Powered By Blogger

mercoledì 15 marzo 2017

REGNO DI ISRAELE O REGNO DI DIO ?






Cosi' tutti popoli verranno sottomessi , i loro re e le loro principesse resi schiavi , costretti a versare i contributi a Gerusalemme 》 cosi' il profeta Isaia si esprime in una profezia che nasce nell'ambito del pensiero ebraico , un pensiero "forte" che lascia ben poco spazio a chi non appartiene al popolo d'Israele che considera lo "straniero" un "barbaro" , parola che in greco per esempio significa "balbuziente" , cioe' che parla una lingua "inferiore" e come tale diversa da quella propria , l'unica ovviamente, quella "vera" , dotata di categorie intellettuali superiori.  Questo e' in fondo il nocciolo duro di ogni razzismo e nazismo . L'ebreo Gesu' non fu e non e' d'accordo con siffatta istanza razzista ; infatti i popoli non vanno né occupati ne dominati ne tanto meno resi schiavi .

Ecco, nel mondo capitalistico, tanto più in quello iper-finanziarizzato dell'oggi, non Gesù di Nazareth viene considerato il mediatore col divino, il signore del mondo, bensì, appunto, il denaro, la cui qualità metafisica trascende quella di mera moneta. 

Marx aveva intuito quale profonda trasformazione avesse subito il denaro nella società , ancora una volta l'idolo d'oro ha preso il sopravvento ,come avvenne millenni prima alla discesa di Mose' dal Monte sul quale aveva ricevuto le tavole della legge .

Duemila anni dopo l 'eucarestia finanziaria della moneta viene innalzata e celebrata da quanti vogliono chiamarsi figli di Dio , mentre in realta' si tratta più prosaicamente di figli di uomini e non certo dei migliori . Dio , e questo va fissato bene nella mente , non e' prerogativa assoluta di nessun popolo , nessuno ne ha il monopolio e tanto meno puo' avvalersi della pretesa di assoggettare e schiavizare  popoli " barbari" . Nessuno puo' considerarsi un "eletto" . Solo banchieri idolatri possono pensare questo , ma se cosi' fosse hanno sbagliato Dio , e ancora una volta ,le "tavole della Legge saranno infrante e le conseguenze non tarderanno a farsi sentire  !

Infatti l'idolatria e' generata dall'egoismo che alligna nei piani viscerali e istintuali del corpo ( i primi tre chakra ) che infettano e inquinano i piani superiori , il cuore e la mente ,   questa e' l'opera dei figli delle tenebre (Asura) e non già quella dei figli di Dio (Sura)! Ora i tributi vengono pagati a  Bruxelles / Gerusalemme .....siamo alle solite !

domenica 5 marzo 2017

BANDHYA E ABANDHYA : LE AZIONI CHE LEGANO O SCIOLGONO LO SPIRITO




Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesù lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: « Salve, re dei Giudei! ». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo.
(Vangelo secondo Matteo. 27, 26-30)

I termini sanscriti BANDHYA e ABANDHYA indicano quelle azioni ho ci " LEGANO " o al piccolo ego faraonico o che al contrario ci "SLEGANO" ( mukti) da lui . Infatti il piccolo "se egoico" ci incatena nei primi tre chakra istintuali e passionali (Muladhara,  Svadisthana , Manipura). Nei  piani bassi della coscienza si annidano i nostri nemici impuri , i carcerieri dell"anima che si oppongono  a VIDYA , la Conoscenza Spirituale (jinana).
La colonna cui viene legato il Cristo ( Vero se Divino ) simbolizza lo scatenamento delle nostre pasioni egoiche desiderose di imprigionare lo Spirito ( Purusha ) , di renderlo inerte , di ostacolare il suo contatto con la "materia" , che viene cosi' a trovarsi "vedova" , recisa dalla sua forza e parte vitale viene a trovarsi nella condizione disperata della straziata sposa del sublime biblico " Cantico dei Cantici " che gira nelle vie desolate della citta' domandando ai passanti se : 

