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venerdì 16 novembre 2012

I 12 AVVENTUROSI REFRAMING DI ERCOLE

La storia di questo antico "Figlio di Dio " è la metafora  di chi si pone e sottopone alle prove (fatiche) che s'incontrano percorrendo il " Sentiero " iniziatico . Ercole è realtà paradigmatica di chiunque affronta con coraggio ( dal latini cor agere = agire con il cuore ) i problemi della vita , i compiti del proprio destino  , sopportando pene e tribolazioni . La vita dell'uomo avanza nella Grande Ruota della Zodiaco ( sentiero) passando per i dodici archetipi che costituiscono appunto le dodici prove . La storia di Ercole ci parla degli "ostacoli" che incontra e che superati porteranno all'integrazione delle qualità psichiche proprie dell'archetipo ; infatti l'eroe , come tanti altri eroi delle storie iniziatiche ( Ulisse , Parsifal , ecc ) rappresenta l'uomo incarnato e le dodici fatiche che incontra raffigurano le difficoltà affrontate per liberare la componente spirituale dalle catene della "materialità". Il "viandante " , il "non ancora perfetto Figlio di Dio " che prende in mano la propria vita , il proprio "karma" al fine di assoggettare la "mente egoica inferiore" alla sua "fonte divina" primigenia , che ne costituisce il "nucleo  originario essenziale " . < Uomo conosci te stesso > è per il viandante divino la realizzazione della sua vera identità di matrice divina .







Il sentiero iniziatico è l"arena evolutiva" in cui l'eroe affronta un percorso di "autocoscienza" profonda le cui radici traggono linfa dalla volontà divina ; infatti vincere le pulsioni della natura egoica inferiore significa accelerare il processo di trasmutazione permettendo al fiore dell'anima di schiudersi più velocemente secondo il vecchio adagio iniziatico : < SOLVE ET COAGULA > ! Cioè : dissolvi gli stati di coscienza legati alla natura inferiore e raggiungi più alti stadi evolutivi legati ai nuovi livelli di autocoscienza conseguiti attraverso progressivi passi evolutivi . Tale processo di crescita per tappe successive può avvenire attraverso numerosi cicli di vita per sviluppare le potenzialità interiori ; oppure in tempi più rapidi utilizzando la spinta di una volontà (icchà in sanscrito) sistematica e disciplinata , capace di ri-svegliare repentinamente la coscienza dell'anima . La volontà (icchà) è il "solvente psichico che elimina tutte le scorie " nell'ambito di un processo alchemico di raffinazione , sublimazione , e trasmutazione interiore .
Le forze dei misteri umani sono riflessi d’energia spirituale i cui poteri, facendoci entrare in rapporto con i poteri universali, sono l’unico mezzo per apprendere il proposito divino , l'eroe iniziatico non può mai "by-passare" la "terrestrità" a cui è collegata la "corporeità" e la "psichicità" , realtà questa ricordata anche dal Cristo , anche Lui al centro dello Zodiaco cristiano ( i 12 apostoli) , quando dice ai suoi discepoli : < Se non conoscete le cose  della terra , come pretendete di conoscere quelle del cielo ? > ; infatti l'iniziato è chiamato a diventare un "cooperatore" del piano evolutivo attraverso cui la Vita guida la sua creazione . Questa è la meta di Ercole e di ogni membro avanzato dell'umanità .Ercole non è solo una rappresentazione della forza e della volontà dell’uomo. È colui che attraversando i segni dello zodiaco ne assimila le facoltà, acquisendo i doni che ognuno di loro conferisce, e diventare capace, infine, di esprimerne le caratteristiche. Ciò gli permise non solo di conoscersi, ma di governare le forze del proprio destino. Forze che le stelle non controllano ma che possono influenzare offrendo una visione di realizzazioni più ampie.    

Un celebre detto di S. Tommaso d'Aquino recita così : < Astra inclinant sed non necessitant > < Gli astri inclinano ma non determinano > ; come a dire che le stelle inclinano l'anima imprimendole le loro energie , però non ne determinano il destino che è comunque il risultato di libere scelte della persona  . Anche l'aquinate , come molti sapienti del suo tempo , s'interessò all'astrologia , da non confondere però con quella de-generazione profana di essa che compare sulle pagine dei giornali sotto forma di arte divinatoria del futuro , trattandosi questa di opera per lo più di ciarlatani in cerca di facili guadagni . No , si trattava di una astrologia esoterica , che compare negli affreschi di numerosi pontefici e cardinali delle epoche remote , quasi  una geografia cosmica  dell'anima , non  basata su calcoli matematici , ma mirata a interpretare l'interazione tra i dodici tipi di energie cosmiche e l'essenza umana .Le fatiche di Ercole formano il sentiero ascendente dell'iniziazione , una via che "ruota nello Zodiaco " disseminata di "prove" da superare , basate sul dominio progressivo della natura egoica inferiore e che attraverso molteplici mutamenti interiori producono il cambiamento definitivo della natura umana .
M a ora avviciniamoci un pochino di più al nostro archetipo , dico nostro perchè Ercole fa parte della costellazione di archetipi che costitituiscono l'immenso popolo junghiano che ci portiamo dentro tutti fin dalla nascita e con i quali prima o poi ci troveremo a confrontarci . Eracle per i Greci , Ercole per i Romani , nasce da una relazione tra la mortale Alcmena , unitasi senza saperlo al divino Giove , che lo sappiamo amava travestrirsi in tutte le "forme" pur di raggiungere i suoi scopi amatori . Dunque appena nato il bimbo nasce per metà umano , mentre l'altra parte divina , seppur nascosta , dovrà conquistarsela a fatica , come tutti noi del resto , ma già in fasce  da un saggio della sua forza poderosa strozzando due serpentelli che si erano avventurati nella sua culla . La Kundalini è avvisata con chi avrà a che fare , visto che da adulto Ercole girerà sempre con poderosa mazza ( Sushumna)  stretta fra le sue mani e con la quale sistemerà diverse cose . Ercole inizia così il suo viaggio incontrando progressivamente :






