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martedì 9 novembre 2021

MAGNIFICAT : IL CANTO DI MOKSHA

 



Il MAGNIFICAT che Maria intona dopo l'incontro con la cugina Elisabetta per me e' il canto dell'anima "liberata" (mukti) , rinnovata , rigenerata , entrata nell'eternità della vita divina,  satura di una gioia ed una vitalita' in grado di "far sussultare" tutte le realta' umane che incontra , a partire dell'anziana Elisabetta (in ebraico "casa di Dio") in attesa di Giovanni (il Battista) che "sussultare nel suo grembo in presenza del "bambino divino" portato nel grembo di Maria .

Il "bambino interiore" , luminoso , divino , l" Hiranyagarbha" della tradizione orientale , presente in ogni essere umano in attesa di "essere liberato" dalla Grazia e nutrito dal "calore" (tapas) della fede (iccha') nella culla dell'umilta', virtu' che "desertifica" i rami ingombranti del piccolo se egoico e apre la strada al Moksha (LIBERAZIONE DALL'EGO) e fa sgorgare dal profondo il canto liberatorio del MAGNIFICAT !

Eknathananda 

giovedì 28 ottobre 2021

ENTANGLEMENT : LA COMUNICAZIONE DELLO SPIRITO SANTO

 



" Se due particelle sono in qualche modo state a contatto tra di loro, eseguire un’azione su una ha immediatamente un effetto sull’altra, indipendentemente dalla distanza.” Questo enunciato teorico appartiene alla Fisica Quantistica per definire un fenomeno come : ENTANGLEMENT , un fenomeno che apre la porta alla comprensione fatti come p.es. la telepatia , la trasmissione di pensieri ed impulsi a distanza , ecc...ecc...il mondo subatomico osservato negli accelleratori atomici ogni giorno apre nuovi varchi di conoscenza , non ultimo la influenza del pensiero sulla materia .

E  proprio su questo ultimo voglio soffermarmi partendo da un  episodio evangelico e cioe' la : VISITAZIONE DI MARIA A SUA CUGINA ELISABETTA , dopo aver ricevuto dall'angelo lo annuncio della fecondazione divina (Hiranyagarbha) . PIENA DI GRAZIA E DI SPIRITO SANTO , Maria esce di casa e si reca in montagna per visitare sua cugina Elisabetta anche lei in cinta da tre mesi prima del Battista . Appena Elisabetta ( nome che in ebraico vuol dire Casa di Dio) la vede entrare sente il bambino ( Giovanni il Battista) " SUSSULTARE" nel suo grembo . L' IMPULSO CRISTICO , la Vibrazione cosmica che satura tutto il corpo della Madonna si trasmette a quanti vengono in contatto con essa ,  un vero e proprio Entanglement !

Eknathananda

DIABETE : VOGLIA DI TENEREZZA

 

                       Pancreas

Funzione fisiologica
digestione delle sostanze, metabolismo degli zuccheri
Funzione simbolica
trasformazione
Emozione luce
dolcezza, compassione, autostima
Emozione ombra
freddezza, distacco, rinuncia, sfiducia
Organi correlati
stomaco, milza

 

È una grande ghiandola situata nella parte posteriore della cavità addominale, dietro lo stomaco, tra il duodeno e la milza.

Come ghiandola esocrina produce diversi enzimi che immette nel duodeno attraverso il dotto pancreatico e che contribuiscono all'ultima fase della digestione degli alimenti.

Come ghiandola endocrina produce ormoni come l'insulina e il glucagone indispensabili per metabolizzare e sfruttare le proprietà nutritive dei carboidrati e degli zuccheri.

Interpretazione e patologia

La pancreatite procura un dolore molto intenso poiché il pancreas va incontro a una degenerazione molto rapida, una sorta di autodigestione dell'organo: gli enzimi prodotti per la digestione si rivoltano contro l'organo e lo erodono.

Il carcinoma del pancreas è tra i più aggressivi e letali tra i tumori (occupa le prime posizioni insieme al tumore dei polmoni, della prostata, dell'intestino, della mammella e dell'utero).

I carboidrati, come lo zucchero e l'amido, rappresentano per l'organismo una delle principali fonti di energia, una volta ingeriti col cibo, vengono scomposti dagli enzimi dell'apparato digerente in zuccheri semplici e il loro assorbimento produce un innalzamento del livello di glucosio nel sangue: questo aumento della glicemia stimola alcune cellule del pancreas, le isole di Langerhans, ad immettere nel circolo sanguigno l'insulina, cioè l'ormone che favorisce l'ingresso del glucosio nelle cellule e la sua utilizzazione come carburante.

La mancanza di insulina rende impossibile l'impiego del glucosio e determina il suo accumulo nel sangue (iperglicemia).

Il diabete produce una superacidificazione del corpo che può portare fino al coma.

Anche il diabete è una malattia autoimmune, cioè è proprio il sistema immunitario a scatenare un attacco contro le isole di Langerhans e a distruggerle.

La parola diabete deriva dal greco diabàino, che significa "passare attraverso, scorrere", e ciò che mi passa attraverso senza lasciare traccia è la dolcezza, la tenerezza, l'amore.