                << hanno incontrato il suo sposo >>

Il Cristo con le " mani legate " davanti a Pilato rappresenta la vittoria dei Farisei , che in questo modo ritengono di avre arrestato il "movimento" di un Dio fastidioso che vuole sconvolgere i loro dogmi dottrinari , i loro (falsi)  modelli di vita  spirituale , sociale , politica e finanziaria . Lo Spirito dava fastidio allora come oggi ; infatti i Farisei , gli oppositori dello Spirito , hanno cambiato forme e mezzi di convicimento , ma nella sostanza rimangono i fustigatori che vediamo nel quadro . Si sono raffinati , ma non nel senso che sono passati dal "grossolano" al "sottile" (magari) 
Infatti hanno semplicemente raffinato i "mezzi" , oggi le "fruste" sono state sostituite dalla tecnologia , dagli smartphone , dai televisori digitali , dalle immagini pubblicitarie , dai Rave assordanti , dalle droghe e alcoolici dilaganti e degradanti , ecc... una diabolica ipnosi di massa cattura e divora le energie maschili e femminili di intere popolazioni , imprigionando e mettendo ai ferri il loro Spirito, il loro Cristo interiore , producendo una progressiva "animalizzazione" di corpi e della psiche , come i "somarelli" di collodiana memoria , uomini e donne vivono nei "limiti" dei primi tre chakra , la " terra d-Egitto " in cui sono prigioniri senza speranza . La parola ebraica che indica il Mar Rosso , letteralmente  traduce la parola "LIMITI" , cioe' :

                                   MARE DEI LIMITI

Il popolo che sotto la guida di Mose' traversa il Mar Rosso , piu' opportunamente traversa il Mare dei Limiti , fisici , psicologici, mentali , emozionali , e spirituali , che costituivano la sua prigione sotto la tirannia del Faraone/Ego . Il popolo che giunge sull'altra riva e' un popolo "liberato" dalle sue schiavitu' interiori , liberta' che gli Yogi chiamano " MOKSHA" , liberta' dalla natura egoica , liberta' dei Figli di Dio , dei " SURA " (esseri illuminati ) , diversa dalla prigionia degli " ASURA" ( eseri ottenebrati ) e diverse sono quindi le " azioni " dei primi (sura) dai secondi (asura) .



Le azioni degli Asura " imprigionano " lo Spirito , lo legano alla colonna , lo insultano , lo frustano , perche; hanno paura di tuto cio' che possa farli uscire dai "limiti " che si sono auto imposti ; mentre i Sura compiono azioni perfettamente in linea con la Legge Divina ( Yama e Niyama ) . Le prime legano ( Bandhia ) le seconde sciolgono (Abandhia ) ; infatti queste ultime " emanano " dai piani superiori , chakra , 9 Anahata , Vishuddi , Ajina ) dove i Sura sono giunti dopo aver superato il mare delle passioni egoiche ( Rajo/Tamas ) e raggiunto la riva delle azioni sattviche (luminose) .

Questa e' la vera Pasqua , la Liberazione interiore , il Cristo liberato dentro di noi , il Cristo , l-Uno che finalmente dimora nel nostro corpo/tempio esorcizzato dai tiranni egoici delle nostre passioni insane e ottenebranti , messe a tacere con la pratica di Tapas , virtu' ascetica , calore spirituale , insopportabile per il " mondo egoico" , satanico !



MEDITAZIONE
La disumanità raggiunge nuovi vertici. Gesù è flagellato e coronato di spine. La storia piena di odio e di guerre. Anche oggi siamo testimoni di violenze al di là del credibile: omicidi, violenze su donne e bambini, sequestri, estorsioni, conflitti etnici, violenza urbana, torture fisiche e mentali, violazioni dei diritti umani.
Gesù continua a soffrire quando i credenti sono perseguitati, quando la giustizia viene amministrata in modo distorto nei tribunali, quando la corruzione è radicata, le strutture ingiuste schiacciano i poveri, le minoranze sono soppresse, i rifugiati e i migranti maltrattati. Gesù viene spogliato delle vesti quando la persona umana è disonorata sullo schermo, quando le donne sono costrette a umiliarsi, quando i bambini dei quartieri poveri vanno in giro per le strade a raccogliere i rifiuti.
Chi sono i colpevoli? Non puntiamo il dito verso gli altri, poiché anche noi possiamo avere avuto la nostra parte in queste forme di disumanità.

giovedì 2 marzo 2017

BABELE : QUANDO L'IO CI METTE LO ZAMPINO




(Gen 11,1-9)
Tutta la terra aveva un'unica lingua e uniche parole.