ARIETE  ( Aries 21 marzo - 20 aprile ) Ercole  affronta e cattura delle giumenta antropofaghe , davanti alle quali reagisce con impulso , come molti arieti ben sanno , ma imprando il controllo della mente . L'Ariete ha il suo corrispondente fisico nella testa , nella ghiandola ipofisaria precisamente . Il cammino verso il cambiamento comincia da una indistinta e primaverile spinta spirituale che si esprime come senso di giustizia che lo spinge a salvare altri .









TORO ( Taurus 21 aprile - 20 maggio ) Ercole cattura il toro di Creta , cioè , impara che il desiderio va trasformato in aspirazione genuina dominando l'energia sessuale . Non sopprimendola ma indirizzandone le forze verso il giusto traguardo , come lo Yoghi che trasforma "Retas" ( sperma fisologico ) in "Ojas" ( sperma sublimato in Luce ) ; infatti la spinta sessuale e la potenza dell'attrazione sono i fondamenti della grande illusione ma , allaa fine , è la stessa energia a diventare causa d'illuminazione .








GEMELLI ( Gemini 21 maggio - 20 giugno ) Ercole cogliendo le mele d'oro della conoscenza nel giardino delle Esperidi , arriva a conoscere se stesso subordinando i tre aspetti della natura inferiore : il corpo fisico , il desiderio e la ragione . Il progresso finora soggettivo e caratterizzato dal desiderio comincia a trasformarsi in potenza mentale .







CANCRO  ( 21 giugno - 21 luglio ) Ercole con la cattura della sfuggente Diana , Cerva sensibile e difficile da trovare , simboleggia la messa in giuoco della sfuggente intuizione , facoltà intellettuale superiore . Nei cicli precedenti l'esperienza ha trasmutato l'istinto in intelletto , ora l'iniziato deve trasmutare l'intelletto in facoltà intuitiva dove tutti i poteri inferiori devono essere sviluppati e sublimati.






LEONE ( 22 luglio - 21 agosto ) Ercole uccide il leone Nemea . Con questa prova Ercole dimostra ad Euristeo , il maestro che l'osserva , di essere capace di uccidere la personalità anche se contraddistinta dal coraggio del segno . Fuor di metafora l'iniziato dimostra di essere in grado di subordinare ai propositi della volontà superiore anche la più coraggiosa delle nature inferiori , come quella simboleggiata dal leone , dando così garanzia della forza del suo proposito .
L'uccisione del leone Nemea conclude l'arco delle prime cinque fatiche del sentiero Probatorio e ne rappresenta il culmine .






VERGINE ( Virgo 22 agosto - 21 settembre ) Ercole compie la su sesta fatica strappando il cinto ad Ippolita , regina delle Amazzoni . Ricordiamo che in Ariete , all'inizio , E. iniziò il Sentiero probatorio con un parziale fallimento . Anche la prima fatica di questo nuovo percorso "viene compiuta , ma compiuta male " . La morale di entrambe è che ad ogni nuovo inizio è più facile sbagliare . Per cui l'iniziando non deve mai abbassare la guardia perchè c'è sempre un pericolo di cadere in errore . A volte le virtù possono diventare un problema ed anche un alto iniziato può uscire dal Sentiero . L'insuccesso tuttavia è solo temporaneo . ma anche se ci saranno altre opportunità , val la pena di ricordare che c'è sempre una conseguenza dell'errore ed un ritardo , anche di cicli , è sempre un grave danno .

BILANCIA ( Libra 22 settembre - 21 ottobre ) E. cattura il cinghiale , animale impulsivo , che rappresenta la mobilità della mente emotiva . La cattura  dell'emotività da parte della forza di volontà bilancia le paia degli opposti , dando prova che l 'equilibrio interiore è conseguito e l'iniziato è pronto ad entrare nel segno seguente .











SCORPIONE ( Scorpio 23 ottobre - 22 novembre ) E. entra in quella che è la prova suprema anche per l'umanità attuale . Il problema è l'emanciparsi dall'illusione , liberandosi dalle nebbie e dai miasmi mentali che nascondono la realtà dietro i teatri delle apparenze. In questo segno E. con la distruzione dell' idra di Lerna , supera con succeso la prova più grande . Dopo aver dimostraato di saper domare il desiderio ristabilendo l'equilibrio della sua mente , ora , non essendo più catturata dalle apparenze , la direzione della sua volontà è univoca .







SAGITTARIO ( Sagittarius 23 novembre - 22 dicembre ) ; E. accentua la sua "uni-direzionalità" . Come in Ariete cattura le giumente antropofaghe e le piega al suo uso , ora uccide gli uccelli di Stinfalo , mettendo fine a tutte le tendenze di usare il pensiero in maniera distruttiva .