Anzi, a lungo andare divento sempre più acido, ho bisogno di dolci ma non ne posso mangiare, ho bisogno di coccole e di affetto, ma non so trattenerle dentro di me, mi passano attraverso, ne ho paura perché mi possono uccidere

L'affermazione interiore del malato di diabete può anche essere: "non conosco la tenerezza e la dolcezza, sono così arrabbiato per non averne ricevuto e così mortalmente offeso che piuttosto che lasciarle entrare mi uccido".

Il diabetico di solito è rigido e scostante, pessimista, rassegnato, spesso triste e permaloso, è come un bambino ferito che tiene un broncio perenne (iperglicemia) e allontana da sé la dolcezza e la tenerezza eliminando il glucosio attraverso le urine (glicosuria).

 


mercoledì 27 ottobre 2021

QUANDO LO STOMACO BRUCIA...

 




ULCERA / GASTRITE .....BRUCIORI protagonisti insieme ad analgesici di un i tipo di tanti spot pubblicitari segnalano i "malesseri" più comuni di questo nostro tempo così carico di ansie , angosce, insonnie , aggessivita' ,ecc...ecc...SINTOMI di patologie cui si concede solo una "lettura" superficiale e una risposta terapeutica di ordine farmaceutico quando non chirurgico .

In fondo BIG PHARMA non e' interessato alla VERA GUARIGIONE ; infatti verrebbe meno la sua fonte di guadagno !

Il sofferente Incapace di vedere il veleno che lui stesso secerne (acido cloridrico) lo trasferisce all'esterno, vede finalmente nel cibo la causa di tutti i suoi problemi e si priva di questo e di quello, una cosa proprio non la può digerire e un'altra davvero gli fa male.

Il malato di stomaco tenta di fuggire da ogni conflitto, sogna i cibi omogeneizzati precotti e premasticati e se possibile predigeriti, sogna il ritorno all'infanzia lontano da un mondo da conquistare con le unghie e con i denti.

Ma questa fuga impossibile da una sana aggressività lo conduce al logorio interiore ben noto col nome di ulcera (dal latino ferita), le unghiate che mi rifiuto di dirigere fuori per difendere il mio spazio si ritorcono contro di me, lacerano le mie viscere mentre la pesantezza, il bruciore, l'acidità, la nausea, il vomito, la flatulenza, l'eruttazione testimoniano del piccolo inferno personale popolato di demoni che mi porto appresso, che si agita dentro di me.

Eknathananda


L'ARCOBALENO : LA PRIMA TERAPIA CROMATICA

 



Il DILUVIO  UNIVERSALE puo'essere considerato  il primo TSUNAMI  ESISTENZIALE della storia  , in fondo ogni storia  di rinnovamento  inizia  tanto a livello  individuale che collettivo con una "CRISI"  depressiva o bellica che sia , e nel libro biblico del Genesi questo dramma cosmico (Il diluvio) ci presenta la crisi di una società , di un sistema , vissuti sulla propria pelle da un uomo meglio noto come NOAH , Noe', che viene ispirato dal suo VERO SE DIVINO , a costruirsi una "Barca" nella quale salvare se stesso e l'intera umanità a lui vicina (moglie figli animali...ecc) . Un racconto paradigmatico dunque della SALVEZZA e di REINTEGRAZIONE , che vedrà alla fine uscire Noe' ALL'APERTO  completamente "TRASFORMATO" attraverso i vari "PASSAGGI" Alkemici  , di 

          NIGREDO (Corvo) ,ALBEDO (Colomba) , RUBEDO   

Le "Acque" (Svadhisthana cakra)  dopo aver scombussolato, strappato Noe'  dalla "vecchia terra" (muladhara cakra) e dai suoi attaccamenti e certezze  di conforto,  e da tutte le false sicurezze della sua falsa personalita' egoica , si ritirano per lasciare il posto alla emersione della  "terra" , di una "nuova coscienza" , che si riverbera attraverso la multicolore LUCE DI UN ARCOBALENO in Ajina cakra , il suo terzo occhio lo vede, vede i suoi colori risplendere dentro di lui ;  i suoi "cakra" sono tutti attivati , il Sahasrara (Cielo) bianco  e'  collegato  con il Muladhara (terra) ,  il DIVINO ora può DIMORARE in lui e nella sua UMANITÀ ....questo e' SHANTI , questo e' la PACE  《 VI LASCIO LA PACE VI DO LA MIA PACE "....! Quella assicurata dal VERBO  OM che 《FA NUOVE TUTTE LE COSE》 !

Chi ha orecchie per intendere intenda !


Eknathananda 


lunedì 25 ottobre 2021

ESSERE EGO O NON ESSERE EGO ?

 


L’Ego è il senso dell’Io (AHAMKARA) , la percezione che siamo qualcuno, un’illusione che può portarci lontano dal nostro vero Sé (ATMAN) e farci sentire separati dalla nostra vera essenza, da Dio (BRAHMAN) , dalla coscienza, da tutto ciò che è.