Emigrando dall'oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.

Si dissero l'un l'altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta.

Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».

Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo.
Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un'unica lingua; questo è l'inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile.
Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro».
Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città.
Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.

Babele una parola che ci rimanda alla confusione di ogni sorta; confusione sociale , politica , finanziaria , ecc...ecc... l'etimo delnome deriva dall'ebraico " BABEL" che significa : 

                                            PORTA DI DIO

Quindi uno stargate di accesso alla divinita' , che pero' si risente del tentativo operato dagli uomini che si vogliono muovere per loro conto al di fuori del disegno divino , non rispettando il Dharma e i suoi passaggi obbligati e soprattutto utilizzando materiali di loro fattura , mattoni cotti al fuoco e bitume di malta .
Ancora una volta , come gia' prima nei progenitori adamitici , riaffiora il peccato originale , quello cioe' di :

                                     VOLER ESSERE COME DIO

e il risultato ancora una volta e' catastrofico , Adamo ed Eva  finirono cacciati dal Paradiso , e i costruttori della Torre di Babele la videro crollare miseramente al suolocolpita dai fulmini divini , vittime anche loro di Avidya ( Ignoranza Spirituale ) che induce l'ottuso e piccolo ego empirico e faranico a prodursi in un gigantismo inflattivo in concorrenza con il VERO SE' . 

                 << VENITE VOGLIAMO FARCI UN NOME >>

e' il loro grido unanime , farsi un nome , darsi un nome , diventare "qualcuno" . Ora ti faccio vedere chi sono io....lei non sa chi sono io , sembra di sentire l-eco su quella terra rissuonare di tanti io in cerca di fama ... Io sono l'onorevole , io sono il direttore , io sono il top manager , ecc...ecc... tutte le maschere del piccolo se empirico si sono date appuntamento su quella torre , ma ahime',  fu la loro rovina .
Dio ha dato un solo NOME : 

                                              SEM
                                         IO SONO 

e Semiti si chiamano i portatori del NOME DIVINO che sono chiamati a esprimere e realizzare nella loro vita .

I tapini troveranno poi nel corso della storia molti imitatori nei " costruttori" di piramidi , di castelli , di grattacieli , ecc...ecc.. che in comune condividono questa segreta aspirazione dell-uomo di voler raggiungere il cielo da solo , e come sono finite le Torri Gemelle di New  York lo abbiamo visto tutti .

Adamo ed Eva da " custodi e coltivatori " del Giardino di Eden si sono trasformati in "costruttori " di mattoni , al "principio umido" di crescita naturale hanno sostituito il "principio secco " , artificiale . Anche Prometeo tenta di "rubar" il fuoco (prana)  agli dei al di fuori del rispetto delle regole divine , ma anche li fini' male come ben sappiamo .

Infatti l'io empirico completamente identificato con la illusione di Maya deve "sforzarsi" , mentre l-ESSEREgode di crescita naturale , si espande armonicamente in accordo con le leggi divine (Dharma) la sua Babele e' dentro il cuore e puo' salire in cilo quando e come vuole , per Lui la porta di Dio e'sempre aperta , mntre i "muratori" invano si affannano se il << costruttore non e' con loro >>

lunedì 27 febbraio 2017

APARIGRAHA : L'EGOISMO CHE SI OPPONE A DIO




               Vendi quello che hai e vieni! 



In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».

Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.

Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre».

Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».


Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo , vieni e SEGUIMI  !
Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni...........(dal Vangelo di Marco)





Un dialogo singolare quello che si svolge tra il Vero Se ( Yeshua) e il giovane ricco , che domandava a Yeshua come raggiungere la perfezione e che fino ad un certo punto si svolge sullaconferma delle virtu' praticate secondo la Legge ( Dharma) , insomma rispettare e praticare i 10 Comandamenti . Il giovane a questo punto avrebbe potuto allontanarsi rassicurato da questa risposta , ma, ma, ahime, , e, voluto andare oltre , forse non convinto fino in fondo dalla prima risposta , forse intuitivamente avvertiva la mancanza di qualche cosa di altro , di piu' profondo , essenziae e cioe' : 

<< Che cosa devo fare per conseguire la vita eterna ?>>

E qua casca l'asino ! Infatti la risposta di Yeshua e' secca , categorica :

<< Va , vendi tutto , dallo ai poveri e seguimi >>

   Sentenza inequivocabile , senza se e senza ma !


Infatti "entrare" nella Vita Eterna significa diventare " UNO" con l'ESSERE DIVINO ( <<IO e il PADRE siamo UNO >> , il piccolo se egoico si integra nel Vero Se Divino ( IO SONO) , ma perche' 

 cio' avvenga e' necessario depurarsi di tutte le tracce egoiche e di tutti gli attaccamenti passionali presenti nella personalita' , un discorso che al giovane, presumibilmente benestante , se non ricco , non suona tanto per la quale  , e lo dimostra "rabbuiando" il suo volto , quel volto sul quale il Signore << aveva fissato il suo sguardo amorevolmente >> , in pochi attimi la sua espressione cambia al punto ch decide di allontanarsi dal Signore , in fondo il Paradiso puo' attendere , e la viat eterna non e' poi cosi' sicura , meglio tenersi care le certezze terrene .

Yeshua vedendolo allontanarsi pronuncia il famoso andante :

<< E' piu' facile che un cammello passi in una cruna di ago che un ricco entri in cielo >>

La Vita Eterna e' il risultato della "MOKSA" , liberati dalle catene passionali del piccolo io empirico , l'ATMAN ( Anima) si ricongiunge conil suo  Signore ( Brahman) . Questo "passaggio pasquale" ( in ebraico Pesah) parte dalla Terra di Avidya ( Egitto = Ignoranza spirituale...terra di schiavitu')  e si conclude dopo aver traversato il Mar Rosso (passioni e attaccamenti) nella Terra Promessa , terra dove scorre " AMRITA" , elisir , bevanda dell'immoratalita' , un viaggio "iniziatico" che va dal Muladhara chakra al Sahasrara cakra , quando sono stati vinti tutti i "nemici" interiori che formano i " GRANTHI" , i NODI che ostacolano e impediscono di "entrare" nel Brahmarandra , la " Porta degli Dei" una porta " stretta " che ben difficilmente i ricchi riescono a imbucare , in quanto non sono riusciti a entrare in Sushumna , il " canale della vita " , rimangono impigliati nelle pastoie dell' ACCUMULARE , non hanno praticato "APARIGRAHA" , NON ACCUMULARE, sono rimasti raggomitolati su se stessi , non si sono abbandonati alla DIVINA PROVVIDENZA ,E QUINDI ALLIGNANO O , MEGLIO , RISTAGNANO NEI PRIMI TRE CAKRA INFERIORI , ISTINTUALI , PASSIONALI , magari ostendando una farisei a religiosit' sociale politically correct , ma incapace sostanzialmente di andare oltre . Si sono contentati di una pseudoreligiosita' , come il giovane del racconto , che si limita al minimo sindacale , una religiosita' normopatica , asettica , senza cuore , nutrita di assemblee della domenica in chiesa , o del sabato in sinagoga , o del venerdi' in moschea , ineccepibile , ma incapace di assicurare la Vita Eterna e questa consapevolezza rende il volto del giovane scuro ; in fondo preferisce l'uovo sicuro di oggi alla gallina di domani , questo e' il suo SANTOSHA . Chi si contenta gode , ma la Vita Eterna non e' per quelli che vivono al "minimo" !




mercoledì 15 febbraio 2017

YESHUA' : UN GRANDE OFTALMOLOGO

                  Dal Vangelo secondo Marco


In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo.
Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?».

Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».
Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa.
E lo rimandò a casa sua dicendo: 

    «Non entrare nemmeno nel villaggio»

Ancora la guarigione di un cieco , ma una guarigione differente dalle altre , nello stile consueto del Maestro ; infatti la singolarita' dei Vangeli e' costituita proprio da questo : Non c'e' un miracolo che somigli ad un'altro , tutti (i miracoli) si presentano con modalita' di tempi ed esecuzione diversi gli uni dagli altri .
In questo specifico Gesu' non prend l'iniziativa per primo , si limita ad "attendere" . Sicuramente ha gia' percepito la "cecita'" del poveretto , ma deesidera che se ne "accorgano" anche e soprattutto i suoi discepoli , vuole renderli partecipi dell'azione , non li vuole spettatori passivi di uno spettacolo eccitante "coram populum" , desidera farli "DESIDERARE" al punto tale che essi glielo conducono davanti , INTERCEDONO per il poveretto e PREGANO il Signore di guarirlo . Una preghiera dunque che nasce dal cuore (Anahata Chakra ) satura di " TAPAS" (Calore Spirituale) che si traduce in una FEDE OPERATIVA ( Shrenagati ) .

Organizzano i discepoli una "processione liturgica" ( conducono il cieco da Gesu' ) e il Maestro allora si "attiva" lo prende per mano e lo conduce "fuori dal Villaggio" dove viveva ; gli spalma la sua saliva sugli occhi e lo invita a guardare . Dapprima il poverino ha una vista "confusa" , vede gente come alberi , ma una seconda passata delle mani sugli occhi li rende definitivamente limpidi , ora l'ex-cieco ci vede chiaramente .

Le sue cecita' interiori ed esteriori sono dissolte , il suo terzo occhio spirituale (Ajina Chakra ) e' definitivamente aperto e puo' prendere ad esercitare "VIVEKA" cioe' il :

            DISCERNIMENTO INTERIORE

Quello che S. Ignazio di Loyola chiamava il :

       DISCERNIMENTO DEGLI SPIRITI

virtu' spirituale cosi' necessaria per chi e' avviato sulla "via" ( sadhana ) del " Cammino Spirituale" , per comprendere cosa ne agevola l'avanzata e cio' che invece la ostacola .
Il racconto si conclude con un invito specifico e perentorio di Gesu' e cioe' :

<<NON ENTRARE NEMMENO NEL VILLAGGIO>>

Albert Einstein ebbe ad affermare che :

<< Un problema non e' risolvibile con gli stessi strumenti all'interno del quale e' nato >>



Vale a dire che Gesu' con la sua intimazione perentoria invita l'ex-cieco a non " tornare piu' " all'interno delle modalita' di pensiero in cui e' nata e cresciuta la sua cecita' ; lo invita a mutare le proprie categorie mentali e di pensiero in cui la sua mente era ingabbiata e prigioniera ; a mutare i suoi abiti mentali , e a indossarne di "nuovi" ; Infatti ( mi rivolgo a quanti abbiano avuto qualche "forte" esperienza interiore di "fotismo" ) chi si sia trovato a sperimentare  tali esperienze di "illuminazioni" che hanno dissolto tante cecita' spirituali , sa che ha "toccato" un'altro mondo , quello che sta oltre il " SAMSARA" , il mondo conflittuale del piccolo se faraonico e tirannico e quando ha fatto tale esperienza che come diceva Dante 

<<Intendere non la po chi non la prova>

 non si contenta piu' di " questo mondo" che diventa appunto come un "villaggio" che gli va stretto ed e' meglio non tornare a frequentarlo piu' , seguendo il consiglio di Gesu' !


sabato 28 gennaio 2017

CHI E' COSTUI ?