CAPRICORNO ( Capricornus 23 dicembre - 20 gennaio ) ; E. con l'uccisione di Cerbero diventa un iniziato , un semidio , uomo e Figlio di Dio capace di lavorare negli Inferi , in Terra e in Cielo . Nel simbolismo del cane a tre teste , viene descritta la definitiva trasfigurazione della personalità terrena . E la trasfigurazione è la prima delle Iniziazioni maggiori .












ACQUARIO ( Acquarius 21 gennaio - 19 febbraio ); E. deviando il fiume ripulisce le stalle di Augia . Così mette le acque purificatrici al servizio dell'uomo . L'acqua della comprensione purifica l'animo dell'iniziato . Questo è il significato del segno dell'Acquario , nel quale siamo entrati da pochi anni . Simboleggiato dall' Uomo che reca una brocca d'acqua sulla spalla . Questo è il simbolo dei servitori dell'umanità che per i mistici è anche il segno del Salvatore del mondo .










PESCI ( Pisces 20 febbraio - 20 marzo ) ; E. cattura il Bestiame Rosso , ponendolo in una ciotola d'oro e scuoiandolo nel Tempio . Tale è la bellezza del segno in cui l'uomo diventa un salvatore del mondo dopo aver trasceso tutto ciò che nell'umanità è di essenza animale .















Sul sentiero dell'auto-coscienza il carattere e la natura di E. vengono messi alla prova finchè le qualità inerenti alla sua materialità vengono trasmutate svelando l'anima , cosa che fa di lui come di ogni iniziato un semidio .
Questo è il cammino di ogni Ercole che  raggiunge con forza di volontà ed intelligenza la realizzazione accettando la sofferenza che è la più grande forza purificatrice .

Seguendo le gesta di Ercole , le prove sul sentiero dello zodiaco dell'iniziato possono essere sintetizzate : nel dovere di apprendere l'altruismo ; nel domare gli impeti della natura egoica inferiore . Il dolore nasce dalla competizione tra l'altruismo dell'anima e l'avidità della coscienza materiale . L'equilibrio , infine , nasce dalla vittoria sulle pulsioni inferiori che rendono l'iniziato capace di sacrificarsi al bene comune , attraverso l'uso intelligente della propria volontà . Ciò lo rende un servitore benefico ed una  fonte inesauribile di creatività !

Ercole docet !




Yogacharya Eknathananda












 






sabato 10 novembre 2012

GESU' E LA KUNDALINI

Agli albori dell'avventura umana un misterioso serpente avvoltolato intorno ad un albero tenta i pro-genitori adamitici . Da quel momento in poi seguiterà a comparire in molte altre occasioni e a chiamarsi con i nome più disparati secondo le varie tradizioni religiose e culturali  : Kundalini , Naga , Quetzalcoatl , Ouroboro , ecc.ecc...Le stesse sibille pagane si chiamavano anche "pitonesse" e vaticinavano quando kundalini ,  sotto gli effetti di "vapori aromatici , " si svegliava dentro di loro , ascendeva lungo "sushumna" (nadi=canale psicoenergetico centrale) e illuminanava   i  loro "centri di coscienza" (chakra). 


<< ......Allora l’Eterno mandò fra il popolo de’ serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e gran numero d’Israeliti morirono. Allora il popolo venne a Mosè e disse: ‘Abbiamo peccato, perché abbiam parlato contro l’Eterno e contro te; prega l’Eterno che allontani da noi questi serpenti’. E Mosè pregò per il popolo. E l’Eterno disse a Mosè: ‘Fatti un serpente ardente, e mettilo sopra un’antenna; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, scamperà’. Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un’asta ; e avveniva che, quando un serpente avea morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, scampava" >> (Num. 21:4-9)

Il popolo che lascia l'Egitto , una terra che nella geografia spirituale dell'anima indica " Avidya " (Ignoranza spirituale) ; infatti in senso spirituale "uscire" dall'Egitto  significa abbandonare la "mente egoica inferiore" , liberarsi dall'ignoranza e prepararsi ad entrare nella " terra promessa " , dove scorre il "latte e il miele " che sgorga dalla vita divina del " Vero Sè " o " IO SONO " che dir si voglia . Ma lasciare l'Egitto , esodare , non è impresa senza rischi , in quanto i "morsi" degli scorpioni e dei serpenti, simboleggianti le passioni , gli attaccamenti ai vecchi stili di vita consolidati in comportamenti duri a morire , rendono la via verso la libertà dal piccolo/ego/faraone molto ardua e irta di pericoli  e difficoltà, che anzi molto spesso procurano la perdita stessa della vita .

Quello uscito dall'Egitto è un popolo raccogliticcio di famiglie , composto per lo più di lavoratori che oggi chiameremmo una "compagnia low coast " , alle dipendenze di un "padrone " dispotico e tiranno , il faraone appunto , che li costringeva a turni massacranti di lavoro  , malnutriti e vessati come i proletari sfruttati di ogni tempo . Ancora oggi morta parte del cosìdetto mondo civilizzato ha i suoi Egitti con i relativi tiranni , magari nelle vesti di manager e multinazionali , ma il prodotto non cambia .
Quando uscì dall'Egitto , quel manipolo di sbandati  non si chiamava ancora l"Israele " che sarebbe divenuto in seguito , era solo un agglomerato umano confuso al seguito di Mosè , il condottiero , la guida che diede loro la legge e li fece nascere come popolo purificato da quaranta anni di deserto , la migliore cura per l'ego/faraone , il deserto è insopportabile per lui e per i suoi viziosi attaccamenti .

