per il calcagno o soppiantare"; fu chiamato così poiché, «al momento del parto, teneva con la mano il calcagno del fratello gemello [Genesi 25, 26], nato per primo e quindi destinatario del diritto di primogenitura.»[4] È uno dei Padri dell'Ebraismo nonché eroe eponimo del popolo di Israele: infatti venne soprannominato da JHWH stesso "Israele" in quanto "lottò col Signore e vinse", dalla radice shr, lottare, ed El, Signore. Le sue vicende sono narrate nel libro della Genesi (25, 24 - 49, 33).







Giacobbe , figlio insieme al gemello e primogenito Esaù del pio Isacco , già alla nascita mostra il suo "bigliettino da visita" di intraprendente "bricoleur" , imbroglioncello , il "soppiantaore" , usurpatore , tale è il significato del suo nome che contiene anche il termine (ageb in ebraico) "calcagna" ; infatti nasce attaccato al tallone di suo fratello , insomma uno che nella vita si organizza per "sfruttare" la scia "energetica" aperta da altri e piazzare il colpo risolutivo al momento giusto , aiutato anche da una madre, Rebecca , manipolatrice e compiacente nei suoi confronti al punto tale di organizzare una vera "sola" a danno del marito , Isacco , e del primogenito , Esaù , sottraendo a questo ultimo la "primogenitura" ( atto importantissimo nella vita ebraica in cui la benedizione del patriarca trasferiva tutti i beni materiali e spirituali tramite l'imposizione delle mani sulla testa del primo figlio con tanto di bene-dizione ) .

Giacobbe ( Yin)  , a differenza del forzuto e irsuto fratello Esaù  (Yang) presenta caratteristiche più femminili ; infatti sta volentieri "dentro" (meditazione) casa a differenza del fratello che è sempre "fuori" a caccia  , consuma meno energie "maschili" , dissipate invece da Esaù , che per questo affaticato e affamato vende la sua "primogenitura" a Giacobbe per un "piatto di lenticchie" , che si sa , contengono molto ferro che serve a sviluppare l'emoglobina che cattura l'ossigeno e rende più spedite le sue corse dietro gli animali e le donne ; insomma l'uno ( Giacobbe) è la mente e l'altro (Esaù) il braccio .


I due , come in tutti i mitemi di parti gemellari , fanno " a pugni" già dentro la pancia " della madre pre-figurando quella "lotta interiore" che caratterizza ogni esistenza umana e che viene raccontata in tante fiabe , racconti mitici , saghe , riguardanti i Sura ( uomini illuminati) e gli Asura ( uomini ottenebrati)  ecc...ecc....in cui l'eroe ( Virat) affronta combattimenti a non finire con "draghi" terrificanti per ri-unirsi con il suo "femminile" , la principessa rinchiusa nel castello . I draghi fuori dal linguaggio mitico , rappresentano l"OMBRA" junghiana , quella "zona psichica" inconscia in grado di provocare veri e propri "diluvi universali" e "individuali" quando si muove . 


Ogni uomo/donna nel suo percorso esistenziale prima o poi , come Giacobbe , si troverà ad incontrarla (l'ombra)  ; infatti Giacobbe nella famosa notte passata sulla riva del torrente Jabbok ( quasi un anagramma del suo nome ) la incontrerà nelle vesti di un misterioso essere alato , un angelo ( sephirot di Dio ) , intraprenderà una furiosa lotta , dalla quale uscirà "sciancato" e zoppicante , ma con un nome nuovo : ISRAELE ! (Combattente di Dio) . Il nome nuovo coincide anche con l'inizio di un nuovo karma , quello vecchio è estinto !


IL bricconcello Giacobbe lascia la sua casa ( Muladhara chakra ) , sulla spinta di una altra "ombra" minacciosa , il fratello Esaù , e si era reca in una terra straniera in esilio , assumendo l'archetipo dell'orfano , dopo essere stato "rischiosamente" il  "cocco di mamma" Rebecca ; lavora presso il proprietario terriero Labano del quale sposa due figlie , Lia e Rachele ( Svadisthana chakra) ,  re-integrando le sue parti "femminili" , fino ad allora gestite pericolosamente dalla madre ;  svolge mansioni di pastore ( Manipura chakra )  , re-integrando le sue "greggi animali" interiori e dominando quindi i suoi istinti e la sua passionalità ; infine genera dodici figli ( le dodici tribù di Israele) si trasforma definitivamente in padre , sviluppando affettività e generosità . Ora Giacobbe ha raggiunto l'quilibrio del maschile e del femminile in se , ora può fare ritorno nella sua terra ; infatti la terra promessa ( Erez Israel ) è il luogo di residenza del " VERO SE " , da cui lui , piccolo/se/egoico identificato più con le creature che con il creatore , si era allontanato .


Gli mancava ancora l'incontro con un'altra " OMBRA" di se stesso , quella del fratello Esaù che lo attendeva minaccioso . Giacobbe tenta ancora una volta qualche trucchetto del suo ampio repertorio cercando di imbonirselo con qualche vistosa regalia , ma non funziona. Allora quando incontra Esaù si prostra davanti a lui con queste parole : < HO VISTO IL TUO VOLTO COME SI VEDE IL VOLTO DI DIO E TU MI SEI VENUTO INCONTRO CON BENEVOLENZA > . Il capolavoro di questa frase rivela profonda intuizione di Giacobbe , ormai Israele , e cioè : nell'oscurità , in quel lato terrifico e tenebroso affrontato in tante lotte , Dio gli è venuto sempre incontro. Questi incontri "forti" hanno fatto maturare in lui l'uomo, il padre . 
In tutte e due le "ombre " , quella dell'angelo e quella del fratello , egli ha incontrato Dio in se stesso . Dio ci viene incontro non soltanto nella luce , ma anche , e soprattutto nella oscurità. Chi incontra la propria ombra , non si contenterà più di immagini di Dio troppo piatte, ingenue , sdolcinate , melliflue ; Dio non è solo dolce , delicato , ma anche uno che afferra , che ferisce e Giacobbe ne sa qualche cosa , specialmente il suo femore che viene slogato da un colpo dell'angelo e che gli ebrei ricordano togliendo il "nervo sciatico" alle bestie che utilizzano per il pasto Kosher.


In una società moderna di padri vacanti e di "cocchi di mamma" sempre più numerosi , Giacobbe si pone come figura di padre ideale , che assicura ai propri figli il rifornimento rassicurante della componente maschile , in cui i figli vogliono vedere l'uomo che lotta con loro e non l'uomo d'affari che vive la sua energia solo al di fuori ed in famiglia vuole trovare solo tranquillità . Perchè tutto ciò concorre a rafforzare la " spina dorsale" insegnando a prendersi le proprie responsabilità . Padre lo diventa solo chi si lascia mostrare dai propri figli il loro lato ombra , esponendosi alla propria impotenza si fa loro vicino per rafforzarli  , quando accade , nei loro fallimenti e momenti di oscurità , che fanno parte del loro incontro con la propria ombra , dentro la quale li attende il Padre Misericordioso , che sull'uscio di casa attende il " figliol prodigo" , ormai alla fine del suo REFRAMING.....E' tornato a casa , come Giacobbe , ormai uomo e padre maturo , Israele , città dove dimora il VERBO e Dio circola liberamente per le strade del corpo (nadi) e dell'anima (atma) !|


Yogacharya Eknathananda