VANGELO (Mc 4,35-41)




<< Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono? >>

In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: «Passiamo all'altra riva».
E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena.
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro:

 «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

<< Chi è costui che comanda al mare e ai venti >> << Chi è costui , non è forse il figlio del falegname di Nazareth ? >> << Cosa mai può venire di buono da Nazareth ? >> << Set tu dunque il Messia che deve venire o dobbiamo aspettare qualcun altro ? >> << Chi dice la gente che io sia ? >> 

Queste e tante altre sono le domande che sorgono nei vangeli per fare luce sulla persona di Gesù . Si tratta di domande che hanno seguitato a porsi in tutte quelle coscienze che sono alla ricerca continua della Verità ( Satya ) . Domande che possono avere risposta solo nella esperienza personale che ognuno/a fa del Cristo , perchè solo questa conta quando si fa "carne" nel vissuto personale più nessuno la può contraddire ; infatti la Verità è " inscalfibile " , una volta acquisita entra a far parte del proprio patrimonio spirituale che diventa la sua cassaforte..

E la notte della "tempesta" che il brano ci propone possiamo prenderla a paradigma di tante tempeste "esistenziali" che spesso squassano con i loro furiosi marosi la barca della nostra vita che affonda e risale nelle acque delle emozioni violente , delle passioni sfrenate generando " Vritti " (modificazioni ) che risucchiano le nostre energie maschili e femminili . Quanti stress , quante tensioni , quante ansie , angosce , panico , conflitti interiori ed esteriori ,sono causate da queste tempeste che sconvolgono i nostri piani emotivi , mentali , fisici e spirituali .

I discepoli sulla barca sono disperati ; sentono la morte bussare alle porte della loro vita biologica e provano la più grande di tutte le paure , direi la "madre" di tutte le paure , che altro non sono che un succedaneo di questa paura , che il poverelle di Assisi arrivò a chiamare , pensate un po : 

                                            SORELLA MORTE !

I discepoli ancora erano "legati" dai nodi ( granthi) del loro piccolo ego faraonico , ancora erano completamente identificati con illoro corpo e le sue illusioni (Maya) egoiche .Ancora non avevavo compreso le parole del Maestro che :

<< Chi vorrà salvare la propria vita , la perderà , e chi la perderà a causa mia invece la troverà >>

Questa è la MOKSHA , 

" LIBERAZIONE DAL PROPRIO PICCOLO EGO FARAONICO "

Quella notte Gesù faceva finta di dormire in fondo alla barca , già perchè come dice la Sacra Scrittura : 

                             << Il saggio non dorme mai >>

Quando anche egli dorme , il suo terzo occhio ( Ajina chakra ) metafisico è sempre aperto , risiede in Prajinasthana , stato intenso di attenzione spirituale ; infatti è un
                                                           RISVEGLIATO

dal suo piccolo ego che invece giace addormentato per millenni fintanto che qualche evento traumatico , una Grazia , o ancora meglio una " Tempesta " non lo " Ri-sveglia" a " Vita Nova " , come direbbe Dante .

          << Maestro non ti importa che siamo perduti ? >> 

E' la domanda ansiosa dei discepoli cui Egli semplicemente risponde : 

                                   << Uomini di poca Fede >>

Fede ( Shraddà ) è il fuoco ( Tapas ) che deve accompagnare ogni azione esteriore ( Karma ) e interiore ( Kriya ) . L a fede alimentata dal Tapas ( ascesi personale) permette di "incontrare" ogni giorno il Maestro , di sentirlo in noi , con noi , per noi e pronto a "sedare" le ansie prodotte nei "piani" ( chakra) più bassi , istintuali ; e di salire in quelli più alti ( anahata , Vishuddi , Ajina ) ; infatti è li che i "Venti" (vaju) e le "acque" (apas) si placano , si calmano . 
In quel momento allora giunge la risposta ; infatti finalmente sai :

                                       <<  CHI E' COSTUI >>

Non c'è più bisogno del punto interrogativo !