Nel deserto quell'armata Brancaleone ante litteram viene drammaticamente educata ( educare = dal latino ex ducere = trarre fuori da ) tratta fuori dalle sue errate convinzioni che occludevano il suo "Ajina chakra" (terzo occhio) e che la costringevano nei piani "coscienziali" di una vita egoica e istintuale ( i primi tre chakra , muladhara , svadisthana , manipura ) in particolare le sue radici (mula) erano attaccate a una terra di ignoranza crassa . Non si confonda questa terra con quella geografica di una civiltà , quella egizia , che era dotata di una grande "conoscenza " metafisica , sarebbe un errore imperdonabile.
Erano , quegli ebrei , "uomini in cattività" , cioè : schiavi ( = captivi ) della loro dimensione interiore di ignoranza spirituale . Appena usciti nel deserto le loro passioni non dominate cominciarono subito a "morderli" al punto tale che molti di essi morivano e quindi i vivi si rivolsero a Mosè per chiedere aiuto e questi (Mosè) "girò" la richiesta a Dio stesso il quale lo invitò a fabbricare un "serpente di rame " e a porlo in alto "fissato" su un'asta , chi avesse guardato verso quel serpente si sarebbe salvato .
Fintanto che il " serpente / Kundalini" strisciava sulla terra i suoi morsi erano letali , ma posto in Ajina chakra , esso donava la "salvezza " ( dal latino = salus = salute = guarigione ).

Nel deserto Yavhè raddrizza la "schiena" a quel popolo riottoso , da loro una Legge ( = Dharma) senza la quale è impossibile costituire qualsiasi comunità , i precetti ( Yama ) e i divieti (Niyama) verbalizzati dalla voce "paterna" (maschile - Yang ) diventano le norme che cambiano le "sinapsi" cerebrali che si erano costituite nella "cattività" . Nel deserto un manipolo di uomini/donne sbandati passa dalla "molteplicità" all'Unità , seguendo il percorso ascendente della Kundalini divina , che lo porterà alla "Risurrezione" .



<< Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» (Gv 3,14-15).

 Circa tremila anni dopo Gesù ricordò quell'episodio annunciando la sua prossima "passione" sulla croce , egli assimilava sè stesso a quel serpente , che avrebbe procurato non solo la salvezza , ma addirittura la vita eterna ; infatti avrebbe "fissato" quel serpente / kundalini ( "mercurio volatile" degli alchimisti ) sul legno della croce , con i " chiodi " della volontà (= Icchà) e con il "fuoco dello Spirito " (= zolfo degli alchimisti) . Una volta ri-portata in alto ( Ajina chakra ) la kundalini dal "potere serpentino" del Cristo , essa (kundalini) avrebbe a sua volta "verticalizzato" lo sguardo dell'umanità persa nella "molteplicità" ( polvere = in ebraico afar ) degli "idoli" con cui si era identificata a causa della mente egoica inferiore e cos' ri-guadagnato il suo "Eden" , la "terra promessa" , l'eternità delle vette immacolate in cui regna soovrano l'IO SONO , l'oro degli alchimisti .

E' in virtù di questo "potere serpentino" che il Cristo opera i miracoli . Quando Egli incontra gli ammalati nello spirito , nell'anima , nel corpo , Egli sa benissimo che essi hanno sofferto del "morso dei serpenti " delle passioni sub-umane , sa benissimo chi è il loro "faraone interiore" , che è il primo a riconoscerlo ; infatti i dotti sacerdoti che avevano studiato le scritture non lo riconobbero , al contrario gli " ASURA " (= esseri ottenebrati = indemoniati ..... leggi mio blog in merito ) appena lo incontravano lo riconoscevano subito: < Che sei venuto a fare tra noi ? Vuoi forse rovinarci Figlio di Dio  ? > . Il potere serpentino del Cristo è insopportabile per gli Asura , non ne sopportano la forte potenza vibratoria . Le guarigioni miracolose di Gesù sono dovute alla forte potenza vibratoria della sua "PAROLA" che risveglia la kundalini del malato/a dal suo ipnotico sonno "tamasico" (leggi mio blog sui guna ) . Il riflesso di questo risveglio produce una immediata "guarigione" : < Gli storpi camminano, i ciechi ri-acquistano la vista , i sordi odono .....> . 

Gesù conferma il completo dominio della Kundalini con il miracolo della risurrezione di Lazzaro : << E detto questo, gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”. Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare >> , quella stessa voce che aveva tuonato  nel deserto per far ri-alzare e verticalizzare la kundalini di un popolo ri-piegato su stesso ora fa ri-salire la kundalini di Lazzaro . Mentre però nel deserto il popolo aveva sentito solo la "voce" forte , maschile , yang , paterna del Padre , ora Lazzaro insieme alla voce maschile , sente anche la voce femminile , yin , materna ; infatti << Gesù pianse davanti alla tomba dell'amico>> . Il maschile e il femminile ri-unificati innalzano la kundalini verso la luce , verso il cielo , la "pietra" di ignoranza (avidya) che occludeva l'ingresso della tomba in cui kundalini giaceva (muladhara) viene sollevata , scardinata e lazzaro può ri-sorgere a nuova vita , è un "ri-nato" ,  tanti cristiani venuti dopo di lui si chiameranno Renato , appunto perchè ri-nati , Re-Natus , cioè  nato come RE , e quindi  "re-integrato" , ovvero re-instaurato  nel suo stato "regale"originario  , perchè ontologicamente l'uomo/donna è "figlio/a di Dio " cioè : un RE !