Il senso illusorio di identità che chiamiamo “ego” è lì per aiutarci a capire che non siamo quello, ma qualcosa di più grande, ciò che chiamiamo Anima o Sé Superiore o Dio.

Che cos’è l’ego?

L’ego è un meccanismo della mente che fa sì che ci identifichiamo con essa. È la coscienza che si è individualizzata (JIVAN) e ci fa credere che siamo qualcosa di separato da tutto il resto. L’ego infatti nasce dalla visione duale della realtà, dovuta ad una coscienza non ancora unificata e potrebbe essere la causa di tanti problemi. Ma vedremo che non è poi così negativo.

Disidentificazione dall’ego e ricongiungimento con l’Anima

L’ego spirituale

Ti sei fatto “aprire i chakra”, hai letto tutti i libri sulla crescita spirituale, fai Yoga, Reiki e sei diventato vegetariano? Insomma ti senti illuminato o spiritualmente più elevato e vedi una certa differenza tra te e gli altri tuoi amici, che invece stanno ancora fermi al palo?

Se è così, sappi che l’ego ti ha preso in ostaggio! Anche se è mascherato da “ego spirituale”. Non cambia nulla, anzi ! Tra i vari livelli dell’ego, quello spirituale è sicuramente il più sottile e il più subdolo. È molto facile “caderci” durante il proprio percorso di evoluzione interiore, ma a veder bene, anche in questo caso, l’ego sta lì per essere riconosciuto e trasceso.

Infatti, non sto dicendo che c’è qualcosa di sbagliato nel ricercare la felicità, nel praticare discipline olistiche, nel voler studiare la legge di attrazione o sviluppare la propria consapevolezza, l’importante è vigilare sempre su ciò che accade dentro di noi. Quando si è pieni di sé (e della propria pseudospiritualità) non c’è posto per Dio e la nostra Anima è ancora una volta schiacciata dalla mente, anche se con idee “spirituali”.

A cosa serve l’ego?

L’errore più comune è quello di combattere l’ego, che invece ci serve per comprendere la nostra coscienza. Se combattiamo l’ego lo alimentiamo solamente, creando un inutile conflitto interiore, piuttosto dovremmo imparare a trascenderlo, cercando di uscire dal solito gioco duale.

Eknathananda 

EQUILIBRARE PRANA E APANA

 




Equilibrare la vita

“Le persone erano solite comprendere che esistono il prana e l'apana, e l'equilibrio di queste due energie fa sì che una persona abbia successo o fallisca”.

“Dio vi ha dato il corpo con prana e apana. L'apana c'è per eliminare la negatività. Le persone che hanno un forte prana e non hanno un apana altrettanto forte sono molto bloccate. Non sanno come eliminare le cose e l'eliminazione è molto importante. È l'equilibrio di prana e apana che crea il potere di Shushmna, l'essere centrale, l'essere in equilibrio. L'essere Supremo (IO SONO)  si risveglia in voi solo quando sia il prana che l'apana lavorano insieme. Uno dà la potenza l'altro elimina la negatività; tutto quello che vi rimarrà sarà ciò che è positivo”.

Per verificare in voi l'equilibrio prana/apana: tenetevi in equilibrio sulle mani e sulle ginocchia e sollevate il braccio sinistro diritto in avanti, allo stesso tempo allungate la gamba destra all'indietro. Poi cambiate lato per verificare dall'altra parte.

“Ogni volta che apana non funziona e prana è perfetto, non agite correttamente. Non importa quanto siate intelligenti. E le chiusure nell'energia pranica sono molto, molto valide, ma le chiusure nell'energia apanica sono molto sottili. Se non riesci a tenere in equilibrio il corpo in questa postura, vuol dire che la tua shakti apanica, la forza di eliminazione, non è in equilibrio. È più debole”.





sabato 23 ottobre 2021

POLMONI : LO STRUMENTO DEL PRANAYAMA


 


             Polmoni

Funzione fisiologica
scambio gassoso

Funzione simbolica
comunicazione

Emozione luce libertà, coraggio, fede

Emozione ombra tristezza, solitudine

Organi correlati : naso, intestino crasso

La loro funzione è quella di permettere al sangue di effettuare uno scambio di gas con l’ambiente esterno.

Quando respiriamo l’aria discende lungo la trachea, passa nei bronchi, quindi nei bronchioli infine negli alveoli.

Questi ultimi sono cellette disposte in maniera analoga a quelle di un alveare caratterizzate dal fatto di avere una parete molto sottile che può agevolmente essere attraversata da ossigeno e anidride carbonica.

Un polmone contiene circa 300 milioni di alveoli che costituiscono una superficie di scambio valutata intorno ai 150 metri quadrati.

Interpretazione e patologia

Le principali patologie che colpiscono l’apparato respiratorio sono asma, bronchite, pleurite, polmonite, tubercolosi e tutte riducono o compromettono la capacità respiratoria. L’aria è carica di "prana", l’energia vitale.

L’aria rappresenta l’essenza stessa della vita, il soffio con cui Dio crea l’uomo.