Eknathananda




domenica 8 gennaio 2017

IL CAPO D'ANNO DELLA DEA KALI



La FINE DELL'ANNO coincide con l'INIZIO di quello NUOVO , si tratta del così detto CAPODANNO celebrato da tutti i popoli della Terra con mitemi e simbolismi diversi che in comune anno comunque l'idea di una "distruzione" del "vecchio" e della "creazione" di un "nuovo" . Gli alkimisti chiamavano questo processo :

        SOLVE ET COAGULA

     DISSOLVI E RICOMPONI

In India , nel Pantheon induista questa funzione "distruttiva" è assegnata ad una DEA "terrificante" :

                                                    KALI

le cui miriadi di braccia e mani serrano terribili strumenti di tortura che vanno dalle "falci" ai "coltelli" alle "asce" , ecc...ecc... con i quali la tremenda DEA Nera con la lingua rossa fa letteralmente a pezzi il malcapitato steso per terra , cui da ultimo è anche "de-capitata" la testa che verrà aggiunta alla collana di teschi che porta intorno al collo .


Le DE-CAPITAZIONI fanno parte un pò di tutto il trovarobado mitologico di ogni tradizione ; si pensi p.es. all'eroina biblica Giuditta che taglia la testa al generale Oloferne ; Davide che taglia la testa al gigante Golia ; Perseo che taglia la testa alla Medusa ; Ercole la taglia all'Idra ; e da ultimo , forse la più famosa , Salomè , la fascinosa danzatrice , che ottiene la testa del Battista su un vassoio ... ecc...ecc...



In questi archetipi si riflette la Dea Kali , che non dimentichiamolo , è comunque una manifestazione parcellizzata della Coscienza Cosmica , o ,  Grande Shakti , che taglia tutte le "teste" illusorie , le false identità egoiche che imprigionano l'Essere , lo Spirito , il Purusha , al fine di 
  
                                     LIBERARLO ( Moksha )


dalle prigioni e dai demoni psichici che avviluppano  e "impiombano" pesantemente l'uomo/donna nella prigione di Maya . E' significativo che mentre in Occidente il ruolo "attivo" è affidato al "Maschile" ; in Oriente il processo si inverte e il ruolo "distruttore" è assegnato al "Femminile" , Kali appunto , il cui nome richiama il sanscrito 

          KALA 

cioè :  



                                               TEMPO

il Tempo appunto , che come Saturno con la "Falce" distrugge la " FORMA " ( Rupa ) materiale e ne libera (mukti) il contenuto più intimo , il "nocciolo" divino .



Per questo Kali è adorata negli "smashan" orientali lungo il fiume Gange , i "cimiteri" dove la "morte" viene quindi  , al di la del suo aspetto terrifico , si trova a svolgere una funzione "catartica" , "re-dentiva" ; infatti la "distruzione riguarda solo la personalità egoica , in quanto l'Essere Eterno , il Purusha , non può evidentemente essere distrutto   !
Il vero Capodanno dunque si verifica quando ci si libera del "vecchio" e delle sue inutili ed egoiche identità che generano inevitabilmente Karma Negativo .... ma ci penserà Kali a ri-mettere le cose apposto !

Eknathananda

giovedì 5 gennaio 2017

JESHUA : COLUI CHE SCIOGLIE I I GRANTHI

 << Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele >>


In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.

Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».


Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».

Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo»
VANGELO (Gv 1,43-51)


Un incontro intenso questo di Gesù con i primi discepoli che rispondono alla sua chiamata ( Vocazione ) provenienti da parti e regioni diverse ,  e quindi differenti tra loro per formazione culturale e anche religiosa . Fra questi si distingue Natanaele , un erudito ,conosce le scritture , sa interpretarle , proviene da Cana un grande centro della Galilea , e rimane sconcertato quando Filippo , un'altro chiamato da Gesù , lo invita a "seguirlo" per andare a "vedere" Gesù , il Messia tanto atteso da Israele , ancora di più si sconcerta quando Filippo gli comunica che Jeshua' Massiah proviene da Nazareth . Natanaele conosce la bibbia e sa che i profeti assegnano la sua nascita in quel di Bethlemme , dove Gesù è effettivamente nato , ma non sa che si era trasferito con la famiglia ad abitare a Nazareth , minuscolo centro della Galilea popolato di gente grezza , per lo più contadina e ignorante 