Fintanto che la kundalini giace prigioniera nel muladhara dell'uomo/donna , costui/costei è prigioniero/a, schiavo del suo ego/faraone tiranno , come quel popolo che cinquemila anni orsono , in piena notte , al culmine del suo dramma interiore non decise di abbandonare quel luogo di oscurità e di sofferenza , come il "figliol prodigo" della nota parabola , che ridotto a < mangiare insieme ai porci le ghiande > non decise in cuor suo di < alzarsi e andare da suo padre > .Quella notte la sua kundalini si "elevò " o lo portò verso "nuove terre e nuovi cieli " , questa è l'Apocalisse , la ri-velazione del " Figlio dell'Uomo " , che ognuno/a si porta dentro e che aspetta di essere avvolto dalle "spire" del potere serpentino per risplendere nella sua gloriosa luce , rispondendo a quella misteriosa chiamata : <<Lazzaro alzati , vieni fuori >> !



OM shanti

Yogacharya Eknathananda

mercoledì 7 novembre 2012

ESCULAPIO : UNO CHE DI KUNDALINI SE NE INTENDE



Asclepio, che i Romani conobbero col nome di Esculapio, nell'antica Grecia era il dio della medicina. Figlio di Apollo e di Coronide, fu affidato dal padre al centauro Chirone che gli insegnò l'arte medica. Avendo poi osato richiamare in vita i morti, fu fulminato da Zeus.

Gli attributi di Asclepio erano il bastone, il rotolo di libro, il fascio di papaveri, ma soprattutto il serpente; secondo una leggenda un serpente gli avrebbe portato l'erba miracolosa che servì per risuscitare Ippolito, il figlio di Teseo, e dopo la sua morte Asclepio e il serpente furono posti in cielo, raffigurati nelle costellazione di Ofiuco o Serpentario e del Serpente. La moglie di Asclepio era
IGEA "salute"e la sua sacerdotessa era Panacea, "colei che tutto guarisce".


Ma guarda un po , Salute e Panacea (rimedio contro tutti i mali ) si chiamano rispettivamente la moglie e la sacerdotessa di Esculapio ( Asclepio per i Greci) . Eh già  , in fondo come altro avrebbero potuto chiamarsi le "Shakti" del più noto dei terapeuti greci insieme all'altro non meno noto a nome Ippocrate , si quello del giuramento . Ippocrate è postumo rispetto ad Esculapio e si differenzierà per una diversa impostazione metodologica forse più rispondente al moderno indirizzo terapeutico ; infatti Esculapio apparteneva alla medicina che vedeva nella figura del terapeuta la confluenza del sacerdote-mago e dello scienziato , mentre Ippocrate prese decisamente le distanze limitandosi solo alla pura osservazione "fisica" del sintomo , tralasciando ogni eventuale causa mèta-fisica o spirituale , che però negli ultimi anni del millennio scorso ha ripreso vigore soprattutto nell'ambito della così-detta medicina "olistica" e nell'incontro sempre più ravvicinato tra Yoga e Psicologia.

Ma torniamo al nostro Esculapio , che fondò in Grecia numerosi " Asclepei " , cliniche che prendevano il nome da lui ed erano rinomate come luoghi di guarigione ; Il suo culto fu introdotto a Roma sull'Isola Tiberina nel 291 a.C. 
La tradizione vuole che in quell'anno la popolazione della città fosse colpita dalla peste. Dopo aver consultato i Libri sibillini, il Senato romano decise di costruire un tempio dedicato al dio, e a questo scopo fu inviata una delegazione per ottenere la statua del dio.
Al ritorno, mentre la barca che trasportava la statua risaliva il Tevere, un serpente, simbolo del dio, sceso dall'imbarcazione, nuotò verso l'isola. L'evento fu interpretato come volontà del dio di scegliere il luogo dove sarebbe sorto il suo tempio, che sull'isola fu costruito , e tutt'oggi è sede dell'ospedale "FATEBENEFRATELLI" , il che fa presupporre che quel posto sia un vero e proprio "luogo di potere".


Gli Asclepei però più che cliniche si presentavano come "santuari" , in cui la guarigione del corpo veniva conseguita tramite la guarigione dell'anima ; infatti i malati andavano a "dormire" in questi santuari e la tradizione vuole che durante il sonno ricevessero visioni e sogni da parte della divinità , sogni che venivano interpretati dal sacerdote-mago-medico e rendevano possibile la guarigione , coadiuvata anche per mezzo di uso di medicinali come erbe o droghe  ( fitoterapia)  , preghiere , canti mantrici , sciamanici , ecc...ecc....è probabile che fosse indotto , allo scopo , uno "stato di trance ipnotica " , sostituito nella moderna medicina dall'anestesia , in cui il sacerdote-mago-guaritore interveniva sui "corpi sottili" ( Kosha ) .

La guarigione spesso si risolveva in un effetto "catartico" che rinnovava tutta la personalità del malato , insomma una sorta di ri-nascita che portava l'interessato a un diverso atteggiamento nei confronti della vita e del prossimo ; in fondo  tutte le guarigioni inviano un messaggio universale e cioè : NON TORNARE A FARE PIU' LA VITA DI PRIMA ! E' questo il messaggio che Gesù da alla peccatrice guarita : < Va e non peccare più , perchè non abbia ad accaderti qualcosa di peggio > . Questo messaggio di ri-nascita catartica è venuto a mancare del tutto nell'odierna impostazione ospedaliera , divenuta per lo più un programma di protocolli scadenzati mirati a restituire il malato alla sua condizione di vita precedente, quasi che la malattia non si fosse mai verificata , con il guarito quindi reinserito nel filone "normopatico" da cui la malattia voleva liberarlo con la prospettiva di una ri-nascita interiore .
Tutte le guarigioni miracolose narrate nei vangeli sono a tutti gli effetti racconti di ri-nascite oltre che fisiche , soprattutto interiori .