Spirito, Anima, Psiche sono sinonimi, tutti significano la stessa cosa:   
RESPIRO 

Respirare a pieni polmoni significa accogliere l’energia della vita, senza timore, senza paura di poter esplodere o gridare o ribellarsi a tutto ciò che toglie l’aria, le costrizioni, le limitazioni della condizione in cui si vive.

Si respira bene quando si è liberi e per essere liberi bisogna avere la forza di spezzare le catene e questo si chiama coraggio.

Il coraggio della propria verità, dell’aria che diventa suono e poi parola.

Lo scambio comporta una duplice interazione: dall’esterno verso l’interno e dal dentro verso il fuori: lascio entrare, lascio uscire, questo è il respiro, la magia dell’equilibrio nella relazione con il mondo e la realtà, la capacità di lasciar andare, di svuotarsi (i polmoni nella Medicina Cinese sono collegati all’intestino crasso) di non avere paura del vuoto, della morte, della privazione, dell’assoluto.

La capacità di lasciar entrare l’abbondanza, la vita, l’amore, il denaro, la forza.

E tutto ritmicamente, armoniosamente, pacatamente e profondamente.

La malattia dei polmoni è il lutto, la tristezza, la debolezza, la depressione, la solitudine, l’abbandono, la miseria, la povertà.

Perché i nostri polmoni siano sani dobbiamo vivere intensamente e con coraggio la nostra vita, cogliere la magia dell’attimo, esplorare gli aspetti più spirituali ed elevati.

L’aria è il movimento, l’impalpabile, l’impercettibile, l’invisibile.

I polmoni vivono in funzione dell’aspetto aereo e sublime, i bronchi sono l’albero che affonda le sue radici nel mistero della vita e della morte, è con un fiato prolungato che l’anima abbandona il corpo, esalare l’ultimo respiro, spirare, per restituire il corpo alla materia e l’anima allo spirito.

I polmoni sono il veicolo della fiducia nella vita e di conseguenza della fede.


 

venerdì 22 ottobre 2021

VIPARITA KARANI MUDRA : LA RIGENERAZIONE DEL CORPO



In sanscrito il termine Viparita significa capovolto, rovesciato; Karani è azione, produzione; mentre Mudra ha molti significati, quali sigillo, segno di potere e forza, ma nello Yoga e nella danza classica indiana è un potere magico che si ottiene disponendo le dite delle mani, una parte o tutto il corpo in un atteggiamento particolare. Quindi Viparita Karani Mudra significa letteralmente “posizione capovolta che produce effetti straordinari“.

Sono da considerarsi capovolte tutte le posizioni che vedono l’ombelico, rispetto al corpo, in una posizione più elevata. Gli antichi maestri, come pure si legge nella Gheranda-Samitha dell’asceta Gorakhnath (testo fondamentale per lo Yoga) concordano nello stimare le posizioni capovolte e nella Viparita particolari condizioni in cui il corpo, invertendo la sua posizione abituale, si nutre di alcuni elementi che solitamente vanno persi, causando, non ultimo, l’invecchiamento precoce.

Si tratta dunque di agire sulle due energie fondamentali presenti nel nostro corpo: il sole e la luna. La luna simboleggia l’energia vitale che vivifica continuamente il corpo, mentre il sole rappresenta l’energia dell’attività digestiva che brucia continuamente il corpo e lo invecchia. Dimora del sole è la radice dell’ombelico, mentre quella della luna è la base del palato. Mentre la luna ci regala l’ambrosia della vita, il sole la l’attira a sè e la la assorbe.

Quando l’ombelico è disposto in alto e il palato in basso, allora il sole si trova in alto e la luna in basso; è questo uno splendido espediente per contrastare la voracità del sole. Puntualizziamo che l’allontanare l’invecchiamento, nello yoga, non è un simbolo di superficialità o di egoismo, ma semplicemente è la necessità di avere un corpo in forma per coltivare la propria anima e svolgere  il cammino alla ricerca della spiritualità, cosa assai difficile quando il nostro fisico reclama per disturbi e malattie date anche all’invecchiamento.

Viparita Karani Mudra, non ha controindicazioni, tuttavia se ne sconsiglia la pratica a chi soffre di ipertensione arteriosa. Questo asana, oltre a procurare effetti fisiologici, fa sì che il corpo venga attraversato, in senso contrario,dalle radiazioni cosmiche e telluriche, l’inversione di tali radiazioni rinvigorisce l’organismo, stimola le sue funzioni e conferisce equilibrio mentale. Essa libera la quinta vertebra lombare dalla compressione eccessiva, tonifica i muscoli addominali e stimola la circolazione. Anche i vasi sanguigni recuperano elasticità e la tiroide migliora la sua attività.
 

PAZZI O SANTI : O LIBERI DALL'EGO (JIVANMUKTI) ?

