L'ANKH o CROCE ANSATA è il simbolo per antonomasia del vasto mondo simbolico egizio e come tutti i simboli di questa complessa e affascinate cultura rimane aperto a molte e suggestive interpretazioni . Di fatto la vediamo raffigurata ( l'ankh) quasi sempre nelle mani di dei , quasi come una "chiave" che portavano sempre con se per aprire o chiudere l'accesso a dimensioni misteriose dell'essere e quasi sempre posta all'altezza delle narici . Ciò fa presumere che abbia un forte riferimento al concetto di VITA ; infatti è dalle narici che il respiro , fonte primaria di vita , fa il suo ingresso nel corpo . Nella Bibbia si legge che il Signore D-o < soffiò narici dell'uomo/donna un alito di vita > . Ora cosa altro è questo "soffio" se non il Prana , l'energia vitale che permea tutto il creato secondo la tradizione dello Yoga ? Di fatto l'Ankh ebbe una notevole importanza nell'antico Egitto come simbolo che ricordava il dono della vita e dell'immortalità da parte di dei o sacerdoti . L'ankh trova anche indicazione come " chiave di Iside " o " chiave dei grandi misteri " , quindi esprime il "potere clavigero" della tradizione esoterica , quel particolare potere che conferisce il dono di aprire o chiudere la comunicazione tra cielo e terra .
L'ovaloide in cima alla croce richiama l'idea di un foro , o meglio di una "cruna" di ago .In antica lingua "pali" il termine "pasha" significava appunto "nodo" , "strettoia" , che ricordava molto da vicino la "cruna" di una ago attraverso cui deve passare il "filo" (sutra) . Ma tale termine indicava anche un particolare strumento , una "cappiola" , un nodo scorsoio con cui catturare gli animali , "PASHU" , da cui il nome pasha appunto . Fuor di metafora il termine "pashu" riferito agli uomini/donne sta ad indicare la loro animalità , istintualità non controllata , l'ego faraonico animalesco che deve essere appunto "messo alla corda " , catturato .
Quel foro (pasha) è anche ricordato architettonicamente dalle "LANTERNE" in cima alle cupole delle chiese rinascimentali ; infatti tale elemento architettonico permette l'ingresso della LUCE all'interno della cupola , metafora della " volta cranica " , in cui è presente un "FORO" , la cosìdetta "FONTANELLA" al di sopra della quale la tradizione yogica colloca l'ultimo chakra , il settimo, l'ultimo , meglio noto con l'appellativo di " LOTO DAI MILLE PETALI " , o " ROSA MISTICA " nella tradizione alchemica occidentale .
Quando Kundalini/Shakti fuoriesce da questo foro si raggiunge l'immortalità . Per questo motivo Gesù ebbe a dire ai suoi discepoli che : < LARGA E' LA VIA CHE CONDUCE ALLA PERDIZIONE , "STRETTA" INVECE LA VIA CHE PORTA ALLA SALVEZZA > e poi ancora : < E' PIU' FACILE CHE UN CAMMELLO PASSI NELLA CRUNA DI UN AGO , CHE UN RICCO NEL REGNO DEI CIELI > ; infatti gli attaccamenti , le passioni , costituiscono il nodo che impedisce l'accesso e il passaggio attraverso lo stretto foro della iniziazione , per cui : < MOLTI SONO I CHIAMATI , MA POCHI GLI ELETTI > .
In latino la parola chiave è indicata come : CLAVIS appunto chiave . Ora si da che nel corpoumano all'altezza delle spalle e sotto l'attaccatura del collo esistano due ossa chiamate : CLAVICOLE
Le così dette "ossa clavicolari" ; infatti quelle ossa segnano il confine tra il corpo e la testa , sono il punto di accesso al cranio , chiavi , clavicole appunto , che si aprono all'iniziato "VERBIFICATO" , venuto cioè in possesso del VERBO , ovvero colui/colei che ha realizzato il "NOME SACRO" ( HASHEM) e può quindi ri-sedere nel consesso degli Dei ( Elhoim ) nel Pantheon ( Pan = tutto ; Theos = Dei ) della volta cranica dove risiedono tutti gli archetipi divini . Non solo ma a ben guardarle le clavicole danno come l'impressione di due ali che si dispiegano ; infatti nel momento della Moksa , l'estinzione del "pashu" o ego faraonico , libera il "volo dell'Aquila" come ben rappresentato nell'episodio mitico del " Ratto di Ganimede " , che in alchimia simboleggia la "spiritualizzazione" della materia , resa possibile dalla Moksa .
Il "TETRAMORFO" è il simbolo che identifica i quattro Vangeli : LEONE ( Vangelo di Marco ) ; TORO ( Vangelo di Luca ) ; ANGELO ( vangelo di Matteo ) e da ultimo il Vangelo di Giovanni , simboleggiato proprio dall'AQUILA e di certo il più mistico ed esoterico dei quattro vangeli ; infatti nella gola ( Vishuddi chakra) si concludono i "piccoli misteri" ; mentre nella fontanella cranica si concludono i "grandi misteri" .
Nei primi l'iniziato raggiunge lo "stato umano" (chiavi d'argento) , quello vero ; nei secondi lo "stato divino" , la "SANTITA' (chiavi d'oro) .
Il simbolo dell'ANKH ritorna anche in altro elemento egizio che ha posto non pochi interrogativi sulla sua funzione reale e sul quale si sono scatenate le fantasie degli egittologhi e dei misteriosofi , cioè di quanti dedicano alla ricerca dei misteri non risolti di questa enigmatica civiltà , che qualcuno vuole addirittura ricollegare a una provenienza extra-terrestre . Questo misterioso oggetto è meglio noto come " DIED " ( Zed ) , che somiglia stranamente a un trasformatore di energia , assimilabile a quelle colonnine visibili all'interno delle centrali elettriche ( vedi mio blog su Died ).
Osservatelo bene il Died rappresentato nella figura accanto e vi accorgerete che somiglia a una colonna vertebrale con i dischi intervertebrali che sostengono la ANKH , il simbolo che unisce in se il cielo e la terra , il maschile e il femminile , Pingala ( nadi del sole ) e Ida ( nadi della luna) si uniscono nel Died ( Sushumna) , in esso si trasformano e generano ANKH la chiave della vita immortale !
La chiave perduta , la PAROLA perduta , è un dramma cosmico che solo il VERO SE' può aiutarci a ri-trovarla ! Pietro ne sa qualcosa !
Yogacharya Eknathananda
Nei primi l'iniziato raggiunge lo "stato umano" (chiavi d'argento) , quello vero ; nei secondi lo "stato divino" , la "SANTITA' (chiavi d'oro) .
La chiave perduta , la PAROLA perduta , è un dramma cosmico che solo il VERO SE' può aiutarci a ri-trovarla ! Pietro ne sa qualcosa !
Yogacharya Eknathananda