Ma torniamo al nostro divino terapeuta Asclepio o Esculapio che dir si voglia , soprattutto alla sua iconografia ufficiale che ce lo rappresenta quasi sempre con un bastone (danda in sanscrito ) nella mano e un serpente-kundalini avvolto intorno in fase "ascendente" con la coda verso terra e la testa verso il cielo . Il "potere curativo " di Esculapio si basa sulla sua capacità di "verticalizzare " la Kundalini ( in sanscrito = l'arrotolata = l'addormentata ) arrotolata alla base di "sushumna" (canale psico-energetico centrale parallelo alla colonna vertebrale ) . Il bastone di Esculapio quindi simbolizza "sushumna" e Kundalini / Shakti la "coscienza cosmica " , il poetere di guarigione che egli (Esculapio) è in grado di controllare e di convogliare in quanto sacerdote/mago . Nel corso della storia e delle tradizioni religiose ne troveremo molti di protagonisti in grado di conoscere e controllare questo potere . Si potrebbe citare p.e. Mosè che trasforma davanti al faraone il suo bastone in un serpente e utilizzerà quel bastone per procurare l'apertura del Mar Rosso o battendolo sulla roccia per far scaturire acqua da essa ; oppure quando lo stesso Mosè innalza un "serpente di bronzo " su una croce a Tau al fine di procurare la guarigione agli ebrei punti dagli scorpioni o morsi dai serpenti nel deserto . La kundalini quando striscia a terra è pericolosissima , ma quando viene verticalizzata procura la guarigione , cioè quando la "consapevolezza" si sposta dalla "molteplicità" all'unità . Anche Gesù parla di questo "potere serpentino" quando afferma di se stesso : < Quando sarò innalzato ( sulla croce) attirerò tutti a me > a dire che attirerà tutto il molteplice all'UNO al Padre , per cui tutta la manifestazione ( Prakriti) , la materia , tramite Lui si riunirà al Padre , lo spirito !



La guarigione quindi è l'effetto conseguenza della "verticalizzazione" di Kundalini nel corpo . I testimoni di guarigioni miracolose parlano tutti indifferentemente di una percezione " di calore" nel corpo al momento della guarigione , esattamente l'effetto del ri-sveglio di Kundalini descritto da molti saggi (rishi) e santi orientali ed occidentali . Kundalini è la " forza " della Vergine / Prakriti , la Natura Naturans , la Magia Divina ( Teurgia) nascosta , annidata in "spire" (DNA ? ) all'interno del corpo , che i gli Esculapi , i Mosè , i Buddha , i Cristi , i santi , ecc...ecc...sono in grado di risvegliare ed attivare e tramite essa produrre guarigioni fisiche . psichiche , e spirituali .

Quando Kundalini / Shakti si verticalizza , si srotola dal Muladhara chakra dove giace addormentata e risvegliandosi prende a salire lungo "sushumna" ( = nadi = canale psicoenergetico centrale) illuminando progressivamente tutti i chakra e gli stati di coscienza correlati . E' la "danza del serpente in cielo " , il serpente alato della tradizione Maya , la "materia spiritualizzata" e resa "volatile" dall'ingresso dello Spirito in essa , il Purusha , che illumina la materia ottenebrata degli "Asura "(esseri ottenebrati = diabolici = ilici = schiavi della mente egoica  inferiore ) che risiedono nei "piani bassi " dell'individuo , i primi tre chakra ( muladhara , svadisthana , manipura ) . Il "volo" iniziatico inizia nei chakra superiori (anahata , vishuddi , ajuna , sahasrara ) e allora il cobra ( Buja ) compare sulla fronte del faraone come simbolo di illuminazione ma anche di potere spirituale in quanto il sacerdote/mago concentra nel suo "scettro" (sushumna = bacchetta magica ) l'energia di Prana , la " forza della Vergine " , potere serpentino che nasce dalla unione spirituale e fisica del maschile (yang) e del femminile (yin) in presenza del quale è possibile ogni miracolo !


La realizzazione di questa grande opera nel libro dell'Apocalisse di Giovanni è simboleggiata dalla < donna tutta vestita di sole , con un diadema di dodici stelle sulla testa > , la Prakriti (materia) immacolata, "Assunta in cielo" , che ritorna ritorna al Padre ( Purusha) suo principio dopo aver realizzato tutti e dodici gli "archetipi " dello Zodiaco e raggiunge così il " Maha Samadhi " , il Grande Samadhi " da cui nascono i canti spirituali ; infatti l'uomo/donna così "toccati" dalla pinezza della Grazia  vedono trasformato il loro stesso linguaggio da "prosaico " in "poetico " e nascono canti come il "Magnificat " ; il " Benedictus " ; il " Nunc Dimittis " ; il " Cantico delle creature " , ecc...ecc....
La scienza orami soprattutto nella sua branca mistica , la Fisica Quantistica , sta facendo capolino da qualche tempo nel mondo di questi antichi saggi (rishi) mistici , che sebbene con un linguaggio fiabesco e metaforico consòno ai loro tempi , "certe cose" le sapevano da sempre . A noi moderni non rimane che ri-scoprire l'Esculapio dentro di noi e ri-svegliare così Kundalini / Shankti , con ritorno di beneficio non solo per il corpo e la mente individuali , ma anche per il corpo sociale , familiare e statale.
Fintanto che la Kundalini "striscia" per terra è pericolosa , morde e può far molto male !