 




Forse non tutti hanno ben chiaro cosa accade quendi si perde l'EGO ...se ne parla se ne parla ...ne parlano gli psicologi ... i praticanti occidentali, sui comodi tappetini delle confortevoli sale di meditazione arredate quasi sempre dal signorino ego che conosce i suoi polli....eh gia' ... perdere l'ego significa "passare in una altra dimensione " di coscienza e da li vedere un'altro "mondo" , quello della Liberta' (Moksha) dagli schemi delle usuali categorie acquisite in famiglia nella scuola nella societa' , liberi dalle gabbie dorate ....in sostanza si diventa :   PAZZI , FOLLI,  si cominciano a fare e dire "cose strane" agli occhi del "mondo egoico " , la vituperata Matrix o MAYA che dir si voglia, che avvoge   il Samsara !

UN esempio per tutti : SAN FRANCESCO ...il santo (Rishi) piu' conosciuto e amato in oriente e occidente . Un MATTO , uno che butta via i vestiti , rimane nudo in mezzo alla folla , bacia un lebbroso , compone versetti in poesia che va cantando tutto il giorno per le strade con i suoi seguaci (altri matti) , vestito con un sacco di juta , non lavora ,non produce , vituperato dalla chiesa del suo tempo e poi ricondotto nel recinto da abili mani di biografi (manipolatori ) per l'occasione .

Se ne potrebbero ancora citare molti di esempi , vale per tutti che santi li fanno dopo a questi "strani" perche' rendono bene , meglio da morti che da vivi , vengono ricondotti nella normalita' . Lo stesso fondatore , Cristo , usci' dall'ufficio di Pilato vestito come un pazzo , una tunica rossa , una canna in mano , una corona di spine ...era morto pure lui al "mondo" e il mondo lo vedeva come un pazzo ...poi il "mondo" lo ha ripreso , gli ha messo intorno un nuovo Sinedrio e lo fanno tornare normale , tranquillizante ,...si e' meglio scegliere uno Yoga piu' sicuro e GARANTISTA ...la SANTITA' CONFINA CON LA PAZZIA ..e' difficile distinguerli....meglio una piu' tranquillizante cerimonia normopatica del venerdi , del sabato o della domenica ....i giorni cari alle religioni istituzionalizate .....di certo i PAZZI , quelli PAZZI DI DIO le guerre non se le fanno perche' sono SANTI...l'ego e' solo un brutto ricordo !

Eknathananda

giovedì 21 ottobre 2021

IL CENSIMENTO : UNA OSSESSIONE FISSA DELL'EGO/FARAONE





2 Sam 24:1 afferma: «Yahwéh si accese di nuovo d’ira contro Israele incitando David contro il popolo, dicendo: “Va’ e fa’ il censimento d’Israele e di Giuda», mentre 1Cro 21:1 dice un’altra cosa, ovvero che «Satana si mosse contro Israele, e incitò David a fare il censimento d’Israele»

Rimane controversa e sempre d'attualita' la vessata "quaestio" se a indurre il re Davide a fare un censimento della popolazione sia stata opera di di Yhaveh o di Satana. Non e' mia intenzione intridurmi in querelle teologica,  quanto piuttosto soffermarmi su l'aspetto è la funzione precipua del CENSIMENTO , ovvero "contabilizzare" le persone , classificare,  numerarle , incasellarle in un sistema di governo e di potere.  

Ravviso in questa operazione che si ripresenta puntuale in ogni fase storica,  magari mascherata con termini come : indagine di mercato , analisi consultiva e statistica o fiscale   purtuttavia rimane la "fissa" ossessiva dei poteri di ogni tempo per "sficcanasare" nel privato dei loro amministrati al fine di conoscerne abitudini   desideri e quant'altro aiutati in questo dalla invasione mediatica dei Social che ....registrano tutto , altro che privacy.
Eppure questo fu in "grave peccato" per Davide che si vide costretto a fare una dura penitenza con.un mea culpa plateale coram populum. 
Quale fu il peccato ? Fu quello disumanizzante di aver ridotto uomini e donne a un "numero" de-personalizzandoli   a massificarli,  ne piu' ne meno alla stregua di una "marchiatura" di capi di bestiame per "separare" i "capi buoni" da quelli che lo sono di meno .

L'ego faraone , e qui viene a galla l''aspetto metafisico" , smanioso di esercitare il suo "potere" 
manipolativo , e' sempre alla ricerca , aiutato da nuove tecnologie, di "conoscere" in dettaglio le componenti delle sue popolazioni per imporre i suoi diktat e stili di vita .
Insomma il "CENSIMENTO" e' un'arma di pressione e oppressione,  si pensi ai poveri ebrei nei campi di concentramento che venivano censiti e numerati con marchi a fuoco sulla pelle .

Oggi le etichettatura apparentemente piu' soft  magari vengono giustificate come interesse per la salute pubblica,  ma sotto sotto nascondono sempre la stessa smania e ossessione   avere potere sull'altro !

Eknathanabda 

mercoledì 20 ottobre 2021

L'INTELLIGENZA ARTIFIALE : UN GOLEM DEI TEMPI MODERNI ?




Il GOLEM

Nella Praga del XVI° secolo un piccolo e insignificante Rabbi, animato da una smodata e svergognata sete di potere, crea con il fango un pupazzetto e attingendo a fonti segrete della Qabbalah gli da la vita.