      << Cosa mai di buono può venire da Nazareth ? >> 

osserva ironico Natanaele rivolgendosi all'entusiasta Filippo . Nelle sue categorie pre-giudiziali apprese negli studi delle scritture e nelle assemblee in sinagoga , non c'è posto per un Messia nato e proveniente da un simile luogo . Un Dio non può nascere in una simile oscurità . Natanaele cade nello stesso errore in cui , prima di lui , erano caduti i profeti e gli scribi chiamati da Erode ad accertare se fosse possibile che il Messia potesse nascere in un luogo diverso da quello indicato dalle scritture ; ma , si sa , Erode e i suoi arroganti profeti non "seguirono" la Stella dei Re Magi ; infatti il loro Ajina Chakra ( centro dell'illuminazione e della visione beatifica ) era occluso da " Avidya " ( cieca ignoranza spirituale ) 



e non potevano vedere la Stella , la guida interiore , che unica può guidare alla conoscenza (Jinana / Gnosi ) del " Vero Se' " divino e quindi ne restarono esclusi in quanto i  " TRE GRANTHI " ( Brahma Granthi ; Visnu Granthi ; Shiva Granthi ; Nodi materiali / psichici / spirituali ) in loro non erano sciolti ; Infatti erano legati ai beni materiali e mondani , politici e finanziari di cui godevano alla corte del loro re Erode (Brahma Granthi); le loro relazioni affettive e di gruppo li tenevano uniti in un contesto mafioso di interessi di gruppo e finanziari ( Visnu Granthi ) ; Dogmi religiosi uniti a presunzione spirituale di essere unici depositari della conoscenza delle scritture intasava , oscurandolo il loro Ajina Chakra ,impedendo di fatto una giusta visione (Viveka) dei "segni" divini che si presentavano ai loro occhi ( Shiva Granthi ) .

Natanaele si "scioglie" da tutti questi "nodi" con una sola esclamazione :

          << Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele>>

Con questa semplice e istantanea esclamazione Natanaele scioglie subitamente i tre nodi che lo tengono relegato e prigioniero in una "falsa spiritualità" ; infatti si trova lontano da Cana dove risiedono i suoi beni materiali , casa , lavoro , affari  economici , ecc.. ; si trova lontano dai suoi legami familiari e sociali ... ecc; si trova lontano dal gruppo di studio della sua sinagoga ... ecc.. ma soprattutto è pronto a leggere "segni" diversi con i quali Dio può presentarsi a lui  ; in un batter d'occhio si pone al seguito di Gesù insieme agli altri  , al punto che Gesù stesso lo addita ai presenti come un :

                                       << VERO ISRAELITA >> 

Già un "vero Israelita" , cosa significa che prima non era Israelita ?  O molto più veracemente che si qualifica e diviene VERO ISRAELITA , colui/colei capace di " RI-CONOSCERE " il Messia ? Ovvero ,  avere la capacità di "liberarsi" ( Mukti ) di tutti quei nodi (granthi) composti di pregiudizi razziali , etnici , religiosi , che impediscono di vedere il Messia , il Cristo , il Vero Se'  , e stabilire con Lui un rapporto di amicizia , di Amore , di servizio ( Karma Yoga ) , insieme alla capacità di aprirsi a "nuove vedute" e "modi di essere" del Divino ; di lasciarsi sconvolgere e coinvolgere in una avventura che lo porterà lontano , in un viaggio verso l'ignoto , accettando che il "Figlio dell'Uomo "

            << Non ha un posto dove posare il capo >>

e così  vivendo , la condizione vera del 

                              SANNYASIN ( rinunciante ) 

Infatti solo così , e soltanto così si può ottenere la 

                           "LIBERAZIONE" ( MOKSHA )

da tutti i nodi , quando lo Spirito (Purusha) compenetra totalmente la Materia ( Prakrti ) e conseguentemente Prakrti ( Materia ) si "spiritualizza" e si trasfonde nello Spirito ( Purusha ) .
Così è la pedagogia Divina , così si diventa :

                                     VERI ISRAELITI  !!!!!


<< Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo»


Gesù è il sogno di Giacobbe realizzato !!

Eknathananda