Om shanti

Yogacharya Eknathananda



lunedì 5 novembre 2012

ZACCARIA .....UN REFRAMING DIVINO IMPOSTO








<< Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7 Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni..........>> (Lc 1,5)

Il Vangelo di Luca inizia con due "annunciazioni " da parte del Signore tramite il suo angelo Gabriele (= Dio annuncia) . La prima al sacerdote rivolta al sacerdote Zaccaria , la seconda a Maria , la Madonna . La prima avviene a Gerusalemme nel cuore della casta sacerdotale di cui Zaccaria fa parte , la seconda a Nazareth , in Galilea , paesotto anonimo , scomparso dalle carte geografiche e non bene abitato , come un pò tutta la Galilea . La prima (annunciazione) si rivolge all'emisfero cerebrale "sinistro maschile " , intellettuale , logico , razionale , rappresentato da Zaccaria  . La seconda all' emisfero " destro femminile" , rappresentato da Maria . In sostanza il contenuto delle due annunciazioni è lo stesso trattandosi della nascita di due bambini, rispettivamente Giovanni il Battista e Gesù , mentre diversa è l'accoglienza da parte di Zaccaria e Maria ; infatti nel prima (Zaccaria ) il "maschile" inizia con osservazioni intellettuali , razionali , al punto tale che il Signore lo renderà "muto" , quasi a dire: ora fai silenzio e lascia parlare Dio , ascolta ! 

Shemà Israel ( = Ascolta Israele ) . Maria/Israele , il "femminile" al contrario si mette subito in ascolto , mette subito la sua intera fisicità di corpo e di mente a dis-posizione del Signore : < Fiat voluntas tua  , secundum verbum tuum > < Avvenga di me secondo la Tua Parola > , e la " PAROLA" s'insediò subito in lei , che non rimase muta come Zaccaria , ma al contrario uscì subito di casa per recarsi in visita a sua cugina Elisabetta ( in ebraico Beth = casa El = Dio , quindi casa di Dio ) che < avvertì il suo bambino sussultare nel grembo > sotto la mozione dello Spirito santo che riempiva la Madonna < piena di grazia >.

Zaccaria ed Elisabetta erano una coppia anziana , sterile , in sostanza rappresentano l'antico Israele ormai "isterilito" , adagiato sulla "normopatica" ( vedi mio blog su "normopatia" ) ripetizione di "rituali religiosi " ripetuti ogni giorno nel tempio , ma svuotati di "spirito" , senza anima . Quel giorno Zaccaria aveva ricevuto in sorte per estrazione la possibilità di entrare nella parte più riposta del tempio , il tabernacolo o "Sancta Santorum" in cui il "gran Sacerdote" poteva entrare una sola volta l'anno , quindi se avesse perso quell'occasione se ne sarebbe parlato dopo un anno . Zaccaria vi entrò e prese a salmodiare le preghiere rituali previste ma sicuramente senza quella partecipazione interiore che purtroppo , come in ogni professione o mestiere ripetuto continuamente , finisce per trasformarsi in " vuoto meccanicismo" liturgico . 


8 < Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9 secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso. 10 Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso>

Sarebbe stato per Zaccaria una preghiera come tante altre , in fondo era un professionista della religione , l'aveva respirata in famiglia , si sarebbe tutto concluso senza particolari scossoni , ma invece no , non andò così , il Signore è imprevedibile , sempre e sempre " diverso " nei suoi interventi ; infatti di lì a poco < .... gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. 12 Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. 13 Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita,15 poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. 17 Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». 18 Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni». 19 L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio.20 Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo».

Il Signore è intervenuto decisamente e in quel momento la vita di Zaccaria e di sua moglie è "cambiata" , seguirà un percorso molto diverso da quel " tran tran " melanconico spirituale su cui era avviata  . Il Signore ama spiazzare soprattutto quegli uomini/donne "arroccati" su tradizioni ormai isterilite dai loro giochi di potere politico o religioso che sia , Egli il Signore è come un "atomo" che al tempo stesso è " quiete e movimento " . Zaccaria subì un "REFRAMING" istantaneo ( vedi mio Blog su BMR ) , un reframing imposto , non cercato , ma sicuramente desiderato nel profondo inconscio del suo cuore e come si sa il Signore conosce sempre < di cosa abbiamo bisogno , prima ancora che glielo chiediamo > e subito risponde secondo i tempi e le modalità da Lui previste .