Nasce così il Golem: non ha cuore e neppure cervello ma eredita dal suo creatore cattiveria, odio e violenza.
Tutti sono spaventati dal Golem, che cresce e cresce sempre di più, ed il Rabbi, pensando di poterlo controllare facilmente, lo porta in giro per il quartiere godendo del terrore che semina fra la gente.
Un giorno il Golem si mette nei guai ma il Rabbi lo protegge e lo salva dalla giustizia.

Il Golem diventa un gigante: enorme, violento, affamato e sempre più indipendente.
Vane sono le speranze del Rabbi che la sua creatura provi riconoscenza e lealtà nei suoi confronti: il Golem è fatto di fango ed ha di fango coscienza e intelletto.
Così finisce che il Golem ammazza e divora il Rabbi.
Una sciocca leggenda yiddish ?
Provate a sostituirlo con L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ......IL GIGANTE GOLIA DEI TEMPI MODERNI !










martedì 19 ottobre 2021

IL FARAONE E IL PROFETA : DUE MONDI A CONFRONTO




 Tutto il libro DELL'ESITO che narra la LIBERAZIONE  ( moksha)  del popolo ebraico guidato da Mosè dalla schiavitù d'Egitto verte su due figure centrali :  MOSE' e il FARAONE ! 

Entrambi ARCHETIPI di due modalità distinte di funzionamento all'interno del processo evolutivo di ogni avventura spirituale ; in effetti  i"cattivi(draghi..serpenti.......orchi ...ecc)  sono componenti interiori del Virat (eroe) impegnato nell'impresa di sconfiggere se stesso fino a giungere al sacrificio del "se" (piccolo ego empirico) per raggiungere e identificarsi con il VERO SE' a cui si sacrifica .

Mosè fuggitivo nel deserto (aveva ucciso un egiziano) incontra in un "Roveto  Ardente" Dio che si qualifica a lui come : IO SONO ! 

La sua  ( dì Mose') e' una esperienza mistica , in quell'occasione infatti egli raggiunge una "Ottava Superiore"   fa esoerienza di un "mondo altro" , divino, che "intender non la po chi non la prova " direbbe Dante , da quel momento non e' piu' lui , vuve una trasformazione interiore che lo porterà a diventare un "leader politico e spirirituale" , guida di un intero popolo , un : PROFETA ! (in ebraico = parlare al posto di...) , la bocca da cui emana la PAROLA DIVINA (DABAR) .

Si presenterà (Mosè) su mandato divino davanti al Faraone per richiedere la liberazione del suo popolo . Egli era cresciuto alla Corte del faraone ed aveva ricevuto il know-how dai suoi maghi/sacerdoti dotati di SIDDHI (poteri psichici) , purtuttavia , e qui sta la differenza tra i miracoli di Mosè e quelli dei maghi faraonici,  egli usava la sua magia in favore del suo popolo laddove i maghi del faraone la usavano contro . Magia bianca la prima , nera la seconda ; ma attenzione la Magia e' una sola e il fatto che sia qualificata come bianca o nera dipende solo dalla "INTENZIONE" di chi la pratica se pro o contro la persona , perché quella dell'ego (faraone) e' sempre e soltanto nera , all'opposto di quella dell'IO SONO che e' sempre e soltanto bianca . La NERA imprigiona,  la BIANCA invece libera .

Il faraone (piccolo se) si muove in un mondo egoico (samsara) SATURO delle  proiezioni della sua "natura inferiore" (nefesh behamit) , Mosè ormai d' trasferito nella sua "natura superiore" (nefesh elokit) , due mondi inconciliabili . Il nostro faraone interiore farà  sempre di tutto per non lasciarci sfuggire e tratfenerci nella terra d'ignoranza (Avidya),  l'Egitto interiore ! 


Eknathananda 

domenica 18 novembre 2018

MOBBING DEL FARAONE : UN AMICO,O UN NEMICO DELL'EGO ?


La Bibbia , come tutti i testi cosidetti sacri anche di altre religioni , presenta una antologia di personaggi / archetipi che popolano il Pantheon personale di ogni essere uomo o donna che sia ; infatti in essi (archetipi) , nelle loro storie , nelle loro vicende e' possibile rintracciare le storie , i vissuti esistenziali di ognuno di noi , con i loro drammi , le loro ansie , le loro angosce e contestualmente la loro risoluzione come un po' avviene nelle rappresentazioni teatrali delle tragedie greche , uno psicodramma collettivo in cui lo spettatore veniva coinvolto al fine di innescare una "catarsi" , una purificazione , un cambiamento delle modalita' psichiche di comportamento individuale , insomma una vera e propria psicoterapia catartica , transazionale che permette di toccare il "nucleo" divino , o piu' laicamente e Junghianamente, il :

                             VERO SE'

 Il libro biblico dello :

                               ESODO

narra le vicende e le peripezie esistenziali del popolo ebraico , Israele, schiavo del Faraone e costretto a lavorare , sfruttato , per lui , che cercava di risparmiare il piu' possibile sul costo/lavoro e sui materiali con il deliberato fine di impinguare le sue tasche  . Sembra una storia antica , ma in fondo , mutatis mutandis , e' la storia di sempre e proprio per questo una storia archetipica , con gli sfruttatori da una parte  e gli sfruttati dall'altra . Il faraone si era assicurato una forza/lavoro , come diremmo oggi :

                             LOW COAST

servendosi di  :

                            IMMIGRATI

Infatti gli ebrei si trovavano li perche' costretti dalla carestia scoppiata nelle sue terre di origine a emigrare in Egitto; una storia dunque rapportabile ai nostri giorni che vedono masse enormi di popolazioni spostarsi dai loro luoghi natii a causa di poverta' , guerre , scontri razziali , ecc...ecc....

Da un lato quindi il tiranno dal "cuore indurito" , il faraone , cosi' lo descrive la Bibbia ; dall'altro un popolo assoggettato e assuefatto , quello ebreo .
Fino al giorno che sulla ribalta della loro storia non compare un "Liberatore" , che passera' alla storia con il nome di Mose' .

Il racconto esodale si snodera' nella contrapposizione di questi due personaggi e cioe' :

                      Il Faraone e Mose'

Il primo (faraone) dominato da sete di potere , di possesso , di manipolazione mediatica , e  il secondo (Mose') mosso dalla sete di liberta' per se e per il suo popolo . I due si affronteranno nel corso di ripetuti incontri/scontri fino alla decisione maturata nell'animo di Mose' di lasciare quella terra di schiavitu' , e questa decisione si chiamera' :

                             ESODO 

una vicenda che si articolera' attraverso quaranta anni di vicissitudini drammatiche prima di giungere alla :

                           TERRA PROMESSA 

La terra della Liberta' . Un racconto dunque che ci narra la storia emblematica e paradigmatica di un popol e della sua :

                              MOKSHA 

Termine sanscrito che indica la :

                          LIBERTA' DALL'EGO

cioe' dal Faraone , che fuor di metafora, rappresenta il nostro piccolo se tirannico che vuole trattenerci nella schiavitu' psichica a lui asservita , laddove invece Mose' , rappresenta il nostro Vero Se , o IO SONO , insofferente ai suoi dettami e desideroso di spaziare in "nuovi cieli e nuove terre" .

Il Faraone e Mose' sono i rappresentanti di due forze antitetiche copresenti dentro ognuno , i due nostri lati , uno Luce (sattva) Mose' , e uno Ombra (rajo/tamas) il faraone  e il libro dell'Esodo vuole darci la strategia e la soluzione di questo conflitto , un conflitto che ritroviamo in ogni situazione di schiavitu' o dipendenza , fisica , psichica o spirituale che sia .

Compiamo un "esodo" ogni volta che decidiamo di lasciare una terra di schiavitu' , interiore e esteriore che sia .

Ma , e qui viene spontanea una considerazione e cioe' : ma siamo sicuri che questo faraoneo cattivo , tirannico, modello del che primo drammatico caso di :




                         
della storia , sia poi cosi' nemico e tirannico fino in fondo , oppure faccia parte di una geniale strategia per costringere il piccolo se egoico a cercare una soluzione , un esodo dalla sua sofferenza che lo fara' approdare a u una nuova ricchezza interiore e trovare in essa il suo Vego Se o :

                           IO SONO ? 

Quel popolo si era assuefatto a una vita stentata , a un tran tran quotidiano spento , senza luce , come Esau' in precedenza , aveva svenduto la sua vita per un :

                     PIATTO DI LENTICCHIE 

da ultimo , fuor di metafora , aveva svenduto la sua origine divina e spirituale , asservita alle necessita' temporali dell'ego sub-umano rappresentato dal faraone , assimilabile ai tanti faraoni del nostro tempo saturo di iene capitalistiche che cercano di fare business su tutto sfruttando le ricchezze dei popoli e della terra , inquinando quest'ultima con i "fumi" venefici delle sue fabbriche che hanno inquinato la terra e riscaldato il suo clima con una conseguente "desertificazione" simbolo di una desertificazione interiore ancora peggiore , rivelando ancora una volta il:

                CUORE DURO DEL FARAONE

L'IO SONO dunque vestito da Mose' ha spinto quel,popolo a uscire , a esodare da quella terra (luogo della coscienza) , ad abbandonarla , in cerca di una "nuova terra" dove scorreva :

                          LATTE E MIELE 

L' AMRITA , l' Ambrosia, il cibo divino , sicuramente piu' gustoso del misero,piatto di lenticchie del faraone .
Dunque il Mobbing del faraone e' servito a "snidare" quel popolo dalla sua :

                          ZONA DI CONFORTO 

e a farlo giungere a una :

                       NUOVA VISIONE DI VITA

La vera VITA , quella  che Dante chiama la :

                             VITA  NOVA 

Questa e' cio' che si chiama nello Yoga :

                         ILLUMINAZIONE

che non si riduce a un semplice episodio di esoterico " fotismo" , quanto a una illuminazione delle proprie "oscurita' interiori " , e una volta trasferiti nella coscienza dell'IO SONO , farci affermare come il Pinocchio collodiano al termine della sua avventurosa vicenda , ormai dotato di un corpo di carne :

      《 QUANTO ERO BUFFO QUANDO ERO UN BURATTINO

per giungere a questa considerazione egli  , nel suo percorso iniziatico ha dovuto conoscere il "mobbing" che  numerosi personaggi (cattivi) hanno operato contro di lui snidandolo dalle sue troppe e numerose zone di conforto.