Molto spesso anche la nostra spiritualità o religiosità personale si appanna , scolorisce , si ripara dietro forme meccanicistiche di preghiera o di rituali che rispondono più al desiderio di ripararsi da " sorprese divine " che potrebbero spingerci in situazioni destabilizzanti per il nostro acquisito e confortevole tra tran quotidiano , meglio affidarsi ai riti istituzionalizzati dei venerdì' musulmani , dei sabati ebraici , delle domeniche cristiane , formalizzate con tanto di preghiere , inchini , strette di mani , buonismo di fratellanza universale , ecc...piùttosto che rischiare "avventure" spirituali pericolose che non si sa dove vadano a finire , in fondo Dio è un rischio , meglio tenersene a dovuta distanza , con tanto di processioni , pompe magne , canti corali , ecc , sono più tranquillizzanti e Dio per sua natura non lo è , altrimenti gli uomini/donne "farisaici" non si darebbero tanto da fare per accopparlo quando si presenta sotto le spoglie di un profeta , di un avatar , di un santo , ecc....qualcosa fa paura in Lui , qualcosa che si chiama AMORE , si l'AMORE è la dimensione divina , eppure fa paura perchè costringe l'ego/faraone a ri-tirarsi , mette in fuga il satana/ombra che alberga nell'uomo/donna di ogni tempo . Tutto ciò che per il satana/ombra ha valore nel suo mondo illusorio (Matrix /Maya ) è completamente inutile per l'AMORE . Allora il satana/ombra deve essere messo a tacere , reso muto ; infatti


<<  Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. 22 Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.>>

Solo quando l'ego/faraonico è messo a tacere l'IO SONO divino può parlare ! Patanjali afferma nei suoi yoga-sutra che " essenza dello yoga è : < ARRESTO DELLE MODIFICAZIONI DELLA MENTE/COSCIENZA > < CITTA VRITTI NIRODAH > ; infatti quando è messa a tacere la fluttuazione della coscienza continuamente modificata dalla fluttuazione logorroica della mente , allora emerge il mondo divino , il "maschile" è messo a tacere e il "femminile" si apre alla meditazione allo stupore , alla meraviglia , come di fatto avviene in Maria .

34 < Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». 35 Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio». 38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.>

Zaccaria rimarrà muto per tutto il tempo della gestazione di Elisabetta , nove mesi , periodo oltre a vedere "maturare" il feto del Battista nel grembo di sua madre , vede anche un'altra "maturazione" e cioè quella di Zaccaria che passa da una sacerdotalità professionale al "profetismo" , cioè diventa un uomo spiritualmente "vivo", pieno anche lui di Grazia , cioè di Dio. Zaccaria portava anche lui in grembo il " GHARBA " , il " seme divino " , il "chicco che doveva morire al suo ego/faraonico per lasciare il posto all'immagine divina che in "nuce" reca in se ogni uomo/donna da sempre . La trasformazione di Zaccaria eromperà nel bellissimo canto del " BENEDICTUS " , canto con il quale l'antico Israele saluta l'avvento messianico di rinnovamento :


<< Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
69 e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
70 come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71 salvezza dai nostri nemici,


e dalle mani di quanti ci odiano.72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,

74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre


e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi sulla via della pace».


Canto a cui farà eco un'altro bellissimo canto , quello che intona Maria al momento del celeste concepimento , il celebre " MAGNIFICAT " dirigendosi verso Gerusalemme da sua cugina Elisabetta . Quando si è ri-pieni di Spirito Santo come Maria e Zaccaria , Dio canta in noi perchè vuole "trasmettersi" , propagarsi , raggiungere tutti cuori , in particolare quelli irrigiditi in una religiosità ideologizzata , sclerotizzata ,  e che appena si sente raggiunta reagisce con un "sussulto" come quello del Battista ancora nel grembo materno appena avverte le "vibrazioni" del canto mariano :




«L'anima mia magnifica il Signore
47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48 perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49 Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente


Santo è il suo nome:50 di generazione in generazione la sua misericordia


si stende su quelli che lo temono.



51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,


ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

52 ha rovesciato i potenti dai troni,


ha innalzato gli umili;53 ha ricolmato di beni gli affamati,


ha rimandato a mani vuote i ricchi.54 Ha soccorso Israele, suo servo,


ricordandosi della sua misericordia,



55 come aveva promesso ai nostri padri,


ad Abramo e alla sua discendenza,

per sempre».

Zaccaria proprio non se lo aspettava quel giorno di finire così , ma questa è la pedagogia divina , il Signore ama sorprenderci , ama giocare con i nostri emisferi cerebrali , ama saltare dall'uno a all'altro per farci entrare nel suo gioco-yoga (Lila-Yoga) per spiazzarci e farci così trovare il "nome" ( in ebraico "shem" ) il "samskara" , il seme , che da sempre portiamo segretamente in noi fino al giorno della sua manifestazione , come Giovanni il Battista a suo padre Zaccaria / Israele :



<< 9 All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61 Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65 Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui >>

Zaccaria ritrova la "parola" dentro di se e fuori di se , riattiva la sua comunicazione verbale solo dopo aver "compiuto" quanto il Signore gli aveva ingiunto , non dando il suo nome al bambino , come era consuetudine nella tradizione religiosa , ma approvando il nome scelto dalla madre , Elisabetta , cioè dal suo "femminile" in meditazione .

<< Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele >>

L'IO SONO , liberato dalle croste e dalle ruggini del piccolo/ego/faraone cresce nel "deserto" per fortificarsi e prepararsi a vivere nel "mondo" del satana/ombra dove tornerà ad essere attaccato ( le tentazioni di Gesù nel deserto dopo il battesimo) , ma sarà a quell'epoca divenuta inattaccabile perchè il deserto interiore  ( Tapas = ardore spirituale , ascesi) è un'arma spirituale letale . L'IO SONO perderà l'ultima testa , quella decapitata del Battista , per lasciare il posto all'ultima quella definitiva del " CRISTO " , l'uomo divino ritornato alla sua Patria di origine !

Quando Dio parla è bene fare silenzio e ascoltare , Zaccaria docet !


Yogacharya Eknathananda