Molto spesso tra le mie amicizie mi e' capitato di sentirli lamentare del mobbing del direttore o del capo ufficio, una situazione che impone solo due strategie :

                        FIGHT OR FLIGHT 

come a dire :

                    COMBATTI O FUGGI VIA

Chi e' rimasto ha escogitato qualche strategia o sime' contentato del piatto di minestra ; chi e' andato via e' approdato a una vita diversa , anche migliore della prima condizione , ma soprattutto e' maturato , cresciuto !

Morale : 

Il maestro interiore spesso si nasconde sotto le spoglie del tuo capoufficio , del tuo direttore , si veste da faraone per snidarti , per farti "uscire" , "esodare" , se comprendi questo egli diventa il tuo "alleato" !

Un edificante racconto : Un uccellino intirizzito dal freddo in mezzo alla strada , passa una mucca e vedendolo cosi' lo soccorre facendogli la cacca addosso , l'uccellino ebbe salva la vita ma ijizio' a lamentarsi per il cattivo odore ; passo' di li un lupo che prese a leccarlo togliendogli lo sterco di dosso , l'uccellino lo ringrazio' e il lupomse lo mangio' . Morale : non sempre che ti tira la cacca addosso ti vuole male , non semprevchi te la toglie ti vuole bene !













venerdì 26 ottobre 2018

SANNYASA: CRISTIANESIMO LA VIA EROICA DELLA RINUNCIA

(Dal Vangelo secondo Matteo 19,16-23)

In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze. 

In questo racconto e' possibile ravvisare il significato del :

                        SANNYASA

termine sanscrito che, nel percorso del cammino spirituale , indica :

                        RINUNCIA

a tutto i beni materiali che si possiedono al fine di poter incontrare , vedere e amare Lui , il Signore , l'ospite divino dell'anima , "liberi" (mukti) dai legami e dalle dipendenze che tutti quei beni impongono , cosi' e soltanto cosi' e' possibile realizzare il : 

                      SANNYASI

il cammino che porta all'unione (samadhi) con il divino e alla realizzazione della perfetta unita' :

        《 IO E IL PADRE SIAMO UNO

Il giovane del racconto e' gia' spiritualmente instradato secondo i canoni della sua religione di origine (ebraismo) . Frequenta il tempio , prega i salmi , ottempera alle prescrizioni di legge ; insomma e' circoscritto in una religiosita' routinaria , senza affanni , borghese , in un contesto culturale in cui le miserie della poverta' sono avvertite come una jattura ancora peggiore delle piaghe bibliche . Al Maestro che gli enuncia le leggi divine (Non rubare ,  non dire il falso ,  non uccidere , ecc...ecc) lui praticamente risponde :

                            FATTO

La sua e' l'osservanza del " NON" , non fare questo , non fare quello,ecc...ecc.. una religiosita' che oggi chiameremmo " normopatica" di prammatica , che denota tanto cristianesimo dei nostri giorni , cosi' lontano dal furore profetico e dall'ardore (tapas)  eroico di tanti suoi testimoni  , che hanno in San Francesco d'Assisi uno dei massimi esponenti   , arrivato a farsi "Sannyasi" sulla piazza della citta' , spogliandosi di ogni abito secolare e rinunciando a ogni privilegio finanziafio e titolare della sua casata . San Francesco ha fatto quello, che il giovane del racconto non ha avuto il coraggio di fare e per questo e' entrato nell'eternita' !


Questa e' la via eroica del cristianesimo che lo rende diverso da tanti altri percorsi iniziatici e religiosi. Per questo chi percorre questa via si chiama "eroe" (Virat) .Il giovane ricco del racconto rimane ancorato ai suoi primi tre chakra (muladhara, svadisthana , manipura) i chakra degli attaccamenti materiali che costituiscono il primo nodo (granthi) che si incontra nella risalita di Kundalini (coscienza cosmica) lungo Sushumna (canale psicoenergetico centrale = Nadi) .

La Kundalini cosi' bloccata non puo' raggiungere Ajina chakra (terzo occhio) e aprirsi alla vista metafisica , spirituale , mancando cosi' l'incontro con l'UNO e conoscere (Jinana) la Vita Eterna in Sahasrara chakra . Il poverino manca l'incontro con...l'Amore che pure 

Aveva fissato (tratak) il suo sguardo su di lui

Il nostro seguitera' a frequentare la sinagoga , ad ascoltare i sermoni e ad osservare i precetti della legge mosaica, ma rimarra' confinato nel recinto di una fede morta , priva di creativita' spirituale e arida , come quella di tanti , senza alcun "eroismo" !





Libero (mukti) dai legami (granthi) dell'ego come un morto , libero (mukti) di agire e muoversi  come un vivo 》 (Osho)